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CRADLE OF FILTH + GOD SEED + ROTTING CHRIST + DARKEND - Magazzini Generali, Milano, 27/11/2012
02/12/2012 (3474 letture)
Cosa ci si dovrebbe aspettare da una serata all’insegna del black metal? Non solo musica, ma anche uno scenario oscuro e tenebroso messo gentilmente in atto per noi da Madre Natura stessa, la quale non ci ha fatto mancare né la pioggia scrosciante né l’arrivo anticipato della notte intorno alle 16 del pomeriggio. Tutti elementi perfetti per creare l’atmosfera giusta da concerto, ma non certo gradevoli per affrontare un viaggio di 140 km (solo l’andata). Per fortuna che il mio fidato navigatore, per una volta, si è dimostrato tale.
Arrivati -io ed una mia amica- davanti ai Magazzini Generali, con appena mezz’ora di anticipo rispetto all’apertura dei cancelli prevista per le 18.30, notiamo fin da subito che di gente in attesa non ce n’è molta, anzi, si contano sì e no una trentina di persone. Ora della reale apertura dei cancelli, col consueto quarto d’ora “accademico” di ritardo, si è creata una coda di poco maggiore, ma va anche detto che non tutti avranno voluto, o potuto, assistere per intero alla serata, dato che prevedeva quattro gruppi e circa quattro ore di concerti. La gente presente davanti al palco quando fa il suo ingresso il primo gruppo è difatti molto poca. Non essendo ancora mai stato ai Magazzini Generali, la prima cosa che mi è venuta in mente alla vista del palco è stata: “Ma i Cradle of Filth ora si accontentano di suonare in un posto così piccolo?”. Il poco spazio a disposizione delle band è infatti l’elemento più sconcertante se si pensa alla caratura dei nomi in scaletta. Ma la cosa che più di tutte mi ha lasciato di stucco è stata l’insensatezza delle “misure di sicurezza”: appena entrati si ha infatti l’obbligo di posare nel guardaroba sia la giacca che le eventuali borse, per la modica cifra di 3 euro l’uno (quindi 6 euro se hai sia una giacca che una borsa o zaino), e la cosa ci potrebbe anche stare se solo non costasse così tanto... Ma tempo pochi minuti e vedi gente che circola liberamente con la birra rigorosamente in bottiglie di vetro comprate all’interno del locale che, inevitabilmente, finiscono per terra. Risultato: il rischio di inciampare sui cocci di vetro sparsi per tutto il locale e distruggerti le suole delle scarpe è, man mano che passano i minuti, sempre più alto, e allora ti chiedi inutilmente dove sia finita la furbizia di chi gestisce il tutto.
Per fortuna questo lato è da considerarsi l’unico veramente negativo della serata, perché dal punto di vista musicale, come vedremo, lo spettacolo è stato davvero di primissimo livello.

DARKEND
Avendo avuto la fortuna di poter essere presente fin dall’apertura dei cancelli, riesco a vedere per intero l’esibizione di tutti e quattro i gruppi presenti, a partire dai sorprendenti Darkend, band italiana dedita ad un black metal non del tutto convenzionale, o perlomeno con una gran vena di personalità. La band capitanata dal singer Animæ è difatti una band che punta molto sull’impatto scenografico, forse più di tutto il resto, e si vede che fa di tutto per attirare verso di sé l’attenzione del pubblico. Gli autori del recente Grand Guignol (Book I), album che ha destato molto scalpore tra la critica, sono infatti protagonisti di uno show grandioso, sia dal punto di vista estetico che musicale. I componenti del gruppo, dal primo all’ultimo, si danno da fare per dar vita ad una mezz’ora di musica che risulta coinvolgente ed interessante, non perfetta solo a causa di alcuni problemi coi suoni, risolti pochi minuti dopo con l’arrivo dei Rotting Christ sul palco.

ROTTING CHRIST
Una forza della natura. I Rotting Christ dal vivo sono una forza della natura. La precisione e la perfetta sincronizzazione tra i movimenti di tutti sono l’elemento in più che il semplice ascolto di un disco non ti potrà mai fornire. Il loro ingresso è segnato da un’introduzione parlata che risulta essere un po’ troppo portata per le lunghe; ma quando i Nostri attaccano col primo pezzo l’emozione è forte e la sensazione di avere di fronte una band di altissimo valore va via via crescendo. Pezzi come la stupenda Athanati Este creano un’atmosfera folcloristica che solo certi gruppi sanno trasmettere in sede live. La voce del singer Sakis Tolis sembra provenire direttamente dalle più basse profondità della Terra, mentre i ritmi perfettamente quadrati imposti dal fratello Themis Tolis contribuiscono a creare un’aura di magnificenza alle canzoni. Notevole il lavoro alle chitarre, con lo stesso Sakis Tolis che si alterna al chitarrista George Emmanuel per eseguire ora gli assoli ora le parti ritmiche. Grande la risposta del pubblico per i pezzi provenienti dagli studio album precedenti all’ultimo Æalo, come Enuma Elish, The Sign of Evil Existence, Non Serviam e Phobos’ Synagogue, ma nel complesso la prestazione della band è risultata delle più compatte, priva di momenti vuoti.

GOD SEED
Fin dal momento in cui ho appreso che i God Seed avrebbero suonato dopo i Rotting Christ e subito prima dei Cradle of Filth headliner, mi è parsa una mossa molto strana. Senza nulla togliere all’importanza storica degli ex Gorgoroth Gaahl e King Ov Hell, leader e fondatori della nuova formazione black autrice di I Begin, il fatto che un gruppo comunque appena sorto potesse suonare immediatamente prima degli headliner mi ha fatto storcere non poco il naso. E oltretutto mi chiedevo come fosse possibile che suonassero per quasi un’ora avendo un repertorio di 40 minuti, ma la risposta era semplice: infatti la soluzione è stata fare cinque pezzi targati Gorgoroth e cinque a nome God Seed. Da parte mia aggiungo che non essendo un fan sfegatato del black più classico, quello privo di elementi sinfonici e contaminazioni di vario tipo, non ho trovato eccezionale la setlist propostaci dai God Seed e, a vedere il pubblico intorno a me, la prestazione dei Rotting Christ ha destato molto più clamore ed interesse tra i presenti. In ogni caso, poca è stata la differenza tra le canzoni del vecchio repertorio e quelle del nuovo; avevo inizialmente una grande aspettativa, ma sono pochi i pezzi che sono stati capaci di attirare la mia attenzione e tra questi posso citare Alt Liv e la conclusiva From the Past. Va detto che la durata del concerto dei God Seed è stata addirittura leggermente inferiore a quella dei Rotting Christ, per sottolineare una volta di più l’inadeguatezza di una posizione troppo alta in scaletta. Da parte dei singoli è stata comunque senza dubbio una buona prova, priva di sbavature, ma non certo un concerto indimenticabile.

CRADLE OF FILTH
Appena un quarto d’ora d’attesa ed ecco partire le note dell’opener Tiffauges, alla quale fa seguito la devastante Tragic Kingdom, entrambi pezzi presi da Godspeed on the Devil's Thunder; è subito sugli scudi la prova della sezione ritmica, grazie soprattutto ad un Martin Skaroupka che dietro le pelli sembra perdere le fattezze di comune mortale per assumere quelle di automa indistruttibile. La scaletta ripercorre degnamente la carriera della band, concentrandosi più sul passato glorioso che sul presente, passando dai brani più datati, come Funeral in Carpathia, Summer Dying Fast e The Forest Whispers My Name, risalenti ai primi due album in studio, ad altri più recenti come Lilith Immaculate e i tre scelti dall’ultimo The Manticore and Other Horrors, ovvero For Your Vulgar Delectation, una delle canzoni più heavy del combo britannico, l’intro The Unveiling of O e l’outro Sinfonia. I momenti più interessanti sono però stati durante l’esecuzione di canzoni immortali come Nymphetamine (pur nella sua versione ridotta), Cruelty Brought Thee Orchids, Her Ghost in the Fog e From the Cradle to Enslave. La prova della tastierista Caroline Campbell è stata davvero di alto livello, dato che doveva sostenere non soltanto le parti strumentali ma anche tutte le seconde voci, e ha portato a termine il suo compito senza perdere né la concentrazione né tantomeno la qualità dell’esecuzione. Per quanto riguarda la voce di Dani Filth, ha sì soddisfatto le aspettative, ma in certi frangenti è parsa meno ispirata del solito; in ogni caso anche la prova del singer britannico si può considerare superata. Gran performance anche da parte di Paul Allender e James Mcilroy alle chitarre, nonostante la grandezza del palco, molto ridotta, non consentisse di muoversi granché. Perlomeno non ci sono stati problemi particolari di suoni -come spesso capita durante i concerti dei Cradle of Filth- così l’intera esibizione è potuta andare avanti senza mai alcun problema esterno. Quasi un’ora e mezza di musica per la band inglese, che si è dimostrata un headliner più che valida, in grado di spaziare tra le diverse atmosfere ed ambientazioni delle singole canzoni catturando sempre ottimamente il pubblico presente in sala.

La serata è finita così nel migliore dei modi, dopo un inizio molto gradito grazie agli italiani Darkend (band che approfondirò senz’altro nei prossimi giorni) e l’esibizione dei greci Rotting Christ, che sono sempre stati un mio pallino seppur non fossi mai riuscito ad assistere ad un loro concerto. Poco consistente invece la prova dei God Seed, forse più interessanti su disco che in sede live. Grandiosa conclusione coi Cradle of Filth, band che dal vivo merita sicuramente di essere vista, per quanto possiate essere rimasti delusi dagli ultimi lavori in studio. Se vi capitasse l’occasione, fateci un pensierino.

SETLIST ROTTING CHRIST
1. Feast of the Grand Whore
2. The Forest of N’Gai
3. Athanati Este
4. Enuma Elish
5. The Sign of Evil Existence
6. Non Serviam
7. Eon Aenaos
8. The Sign of Prime Creation
9. Phobos’ Synagogue
10. dub-sag-ta-ke
11. Noctis Era


SETLIST GOD SEED
1. Sign of an Open Eye
2. Awake
3. Aldrande Tre
4. Carving a Giant
5. From the Running of Blood
6. Wound Upon Wound
7. Exit Through Carved Stones
8. Alt Liv
9. Prosperity and Beauty
10. This from the Past


SETLIST CRADLE OF FILTH
1. Tiffauges
2. Tragic Kingdom
3. Cthulhu Dawn
4. Funeral in Carpathia
5. Summer Dying Fast
6. Lilith Immaculate
7. Nymphetamine (Fix)
8. For Your Vulgar Delectation
9. Born in a Burial Gown
10. The Forest Whispers My Name


---ENCORE---

11. The Unveiling of O
12. Cruelty Brought Thee Orchids
13. Her Ghost in the Fog
14. From the Cradle to Enslave
15. Sinfonia


Foto a cura di Eleonora Pisano.



Gian
Giovedì 13 Dicembre 2012, 10.37.07
26
I God Seed fanno cagare, non hanno un cazzo di originale. E Gaahl ha rovinato i Gorgoroth.
Flight 666
Martedì 4 Dicembre 2012, 19.21.22
25
@enry: io non critico negativamente quei due album da te citati, dico solo che a me non entusiasmano come gli altri. Ma questo solo per i miei gusti personali; riconosco l'importanza di The Principle Evil Made Flesh (disco che ho in CD e che conservo con cura) così come dell'EP V empire, ma specialmente il primo è ancora troppo vicino alla scena black del tempo, non sono ancora i Cradle of Filth che piacciono a me. Tutto qua!
enry
Martedì 4 Dicembre 2012, 19.13.32
24
Flight, i gusti son gusti e non si discutono, certo che lasciare fuori il debut e Vempire è quantomeno originale xd
enry
Martedì 4 Dicembre 2012, 18.52.10
23
Io il Black lo ascolto dal '93 (quindi un pochino anch'io so di cosa parlo), i CoF dal debut e considero Nymphetamine e Thornography le due ciofeche della band, cosa tra l'altro condivisa da quasi tutta la critica e dalla maggioranza dei fans. E anche volendo parlare solo del brano (uno dei pochi che si salva del disco) non raggiunge certo i classici della band, manco li sfiora. Inoltre, non ho mai capito l'assenza di un pezzo come 'Queen of Winter, Throned', sempre che Dani sia ancora in grado di 'cantarla'. Sul discorso God Seed ha già risposto Flight (io adoro i Gorgoroth ma sulla locandina vedo scritto God Seed, reduci tra l'altro da un disco discreto e niente più). Per il resto Daniele nessuna critica, ma un po' meno supponenza sarebbe gradita, dire cosa devono o non devono ascoltare gli altri in base ai propri gusti personali non mi sembra il massimo, sinceramente.
Flight 666
Martedì 4 Dicembre 2012, 18.14.09
22
Concordo in linea di massima con Prometheus, aggiungo solo che mi è un po' dispiaciuto sentire dal vivo la versione ridotta perché amo molto di più quella da 9 minuti. Vero, i COF non dovrebbero darsi a certe sfuriate thrash come nell'ultimo album, ma continuare sulla scia degli anni passati: tra il 1996 e il 2004 per me hanno sfornato i migliori album della loro carriera. Non è una critica verso quello d'esordio o quelli successivi, semplicemente il mio parere!
Prometheus
Martedì 4 Dicembre 2012, 18.04.23
21
Non capisco perché tutto questo accanimento nei confronti di Nymphetamine Fix (la versione breve). Io la ritengo una bellissima canzone, 100% gothic e priva di black (se non per qualche sfumatura), ma comunque ottima nel creare un'atmosfera oscura e tipicamente gotica. E secondo me i CoF sono più adatti a cose del genere che alle sfuriate black o, peggio, la thrash dell'ultimo album. Purtroppo, però, Nymphetamine è un diamante incastonato in una corona di fango secco (l'album omonimo).
Flight 666
Lunedì 3 Dicembre 2012, 22.05.04
20
@Daniele Mancino: L’esibizione dei Rotting Christ mi è parsa conforme alla loro proposta: se non ti piace il “tu,pa,tu,pa,pausa cadenzata, tu,pa, tu pa” e così via allora non ti piace la band di per sé. Cosa che ci può benissimo stare, esattamente come a me non sono piaciuti i God Seed perché quel tipo di black metal non risponde ai miei gusti. Le canzoni di quest’ultimi sono state, come detto, dieci, di cui cinque a nome God Seed e cinque a nome Gorgoroth. Ora, io al concerto c’ero e la cosa che più ho notato è stata la stretta somiglianza di tutte le canzoni in scaletta, dalla prima all’ultima. Se vuoi dirmi che non sono esperto della loro discografia sai cosa ti rispondo? Hai perfettamente ragione, perché così è. E per questo motivo avrei dovuto forse esimermi dallo scrivere il mio parere? Non credo proprio. I Rotting Christ suonano dal 1987, i God Seed (e non sto dicendo appunto i Gorgoroth) esistono da pochi mesi e in ogni caso, in quanto a datazione storica i Gorgoroth sono arrivati comunque qualche anno dopo dei Rotting Christ. So bene che non è questo a comportare l’importanza di una band e, anzi, ti assicuro che riconosco il fatto che i Gorgoroth siano storicamente più importanti dei greci. Ma non è forse strano assistere ad un concerto in cui chi suona subito prima degli headliner ha una scaletta addirittura più ridotta di chi ha suonato prima di loro? Ho solo voluto sollevare questo fatto, niente di più. Io ascolto i Cradle of Filth da meno tempo di te e mi spiace se non abbiamo gli stessi gusti, ma Nymphetamine lo ritengo un pezzo tra i più belli della loro discografia e sentirla dal vivo mi emoziona sempre. Per questo motivo devo smettere di ascoltare i Cradle of Filth? Non credo proprio che lo farò, mi spiace. Ho visto i Cradle live solo due volte, nel 2006 all’Alcatraz di Milano e questo novembre, a distanza di sei anni; rispetto a quella volta Dani Filth sembra addirittura migliorato, ma ciò non significa che abbia sfoderato una prestazione da dieci e lode. Credo comunque che sia impossibile giudicare più di tanto, perché ogni concerto è una storia a sé. La tastierista è una mezza “cagna” alla voce? Sticazzi. Allora spero che continui così, perché per me è stata la sorpresa della serata. Impossibile non essere d’accordo almeno sul batterista... P.S. grazie per aver condiviso con tutti noi le tue credenziali, ma non credo siano necessarie per riportare i fatti di una serata.
Flight 666
Lunedì 3 Dicembre 2012, 21.35.13
19
@Evil: avevo pensato troppo presto che le fonti più note mi sarebbero state d'aiuto, invece ho dovuto fare una ricerca in stile "servizi segreti" per appurare che sono proprio questi i nomi nuovi... Chiedo scusa per l'errore -ora corretto- e ti ringrazio per la segnalazione!
Evil
Lunedì 3 Dicembre 2012, 19.56.48
18
Giusto per correttezza, George Bokos e Andreas Lagios non suonano più nei Rotting Christ. I nuovi componenti sono Vagelis Karzis - Basso George Emmanuel - Chitarra
Wooden Stake
Lunedì 3 Dicembre 2012, 19.38.22
17
Una serata memorabile: pacchetto da leccarsi i baffi grazie alla quale ho conosciuto i Dark End che non avevo mai sentito: per me loro i veri GRANDI della serata... uno show che senza i problemi tecnici sarebbe stato perfetto e un vocalist con una voce e una presenza scenica impressionante. Sono fiero di questi italiani! Molto intenso anche lo show dei God Seed mentre i Rotting Christ me li sono goduti maggiormente in altre loro calate italiche... i COF infine hanno dato uno spettacolo divertente e coinvolgente, con una scaletta ottimamente bilanciata! Peccato solo per il locale, davvero un buco come dice F.O.Hate!
Flag Of Hate
Lunedì 3 Dicembre 2012, 18.34.27
16
Confermo i pareri sui Magazzini Generali: un buco di culo.
Max
Lunedì 3 Dicembre 2012, 17.36.00
15
p.s. "fino a 3 - 4" ... errore di battitura/distrazione...
Max
Lunedì 3 Dicembre 2012, 17.34.52
14
Premetto che non ero presente alla data, ma di una cosa sono certo, dato che ho assistito ad una decina di loro concerti dal 96 in avanti ed ero/sono un fan della band info a 3 - 4 dischi fà... i Cradle of Filth non sono una grande live band, troppe poche volte ho visto un loro concerto veramente bello... troppe volte invece appena da sufficienza... insomma, le grandi live band sono altre... Poi dopo magari in questa data hanno suonato benone, questo non posso giudicarlo.
Daniele Mancino
Lunedì 3 Dicembre 2012, 17.19.49
13
Per le eventuali critiche che già di ricevere, volevo dire che è stata la 10ecima volta che vedevo i COF live, che li ascolto dal 97' e che li vedo live dal 2000, quindi sò di cosa parlo.Grazie
Daniele Mancino
Lunedì 3 Dicembre 2012, 17.18.20
12
Premetto che i gusti riguardo le band sono personali e quindi massimo rispetto dell'opinioni altrui.Quello che mi accingo a scrivere riguarda le inesattezze oggettive a cui mi tocca presenziare ad ogni volta che i COF vengono recensiti(che si tratti della sede live o uscita discografica) come ribaltamento della realtà più totale e quasi fossero scritti da amanti da redattori amanti del punk e dell'emo...per tirarla a breve e riasumere: 1) i Dark End malgrado qualche prolema tecnico (citato anche nella recensione) sono stati fantastici, ANCHE MEGLIO dei Rotting Christ 2) i Rotting Christ (possono piacere) musicalmente ma (specialmente nella scelta delle ritmiche) sono di un piattume assoluto, del tipo tu,pa,tu,pa,pausa cadenzata, tu,pa, tu pa e all'infinito sempre così...un riff sibilante intrecciato nell'intelatura della composizione te lo devi andare a cercare con gli esploratori. 3) i God Seed(ex Gorgoroth), chi ha scritto che quello che quello che producono come God Seed è uguale a quello che facevano quando erano nei Gorgoroth ,vuol dire che i dischi non li ha mai ascoltati o che di musica non capisce nulla e che li accomuna solo perchè per lui tanto "urla di qui, urla di la, allora sarà la stessa cosa)....Suonare prima dei COF era d'obbligo perchè A) malgrafo i Rotting suonino da "leggermente" prima e siano tendenzialmente più "ascoltabili/commerciali" dei God, i God(sempre parlando di bands underground) hanno raggiunto palchi importanti e seguito gremito (in quanto Gorgoroth) prima dei Rotting e B) per chi non lo sapesse 4 anni fa gli (allora Gorgoroth) fecero già un festival nel quale suonavano prima dei COF(ed addirittura dopo i Moonspell, quindi capirete che se in scaletta hanno superato i Moonspell, era ovvio superare i Rotting )quindi era un sudalizio Gorgoroth-God Seed/COF già stipulato. 4) Dulcis in Fundo: chi ritiene "Nymphetamine" uno dei peggi e momenti più interessanti dello show , non solo dovrebbe smetterla di ascoltare Black Metal, ma dovrebbe smetterla di ascoltare anche i COF e B) dire che Dani come voce non ha entusiasmato o che non era ispirato come il solito, probabilment enon ha sentito Dani negli ultimi anni(ha attraversato anni e performance "esageratamente" inferiori a quellla della data in questione, anzi....direi che Io ho sentito il miglior Dani dal 2003 ad oggi in sede live), C la tastierista è una mezza "cagna" alla voce D) almeno sul Batterista sono completamente d'accordo; perfetto ed una vera bestia.
manaroth85
Lunedì 3 Dicembre 2012, 17.05.52
11
@LAMBRUSCORE non immagini quanti miei soci dopo aver mandato a cagare uno di quei parcheggiatori si son trovati con l auto sfreggiata..non sai mai quanti ce ne son li, e come entri nel locale loro stan li e ti rigan una portiera e quando esci son tutti spariti..bastardi..son stato una volta li x i trivium...mai piu non torno li..una vergogna un posto del genere..farmi piu di 200 km per na merda del genere
Andy '71
Lunedì 3 Dicembre 2012, 16.04.55
10
Alla larga assolutamente da certi postacci!Boicottare!
xxx
Lunedì 3 Dicembre 2012, 15.28.58
9
Magazzini Generali = Monnezza Generale
LAMBRUSCORE
Domenica 2 Dicembre 2012, 18.23.19
8
Manaroth, fidati che c'è stato qualcuno che la riga l'ha fatta in faccia al parcheggiatore abusivo....poi i 6 euro per giacca e zaino sono un furto, avete fatto bene a dirlo, starò alla larga da quel locale lì e nessuno si lamenti della scarsa presenza di pubblico.....
manaroth85
Domenica 2 Dicembre 2012, 15.40.40
7
il posto piu brutto doveho visto un concerto, ero stato x i trivium, una calca immane non riesci a muoverti, è un buco, ti fan pagar x la giacca e zaino e pure di fuori trovi il coglione nel parcheggio che fa l abusivo che se non gli dai soldi ti riga l auto poi...riguardo al concerto dei cradle bella scaletta..purtroppo non ho potuto esserci all ultimo..
raffo
Domenica 2 Dicembre 2012, 14.30.49
6
son andato ai magazzini generali per vedere i katatonia e devo dire che come locale per i concerti fa proprio schifo..
freedom
Domenica 2 Dicembre 2012, 11.43.09
5
Quoto enry riguardo Nymphetamine.
Khaine
Domenica 2 Dicembre 2012, 10.34.58
4
@ Enry: io ricordo di averli visti storti anche dieci anni dopo (ma li ho anche visti in gran forma, sono indiscutibilmente dei professionisti). UN plauso ad Arturo per le osservazioni introduttive.
enry
Domenica 2 Dicembre 2012, 9.15.15
3
E si vede che invece io li ho beccati in serata storta, ma parliamo del 1996, quindi inevitabilmente ora saranno molto più professionali. Un paio di cose: i Rotting Christ prima dei Good Seed, ma tirano a sorte? Meno di ridicolo. Tutto sommato buona la scaletta dei COF, anche se mi sfugge la parola immortale vicina a Nymphetamine (le prime tre citate sono immortali) una delle due grandi ciofeche della band. Nota di merito per Allender, il vero motore della band.
Sere Flower
Domenica 2 Dicembre 2012, 8.00.08
2
Interesting report, but... is that the actual Rotting Christ line-up?
freedom
Domenica 2 Dicembre 2012, 4.37.04
1
Critichiamo sempre a manetta certe grandi band, ma poi alla fine quando vai a vederli dal vivo resti sempre a bocca aperta....i professionisti son sempre professionisti, c'è poco da fare. La prossima volta magari ci faccio un pensierino visto che suonano molti brani dei primi album.
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