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JANI LIIMATAINEN - Acoustic Black Album? Blackoustic!
28/10/2012 (1861 letture)
Dapprima tra i membri fondatori dei Sonata Arctica, coi quali ha pubblicato i primi cinque album, e successivamente elemento principale del progetto Cain’s Offering, band che si avvale fino a questo momento di un solo disco in studio, Jani Liimatainen decide di non starsene con le mani in mano e dà alla luce un album acustico in collaborazione con Timo Kotipelto degli Stratovarius. Il risultato di questa unione è Blackoustic. Ma lasciamo che a parlarcene sia proprio il diretto interessato.

Rob: Ciao Jani, benvenuto su Metallized.it! Inizierei parlando subito di questo nuovo progetto acustico: come e quando è iniziato? E quando avete capito che questo poteva diventare più di un semplice duo acustico?
Jani Liimatainen: Quando stavamo registrando l’album dei Cain’s Offering e Timo ricevette una chiamata in cui gli si chiedeva se avesse potuto fare uno show acustico in due. Ero casualmente nella stanza e lui mi chiese se potessi essere interessato nel suonare lo show con lui. Accettai, suonai in quella data con lui, e ci siamo divertiti così tanto quella sera che pensammo che avremmo potuto fare altre serate del genere, e così che è iniziata la collaborazione. Abbiamo notato che molti fans che assistevano ai nostri show stavano registrando le serate con le loro telecamere e i loro smartphones, allora gli abbiamo chiesto: “cosa state facendo? Avete già visto tantissimi concerti, perché state registrando?” e loro ci hanno detto che gli piacevano le nostre versioni delle canzoni, quindi volevano ascoltarle di nuovo una volta a casa. La gente continuava a chiederci di registrare un album acustico con le nostre versioni; all’inizio pensavamo che fosse un’idea veramente strana, ma poi l’idea è cresciuta nella nostra testa e abbiamo iniziato a pensare che avremmo veramente potuto registrare un album di questo tipo, anche perché è un qualcosa di diverso e non così tanti musicisti metal hanno registrato un disco del genere. E poi l’abbiamo fatto. :-)

Rob: Quello che mi ha veramente sorpreso, considerando che gli Stratovarius sono una delle power metal band più famose di sempre, è che gli arrangiamenti acustici di canzoni veramente veloci come Black Diamond, Hunting High and Low o Speed of Light sembrano molto naturali, nemmeno una versione acustica dell’originale, ma proprio una nuova canzone. Per quanto avete lavorato sui pezzi per ottenere un risultato così buono?
Jani Liimatainen: Gli arrangiamenti sono venuti fuori in maniera abbastanza naturale. Quando prendi una canzone come Speed of Light, per esempio, e la rivolti totalmente dalla testa ai piedi trasformando una canzone veramente veloce in una ballad, ti accorgi di quanto sia buona la canzone e le sue melodie. Quando la canzone è ridotta alla sua forma base, solo chitarra e voce, arrivi a sentire la vera essenza della composizione. Penso che questo sia vero per ogni tipo di musica, una bella canzone è una bella canzone, non conta se eseguita da un’orchestra o da un ragazzo che suona la chitarra e canta.

Rob: Guardando la tracklist, mi ha sorpreso l’assenza di Forever, secondo me una canzone perfetta per questo tipo di show acustici, non credi? Come mai non l’avete scelta?
Jani Liimatainen: Forever è veramente una grande canzone, ma il punto è che avremmo potuto lavorarci troppo poco, perché la versione registrata dagli Stratovarius è già quasi una ballad acustica, quindi non vedevamo l’utilità di registrarla di nuovo così com’era prima, escludendo solo la sessione di archi. Secondo me non ha senso registrare di nuovo la canzone se non puoi aggiungere nulla di tuo. Non riuscivamo a vedere il modo per rendere migliore o diversa quella canzone e per questo abbiamo deciso di escluderla dal disco.

Rob: So che avete registrato il materiale nel cottage di Timo da qualche parte in Finlandia e quello che mi ha colpito è il sound finale dell’album, perché sembra esserci come un’aura nera sul disco. Può essere questo il significato del titolo del disco?
Jani Liimatainen: Sì, il fatto di aver registrato tutto nel cottage di Timo nel bel mezzo del nulla sicuramente ha contribuito a far crescere il progetto in questa direzione. Quando eravamo al cottage c’era veramente poco che ci potesse distogliere da quello che stavamo facendo, nessuno che se ne andava in giro e nessun orario di studio da rispettare, quindi potevamo provare a fare delle registrazioni con un ‘feeling’ ogni volta che volevamo. Molte tracce vocali per esempio sono state registrate la notte tardi, per catturare quel tetro e fragile sentimento e imprimerlo nelle canzoni. Cercavamo di fare registrazioni che avessero un buon ‘feel’ piuttosto che ricercare l’eccellenza tecnica.
Il titolo Blackoustic è veramente un gioco di parole nato per scherzo più di qualsiasi altra cosa. I Metallica suonavano a Helsinki mentre noi stavamo registrando l’album, e Timo mi disse: “I Metallica suonano a Helsinki stasera e suonano per intero il Black Album, vogliamo andare a vederli?”, scherzando gli dissi che avremmo dovuto lavorare sul nostro “Black” album, che lui ribattezzò “Acoustic Black Album” e che io modificai in “Blackoustic Album”. All’inizio era solo un titolo provvisorio, ma poi abbiamo visto che era divertente e abbiamo deciso di tenerlo.

Rob: Come ben sai, la crisi economica insieme al download illegale stanno distruggendo l’industria musicale. Forse oggi ci sono anche troppe band che escono con nuovi album ogni settimana, quindi è impossibile comprare tutto. Ora il vostro progetto è in uscita con un disco di cover e canzoni già conosciute; pensi che questa proposta sia destinata solo ai fan, oppure può essere interessante anche per nuovi ascoltatori?
Jani Liimatainen: Il music business è in declino e cerca di lottare, questo è certo. Prima le band andavano in tour per supportare l’album, ora invece fanno nuovi album così possono continuare ad andare in tour, dato che i guadagni per le band si sono drasticamente spostati dalle vendite alle entrate che incassano per le serate che fanno. Abbiamo registrato questo disco più per i nostri fan che per qualsiasi altra ragione, e non ci aspettiamo alcun successo commerciale. Io credo comunque che questo disco abbia molto da offrire, è molto “organico”, per così dire, e ha buoni arrangiamenti diversi dalle ottime canzoni originali. Credo anche che questo album possa allargare gli orizzonti delle persone che si sentono scoraggiate dalla velocità allo stato puro di alcune canzoni degli Stratovarius e inoltre queste canzoni acustiche possono piacere a persone a cui il metal non piace proprio. L’album è stato fatto per i fans, ma credo che potrebbe piacere anche ad altre persone.

Rob: Parlando dell’album, quello che ho apprezzato maggiormente è che ha mostrato un altro lato di voi, anche più intimo forse e sicuramente diverso dal vostro solito modo di suonare. Pensi che questo sia vero? E che tipo di sentimenti avete quando suonate in acustico davanti al pubblico?
Jani Liimatainen: Hai completamente ragione. Quando suoniamo il nostro materiale in versione acustica siamo decisamente più spogliati, è un po’ come essere nudi. Le sensazioni sono decisamente più intime, non puoi nasconderti dietro un muro di suono. Puoi solo essere te stesso, cercare di suonare al meglio delle tue possibilità e cercare di trasmettere una sensazione. È abbastanza difficile suonare roba acustica, perché è così fragile, ma è anche molto appagante ed entrambi adoriamo farlo.
I nostri spettacoli sono molto interessanti, perché di solito la gente non sa cosa aspettarsi. Hanno un’idea di come possa essere e suonare un duo acustico, ma noi siamo abbastanza diversi da quel tipo di live. Quando suoniamo ballads siamo abbastanza delicati, ma quando c’è da essere rock, noi veramente suoniamo rock. I nostri spettacoli tendono solitamente a cominciare in maniera più calma, ma quando le persone ti ascoltano da un po’ capiscono che questo è soprattutto uno spettacolo rock e cominciano anche a rilassarsi, ed è in quel momento che iniziamo a essere più energici. Devi veramente venire a vederci dal vivo per renderti conto di persona, è una cosa molto divertente da vedere dal palco. :-)

Rob: So che avete pianificato alcuni concerti, ma solo in Finlandia per il momento; c’è la possibilità di estendere il tour anche in Europa, e magari in Italia?
Jani Liimatainen: Mai dire mai. Finora abbiamo suonato solo in Finlandia, ma se l’album dovesse avere un buon riscontro e le persone ci vogliono in Europa, Giappone o Sud America, per esempio, ci andremo sicuramente! Quindi, ragazzi, se volete vederci dal vivo in Italia comprate l’album e andate a dire ai vostri promoter e ai locali che volete vederci, e ditegli: “se li chiamate, loro verranno!” :-)

Rob: In Italia c’è sempre una gran discussione in atto sulle differenze tra la nostra scena metal nazionale e altre realtà più collaudate come Finlandia, Germania o Svezia. In Italia sembra esserci come una disaffezione per i gruppi italiani, quindi sono costretti a sopravvivere con poche copie vendute e con poco pubblico ai loro concerti, mentre le solite band di successo straniere hanno sempre un pubblico numeroso ai loro show. Cosa ne pensi di questa situazione, e che ricordi hai del pubblico e degli spettacoli italiani?
Jani Liimatainen: Logicamente, io non sono molto informato della situazione dei gruppi di casa in Italia, ma ricordo di averci suonato tante volte con i Sonata Arctica e il pubblico è sempre stato incredibile. Ricordo anzi di aver avuto qualche difficoltà tecnica nei posti dove abbiamo suonato, ma il pubblico è sempre stato così buono da compensare qualsiasi difficoltà che abbiamo incontrato. Ora che sto ripensando alle volte che sono stato in Italia, mi auguro veramente di poter venire a suonare con Timo, in modo da poter mostrare agli italiani la vera essenza del nostro duo acustico, mostrargli come si fanno gli spettacoli di rock acustico. Sono sicuro che sarebbe una favola, e lo sono altrettanto del fatto che la gente si divertirebbe parecchio quella sera. Avanti gente, fate in modo di farci venire in Italia! :-)

Rob: Cosa mi dici del futuro? State già pianificando una nuova uscita, magari con materiale inedito scritto da voi due?
Jani Liimatainen: Ovviamente, ora che Blackoustic è appena uscito, non abbiamo nemmeno discusso dell’eventualità di pubblicare un secondo album, ma credo che potrebbe essere possibile una seconda pubblicazione in futuro. Se ci sarà l’occasione, sicuramente ci sarà più materiale scritto da noi due. Abbiamo già scritto nuovi pezzi durante le registrazioni del disco, ma ci sono sempre delle scadenze da rispettare, per cui non siamo riusciti a mettere insieme tutte quelle idee in tempo. Sono felice di aver messo sul disco una canzone inedita scritta in passato, ma in realtà il progetto non è nato attorno all’idea di scrivere materiale inedito, volevamo solo mostrare a tutti il nostro duo e l’essenza dei nostri spettacoli. Ma, come ho detto, non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, per cui non stiamo dicendo che non ci sarà un altro album. Vediamo come andrà con Blackoustic, facciamo un casino di concerti, e poi penseremo al futuro, e forse a un secondo album.

Rob: Ci sarà mai un secondo album per i Cain’s Offering?
Jani Liimatainen: È una possibilità. La nostra etichetta giapponese ci ha chiesto un secondo album, ma fino ad ora siamo stati così occupati per registrare Blackoustic e il prossimo album degli Stratovarius che non abbiamo avuto né il tempo né le energie per discuterne. Ci vuole un sacco di tempo per scrivere il nuovo materiale, perché io voglio che sia perfetto. Sono stato troppo occupato da un po’ di tempo, ma penso di poter iniziare a lavorare sulle nuove canzoni per il prossimo album solo quando io e Timo ci saremo presi una pausa dagli spettacoli acustici e lui andrà in tour con gli Stratovarius.

Rob: Ok Jani, per me va bene così. Voglio ringraziarti per la tua gentilezza e disponibilità, e speriamo di vederci presto on the road. A presto!
Jani Liimatainen: È stato un piacere! Stammi bene, e speriamo di vederci l’anno prossimo ad uno dei nostri show acustici, e in Italia! :-)



Rob
Lunedì 29 Ottobre 2012, 12.47.25
2
A breve la recensione Rada....
Radamanthis
Lunedì 29 Ottobre 2012, 11.44.34
1
Sembra essere interessante questo album che Jani ha descritto...
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Jani Liimatainen
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JANI LIIMATAINEN
Acoustic Black Album? Blackoustic!
 
 
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