Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Protest The Hero
Palimpsest
Demo

Oneiric Celephaïs
The Obscure Sibyl
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

09/07/20
NUCLEAR WINTER
StormScapes

10/07/20
DAWN OF ASHES
The Antinomian

10/07/20
VISION DIVINE
Stream of Consciousness (ristampa)

10/07/20
REBEL WIZARD
Magickal Mystical Indifference

10/07/20
BLOODY HEELS
Ignite the Sky

10/07/20
EXECUTIONERS MASK
Despair Anthems

10/07/20
TOKYO MOTOR FIST
Lions

10/07/20
VISION DIVINE
The Perfect Machine (ristampa)

10/07/20
LAETITIA IN HOLOCAUST
Heritage

10/07/20
MICHAEL GRANT & THE ASSASSINS
Always the Villain

CONCERTI

04/07/20
LYNYRD SKYNYRD (SOSPESO)
LUCCA SUMMER FESTIVAL - LUCCA

04/07/20
NOIROCKERCAMP IV (POSTICIPATO)
SANTA NINFA (TP)

05/07/20
ROCK THE CASTLE (day 6) - POSTICIPATO
CASTELLO DI VILLAFRANCA - VERONA

05/07/20
PEARL JAM + PIXIES (SOSPESO)
AUTODROMO INTERNAZIONALE ENZO E DINO FERRARI - IMOLA

06/07/20
DEEP PURPLE + GUESTS (SOSPESO)
BOLOGNA SONIC PARK - ARENA PARCO NORD - BOLOGNA

06/07/20
FAITH NO MORE (SOSPESO)
IPPODROMO SNAI SAN SIRO - MILANO

06/07/20
MARKY RAMONE + WAHNSINN + RUNN + THE VORTICOUS (SOSPESO)
DRUSO - RANICA (BG)

08/07/20
THE DEAD DAISIES (SOSPESO)
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

08/07/20
GUANO APES + LACUNA COIL (SOSPESO)
PARCO DELLA CERTOSA - COLLEGNO (TO)

13/07/20
KISS (SOSPESO)
ARENA - VERONA

SADIST - Vivere per suonare, suonare per vivere
11/11/2012 (2885 letture)
Nella pausa forzata causata dalla mancanza di energia elettrica durante l'ultimo Total Metal Fest, abbiamo avuto modo di avvicinare Trevor dei Sadist. L'intervista -cominciata come spesso mi accade, accendendo il registratore mentre la conversazione era già in corso- comincia parlando di Pino Scotto e poi si allarga su argomenti che, sono sicuro, provocheranno una certa discussione.

Trevor: Lui è una delle persone che stimo di più, perchè poi la gente lo interpreta ognuno a modo suo. E' uno di quei personaggi che o lo ami o lo odi. Io conoscendolo lo amo, perché comunque è una di quelle persone che dice quello che diciamo tutti. Lui magari lo dice in maniera più folkloristica e colorata, però dice quello che sentiamo tutti, che questo è un paese di merda, che non abbiamo cultura, etc.

Francesco: Sai cosa c'è? Che quelli che lo prendono in giro, di solito, sono persone che hanno molti anni meno di noi; cosa c'entra? Intendo che non hanno visto "in diretta" quello che ha fatto a suo tempo ed il perché le persone della nostra età lo hanno sempre considerato in un certo modo (ovviamente è una generalizzazione - NdA)
Trevor: Si, si... tanti gli dicono "vai a lavorare", ma lui ha lavorato veramente. Trentacinque anni in cui ha scaricato cassette, ha lavorato in una ditta di farmaceutici dove faceva carica e scarica, cioè.. ed in quel mentre suonava con i Vanadium. Magari andava a suonare in Svizzera, arrivava a casa al mattino alle cinque ed andava a lavorare. Ma tutt'ora... lui è del '49 quindi ha.... 63 anni, e fa una vita.... Sì, magari la fai un po' meglio perché non guidi tu in prima persona, ma ragazzi, partire da Milano e venire fino a Reggio Calabria a suonare, ti fai 15 ore di macchina, e negli ultimi tre o quattro anni avrà fatto 100 date l'anno, (di più - NdA), ma ne ha sempre voglia. Io gli domando: "ma come cazzo fai?" e lui: "ma io faccio la mia vita". Suonavamo in un progetto chiamato Metal Gang, magari facevamo tre date di fila, poi lo lasciavo sotto casa a Milano e mi faceva: "dai, andiamo al Rock'n'Roll", ed io: "ma io voglio andare a casa, voglio mettere i piedi a bagno", e lui: "Minchia, ma io voglio andare al Rock'n'Roll", un pazzo. Oppure mi invitava a concerti mentre io volevo ossigenarmi nelle mie montagne, eh eh.

Francesco: Recentemente ho recensito Sub Terra, dove si parla anche di te. Vorrei sapere cosa ne pensi, perché io l'ho trovato interessante sia per chi ha qualche anno sulle spalle, sia per chi vuol conoscere certe realtà.
Trevor: Sì, è molto interessante e ci sono molte chicche. Con l'autore purtroppo siamo arrivati lunghi a causa dei troppi impegni, ma avevo pronte tantissime altre chicche tipo vecchie copertine, ad esempio dei Bresciani Agonia che facevano brutal-death, dei Sadist e molto altro, ma la Tsunami giustamente doveva andare in stampa e non sono state pubblicate. Dal prossimo Settembre (l'intervista è di Agosto -Nda), dopo che mi sarò riposato dagli impegni con Nadir, Sadist, prove e quant'altro, anche se non ho mai fatto ferie perché ho la fortuna di abitare in un posto che d'estate diventa bellissimo, ma appena rientro mi metto sotto col mio libro che uscirà anche questo per Tsunami e sarà una cosa completamente al di fuori del genere. Si tratterà di una sorta di racconti "malefici" delle mie zone, dei classici posti di montagna dove si vive sempre in una sorta di leggenda/realtà. Sto iniziando a scriverlo adesso.

Francesco: Sbaglio se dico che in Italia sia nell'editoria pura che nella musica è sempre e solo questione di cuore?
Trevor: Sicuramente è così. E' la solita retorica, ma chi pensa di fare i soldi con questa musica è fuori strada, anche se sarebbe comunque legittimo. Ma quando parli alla gente di soldi e musica pensano che non sia più una cosa pura, ma non ci sarebbe niente di male. Tanto però non ci si riesce, quindi.... cioè, noi lavoriamo, però...

Francesco: Ma perchè non si riesce a fare qualcosa di legittimo?
Trevor: Noi riusciamo, però sarei disonesto se dicessi che vivo facendo il cantante death-metal, dicendo: "Ciao ragazzi, siete pronti?", etc. Io vivo di musica, e mi sento la persona più fortunata di questo mondo perché la mattina mi alzo col sorriso e vado a fare ciò che mi piace fare, ma vivo della mia vita, riesco a mantenermi col metal. Però attorno a Sadist c'è una S.R.L., c'è Nadir Music, ci sono le sale prove, uno studio di registrazione, un ufficio stampa e promozione, voi con Metallized vedete il lavoro che facciamo quasi giornalmente, produzioni, una label, distribuzione mondiale con una partnership con Audioglobe, Season Of Mist, Century Media ed altri che ci appoggiano, trasmissioni radio, però mettendo tutto insieme dici: "cazzo! Ho da vivere, posso pagarmi la bolletta, mantenere una famiglia", ma ti fai un mazzo che è tre volte tanto. Senti meno la stanchezza perché c'è la parte fondamentale che è la passione, che ti fa sopperire alla stanchezza. Se però la stessa veemenza, lo stesso tempo, gli stessi sacrifici li buttassi in qualsiasi altra attività imprenditoriale, non ti dico che mi sarei comprato la villa in Florida, ma magari una casetta al mare ed una in montagna per fare le vacanze sì.

Francesco: Perché in Italia devi fare tre volte la fatica e solo pochissimi arrivano comunque a qualcosa? Perché non esiste nessun circuito economico attorno ad un qualcosa che tu stesso dimostri essere in grado di produrre profitto?
Trevor: E' un fatto di cultura. Sembra una sorta di parabola, ma quando qualcuno ti chiede: "Ma che lavoro fai?", e tu rispondi di fare il musicista, loro continuano: "No, ma di lavoro vero?". Cazzo, ma io pago le tasse così, noi siamo quattro soci con delle tasse allucinanti, che sono le stesse di una S.R.L. che fa pavimentazioni o altro, facendo forse più sacrifici. Ma questa domanda descrive la nostra mancanza di cultura. Nella testa della gente non è concepibile che questo mondo possa essere finanziato, manca un movimento che si muova da dietro e faccia diventare questo un lavoro vero. Noi ci stiamo riuscendo, ma abbiamo perso vent'anni di musica e di storia del genere. Adesso con alcune realtà come il Gods, la Live Nation, che comunque, checchè se ne dica, è l'agenzia numero uno in Italia, porta certi concerti in Italia, e tutte le altre realtà ci stiamo avvicinando agli altri paesi, che però sono vent'anni che fanno queste cose. Noi stiamo migliorando ultimamente, con le etichette, con gli uffici stampa, con le booking agency, ma abbiamo perso troppi anni.

Francesco: Trovo che il problema si rifletta anche all'interno di questi miglioramenti. Nel senso che ci sono realtà che entrano imprenditorialmente in questo settore, ma muovendosi con una cultura vecchia, fanno paradossalmente dei danni. Magari mettendo in piedi eventi senza tutti i crismi, illudendo più o meno volontariamente dei gruppi di poter fare determinate cose che poi non si fanno.
Trevor: Mi dispiace dirlo, sono italiano e felice di esserlo, ma delle volte abbiamo una mentalità assurda. Vedo gente che si scandalizza per il Pay-to play (anche noi - NdA), per le agenzie... Ma c'è un'intervista molto bella agli Iron Maiden in cui chiedevano: "Ma com'è stato suonare con i Kiss?", e loro: "Bellissimo, ci siamo ipotecati la casa, ma è stato bellissimo". Il Pay-to-play negli altri paesi esiste da anni, noi invece ci scandalizziamo. Ragazzi, ti danno la possibilità di supportare delle super-band, un canale di promozione. E' come un qualsiasi canale di promozione, il servizio va in qualche modo retribuito, hai un palco, ti esibisci, hai un buon merchandise? Sicuramente riprendi i soldi da quella parte e in più sei rimasto nella testa della gente. Noi al Metal Valley non facciamo pagare nessuno, ma non perché siamo bravi o filantropi, solo preferiamo così. Ma ripeto: chi lo fa è assolutamente capibile.

Francesco: Supponiamo che il gruppo X che suona in una certa manifestazione, ricorra a questo metodo. Ma nei fest, vuoi per il caldo se è estate, vuoi per gli orari, vuoi per i meet and greet con i gruppi più grossi, i piccoli si esibiscono spesso davanti ad un pubblico sparutissimo. In queste condizioni è corretto investire? Se paghi e poi hai davanti 25/30 persone, il gioco vale la candela?
Trevor: Mi levo la maschera del cantante dei Sadist e mi metto quella del promoter Nadir. Ti dico: la promozione non è tanto nell'esibizione davanti a quelle 25/30 persone per quei 20/30 minuti, la promozione è che il tuo nome viene visto su tutte le testate più importante per mesi. E' in quel senso che bisogna considerare l'investimento che fai. Anche perché se lo vogliamo vedere in termini economici, quello che hai pagato è quello che avresti pagato per comprarti delle pagine pubblicitarie o dei banner sui web magazine. Il top sarebbe fare promozione ed avere un certo numero di persone sotto il palco, ma in Italia, al di là del Pay-to-play , la gente arriva solo per le ultime tre o quattro band, ed è un'altra nostra grossa mancanza. Abbiamo suonato tre volte al Brutal Assault nella Repubblica Ceca, avendo la fortuna di suonare a metà scaletta, ma c'era già parecchia gente per le prime band, non ti dico lo stesso numero che c'era per le ultime, ma poco ci mancava. Ancora un fatto di cultura, là la gente va per l'evento, in Italia solo per certi gruppi. Un concetto simile, ma non uguale.

Torna la luce, la gente urla e schiamazza, l'intervista deve interrompersi. Tuttavia le dichiarazioni di Trevor si prestano a parecchi commenti, che spero non farete mancare.

Foto Carmelo Currò



brainfucker
Mercoledì 14 Novembre 2012, 18.13.13
43
aria fritta come sempre..il problema di fondo è sempre quello..il pubblico non supporta i gruppi italiani.se le bands ricevessero i supporto anche meramente economico da parte dei fans allora potrebbero permettersi di fare mooolte più cose
vitadathrasher
Mercoledì 14 Novembre 2012, 8.22.21
42
Si samba rispondo alle tue domande.......,il problema vero per una band di un certo livello è fare il salto di qualità, ovvero un contratto con una buona label. Rimanere nel limbo del "quasi famoso" implica sacrifici economici, vitali, tempo ecc. molti di più che essere una band da 4 soldi. Ho visto band sciogliersi perchè raggiunto un certo livello erano richieste, in più posti, anche lontani da casa nel corso di una settimana, la famiglia ,poi pagare il viaggio ecc. Mandare avanti una band è molto difficile, se non hai le condizioni giuste e in genere le condizioni giuste si creano con investimenti per l'artista. E ripeto, il momento critico è il "quasi famoso" se son si fa lo step successivo o nella band c'è un' unione fraterna o è fritta.
wangel
Martedì 13 Novembre 2012, 10.38.57
41
concordo con molti post. Cazzo...se ci fosse un X-Factor per "metallari" sai quanti ci andrebbero... pagando magari...soltanto per arrivare...ma arrivare dove?!?Nel "metal" di oggi manca la sostanza. Caspita è una passione...ti sbatti, cerchi date live (da solo non con le agenzie), spendi soldi in registrazione e merch...ma un conto è farlo per arrivare e un conto è farlo per se stessi!!Se suono per me stesso non me ne frega un cazzo di arrivare...e mi diverto anche di più perchè alla fine non mi faccio problemi!!se poi (ipotesi assurda) il tuo disco lo vuole produrre nuclear blast tanto meglio.
Sambalzalzal
Martedì 13 Novembre 2012, 8.59.15
40
realista@ no che ne so,anzi scusa se te la sei presa, l'ho detto perchè si continuano a tirare in ballo i Metallica anche quando non centrano niente. Non penso che il malessere del metal italiano sia da imputare al tiro che hanno i Metallica specialmente quando poi in tutte le altre discussioni che riguardano proprio loro a quanto pare nessuno compra più i loro albums... Cmq il punto non era questo. Personalmente parlando se leggi qualche posts di quelli che ho scritto in precedenza ho appunto detto che negli anni ho sempre fatto ciò che potevo per supportare la scena. Il punto ora è che così come vanno le cose in Italia, Roma nella fattispecie, è diventato sempre più difficile stare dietro a tutti e soprattutto trovare bands che meritano veramente. Ce ne sono troppe e troppe che salgono sul palco non per merito ma perchè invogliate da proposte che almeno su carta sono allettanti, poi i risultati sono altri. Se parliamo di Thrash e di Roma allora ti dico che se venisse dato credito, spazio e attenzione agli Enemynside, ecco, quelli potrebbero essere i Metallica nostrani. Utopia, la mia, considerando il fatto che di bands che potevano essere paragonate ai 4 horsemen di un tempo ce ne sono state eccome... Broken Glazz... Insidia... tutte finite per un motivo o per un altro nel dimenticatoio. E badiamo bene che si parlava di livelli che secondo me tutt'ora rimangono ancora irraggiunti dalla maggior parte delle formazioni esordienti in giro per la penisola. Il numero delle bands si è alzato a livello esponenziale e la qualità ha fatto il viaggio inverso. nel chiedersi come mai si arriva anche alla risposta che poi è il fuclro dell'argomento...
realista
Lunedì 12 Novembre 2012, 23.10.05
39
beh era un paragone, era solo un modo di dire andate a comprare delle bands italiane. sarà ma in giro di valide ce ne sono moltissime, poi in media a fine anno vendono 200-300 copie se va bene. Complessi ??? O_O quali ??? Io nn ne ho proprio ti assicuro.
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 21.22.42
38
realista@non so se ti sei accorto che qua stavamo proprio parlando delle bands italiane, che centrano i metallica!?!? basta co sti complessi perlamadonna!!!!
realista
Lunedì 12 Novembre 2012, 20.00.46
37
e comprare i dischi alle bands italiane no??? rumore su una cosa sacrosanta(certe cose SI PAGANO) e poi tutti a scaricare o a pigliare l'ultimo merdallica...
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 19.43.00
36
io Andy '71@ e vitadathrasher@ anche non essendo musicista, nel mio piccolo da anni sto tentando di portare avanti un certo tipo di discorso: supporta il genuino e boicotta come puoi il falso. Senza ora andare ad esporre certi vessilli di Manowariana memoria dobbiamo cmq ammettere che oggi come oggi mai motto fu più appropriato. Il Death To False Metal ci vorrebbe eccome, non da considerare come morte a chi non suona epic ma vaffanculo a chi ci sta prendendo per il culo costringendoci a sorbirci bands di merda, locations di merda e a tentare di far passare come buono o anche accettabile un qualcosa che fa veramente cagare. Si parlava tempo fa di questo gruppo di mongoloidi della Extreme Agency di Roma... bene, prima che iniziassero a succedere le truffe con la T maiuscola a Roma già si conoscevano bene i personaggi (perlatro DA SEMPRE presi per il culo come scorreggioni di prima categoria e musicisti tra il dilettante ed il fallito)... ora io mi chiedo: il net è un mezzo potentissimo, ci si può fare qualsiasi cosa e ci si possono venire a scoprire tante cose, tante bands interessanti. Come mai quando si tratta di informarsi su cosa è giusto fare e su quale persone/agenzie è bene contattare e quali no la gente alla fine fa sempre la cazzata? Voglio dire, ma perchè chi suona a questa gente non la manda a cagare? perchè altrimenti non suona per niente? E sti cazzi! Non è forse meglio suonarsene in cantina o affittare un campo con gruppo elettrogeno e chiamare la gente ad inviti invece di farsi prosciugare le palle da queste merde? Le possibilità di cambiare ci sono ma come dicevo bisogna tirare fuori le palle, non mettersi paura di mandare affanculo o di passare una settimana a Bergen per registrare un promo. No pain no gain, le soluzioni facili durano poco!
vitadathrasher
Lunedì 12 Novembre 2012, 19.05.05
35
Come già detto altre volte non siamo in un paese rock, il "nostro" retaggio è un altro. Scordiamoci di fare musica in questa base logistica....Qui non si investe su niente di artistico, figuriamoci nel metal. Chi vuole fare metal deve fare l'emigrante, guardare in faccia la realtà e andarsene. Qualche decennio fa un po di fermento esisteva, ora è finito tutto. Inoltre fare metal ad alti livelli è tecnicamente impegnativo e mandare avanti una band a fronte di tutte queste difficoltà è davvero dura. Ci vuole una forza d'animo e passione non indifferenti
Andy '71
Lunedì 12 Novembre 2012, 18.44.37
34
Cauldronborn@Ma il punto è che anche l'etichette piccole e agonizzanti, o come le major,non sono interesate alla qualità!ovvio che non sidevono sborsare soldi per chiunque,infatti una volta uscivano un terzo dei dischi di oggi con ben altra qualità,invece di puntare e cercare i cavalli migliori,si cerca sempre la via più corta,ovvero fottere il prossimo,vedi band,sarebbe più giusto dire"Guarda,come band non fate per me!"piuttosto che "Si fighisimi,datemi 3000 euro,che vi faccio firmare il contratto!",fa schifo!Infatti,io sostengo che non sia un obbligo fare dischi,o al contrario,io con le mie band me li son pagati,prodotti e venduto ai concerti,belli o brutti eran frutto del mio sudore,fanculo le label!bisogna tornare a ragionare più col cuore che col portfogli,ma questo non solo nella musica,e forse avremo un futuro migliore.....
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 18.40.25
33
Esattamente CauldronB@... purtroppo l'Italia da tanta grandiosa cultura che aveva e che ci distingueva si è ridotta ad un paese di perbenisti che ancora si scandalizzano a vedere qualcuno che porta i capelli lunghi o che suona per vivere. Ancora una volta metallaro=delinquente, drogato e perdigiorno. La dove la musica è ridotta ad un passatempo tanto per passare una serata diversa (non a caso siamo il paese con più cover bands all'attivo) ecco che per forza si deve guardare altrove se si vuole riuscire a fare qualcosa di buono. Le bands col nome da noi non mancano... Novembre, Lacuna Coil... nel passato Raw Power e Negazione... tutti gruppi che stanno facendo/hanno fatto più successo all'estero che in patria... se non è avvilente e terribilmente esplicativo questo... ah e se non sbaglio i musicisti in Italia dovrebbero risultare come "artigiani" se non sbaglio e se qualcuno vuole correggermi, e come tali dovrebbero godere di benefici. Penso che questi benefici siano l'essere insultati, presi in giro e privati di ogni qualsivoglia tipo di rispetto. Eccola la culla della cultra qual'è oggi, un paese di mongoloidi!
CauldronBorn
Lunedì 12 Novembre 2012, 16.10.05
32
@ Samba "Cambiare atteggiamento, avere le palle per portare avanti un certo discorso in Italia se possibile o fuori qualora non lo fosse" questo è un altro punto!! Se guardiamo il movimento epic più recente che ha visto coinvolte nazioni come Italia, Portogallo, Grecia... Spulciando notizie sui vari gruppi mi sembra di ricordare praticamente quasi tutti si erano ritrovati nell'obbligo di dover "cambiare base". Verso il nord. E mi ricollego ad un punto dell'intervista di Trevor abbastanza rilevante, che non ha ancora considerato nessuno: "quando qualcuno ti chiede: "Ma che lavoro fai?", e tu rispondi di fare il musicista, loro continuano: "No, ma di lavoro vero?" Io lo trovo allucinante, in Italia ai musicisti non viene manco riconosciuta la dignità di status di lavoratori. E' un fatto culturale ahinoi..
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 15.32.20
31
CauldronBorn@ non mi ricordo se ne avevo parlato proprio con te (o forse era nerkiopiteco@ mhmm vabè) cmq erano proprio i punti 2 e 3 del tuo discorso... facevo riferimento a Roma che a quanto pare per una serie di motivi, dei quali tanti continuano a rimanermi ignoti , mise la parola fine alla cultura underground nel lontano 1999. Tutti quei locali (la maggior parte minuscoli) che attiravano durante la settimana con serate a tema dal hard rock fino al black metal un botto di persone (e per chi non è romano sottolineo il fatto che di bands conosciute ne giravano ben poche) chiusero proprio con il cambio di millennio. In quelle serate ricordo che feci un sacco di belle scoperte a livello musicale... comperai un sacco di demo tapes e promo cds, magliette e quant'altro. Se la band che vedevo sul palco meritava facevo il mio meglio per seguirla e supportarla. Come me tanti altri ragazzi. Certo, nella massa capitavano formazioni veramente imbarazzanti e li giù a prese per il sedere ma ci stava anche, si parlava di fare selezione e sapersi selezionare (tradotto: salgo sul palco quando so come reggerlo). Ciò che ricordo cmq è che la media di chi suonava a livello di qualità era ANNI LUCE distante da ciò che poi ho visto venire in seguito negli anni. Quindi appunto, dicevo e dicevi, il paragone con bands tipo Maiden e Saxon per quello che hanno fatto da esordienti con ciò che c'è in giro oggi in Italia è veramente più che ridicolo. Non regge proprio. Cambiare atteggiamento, avere le palle per portare avanti un certo discorso in Italia se possibile o fuori qualora non lo fosse, aprire gli occhi ed iniziare una buona volta a boicottare certe organizzazioni e locali. Purtroppo il discorso degli affitti dei locali perlomeno a Roma è stato uno di quei motivi che hanno portato alla chiusura di quei locali che avrebbero favorito come fecero per anni un discorso di sano underground e secondo la logica del pesce grosso mangia quello piccolo ora sono rimasti in piedi solo quelli più grandi e famosi che sanno di potersi permettere certe sparate o atteggiamenti nei confronti delle bands e del pubblico. Ce ne sarebbero di cose da fare per migliorare tutta questa cosa, magari potremmo aprire un dibattito sul forum, ma si dovrebbe essere tutti compatti ed appunto abbandonare la mentalità da "orticello". All'estero, quella non ce l'hanno mai avuta per fortuna loro!
CauldronBorn
Lunedì 12 Novembre 2012, 15.05.27
30
Sì, mi trovo grossomodo daccordo, si parlava di case discografiche che sborsavano, però si parlava pure di Saxon e Maiden all'epoca eh... L'80% della gente che oggi vorrebbe sfondare neppure col cannocchiale ci si avvicina a quel livello dai... Perchè mai la casa discografica media, oggigiorno agonizzante, dovrebbe sborsare montagne di euro alla cieca per il primo tal dei tali? ( Non vorrei difenderle, manco mi piace il modus operandi delle labels). La situazione è pessima ma le cause rimangono molteplici. 1) Ci sono effettivamente i cani che se ne approfittano, senza omettere che per quanto possa starvi sui marroni Trevor, la scelta è delle bands, non credo abbia mai puntato una pistola alla tempia di nessuno. 2) Crisi a parte, forse in passato c'eran meno pretese ma più qualità, è una generalizzazione, ma oggi il primo cretino con uno strumento ( e sono tanti) sente in cuor suo di poter avanzare pretese economiche a chi gli fa la grazia di farlo suonare. 3) Se ci fosse una cultura underground più radicata i gruppi meritevoli anche con il passaparola non avrebbero bisogno di autopromuoversi così pesantemente, e di conseguenza avrebbero vita meno facile anche gli strozzini. Invece rimane la mentalità da invidie e da "orticello" pure tra colleghi. Comunque per quello che ho visto, ai concerti i gruppi che suonano prima delle 19 vengono sistematicamente schifati, aldilà che siano meritevoli o abbiano ricorso al PtP. Tutta 'sta filippica solo perchè sono convinto che la situazione potrebbe pure essere cambiata con atteggiamenti diversi dell'utenza.
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 13.43.55
29
Andy '71@ come volevasi dimostrare...
the True
Lunedì 12 Novembre 2012, 13.30.05
28
è colpa del governo Monti, anti populista per eccellenza!! e come disse qualche utente tempo fà, Massone del caz...
Andy '71
Lunedì 12 Novembre 2012, 13.21.28
27
Cambiare gente e mentalità,è ora di basta!Quando parla dei maiden,si è dimenticato di dire una cosa fondamentale,i Maiden,si pagarono,ma fu la casa discofrafica a sborsare ,un tempo era così..Quando i Saxon nel 1979 fecero di supporto ai Motorhead,si pagarono,ma l'investimento era a carico delle case discografiche!cazzo,loro devono fare promozione non le band,io suono da una vita,e gente così mi ha avvicinato negli ultimi anni"Si bello il tuo disco,ti mando via mail le 3 opzioni num1 5000 euro,num 2 3500,num 3 2000,"cazzo ma siamo pazzi??????le cifre poi cambiano da etichetta ad etichetta,ma la solfa è la stessa.....Non si vendono più dischi,non si campa con la band???e allora apriamo un agenzia di marketing,perchè di fatto questo sono,le case discografiche sono altro,chiediamo un sacco di soldi alle band,e questi imbecilli pagano,per un cazzo di niente!Perchè,e lo ripeto da anni non esiste una band che sia una che pagando abbia ottenuto dei benefici palpabili,che campi della sua musica,o che faccia dei live pagati!CAZZO BASTA!paghi il tuo disco a registrarlo,ti paghi il contratto,perchè alla fine loro diventano tuoi dipendenti,perchè ti chiedono soldi per promuoverti,ti chiedono di comprarti i tuoi stessi cd,e loro cazzo fanno?un paio di live messi in croce,GRATIS,nemmeno garantiti,e non cambia un cazzo!ma vi siete resi conto di quante band hanno un contratto?ma vi sembra plausibile?ora non è più la musica che deve essere figa per andare su un disco,ora basta pagare!Scusate lo sfogo,ma cazzo non se ne può più,così la musica finisce!Il peggio è,che ci sono una marea di band che accettano tutto ciò....per me UNO SCHIFO!
DOLOROSE VERITA'
Lunedì 12 Novembre 2012, 12.56.02
26
Appoggio totalmente ciò che dice il sig.nessuno, essendo anch io a conoscenza delle incredibili richieste economiche di questo panzerotto ambulante di Trevor.
Sambalzalzal
Lunedì 12 Novembre 2012, 10.52.38
25
Si è esattamente così Flag@ e appunto concludevo il mio precedente post dicendo che ASSOLUTAMENTE bisogna cambiare mentalità ed attitudine, specie dovrebbero farlo i musicisti giovani che sono venuti su con un'idea totalmente distorta di ciò che significa suonare metal (ma anche altri generi). Qui non mi va di riandare a finire alle cose già dette mesi fa in un altro articolo sul PTP ma, cazzo, perchè è poi così difficile buttare uno sguardo indietro al passato e prendere spunto da li per ispirarsi e trovare formule che potrebbero anche oggi risultare vincenti senza essere per forza "vendute"? I soldi servono e c'è poco da fare ma c'è modo e modo di spenderli o meglio, investirli. C'è il mercato est europeo per quanto riguarda la dimensione live, c'è quello Nord europeo per quanto riguarda la dimensione studio, perchè invece buttare i soldi nelle mani dei soliti quattro stronzi (perchè in Italia sempre quelli sò) già sapendo che si va incontro al nulla più totale? Io capisco la foga del voler emergere ad ogni costo ma ci vuole tempo, non è il soldo messo nelle mani di un cialtrone che aiuterà a fare la differenza o che permetterà di bruciare le tappe. Tutti i grandi della musica con il tempo oltre che musicisti hanno imparato anche ad essere uomini d'affari. Certo i tempi erano diversi ma appunto per il fatto che oggi è più difficile emergere si dovrebbe essere molto più oculati nel fare determinate scelte.
Flag Of Hate
Lunedì 12 Novembre 2012, 10.38.16
24
Io riquoto Sambalzalzal sul tema del pay-to-play e sui venditori di fuffa che purtroppo asfissiano l'ambiente. Volevo poi precisare che non incito affatto a snobbare a priori le band d'apertura, le volte che mi concedo un festival me lo godo dall'inizio alla fine... volevo dire solo che troppe volte (anzi, praticamente è diventata la norma) c'è un GAP qualitativo macroscopico tra i vari "big" e gli openers di turno, spesso gente allo sbaraglio, con dei suoni peggio che schifosi, pronuncia inglese alla Cetto La Qualunque, carisma di una barbabietola bollita ecc ecc. E' palese che questa gente ha sborsato denaro, ma dove hanno buttato i loro soldi, se non nel cesso? Se devo sorbirmi 4 diciottenni che maltrattano i loro strumenti cercando di suonare death-thrash per 30 pulciosi minuti, capisco benissimo quelli che si fanno la prima birra della serata.
Sambalzalzal
Domenica 11 Novembre 2012, 20.02.39
23
io devo per forza quotare Flag@ e lo avevo già affermato nel mio precedente post... Trevor fa un paragone con i Maiden degli esordi che aprivano per i Kiss (lasciamo stare il fatto che la Emi e non la famiglia di Harris pagò il tutto). Chiedo a tutti: oggi come oggi esiste una band italiana che pagando per aprire ai Maiden riuscirebbe a riscuotere il successo che ebbero loro? Siate sinceri perchè io credo che la risposta sia proprio no. Qui si entra nel discorso del famoso cane che si morde la coda... io pago per suonare(aprire un concerto) e non sono qualitativamente competitivo. Avrei problemi a farmi notare anche se lo fossi in Italia (mentalità del cazzo di chi come dice Raven@ a prescindere va contro gli openers), quindi a che pro andare incontro ad un audience che non mi si fila di pezzo pagando addirittura? Per provarci? E' da ridere, ragazzi ed è molto avvilente. Purtroppo il mercato è inflazionato sia dal grande numero di bands presenti e sia dall'ancora più grande numero di gente che ci gira attorno: promoters, sedicenti managers, proprietari di locali e services... insomma una marmaglia di gente assurda, veri e propri avvoltoi che purtroppo solo in rare occasioni lavorano in modo professionale e serio. Mesi fa proprio qui su Metallized venne fuori la storia di una nota agenzia di Roma e dei soldi che allegramente e con nonchalance aveva con abilità sfilato a bands esordienti... ecco, così come quella chissà quante ce ne sono di storie simili e chissà quante ce ne saranno. Fino a che non si cambierà mentalità in Italia saremo vittime di gente e situazioni simili, c'è poco da fare.
brainfucker
Domenica 11 Novembre 2012, 17.57.24
22
@raven:no che backstage..magari!ero in seconda fila tra il pubblico(anche se io e i miei amici siamo scoppiati a ridere quando abbiamo visto un roadie identico a me)!a piccolo appello:a quella coppietta di culoni che mi stavano di fronte(quindi in prima fila):brutti coglioni vi siete fatti i testamente mano nella mano e appoggiati alla transenna come dei vecchi affacciati al balcone..VERGOGNA!la vita da fidanzatini fatela vicino allo stande della carne alla brace o vicino ai cessi e lasciate spazio a chi si vuole godere il concerto!scusate lo sfogo
alzailcorno93
Domenica 11 Novembre 2012, 14.35.33
21
per carità io capisco benissimo il discorso di flag e rispetto la sua idea però mi sento di appoggiare totalmente il commento di Raven. Sarà che io sono ancora giovane (anche se comunque di concerti ne ho visti) ma ci tengo moltissimmo al gioco di cui parla, mi piace proprio il gusto della scoperta, del provare a mettermi io stesso in gioco quando ascolto una nuova band perchè questo può darmi solo un vantaggio: se la band mi piace torno a casa contento conscio del fatto di aver visto band che magari avranno poco futuro però almeno stanno provando a costruirsene uno e suonano fregandosene di tutti i problemi che ci sono al giorno d'oggi. E se per caso la band mi facesse schifo non mi dispiacerà di averla vista perchè è comunque un'esperienza nella vita!! se all'inizio di un festival mi dovessero chiedere se voglio per esempio restare al bar a bere un paio d'orette oppure andare ad ascoltare i primi gruppi sceglierò sempre la seconda ipotesi.
Vitadathrasher
Domenica 11 Novembre 2012, 14.21.44
20
Le band di apertura non servono a niente oggi, servono appunto ad aprire prima il locale e vendere birra. Per il semplice motivo che non serve a promuovere la band, perché le band in questione sono a dei livelli tecnici imbarazzanti, rispetto ai leader della serata, messi sottotono anche con la strumentazione e i volumi, praticamente sparring partner cronici. Cruda verità
Er Trucido
Domenica 11 Novembre 2012, 14.16.24
19
@flag: io di solito cerco di dare un'ascoltata preventiva su youtube, poi magari per noi dovendo fare un report è diverso, lo capisco anche. Le brutte esperienze capitano, ci mancherebbe, ma personalmente tendo a valutare caso per caso. Se su 7 band ne trovo una sola di valida pazienza, magari la prossima volta mi va meglio.
Flag Of Hate
Domenica 11 Novembre 2012, 14.06.57
18
@Khaine: ho capito quello che voleva dire Trucido, molta gente snobba a prescindere le bands di apertura. Ok. Ma è giusto anche chiedersi il perchè. E può darsi che un cumulo di esperienze negative pregresse abbia fatto sviluppare un certo scetticismo verso il nuovo. Non è un atteggiamento bello, ma secondo me influisce. E di band "capre" che suonano palesemente male ne ho viste....
Raven
Domenica 11 Novembre 2012, 14.06.29
17
Personalmente non riesco a concepire -salvo impedimenti, ovvio- l'arrivare a fest in corso e perdersi le band d'apertura. Fanno schifo? Bene , si fischiano. In tal modo si creerebbe un circolo virtuoso per cui gli organizzatori ci penserebbero un po' di più prima di mettere gruppi indecenti che piazzano appunto perchè non li vede nessuno e/o perchè sanno che anche i nuovi Maiden non li vedrebbe nessuno, visto che fa figo arrivae tardi. Io spero sempre di scoprie qualcuno di valido. Succede molto raramente, lo so, ma arrivare e sperarci per poi essere magari delusi fa parte di un gioco che molti non sanno più giocare, ed è triste. Brainfucker, eri anche tu nel backstage?
Khaine
Domenica 11 Novembre 2012, 14.02.49
16
@ Flag: però Diego voleva dire un'altra cosa, pon giriamoci attorno
Er Trucido
Domenica 11 Novembre 2012, 14.02.44
15
No flag certo, dico solo che il pubblico nella maggior parte delle volte non si pone manco il problema di vedere sono validi o meno. La logica vorrebbe che se una band merita me la guardo, altrimenti no e così si farebbe selezione. Dico solo questo, ecco
Flag Of Hate
Domenica 11 Novembre 2012, 13.58.10
14
@Trucido: avrai visto decine e decine di festival più di me, mi vuoi dire che tutte quelle bandicciole di apertura sono di buon livello? Oh, io di nomi non ne faccio per rispeto del pudore, ma ho avuto delle esperienze di band imbarazzanti....
nerkiopiteco
Domenica 11 Novembre 2012, 13.04.21
13
Visto che Travor si era messo la maschera del promoter sarebbe stato interessante chiedergli allora come si fa a scegliere le band di apertura da buttare sul palco, se con asta o busta chiusa
Sig. Nessuno
Domenica 11 Novembre 2012, 13.03.53
12
Mi spiace ma pur comprendendo l'esempio degli Iron Maiden, loro hanno suonato coi Kiss, non hanno pagato per suonare davanti a 40 persone. Trevor, è racchiusa tutta qui la tua falla legata al mondo Nadir e quello che gli ruota attorno. Ti stai arricchendo sulle spalle delle band, ma la verità è che non gi dici mai in faccia che per quanto possano pagarTI , tu non gli potrai mai offrire nulla per svariati motivi. Perchè ora c'è il download, perchè non gli piazzi date e tour che potrebbero DAVVERO far ritornare loro i soldi CHE TI PAGANO, che so di certo non sono pochi. Sai Trevor, apprezzo chi dedica la propria vita alla sua passione e tu lo hai fatto, ma la tua label ha una politica che definire dubbia è il minimo. La realtà è che tu fai pagare troppi soldi a band che vogliono emergere ma che per svariati motivi sia logistici dell'Italia, della tua label e del mondo che è cambiato, non emergeranno mai. Sarebbe bello se i soldi che ti danno venissero restituiti a risultato non raggiunto, che dici? E smettiamola con il giustificare certi giri di denaro solo perchè ci si è immischiati, facciamo silenzio. Ti ho visto nel 96 credo, quando ancora eri un signor nessuno, dal vivo coi Sadist, eri subentrato a Zanna. All'epoca non ebbi una buona impressione di te nè come cantante nè come persona. Negli anni hai pensato bene di non fare come Scotto, cioè di faticare sul serio, ma di creare una Società a scopo di lucro chiamata Nadir, ci sei riuscito, sei stato furbo, scemi quelli che ti hanno sganciato i troppi soldi che gli chiedi. Quando parli, Tevor, metti in preventivo che c'è gente che sa come fai funzionare i tuoi affari, e magari cerca di non alimentare risposte come la mia, che non è polemica, ma solo verità.
Er Trucido
Domenica 11 Novembre 2012, 12.52.23
11
@flag: ho visto band valide suonare davanti a quattro gatti in ogni caso, il tuo discorso è solo la conseguenza dell'atteggiamento del pubblico a cui non interessano i gruppi di apertura in ogni caso. L'organizzatore si sente legittimato a far suonare chi paga di più perchè tanto sa che in Italia avranno lo stesso riscontro di una band che non paga. Al Metal Valley citato nell'intervista i gruppi di apertura avevano i soliti 4 stronzi sotto il palco
Vitadathrasher
Domenica 11 Novembre 2012, 12.42.29
10
La label che investe sul gruppo è un' altro discorso...direi che è la logica delle cose. Anche i metallica aprirono per ozzy , non credo che si sono tirati i soldi fuori di tasca loro. Una band che merita deve essere supportata da chi ha i soldi, perché la logica dice che se te sei bravo io investo e probabilmente avrò il conseguente ritorno. Se no tutti i cazzoni incompetenti che hanno i soldi avrebbero il loro minuto di notorietà e non credo sia giusto.
Flag Of Hate
Domenica 11 Novembre 2012, 12.33.15
9
"la gente arriva solo per le ultime tre o quattro band".... Comprensibile, se le prime 7, come sovente accade in Italia, sono dei gruppetti senza arte nè parte che sono li solo perchè hanno pagato al capoccia di turno questa "gloriosa opportunità".
brainfucker
Domenica 11 Novembre 2012, 12.25.22
8
ma quali finanze,steve harris era un morto di fame..è grazie alla label che ha investito su di loro che si sono potuti permettere di aprire per i kiss..e cmq frank watkins disse che algi obituary fu chiesti di aprire un tour black sabbath-motorhead ma rifiutarono perchè ci volevano troppui soldi.@raven ti ho visto fare l'intervista..grande te e grandi sadist!
Sambalzalzal
Domenica 11 Novembre 2012, 12.19.46
7
Ah, ed appunto dimenticavo riagganciandomi a quanto dice CauldronBorn@... tempo fa qui su Metallized ci fu qualcuno che fu costretto a mollare l'attività con la band xchè trovatosi impossibilitato a reggere il discorso dei giri di soldi e dei compromessi... avevo suggerito di guardare all'estero (all'EST per essere più esatti) e la cosa ora la conferma anche Trevor parlando di come funziona li... quindi: invece di continuare a prendere calci in mezzo alle palle in Italia, non sarebbe meglio mettere un'ipoteca sul fatto magari di farsi quattro bagagli e prendere il primo bus per la Rep. Ceca? Di festivals li non ne mancano, c'è una scena underground (se parliamo di Thrash, Brutal e Death ma anche Folk) che mette paura e soprattutto la gente si muove in massa per partecipare agli eventi. Per dire... se uno vuole ad ogni costo fare il dottore a Roma ma non riesce a trovare un posto, o cambia lavoro oppure se ne va da un'altra parte!
CauldronBorn
Domenica 11 Novembre 2012, 12.03.13
6
Se n' è parlato già ampiamente altrove, tanto è inutile stare ancora a litigare PtP SI / PtP NO. La realtà Italiana è confermata nell'intervista di Trevor. Sei italiano e suoni, vuoi un minimo emergere? o paghi (se hai fondi), o sfanculi in nord europa. E' tutto una questione di pubblico. Insultiamo i promoters, alla fine paradossalmente dovremmo pure ringraziare per quei quattro concerti l'anno coi grossi nomi che ci arrivano.
freedom
Domenica 11 Novembre 2012, 11.46.51
5
Quindi i Maiden sono scusati? Non ho capito...poi perché dici molto marketing e poca arte? La meritocrazia va bene, ma per uscire dal buco devi farti pubblicità ed essere disposto a spendere SOLDI.
Vitadathrasher
Domenica 11 Novembre 2012, 11.40.17
4
Credo che in alto ci devi arrivare per meritocrazia. Il pay to play lo considero inaccettabile, gli iron l'hanno potuto fare con i kiss per le evidenti finanze della famiglia harris. Non credo che molti gruppi venuti dalla strada, oggi in auge, avessero le finanze per fare questo "giochetto". Trevor parla in questi termini perché è imprenditore e come tale mescola marketing (molto) ad arte ( poca). Detto questo, niente arriva da se, per mandare avanti una band ed un progetto ci vuole tanta volontà, ma il pay to play....roba da circo mediatico e svilente per l'artista.
Sambalzalzal
Domenica 11 Novembre 2012, 11.36.52
3
Il discorso di Trevor non fa una minima piega quando parla dei Maiden e dei Kiss... il fatto è che chi fa Pay To Play in Italia sa bene che è destinato a fallire per il semplice discorso che suonando come opener non avrà nessuno sottopalco che è andato li per conoscere una nuova band (fatto poi da lui esplicato nell'ultima risposta...)... bene che gli andrà troverà la solita masnada di ragazzini fomentati che si prodigheranno in insulti e lanci di bottigliette di plastica perchè "loro che vanno al concerto sono dei VERI intenditori". Lasciamo stare poi il fatto che paragoni oggi come oggi tipo quelli Maiden(dell'epoca) con le bands che girano in Italia sono pressochè assenti ed il piatto è servito. I "big" italiani di questi tempi (come nel caso degli Extrema) vengono accusati di "monopolizzare" il mercato dei live (qualcuno sia così gentile da spiegarmi come mai ogni nazione in teoria ha il proprio/i gruppo di bandiera che mai ho sentito essere oggetto di critica in questi termini ed invece qui cose simili sono il pane quotidiano), bands esordienti non riescono ad affermarsi neanche ipotecando la nonna per la mentalità che sappiamo. Siamo probabilmente il paese con più downloads "illegali" del globo assieme ai paesi del sudamerica e... beh, se il metal non riesce a godere del rispetto che merita di che cazzo ci lamentiamo?
Er Trucido
Domenica 11 Novembre 2012, 11.16.17
2
L'ultima risposta di Trevor è quella che racchiude il discorso italiano nè più nè meno. Purtroppo.
freedom
Domenica 11 Novembre 2012, 11.07.33
1
Io ci credo che Scotto sia stato un "true" in gioventù, più che altro lo critico perché parla sempre di metal ma poi esce con degli album che di metal hanno ben poco, collaborazioni discutibili e tutto il resto...comunque, mi trovo d'accordo con Trevor riguardo al pay to play, la verità è che qui si vuole arrivare a certi traguardi senza spendere nemmeno un centesimo, basta mettere su un gruppo e tutti dovrebbero venire a sentirti o comprare i tuoi dischi. La pubblicità si paga, non è mica una novità...
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Trevor Sadist
RECENSIONI
50
79
85
90
ARTICOLI
04/09/2018
Live Report
SADISTIC INTENT
Boston Music Room, London, 14/08/18
11/01/2017
Live Report
SADISTIC INTENT + GUEST / DESTROYER 666 + GUEST
Voodoo Lounge, Dublin, 30/12/2016 - 31/12/2016
16/03/2016
Live Report
SADIST + ADIMIRON + FOG + DYING MUSES
Cycle Club, Calenzano (FI), 12/03/2016
17/11/2015
Intervista
SADIST
Trevor e Tommy ci presentano Hyaena
11/11/2012
Intervista
SADIST
Vivere per suonare, suonare per vivere
13/08/2012
Live Report
SADIST + RIUL DOAMNEI + STARGATE
Day III, Goose Festival, Castello di Zevio (VR), 04/08/2012
22/06/2012
Intervista
SADIST
Società Metalliche
07/04/2011
Live Report
SLAYER + MEGADETH + SADIST
Atlantico, Roma, 03/04/2011
07/06/2010
Live Report
MEGADETH + SADIST + LABYRINTH
Atlantico, Roma, 04/06/2010
28/05/07
Intervista
SADIST
Parlano Tommy e Alessio
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]