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VISION DIVINE - Internet e la passione per la musica
01/12/2012 (3601 letture)
Appena visti dal vivo nel loro concerto di Catania, i Vision Divine hanno risposto alle nostre domande poco prima di salire on stage. Anche stavolta non mancano gli spunti per discutere.

Francesco: Ciao Olaf e ciao Fabio, ormai siete degli habitué di Metallized. Avete un disco dei Vision Divine fuori da poco del quale sappiamo tutto sia per la recensione che per la recente intervista. Da voi vorrei sapere come sta andando e che riscontri state avendo portandolo in giro.
Olaf: Guarda, la prima serata ufficiale che facciamo è questa, quindi da un punto di vista live cominciamo ora. Speriamo vada bene, abbiamo scelto la Sicilia ed il sud in particolare, che è un punto sempre un po’ critico per quanto concerne i live. Ci siamo tolti il dente, la facciamo per prima così non possono neanche accusarci di ignorare il Sud. Scherzi a parte, per il momento abbiamo solo dati dal punto di vista della critica, perché -ne parlavamo proprio ieri durante il viaggio- la Edel è una major, ed anche volendo non ci sanno dire il numero di copie vendute o meno perché è impossibile per loro riunire i dati se non trimestralmente. Dal punto di vista della critica siamo soddisfattissimi. È sicuramente l’album che ha avuto più riscontri.

Francesco: Fabio, noi ci siamo visti qua attorno praticamente poche settimane fa, e mi parlavi di un disco che sarebbe uscito di lì a poco (leggi questa intervista - NdA) che sarebbe stato veramente un punto di svolta per i Vision Divine.
Fabio: Sì, e ne sono ancora convinto, nel senso che questo disco ha ricevuto critiche e recensioni con voti altissimi -è sicuramente il disco dei Vision Divine con i voti più alti fino ad ora- ed è fondamentalmente il disco con cui la band finalmente ha la possibilità di avere una major straniera, cosa che fa sempre piacere indipendentemente dal quando ci comunicheranno i dati di vendita. Fa comunque piacere vedersi accanto a Skunk Anansie, Queen, Europe... ti fa piacere condividere la stessa etichetta, a prescindere dai risultati. Abbiamo ricevuto buonissimi riscontri e stiamo preparando le varie date. Abbiamo scelto la Sicilia per la premiere, poi abbiamo in cantiere Belgio, Olanda, un possibile tour in Sud America ed altre date che stiamo fissando.
Olaf: Il Sud America è stato confermato ieri. Dal 28 di Marzo.
Fabio: Ecco, già il fatto che la band si muova oltre confine ed abbia la possibilità di fare un tour oltreoceano è sicuramente un segnale che il lavoro è apprezzato.

Francesco: Olaf, poco fa hai parlato di voti, ed hai usato l’espressione: “per quello che valgono”. Anche io trovo che i voti vengano dati spesso a ca...pocchia. Spesso e volentieri troviamo voti altissimi per dischi che dopo due o tre anni si confondono con la massa, o viceversa sottovalutazioni di dischi che magari non sono molto immediati.
Olaf: Diciamo che oggi si vive molto l’influenza di ciò che possono dire o non dire i forumers. Quindi i siti -che vivono di contatti e di interazione- spesso non riescono a distaccarsi da questo rapporto.

Francesco: Ti invito a leggere più spesso Metallized.
Olaf: No, no, ma io vi leggo. Purtroppo o per fortuna non leggo molto i siti per una questione mia: io ritengo che chi fa musica non debba leggere, perché si avvelena. Non è il contatto giusto, mentre sono disponibile a parlare con chi mi vuole scrivere su Facebook e Myspace. Oggi c’è tutto ciò che serve per contattare il musicista, ma ritengo che il musicista non debba contattare chi va in piazza, in quanto i forum, come dice la parola, sono la piazza. Io non trovo giusto che il musicista vada tutti i giorni in piazza a rompere le scatole e criticare chi critica lui stesso; questo non mi interessa. I voti credo che non abbiano un gran valore intanto per una serie di motivi (posso dire cose che possono non trovarti d’accordo), cioè che i recensori sono tanti, ma non tutti hanno lo stesso livello di preparazione. Per esempio fra te che sei di una certa generazione ed un Mr. X nato nel ‘91, non ci si può aspettare lo stesso tipo di recensione, perché anche una band seminale che può inventare qualcosa di nuovo, a mio avviso difficilmente può essere valutata da un ragazzo del ‘91 che non sa cosa c’è stato prima. Facciamo un esempio che generazionalmente è già passato: quando sono usciti i Dream Theater, che hanno fatto registrare forse il primo vero cambio generazionale, sono stati acclamati come la nuova band che aveva inventato chissà cosa, quando per le generazioni precedenti non erano altro che gli Yes con degli amplificatori più distorti. Ora semplifico volutamente, quando si sente At Fates Hands dei Fates Warning o The Arena dove suona Kevin Moore, si dice che copiano i Dream Theater, senza sapere che quell’album è uscito molto prima. Questo è il “problema” della recensioni. Di per sé lasciano il tempo che trovano quando non sono fatte bene. È un po’ come quando si parla di calcio, un’azione in fuorigioco o un rigore dato o non dato fa imbestialire, poi si dice che alla fine le cose tornano in pari. Io valuto il nostro album, alla fine io non mi posso arrabbiare se una recensione non è positiva, devo valutare nella globalità, non italiana ma mondiale, come questo album viene recensito. Che poi una persona, per motivi generazionali o di attitudine... spesso a livello italiano io posso stare sulle scatole a qualcuno per motivi a me sconosciuti solo perché magari una sera non l’ho salutato non avendolo riconosciuto (perché molti giornalisti oggi vivono anche questa sindrome della personalità mancata), però non mi sento di essere critico. L’unica cosa che mi sento di criticare anche a voi sono i voti lasciati al pubblico, perché è un dato di fatto che i primi 20/30 voti sono tutti al minimo.

Francesco: Ti dirò, noi abbiamo scelto di lasciare liberi i voti ed anche i commenti senza registrazione per una nostra questione filosofica. Questo chiaramente vuol dire che ci sarà un 90% della gente che saprà gestire questa libertà ed un 10% che non ce la farà.
Olaf: Non parlo di voi in particolare perché non posso dire di aver visto voi in particolare, però so che tutti i siti che hanno il voto ed il voto del pubblico, ad un disco italiano come il nostro che prende 90 corrispondono i primi 20 voti del pubblico al minimo.

Francesco: Internet è una cosa fantastica. Io appartengo alla generazione pre-internet e, se certe cose si sono perse, se ne sono guadagnate una massa di altre che sono insostituibili. I pro sono ovviamente quelli di poter arrivare dappertutto in qualsiasi momento, i contro la possibilità di accesso per tutti alla produzione, ma anche al commento delle opere non sempre gestito correttamente.
Olaf: Ci si può domandare anche chi ha più tempo da perdere a stare su un sito tutto il giorno e chi no.

Francesco: Chi ha passione lo trova anche di notte il tempo, ma suppongo sia una cosa che fate anche voi come musicisti. Fabio, tu che rapporto hai con questo tipo di critica?
Fabio: Sinceramente a volte, te lo dico in maniera anche plateale, di tanto in tanto leggi dei commenti di persone che a volte conosci anche, a volte no, che ti fanno quasi imbestialire e vorresti quasi intervenire. Io stesso all’epoca ho avuto una piccola disputa con un mio collega, poi però ti rendi conto che è inutile, perché come diceva Olaf, se fai un intervento, su 50 successivi al tuo i primi 20 sono gli amici del tipo chiamato in causa, gli altri 30 sono più attendibili. Quindi si perde il valore dell’intervento. Oggettivamente è comunque un’arma forte, nel senso che chiunque oggi ha la possibilità di dire la sua. Quello che mi dispiace è che solitamente dietro ad una band, ad un disco nuovo, almeno la metà di chi dice la sua sono i parenti, gli amici, le ragazze, ed allora...

Francesco: Questa cosa almeno in parte esiste, e riflette sia il mondo della musica che la nostra società.
Olaf: Siamo tutti allenatori, siamo tutti musicisti, tutti giornalisti, siamo fatti così...

Francesco: È una cosa tristissima, ma nella vostra esperienza di musicisti, succede così anche all’estero?
Olaf: No. C’è un po’ di campanilismo in alcune zone. Normalmente i paesi latini sono tutti a sangue caldo e c’è un po’ di competizione, ma diversa. Io giro molto il Sud America anche per motivi privati, ma per esempio in Cile -un paese che conosco bene, dove ho vissuto almeno un mese tutti gli anni dal 2001- non ho mai visto una band cilena subire la violenza dei supporters cileni perché magari hanno un po’ più di visibilità. In Italia è un dato di fatto che se i Labyrinth aprono ai Megadeth e ad Ozzy improvvisamente parte la faida. Se i Vision Divine prendono un buon voto, lo stesso.

Francesco: Questo porta ad un discorso affrontato con Fabio al We Rock.
Fabio: In passato mi è successo di sentire critiche alla mia persona, tipo: “Lui è stato fortunato perché si è trovato col gruppo giusto, al momento giusto”. Va beh, però sono fortunato con gli Athena, con i Labyrinth, con i Vision, con i Rhapsody, con i Kamelot, cioè... comincia ad essere troppo frequente ‘sta fortuna. Ma come mai queste critiche le ho ricevute solo in Italia? Se vendi 100 copie di un CD, anche se tutti i tuoi parenti parlano bene di te, sempre 100 copie hai venduto. È inutile che la tua ragazza, tuo fratello, tuo zio, parlino bene del tuo disco in Italia in un forum, quando poi in Svezia hai venduto 3 copie; rimani lì.

Francesco: Come scena musicale e come nazione abbiamo ancora... ampi margini di crescita.
Olaf: Secondo me siamo regrediti, perché quando ero ragazzino non c’era internet, ma faccio un esempio che spero faccia capire cosa voglio dire. I primi tempi che avevo la macchina, il sabato sera uscivamo per andare a vedere un concerto, oggi invece si dice: “Chi suona stasera? I Vision Divine, col c***o che vado a vederli!”. Perché? C’entrano le generazioni e le tecnologie di cui parlavamo prima, perché quando ho iniziato c’erano già Extrema, Broken Glazz, Elektradrive, Vanadium, Sabotage, Strana Officina; poi ho iniziato a suonare anch’io, ma quelli non erano concorrenti, erano quelli cui aspiravo. Il sabato era: uscivamo, andavamo al Cencio’s di Prato e andavamo a vedere un concerto, senza sapere nemmeno chi suonava (stesse parole dell’intervista a Tommy degli Extrema - NdA), ma andavamo perché ci piaceva ascoltare questa musica.

Francesco: Pensa che io in Sicilia potevo solo sognare di passare un sabato così...
Fabio: È la passione...



Silvia
Lunedì 29 Maggio 2017, 10.45.25
148
@Francesco, bene bene, sono curiosa! Olaf ha sempre un sacco di cose interessanti da dire anche se a volte si lamenta un po' troppo, lol . Fra l'altro avete visto come parla bene lo spagnolo?
Raven
Lunedì 29 Maggio 2017, 10.33.57
147
Comunque fra qualche giorno esce la nuova intervista ad Olaf Thorsen
max
Lunedì 29 Maggio 2017, 10.32.27
146
@L'adoratore del cespuglietto muliebre cosa intendi per "evidenti lacune di carattere tecnico-musicale"?
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Domenica 28 Maggio 2017, 14.14.15
145
Sono confortato dal fatto che tu abbia capacità di ironie (al plurale). Ed io che pensavo avessi detto semplicemente una banalità... Le mie "conclusioni sbagliate" sono da imputare al fatto che le tue ironie (al plurale) sono fin troppo ben celate in un ragionamento che invece a me pareva proprio ozioso e superficialotto. La prossima volta non mancherò di impegnarmi in una esegesi più attenta. Saluti, caro.
Third Eye
Domenica 28 Maggio 2017, 11.43.14
144
Sono ben consapevole del fatto che i “dualismi” (al plurale) siano una cosa normale in ogni ambito (compreso quello musicale) e che alla base di tutto vi sia sostanzialmente una contrapposizione tra presente e passato; difatti, io ho posto la mia attenzione su altro e ho criticato l’atteggiamento di chi in maniera spesso contraddittoria e superficiale demolisce il presente e tutto ciò che esso ha da offrire in termini artistici. I “dualismi” (al plurale) li ho tirati in ballo in maniera anche volutamente ironica e ho sottolineato come nel confronto generazionale taluni ascoltatori arrivino speso a “conclusioni sbagliate”. Alla base dei miei commenti non c’è, dunque, stupore nel vedere messi a confronto visioni e periodi musicali diversi, c’è semmai la volontà di criticare le modalità con le quali molti ascoltatori sono soliti fare certi paragoni.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Sabato 27 Maggio 2017, 15.00.52
143
@Third Eye: "E’ probabile che i dualismi siano un elemento caratteristico della concezione odierna della musica, altrimenti non si spiega come mai vi sia questa necessità diffusa di comparare (anche indirettamente, senza volerlo) epoche e generazioni diverse tra di loro, traendone però spesso conclusioni sbagliate." Ma che stai a di'? Dualismi? Mah, sì... diciamo pure dualismi... (chissà poi perché al plurale). La visione critica del presente si può fare solo con conoscenze e riferimenti che già abbiamo, pertanto è possibile solo con il passato. Detta semplice: per capire cosa abbiamo davanti lo paragoniamo con quello che conosciamo e quindi con qualcosa del passato. E questo spiega anche perché la contrapposizione tra presente e passato in ogni ambito compreso quello musicale non è una oscura pratica di questi tempi bui... ma esiste da sempre. Notare "i dualismi" nella "concezione odierna della musica" è come scoprire l'acqua calda.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Sabato 27 Maggio 2017, 14.57.03
142
@Max: Qualche tempo fa c'era un tipo non più giovane che più o meno diceva: "Immigrant Song sono 20 anni l'ascolto ed ancora oggi mi fa lo stesso effetto della prima volta che l'ho sentita, mentre oggi la gente ascolta Nightrain che mi fa cacare". E prima ancora un altro tipo diceva: "Hey Jude sono 20 anni l'ascolto ed ancora oggi mi fa lo stesso effetto della prima volta che l'ho sentita, mentre oggi la gente ascolta Immigrant Song che mi fa cacare". Ecco, è vero non sei il solo, ma io al posto tuo non vorrei stare in compagnia di gente così... Se invece mi sbaglio e la tua non è nostalgia, prova a farti un giro su bandcamp o su Jamendo, forse lì troverai qualcosa di recente che può piacerti. P.S.: non ti offendere se ti dico che mi sembra anche che tu abbia delle evidenti lacune di carattere tecnico-musicale. Cerca di evitare i giudizi di questo tipo.
L'adoratore del cespuglietto muliebre
Sabato 27 Maggio 2017, 14.40.53
141
Mah... quasi la totalità dell'intervista è sui giudizi altrui, perlopiù espressi in rete. Certo che Lione e quell'altro ne hanno di cose originali da dire... sembra di sentire il vecchietto del bar in versione 2.0. Tuttavia il merito di questa profusione di saggezza va sicuramente dato all'intervistatore che con le sue argute domande ha messo alle strette gli intervistati indirizzando sul giusto binario la discussione.
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 26 Maggio 2017, 23.32.19
140
@silvia: avevo omesso x la nwobhm, la scena punk-core, ed altro per farla breve ma sono contento di sapere che anche tu non ti sei persa nulla del bendidio in musica che ha offerto quel decennio
Silvia
Venerdì 26 Maggio 2017, 23.24.04
139
Sì giusto allora rilancio con un copia/incolla.... X tornare IT volevo aggiungere che non capisco cosa intenda Fabio quando dice che gli interventi sui social sono soprattutto dei parenti ed amici.... E riguardo alle critiche alla sua persona credo che gli altri morissero d'invidia! Ma come si fa a dire che Fabio è stato solo fortunato?! Ha un talento e un carisma che ha conquistato tutti
Raven
Venerdì 26 Maggio 2017, 23.06.00
138
Ragazzi, mi pare che siamo andati OT un po' troppo spesso, però.
Silvia
Venerdì 26 Maggio 2017, 22.51.10
137
@TheSkullBeneathTheSkin anche x me i "tempi" erano quelli solo che io ascoltavo anche quello che oggi si chiamerebbe power, il metal classico, l'epic e l'hc punk. Il metalcore è spiegato bene su wikipedia inglese secondo me mentre quello italiano ha un sacco di inesattezze. Scusate l'OT
TheSkullBeneathTheSkin
Venerdì 26 Maggio 2017, 22.44.17
136
Un giovane appassionato di musica dai primi anni 80 in avanti ha potuto formarsi godendosi l'ascesa delle scene della Bay Area, di Seattle, di Gotheborg. Senza internet, scambiandosi magari nastri registrati di schifo ma ascoltando, condividendo, vivendo. Ai miei tempi era così, oggi non so... boh... ancora sto cercando di capire che cosa sia sto metalcore!
Silvia
Venerdì 26 Maggio 2017, 18.16.08
135
@Third Eye, come ho detto a terzo menati "nella vita si contrappongono sempre diversi aspetti di una faccenda quindi non è improbabile fare il confronto fra la vecchia e la nuova generazione di metallari. Ma nel mio caso non voleva essere una critica ai giovanissimi". In risposta al tuo 128, non mi sembra una caratteristica esclusiva della musica odierna (stiamo volando OT ad alta quota ). X tornare IT volevo aggiungere che non capisco cosa intenda Fabio quando dice che gli interventi sui social sono soprattutto dei parenti ed amici.... E riguardo alle critiche alla sua persona credo che gli altri morissero d'invidia! Ma come si fa a dire che Fabio è stato solo fortunato?! Ha un talento e un carisma che ha conquistato tutti
Third Eye
Venerdì 26 Maggio 2017, 17.56.22
134
@ Silvia (n. 129): e quindi?
Steelminded
Venerdì 26 Maggio 2017, 13.06.20
133
Una forma estrema di dualismo si chiama manicheismo... dizionariochi?
Silvia
Venerdì 26 Maggio 2017, 9.07.48
132
@terzo menati, ti copio e incollo le definizioni di dualismo: 1. in un sistema, in un’organizzazione e simili, il coesistere di due elementi o di due principi fondamentali, anche contrastanti 2. contrasto, antagonismo. Quello che volevo dire è che nella vita si contrappongono sempre diversi aspetti di una faccenda quindi non è improbabile fare il confronto fra la vecchia e la nuova generazione di metallari. Ma nel mio caso non voleva essere una critica ai giovanissimi
max
Venerdì 26 Maggio 2017, 8.37.27
131
@Third Eye che ti devo dire... sarò limitato.
terzo menati
Venerdì 26 Maggio 2017, 7.55.57
130
Cos'è il dualismo? Scusate ma sono un metalmeccanico
Silvia
Venerdì 26 Maggio 2017, 0.56.20
129
I dualismi sono un elemento di quasi tutti gli aspetti della vita
Third Eye
Giovedì 25 Maggio 2017, 17.50.05
128
E’ probabile che i dualismi siano un elemento caratteristico della concezione odierna della musica, altrimenti non si spiega come mai vi sia questa necessità diffusa di comparare (anche indirettamente, senza volerlo) epoche e generazioni diverse tra di loro, traendone però spesso conclusioni sbagliate. Mah! Comunque, se le critiche nei confronti delle nuove generazioni di ascoltatori hanno un fondamento, ma sono in molti casi parziali, quelle nei confronti delle bands moderne invece poggiano chiaramente su un pregiudizio ideologico che è impossibile da scalfire. E difatti, l’idea che gli artisti di oggi compongano solo “musichette” (n. 109) è perfettamente in linea con questo modo limitativo di intendere il genere.
max
Giovedì 25 Maggio 2017, 15.01.42
127
sarà un problema mio ma vedo che non sono il solo ad averlo. di musica del passato che mi manca di sentire ce n'è talmente tanta che ne avrò per tutta la vita, ed a me sta bene così, e sono contento che a molti piacciano anche le nuove leve ma non fanno per me. faccio un ultimo esempio per far capire il mio punto di vista: Dystopia dei 'Deth, con Chris Adler alla batteria. ho letto pareri entusiastici su quanto è bravo Adler, e quanto è preciso Adler, e quanto spacca il culo Adler... per me il lavoro di batteria su Dystopia è la cosa peggiore che abbia sentito in vita mia alla batteria. non c'è un singolo colpo di cassa che non sia "suonato" all'unisono con le plettrate, ma cristo così non crei ritmo, crei un inutile muro di nulla. immaginati una Highway To Hell con la batteria che suona pari pari con la chitarra invece di andare bella quadrata per il SUO di ritmo: sarebbe una merda. per me la musica di oggi è pienamente rappresentata dalla performance di Adler: robotica e standardizzata. poi c'è che invece fa l'alternativo radical chic. ho fatto un discorso analogo con un amico che suona in un gruppo "prog" settantiano: quelli che per loro sono buoni brani originali per me sono pessime scopiazzature e suonati pure male, e gliel'ho detto onestamente.
Steelminded
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.42.45
126
Secondo me non si può ascoltare il nuovo se non si conosce il passato... però ci sono cose fantastiche in uscita.
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.37.59
125
Lo hai detto: la musica deve essere arte e non un'accozzaglia di note che segue un certo schema. Lo schema lo deve seguire per forza, altrimenti non si potrebbe etichettare, se vuoi sentire tharsh metal o power lo schema è quello, altrimenti ti dai ai generi sperimentali, all'avanguardia. Lo schema c'è in tutto, l'importante è farlo con personalità. Le canzoni belle esistono pure oggi, non è che le facevano solo 25 anni fa. Poi i gusti sono soggettivi, per carità, ma se non ti piace nulla di quanto pubblicato oggi è un problema tuo, non della musica o degli artisti odierni.
max
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.32.26
124
non mi perdo nulla perchè quelli che hai citato non mi garbano. per te va avanti, per me è tornato indietro. la musica dovrebbe essere arte, non un'accozzaglia di note che segue un certo schema: un brano se è bello lo è oggi e lo sarà tra 200 anni (vedi musica classica), per me tra tutti quelli citati i Crashdiet erano i più unteressanti anni fa, ma dopo pochi mesi mi avevano già stancato, una Nightrain sono 23 anni che la ascolto ed ancora oni singola volta mi fa lo stesso effetto della prima volta che l'ho sentita. dei Vektor ho ascoltato un disco, mi sono imposto di arrivare fino in fondo e con grande fatica ci sono riuscito. poi l'ho cancellato dal pc...
Steelminded
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.31.49
123
I myrath mi fermo ai primi due poi molta foffa....
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.29.37
122
anche i giraffe tongue orchestra (per fans di faith no more) o i red fang...i vektor invece li trovo orribili
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.26.32
121
Il singolo di when the sun goes down (quello alla holy diver con il video in studio) è veramente notevole pur se comunque molto canonico e poco innovativo, ma il genere è quello. Comunque sono d’accordo, io in linea di massima cerco di non ascoltare quasi mai roba vecchia se non quando faccio sport con le cuffiette e di guardare sempre avanti. Sono comunque uno di quelli che ascoltano ancora i dischi nuovi dei gruppi vecchi, ma difficile che riascolti i vecchi album, perché sono troppi e perché non riuscirei comunque a godermi le novità. Trovo molti gruppi più o meno recenti molto validi e da supportare senza cadere nella nostalgia, cito ad esempio i già menzionati crystal viper, i lords of black, gli avatarium, i recenti cellar darling, i danesi forever still, gli ucraini jinjer (pazzeschi), i tunisini myrath, i nostrani stormwolf, gli olandesi the charm and the fury, gli halestorm con la h, gli oceans of slumber, i carach angren,…insomma ce n’é a bizzeffe
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.20.16
120
E allora per te l'heavy metal è finito, fermo al 1991, mi spiace molto, ti perdi tanto. Il mondo va avanti ed è in costante evoluzione, per fortuna.
max
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.18.13
119
dei nomi che hai citato conosco Vektor e Havok (mi fanno cacare entrambi), i Game Over carini niente di più, Bonded By Blood l'unica cosa che ho sentito era una copiatura pari pari degli Exodus comunque non male, gli Haken stesso effetto di Vektor e Havok, nell'Hard Rock conosco benino i Crazy Lixx e Crashdiet che ho ascoltato parecchio ma non sono neanche lontanamente all'altezza di Guns, Skid Row, Tesla, Cinderella ecc e se devo scegliere ascolto i "vecchi". il Gothic e lo Stoner non mi garbano prorpio come generi. quindi a meno che i gruppi che non conosco fra quelli da te citati non siano migliori di quelli che conosco il mio parere sulle nuove leve non cambierà di una virgola.
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.10.58
118
Sì molto bravi e voce spaventosa. Mi sono perso l'ultimo album ma gli altri sono belli.
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.09.16
117
Suonano epic power, pensa che hanno iniziato facendo cover dei Virgin Steele. Comunque anche sulle recensioni qui su Metallized sono etichettati come heavy, ma è power, doppia cassa sparata.
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.07.42
116
ma ho sentito solo i singoli...voce straordinaria
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.07.21
115
pensavo fosse heavy classico
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 14.00.54
114
Crystal viper power, certo
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 13.45.31
113
Miss martha è praticamente la reincarnazione di ronnie james
tino
Giovedì 25 Maggio 2017, 13.43.29
112
crystal viper power?
Johnny Cash
Giovedì 25 Maggio 2017, 13.33.56
111
Silvia, concordo sul fatto che internet in 3 millesimi di secondo ti consente di passare da Bach ai Cattle Decapitation e questo è interessante e decisamente comodo, ma se ben ricordi fu proprio tra la fine del millennio e l'inizio del nuovo, che grazie al peer to peer si incominciò a scaricare musica gratis...intere discografie disponibili con un clic......e da lì fu l'inzio della fine. Poi attorno al 2007/8 arrivarono facebook e primi smarthphone e anche lì...ne vogliamo parlare? Se sommi le cose è chiaro che l'effetto è devastante,in quanto dal 2000 in avanti si sono venduti sempre meno dischi e a questo sommaci gli ultimi 10 anni di rincoglionimento da comunicazione 2.0. Ora voler bloccare la tecnologia è anacronistico e impossibile, però almeno dal punto di vista musicale non sono poi così clamorosi i vantaggi. Ora come se non bastasse ci si mettono pure i terroristi a scassare le palle! Brutti tempi...
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 12.56.00
110
Ne ho a bizzeffe di esempi. Thrash: Rezet, Vindicator (quelli dell'Ohio, USA), Revenge (colombiani), Vektor, Havok, Game Over, Bonded By Blood, Lich King. Prog: Kingcrow, Haken, Pagan's Mind, Circus Maximus, DGM. Hard rock: Crazy Lixx, Crashdiet, Sister Sin, Graveyard, Witchcraft, Eclipse, Vega, Outloud, Answer, The Order. Power: Instanzia, Alpha Tiger, Hibria, Theocracy, Crystal Viper, DivineFire, Harmony. Death metal non saprei, non lo ascolto molto, poi ci sono tante nuove band gothic metal che adoro, o la nuova ondata stoner/doom/sludge che ha una qualità assurda.
max
Giovedì 25 Maggio 2017, 11.28.37
109
@Invictu no no, io ho scavato e scavo tutt'ora e trovo solo musichette, con le sole eccezioni di qualcosa di sperimentale qua e la. se hai da consigliarmi qualcosa ben venga: per quanto riguarda generi come Thrash, Hard Rock, Power, Death, Prog io non ho sentito una sola canzone a livello di classici del passato. tu hai degli esempi validi in questi generi?
Silvia
Giovedì 25 Maggio 2017, 10.40.12
108
@Johnny Cash, concordo.... a metà! . Il 2.0 x chi ha la passione è una opportunità fantastica! Ti procuri albums, live, bootlegs, addirittura le demo storiche, possibilità di scambiare opinioni con chi vive dall'altra parta del mondo, interviste, contatto diretto con i tuoi artisti preferiti, informazioni di prima mano, insomma, chi più ne ha più ne metta. Ci vorrebbe un bilanciamento fra realtà virtuale e "vera". Inoltre penso, ma non sarà che la gente ha paura di andare nei luoghi affollati a causa della minaccia terrorismo?
InvictuSteele
Giovedì 25 Maggio 2017, 10.33.56
107
@max ma che discorsi sono? Allora chiudiamo tutto e viviamo nel passato a 30 anni fa? Io di qualità nelle nuove band la trovo eccome, spesso anche superiore alle band storiche, oggi non si scrive più la storia per vari fattori ma la qualità c'è ed è tantissima. Se tu ragioni così allora è inutile ma sono stufo, ogni volta, di dire le stesse cose, scava, cerca e vedi che band della madonna le trovi, serve la voglia e la curiosità, il resto sono solo scuse. @Johnny concordo, viviamo in un rincoglioniimento generale 2.0
Johnny Cash
Giovedì 25 Maggio 2017, 9.04.03
106
Non so, a me pare che la parte "selvaggia" dell'adolescenza ormai sia sempre più smorzata.....non penso che sia colpa del metallaro vecchia guardia se la scena è in crisi, bensì è un insieme di fattori che ha portato a questa situazione, ovvero congiuntura economica disastrosa( in particolare dal 2008),crisi ormai ventennale dell'industria discografica e permettetemi io ci aggiungerei anche rincoglionimento generale da comunicazione 2.0.
max
Giovedì 25 Maggio 2017, 8.39.07
105
scusate, ma sinceramente: tra le band moderne, le nuove leve insomma, davvero voi ne trovate di qualità anche solo vagamente paragonabile a quella delle band del passato? perchè per quel che mi riguarda anche solo rimanendo in tema dell'articolo gli stessi Labyrinth o Vision Divine non sono all'altezza di band come Gamma Ray, Helloween, Queensryche e sono comunque gruppi d'altri tempi. io tra le nuove proposte trovo solo una mediocrità incredibile, discrete produzioni ma contenuti zero. sempre fra gli italiani gli stessi Game Over, tanto amati da Nergal, anche con il loro miglior brano non eguaglieranno mai il peggior brano preso da un Master, un Peace Sells, uno Spreading The Disease, Reign In Blood, The Years Of Decay, Souls Of Black, Arise o un qualsiasi altro disco dell'epoca d'oro del genere. perciò se devo scegliere io sono fra quelli che va a vedere un vecchio gruppo che almeno mi emoziona piuttosto che un gruppo di cui appena uscito dal locale non ricorderò più nulla.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 22.48.22
104
@terzo menati, verissimo il tubo è utilissimo ma non si trova tutto perchè alcune bands stanno iniziando a togliere alcuni pezzi (Gamma Ray, Hammerfall i primi che mi vengono in mente). Sì anch'io acquisto quando posso x supportare e poi va a finire che converto in mp3 comunque perchè trovo l'Ipod o il tablet comodissimi. Mah guarda invece x me è proprio il tempo che è oggettivamente molto meno
terzo menati
Mercoledì 24 Maggio 2017, 22.33.15
103
Ormai anche il download e' sostanzialmente inutile visto che il tubo di.per se consente una biblioteca infinita a disposizione con un banale abbonamento internet, l'acquisto fisico soddisfa la voglia di possesso umano oppure come nel mio caso e' un modo per contribuire al lavoro della artista. Comunque silvia secondo me invecchiando non è solo che si ha meno tempo, io ad esempio ho la percezione che il tempo libero passi velocissimo a differenza di quando ero adolescente che non passava mai e mi sembrava di riuscire a fare molte più cose.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 22.18.51
102
@Lemmy credo siamo un po' tutti così, con l'età in genere aumentano gli impegni e le responsabilità. Comunque volevo sottolineare che fare i confronti generazionali non significa necessariamente una critica verso gli uni o gli altri, almeno io non intendevo questo. Anche perchè alla fine generalizzare non ha molto senso. @Invictus, x me non sarebbe un problema, mi piacciono i concerti minuscoli! Invece credo che il problema sia x i musicisti! Alla fine il punto è che col download le vendite dei dischi sono crollate, i musicisti x sopravvivere devono fare tanti live (tour, festival etc etc) e i fans non riescono a stare dietro a tutti questi appuntamenti. Inoltre ci si può spostare molto più facilmente anche all'estero oggi. Poi non avendo in mano i dati delle vendite dei biglietti non sono in grado di valutare se invece siano davvero crollate le presenze in numero assoluto. Di certo i gruppi medio/grandi riempiono i locali, almeno all'estero. E se notate i club esteri sono sempre i soliti, tipo Pratteln, Z7, Razzmatazz etc etc mentre mi pare di leggere in Italia posti totalmente sconosciuti... Quindi forse è un nostro problema... @Francesco, condivido assolutamente cquando dici "chi ha passione lo trova anche di notte il tempo"
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 20.12.49
101
Inoltre se c'è una band underground che mi interessa , i dischi glieli compro direttamente o dal loro sito oppure seduta stante ai loro concerti, cosi' ci scambio anche qualche opinione a tu per tu.
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 20.08.26
100
Io con l'avanzare degli anni invece ho imparato ad essere più selettivo,( causa ristrettezze, problemi vari già detti ed economia per comprarmi una casa) anche nell'underground, se ci sono date ed eventi ad es. con massimo 3 o 4 gruppi partecipanti e c'è solo un gruppo che mi piace, non vado più come facevo una volta, stessa cosa se in una data c'è un gruppo che ho visto e rivisto più e più volte, non so voi ma preferisco singoli e mirati festival , anche a tema ( anche se pur sempre minori dove ci sono un po più di band e il rischio di qualche delusione di troppo è ridotto) e poi una o due band più affermate e blasonate cui sono affezionato di cuore.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 19.43.57
99
non è un problema essere underground anzi, il metal è sempre stato di nicchia, e a me piace così, però qui, come ha sottolineato già qualcuno prima, sta diventando come il jazz e il blues, e cioè roba da pub. Speriamo non diventi così, però non ci sono scuse (almeno per chi è di Roma o di Milano o altre città dove si suona spesso) per non andare ai concerti (che, come accennato prima, sono economici e numerosissimi, salvo quelli delle star band che costano tanto ma che comunque sono pochissimi). Se si è appassionati si va e ci si diverte, se si è appassionati si comprano cd, se si è appassionati si ascoltano tante band, storiche o emergenti. Altrimenti significa che la musica non è fondamentale o non rientra tra le priorità di una persona. Io la penso così.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 19.28.33
98
Ma scusate qual è il problema di essere underground? Guardate poi che i grossissimi nomi sono supportati soprattutto dai giovanissimi che stanno riscoprendo le vecchie glorie. Non vedo neanche l'indebolimento del metal. Ma non si stava parlando delle presenze ai concerti? Io x vecchia guardia intendevo quelli come noi che o andavamo ai concerti o non vedevano i gruppi, per intenderci . Non vedo nessun commento recente che esprima atteggiamento miope... chi sta criticando le nuove generazioni? Mi sono persa.. ..
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 19.02.58
97
Third Eye, concordo in pieno, è quello che ho sempre detto io in mille altri commenti, le nuove generazioni di metallari sono inesistenti oggi, mentre i vecchi ascoltatori non hanno un grosso interesse per il metal in generale ma hanno l'amore per le solite pochissime band storiche e seguono solo quelle. Le cose stanno così, per questo ai concerti ci sono sempre le solite facce. I metallari sono gli stessi che hanno condannato l'heavy metal all'underground. Pazienza.
Third Eye
Mercoledì 24 Maggio 2017, 18.47.02
96
Io credo che i paragoni tra la cosiddetta vecchia guardia e i giovanissimi siano forzati e, direi quasi, inopportuni, nel senso che non essendoci un'audience nuova la questione del confronto neanche si pone e tutto ciò che accade in ambito metal è strettamente collegato alle scelte e alle abitudini degli ascoltatori di lungo corso. Criticare le nuove generazioni ed esaltare al contempo le virtù di chi è cresciuto presumibilmente a pane e metal è una pratica frequente di cui non condivido i modi e il senso generale; al netto delle banalità che vengono spesso pronunciate si tratta, a mio avviso, di un atteggiamento miope con il quale ci si libera da ogni responsabilità e si stabilisce a priori che il problema sta altrove. Io credo semplicemente che ad indebolire il metal siano i metallari stessi, molti dei quali stanno invecchiando con i propri beniamini e come quest’ultimi a tutto pensano tranne che alla musica; in questo sono d’accordo con tino (n. 72) il quale senza volerlo ha centrato il problema e cioè che “molti hanno un interesse marginale per la musica”.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.47.55
95
Sì Invictus, anch'io ho la stessa visione del metal ... il fatto che non abbia visto i Maiden la dice lunga...ma x loro credo che potrei cedere
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.32.08
94
un paio di volte*
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.30.44
93
@Silvia, esatto esatto, dipende da vari fattori, io per fortuna vivo a Roma e qui i concerti ci sono tutte le sere, ho il Traffic vicinissimo a casa (tanto suonano tutti lì) e perciò ci faccio sempre un salto, per i concerti più grandi (cioè quelli che costano più di 20 euro e che hanno un'affluenza di circa 300 persone) c'è l'Orion che raggiungo in mezz'ora, perciò mi sta bene così... saranno microconcerti, come dice Tino, ma preferisco vedere questi piuttosto le band che suonano al Palazzetto, al Rock In Roma o nei parchi anche perché, parliamoci chiaro, il metal è underground, i grandi eventi capitano un di volte l'anno e basta.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.28.59
92
@Invictus, x me quelli sono concerti normali LOL! Nel senso che il localino di Camden era proprio così e di solito sono quelli che tendo a preferire. Es. ho visto i Rage all'estero in posticini minuscoli dove quasi non c'era palco, una figata!!! Invece nelle arene non sono mai stata
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.24.09
91
@tino, a te piacciono i grandi eventi? Perchè conta anche quello, io adoro i localini (vedi messaggio 89) e -lo ripeto x l'ennesima volta- non ho mai visto i Maiden perchè li ho persi negli anni 80 e vedermeli nelle arene non mi attrae (magari è un pregiudizio stupido)
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.22.56
90
Ah ecco, allora sì, secondo il tuo punto di vista sono microconcerti. Io microconcerti intendo quelli nei club minuscoli o nei pub, con un palco alto 30 cm e largo due metri. Di concerti che intendi tu, nelle arene, con migliaia di spettatori, me ne faccio al massimo 2 all'anno, e quelli sì che costano più di 35 euro... anche se sinceramente preferisco i live più intimi.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.20.12
89
@Invictus, ma infatti dipende anche da dove vivi e se hai figli o meno. Però forse dopo condiziona anche il fatto che al partner piaccia o meno il metal. Il mio non ha gusti musicali definiti, non ha preconcetti quindi è stato facile trascinarlo a vedere anche gli In Flames dieci anni fa (poi è stato un "mai più" sonoro ma... ). Personalmente ho fatto delle trasferte di sana pianta in diverse occasioni, tipo una volta a Londra i Dark Tranquillity hanno suonato in un localino a Camden Town e ci tenevo tantissimo a vederli in quella circostanza, un'insieme di congiunzioni astrali favorevoli tipo amici che abitavano nelle vicinanze, un last minute Ryanair a 25 euro a/r e via! E cmq sono sempre andata a vedere concerti di gruppi locali, così come ho sempre acquistato i demo a prescindere, x supportare, quando costavano 5000 lire!!! Non so, poi a volte mi piace proprio vedere la gente suonare dal vivo, anche se magari non è il mio gruppo preferito. Es. ho visto gli Incubus di cui mi piacevano solo 2 pezzi ma ero molto incuriosita (concerto fantastico ).
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.19.31
88
@Tino mica ti dico cazzate, se vuoi indico i prezzi, Tygers of pan tang e Pentagram mi pare 15 euro, Novembre 12, Omen e Ross The Boss 10, Anvil mi sembra 18, Duel, Black Rainbows e tutte le mille band stoner che ho visto 7-8 euro l'una, Crowbar 16, Battleroar 10, Labyrinth 15... cioè, come vedi nessuna arriva ai 20 euro, sopra i 20 euro ho visto recentemente quelli che ho elencato, ossia Overkill, Testament, Helloween, Wasp, e poi non ricordo, ne ho visti troppi.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.15.09
87
scusa avevo letto 800 200 persone...80 persone si per me sono microconcerti.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 17.13.53
86
no quelli non sono micro concerti...quelli sono ottimi concerti, ma non costano 10 euro e nemmeno 20. Non so che concerti vedi con quei prezzi, io all'estragon di bologna o alla zona roveri meno di trenta trentacinque non ci sto proprio. I micro concerti sono quelli tipo circolo arci senza palco...
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.42.08
85
Se poi @Tino, con microconcerti e microlocali intendi band che suonano davanti a 80-200 persone allora sì, mi vedo quasi solo microconcerti.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.39.48
84
Nel metal massimo che si spende sono 30-35 euro, e lì ti vedi le band maggiori tipo Manowar, Wasp, Uriah Heep, Testament, Overkill ecc... e sono concerti che capitano 4-5 volte durante l'anno, tutti gli altri 200 live hanno una media di 10 euro a biglietto.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.37.41
83
Non sono microconcerti nei microposti, ultimamente ho visto Crowbar, Omen, Duel, Novembre, Pentagram, Ross the Boss, Anvil, Tygers of pan tang, Black Rainbows, e tanti altri, inoltre prossima settimana Labyrinth, e il costo medio è sulle 10-12 euro a biglietto.
max
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.36.53
82
io se va bene faccio 2 o 3 concerti l'anno o poco più, ma non per problemi economici o di famiglia, semplicemente perchè andare a vedere gruppetti che non mi garbano o che addirittura mi fanno proprio cacare solo per "supportare la scena" mi rifiuto di farlo. un esempio recente: l'ultimo concerto a cui sono andato era al Cycle a vedere Hour of Penance / Bleed Someone Dry / Sickening / Barbarian ed ho visto solo Barbarian e Sickening perchè gli altri 2 non mi garbano. a dire il vero a 'sto giro pure i Sickening non sono stati un granchè, non si capiva una sega.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.29.27
81
Poi quando parlavo di motivi sociali intendevo che come giustamente fa notare silvia, a venti o trent’anni si è bene o male tutti nella stessa barca e si tende a riunirsi in gruppi, dai quaranta in su già le amicizie si diradano (ed è difficile se non impossibile farsene delle nuove) e il rock non è quasi mai un collante abbastanza tenace come può essere per dire per molti quel maledetto calcetto o la biciclettata in gruppo del sabato pomeriggio. Poi come dicevo l’audience si disperde ai 4 venti, faccio un piccolo esempio, nelle ultime settimane del mio vecchio giro 4 hanno fatto la combriccola per il frontiers, io sono andato a vedere i kiss, un mio vecchio amico è andato con moglie e figli, e altri sono andati la stessa settimana sempre a bologna a vedere i napalm death. Poi non so che concerti vede l’invictus, ma io con venti o dieci euro non me lo vedo mai un concerto, poco che pago sono trenta euro, poi ci metti qualcosa da bere, il trasporto perché una città di provincia comporta la trasferta, nel mio caso quasi sempre bologna, poi magari una maglietta ricordo, insomma le cifre sono per me altre. Per la cronaca per i kiss è partito un centone. Poi se uno vuole andare a vedere i mini concerti nei micro posti con le band emergenti allora è un altro discorso ma a me sinceramente come ho detto prima non interessano.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.25.16
80
Per chi conta persino gli spicci, per chi ha magari una bambina piccola, per chi ha determinati orari di lavoro o per chi vive lontano dalle città e dovrebbe spostarsi, fare km e guidare per ore, allora è un altro discorso. In quel caso capirei perfettamente.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.22.22
79
Ovvio che ognuno di noi ha i propri problemi e le proprie motivazioni, però certe cose non le capisco. Chi ha problemi economici, chi subisce gli acciacchi dell'età, chi non vuole lasciare la famiglia da sola, ok, fatto sta che ai concerti c'è sempre poca gente ed, io sinceramente, grossi problemi del genere non li vedo. Farsi, non dico tanto, ma un paio di live al mese, per noi che siamo appassionati di musica, non credo sia cosi faticoso, i biglietti sono supereconomici e farsi una serata in compagnia dovrebbe essere sempre divertente, senza fare troppo tardi, massimo all0una si sta già sotto le coperte, non si saltano mica le notti... e parlo nel mio caso di chi vive a Roma, dove ci sono concerti tutti i giorni praticamente, se ne scelgono un paio, senza esagerare, e si va, il locale i locali sono a portata di mano e via, si passano 3 ore spensierate. Bo, a me sembra così semplice, ed io pure non ho una lira, guadagno poco, ho le mie spese e la mia compagna, eppure compro tanti tantissimi cd e vedo almeno una trentina di live all'anno.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.17.55
78
@Lemmy condivido il tuo post 73, se uno non deve alzarsi alle 7 la mattina e può spendere quanto vuole non c'è problema. @Invictus, anche x me non è che il compagno non vuole, non mi sento io di lasciare la bambina x divertirmi, boh, magari questa è una mentalità da mamma chioccia italiana [quasi sicuramente ]. A parte che mi assillerebbe perchè vorrebbe venire, ha già i suoi gusti, ma passi un festival ma i bambini nei locali a pogare non me la sento, una cosa mia
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.13.14
77
tino Ti straquoto al 72, anche la storia di mediaworld and c. X me è lo stesso, io ho ancora l'energia (anche se saltare la notte a 45 anni non è mai come farlo a 20, ovvio!) e una grande passione ma non se ne parla di lasciare la famiglia x andare al concerto, dato che il mio compagno non è esattamente metallaro (già tanto che sia venuto a vedere i concerti anche se poi gruppi tipo i Rage li ha apprezzati ) e la prole deve crescere ancora un po' (anche se chiede di andare a vedere i Primal Fear! Buon inizio! ) .Ed è anche una questione economica, quest'estate ci sono in programma vari festivals e partirebbero almeno mille euro solo di biglietti perchè ci sono tante bands che vorrei vedere, dagli Alestorm (penso che vengano) ai Blind Guardian. E magari pensi, con quei mille euro compro questo e questo x la famiglia. I concerti ora sono triplicati poi, prima si faceva un tour x album e c'era solo qualche grosso festival in Europa, oggi è pieno di date. Non solo, poi non riesco a capire bene come siano i ragazzini oggi, perchè (es) vedo che spendono tanti soldi x caffè e aperitivo alla settimana (ci compri un paio di albums ) , cose che noi da true metallers non facevamo mai! I pochi soldi andavano tutti in musica, dischi o strumentazione. Infine, da studente ti puoi permettere di tirar tardi e andare in ritardo a lezione, ma quando lavori a 40 anni, come dice tino, già inizi a saltare le date settimanali a meno che non ne valga davvero la pena.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.09.12
76
parlavo del sabato sera non della settimana, e parlavo di uno che abita a milano. è chiaro che se capita un sabato ogni tre mesi me ne frego ma se capita 2 sabati al mese preferisco (da non single) stare a casa o uscire assieme, non perchè la moglie si incazza ma perchè preferisco fare così.
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 16.05.46
75
Vabbè ma parliamo ci cifre irrisorie, 2-3 concerti al mese significa 30-40 euro al mese. Uscire durante la settimana è faticoso? Una volta ogni tanto si può fare, mica va fatto tutte le sere, adesso non stiamo a guardare il capello, non credo che la fidanzata/moglie si incazzi se due sere al mese il marito se ne va al concerto
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.44.56
74
°hanno.
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.42.15
73
Se uno guadagna tanto, bene, può togliersi i sfizi che vuole, per molti come me che con il lavoro che anno, i problemi, la fidanzata, i costi, tasse ecc. i miracoli non esistono, comunque alcune vecchie star del rock stanno davvero esagerando, essendo già ricchi sfondati, bussano a denari in maniera davvero spropositata.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.33.06
72
Va bene avete ragione sicuramente ma non potete prendere il vostro punto di vista come se fosse giusto e quello che fanno gli altri sbagliato. I meccanismi sociali seguono purtroppo dei meccanismi indipendenti dal volere del singolo individuo. Tutti ci lamentiamo perché chiudono i piccoli negozi o perché la fidanzata deve andare a lavorare al supermercato la domenica ma poi siamo noi i primi ad andare su amazon o alla mediaworld, oppure magari a cazzeggiare al centro commerciale come zombie la domenica pomeriggio. Io anche se stessi a Milano e potessi andare ad un paio di concerti al mese, farei fatica a lasciare sola la mia compagna per andare a cazzeggiare con gli amici, specie quando lavori tutta la settimana e il tempo libero da condividere è sempre poco. Poi durante la settimana io sinceramente non ne ho più voglia di uscire fino a tardi per poi alzarmi rincoglionito e dovermi sparare 8 ore in fabbrica. Poi diciamo anche che molti hanno un interesse marginale per la musica quindi è normale che ci si muova poco e solo per qualcosa che si conosce. Purtroppo so anche io che questo atteggiamento, specie il ricambio generazionale che non c’è, porterà alla dispersione di un patrimonio culturale immenso, ma non possiamo farci nulla secondo me. Il rock è destinato a fare la fine del blues o del jazz, confinato in piccoli locali per pochi intimi, magari distratti ed annoiati. La ruota gira purtroppo.
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.30.55
71
Per chi come me ha un genitore invalido e dializzato, e che ora vivo in affitto e prende milleduecento euro al mese, se li puo' solo che sognare 2 o 3 concerti al mese, che dire? Beati voi
InvictuSteele
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.05.15
70
Il dibattito sul partecipare ai live è piuttosto interessante. Non è un problema di nuove generazioni, quello si sa, non c'è stato un ricambio generazionale in ambito rock e il pubblico è quasi inesistente, tanto che ai concerti becco gente dai 30 anni in su... il problema è che alla gente pesa il culo, personalmente conosco centinaia di musicisti o pseudo tali che poi non vengono mai ai concerti, e sottolineo mai, e si muovono solo quando devono suonare loro (magari poi lamentandosi della poca gente presente). Poi ci sono quelli che invece si muovo solo per i grandi nomi e allora si fanno 2 concerti l'anno. Sono atteggiamenti che non capisco, ovvio che ognuno abbia i propri gusti musicali e si scelga le band e i generi da seguire, ma per fortuna in giro ci sono centinaia di live durante l'anno. Parliamoci chiaro, i concerti metal sono economici, vanno dai 7-8 euro e arrivano ai 35 massimo, perciò si può fare dai, io me ne faccio almeno 2-3 ogni mese, basta la voglia, almeno per chi vive nel grandi città, per chi vive in paesi sperduti o in regioni che offrono meno allora subentra un altro discorso di soldi e di tempo. I concerti sono un'esperienza fantastica, sono puro divertimento, unione, birra, amici, passione.
tino
Mercoledì 24 Maggio 2017, 15.02.03
69
Quello che dice la silvia è giusto e sacrosanto ma non è tanto essere della vecchia o della nuova guardia, quanto che il rock (e il metal che è suo figlio) non sono più attrattivi come nei tempi d’oro per le nuove generazioni e quindi la miriade di band devono spartirsi una platea di fan sempre più esigua ed atomizzata che si regge fondamentalmente sugli anziani, i quali per motivi socio anagrafici si ricompattano come un fiume carsico solo per la celebrazione del mito, cioè il concertone delle vecchie glorie. I ragazzini sono fondamentalmente attratti da altre cose, sicuramente la maggior parte sono impigriti dalla tecnologia, ma in questi giorni abbiamo visto una strage ad un concerto dal vivo dove l’audience era tutta di teen ager. Per ciò che riguarda il tubo, i dvd e i concerti, per me youtube serve per farmi un idea, il dvd per ascoltare musica dal vivo a casa e poter vedere su uno schermo grande (chiamiamola esperienza bisensoriale) tutto lo spettacolo nei minimi dettagli, il concerto dal vivo è per me ancora un’esperienza irrinunciabile proprio per l’elettricità che trasmette l’evento, l’adrenalina, il godimento dell’attesa, il guardarsi attorno e sentirsi orgogliosi di far parte di una comunità. Solo che per motivi socio anagrafici, come dicevo prima, devo comunque centellinare le presenze. Innanzitutto alle porte dei 50 ho sempre meno voglia di sbattermi in macchina, magari durante la settimana quando il giorno dopo sei rincoglionito, e quindi presiedo solo in posti nel raggio di 100km. Poi non mi vergogno di ammettere che se non conosco a menadito i pezzi i concerti dopo un po’ mi annoiano, se non subito se si tratta di roba estrema. Preferisco scoprire nuovi gruppi su youtube, poi magari supportarli con l’acquisto fisico (ormai possiamo chiamarlo contributo spese visto l’inutilità del gesto) e se passano in zona godermi i pezzi. È successo così ad esempio con i forever still quando hanno supportato i lacuna a novembre. Inutile fare quindi confronti con quando si aveva venti o trent’anni perché le energie, le motivazioni, i legami sociali, erano di tutt’altra natura.
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 14.27.31
68
@ Jonny Cash, Silvia, indubbiamente il commento 31 è buono , e anche ciò che dice Olaf è giusto e sacrosanto, e credo che soprattutto nella fascia che va dagli 11 anni ai 25, lo condividano e abbiano messo in pratica un po tutti noi, però, almeno per me, attualmente, rimane difficile avere la botte piena e la moglie ubriaca, prima fino a 6 anni fa riuscivo a seguire anche 5 concerti per anno, ora causa lavoro e fare economia ed aumento prezzi e costi in generale riesco a seguirne si e no 2 o 3, e spesso se devo seguire thrash o heavy devo sacrificare power o prog o hard rock, e si devono dunque fare scelte, comunque quando posso di sicuro i Vision torno a rivedermeli, mi son sempre piaciuti ,sia con Luppi che con Lione, voci con caratteristiche diverse, ma con unico comun denominatore, sanno emozionare come pochi, questo è poco ma sicuro.
Silvia
Mercoledì 24 Maggio 2017, 13.56.34
67
Johnny Cash, giustissimo, credo che moltissimi di noi fossero così prima di metter su famiglia . Proprio come dice Olaf in chiusura, andavi nei locali spesso senza sapere chi c'era, perchè ti piaceva la musica. Ma prima forse essere metallari era molto più che ascoltare metal, eravamo gruppi ristretti e tutto ruotava attorno alla musica, e il concerto era anche l'occasione x stare insieme e condividere una grande passione. Inoltre oggi con Youtube hai tutto a portata di mano (fantastico, non è una critica) e forse non c'è neppure l'urgenza di dover uscire x partecipare all'evento. X me che sono della vecchia guardia c'è una differenza abissale fra un concerto vero e un video, ma forse non x molti giovanissimi. Non so. Però mi spiegate perchè solo con i gruppi italiani si toccano questi argomenti? O è un'impressione sbagliata?
Johnny Cash
Mercoledì 24 Maggio 2017, 13.14.47
66
Il commento 31 riassume alla perfezione il mio pensiero. Più andiamo avanti ,più la gente specialmente i giovani si prendono male. Isolati dal mondo reale e sempre più rincoglioniti dalla comunicazione 2.0. Dove cazzo è finita la voglia di divertirsi? Che mi diventi difficile a 40 e passa anni come nel mio caso andare in giro tutti i week ok...ma quando avevo 18 anni piuttosto che stare in casa mi andavo a sentire anche la solita cover band fatta col culo degli Iron piuttosto che dei Deep Purple nella bettola più vicina....
Lemmy
Mercoledì 24 Maggio 2017, 8.21.24
65
Io non ho chiamato in ballo nessuno, altrimenti metto il nick con la chocciola se devo interloquire con qualcuno, e ho commentato solo sul medesimo articolo, i commenti non li leggo mai tutti sotto una recensione o un articolo o una news, ripeto se qualcuno ha problemi affari suoi.
Raven
Mercoledì 24 Maggio 2017, 6.47.48
64
Restare IT è la base della discussione in calce alle recensioni ed agli articoli; ovunque. Per i battibecchi privati avete le mail, FB, il forum. Questo non è un vostro spazio privato, se non lo hai capito. Se lo scritto interessa la comunità e la discussione è utile a tutti; bene. Se non lo è come in questo caso è normale essere ripresi. Andare OT per litigare non è il fine, qui.
Nome
Mercoledì 24 Maggio 2017, 2.22.48
63
Genio il Gallina, come sempre. Peccato che i "commenti ai commenti", cioè le discussioni che si sviluppano spontaneamente da quando esiste il web ovunque possano appunto incontrarsi più persone e discutere su un oggetto comune o tra loro che sia, siano la normalità anche qui, sotto la gran parte delle rece, interviste, articoli ecc. E' normale che molti rispondano anche ad altri commentatori, e non (o non solo cmq) all'oggetto dei commenti. E se uno mi mette soprattutto in bocca cose mai dette, dimostra di non saper leggere o capire ecc., io rispondo eccome.
Lemmy
Martedì 23 Maggio 2017, 9.53.22
62
Per fortuna problemi non ne ho, se altri ne hanno, affari loro, poi premetto che sono due anni che non ho facebook ne twitter, li ho cancellati dalla mia vita e sto molto meglio e non ne sento affatto la mancanza, ma quando li avevo nei siti dei gruppi sinceramente critiche agli album non ne vidi, anzi il 90% erano tutti commenti di fans più o meno sfegatati, qualche lamento perchè il gruppo del cuore non faceva capolino dalle parti loro, ma nulla di che, e sinceramente io non li vedo tutti questi parenti, amici, ragazze (ce ne sono tante ai tuoi concerti caro Fabio, n'è vero ?) ecc. ecc. sotto le recensioni dei Rhapsody, dei Labyrinth , dei Vision, mi paiono nella norma anche se impossibile per me controllarli tutti a livello mondiale.
Raven
Martedì 23 Maggio 2017, 9.24.49
61
Ragazzi, discussione sull'intervista si, commenti sui commenti e battibecchi privati, no. Grazie.
Nome
Martedì 23 Maggio 2017, 9.00.44
60
"Continuo a non capire certi discorsi [...]" - Eh, me n'ero accorto ma il problema è evidentemente solo tuo, sicuro di saper leggere (l'intervista, i miei commenti, in generale insomma)? A questo punto la domanda è lecita...
Lemmy
Martedì 23 Maggio 2017, 7.55.13
59
Continuo a non capire certi discorsi, le critiche ci sono sempre state ed hanno colpito i più grandi, poi Harris appunto se ne frega, non ne fa un problema ne ci piagnucola sopra, e la sua band ha notorietà internazionale piacccia o non piaccia, in secondo luogo ad es. gruppi come i nostri DGM, non fanno di questi discorsi, tirando dritti per la loro strada, dicendo umlmente che è il pubblico che li aiuta ad andare avanti, e i loro responsi sono ottimi, e da critica e da pubblico ignorante o colto che sia, e sono stati anche nel festival prog degli States, oltre che ne parlano molto bene artisti prog esteri da tempo sulla "piazza". meno chiacchiere e più concretezza gioverebbero a chiunque.
Nome
Martedì 23 Maggio 2017, 1.12.57
58
O l'hai mai vista certa gente di band più o meno famose e stimate quindi da tantissimi, italiane anche a volte, stare a rispondere o incazzarsi davvero per una o più recensioni negative magari proprio del classico bimbetto allo sbaraglio che conosce (male) 50 dischi al massimo, ha visto 5 concerti e concertini in tutto, non sa un cazzo e blatera e basta magari pure con tono da saputello, esperto, veterano ecc.? Ma fare in un'intervista certe considerazioni ricordando che certi problemi ci sono, che certa gente non avrebbe (per questioni di età di solito, ma a volte anche alcuni che tanto giovani non sono) la preparazione per recensire seriamente su siti più o meno noti e cose del genere, non è per nulla uno scandalo, né chiamare "piazza" giustamente certi posti dove scrivono una marea di persone che non sai chi cazzo sono, perché dicono certe cose, non motivano di solito nulla ma sparano solo sentenze, spesso contraddittorie al massimo tra l'altro magari pure con altre cose che avevano detto nello stesso identico commento o post, o facendo 2 pesi e 2 misure classico tra band o musicisti a seconda che alcune stiano simpatiche e/o si apprezzino cmq musicalmente e altre no ecc.
Nome
Martedì 23 Maggio 2017, 1.07.10
57
Lui dice, sul punto, che il problema di scendere "in piazza" direttamente a rispondere a chi chiama in causa lui o la band magari sparando cazzate a caso ecc., non è tanto che la competenza media musicale di molti sia bassa o nulla, ma che non sai mai chi c'è in "piazza", molti sono fake magari, nascosti sotto millemila nick diversi, gli equilibri sono alterati sempre perché a seconda del posto dove è stato fatto il post o commento X ci sono magari in gran parte detrattori della band o di lui che poi chiamano a loro volta i "rinforzi" a commentare mentre magari tutti i fans o gente che cmq potrebbe fare considerazioni più o meno normali e "oggettive", distaccate e senza antipatie o simpatie a priori manco sanno dell'esistenza di quel posto (il forum X o quello che sia) o non hanno cmq visto quella polemica, ma magari sarebbero molti di più dei detrattori. Poi oh, perché al solito si chiede agli italiani di fare quello che non si chiede o non si considera proprio normale se lo fanno gli esteri più o meno famosi? Credo la pensino da sempre (non da quando sono iper-famosi e basta, quindi) come Olaf in tanti, cioè l'hai mai visto Harris scendere in forum a "difendersi" da chi infama o dice che fanno schifo i Maiden ecc.? Allora? Sarebbe in torto anche lui, "snob" perché non considera la "piazza" e tutte le sue voci di cani e porci compresi? Su, attacchiamo il cervello e torniamo nella realtà ogni tanto.
Nome
Martedì 23 Maggio 2017, 1.00.44
56
Ahò Lemmy, ascolta, se vai per campi da solo sempre di più, rispondi a me (direi, perché non sono arrivati commenti di altri in mezzo) su cose che non ho mai detto (se mai Olaf o Fabio nell'intervista, ma nemmeno loro come le intedi te mi sembra) e su roba che con i temi e punti affrontati nell'intervista spesso non c'entrano nulla, ti lascio a continuare a parlare tra te e te da solo, che ti devo dire...
Lemmy
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.50.02
55
Inoltre innovare spesso e volentieri non fa rima con piacere, una band puo' anche innovare, ma se la sua musica non rimane più di un mese nello stereo come i grandi classici passati, non è certo solo ed esclusivamente colpa di chi ascolta o di recensori che non hanno saputo capirli.
Lemmy
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.46.22
54
Nella "piazza" ne conosco tanta di gente che sa suonare e che di musica non è sprovveduta affatto, se intendeva in modo diverso non so, dove le accetterebbe le critiche (quelle buone a casa sua ?) , e chi ce lo dice che quelli che scrivono "bene" a loro sui loro facebook , twitter ecc.non siano anche loro, conoscenti, amici , parenti e compagnia briscola varie?. Solo una parte di internet e della modernità accettano?, quella che gli fa più comodo forse?!.Tranquilli sono io che sti discoesi non li seguo più, anzi vi faccio contenti, sono io che non capisco.
Nome
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.31.47
53
Lemmy, ma hai letto? Dice che le accetta, solo trova ridicole (lo diceva ancora più esplicitamente in altra intervista anche di quelle sempre qui) quelle che vogliono fare considerazioni strettamente tecniche senza magari essere gente che suona o ha studiato musica per nulla, anche a livello bassissimo che fosse. Io concordo se intende appunto quello letteralmente, ma non se intende che uno che non suona né ha studiato musica (come soprattutto un tempo erano tutti i recensori direi in giro, specialmente se si parla di campi extra jazz e dintorni e ovviamente musica classica e cose così) non potrebbe valutare a suo modo e dire se nel complesso un disco lo trova più o meno personale, con soluzioni "originali" o meno, o noiso o no ecc. (sia rispetto al resto della eventuale discografia precedente dello stesso gruppo e sia in generale, per confronto con tutto il resto che conosce di band e dischi sia esteri che italiani), perché la musica e il mercato discografico esistono tra l'altro da sempre perché rivolti a tutti, se i dischi (così come i libri, i film, è lo stesso) li avessero dovuti comprare sempre e solo i colleghi musicisti di altre band e lo stesso per il pubblico ai concerti, non sarebbe mai esistito il mercato. Quindi conta la competenza ed esperienza generale, ma non se sei a tua volta un musicista e hai studiato musica o meno, quelle sono segate ridicole e pretese paracule direi, auto-assolutorie che mi posso aspettare da gruppini del cazzo presuntuosi, non vorrei leggere da gente come lui che ha dimostrato sul campo quanto vale come compositore e musicista, pur non avendo inventato di certo nulla (per quanto apprezzo le sue band da sempre, devo dirgli che le frecciatine ai DT anche quelle poteva risparmiarle, perché al confronto di band, uscite anni e anni dopo tra l'altro, come VD o L, i DT hanno reinventato il rock/metal, altro che, con influenze come tutti, ma decine e decine rielaborate al meglio, come tutti i grandi veri hanno fatto, i Maiden che cazzo hanno inventato davvero? Nulla alla fine, se mai i Judas molto di più e anni prima, per rimanere nell'heavy classico). Certi discorsi insomma sono assurdi perché sarebbe come dire che (non mi riferisco a VD o L ripeto, discorso generale) se uno fa una macchina che tanti, tra persone normali, trovano un cesso o cmq anonima, uguale a mille altre ecc., hanno torto perché i progettisti hanno piazzato una finezza tipo mettere un diamantino sotto un parafango, cosa che verrà notata forse da 4 svantaggiati nerd che vanno a vedere anche sotto i parafanghi cosa c'è e spulciano tutta la macchina nei minimi particolari con la lente d'ingrandimento per notare le eventuali "finezze", che per loro rivalutano il complesso tutto, quindi non trovano la macchina anonima o cesso in generale, perché il progettista ha pensato questa stronzata da nerd appunto, da "intenditori veri". Non so se l'esempio rende, spero di sì e che capisca anche Olaf, ammesso legga mai.
Nome
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.18.48
52
Tante cose giuste, che dovrebbero essere per quasi tutti la scoperta dell'acqua calda cmq. Alcune cose leggermente contraddittorie invece. Altre, poche, proprio cazzate oggettive direi, per ignoranza o distorsione professionale o quello che sia. Il livello dei "recensori" in giro su siti piccoli, medi, "grandi", blog, pagine e gruppi Fb ecc., in realtà è molto costante invece oggi e da anni. Certo, prossimo allo zero assoluto, ma abbastanza equilibrato appunto, pochi si distinguono per non dico competenza estrema o esperienza utlra-decennale, ma anche solo per non sparare almeno mai cazzate oggettive più o meno grandi. Cmq come sempre interessante perché chi ha cose da dire, personalità più o meno forte, esperienza ecc., anche alle domande più ordinarie, tipiche, sa dare risposte che creano discussione, che tu sia d'accordo o no. Ci sarebbe troppo da osservare secondo me, punto per punto, risposta per risposta, ma ora non c'ho voglia, se mai la linko e rispondo passo-passo su un mio blogghettino.
Lemmy
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.18.17
51
E comunque anche all'estero bands di un certo valore chiudevano e chiudono bottega, come mai ? Eppure hanno cultura straordinaria da intenditori, millemila festivals, e tanti soldoni.L'estero a comodo solo quando vuol far comodo.
Lemmy
Lunedì 22 Maggio 2017, 23.12.19
50
Io penso che uno deve essere franco e schietto, quello che gli ha lasciato dentro un disco deve dirlo, rispetto Olaf da tempo, ma per es. a me l'ultima fatica con i Labyrinth non mi ha convinto, se le critiche ti fanno imbestialire, sopporti e vai avanti lo stesso, altrimenti un artista che si aspetta sempre elogi e battiti di mano probabilmente vive fuori dalla realtà, poi questi discorsi elitari che certo pubblico è scemo e altro è bravo non significano nulla, tante band sono state incensate dala critica ma il pubblico le ha snobbate, e viceversa, poi ci sono alcune band che mettono daccordo tutti , e sono quelle che hanno fatto storia, ma anche chi ha fatto storia si becca spesso critiche atroci, poi trovo senza senso e diciamo dispregiativo, il termine "piazza" e come parla dei forum, caro Olaf nella piazza e nei bar, c'è gente che ha contribuito a darti i baiocchi in saccoccia e ha permetterti di andare avanti, un po più di umiltà non guasterebbe, certo un musicista fa quel che gli pare ci mancherebbe e potete evitare come la peste i forum, le zine e i siti, e le opinioni del popolo pezzente, se tanto vi schifano, poi però non vi lamentate che le cose vanno sempre male, accampando motivi o scuse varie, personalmente preferisco Olaf nei Vision piuttosto che nei Labyrinth, la realtà è che oggigiorno in tutti i generi si sta perdendo da parte dei musicisti la voglia di far riconoscere come un fotografia istantanea un album, nel passato anche parlando ad es. di prog puro articolato e complesso, lo riconoscevo subito , massimo dopo 3 ascolti che era un gran lavoro, oggi a mio avviso di meno, inoltre che significa rapportare la critica alle copie? Cioè che se una band vende poco, sei migliore tu che vendi di più?.Ci sono band nostrane che non sono mai andate fuori dai nostri patri confini, e sono ancora in piedi ed onorano sempre con dignità e passione chi li segue, pur se snobbati all'estero.
Nome
Lunedì 22 Maggio 2017, 22.36.46
49
Ma che c'entra il divertirsi o meno ai concerti, il dare la possibilità di ascolto senza pregiudizi anche a band che non si conoscono per nulla o che in studio non si sono apprezzate ecc., con i temi medi di questa intervista? Boh... Beh ci sono tutti i casi, anche il contrario se è per quello, gruppi che in studio sembrano chissà che e poi scopri che non sanno suonare (e magari neanche tenere il palco) e quindi che erano tutti trucchi da studio, incisioni nota per nota e messe in fila col sequencer (o addirittura a volte suona certe parti più o meno difficili il produttore-musicista di livello o un turnista) e cose così. Ma almeno son sinceri, amici o meno che c'entra, se un genere proprio non posso neanche sentirlo? Se non ho nulla da fare la stessa sera e non c'è roba in giro che mi interessa ok, posso anche andare soprattutto se è vicino, ma sennò non mi sento certo obbligato. Di nuovo non vedo però che c'entra con l'intervista. Ognuno trova "minime" o meno le differenze che vuole e ascolta quello che vuole, io sono all'opposto ma c'è chi ascolta solo un genere o anche sottogenere addirittura, perché apprezza davvero solo quello nel metal o in generale. E allora dovrebbe ascoltarne anche altri e andare pure a quei live per fingersi più "aperto"? E che senso avrebbe? La scena vera e sana non ha in realtà nulla a che vedere con l'avere per forza tutti metallari che apprezzano e supportano quanto possono ogni stile o quasi di metal. Basterebbe che in ogni stile e campo ci fosse coerenza se mai, e passione vera, quindi comprare i cd che si può delle band che si dice apprezzare, andare ai loro live, magari anche una maglietta a volte ecc., e non solo "supporto da web" come fanno ormai e sempre più tantissimi, soprattutto chi "recensisce", che ha anche i cd gratis in parte e gli accrediti live a volte, ma consigliano agli altri di "supportare" davvero, spesso sparando votoni e cazzate per gruppetti che non sanno di una sega di nulla. Queste cose rovinano sempre più tutto, è una merda totale ormai, è peggiorata molto da qualche anno fa quando è stata fatta questa intervista tra l'altro. Cazzate, all'estero spesso apprezzano in certi posti (e dipende sempre da persona a persona cmq) delle robe e mix dozzinali e ridicoli di metal di vari stili e oltre (tipo in Germania), che molti di noi e in altri posti del mondo consideriamo giustamente merda inutile dozzinale da club della peggior specie. Cazzate auto-assolutoria anche quella di tante band, loro amici ecc. che dicono di tutti, anche dei più scarsi, "se foste all'estero andreste molto meglio o campereste proprio di musica", sì come no...hahahahah...molti sarebbero ma presi per il culo o snobbati ancora di più, scarsoni, montati e ridicoli come sono, soprattutto una marea di band underground o meglio sub-underground. Quindi anche i tuoi ragionamenti, guarda un po', sono "esterofili" nella sostanza e principio.
galilee
Lunedì 22 Maggio 2017, 21.12.48
48
In tutto questo calderone credo di essere in sintonia con Raven e Undercover. Io ai concerti vado per divertirmi. Tante volte sono andato a festival nei quali molti gruppi mi erano ostici, ma alla fine mi sono divertito il stesso e altre volte ho pure cambiato idea sulla band. Anzi molte band che su disco sono noiosissime, Live sono divertenti. Ovvio non spendo 50 euro per vedere una band chi mi fa schifo. Ma se c'e la compagnia un 15/20 lo si può anche investire. E come dice Ravel chissà. Purtroppo il metallaro spesso è così, intollerante. Conosco gente che non va a vedere la band dei loro amici perchè fanno un genere che a loro non piace. Non musica da disco eh... si parla di differenze minime. Per me cos'è inconcepibile. Comunque che vi piaccia o no, questa è una delle cause per le quali in Italia non è mai nata nessuna scena di nessun tipo. All'estero sono molto più aperti mentalmente e meno razzisti e spocchiosi musicalmente parlando. E oltretutto sanno battere le mani a tempo.
Nome
Lunedì 22 Maggio 2017, 18.18.37
47
No...non è neanche questa l'intervista che ricordavo su questo sito, e a questo punto evidentemente era su un altro, dove Thorsen (solo lui, senza altri delle sue band, se non ricordo male) si raccontava fin dall'inizio della carriera, con molti ricordi e considerazioni personali, ma poi anche sulla scena e ambiente musicale come in questa, ma non tanto sul lato virtuale ma su quello reale in quel caso, sul fatto che tutti vogliono suonare ormai da anni e sempre più ma dovrebbero capire che piaccia o no la musica non è per tutti, almeno se si vogliono ottenere risultati come minimo degni e poter quindi sperare in un certo riscontro senza apparire solo degli egocentrici sognatori completamente staccati dalla realtà. Boh, chissà su quale altro sito fosse allora, è sempre di qualche anno fa, anzi proprio intorno al 2011 o 2012 anche quella se non ricordo male.
tino84
Venerdì 14 Dicembre 2012, 11.00.08
46
mi unisco alla discussione (dannazione, prima o poi dovrò iscrivermi a sto forum di pscicopatici ) e cerco di mediare la posizione tra Raven e Flag. Sono disposto a pagare un piccolo obolo (anche se, viste le finanze, gratis è sempre meglio ) per piccoli concerti, magari di band del posto o di cantanti/gruppi che conosco poco, in città o in regione. eh si, perchè io di amici (a parte la morosa, ma anche lei non tutto) che ascoltano la stessa robaccia, non ne ho. (è un mezzo miracolo che ho portato una mia amica (standard: katie perry et similia) a sentire i necrodeath al rockclub di ronchi qualche tempo fa, ma me lo doveva come favore in pratica, però cose così capitano una volta nella vita ). quindi per me, se non ho la certezza di un concerto di un gruppo che so mi piace, o del quale cerco la conferma delle prove su cd, difficilmente trovo la voglia di spostarmi di molto. Insomma, che sia la musica, la compagnia, la voglia di socializzare (a proposito, con me cade il collante sociale alcol, essendo astemio ), son tutte motivazioni che possono convivere o essere di più una volta una una volta l'altra, a seconda di come uno vive il tutto. dire che "è il contorno del concerto" o " interessa solo la musica", è solo una possibile faccia della stessa medaglia. certo però sentirsi i malevolent creation in un localetto, pagare per sè e per la morosa -alla quale non ispiravano granchè- ed uscire con lei che ti dice "cazzo se pestano dal vivo questi", non ha prezzo
Flag Of Hate
Lunedì 3 Dicembre 2012, 10.24.30
45
Ragazzi, negli ultimi commenti avete decantato le glorie dei concerti, quasi io avessi detto che mi facciano schifo...ma dove!! Io amo i concerti e l'atmosfera che si viene a creare (in quelli ben riusciti) e appena trovo la concomitanza tra tempo libero, compagnia e musica gradevole ci vado. L'ultimo concerto che mi ha visto partecipe è stato il tritaossa Nile-Morbid Angel-Kreator a Trezzo Sull'Adda, è stato fantastico e divertentissimo. Quello che volevo dire è che io, per come la vedo, trovo assurdo lamentarsi, come pare faccia Olaf nell'ultima risposta, che la gente a cui non piaccia il Power (o in generale la tua musica) debba venire a vederti lo stesso "al buio". Non sta scritto da nessuna parte, e non mi pare un comportamento accorto. Io non sono un cultore delle tecnologie, manco c'ho Facebook a differenza di tutti voi, ma una delle cose positive di Internet è che ci si può informare prima sui gruppi, ed evitare INCULATE che a me, francamente, rodono, anche per cifre piccole come 5 euro se le butto nel cesso. Poi io preferisco spendere una volta 25 euro per dei PROFESSIONISTI che cinque volte 5 euro per concertini pulciosi che sono si economici, ma sovente sono di PESSIMA qualità, sia per i gruppi, sia per i suoni. Vabbè, ho detto la mia, sopportatemi. Grande Sambalzalzal che tiene accesa la fiamma del metal e un In Bocca Al Lupo a Raven per i Cadaveria.
Sambalzalzal
Lunedì 3 Dicembre 2012, 8.07.55
44
Esatto Undercover@ alla fine molto spesso di questi ultimi tempi rimane solo il divertimento e la birra perchè l'atmosfera di contorno non è che sia il massimo ma l'importante è appunto divertirsi. C'è chi ci riesce con poco e chi invece non ci riesce se non ha intorno tutto ciò che vuole. Io ho imparato ad accontentarmi. Certo che se devo muovermi da solo come uno scemo l'entusiasmo può venire a mancare e con l'età la possibilità di conoscere nuova gente scende di parecchio ma appunto può sempre capitare come racconta Raven@ oggi come oggi, lasciando stare il discorso di boicottare o no alcuni tipi di evento, la situazione in cui mi trovo meglio è quella del pub e del piccolo evento. L'alcohol come "collante sociale" fa sempre la sua porca figura. Una volta la faceva ancora meglio in sede di concerto, oggi vuoi per i prezzi e vuoi per il cambio di attitudine, non più. Perlomeno in Italia. Chi si è fatto Wacken, Hole In The Sky e similaria potrà darmi ragione e dire che non se ne incontrano poche di persone che alla seconda birra ti hanno già raccontato la loro vita e che ti hanno invitato a passare l'estate a casa loro ovunque essa sia. Per fortuna che c'è ancora l'assurdo luogo comune per cui gli italiani sono "i più amichevoli ed aperti".... pazienza...
waste of air
Domenica 2 Dicembre 2012, 23.10.45
43
@Raven: appoggio totalmente ciò che dici! È anche questo il bello! Poi ripeto, se sei tra amici hai tutto l'occorrente! Noi italiani siamo eccellenti solo in una cosa: il lamentarci! E i prezzi, e i gruppi, e l'organizzazione, e bla bla bla..Non va mai bene niente! Abbiamo ciò che ci meritiamo quindi, perché provare a migliorare le cose non significa essere logorroici a livelli monumentali.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 22.59.31
42
chiaro che se uno non ha i soldi per andare il discorso termina. Ma faccio un altro esempio proprio relativo al report dei VD. Al concerto è venuto un mio amico, che poi è quello che solitamente scatta le foto di gran parte dei miei report. Ebbene: ci siamo conosciuti 4 anni fa andando ad un concerto. Non ci eravamo mai visti nè sentit, ma ci siamo dati appuntamento per un viaggio di circa 600 km tra andata e ritorno, e per strada è salita una ragazza che a sua volta ci aveva dato appuntamento senza conoscerci. Da allora facciamo quasi tutti i concerti insieme, (cosa che non sarebbe successa se non fossimo andati a quel concerto con il 90% di band locali e sconosciute), ed a lui il power fa schifo, ascolta estremo. Però è venuto, perchè ha detto: Io vengo, magari la musica non mi piacerà, però incontrerò amici, mi farò una birra, quattro risate, parlerò di musica, scatterò qualche foto , conoscerò dei musicisti. Poi ha ascoltato, ha parlato con i Metatrone che pure non sopporta tematicamente, ma si sono fatti foto insieme, si sono stretti la mano, hanno fatto amicizia e molte altre cose. Siamo tornati a casa alle 4,30 stanchi e contenti come due 18enni. Anzi no,a quanto pare pochi 18enni sarebbero usciti per un concerto di un genere non gradito. Bè, vi perdete tanto, ma proprio tanto. Ed il 15 saremo ancora in macchina insieme per CADAVERIA. Ci piacerà? Forse, ma ci deivertiremo di sicuro.
waste of air
Domenica 2 Dicembre 2012, 22.44.51
41
Tra i ricordi migliori della mia vita i concerti saranno sempre presenti, e di gruppi ignobili ne ho visti a valanghe! Quest'estate ero andato al foschfest per stare con gli amici della redazione e per vedere dei moonsorrow che non ho quasi neanche visto! Però mi sono divertito: quando si è tra amici si ha tutto. Domenica andrò a vedere il cantante dei Neurosis che da solista non mi piace neanche; ma io e andre (ad Astra) non ci vediamo quasi mai ed è un'ottima scusa per sparlare di Caino! Poi sono gusti, ovvio; 200 chilometri per qualcosa che non mi ppiace lo faccio solo se sono tra amici..ma se c'è qualcosa qui vicino vado quasi sempre. I soldi? Mi dispiace per la gente che sta male davvero; ne vedo troppa piangere e poi comprare specchi di gratta e vinci. La verità come sempre sta nel mezzo.
xutij
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.30.57
40
Sarà perchè sono giovane,sarà che i concerti metal, di qualsiasi genere, non è che ce li ho a due passi da casa, ma per me partire e andare a vedere un concerto,con tutto ciò che c'è di contorno (tipo di musica,gente che conosci o che non conosci,ecc..) è una specie di "rito", una sera per staccarsi dal tran-tran quotidiano e divertirsi spensieratamente.
Undercover
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.18.39
39
Concordo anch'io con Samba e Khaine, comunque oh, io delle ubriacature massicce e del divertimento vissuto in sede live ho troppi bei ricordi, che male c'è a "farsi male" di tanto in tanto? Risate, allegria e buona musica? Ma ben vengano, il problema di fondo per come la vedo io, è che in molti casi, sono mancati i primi due aspetti.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.16.19
38
Quoto i post 31 e 33.
Sambalzalzal
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.15.29
37
LAMBRUSCORE@ ahahahahahahah! Ill rest when Im dead!!! Purtroppo Vichingo@ vedo un sacco di ragazzi di 25 anni che mi sembrano miei bisnonni anche se quello che va per i 40 sono io! Non è bella come cosa a parte i fisici dimessi, gli abiti scaciati ma la cosa drammatica sono i discorsi, cristo santo. ogni volta che vado ad un concerto passo dal fare del tutto per non ascoltare i discorsi della gente al tenere l'orecchio appizzato per farmi grasse risate. Ne senti di tutti i colori ma non senti nessuno che è li per divertirsi. E' veramente molto triste!
LAMBRUSCORE
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.13.41
36
Poi, come diceva un filosofo, preferite rovinarvi da giovani o aspettate di diventare vecchi , che tanto sarete già rovinati? Sapete chi è questo qua?
il vichingo
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.04.38
35
Sinceramente penso di aver spiegato con sufficiente chiarezza la mia opinione nel commento n. 26, quindi non vogliatemene se non mi ripeto. @Samba: tranquillo, non era a te che mi stavo riferendo nel mio post precendente, e sono d'accordo al 100% con l'ultima frase del tuo intervento.
LAMBRUSCORE
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.01.28
34
Perchè andare ai concerti per bere? Cercare della figa? Pogare? Magari lanciarsi da un palco? E se poi ti sbattono fuori e magari la morosa ti sgrida? Poi la gente pensa male... Giammai, siete già anziani ed è ora di riposarvi, ossequi....
Khaine
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.00.24
33
@ Flag Of Hate: ma io non ho detto che c'è un obbligo contrattuale, sei tu che continui a ripeterlo. E' OVVIO che ciascuno è libero di fare quel che gli pare, spendere i soldi come meglio crede e partecipare agli eventi che preferisce, sulla base dei suoi canoni. Constatare che la scena metal non esiste più però (perchè la situazione dei 50 o 100 paganti è applicabile alla maggior parte dei concerti odierni) non centra nulla con le scelte del singolo, ha a che fare con un problema bello grosso perchè continuando su questa via tra poco non ci saranno più neanche i concertini da 5 €. Ed è anche triste leggere che molte persone la sera vanno a vedere un concerto solo sulla base del gradimento della musica proposta; ci si andasse da soli lo capirei, ma di solito al venerdì o al sabato si esce in compagnia... esci, vai da qualche parte dove si suona, bevi qualcosa, fai festa fino al mattino e poi torni a casa, no? Magari non lo fai tutti i sabati, ma una o due volte al mese ci sta (con tutte le varianti possibili: concerti interessanti o meno, birra buona o meno, tanti amici o gente sconosciuta). Boh, io continuo a non capire. Capisco che magari uno prima di spendere 20 € solo per l'ingresso in un locale ci pensi su (e ci mancherebbe), ma tutti gli eventi gratuiti o a 5 € che ci sono invece non capisco proprio. In questi eventi la musica è una parte della serata, un elemento come altri. Sai quanti concerti di merda ho visto? Una cifra, ma chisseneincula, la maggior parte delle volte ero con gli amici a divertirmi...
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 17.55.18
32
Flag: nessun pippone, nessun obbligo. L'assunto di base è che ognuno può e deve continuare a fare come crede, ma devi accettare che eistano punti di vista diversi dal tuo e viceversa , ovvio, tant'è che stiamo pacatamente discutendo. Ma allora perchè poca gente anche dove certi gruppi non hanno mai suonato? Io dico che c'entra anche questo atteggiamento troppo settoriale.
Sambalzalzal
Domenica 2 Dicembre 2012, 17.51.53
31
Vichingo@ io avevo parlato che all'epoca si andava per locali anche e soprattutto per rimorchiare. Ci si andava in tanti, chi da single e chi perchè nonostante avesse la tipa non riusciva a tenersi le palle in tasca, d'altronde uno dei messaggi sani del rock n roll una volta era anche quello di farsi una sana trombata! L'ho buttata sull'ironico, capiscimi, ovvio che se una persona vuole trombare non aspetta di andare a pagare 20 euro x un concerto ma il mio discorso è che si è persa quella convivialità scanzonata di qualche anno fa. Perlomeno io vedo proprio una mancanza di felicità nelle persone più giovani, di vitalità ed entusiasmo. Come diceva Vasco Rossi in quella stupenda canzone che è Liberi Liberi "quella voglia di vivere che c'era allora chissà dov'è?". E' andata affanculo, rispondo io. Anche su queste pagine ho letto tanti ragazzi meravigliarsi che c'è gente che ai concerti va per ubriacarsi.... cazzo, in passato era la parola d'ordine! Se voglio darmi all'analisi introspettiva dei passaggi o dei testi me ne rimango a casa in penombra con le cuffie. Quindi da una parte c'è il discorso che la musica non piace perchè si è intenditori al di sopra del bene e del male, dall'altra c'è il discorso che l'alcohol fa male e che trombare fa venire le malattie ed è ovvio che a quel punto uno se ne rimane a casa a distruggersi di seghe mentre riempie i propri hard disks di megatoni di mp3 come dice Undercover@ (ovvio che non ce l'ho con te Vichingo ma con altre persone con cui hai avuto a che fare anche tu su Metallized...). Insomma, concordo con Raven@, certi ricordi non si cancellano e soprattutto sono proprio quei ricordi che motivano le persone a tentare di portare avanti un certo discorso. Bevete ragazzi, bevete e divertitevi con del sano heavy metal a palla, per fare i vecchi paraplegici avrete un sacco tempo!
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 17.44.36
30
@Khaine: Aridaje. Il caso che hai riportato non cambia nulla: per chi ama i Necrodeath e abita nel Veneto occidentale l'occasione era ghiotta e sarebbe stato da sciocchi farsela sfuggire. Ma per chi i Necrodeath, legittimamente, non gli garbano, o per chi se li è visti 24 volte (e poi ci lamentiamo se vanno in 50, sfido io, sono ovunque O_0 ) anche 5 + 2 euro + benzina sono già troppi. A me non piace 'sta concezione del metal come obbligo contrattuale, nè che mi si sparino pipponi sul perchè non sono andato a vedermi Tal Dè Tali che si esibiva dietro casa mia.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 17.12.53
29
no Khaine, no lo sei. L'eccitazione di partecipare ad un evento che non puoi mai sapere cosa ti porterà se non ci vai non è più considerata. L'eccitazione della preparazione del viaggio e tutto il resto, di farsi una birra con la band ha fatto s' che si stia spesso a casa anche per i microeventi da 5 euro, ed è proprio questo che non fa più organizzare nulla. L'essenza della musica è dal vivo, e riguardo al post n.27, anche io non credevo di dover fare ore di macchina per i Cannibal, poi le ho fatte, ho visto un concerto fantastico ed in più tutto il contorno, compresa la conoscenza con gente con la quale mi vedo ancora. Magari una volta l'anno, ma sono abbracci, birra e divertimento, tutte cose che ora non vivrei se avessi ragionato per schemi.
Khaine
Domenica 2 Dicembre 2012, 16.53.29
28
@ Il vichingo: sabato sera i Necrodeath e Crysalide, a Schio (e non a Trapani), costavano 5 €, con birra a due euro e pizza a cinque. Verdetto finale? Ad occhio direi una cinquantina di paganti. Ironicamente (fino ad un certo punto) con gli amici parlavo del fatto che siamo una razza in via d'estinzione... fortunatamente quelli che c'erano si sono divertiti un mucchio, io personalmente ho trovato alcune persone che non vedevo da un pò al mattino di sabato un amico (in macchina con me) iniziava il turno di lavoro alle 6 (sei), niente ci ha impedito di restare nel locale fino a quasi le due. Ah, il concerto è stato una figata, ma per certi versi questo era un contorno. Sono io che vivo male certe cose?
Radamanthis
Domenica 2 Dicembre 2012, 16.20.01
27
Non posso che sottoscrivere il post 26 del vichingo! Io manco se costasse 5 euro nel paese di fianco al mio andrei a un concerto dei Cannibal corpse (tanto per fare un esempio), piuttosto mi vado a bere una birra con gli amici! Il resto quoto tutto il Vichingo!
il vichingo
Domenica 2 Dicembre 2012, 16.09.34
26
Penso di essere stato frainteso, non importa, in internet capita spesso quindi cercherò di chiarirmi. E' ovvio, Raven, che vado ai concerti anche per divertirmi, ma se una band non mi piace o il genere che suona mi è indigesto vado in un altro posto a spassarmela con gli amici, non sta scritto in nessun posto che devo per forza presenziare a tutti i concerti, anche perchè, non essendo Paperon de Paperoni, non me lo posso permettere. Piuttosto che buttare 10-15-20 euro per gruppi che non apprezzo preferisco comprare un paio di Cd. Poi per quanto mi concerne ai concerti ci vado principalmente per la musica, non per trovarmi la ragazza (cosa che tra l'altro non mi interessa, visto che ne ho già una) anche se mi è capitato di conoscere gente nuova, ma ripeto è un contorno, il motivo principale è la musica e se quella proposta dalla band non mi piace, perdonatemi ma io non ci vado. Poi, come sempre, ognuno fa come meglio crede. Per l'ennesima volta, sottoscrivo l'intervento n. 17 di Flag. Amen.
Undercover
Domenica 2 Dicembre 2012, 16.02.37
25
Eh beh, lo dicevano anche i Soerba...
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 15.46.20
24
Vabbè gente, non ci capiamo: quello che volevo dire l'ho scritto abbastanza chiaramente, rileggetevi i miei commenti qui sotto con più calma. Poi ognuno si diverte come può, non giudico nessuno.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.34.28
23
volevo scrivere: le recensioni ed i report negativi lo testimoniano.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.33.25
22
Vorrei che fosse chiaro che qui nessuno è per il supporto cieco, e le recensioni ed i report negativi -spesso relativamente all'organizzazione, vedasi mio report sul live dei Kreator- ma per parlare bisogna esserci, per criticare pure, ed appoggio il post 20.
Undercover
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.26.00
21
@Samba soprattutto quando questi fantomatici intenditori hanno a casa 20 cd e tonnellate di mp3 e sono troppi...
Sambalzalzal
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.11.24
20
Flag@ io non stavo parlando di andare a spendere 120 euro di concerto x gli Iron Maiden quando magari a uno fanno cagare. Io stavo parlando di eventi di piccolo calibro. Ovvio che uno deve anche essere messo nella condizione di andarci e sempre su queste pagine sono stato il primo a dire di boicottare certe organizzazioni. però è anche vero che questa tendenza da "intenditori" del par di palle in Italia ha preso molto piede, non si può negare.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.10.54
19
Flag, vedo che non ci capiamo e che ti sfugge l'essenza di cosa voglio dirti, che non prevede alcuna scissione, ma come valora aggiunto e che vede sempre il concerto come prima cosa, e questo è sintomatico della situazione.Undercover , il gusto della scoperta, dello stupore per il nuovo e l'inaspettato in musica o di converso per la delusione o la conferma di un'idea negativa, si è persa.
Undercover
Domenica 2 Dicembre 2012, 13.59.25
18
Personalmente ho visto i Vision Divine e i Rhapsody pur non piacendomi, Helloween e Gamma Ray come Cannibal Corpse o Gorgoroth, mai posto il problema sul genere, il concerto per me è divertimento, amici etc.. etc... come dice Raven, peccato, e sottolineo peccato, che quest'ultimo punto nel corso degli anni sia spesso venuto a mancare per l'idiozia della gente, per una mancanza di comunicazione verbale ormai sempre più avanzata e per l'atteggiamento adolescenziale non dei ragazzini ma degli ultra trentenni e quarantenni, compresi alcune buone conoscenze, che si comportano come avessero 13 anni... l'ho detto tante volte, ora sono un paio di anni che anche per motivi economici devo anche evitarmi una birra in più se voglio comprare un cd che mi piace, avessi comunque i soldi preferirei sempre e comunque un paio di scorpacciate all'estero e non qui in Italia. E comunque sì, mi piacerebbe rivedere gente che non vedo da tempo e ragazzi con cui non ho avuto occasione di condividere tali momenti pur avendo un ottimo rapporto "internettiano".
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 13.54.34
17
Raven, io distinguo il fattore "allegra scampagnata" dal fattore musicale. Io al concerto X ci vado in primis per la musica, non per mangiare il panino "icaro" all' Autogrill o per vedere l'alba nella romantica cornice del casello autostradale. Il panino lo posso mangiare quando mi pare, la musica me la becco una volta ogni due mesi se va bene, quindi quelle volte voglio andare sul sicuro, e non gettare soldi al vento per dare una possibilità a un gruppo qualsiasi (che poi la possibilità non sussiste, raramente un gruppo che non mi piace sul cd poi lo apprezzo live). Discorso a parte per le scampagnate. Preferisco a quel punto tirar fuori l'agenda, chiamare quei 4 sfigati dei miei amici e dire "Oh, domenica vi va di andare su a Pusiano che al ristorante 'Dalla Sciura Pina' fanno un risotto al pesce persico da svegliare i morti?"
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 13.13.50
16
Flag, continui a paragonare opere statiche ed immutabili, (film, libri), con eventi singoli ed irripetibili e con un contorno imparagonabile per gli stessi e per altri motivi. Vichingo, cosa ti piace di un evento live lo sai solo dopo che ci sei stato, e parlo anche della ragazza che potresti rimorchiare, dell'amico che potresti rivedere, del nuovo che potresti farti.... meglio solo il pc ed i cd? Mha...
anvil
Domenica 2 Dicembre 2012, 12.37.50
15
Mah!! io dipende , un mio amico vuole andare a vedere i Meshuggah e si come altre volte l ho trascinato pagandogli il biglietto a vedere gruppi che gli interessavano poco , forse ci vado così paga lui !! poi magari dopo averli visti dal vivo cambio idea e divento pure io fans
Delirious Nomad
Domenica 2 Dicembre 2012, 12.03.31
14
Io sono in una via di mezzo: secondo me non è una gran scelta andare ad un concerto di musica che non piace, specie se lo si sa già, d'altra parte cerco di apprezzare ogni sfumatura del metal, poco a poco, quindi...
freedom
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.47.38
13
Beh Flag non ha tutti i torti, e mi ha fatto pisciare addosso dalle risate... " madonna di Medjugorje o come cazzo si scrive" Ahhaha!!
il vichingo
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.46.40
12
Punti di vista, Raven, e soprattutto si tratta di gusti, come sempre. Se riesci ad apprezzare tutto il Metal, dal Black al Power sono contento per te. Io sinceramente il Crossover (fatta eccezione per una decina-quindicina di band) e in massima parte il Metalcore non riesco a digerirli, ed anche alcune forme estreme del Doom (ovvero il Drone) le trovo davvero inacessibili. Per il resto quoto nuovamente il commento n. 11 di Flag.
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.43.01
11
@Raven: invece il paragone regge, nel senso che non pago per una cosa che, in anticipo, so già che non mi potrà piacere. Perchè dovrei leggermi un libro di Fabio Volo, o di Paolo Brosio, se già posso intuire che saranno le solite 4 stronzate sulla madonna di Medjugorje o come cazzo si scrive? Perchè devo buttare denaro per una band che non mi piace? Se voglio vedere i miei amici li invito al pub davanti a una bella birra, piuttosto, risparmio denaro e tempo
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.39.44
10
VIchingo, il tuo commento conferma il trend attuale. Nessuno possibilità offerta a terzi di stupirci e soprattutto nessun interesse per tutto il contorno che ho evidenziato prima e che consente divertimento a prescindere.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.38.13
9
Se intendi riferirti al fatto che non paghi 7-8 euro per vedere il film di un attore che non ti piace, il paragone non regge. Non regge perchè un film di Boldi segue un copione invariato ed invariabile in un contesto dove non puoi nemmeno parlare e non ti consente di gestire altrimenti il tuo tempo e la compagnia, mentre un concerto dal vivo è sempre un evento unico col suo contorno sempre diverso. Per ribattere: potrei vederlo a teatro, dove potrei restare stupito dalla prestazione live, (appunto).
il vichingo
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.38.03
8
Quoto come sempre il buon Flag, soprattutto il punto numero 1. Poi che in ambito Metal ci sia troppa divisione e che alcuni si fossilizzano troppo su un determinato genere è vero, ma è altrettanto vero che ad un ascoltatore di Black generi come il Metalcore potrebbero fare parecchio schifo e non parteciperebbe ad un concerto Metalcore neanche sotto tortura. Sono del parere che è impossibile apprezzare tutto il Metal, è troppo vasto come genere.
freedom
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.35.54
7
A me cipollino piace!
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.33.09
6
@Raven & Sambalzalzal: a voi piace, come attore, Massimo Boldi?
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.29.49
5
Io si, per sapere se quel disco che mi ha fatto schifo non l'ho magari valutato male, se quel genere che non apprezzo può offrirmi sfumature che non avevo notato, se un amico col quale non mi sento da tempo viaggia con me per rivangare le cazzate fatte insieme e riderne, per conoscere gente nuova, perchè l'era della scoperta e della ricerca non è mai finita e mai finirà, per tornare alle quattro e sostare sempre allo stesso autogrill strizzando l'occhio sempre alla stessa barista del turno di notte, per vedere l'accenno dell'alba mentre le orecchie mi fischiano e posteggio sotto casa e per mille altri di questi stupidi motivi che mi tengono vivo. Non giudico minimamente chi non vuole farlo, io non pago 5 euro una birra nemmeno sotto tortura, se il gruppo è incapace lo scrivo, ma non condanno chi non lo fa. Solo.... vi perdete qualcosa, questo è sicuro.
Sambalzalzal
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.28.24
4
Io penso che Raven@ abbia toccato un punto importante del discorso... in passato a volte uno si ritrovava ad un concerto semplicemente per curiosità o per incontrare gente nuova (donne soprattutto ma vabè questo è un altro discorso). Adesso ho l'impressione che sia venuto fuori questo tipo di "elitarismo" che di certo non fa bene a nessuno. Le classiche prese di posizione "ah non mi interessa conoscere altri metallari perchè di musica capisco più io di loro", ecco, fortunatamente penso che qui su Metallized non ce ne siano tante di persone così ed anzi colgo l'occasione per ringraziare quanti di voi mi abbiano suggerito nomi a me sconosciuti o "smosso" a fare acquisti che altrimenti difficilmente avrei fatto per puro pregiudizio. Certo è che il rapporto umano che uno poteva avere anni fa quando si usciva x pubs ed eventi mi manca, cazzo se non mi manca!
Flag Of Hate
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.18.45
3
Va bene la passione, va bene l'amore per la musica, ma il metal, per come lo vedo io, non è nè un obbligo morale nè un lavoro a tempo pieno. Io vado solo a determinati concerti, vado a vedere solo quello che mi piace, e non me ne vergogno. Per me è finita l'era della scoperta, della ricerca, ascolto metal da abbastanza tempo per sapere ciò che mi piace. I motivi poi sono altri due: 1) quando cago non evacuo pepite d'oro. Preferisco gestire i miei soldi in maniera più accurata possibile, senza gettarli via per vedere un gruppo di incapaci in un locale con suoni schifosi e la birra a 5 $, grazie 2) Tanti sottogeneri del metal non mi garbano, lo ammetto. Quindi non andrei mai ad assistere a un concerto metalcore, o Black vecchia scuola. D'altra parte il metal oggi è talmente diversificato che in pratica è impossibile apprezzare tutti i generi. Mi pare un atteggiamento abbastanza legittimo, no? I Parkway Drive (tanto per dirne uno, di nomi) non andrei a vederli manco se suonassero gratis nell'aula comune del mio condominio, per dire.
Raven
Domenica 2 Dicembre 2012, 9.49.36
2
Purtroppo è anche questo un discorso affrontato ripetutamente su queste pagine. Io ascolto solo brutalgrindblacknumetalcore e non vado a vedere i gruppi powerepicfantasyprogheavy. Si è perso il gusto del concerto in sè, dello scoprire gruppi e musica nuova, (magari da fischiare, se è il caso), di conoscere gente nuova, del viaggio cazzeggiando per raggiungere il luogo dell'evento, di bere una birra con gente appena conosciuta e mille altre cose. E la scena muore....
xutij
Sabato 1 Dicembre 2012, 20.52.30
1
Con l'ultima domanda Olaf apre un discorso interessante, la gente va ai concerti per sentire musica dal vivo (più o meno indipendemente da chi suona) e per divertirsi con la musica che ama o per andare a vedere un determinato gruppo, medio-famoso che sia ? Personalmente,che i concerti più vicini,beh,non mi sono poi cosi vicini, andrei ad un loro concerto se suonassero a due passi da me,anche se il loro genere non mi piace per nulla; giusto per divertirmi,poichè io ai concerti ci vado per divertirmi,non per "vedere" il big di turno.
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