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W.A.S.P. - 30 Years of Thunder – Estragon (Bologna), 21/11/2012
25/11/2012 (2868 letture)
1982-2012: 30 Years of Thunder. Trent’anni di rock, eccessi e capelli cotonati. Lascio vagare lo sguardo tra la moltitudine di persone in attesa di entrare all’Estragon di Bologna. Molti sfoggiano un look prettamente anni ’80, altri hanno tutta l’aria di impiegati appena usciti dall’ufficio, arrivati giusto in tempo dopo aver riesumato il giubbotto di pelle sepolto nell’armadio dei ricordi. Siamo qui, e siamo davvero in tanti, per il concerto che celebra i trent’anni di carriera degli W.A.S.P.

Dopo aver acquistato i biglietti guardo la fila che si è creata all’entrata dell’Estragon e la fila davanti al camioncino che vende panini e piadine, dal quale mi sento irresistibilmente attratta. Conquisto un panino farcito di cipolla e peperoni (una montagna di cipolle), che guardo con timore e rassegnazione, certo che stazionerà nel mio stomaco per almeno due giorni.
Consumato il mostruoso panino ci accodiamo alla lunga ed ordinata fila per entrare all’Estragon. Gli Elvenking hanno già iniziato a suonare. Certo che se la biglietteria apre alle 21:00 ed i concerti iniziano alle 21:30 il primo gruppo viene penalizzato per forza di cose visto che la maggior parte delle persone è ancora in fila all’ingresso. Quando entro sento il cantante degli Elvenking annunciare “Questo è l’ultimo pezzo…”. Mi scuso con i fans di questa band ma sinceramente… poco m’importa. Sono qui per gli W.A.S.P.

Mi faccio largo tra la folla e guardo gli Elvenking salutare il pubblico e lasciare il palco.
Attesa. Quanto manca?
Veloce ed essenziale cambio di scena.
Attesa. Quanto manca?
Pochi minuti dopo le 22:30 ha inizio il tutto.
Le casse sparano un medley dei pezzi più celebri degli W.A.S.P., l’effetto è notevole, riempiendo subito di adrenalina il pubblico.
E poi arriva lui, Blackie Lawless.
Avevo un’immagine molto nitida nella mente. Anno 1993, copertina di Metal Shock, Blackie Lawless sorride immerso con la sua chitarra in una vasca da bagno piena di sangue.
E invece… L’uomo che vedo oggi davanti a me è veramente molto diverso. I segni del tempo sul suo viso sono assai evidenti. Eppure, non appena inizia a muoversi e cantare dimentico tutto. Vedo solo la rockstar, uno che ha vissuto a cavallo di eccessi e rock‘n’roll, e che ha ancora energie e grinta da vendere. Stivali bianchi con le frange, ginocchiere, leggins e polsini con sega circolare. Blackie è davvero in gran forma.

Si parte con On Your Knees. Blackie è straordinario, in perfetta forma anche per quanto riguarda la voce. Subito in rapida successione arriva The Torture Never Stops. Mi stupisco di come scorra rapidamente il tempo, poi capisco che sono effettivamente versioni ridotte dei pezzi.
Quando partono le note di The Real Me si accendono i tre schermi dislocati sul palco e iniziano a scorrere le immagini dei video originali del tempo. Fa effetto vedere il Blackie di oggi sul palco e il Blackie di ieri sul video. Sono passati così tanti anni, e lui è ancora qui, a regalare emozioni ed energia, capace di far scatenare un pubblico di tutte le età.
Arriva anche Wild Child, il pubblico impazzisce, canta, salta, è uno spettacolo vero. Io aspettavo solo di sentire quel “I’m a wild child, come and love me, I want youuuuuuuuu, uuuuuuuhhh…”. Le mie corde vocali sono già andate a farsi benedire, e mi stupisco davvero di come tenga bene la voce di Blackie. Devo però riconoscere che il chitarrista Doug Blair e il bassista Mike Duda aiutano molto la sua performance sostituendolo ogni tanto alla voce senza far notare troppo la differenza.
I brani scorrono rapidamente uno dopo l’altro, anche The Headless Children e I wanna Be Somebody, che chiude la prima parte dello show. Blackie traccia una linea immaginaria che divide a metà il pubblico e inizia una specie di gara tra le due parti. Vittoria schiacciante del mio settore che, sostenuto dalla batteria di Mike Dupke, canta “I wanna be somebody, be somebody soon“ in modo molto più forte e potente. Son piccole soddisfazioni.

Lo show è suddiviso in tre parti, che ripercorrono la carriera della band. Terminata la prima la band si ritira lasciando spazio alle immagini.
1992, The Crimson Idol, sono passati vent’anni. Le immagini scorrono sui video e poi eccole… quelle note... brividi lungo la schiena quando sento l’arpeggio iniziale de The Titanic Ouverture. È questa sicuramente la parte più emozionante e toccante di tutto il concerto, quella incentrata sull’album The Crimson Idol, anche per le immagini che ripercorrono la storia di Jonathan Aaron Steel. Il bambino, lo specchio, la famiglia, la rockstar, la strega, la profezia, la morte.
Tutto il pubblico canta a squarciagola, in modo quasi assordante, The Invisibile Boy, The Gipsy Meets The Boy, The Idol… In questo momento c’è una parte di Jonathan in ognuno di noi. È davvero emozionante.

Finita anche la seconda parte dello show la band lascia nuovamente il palco per una breve pausa e poi si apre la parentesi “tamarra” del concerto. Torna sul palco Mike Dupke per un grande assolo di batteria, ad introdurre la terza e ultima parte, mentre sugli schermi vengono proiettate immagini di corse automobilistiche, macchine potenziate, spettacolari incidenti.
Ci si avvia verso la conclusione. Dopo il drum solo arriva Heaven’s Hung in Black e la finale Blind in Texas. Lo sforzo deve essere notevole per Blackie che si muove molto meno rispetto all’inizio ed ogni volta che le sue dita stringono un accordo sulla chitarra abbondanti gocce di sudore colano dalle mani.

Mezzanotte in punto. È già tutto finito. Un’ora e mezzo di concerto che è letteralmente volata. Mi abbasso per schivare un siluro un attimo prima di capire che era una pelle di batteria lanciata da Mike Dupke tipo disco rotante. Sempre in tema di seghe circolari siamo.

Mentre ci dirigiamo verso l’uscita faccio due conti su quello che costa oggi andare a vedere un concerto. Biglietto (30 euro), autostrada, carburante e qualcosa da mangiare… Cifre che incidono abbastanza sul mio magro stipendio. Ma le emozioni non hanno prezzo, e in questo caso i soldi sono stati davvero ben spesi perché il concerto è stato fantastico, assolutamente coinvolgente e ricco di emozioni.

Jonathan lives here… Still!


SETLIST W.A.S.P.
On Your Knees
The Torture Never Stops
The Real Me (Who Cover)
Love Machine
Wild Child
Sleeping (in the fire) / Forever Free
The Headless Children
I Wanna Be Somebody

THE CRIMSON IDOL SET
The Titanic Ouverture
The Crimson Idol Medley
The Idol
The Great Misconception of Me

ENCORE
Drum Solo
Heaven’s Hung In Black
Blind in Texas



Heathen Pride
Sabato 12 Gennaio 2013, 11.24.53
14
Condivido appieno la disamina di Herr Julius. Bellissimo vedere ragazzine/i insieme a donne e uomini di 40/50 anni. Concerto STREPITOSO, da lacrime in molti passaggi. E anch'io ho "Un po" d'esperienza alle spalle diciamo, non mi emoziono molto facilmente ormai. Ma questo me lo ricorderò per sempre! 25 euro spesi benissimo, ed è valsa alla grande la pena di 500km fatti in 8 ore, con il concerto in mezzo. Concordo sul fatto che la Band nate nei '70, '80 e al massimo '90 resteranno uniche, ormai salta fuori pochissima roba degna di tale nota. W.A.S.P./Blackie, grazie ancora!
andrea tosi
Giovedì 29 Novembre 2012, 13.23.39
13
Iil primo lp usci in un momento dove il metsl si stava evolvendo verso varie sfacettature....in quel momento arrivarono metallica slayer e il suono divenne piu peso e veloce.....gli wasp vennero inseriti nel calderone glam......ma loro x me col glam non avevano niente a che fare il loro suono era potente ma le songs avevano ritornelli melodici...solo electric circus si puo definire glam......e infatti li abbandonai la band x passare al thrash.......ma quando blackie sforno the crimson....non lo ascoltai subito........arrivai un po dopo.....ma li mi accorsi che blackie aveva svoltato i una direzione ancora migliore.....musica introspettiva.....ma sempre dallo stampo metal.....x me gli wasp di oggi sono il riassunto di tutto quello che si chiama metal.......e una band secondo me sottovalutata......fossi in te mi farei double live assassins....i veri wasp live.....
tommy
Mercoledì 28 Novembre 2012, 18.11.29
12
no no per carità io so quasi nulla di lawless se non che ha composto uno dei migliori dischi della storia o perlomeno degli anni 90...mi piacciono gli wasp hanno uno stile personale approfondirò ora acquistando the last...e the headless...
andrea tosi
Mercoledì 28 Novembre 2012, 12.13.40
11
Chiedo scusa x l errore sull eta ma cambia poco anche xxche ne dimostra ben di piu.....so cmq tutto lo stesso....rimettimi alla prova....ahahahahaha
herr julius
Mercoledì 28 Novembre 2012, 8.14.03
10
Blackie è del 1956 (56 anni) quindi la generazione dei maiden. Ovviamente il suo stile di vita non è stato quello di Bruce Dickinson e Steve Harris quindi è ovvio che dimostri qualche anno di più. Per il discorso ticket, direi che 30 euro per un concerto di questi tempi sono una cifra normale, se poi si pensa che la maggior parte della gente scarica album gratis, e butta soldi per cagate varie inutili beh almeno il concerto dal vivo fanno bene a farselo pagare.
vitadathrasher
Martedì 27 Novembre 2012, 21.27.14
9
Da bravo rocker navigato ha fatto una performance di livello,seppur breve, sapendo dosare la voce con mestiere e prendendo le sue pause, con i vari teatrini che ha imbastito. Sono un fan loro e del contesto in cui sono nati. Viva il thrash e il glam anni 80.
tommy
Martedì 27 Novembre 2012, 18.50.15
8
@tosi meno male che sai tutto di lawless e dici che ha più di 60 anni...ne ha 56 in realtà...
ANDREA TOSI
Martedì 27 Novembre 2012, 18.09.47
7
ERA IL MIO DECIMO CONCERTO DEGLI WASP....LI ASCOLTO DALL ALBUM D'ESORDIO HO 41 ANNI.....PREMESSA CONOSCO TUTTO DI BLACKIE LAWLESS. HO AVUTO ANCHE LA FORTUNA DI INCONTRARLO DA VICINO.....CHI CONOSCE BENE SA CHE QUESTO SAREBBE STATO LO STESSO CONCERTO DEGLI ULTIMI 7-8 ANNI......SEMPRE IL MEDLEY INIZIALE DI TRE SONGS....E POI VIA ALCUNE HIT E IL TUTTO SEMPRE NELL'ORA E 20 MIN....BASTAVA VEDERE SU YOUTUBE E LEGGERE LA SCALETTA QUINDI LE LAMENTELE X CHI OGGI POSSIEDE UN PC NON ESISTONO....LA PRESTAZIONE E STATA IMPECCABILE DAL PUNTO DI VISTA SONORA...E LA VOCE HA RETTO FINO ALLA FINE....RAGAZZI BLACKIE HA PIU DI 60 ANNI NON PUO RIUSCIRE A SUONARE E URLARE X DI PIU.....I 25 EURO DEL BIGLIETTO X IL CONCERTO VISTO SONO MERITATI....POI ADESSO VOGLIO DIRE UNA COSA......PROBABILMENTE IL PROMUOVERE UN TOUR CON PROCLAMI FARAONICI E POI RIPRESENTARE IL SOLITO SET COME DURATA...NON E ONESTO....MA BLACKIE E SEMPRE STATO UN PERSONAGGIO CHE O LO SI ODIA O LO SI AMA....IO SONO TRA I SECONDI....E QUANDO TRA NON TROPPO TEMPO PERDEREMO LA POSSIBILITA DI RISENTIRLO VI ACCORGERETE CHE I SOLDI SPESI X UN ORA E 20 MINUTI DI PURA POESIA METALLIZATA.....NON SO AVOI MA A ME FARA SCENDERE LACRIME....WASP RULES
herr julius
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.52.32
6
Per me è stato un valido concerto che è valso il prezzo del biglietto. Ovviamente Wasp è un termine un po’ tirato in quanto il concerto sarebbe di Blackie Lawless più band. Personalmente penso che la cosa più bella di questi shows di band storiche, dopo tanti anni di concerti vissuti (nel mio caso 25), sia vedere la trasversalità del pubblico: dai 18 agli over 50 inbiancati. Impensabile un ventenne che negli anni 80-90 andasse a vedere show di musicisti ultra 40/50 enni. Solitamente si parlava di un pubblico di 20/30 enni che andava a vedere band di 20/30 enni ai tempi d’oro. Ora la forbice s’è allargata a dismisura, le nuove band non riescono ad intaccare il fascino e il carisma delle band storiche che a 50 (se non 60) e passa anni continuano a macinare successi live maggiori che ai tempi d’oro …il risultato per me è un misto di nostalgia, rimpianto e tristezza pensando a chi ci sarà a tenere viva la nostra musica tra 15/20 anni. Pensandoci bene forse le band di metà anni 90 sono l’ultima ondata di nuove leve che sono riuscite a costruirsi un seguito di tutto rispetto. Blackie comunque immenso anche se un po’ imbolsito (sembra il fratello di Renato Zero), ma anche questo fa parte del fascino di questi vecchi leoni.
vitadathrasher
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.30.43
5
....oppure perchè non è più "animal" sotto le coperte vista l'età
Captain Wild
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.11.24
4
The Headless Children nn l'hanno fatta!
brainfucker
Lunedì 26 Novembre 2012, 13.50.54
3
non la fa più perchè è diseducativa..che bravo paparino
Autumn
Lunedì 26 Novembre 2012, 10.15.17
2
Purtroppo Blackie tempo fa dichiarò che Animal non l'abvrebbe mai più fatta...
vitadathrasher
Lunedì 26 Novembre 2012, 8.52.47
1
Mah, a me è sembrato un concerto molto tirato all'osso. Alcune hit tirate via (l'assolo di sleeping in the fire solo accennato per fare il madley.....)altre prolisse. Buona performance, ma per un trentennale mi aspettavo qualcosa di più, credo che Animal fosse d'obbligo.
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