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IL PROCESSO - # 2 - Reunion
23/08/2012 (3326 letture)
INTRODUZIONE
A cura di Nicola Strangis "Khaine"

Care amiche ed amici,

proseguiamo il viaggio intrapreso con la rubrica Il Processo affrontando una tematica sicuramente cara a voi tutti, relativa alla legittimità delle reunion. Quante volte abbiamo discusso della bontà o dell'opportunità di determinate operazioni, talvolta considerate puramente commerciali ed in altri casi viste come veri e propri miracoli? Abbiamo quindi deciso, ispirandoci all'impostazione dialettica di un Processo, di dar voce ai chi si schiera favorevolmente e chi negativamente, con tanto di giudizio finale, nell'auspicio di creare un sano dibattito tra voi che ci leggete. Ma ora basta chiacchierare e diamo il via al procedimento... la parola all'accusa!

TESI ACCUSATORIA
A cura di Saverio Comellini "Lizard"

Le reunion sono il frutto avvelenato di un mercato morente, gentili Signori della Corte. Questa è la verità. Tutti vorremmo che nascessero per motivi artistici o anche solo per la ritrovata armonia tra i musicisti. Ma la verità è che se questo può valere nel singolo caso, l’invasione a cui assistiamo ormai da anni ne fa un “fenomeno” e, come tutti i fenomeni, è giusto pensare che ci sia dietro una strategia di marketing ben precisa. Le reunion assolvono ad una funzione specifica: in un mercato sempre più frammentato, segmentato, diviso, superaffollato ed assolutamente inflazionato di band clone ed oltretutto in continuo ridimensionamento, il ruolo delle reunion è quello di sopperire alla mancanza di nuovi “miti”. Questa è la dura verità. Il mercato discografico è ormai finito, avvelenato da se stesso e demolito dal download e dalle nuove abitudini di ascolto. In un mercato del genere, che ha puntato tutto solo sulla quantità di nuove band, nella speranza che almeno una diventasse abbastanza grande per coprire le spese delle altre, è impossibile che i nuovi gruppi assurgano al livello di “mito”, come era –faticosamente- toccato ai predecessori. Non c’è tempo, non ci sono abbastanza vetrine per tutti, non c’è modo che riescano a parlare un linguaggio che possa attirare e coinvolgere le masse metalliche, a loro volta sempre più ristrette e divise. Ecco quindi che il ritorno di un gruppo storico “serve” per colmare questo gap. La band storica non “deve” diventare un mito: lo è già. Anche se ai tempi era di seconda o quindicesima fila, l’effetto nostalgia vince sempre. Il mito dell’era dorata del metal è più forte e colpisce sia chi c’era e muore di rimpianti (anche se cerca di rimanere aggiornato), sia chi quell’epoca dorata fin troppo mitizzata non l’ha mai vissuta e vorrebbe respirarne, anche solo per un attimo, l’atmosfera incantata.

Poco male finché le reunion restano un evento estemporaneo, magari legato ad un’esibizione dal vivo in qualche festival, diverso il concetto quando scatta “l’operazione” di marketing: un evento singolo, gestito con uno spirito “only for fans”, non è mercato discografico. E’ da qui in poi che comincia la farsa. Innanzitutto, il feeling tra i musicisti: quasi mai le reunion durano a lungo e quasi mai con la vera formazione “originale”. Quando un rapporto personale si rompe è molto difficile ricrearlo, lo sappiamo tutti, Signori della Corte. Molto difficile poi riallacciare i fili con una vita “avventurosa” e disagevole come quella del musicista se nel frattempo ti sei ricostruito un ordine fondato su altri cardini. E’ così che magari qualcuno dice di sì per togliersi lo sfizio e poi, dopo un disco o addirittura dopo un solo tour, decide che può bastare e torna a casa. Artisticamente poi la strada è ancora più stretta: innovazione o fedeltà alla linea? Qui le critiche arrivano in ogni caso e si vorrebbe pensare che la scelta alla fine fosse solo artistica ma le cose non sono proprio così semplici e spesso anche l’ispirazione dei giorni migliori è evaporata da un pezzo. Se hai appeso lo strumento al chiodo, quando poi torni a spolverarlo, lui è lo stesso se lo hai tenuto bene, tu no. Questa è la verità e vale anche se hai continuato a suonare: il tempo non passa mai a caso ed anche ammesso che non abbia lasciato segni su di te, sulle tue qualità compositive, sull’abilità tecnica e sull’affiatamento personale e musicale con gli altri ex-ragazzi del gruppo, difficilmente si ricreerà quella magia che scorreva anni fa. Senza considerare che l’effetto-reunion è molto breve ed in una scena così avida e mutevole come quella attuale, dura molto poco, perché la bulimia spinge subito a cercare qualche altro pasto. Parliamoci chiaro insomma: quante sono le reunion che aggiungono davvero qualcosa alla storia di una band? Quante quelle in grado di durare? Quante quelle che eguagliano i fasti passati o che quanto meno si propongono in maniera onorevole e tale da giustificare tutta la pompa magna sollevata? La risposta la sappiamo tutti. Poche. Pochissime. Una percentuale risibile. Ovviamente, il musicista ha tutto il diritto di fare quello che vuole, così come il fan ha tutto il legittimo desiderio di vedere -o rivedere- finalmente il proprio gruppo preferito dal vivo o riascoltarlo su disco. Quando non si tratta di sporadici ritorni, ma di un fenomeno, allora è giusto analizzarlo e sentirne la puzza di bruciato.

Allora perché? Perché è il mercato a chiederle e sponsorizzarle. Un mercato morente che ci offre un frutto avvelenato. Un mercato incapace ormai di investire su una band in cui crede e di portarla al successo con un investimento di anni. Non esiste più niente del genere, a qualunque livello. Questa è la verità. Il prodotto-reunion richiede un investimento minimo perché il pacchetto è già pronto e si tratta solo di passare all’incasso. Poco o tanto che sia, poco o tanto che duri, onorevoli o meno che siano il tour o l’album del ritorno. Basta l’incasso e se una reunion non funziona, poco male: ce ne sarà sempre un’altra.

La verità, Signori della Corte è che se non possiamo impedire al mercato di fare scempio anche di gruppi che significano o hanno significato davvero qualcosa, almeno possiamo rifiutarci di partecipare a questo rituale. Onestà vorrebbe che si tornasse solo se si ha davvero qualcosa da dire e non per nostalgia, voglia di rivalsa o per vile denaro. Purtroppo, è un meccanismo ormai avviato e solo noi possiamo fermarlo. Il fenomeno reunion va condannato e l’Accusa vi chiede una condanna esemplare, che sia monito per tutti e per il mercato in primis, al di là di quello che può essere l’effettivo valore di un ritorno riuscito. Un caso unico non giustifica tante prevedibili delusioni, perché una strategia di marketing non riuscirà mai a creare una magia che non sia un breve, illusorio, effetto di Fata Morgana.

TESI DIFENSIVA
A cura di Rino Gissi "The Thrasher"

Reunion, il pomo della discordia: chi le taccia di essere bieche operazioni commerciali e chi, invece, crede nella genuinità o per lo meno nella bontà di tali avvenimenti. La reunion, inutile dirlo, permette ai fan più giovani, quelli che non hanno potuto vivere l'epoca aurea dei propri beniamini, di vederli insieme così come avevano potuto ammirarli soltanto su Youtube; per non parlare poi dei fan di vecchia data, quelli che hanno vissuto sulla pelle della propria adolescenza la magnificenza di band affascinanti e con parecchie cose da dire e che ora, a chissà quanto tempo di distanza, possono riprovare quei brividi antichi. La sensazione di dejà-vu non é indifferente, e l'emozione cresce in maniera direttamente proporzionale all'aumentare del tempo in cui la band in questione si è tenuta lontano dalle scene, oppure ha calcato i palchi con formazioni diversificate; perché, é bene sottolinearlo, per reunion si intende anche il ritorno di una line-up originaria che era stata modificata anche solo in minima parte (come nel caso di Rob Halford o Bruce Dickinson, fuoriusciti e poi rientrati alla corte di Judas Priest ed Iron Maiden). Il tempo cambia le persone e mitiga i rapporti: forse nessuno di noi può negare di aver interrotto un'amicizia o una relazione, in passato, salvo poi tornare sui propri passi dopo che un pò d'acqua é passata sotto i ponti. Non sarà mai come prima, certo, cambiano le prospettive e il modo di vivere la quotidianità, eppure ciò non impedisce al rapporto stesso di riprendere a funzionare (e c'é anche chi giura che può persino migliorare): chi, dunque, può giurare sull'assenza totale di genuinità tra lo stesso Dickinson e l'autoritario Steve Harris, tanto per fare un esempio? Chi può arrogarsi il diritto di indicare nel dio dollaro l'unica ragione di un filo che si riannoda? Nessuno: come capita a noi, persone comuni, così potrebbe succedere alle super-star dell'heavy metal, che un giorno sentono il bisogno di girare pagina -magari attratte da tentazioni soliste o stufe di vivere sulla rendita del proprio passato- ed un giorno sentono l'esigenza di riprendere in mano un discorso interrotto, ma troppo importante nella propria storia per accantonarlo.

Certe band hanno fatto la storia, e sembrano essere gli unici cerimonieri degni di celebrarla, onorarla e perpetuarla: inutile girarci intorno, il fascino dei pionieri non conosce eguali per la maggior parte degli adepti in leather and denim. Forse anche perché ci piace pensare che tutto sia perfetto ed in ordine, e fatichiamo ad accettare uno scisma all'interno di un act che ci ha fatto sognare. La reunion può fruttare una nuova giovinezza ed un ritorno a livelli eccellenti, come successo proprio alla Vergine di Ferro, ma del resto come si potrebbe lavorare bene e produrre qualcosa di concreto se spalleggiati da persone odiate, o con le quali il rapporto é instabile? Si andrebbe incontro a continui tira e molla, capaci di durare decenni (qualcuno ha detto Anthrax o Black Sabbath?), questi sì stucchevoli e deplorevoli: nessuno nega che la reunion debba essere sentita e non fatta tanto per fare, per poter funzionare e destare interesse, fascino; rivedere insieme gli Helloween di Hansen e Kiske o i Sepultura con i fratelli Cavalera piacerebbe a tutti noi, ma se le divergenze non vengono appianate sarebbero prese in giro. Reunion sì, dunque, ma a patto che ci sia alla base la reale intenzione di riprendere un discorso sensato e non solo la voglia di monetizzare sul passato glorioso.

LA SENTENZA
A cura di Nicola Strangis "Khaine"

Lette e comprese le argomentazioni dell'Accusa e della Difesa, la presente Corte così giudica: sulla base dell'effetto che una cattiva reunion potrebbe avere sullo sviluppo della sensibilità metallica dei più giovani, soppesate le conseguenze dell'avere uno scarso numero di gruppi di un certo calibro in attività, la band che si macchia di reunion è condannata ad un anno di lavori forzati, con possibilità di commutare la pena in sanzione pecuniaria. A beneficio delle operazioni di reale successo, viene considerata come unica condizione scriminante che la reunion sia efficace, dunque ottenendo consensi largamente e per lungo tempo condivisi nella Comunità Metal; vale invece come condizione aggravante generica l'aver commesso il fatto sotto l'effetto di un trend musicale momentaneo, ovvero al solo scopo di concretizzare i guadagni di carriere altrimenti fallimentari.
Così è deciso, la parola ai Lettori.



Unia
Mercoledì 14 Novembre 2012, 14.01.00
83
Una giusta sentenza. Sempre stata e sempre sarò contraria alle reunion. Ritengo che quando una "storia" finisce, non è che si ritorna alle pagina iniziale. Ne leggi un'altra, così come quelle bands che "prima sì, poi no...", insomma un continuo tira-e-molla. Se un gruppo si frantuma e poi ricomincia daccapo, dubito fortemente che la musica e il rapporto saranno gli stessi.
CowboyFromHell
Martedì 13 Novembre 2012, 17.59.00
82
Per me dipende dai casi. Nel caso dei Pantera penso sia giusto. Una band deve avere le palle per andare avanti senza un membro. Nel caso degli Iron Maiden no. Harris e Dickinson si picchiavano nei backstage. Se io litigo con uno violentemente vuol dire che io e lui non possiamo più stare nella stessa band. Nel caso dei Judas Priest, ossia della "separazione amichevole" sono d'accordo. Se un musicista ritrova un armopnia col resto del gruppo mi sembra lecito tornare insieme, ma solo a patto che il sostituto non riesca a colmare la lacuna.
reunionkiller
Martedì 4 Settembre 2012, 23.24.57
81
le reunion sono solo per soldi. vedi dicknson quanto odiava harris e i maiden nel 93 e com'è tornato all'ovile. così lee roth e i van halen. schifo puro l'operazione commerciale. O addirittura pelù e renzulli. condannati
Painkiller
Martedì 28 Agosto 2012, 16.54.56
80
DI SICURO!!!
Sambalzalzal
Martedì 28 Agosto 2012, 14.46.04
79
Ahahahahahahah!!!!! velocità o quantità? Sulla quantità non c'è problema se non mischio ( o vado a birra, o a vino o a jagermeister!) ma sulla velocità non rendo il mio massimo!!!! Se riesco a venire per me sarà di sicuro taxi e albergo perchè altrimenti torno a Roma senza moto e con le chiappe rotte dalla stradale!!!!!
Painkiller
Martedì 28 Agosto 2012, 14.20.57
78
Tieniti in forma perchè al party di metallized dobbiamo fare la gara con Billo! Poi torno in taxi però... :-o
Sambalzalzal
Martedì 28 Agosto 2012, 14.17.49
77
painkiller@ hai completamente ragione! Salute a te, amico mio ed ai vecchi tempi! Che nuovi ne possano venire di migliori! La bevuta a Venerdì sera!
Painkiller
Martedì 28 Agosto 2012, 14.08.13
76
@Samba&vitadathrasher: non posso non concordare, l'unica discriminante, la prova del nove, è sempre il concerto. Lo era una volta, lo è di più adesso che con il computer in studio si può fare di tutto. Beviamoci una birra sopra, pensando ai vecchi tempi...
Taste Of Chaos
Martedì 28 Agosto 2012, 11.59.39
75
a 19 anni tem che, per quanto riguarda la musica che amo, il meglio sia alle spalle...non sono un nostalgico, ma so bene che tante grandi band e tanti grandi artisti che hanno fatto la storia non ci sono più (Pink Floyd) o sono l'ombra di sé stessi (In Flames, Metallica, ecc...)...la reunion gioca sulla pancia, sull'emozione di pensare che sia ancora possibile sentire qualcosa di magico, ma la realtà razionale, quasi sempre, mostra impietosamente la natura commerciale di queste operazioni. Mi scuso per il delirio random, vado ad ascoltare Supper's Ready
Sambalzalzal
Martedì 28 Agosto 2012, 10.15.28
74
no vitadathrasher@... purtroppo non ti sei dilungato abbastanza, secondo me... fa veramente piacere ascoltare i pareri di persone che hanno vissuto il metal ai bei vecchi tempi e che riescono a fare un paragone obbiettivo con quello che significa vivere il metal oggi... è un altro mondo, veramente. Il brutto è che le nuove leve non avendo termini di paragone e neanche fino in fondo riuscendo a capire ciò che succedeva prima, oggi danno per buone e per normali situazioni che veramente non lo sono... mesi fa quando su queste pagine ci fu un'accesa polemica sul pay to play accorsero numerose persone che ne prendevano le parti a spada tratta... per farti un esempio, appunto... se già pensi a quanto sia abberrante una cosa come pagare per suonare (che non significa assolutamente investire) rifletti su come possa essere possibile che ci sia anche una maggioranza che la consideri come "normale". Nel forum giorni fa avevo posto una domanda, e cioè se al momento ci siano bands degne dei vecchi nomi... io personalmente non ne trovo e come giustamente mi rispose qualcuno dipende probabilmente dal fatto che è IMPOSSIBILE seguire un mercato che è in espansione ad ogni minuto ed in ogni recesso intimo del web. Impossibile passare il tempo a "filtrare" e centellinare gli ascolti per capire se ci sia veramente qualcuno degno di nota. Specie se posto dietro alla marmaglia dei mediocri che si aggiudicano il postole prime posizioni avendo più soldi o più agganci. Le reunions sono solo un aspetto di questo malessere, è vero. CI si arriva perchè si è arrivati all'implosione della proposta intera, l'importante è come ripeto non farsi prendere per il culo ma è veramente pesante come situazione...
vitadathrasher
Martedì 28 Agosto 2012, 8.51.24
73
La crisi globale e di conseguenza quella del mondo discografico, non fa investire soldi nel reclutamento che richiede tempo, rischio e investimenti a lungo termine. Le reuninon sono soldi facili, sanno già quale può essere il bacino di utenza, quindi fanno un calcolo preventivo dei costi e dei ricavi. Poi la gente vive nel mito delle band storiche, tra cui mi ci metto pure io. La tecnologia ha rovinato tutto: prima comprare un CD o un Vinile era quasi un rito, oggi la gente scarica tutto, non ascolta nulla e non spende nulla. Prima si ascoltava la musica da un woofer oggi mp3 e auricolari in una scena musicale vasta e dispersiva dove tutti possono fare qualsiasi ciofeca da pubblicare su facebook. Mentre prima andavi a bussare ad una porta per presentare un demo.....ok mi sono dilungato e rimpiango i vecchi tempi
Sambalzalzal
Martedì 28 Agosto 2012, 7.58.04
72
Purtroppo Flag Of Hate@ rendiamoci conto che è esattamente come dici tu. Il sovraffollamento e l'aver voluto lucrare fino alla fine ed in malo modo su un genere (quello metal) che di certo all'epoca non nacque come mainstream, hanno massacrato tutto il concetto di quello che significava un tempo ascoltare e vivere la musica. Avere appunto dei punti di riferimento (i MITI) da cui prendere esempio e tentare la scalata. Oggi invece ti dicono apertamente che per fare la famosa scalata devi sborsare soldi ( e quindi ai locali per suonare, ai canali televisivi e radiofonici per farti vedere/ascoltare in giro ecc) poi chissenefrega se il prodotto è valido o no. Con questa filosofia in giro di bands se prima ne trovavi 10 brave, oggi ne trovi 4000 scarse! Succede in scala mondiale ma in Italia dove sempre parlando di metal e cmq musica alternativa c'è un'ignoranza paurosa e parecchio risentimento, la situazione è ancora più drammatica.
Flag Of Hate
Lunedì 27 Agosto 2012, 23.14.36
71
Giusto, per essere "Tvue Indie" devono conoscerti meno di sette persone. Se vendi più di 10 dischi sei fottutamente mainstream, dunque "Sellout" (venduto)
xutij
Lunedì 27 Agosto 2012, 20.19.54
70
Flag, tutto quello che passano alla radio, o meglio "spacciano" vista la qualità, non può essere Indie, va contro la logica del termine
xutij
Lunedì 27 Agosto 2012, 20.19.53
69
Flag, tutto quello che passano alla radio, o meglio "spacciano" vista la qualità, non può essere Indie, va contro la logica del termine
jek
Lunedì 27 Agosto 2012, 20.17.11
68
@Flag Of Hate: ottima riflessione. Quoto.
Flag Of Hate
Lunedì 27 Agosto 2012, 19.58.12
67
Oggi tornavo a casa in macchina, con la radio accesa e la spesa nel bagaglio... lo speaker introduce un brano dicendo qualcosa tipo "ecco il nuovo singolo dei XXX (mai sentiti prima, manco me li ricordo), gruppo OSANNATO nell'ambiente indie USA ecc ecc" e parte il solito brano loffio e mieloso. Oggi non nascono più veri miti? Secondo me è anche a causa del sovraffollamento, nella sovraesposizione mediatica, nel frenetico alternarsi di bands su bands che campano di un singolo e poi tornano più o meno nel dimenticatoio (anni fa spopolavano i The Rasmus e gli Hoobastank grazie a due singoli di successo, oggi i nuovi dischi sono passati quasi sotto silenzio)... non c'è più la magia nello scoprire e sezionare la musica, c'è solo un consumo superficiale e frenetico. E senza la magia non possono nascere i miti.
Painkiller
Domenica 26 Agosto 2012, 22.36.54
66
Dal punto di vista della riuscita invece, credo che una reunion degli helloween o degli Angra funzionerebbe perché sia kiske sia matos sono in gran forma, così come credo che a livello compositivo le due band funzionino ancora. Al contrario credo che guns e Sepultura sarebbero destinati ad un flop, sia compositivo, sia in sede live. Negli ultimi due anni al gods ho visto duff, slash, I guns, I soulfly ed I cavalera conspiracy. Ad eccezione dei Guns gli altri quattro hanno proposto una paccotiglia di suoni triti e ritriti e senza fantasia, i guns ovviamente avevano un altro repertorio da poter proporre, ma in questo caso é Axl a non poter reggere...che pena. Quindi preferisco che non si riuniscano perché temo in un disastro su tutta la linea...
Painkiller
Domenica 26 Agosto 2012, 22.23.46
65
Comprendo il punto di vista di lizard e credo che, come spesso accade, la verità stia nel mezzo. Siamo innegabilmente in una fase di grande trasformazione del mercato musicale, e credo che le reunion avvengano per entrambe le ragioni, quella monetaria e quella dell'amarcord, legato alla domanda. Quel che dovremmo chiederci é perché c'è un così forte desiderio di "dinosauri", ovvero se per caso sia vero che non esistono altre band, più giovani, di pari livello, oppure se il problema non sia per caso l'offerta. Io credo che questa componente sia determinante oggi, c'è una tale frammentazione dell'offerta che é difficile approfondire l'ascolto, affezionarsi ad un gruppo, accettare che possa anche produrre un album così così (lo hanno fatto anche i dinosauri...) perché subito siamo pronti a sostituirlo con un altro. In sostanza, credo che la voglia di reunion sia determinata da una serie di concause...
Diddi Verni
Domenica 26 Agosto 2012, 20.00.05
64
la reunion dei coroner mi ha fatto saltare dalla gioia, la possibilità di vederli poi è stato il massimo, un evento che pensavo impossibile qualche anno fa
Sambalzalzal
Domenica 26 Agosto 2012, 17.23.54
63
Beh, Lizard e Radamanthis@ riguardo al fatto che siano Slash e membri storici a non voler tornare con Axl e rifondare lo storico combo se non a certe condizioni avrei i miei dubbi... se in caso è proprio il contrario e mi sembra che Axl lo abbia dichiarato in modo piùttosto palese all'indomani della premiazione della Hall Of Fame... anzi nel suo comunicato ha ufficialmente pregato membri ed organizzatori di non associarlo in alcun modo in quell'occasione al nome GNR. Ne avevo già parlato al commento N° 3... lui ha i soldi e gli altri no quindi la parte interessata alla reunion è chiaro quale sia. Stessa cosa sta peraltro accadendo oggi giorno tra Metallica e Dave Mustaine... lui vorrebbe rientrare nel giro MOLTO volentieri ma agli altri la cosa non passa neanche per l'anticamera del cervello. Tu Radamanthis@ giustamente ti soffermi su un esempio molto importante (quello dell'operaio e della fabbrica che ti richiama offrendoti di più) il fatto è che se la fabbrica ti richiama per lavorare offrendoti di più e poi tornato sul posto di lavoro ti comporti male, la porta te la fanno ritrovare ancora con molta facilità. Qui invece le bands si riformano e merda o no i soldi li beccano uguale perchè la gente sembra avere problemi di giudizio quando si tratta di mandare a cagare i propri eroi di gioventù. Sarebbe più onesto riformarsi per fare solo concerti, ma invece no, questi non si limitano a quello. Secondo me mandare affanculo oggi come oggi certi nomi e una certa attitudine dovrebbe essere la prassi che ognuno di noi dovrebbe fare sua... io l'ho fatto con i Maiden per come si sono ridotti e per come lucrano su ogni tipo di cosa. Sto per farlo con i Motorhead (non si parla di riunioni qui ma di altre mosse geniali). Insomma, quoto Freedom@ quando dice che magari alcune teste sarebbe veramente meglio farle cadere per lasciare spazio al "nuovo" se ce ne è di qualità!
freedom
Domenica 26 Agosto 2012, 16.10.21
62
Rispondo all'ultima domanda di Lizard: assolutamente no. L'eco di alcune band è talmente grande che potrebbero riunirsi in qualsiasi momento e avere un esercito di persone ai concerti o che compra i dischi, tutto qui. Quindi si, i grandi nomi si riuniscono più che altro per ragioni economiche, con l'appoggio delle case discografiche che preferiscono avere soldi facili subito invece di aspettare e investire rischiando (cosa che comunque fanno, ma quando si presenta l'occasione chessò, di un "tour d'addio dei Pink Floyd", azzo, tutti vogliono metterci le mani sopra, è un guadagno strasicuro). Ma quando questi signori andranno in pensione/creperanno, ci saranno altri gruppi che nel frattempo saranno diventati "di culto", non c'è da preoccuparsi per questo...forse succederà quando le nuove generazioni inizieranno a stancarsi di certi nomi, quando la loro musica sarà veramente obsoleta, superata. Insomma, la vita va avanti e di sorprese chissà quante ce ne saranno...io sono fiducioso.
Lizard
Domenica 26 Agosto 2012, 15.49.37
61
I Pink Floyd con Waters si sono riuniti solo in occasione del Live8 quindi soldi, in teoria, nothing... Gli hanno offerto miliardi per la cerimonia delle Olimpiadi ma Gilmour proprio non ne vuole sapere, specialmente ora che Wright è morto. Quanto a Kisser, ma secondo voi davvero una persona che così ostinatamente sta mantenendo il marchio Sepultura, faccia calcoli monetari? Se volesse come session man o come membro di una superband prenderebbe molti più soldi di quelli che prende ora: la questione è che lui non vuole essere considerato un galoppino di Max e non vuole che Max e Gloria tornino a spadroneggiare in casa Sepultura riducendo gli altri a facchini, come era successo prima. Solo a queste condizioni accetterebbe di tornare assieme agli altri. Comunque, per tornare al discorso che mi preme: sì il mercato è cambiato, ed è cambiato anche il Mondo. Ma quindi secondo voi non c'è scampo al dover accettare che il metal sia un genere del passato che non potrà mai tornare ai fasti precedenti e dovrà campare per forza solo sulle reunion delle vecchie glorie per respirare un po' di magia?
Radamanthis
Domenica 26 Agosto 2012, 14.54.38
60
Sinceramente Lizard il discorso dei "nuovi miti" per me è una porta aperta...l'ho sempre detto che dietro ai "dinosauri" c'è ben poco e quindi si tende a rievocare il passato! Le scene underground sono si piene di ottime band che fanno dischi squisiti, concerti intensi ecc, ma band che muovono le folle sono ben poche. I tempi sono anche cambiati e in generale non si potrà rivivere la scena metal degli anni 70 / 80 quindi ci si lega inevitabilmente al passato! Comunque voglio vedere se Kisser vede naufragare i Seps sempre più se non si riappacifica con Max...Per quanto riguarda Slash posso anche darti ragione ma per il semplice fatto che è lui al momento ad avere la carriera solista migliore di quella di Axl che si maschera e si nasconde dietro quella macchina stampa soldi col nome di GN'R. Poi hai citato i Pink Floyd...i PF han già avuto delle reunion temporanee e certo non l'han fatto gratis...
Lizard
Domenica 26 Agosto 2012, 13.58.19
59
Mmmhhh.... Non credo infatti che si possa ridurre tutto ai soldi, a volte le questioni personali hanno altrettanto peso: prendiamo il caso dei Pink Floyd, avete idea di quanti soldi prenderebbero? Ma non torneranno mai assieme. Allo stesso modo, credo Slash e gli altri tornerebbero con Axl solo se lui cambiasse totalmente modo di comportarsi e questo non sara' mai. Dickinson e' tornato nei Maiden solo a determinate condizioni, che non fossero solo i soldi. Allo stesso modo, non credo che Kisser accettera' mai di stare in gruppo totalmente egemonizzato da Max e dalla moglie, nel quale lui e' considerato un dipendente. Le dinamiche personali contano sempre. Piu' che altro, vedo pero' che il punto a cui tenevo di piu' nella mia "arringa" non vi ha convinti molto: le reunion si fanno e si faranno perche' mancano i nuovi miti e i nuovi miti non nascono perche' etc etc quindi, non sono le reunion in se' il problema, anche al di la' della sincerita', ma il motivo per cui c'e' tutto questo spazio da colmare.
Radamanthis
Domenica 26 Agosto 2012, 13.42.52
58
Ma poi il discorso lo si vuole ridurre ai soldi? Ok, mettiamola sui soldi allora...se ti offrono di tornare nella ditta dove lavoravi prima e guadagni di più (e non corri il rischio di accoltellare qualche collega con cui hai avuto magari diverbi) non ci vai? Tutti noi lavoriamo per avere a fine mese lo stipendio e credo che i musicisti facciano ciò che fanno (dischi, concerti, tour mondiali, promozione nuovi lavori, biografie e tutto ciò che gira intorno al music businness) per avere cash sul loro conto corrente in banca...che pensate che siamo nei primi anni 80 dove le band suonavano per divertirsi nei garage o per partecipare a party selvaggi a base di sesso, alcol e droga? Di quegli anni saranno rimasti i party selvaggi per buona parte di loro (i più fortunati) ma per il resto è solo una questione di moneta...Se i Sepultura tornano insieme per cosa pensate lo facciano? Se Matos torna negli Angra perchè ci torna? Se i Savatage vedono che con la TSO non guadagnano più pensate non rispolverano il vecchio logo? Se Slash fallisse nel suo progetto solista pensate non tornerebbe da Axl? Dai...più soldi hai più ne vuoi quindi le reunion prima o poi arriveranno tutte...c'è solo da aspettare i tempi giusti per ognuna di esse!
freedom
Domenica 26 Agosto 2012, 12.54.15
57
Io la penso come Alex Ve sui Sepultura, credo che lo faranno. Magari poi non sforneranno un secondo Arise, ma sono sicuro che quelle poche idee rimaste a Max, con l'apporto di Kisser possano dare vita ad un buon disco...comunque io sarei tra i primi a comprare il biglietto per vederli.
brainfucker
Domenica 26 Agosto 2012, 12.31.19
56
ti credo che le reunion vanno di moda..chi negli anni '80 aveva 20 anni ha respirato l'epoca dei vari maiden,slayer,megadeth e chissà quanti altri..quelli che come me nel 2012 hanno poco più di vent'anni stanno crescendo con il peggio della musica "pesante".ma vaffanculo
Aelfwine
Domenica 26 Agosto 2012, 0.08.41
55
Un articolo davvero piacevole, come al solito grazie Metallized.
vitadathrasher
Sabato 25 Agosto 2012, 23.45.35
54
La reunion dei Sepultura non mi tira proprio per niente....Anche perchè non credo che riuniti tirerebbero fuori il capolavoro dell'anno: per me sono fritti da Chaos . Inoltre li ho visti dal vivo di recente e hanno suonato davvero bene, Kisser è un grande,il batterista pestava di brutto e il cantante non lo cambierei per sentire il growl di Cavalera. I fratelli Cavalera hanno rotto con tutti questi progetti e non credo che apporterebbero qualità alla formazione attuale
xutij
Sabato 25 Agosto 2012, 21.29.32
53
Concordo sia con Flag e Alex. Da fan, vedere i Sep originali sarebbe un sogno, anche se la formazione sarebbe un po' "goffa" con Max "Cicciosdentato" Cavalera. Però, umanamente, non sarei d'accordo, per rispetto di Green, che si è fatto il culo per mandar avanti baracca e burattini, prendendo, talvolta, critiche immeritate.
Alex Ve
Sabato 25 Agosto 2012, 21.11.18
52
Sostanzialmente sono d'accordo con Flag Of Hate, anche se io sono convinto che il ritorno alla formazione originale dei Sepultura ci sarà. Sarebbe un affare in grado di far girare sacchi ricolmi di soldi, ed il buon Max per queste cose ha fiuto da vendere. Il disco nuovo potrebbe essere una copia dell'ultimo Soulfly (che ritengo un esperimento in vista della reunion), ma la gente si fionderebbe a valanga ai concerti facendo registrare il tutto esaurito, ovviamente non per ascoltare i pezzi nuovi, ma per robette buone come Arise, Beneath The Remains, Chaos A.D. etc etc....insomma, un affare d'oro in tutti i sensi, sia per il Cavalera maggiore, sia per gli altri 3, che penso negli ultimi dieci anni non abbiano racimolato granché ai botteghini.
Flag Of Hate
Sabato 25 Agosto 2012, 19.49.33
51
Ho dimenticato un pezzo: non credo che la presenza di Kisser possa migliorare molto la situazione. Ovviamente questa è la mia opinione.
Flag Of Hate
Sabato 25 Agosto 2012, 19.48.12
50
Dico la mia, ma il ritorno (non reunion, quindi) alla formazione originale dei Sep coi Cavalera non solo è impossibile, ma soprattutto sarebbe una iattura oscena, dato che, con le attuali capacità di songwriting di Cavalera (che veleggiano più o meno all'altezza delle caviglie di Brunetta), il disco sarebbe una fotocopia degli ultimi Soulfly e dei CC. Già abbiamo due doppioni che fanno album soporiferi, non ce ne seve un terzo.
xutij
Sabato 25 Agosto 2012, 19.07.01
49
Non so, da quanti anni si parla di una reunion imminente dei Sepultura ?. Io, oramai, non ci spero più,
Delirious Nomad
Sabato 25 Agosto 2012, 18.55.51
48
Mi sarebbe tanto piaciuto vedere i Deep Purple Mark II per una serata...impossibile ormai...
xXx
Sabato 25 Agosto 2012, 18.40.23
47
Comunque tutti gli indizi portano ad Andrè matos negli angra come prima prossima reunion. Poi probabilmente i fratelli Cavalera nei Seps. Non voglio neanche immaginare i Pantera senza Dime e non voglio illudermi su Savatage ed Helloween; ma se almento i Sava li si può vedere attraverso al TSO per gli helloween con hansen e Kiske è solo una speranza...chissà però, gli Unsionic potrebbero essere solo il primo punto di partenza!
Painkiller
Sabato 25 Agosto 2012, 15.10.49
46
Fu il successo di un album tipicamente metal come resurrection a fargli capire che l'amore dei fans era incondizionato e già da allora cominciò a parlare col gruppo di un suo eventuale rientro, ma demolition era già in cantiere...
Painkiller
Sabato 25 Agosto 2012, 15.07.31
45
@Polifemo: questo é quanto scritto da una parte della stampa nell'immediato dopo lo split, ma é stato smentito dagli interessati più volte. Halford stesso lo ha chiarito definitivamente in alcune interviste legate all'uscita di resurrection, spiegando che a quel tempo la sua immagine pelle e borchie strideva con la sua sessualità e che non si sentiva pronto ad ammetterlo in un mondo, quello metal, in cui il machismo era quasi un dogma e che allora non credeva di poter essere accettato. Così fu lui a volersi staccare. L'album dei two fu il suo manifesto, il modo di voler dichiarare la propria omosessualità, e fu per lui una liberazione. Disse poi, nella stessa intervista, che quell'album fu molto importante per l'accettazione di se stesso e che resurrection non sarebbe mai nato, così metal e macho, senza voyeurs.
Polifemo Mezzo Scemo
Sabato 25 Agosto 2012, 12.03.04
44
Painkiller: "Per quel che riguarda i Judas Priest l'abbandono da parte di Halford non fu dovuto a screzi con la band, bensì alle note vicende personali legate alla sua sessualità." Veramente no. Mentre il gruppo voleva prendersi una pausa di un paio d'anni per ricaricare le batterie, Rob Halford voleva dedicarsi ad un progetto solista - e fin qui niente di male. Il problema era il contratto coi JP che gli impediva di pubblicare qualcosa extraband- Fu così che se ne andò sbattendo la porta, perché solo uscendo dal gruppo poteva fare quel che voleva. Era, evidentemente, stufo marcio di fare il Metal God e sentiva il bisogno di staccare nettamente.
Nerchiopiteco
Sabato 25 Agosto 2012, 11.39.27
43
Il "processo alle intenzioni" per eccellenza!! Per questo non ho mai giudicato prima di aver visto il prodotto finale e anche quando ho la certezza che si tratti di operazioni commerciali non me la sento di sparare a 0 su chi ho seguito per anni senza averli prima ascoltati, album o live che siano! Per un Bruce o un Halford dal vivo non si puó che gioire, per uno shadomaker dei RW proprio no! Comunque sarebbe interessante analizzare il perché adesso ci siano tutte queste reunion....
S.V.
Sabato 25 Agosto 2012, 1.27.11
42
Mmm...Non credo ci sarebbe nulla di male se i Pantera si riunissero con Wylde per fare solo un tour e accontentare tutti coloro che non li hanno potuti vedere dal vivo in passato. Un disco no, ma su questo sarei favorevole, non credo che nuocerebbe nè alla band nè all'immagine di Darrell. Sul discorso reunion in genere credo abbia detto tutto Sambalzalzal nel commento n.3.
Spirit Crusher
Sabato 25 Agosto 2012, 1.17.55
41
Io son contro le reunion..Vedere i Pantera senza Darrell sarebbe come vedere i Death senza Chuck Schuldiner...Ed ho detto tutto!
Cele17
Venerdì 24 Agosto 2012, 23.22.54
40
No reunion dei Pantera spero proprio di no! ... ma non esiste! ... senza Dimebag è una porcheria secondo me... un po' di cazzo di rispetto per chi è passato a miglior vita! Un esempio, i Queen a me piaciono molto, ma non concepisco i Queen senza Freddy, ergo non andrò mai a un concerto dei Queen oggi... Io tendenzialmente sarei contrario alle reunion, con la clausola di valutare caso per caso. Però sono categorico e contrario, senza clausola, se un componente non è più vivo...
Painkiller
Venerdì 24 Agosto 2012, 22.53.43
39
Non sono poi molte le reunion che mi piacerebbe si concretizzassero, Angra, helloween e credo niente altro. Credo che quando una formazione si riunisce sia necessario, per giudicare, ricordare i motivi dello split. Io credo poco alle reunion dopo che i membri se ne sono dette e fatte di tutti i colori. Per quel che riguarda i Judas Priest l'abbandono da parte di Halford non fu dovuto a screzi con la band, bensì alle note vicende personali legate alla sua sessualità. Negli anni é sempre rimasto legato alla band. Anche Downing ha avuto tutto sommato uno split sereno con gli altri pertanto, almeno nel loro caso, del quale conosco anche i particolari, non posso che parlare di reunion sentita davvero. Poi come ha scritto Rada, lo facciano per i motivi più disparati, ma che lo facciano e che il risultato sia buono...
Alcibiade il Maialino
Venerdì 24 Agosto 2012, 20.43.33
38
Mah le reunion a parete qualche sporadico caso sono tutte bufale fatte per raccimolare qualche soldo prima di uscire dalle scene, vedi Anthrax , Nuclear Assault ed altri. Tanto di cappello invece a bands come Carcass che si riuniscono per qualche show e poi buonanotte per il testo tuti approfittatori che gettano fango su piu' o meno gloriosi passati.
jek
Venerdì 24 Agosto 2012, 20.36.08
37
Mi sento di sottscrivere il commento N°18 di xutij, poi valutando caso per caso.
Er Trucido
Venerdì 24 Agosto 2012, 19.03.29
36
@xXx: guarda il problema in linea di massima è che i soldi glieli diamo noi . Pochi dischi post-reunion sono validi e praticamente nessuno ai livelli di quelli storici, Red Roger ha citato Carcass ed At The Gates che comunque pur protraendo tour d'addio hanno fatto solo date live e nessun disco. E' tanto difficile fare così? C'è veramente bisogno di un disco dei Sabbath (giusto per fare un esempio)? Il mondo della musica non cambierà, solo le tasche delle case discografiche, manco degi artisti (per quelli di fascia media diciamo)
waste of air
Venerdì 24 Agosto 2012, 18.58.22
35
In molti casi le Reunion portano dischi ignobili e concerti che lo sono ancora di più; in caso di sputtanamento, quindi, sono contrario. In situazioni opposte invece ben vengano! Tanto, come dice xxx sotto, già per soldi ci suonano.
xXx
Venerdì 24 Agosto 2012, 18.54.31
34
Poi che cagata la storia dei soldi...è ovvio che fanno tutto per soldi, anche la musica che fanno la fanno per soldi, anche i concerti li fanno per i soldi, anche le interviste ecc...che pensate che lo facciano per la gloria? X loro è il lavoro come noi andiamo in ufficio, in fabbrica, in cantiere ecc, loro vanno sul palco e in sala di registrazione. Loro hanno un lavoro più bello del nostro ma pur sempre un lavoro e lo fanno solo x soldi!
xXx
Venerdì 24 Agosto 2012, 18.52.24
33
Boh, qui siete tutti o quasi contro le reunion poi alla prosima news tipo: Matos torna negli Angra, oppure Tour dei Savatage in formazione originale tutti a scrivere entusiastici!
Red Roger
Venerdì 24 Agosto 2012, 18.36.09
32
Mi astengo.... in linea di massima non sono favorevolissimo alle reunion,effettivamente i dischi pubblicati "post-mortem" lasciano il tempo che trovano...ma a pensarci bene è stato grazie a delle reunion che son riuscito a vedere Carcass ed At the gates...parlando di questi signori m'ha sconvolto sapere che siano ancora in giro a fare tour(la t-shirt che comprai la gods 08 recitava ..Suicidial final Tour...si va bè) in gruppo che secondo me dovrebbe riprovarci son i dark angel..al tempo non han raccolto quanto seminato.
Surymae
Venerdì 24 Agosto 2012, 18.17.14
31
Sono dalla parte dell'accusa, manco a dirlo. Io credo molto nelle "sensazioni" e nelle impressioni, e che i fan non siano così stupidi come gli addetti delle case discografiche vogliono credere: si vede lontano un miglio, anche senza seguire la band in questione, quando una reunion è affiatata - emana buone sensazioni - e quando fatta per business. Andiamo: se vi siete sputati in faccia per anni ed anni, ed in molti casi siete persino andati in tribunale, come potete pensare che noi crediamo a queste improvvise rivelazioni e conversioni, che tutti i vecchi screzi si siano appianati come per magia? E come potete pensarlo voi, che riempite i palazzetti in cui si esibiscono e comprate i loro nuovi dischi, che spesso non sono neanche lontanamente all'altezza dei fasti? Perciò, se una delle mie band preferite si riunisse - sì, Helloween, sto guardando voi - sarei la più infelice di tutti. Anzi, credo proprio che mi indignerei non poco, e non vorrei più saperne niente di quello che fanno o non fanno. Perché c'è una cosa che si chiama credibilità, ed è più importante dei soldi. O almeno dovrebbe.
Ramke
Venerdì 24 Agosto 2012, 17.32.13
30
Concordo con l'accusa,è purtroppo fin troppo evidente che spesso,le reunion sono solamente operazioni commerciali.Non aggiungo altro se non che METALLIZED.IT è il mio sito preferito e che grazie alle vostre recensioni ho scoperto bands che ne ignoravo l'esistenza e che mi hanno cambiato la visione del metal,recente e non.GRAZIE!
CauldronBorn
Venerdì 24 Agosto 2012, 17.02.06
29
L'argomento secondo me è complesso, e presenta diversi casi difficili da poter ricondurre all'ombra di un giudizio univoco. Molte volte le reunion sono palesemente un affare di marketing, esempio lampante, situazioni in cui tizi si sputano addosso fino al giorno prima, si tramutano per magia in un idillio da libro cuore. Molti altri artisti magari hanno dovuto abbandonare per problemi personali, e trovano uno stimolo genuino e sincero per provare a rimettersi in discussione coi vecchi compagni negli anni successivi. A volte qualcosa di postivo le reunion lo offrono pure, danno la possibilità anche alle nuove generazioni di poter sognare, di poter assistere al concerto con line up originale delle loro bands preferite, occasioni sfumate solo per essere nati qualche annetto più tardi Di negativo c'è ( si citava Ripper Owens) che alcuni validi artisti e brave persone vengono usati e poi scaricati dalle bands in maniera pessima.
FireGeist
Venerdì 24 Agosto 2012, 15.23.10
28
in linea di massima, sono d'accordo con l'accusa, e penso che non sia un'operazione commerciale l'esibizione live.. I gruppi riuniti per fare nuovi album li considero, in generale, alla pari dei gruppi FINITI, senza idee, che continuano a pubblicare e vendere solo per il nome (non sto a citarne, ma molte band famose e di ottima qualità hanno fatto questa pessima fine..) oppure pari a quei gruppi che tentano di spillare ancora qualche soldo con birre e vini col proprio logo... Uno squallore discografico disgustoso.
Aiwass
Venerdì 24 Agosto 2012, 15.04.04
27
L'unica genuina (o la più significativa tra le poche genuine) reunion è quella dei Cynic
vitadathrasher
Venerdì 24 Agosto 2012, 15.01.21
26
Le reunion e ci metto pure band che non hanno più nulla da dire ma che stanno insieme per contratto da anni, fanno tutto per business. Finito il debutto (genuino) iniziale una band si brucia in fretta, poi è come andare a lavoro e timbrare il cartellino, trovare un riff o una parte di batteria è un lavoro metodico come un altro, per confezionare l'album che dovrà uscire nei tempi decisi dalla casa discografica. E le reunion appunto, fioccano quando le carriere personali falliscono e come chiunque che perde il lavoro, anche loro si organizzano per rispolverare il loro vecchio amato brand, che qualche soldino sicuro porterà nelle tasche. 90% minestra riscaldata
xXx
Venerdì 24 Agosto 2012, 13.45.40
25
A me delle altre frega poco, mi interessa solo di due band: SAVATAGE e HELLOWEEN!
freedom
Venerdì 24 Agosto 2012, 13.33.16
24
Quoto il commento 12 di Flag Of Hate. La reunion dei Sabbath puzza di soldi, è vero, anche se sarebbe stato incredibile per me vedere la formazione originale almeno una volta nella vita dal vivo. Poi c'è gente come i Coroner o gli Anacrusis che, come dice Flag, finalmente si vede riconosciuto il valore e il successo che non arrivò nei primi anni, e che fa piacere vedere di nuovo insieme...in questi casi parlerei quasi di reunion "a furor di popolo". La reunion dei Guns N' Roses invece, oltre ad infangare l'immagine di una band di culto (a me non sono mai piaciuti ad essere onesto) degli anni '90, non mi sembra nemmeno tanto "genuina". Anche un eventuale reunion dei Sepultura sarebbe da considerarsi "a furor di popolo" secondo me.
ANDREASTARK
Venerdì 24 Agosto 2012, 12.57.47
23
Premetto...non sono mai stato un fan dei Pantera ma ritengo che quando muore la mente di tutto la reunion non ha proprio senso e nel caso dei Pantera non credo avrebbero senso senza Darrell. Oltretutto il buon Zakk Wylde ,che per inciso secondo me come chitarrista non è minimamente inferiore al grande Darrell(ed io addirittura preferisco Zakk), rischierebbe una serie di paragoni e confronti che non gioverebbero al fine.
Sambalzalzal
Venerdì 24 Agosto 2012, 12.21.22
22
ANDREASTARK@ pare che sia certa come cosa... suona tutto Rolf tranne la batteria che è elettronica e neanche fatta tanto bene... capisco che voglia risparmiare ma magari se affidava la programmazione a qualcuno più esperto di lui il risultato era migliore e vendeva di più... io credo che un'idea di quando abbia iniziato a suonare tutto da lui puoi fartela vedendo l'album in cui ha iniziato prediligere i pezzi mid tempos anzichè quelli veloci e più complessi... anche non essendo un esperto di drum programming penso sia più semplice settare la macchina su tempi più "easy"... si, penso sia stato proprio un delirio di onnipotenza il suo (o di tirchieria tedesca che specie di questi tempi va di moda) perchè con il nome RW avrebbe trovato batteristi disposti anche a suonare gratis e batteristi di un certo livello, aggiungo! fatto sta che le sfuriate metalliche alla AC o alla Stefan Schwarzmann oggi come oggi ce le possiamo anche dimenticare! La cosa certa è che è ovvio che un personaggio come Rolf un minimo di decenza e rispetto nei confronti dei fans e di ciò che ha fatto in passato non ce l'ha!!!
BLS Furlan Chapter
Venerdì 24 Agosto 2012, 12.04.38
21
Più in generale devo dire che certe reunion invece funzionano alla grande, vedi quella dei Black Sabbath - Heaven and Hell da cui è uscito anche un gran bel disco oltre a due ottimi tour.
BLS Furlan Chapter
Venerdì 24 Agosto 2012, 12.00.36
20
Purtroppo io sono uno di quelli che i Pantera non ha mai avuto occasione di vederli dal vivo. Essendo poi un grande fans di Zakk Wylde (si capisce forse dal mio nick name???), l'idea di vederlo suonare insieme a tre dei membri dell'ultima line-up del gruppo (ricordiamoci che Phil Anselmo non era il cantante originario) non mi dispiacerebbe affatto! Però Zakk Wylde non è il grandissimo Dimebag Darrell e non sarebbe onorevole per lui modificare il proprio stile e risuonare nota-per-nota le partiture del suo vecchio amico. Allora - se è vero come si dice che la molla di tutto è ritornare a suonare del buon vecchio metal - perchè semplicemente non mettere su un gruppo (che non si chiami Pantera ovviamente) che faccia un bell'album di inediti e un tour in cui suonare magari anche qualche pezzo dei Pantera (e magari qualcosa dei Black Sabbath e di altre band che li hanno ispirati)? Sarebbe la cosa più onesta, sia nei confronti dei fans sia della memoria di chi non c'è più...
ANDREASTARK
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.58.57
19
Quoto il pieno i vostri commenti su Shadowmaker veramente una porcata piatta, prolissa e con pessimi suoni.....grande, sommo dispiacere..... A proposito....amici tedeschi mi dicono che i Running Wild siano oggi una one man band e che suoni tutto il buon Rolf.....a voi risulta?
xutij
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.57.58
18
Solo un appunto, cosa si intende per "reunion" ? Se un membro torna dopo tot anni in un gruppo, il quale non si è mai fermato, non parlerei di reunion, ma bensì di un normale cambio di line - up ( quella dei Maiden, però, è stata molto eclatante come cosa). Se invece, dopo anni che un gruppo si è sciolto, si riforma, per me quella è una reunion. Comunque ci sono band coerenti tipo i Coroner o i FNM, dopo un po' di anni dalla reunion, ancora non sfornano dischi in studio, ma solo concerti, come si erano prefissati. Certo prima o poi un benedetto disco lo faranno uscire, ma il fatto che non hanno cavalcato l'onda e si prendono tutto il tempo necessario per far uscire qualcosa di artisticamente valido li rende dei grandi professionisti e signori.
Sambalzalzal
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.50.55
17
Flag@ sappi che mi si è spezzato veramente il cuore non appena ho ascoltato quella stronzata di Shadowmaker... era già da tempo che avevo perso le speranze sul loro conto... esattamente da masquerade... poi con il concerto d'addio (che cmq fu bello) riacquistarono credito e pensai che Rolf finalmente avesse avuto le palle di rendersi conto che era finita per lui e per i RW... avevo parlato troppo presto...
Sambalzalzal
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.46.40
16
ANDREASTARK@ grandissimo!!!! Fino ad ora avevo incontrato ben poche persone che sapessero dei Capricorn e dei Dark At Dawn!!!!!!!! Inferno rimane uno dei miei album preferiti! Quelli in tre veramente riuscivano a portare l'inferno in terra! Riuscìì a vederli anche dal vivo e fu devastante!!!! Quando si sciolsero comprai anche il progetto nemesis ma a parte la grande voce di Adrian il resto lo trovai abbastanza caotico... ecco quei due gruppi mi piacerebbe veramente rivederli assieme ancora... così come rivedere martin negli Skyclad a fare qualcosa come quel meraviglioso Silent Whales of lunar sea... ma appunto si parla di bands che hanno suonato in modo genuino (forse perchè non arrivarono mai ad un successo così grande ed esasperato) e che si sono lasciate in modo genuino (l'incazzarsi secondo me è una cosa genuina) o per mancanza di risultati, senza bisogno di sotterfugi di sorta che sono prerogativa dei grandi nomi..
Er Trucido
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.45.17
15
@Flag: vero è un discone, forse perchè è stato qualcosa di genuino e non di deciso a tavolino ed ultra-pompato
Flag Of Hate
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.39.09
14
Leggo che AndreaStark ha citato gli AngelWitch, un esempio perfetto direi... cazzo, se venissero sempre fuori album come "As Above, So below" direi Evviva le reunions!!! Peccato che spesso arrivano gli "Shadowmacker"....
ANDREASTARK
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.33.34
13
P.s nella valutazione dei Judas ho dimenticato di dire che il disco che dopo un milione di ascolti mi è piaciuto e ho trovato coraggioso è Nostradamus
Flag Of Hate
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.32.55
12
Discorso complicato e impossibile da generalizzare. Entrambe le "campane" sono condivisibili a mio parere (anche se non condivido il giudizio sugli album post-reunion degli Iron Maiden del buon Rino). Personalmente guardo malissimo le reunion dei "vecchi dinosauri" che puzzano di denaro lontano un miglio, come quella dei Sabbath, ma ammetto che in altri casi ho goduto parecchio, la reunion dei Coroner mi ha fatto molto piacere, non tanto per me ma per il gruppo stesso, che finalmente si vede riconosciuto il valore e il successo che non ebbe anni addietro, mi fa bene al cuore vederli riempire i locali e vederli nel bill degli eventi che contano. Altri casi sono ridicoli, invece, come il ritorno lampo dei Running Wild che citava sotto Sambalzalzal e che ha partorito una stronzata. Quindi, il mio verdetto è: sospettoso, ma non contrario a prescindere. Bisogna vedere le modalità della reunion e soprattutto quanto, effettivamente, il gruppo abbia ancora da dire. Nel caso specifico dei Pantera, una reunion mi lascerebe in fin dei conti totalmente indifferente (lontani i tempi che stravedevo per loro), ma la riterrei di cattivo gusto.
ANDREASTARK
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.31.14
11
Alla fine quello che conta è ciò che fai dopo una reunion....alla fine ciò che conta è la musica tanto quando si tratta dei cosidetti "pezzi da 90" è inutile illudersi che il discorso marketing non conti e che sia solo una genuina riunione di amici che vogliono tornare insieme.....anche se nell'umana condizione è possibile ma in ogni caso non possiamo saperlo. Alla fine le domande sono altre e portano alla valutazione delle singole esperienze di reunion...e quindi chiedo: vi piacciono i Maiden dopo la reunion???vi piacciono i Judas dopo la reunion???.....riguardo ai maiden personalmente mi è piaciuto solo Brave New World il resto l'ho trovato trascurabile....per quanto riguarda i Judas ho apprezzato moltissimo Revolution e, dopo un milione di ascolti, mi è piaciuto e l'ho trovato coraggioso ai limiti di far pensare ad un discorso di onestà( certo io sono un superfan dei Judas e potrei non essere obiettivo). Avendo preso in esame queste due reunion mi viene da pensare alle vittime di tutto ciò e cioè i sedotti e abbandonati Blaze e Ripper Owens; il primo cantante alla Paul Di Anno al quale si chiedeva di fare il Bruce Dickinson, il secondo cantante semplicemente straordinario che era in grado di fare tutto ciò che faceva Halford a volte anche meglio...ma Rob è Rob e lui per me non si discute. In ogni caso queste due reunion non sono state fiaschi come altre(Black Sabbath su tutte con mio sommo dispiacere); parallelamente si è sviluppato il fenomeno delle reunion di gruppi minori ma a loro modo storici che sicuramente in me e molti altri hanno destato grande curiosità vedasi Angel Witch e molti altri con risultati tutto sommato medi ma soprattutto con troppe uscite soprattutto a inizio millennio....e poi ci sono band semi-sconosciute o poco considerate che hanno fatto grandi dischi e che vorresti rivedere insiemee cito gli Skyclad con Walkyier alla voce, i grandi Capricorn oppure i semi-sconosciuti Dark At Dawn che mi hanno personalmente lasciato un vuoto..... E quindi per concludere dico:Reunion si....Reunion no...boh...come sempre mi interessa la musica ed un bel disco vale sempre la pena di comprarlo come una cacata va assolutamente cestinata... e quindi se ciò che fai dopo la reunion è di valore per me va bene.... P.s. per Il Vichingo...grazie per la dritta sui Draugr quello è veramente un gran disco e forse sono veramente queste le band per cui spendere i nostri sudati stipendi!
Er Trucido
Venerdì 24 Agosto 2012, 11.17.01
10
Mah, io alla fine la penso più come Saverio (tra l'altro l'ultima frase è una citazione ad un'altra reunion di una band a noi cara? ) però essendo un inguaribile romantico in certe occasioni mi contraddico. I dischi post reunion alla fine sono quasi sempre stati roba non all'altezza, dal vivo invece possono ancora dir la loro. Forse dovrebbero fare solo concerti di reunion? P.S. alcuni mesi fa ho avuto occasione di parlare con una persona che è tornata far dischi per passione e la cosa non era solo di facciata, mi sono accorto dell'entusiasmo del suo sguardo mentre me lo diceva e mentre ascoltavamo il disco. Per la cronaca il disco è stato ottimo, risultato di un lavoro fatto con passione
Radamanthis
Venerdì 24 Agosto 2012, 10.54.21
9
Il discorso reunion è molto complicato, certamente il fattore denaro è stato e sarà sempre uno dei principali motivi che portano le band a tornare alle formazioni originali o quelle che han fatto sognare i fans con album epocali (forse epocali proprio per il periodo uscito più che per il valore degli stessi...qualcuno direbbe, io non credo invece). Però chi non rivorrebbe oggi vedere i Savatage ancora sulle scene? Tralasciando il povero Criss Oliva chi non li rivorrebbe nella formazione di Edge of thorns o Dead winter dead? Chi non rivorrebbe ora che Edu Falaschi si è dedicato completamente ad Almah un come back di Andrè Matos negli Angra magari con Luis Mariutti; chi non rivorrebbe che Kiske e Hansen dopo essere tornati insieme negli Unisonic tornassero insieme negli Helloween e al di là del povero Ingo rimettere insieme la formazione dei mitici Keeper (ci si può collegare all'articolo appena pubblicato di metallized per ulteriori commenti); chi non sogna il ritorno dei Cavalera nei Seps, dai, adesso sono inascoltabili e non fanno altro che infangare il nome di una band storica (speriamo che le olimpiadi e i mondiali facciano bene anche al metal...); chi non rivorrebbe Sebastian Bach negli Skid Row o i GN'R che tornino a fare i GN'R e non un side project di Axl Rose? Credo che nessuno rivoglia vedere i Pantera invece, ciò che è accaduto è ancora una ferita aperta...Sarò nostalgico ma io sono favorevoli alle reunion, poi loro lo facciano per quel che vogliono, ma chi poi è sotto al palco e oggi ancora come ieri può ascoltare Bruce Dickinson cantare Run to the hills al fianco di Harris & c. siamo noi, tutti noi. Sfido chiunque a non essere esaltato all'idea di sentire Kiske intonare Eagles fly free, Matos Carry on, Bach I remember you e i Savatage senza la TranSiberian Orchestra ma con dietro le rispettive band e non semplici musicisti...Poi lo facciano per soldi, ma (x me) lo facciano! Questo è il mio parere, la mia speranza!
andrea - heidevolk fan club
Venerdì 24 Agosto 2012, 10.23.33
8
mah..parecchie reunion te le fanno passare come "sentivamo il bisogno di tornare a fare metal" quando sono trovate commerciali e fine..
xutij
Venerdì 24 Agosto 2012, 10.10.51
7
Io dico solo, ma è una mia teoria malsana, i Sepultura per riunirsi aspettano il grande botto, ovvero o i mondiali o le olimpiadi in Brasile. Ma anche no.....
il vichingo
Venerdì 24 Agosto 2012, 9.29.15
6
Quoto i primi tre commenti.
vecchio peccatore
Venerdì 24 Agosto 2012, 9.22.42
5
Effettivamente, anch'io sono sempre tutto sommato contrario alle reunion, che per me non fanno bene alla scena: già, come detto, ci sono talmente tante band che ben poche hanno la possibilità di farsi vedere e venire fuori, se poi ci aggiungiamo anche le vecchie glorie che si riuniscono IMO generalmente per soldi, è difficile che i gruppi nuovi e validi (che ci sono) ottengano visibilità.
Uatu
Venerdì 24 Agosto 2012, 8.52.22
4
Una bella reunion dei Savatage con Zac Stevens alla voce per un tour d'addio la vedrei proprio bene e sarei strafelice di rivedere un loro concerto. Per quanto riguarda i Sepultura, viste le attuali condizioni di Max Cavalera, lasciamo perdere; i Pantera: me li ricorderò per quello che erano nel 1994 al Forum di Assago: il concerto più devastante di sempre...
Sambalzalzal
Venerdì 24 Agosto 2012, 7.44.48
3
Sono bieche operazioni commerciali... mi pare ovvio e non credo ci sia dubbio... nel caso dei Maiden "tornati alla giovinezza ed a livelli eccellenti" poi avrei veramente a che ridire... anche a me fece piacere quando riaccolsero Dickinson nelle file assieme a Smith ma erano anni che me lo aspettavo ed era sin da quando Dickinson fuoriuscì dalla band che si vociferava di un suo sicuro ritorno nella band dopo aver fatto allungare il collo per un pò ai fans... d'altronde era l'unico modo disponibile che avevano per riavere un boom nelle vendite... boom che non avevano da SVARIATI anni visto e considerato che albums come No Prayer e Fear Of avevano più o meno fatto cagare tutti. E qui occhio perchè si tratta di mera strategia di marketing, ragazzi. Stranamente proprio quando i rapporti tra harris e dickinson hanno il tracollo definitivo viene organizzato questo tour gigantesco... viene dato l'annuncio del prossimo abbandono del cantante e allo stesso tempo annunciano i due volumi dal vivo che avrebbero fatto seguito al tour... dopodichè suspance... attesa per milioni di fans sul nuovo singer che si rivelerà sin da subito una merda totale. Eppure il primo album vende e tanto (piùcchealtro per curiosità dei vecchi e dei nuovi fans) il tour seguente va a gonfie vele e la pubblicità mediatica è alle stelle. In un anno dopo il tour relativo a The X Factor che ne durò quasi due pubblicano un altro album che vende anche questo perchè a quel punto i fans si aspettavano che Bayley si fosse finalmente inserito e che potessere rendere meglio. neanche per niente. A questo punto dopo un tour in scala ridotta che attira veramente poche persone (che cmq rispetto alla media di quanto fanno altre bands è sempre tanto) finalmente l'annuncio: Dickinson ritorna in patria! Addirittura porta con sè Smith assente sin dal 1990! Brave New World vende 10 milioni di copie... fatevi un calcolo poi delle entrate del tour di supporto, delle vendite del Rock In Rio, delle partecipazioni ai vari festivals in giro per il mondo... gli è convenuto o no "riunirsi"? Peccato ci sia ancora gente che li reputi "quei bravi ragazzi semplici dell' east end londinese"... Ho preso come esempio i Maiden perchè a parer mio sono ora come ora uno degli esempi più grandi di macchine mangia soldi nel music business e che non appena hanno avuto un calo non hanno esitato a giocare la carta della separazione/riunione per ritornare allo status di grazia degli inizi. ovvio che magari il ragazzetto nato nel 85 che ha cominciato ad ascoltare e vivere il metal nel 2005 lo fregano anche con il discorso delle 3 chitarre, dei pezzi complessi che durano 10 minuti l'uno, con i palchi da 45 metri con 20 pupazzi di gomma che camminano e parlano, ma la gente che li seguiva da "un pò di tempo prima" sa bene di cosa parlo... i maiden sono in giro sulle scene da quasi 40 anni, per 20 hanno suonato da DEI, dopo sono dovuti diventare professionisti di marketing per far quadrare il proprio bilancio. Dopo anni di insulti ed offese a danno di quella che fu una delle più grandi bands di hard n heavy della storia (i Guns n Roses) seguendo tutta la trafila capitata per la partecipazione alla Hall of Fame qualche mese fa, posso dire tranquillamente che secondo me Axl Rose è uno dei personaggi più dignitosi e con le palle in giro nella scena. la gente poi si chiede come mai agli altri del gruppo non sarebbe dispiaciuto riformarsi ma a lui si. perchè gli altri suonano al pub davanti a 300 persone se gli va bene, lui quando suona riempie ancora gli stadi, quindi che bisogno ha di rimettersi tra le palle gente che odia? Solo per fare un favore a loro? In tutte le reunions c'è sempre un elemento che ha bisogno di rientrare all'ovile perchè in maretta finanziaria... oppure entrambe le parti... insieme attirano come proposta ma da singole passano totalmente inosservate per evidente inettitudine. RIesumo la recente riformazione dei Running Wild e, come dicevamo con Undercover@ in un altro articolo, li il motivo del riformarsi è palese. Potrei prendere come esempio almeno altre 2 bands famose che attualmente stanno facendo veramente ridere i polli. Insomma, il mio motto è BELLA LA RIUNIONE CHE SFILA I SOLDI AL CREDULONE!
freedom
Venerdì 24 Agosto 2012, 4.38.41
2
No no e no! I Pantera senza Dime proprio no! Io scommetterei su una reunion dei Sepultura originali...
Undercover
Venerdì 24 Agosto 2012, 0.10.20
1
No alla Reunion, l'unico caso che accetterei è un singolo concerto, una sola data con Zakk Wylde alla chitarra, tutto il resto non voglio neanche immaginarlo.
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Sarà veramente quella dei Pantera la prossima grossa reunion?
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