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GLI ATROCI - Rock'n'Roll Arena, Romagnano Sesia (NO), 31/10/2012
05/11/2012 (2583 letture)
Credo che essere dei metallari in Italia al giorno d'oggi voglia dire sentirsi parte di una cultura piuttosto ristretta. In questa però si condividono molto spesso modi di fare e conoscenze che rendono chi vi appartiene a suo modo riconoscibile in mezzo alla standardizzazione della società odierna.
Non penso ci siano dubbi che gli atteggiamenti che
Gli Atroci estremizzano nelle loro canzoni e durante i loro live siano una perfetta metafora dell'essere e sentirsi un metallaro.
A questo aggiungo – forse a titolo personale – che credo che in qualche modo le canzoni della band bolognese facciano parte della cultura dei metalhead italiani e mettano d'accordo anche gli ascoltatori più selettivi o chiusi di mente.


Ammetto colpevolmente di non essere mai riuscito ad assistere ad un live de Gli Atroci e vi garantisco che era una cosa che mi mancava e a cui tenevo particolarmente.
Non tanto per una questione di moda o per il fatto di poter dire di averli visti, ma perché ero sinceramente curioso di vedere all'opera dal vivo quella band che mi crea tanti imbarazzi quando, nelle fredde mattinate invernali, mi trovo su affollati mezzi pubblici con indosso gli auricolari e all'improvviso scoppio a ridere come un demente senza un'apparente motivazione.
Se a questo aggiungiamo che il concerto si sarebbe tenuto nell'ottima Rock n'Roll Arena la sera prima di un giorno festivo ad un prezzo irrisorio (dieci euro compresa consumazione e DJ set metal, rock ed EBM fino a tarda notte), allora il cerchio delle circostanze si chiudeva in modo favorevole.

I cancelli dovrebbero aprirsi alle 22:00 ma, come sempre, ciò avviene con una buona mezz'ora di ritardo e senza apparenti spiegazioni.
Lo slittamento non si ripercuote però sull'inizio del live de Gli Atroci (l'unico previsto in tutta la serata) che avviene come da programma alle 23:30, mentre lentamente i numerosi presenti iniziano ad accalcarsi sotto al palco.
Dopo aver conquistato una prima fila in posizione abbastanza centrale siamo pronti a partire, sperando che gli Araldi del Metallo abbiano pietà delle nostre povere anime!

L'introduzione registrata del tutto inedita, con la Nonna che cerca invano il suo povero (?) micino Fufi e finisce nel suo peregrinare in un covo di gente ben vestita che lentamente inizia a trasformarsi in un branco di poco raccomandabili metallari, la dice lunga su quale sarà l'atmosfera della serata.
I nostri salgono poi sul palco accolti da un'ovazione e partono immediatamente in quinta con Ora Basta, estratta dall'ultimo disco (Metallo o Morte).
Il pezzo, che descrive la fine fatta fare ad un "truzzo" molesto dal metallaro che abita al piano di sopra, ci mostra subito il livello tecnico della proposta dei bolognesi.
Un conto è infatti fare gli idioti in maniera fine a se stessa, un conto è farlo con dietro delle capacità tecniche degne di un gruppo di navigati professionisti.
La successiva Disinfestazione (durante la quale i coristi Il Boia Malefico e Il Nano Merlino inzuppano pesantemente il pubblico con delle pompette caricate ad acqua) infatti ne è la riprova: in pratica è come se la carriera degli Slayer fosse stata concentrata in quattro minuti, con tutti i cliché, un testo divertente e un livello tecnico tale da permettere al Lurido Cavernicolo di riproporre blast beat alla Lombardo/Bostaph e alla Bestia Assatanata di sputare assoli malati quanto quelli tipici della band a stelle e strisce.

Fratelli nella Fede
votate per chi crede
che il Metallo tutto cambierà
Uniti nel collegio
per vincere ogni seggio
il sole con le borchie trionferà!!


È questo il refrain ormai celebre per una classicissima Fratelli Nella Fede, che mette in evidenza la capacità del Profeta e dei suoi coristi di trascinare il pubblico e portarlo a cantare a squarciagola uno dei pezzi più famosi della band.
Con la successiva – e altrettanto classica – Volevo un Taglio Semplice, capiamo inoltre che quello a cui stiamo assistendo ha anche molte caratteristiche di uno spettacolo teatrale, con tanto di oggetti vari (delle forbici fuori misura in questo caso) utilizzate dal Boia e dal Nano in coreografie ilari e studiate, che sconfinano nel demenziale quando la forbice del Boia (che a stento trattiene le risate) si impiglia in una finta ragnatela che ornava il palco del locale novarese.
Credo che la successiva I Guerrieri del Metallo non abbia bisogno di alcuna presentazione, in quanto si tratta probabilmente del pezzo più rappresentativo di tutta la carriera de Gli Atroci; vi basti solo sapere che dal vivo è – ovviamente – molto (ma molto) più coinvolgente di quanto non sia su cd.
Si rimane sul primo disco con l'apprezzatissima Peppino l'Usuraio che si dimostra un evergreen conosciuto da tutto il pubblico presente. Tra le altre cose, inizia a sciogliersi anche l'ottimo neo-entrato bassista Il Vichingo Maledetto, che ha sostituito in pianta stabile il compianto Orrendo Maniscalco (nome d'arte di Oscar Bandiera), scomparso nel luglio del 2011.
Rivolta Metallara Totale è un'altra di quelle canzoni di ampio respiro che unisce il pubblico in cori scanzonati e che permette ai membri della band di prendersi piccoli spazi per mettere in evidenza le proprie doti individuali, oltre che al Profeta di recapitare alle fanciulle presenti nelle prime file numerosi buoni per "un amplesso gratuito con un membro della band a scelta".
Un ulteriore momento di follia collettiva arriva con i 10 Metallamenti, la canzone Bibbia per il metallaro modello, che fornisce le preziose linee guida per poter vivere appieno la propria esistenza di metallizzati e soprattutto fare "orge e baccanali" come Gli Atroci, rimanendo certi di "non rompere i coglioni" a nessuno che non se lo meriti!
La finta cover degli Infernal Putrefaction, Nuklear Piknik with Satan, arriva come un'ulteriore riprova della capacità dei nostri di spaziare tra i generi, arrivando qui ad una forma piuttosto cruda ed efficace di brutal death che scatena un pogo acceso proprio al centro dell'affollatissima sala.
Dal brutal si passa all'industrial con la presa per i fondelli dei Rammstein (e della pubblicità dei pennelli Cinghiale) rappresentata da Pennellen, durante la quale il Nano Maledetto catalizza l'attenzione cantando la quasi totalità del pezzo in maniera impeccabile.
Dall'industrial arriviamo poi al power sinfonico dei Rhapsody con la dissacrante Il Drago Infuocato nel Bosco Incantato; perché ho usato il termine dissacrante?
Lasciamo che a parlare sia un piccolo estratto del testo:

Nel regno degli elfi mi sono addentrato e subito mi hanno fermato,
50 fiorini bisogna pagare la tassa di circolazione,
sti elfi saranno anche belli e immortali, ma sono un ammasso di stronzi!
con l'onta nel cuore programmo vendetta che un giorno spietata verrà!

Nel bosco incantato il mio drago infuocato sostiene che sono cornuto!
secondo il mio drago la mia bella dama di notte si infratta col nano!
Di notte si infratta col nano! Di notte si infratta col nano!


Da notare come il Boia Maledetto si riveli anche un buonissimo tastierista, imbracciando per l'occasione una keytar con cui "duella" sull'ottimo assolo neo-classico del pezzo.
Si ritorna in territori brutali (e questa volta con un pizzico di gore demenziale) con la classicissima Voglio Vederti Morire, prima di indirizzare questo cortese sentimento verso quel grande male che è la Techno (a cui come potrete immaginare è dedicata la successiva Morte alla Techno).
Con Alvaro il Metallaro riparte un pogo deciso, aizzato dal vivace ritornello cantato come sempre a più voci da tutta la band tranne batterista e bassista.
I discorsi sul merchandising scadente per cui la band sarà lieta di ricevere i nostri soldi, usato come preludio a Radiazioni (estratta da Metallo o Morte), inizia a far presagire la fine di un concerto lungo e coinvolgente; i nostri non mollano perché anche questo penultimo pezzo mantiene una cattiveria e un tiro particolarmente elevati.
Si arriva poi alla fine con I Tuoi Amici Atroci, al termine della quale vengono presentati tutti i provati ma evidentemente soddisfatti membri della band, che danno appuntamento ai fan per il dopo concerto per proseguire insieme la serata.

Che dire per tirare le somme?
È difficile esprimere e raccontarvi le sensazioni che precedono, accompagnano e seguono un concerto de Gli Atroci; ci ho provato finora e nonostante tutto non penso di aver affatto reso l'idea. C'è poco da fare, bisogna assolutamente provare e capire in prima persona cosa significa.
Non penso ci sia alcun tipo di controindicazione, rischiereste soltanto di passare una serata ascoltando buona musica (tra le altre cose con un altissimo livello professionale, dato che i suoni durante la serata sono stati perfetti) e divertendovi ascoltando la parodia di tutti gli stereotipi che da sempre ci accompagnano e fanno in un certo senso parte di noi.

SETLIST:
1. Ora Basta
2. Disinfestazione
3. Fratelli nella Fede
4. Volevo un Taglio Semplice
5. Guerrieri del Metallo
6. Peppino l'Usuraio
7. Rivolta Metallara Totale
8. I 10 Metallamenti
9. Nuklear Piknik with Satan
10. Pennellen
11. Il Drago Infuocato nel Bosco Incantato
12. Voglio Vederti Morire
13. Morte alla Techno
14. A.I.M (Alvaro il Metallaro)
15. Radiazioni
16. I Tuoi Amici Atroci


Foto a cura di Chiara Dolce



ATTILA Zù Bergamasch
Martedì 6 Novembre 2012, 13.48.43
10
volevo un taglio semplice la amo, mi fa smattare
Room 101
Lunedì 5 Novembre 2012, 22.14.12
9
@tormentor67: sì sì conosco il pezzo! come si sente anche la Nonna in Nuklear Piknik with Satan in Metallo o Morte (insieme alle Megere), in effetti una delle cose che ero curioso di sentire era come avrebbero integrato i vari siparietti presenti su cd prima delle canzoni (L'inquilino del piano di sopra, lavoro infame ecc), pensavo di sentirli registrati e invece ne hanno creati di nuovi (come questo episodio della Nonna e di Fufi) apposta per i live!
tormentor67
Lunedì 5 Novembre 2012, 22.08.03
8
Gianluca, in realtà la nonna ed il gattino Fuffy sono presenti nel secondo album degli Atroci. La nonna fa mangiare ial gatto i "Borchios al Pollo" che lo fanno crescere sano e forte.... Così forte che lui alla fine si mangia la nonna....
Room 101
Lunedì 5 Novembre 2012, 20.55.58
7
@tormentor67: Sì scusa mi sono espresso male avrei dovuto specificare che era inedito per quanto riguarda gli album, in effetti supponevo che fosse un classico per quanto riguarda i live!
tormentor67
Lunedì 5 Novembre 2012, 20.04.44
6
Gianluca, Gli Atroci sono quelli che hai mirabilmente descritto: un lurido branco di ottimi musicisti che si diverte da anni a dissacrare con grande professionalità tutti gli stereotipi del metal. Assistere ad un loro concerto è piu' o meno quello che rappresenta per i musulmani andare alla Mecca: almeno una volta nella vita bisogna farlo! Ed io, che vivo in Emilia, ho avuto la fortuna di vederli spesso, l'ultima volta lo scorso settembre, in occasione del concerto in onore all'indimenticabile Oscar (un concerto un pò particolare, invero: meno brillanti del solito, perchè anche visibilmente commossi). E comunque l'intro con la nonna ed il gattino Fuffy non era un inedito: anche all'Estragon a settembre hanno iniziato cosi!
Luca PMD
Lunedì 5 Novembre 2012, 19.57.54
5
Tempesta è un maleducatone testa di cazzo, però il concetto non è troppo errato. Secondo me sto gruppo è ridicoleggiante, non basta saper suonare bene e avere buona tecnica per fare belle cose...la cura nei dettagli non può mascherare più di tanto. Decisamente meglio i Prophilax, diretti e sinceri!
Room 101
Lunedì 5 Novembre 2012, 16.50.30
4
@Todos: Ragazzi vi stoppo subito in caso, non nutrite il tempestoso troll!
Tempesta
Lunedì 5 Novembre 2012, 16.39.00
3
grandissimi? si, grandissimi coglioni.
The Void
Lunedì 5 Novembre 2012, 15.28.56
2
Grandissimi! Ma quando recensirete qualche loro dischetto?
Radamanthis
Lunedì 5 Novembre 2012, 12.22.40
1
Gli Atroci sono una band che mi aggrada moltissimo, a parte il fatto che san suonare davvero bene (tecnicamente hanno ben poco da invidiare a altre band nazionali ben più blasonate), le idee che hanno sono veramente divertenti e la loro ironia centra quasi sempre il bersaglio! Grandissima scaletta con le loro top songs. Davvero una bella band e aspetto il loro prossimo studio album!
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