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CRIPPER - Oltre il semplice revival
17/09/2012 (1743 letture)
Dei thrashers tedeschi Cripper ci eravamo occupati qualche mese fa, allorquando giunse sulle scrivanie della nostra redazione il loro terzo full length, Antagonist, un lavoro discreto capace di mescolare tradizione e modernità, abbastanza dotato della giusta personalità che tenta di fare la differenza nelle tante uscite contemporanee. Un album che va ascoltato e assimilato, che non soffre della banalità come difetto: ne abbiamo parlato con i ragazzi della band, disponibili, loquaci ed anche simpatici nel prestarsi alle nostre curiosità. Ne é venuta fuori un'intervista interessante, nella quale é stato esaminato nei dettagli il contenuto del disco in questione e nella quale si é parlato di thrash, nel senso più ampio del termine, passando dalla tradizione e concludendo con il revival degli ultimi anni. Dai Testament agli Angelus Apatrida, dal metodo compositivo al tour di supporto al disco, questo è il mondo dei Cripper: scopriamolo insieme a loro.

The Thrasher: Ciao ragazzi e benvenuti su MetallizeD! Iniziamo con una domanda classica: volete raccontarci qualcosa sui Cripper e su come la band sia nata?
Gerritt: Nel 2004, i nostri due chitarristi, Jonathan e Christian si sono conosciuti in uno studio di graphic design ed hanno deciso di formare una band. Britta si è unita alla band nell’autunno dello stesso anno. All’inizio del 2005, Dennis ed il nostro primo bassista Erik si sono inseriti nella band: la gang era completa ed i Cripper erano nati. Uno sporco, cattivo bambino con denti di rasoio e capelli lunghi fino al culo! (Ride)

The Thrasher: La prima traccia dell’album, New Shadow, è un buon punto di partenza per tutto l’album, probabilmente si tratta infatti della canzone più significativa in assoluto; dal vostro punto di vista, invece, qual è la miglior canzone di Antagonist?
Britta: Uhm… la “migliore” canzone è difficile da identificare, visto che il disco è stato appena pubblicato. Noi ci vediamo come una live band, quindi immagino che dopo aver suonato queste canzoni live per un po’, sarà più facile sceglierne una tra le altre. Canzoni che mostrano in maniera completa la varietà dell’album sono Animal of Prey, Totmann, New Shadow, Clean and Cocoon. Okay, praticamente ho elencato un terzo dell’album (ride)… come ho detto, ho difficoltà a sceglierne una (ride ancora).

The Thrasher: Potete raccontarci qualcosa del processo compositivo che sta dietro ad Antagonist? Chi è il compositore principale, se ce n’è uno, e come vi rapportate l’uno con l’altro quando componete?
Jonathan: Generalmente, scriviamo le canzoni assieme in sala prove. Iniziano con un riff o con una idea base dell’arrangiamento. Quando otteniamo una prima idea precisa di quella che sarà la nuova canzone, cerchiamo di trovare i riff giusti jammandoci sopra tutti assieme. Infine, studiamo le parti batteria e completiamo l’arrangiamento definitivo. Britta scrive i testi, quasi sempre a casa, magari ispirandosi a quello che le comunica la canzone sin dall’inizio.

The Thrasher: Nella realizzazione di un album, immagino ci sia un momento in cui devi dire “ok, basta. La canzone è finita, non possiamo farla meglio di così”: vi è mai capitato qualcosa del genere o avete già un’idea precisa di come dovrà essere la canzone fin dall’inizio?
Jonathan: Dipende. A volte quando abbiamo finito canzone siamo ragionevolmente soddisfatti col risultato ottenuto fino a quel momento. Qualche mese o perfino qualche anno dopo, quando abbiamo una visione più completa dell’album, prendiamo la canzone finita e la facciamo a pezzi, fino a quando non siamo soddisfatti dell’arrangiamento. A volte qualcuno di noi arriva invece con un’idea così completa da sopravvivere a questo giudizio severo.

The Thrasher: Credo che le parti soliste delle canzoni siano davvero interessanti: è corretto dire che il lavoro di chitarra è assolutamente fondamentale per questo album?
Jonathan: Come chitarrista non posso che essere d’accordo con te! Penso che i riff e gli assoli siano la base per una grande canzone thrash. Naturalmente, il metal in generale è molto guitar-oriented. Gli arrangiamenti dei Cripper sono costruiti sui riff di chitarre, come abbiamo detto anche prima, quindi è naturalmente uno dei punti cardine nel processo di scrittura. Gli assoli sono il “formaggio extra” in arrangiamento che funziona. Per Antagonist abbiamo registrato più assoli e riff di quanto mai fatto finora. Danno alla canzone più solidità ed atmosfera. Non di meno, le parti di voce sono uno degli elementi base e costituiscono parte fondamentale dell’identità dei Cripper. In realtà, più di qualunque altro strumento, credo.

The Thrasher: Rispetto alle vostre precedenti uscite sentite una evoluzione in Antagonist? Cosa vi aspettate dalla pubblicazione di questo album e quali sono in generale i vostri obbiettivi?
Christian: Speriamo che Antagonist suoni più maturo, in generale, rispetto alle nostre releases precedenti. Allo stesso modo, probabilmente siamo maturati anche noi negli ultimi anni, mentre componevamo il materiale per il disco. Anche perché ci sono state delle evoluzioni nelle nostre vite private: ad esempio, Jonathan è diventato padre. Cercheremo di suonare le nuove canzoni su tutti i palchi d’Europa e, chi lo sa, in qualche altro posto nel mondo. Forse suonerà un po’ patetico ma, abbiamo già raggiunto il nostro primo obbiettivo con l’uscita di Antagonist: siamo arrivati davvero vicini a tirare fuori il nostro meglio dalle canzoni quando le abbiamo registrate. Quindi, in questo caso, siamo felici ed orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora, ma siamo ancora molto affamati, così, vedremo cosa verrà dopo!!

The Thrasher: Ora una domanda cattiva: pensate che ci siano delle canzoni deboli nell’album o siete soddisfatti di tutte le canzoni?
Britta: Questa è davvero una domanda interessante che nessuno ci aveva finora posto in una intervista. Ci sono sicuramente delle canzoni nell’album che hanno diviso i gusti della band più di altre. Hegemony, ad esempio, vince sul lato melodico, ma è sicuramente una delle canzoni che non stiamo programmando di rifare dal vivo, per il momento. Lo stesso vale per Damocles, che Dennis ama in particolare. Una canzone che ha un grosso potenziale dal vivo perché ha una grossa energia, ma non è una delle nostre prime scelte al momento. Naturalmente, questo cambierà durante il tour con gli Onslaught. I set brevi richiedono materiale che picchia! (Ride). Per tornare al punto della questione, tornando anche alla domanda precedente, è ancora troppo presto per rispondere approfonditamente, le canzoni non sono ancora state suonate abbastanza dal vivo. Se verrai al nostro show a Retorbido, prova a rifarmi questa domanda. Potrebbe essere interessante!

The Thrasher: Quali sono le bands che vi hanno ispirato mentre stavate definendo la vostra identità? Il vostro sound parte senz’altro dal classico stile thrash, ma sembrate aver sviluppato anche un approccio più moderno nelle vostre composizioni. In effetti, non sembrate chiudere la porta all’innovazione, come si può rilevare in canzoni come Animal of Prey, Totmann e Clean: è un approccio naturale o avete in qualche modo pianificato e ridefinito il vostro stile di proposito?
Christian: Naturalmente ci sono numerose band che ci hanno ispirato: Testament, The Haunted ed Exodus sono sicuramente da menzionare, per identificare le nostre influenze principali. All’inizio, ripensando alle nostre prime composizioni, sicuramente ci sentivamo ispirati anche da alcune band di death melodico svedesi. Oggi, credo si possa dire che band come Pantera, Dew-Scented e qualche death band europea, ci danno una mano a ricreare determinate atmosfere e qualche tagliente killer riff (ride). Infine, noi stessi e le vita in generale, sono grandi fonti di ispirazione. Queste sono in realtà delle inesauribili sorgenti di creatività. Basta tenere gli occhi e le orecchie aperti. C’è così tanto che ti può ispirare. Hai quindi sicuramente ragione quando parli di influenze death metal in Animal of Prey: è senz’altro una delle nostre canzoni più “brutali”, il che si adatta comunque bene a noi. Non è un qualcosa che abbiamo pianificato di proposito. È solo qualcosa che esce dal nulla, mentre mischiamo roba che ci piace, cercando di inserire cose diverse nel processo compositivo. Qualche canzone si sviluppa con un’influenza death, altre hanno un’attitudine quasi rock’n’roll, come Clean, ad esempio. Questo rende tutto interessante anche per noi. Ci sentiamo sempre liberi di aggiungere materiale groovy o qualunque altra follia a questo cosiddetto “thrash classico”. Ma, per farla breve (si fa per dire ndA), proseguiamo con il “fottuto thrash metal”, così è più facile da capire, anche se il nostro stile non può definirsi del tutto old school.

The Thrasher: Pensate che sia ancora possible incidere degli album destinati a durare nel tempo?
Gerritt: Oh... Difficile da dire, perché sono i fans che determinano se una canzone o un album diverranno un classico o no. Quando componiamo una canzone in sala prove, pensiamo se una canzone o una parte di una canzone funzioneranno dal vivo. Scriviamo canzoni che ci piacerebbe ascoltare in un devastante concerto thrash metal. Ma se hai una formula per creare un capolavoro come Master of Puppetso The Gathering, per favore faccela avere (ride).

The Thrasher: Parliamo un po’ dell’approccio di Britta come cantante: mi sempre che sia molto rude e rabbioso, ma a volte credo che le melodie vocali manchino un po’ di refrains vincenti. Siete d’accordo?
Britta: Beh… Credo sia un problema di gusti. Personalmente, non sono d’accordo. Ci sono senz’altro alcune canzoni con refrains significativi. Not Dead Yet, ad esempio, o Animal of Prey e Dogbite hanno line melodiche abbastanza catchy, che io considero facili da ricordare e cantare. Probabilmente non le tipiche “urlate con me” canzoni come FAQU, dal nostro precedente album Devil Reveals. Ma non è un qualcosa che mi piace pianificare, viene naturalmente o non viene. Posso capire comunque che l’album non sia il più semplice uscito come Cripper da essere compreso al primo ascolto. Ci sono molti dettagli da scoprire e credo che abbiamo composto un album che se riesce a catturarti, vorrai sempre ascoltare ogni tanto. Niente fuochi d’artificio che finiscono presto, per me questo è un album che ha il potenziale per durare un po’ di più.

The Thrasher: Parlando invece del vostro batterista Dennis Weber, penso che sia estremamente potente e molto presente e credo che sia davvero importante per voi avere un tappeto dinamico come il suo per sviluppare le vostre canzoni!
Dennis: Grazie mille! Naturalmente, la batteria è uno strumento importante per una metal band e deve essere piuttosto in evidenza, specialmente nel thrash. Ho sviluppato il mio modo di suonare suonando gli ultimi sette anni con i Cripper. A proposito della composizione devo ammettere che spesso Jonathan ed a volte anche gli altri ragazzi, hanno delle richieste specifiche su come suonare una parte o l’altra, quindi si può dire che la composizione delle parti di batteria è opera di tutta la band. A proposito della resistenza: suono sempre col click e la velocità di qualcuna delle nuove canzoni è una bella sfida (ride).

The Thrasher: Negli ultimi anni il thrash metal ha definitivamente fatto il suo ritorno ed un sacco di nuove band hanno iniziato a suonare questo particolare tipo di musica: cosa ne pensate di questo “revival”? C’è una buona band, o anche più di una, che vi piace davvero?
Gerritt: E’ una bella cosa vedere che in tempi di Pro-Tool e suoni sintetici alcuni fans amano ancora questo materiale old school suonato per davvero. Non si può comunque negare che il thrash metal del 2012 sia influenzato anche da roba contemporanea e questo rende il genere un po’ più vario. Per me il sound dovrebbe essere suonato ed organico, ma moderno. Amo questi riff old school con un profondo e devastante sound. Gli Angelus Apatrida sono una delle band che preferisco negli ultimi anni e mi piace l’ultimo album dei Drone, che sono anche nostri amici.

The Thrasher: State pianificando un tour? In quali paesi andrete?
Gerritt: Yeah. Siamo molto felici di andare in tour a settembre/ottobre quest’anno assieme ad Izegrim ed Onslaught. Il tour passerà da undici città in otto nazioni. Siamo molto eccitati e speriamo di divertirci parecchio! Sul nostro sito web potrete già vedere le date di questo tour, siete tutti benvenuti!

The Thrasher: Una domanda classica: scegliete un album thrash da portare con voi su un’isola deserta.
Dennis: Solo uno? The Gathering dei Testament.

The Thrasher: L’intervista è finita, grazie per il vostro tempo: avete un messaggio per metal head italiani?
Tutti: Grazie a voi per l’intervista! Thrash ON! Ci vediamo il 29 di settembre a Retorbido!!



Flag Of Hate
Martedì 18 Settembre 2012, 11.30.53
4
Peccato che questA/O Britta sia il punto debole della band, ha una voce monocorde e poco espressiva che rende noiosi anche i pezzi con maggior potenziale. Beh, poi questi qua li conosco poco, ma da quello che ho sentito sono una band senza troppe pretese, buona giusto per suonare 30 minuti per scaldare il pubblico in attesa dell'Headliner di turno.
Lizard
Martedì 18 Settembre 2012, 11.21.28
3
C...o, anche "gli", hai ragione. Corretto, grazie
Lizard
Martedì 18 Settembre 2012, 11.20.23
2
Che sia una donna lo si vede anche dalla foto. Però a parte quell' "unito" che ci deve essere proprio scappato, non vedo altre discordanze
LAMBRUSCORE
Martedì 18 Settembre 2012, 11.15.42
1
Britta si è unitO....Britta scrive i testi ispirandosi...a quello che Gli comunica la canzone....a me risulta che sia una donna, però mi viene un dubbio, sarà mica un trans? In questo caso il chirurgo è stato proprio bravo.....
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