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HYPOCRISY - Parla Peter Tagtgren
24/07/2005 (5300 letture)
Chiunque abbia ascoltato, anche distrattamente, i dischi fondamentali del death metal europeo avrà avuto modo di imbattersi nel nome di Peter Tagtgren, storico leader degli Hypocrisy e dei Pain, nochè apprezzato produttore discografico. Con buon anticipo sull'uscita dell'ultima fatica targata Hypocrisy, abbiamo il piacere di intervistare il cantante e principale compositore della band; "mastermind" che da più di dieci anni rappresenta un punto di riferimento per la scena death nel nostro continente e non solo.

[Metallized]: Buonasera Peter, dove vi trovate in questo momento?


[Peter]: Siamo in Germania, al quartier generale.

[Metallized]: Sembra diventato il quartier generale di parecchie band importanti negli ultimi anni.


[Peter]: Eheheh...E' chiaro, è una cosa che è sotto gli occhi di tutti.

[Metallized]: Effettivamente negli ultimi mesi ho intervistato tre band, tutte svedesi e tutte prodotte dalla Nuclear Blast...cosa ti fa pensare una cosa del genere?


[Peter]: Che qualcuno stia alzando il volume della radio? [Risate (N.d.Segugio)], a parte questo credo che tutto quello che sta succedendo sia molto positivo per l'attività delle band.

[Metallized]: A parte le interviste, cosa sta facendo la N.B. per Virus? ho visto che siete impegnati nei festival adesso, rientra già nella promozione per il nuovo album?


[Peter]: No, non esattamente. E' ancora un po' presto per quello, manca ancora più di un mese per l'uscita dell'album [19 Settembre N.d.S.], ma posso dirti con ragionevole certezza che "spingeranno" a dovere, hanno sempre lavorato bene per noi.

[Metallized]: Trattandosi di Settembre, credi che rispetterete la data ufficiale o aspetterete di vedere la situazione? Magari potreste scegliere di ritardarla di qualche giorno?


[Peter]: No, non è questo il caso, molto è già stato pianificato a dovere e penso che sarà proprio quella la data. L'unica cosa su cui ci sia ancora qualcosa da pianificare è il tuor del disco. Non sappiamo ancora se faremo un tour europeo per Virus in Novembre o magari aspetteremo Gennaio dell'anno venturo. E' comunque certo che ci muoveremo per supportare l'uscita a dovere.

[Metallized]: Che importanza verrà data alla distribuzione oltreoceano?, siete stati fin da subito un nome di spicco presso il pubblico americano.


[Peter]: Abbiamo sempre lavorato molto bene negli States, sembra inoltre che il mercato, da quelle parti, sia in ulteriore espansione, quindi è certo che ci faremo sentire. Per noi è una risorsa di grossa importanza. Quando parlo di America mi riferisco anche complessivamente alle due Americhe. Ovvio che si tratti di mercati molto differenti, ma noi abbiamo sempre amato esibirci in America Latina. Per la band ci sono state diverse occasioni di rilievo da quelle parti, ed abbiamo spesso suonato davanti ad un pubblico di grosse dimensioni, il che è sempre stimolante per una band.

[Metallized]: In effetti sul vostro sito i componenti ricordano con una certa frequenza le date sudamericane, come show estremamente significativi.


[Peter]: Eheheh, ad esempio Horgh ne ricorda una senz'altro,...Quella in cui è rimasto senza documenti ed ha rischiato di rimanere bloccato in Cile! Beh comunque per una metal-band, il pubblico sudamericano rappresenta spesso qualcosa che rimane impresso; il calore e la partecipazione a volte sono letteralmente sorprendenti.

[Metallized]: Per quanto riguarda la Nuclear devo farti la domanda d'obbligo: se è vero che in Europa si diventa grandi con le grosse etichette, possibile che la Nuclear Blast sembri sempre più grossa delle altre?


[Peter]: (ride) Questo è certamente vero per molte band come abbiamo detto prima, ma probabilmente nel nostro caso l'interconnessione è ancora più forte. Quando abbiamo firmato con la Nuclear loro esistevano relativamente da poco, e lo stesso si poteva certamente dire di noi [la firma del primo contratto risale al 1992 N.d.S.], quindi in un certo senso, "siamo cresciuti insieme"; all'epoca noi eravamo dei "Rookies". Ad oggi, praticamente, ogni volta che telefono in etichetta o comunque parlo con loro, mi trovo di fronte gente che conosco di persona, e questo è sicuramente un grosso vantaggio, mi è difficile immaginare alternative migliori.

[Metallized]: Probabilmente la questione delle dimensioni è altrettanto rilevante. Gli stessi Darkane ci dicevano di recente di poter usufruire della stessa organizzazione destinata a band molto più affermate sul mercato internazionale, senza avere gli stress o gli obblighi pertinenti al fatto di essere una "huge band" od un marchio "strategico" della label.


[Peter]: Senz'altro, ed a questo aggiungi che le persone che lavorano lì tendono a comportarsi come fans delle band più che come parti contrattuali, il che ad oggi è una circostanza abbastanza rara, a meno che non si firmi per un'etichetta molto più piccola o comunque meno importante. Inoltre chi lavora con loro non firmerebbe mai per qualcosa che non apprezza, ed anche questo li rende abbastanza particolari nel panorama delle etichette discografiche di oggi, a mio parere.

[Metallized]: Una domanda più in generale sul metal degli ultimi anni: è abbastanza chiaro come il death, soprattutto per l'Europa, sia divenuto un genere trainante, sia a livello artistico che commerciale: cosa ti aspetti per l'evoluzione della scena nei i prossimi anni?


[Peter]: Questo non si può afermare con certezza. Come musicista-produttore posso dirti che c'è sicuramente molto più metal in giro oggi che qualche anno fa, e l'espansione sembra proseguire, per quanto riguarda il death-metal la crescita rispetto a dieci anni fa è inequivocabile, ma tutto sommato è una buona cosa diffondere il "Virus", non credi?

[Metallized]: A questo punto mi sembra giusto parlare di Virus, come mai un titolo così diretto e "laconico"?


[Peter]: Al di là delle tematiche che abbiamo spesso sviluppato nei nostri testi, al di là degli alieni e delle creature insane di cui spesso abbiamo parlato, c'è un grosso potenziale comunicativo in una parola come virus al giorno d'oggi. Il virus potrebbe essere il metal stesso per la sua capacità di "contagiare" le persone, come dicevamo prima, o magari fare riferimento ai "malesseri" dei computer o anche degli esseri umani. In generale oggi si parla spessissimo di virus ed è qualcosa che è considerato sgradito ed inopportuno; per tutti questi motivi credo sia ottimo come titolo per un LP metal (ride).

[Metallized]: C'è un percorso particolare che si sceglie per arrivare da un disco come Catch 22 ad uno come il successivo e come lo stesso Virus?


[Peter]: Non saprei esattamente. Credo che l'evoluzione sia in parte dovuta alla presenza di nuovi membri nella band. Abbiamo lasciato che anche loro contribuissero alla scrittura del nuovo materiale e questo ha comportato dei cambiamenti abbastanza ovvi; sia Andreas che lo stesso Horgh hanno scritto dei riff per Virus ed io credo che siano molto buoni. Horgh in particolare ha una grossa esperienza nello scrivere "roba veloce" e questo ha chiaramente un'impatto sul songwriting dell'album. Non si può comunque dire che abbiamo utilizzato le possibilità di Horgh al massimo in questo disco, soprattutto considerando la quantità di strumenti che fanno parte degli arrangiamenti: un drummer come Horgh per andare "a pieni giri" ha bisogno che gli si lasci uno spazio notevole e che magari si rinunci a qualcosa in termini di "struttura", ma in ogni caso ha potuto dimostrarci ancora una volta di essere un'ottimo batterista e di essere stato un'ottima scelta. Nel nostro caso siamo stati facilitati dal fatto di conoscere già il suo modo di suonare e quindi, scegliendo, avevamo la consapevolezza di andare sul sicuro.

[Metallized]: Alcuni gruppi sembrano mostrare l'attitudine a sviluppare sound differenti all'interno di una sola canzone, nel vostro caso sembrate maggiormente orientati a scrivere canzoni differenti per uno stesso album, a cosa è dovuta questa scelta?


[Peter]: E' chiaro che con il tempo si tenda a scrivere roba un po' più folle, ma in ogni caso non mi piacerebbe l'idea di scrivere lo stesso album due volte o realizzare un disco incomprensibile, l'evoluzione viene di conseguenza.

[Metallized]: Parlando ancora del modo di suonare di Horgh, da quello che avete potuto vedere finora, si creano esigenze differenti per seguire il suo groove suonando dal vivo?


[Peter]: Direi complessivamente di no, anche se ci sono sempre delle differenze. Horgh ha suonato molto black-metal negli anni, ma tutto sommato noi conserviamo nel nostro stile il lato più black-oriented della nostra musica, quindi le due cose si coniugano abbastanza naturalmente in un sound come il nostro.

[Metallized]: Per quanto riguarda le tue altre occupazioni: cosa puoi dirci dei Pain e dell'etichetta?, come vanno le cose?


[Pain]: Per quanto riguarda i Pain le cose vanno bene e sono molto soddisfatto del successo che incontriamo in quello che facciamo. per quanto riguarda l'etichetta non costringermi a parlare di lavoro per favore! mi sento davvero stanco...(matte risate)

[Metallized]: Che opinone ti sei fatto, come produttore, riguardo al notevole numero di nuove band che stanno emergendo negli ultimi tempi?


[Peter]: Certamente ai nostri tempi era tutto molto più complicato, a questo si deve aggiungere il grosso sviluppo che la scena ha avuto nel nostro paese e le conseguenti maggiori opportunità che si sono presentate alle band della nostra area. L'aspetto meno positivo può essere che noi facevamo il nostro death metal perchè era quello che "il cuore" ci diceva di fare. Alle volte oggi le band mi danno la sensazione di fare death perchè potranno emergere più facilmente in Scandinavia, il che non sarebbe una bella cosa per la qualità futura di ciò che produciamo.

[Metallized]: Ti sembrerà strano, ma è abbastanza inedito sentir dire qualcosa del genere a un produttore, almeno da queste parti.


[Peter]: Lo immagino, ma personalmente ho avuto la fortuna di non essere costretto a fare qualcosa che non mi piaceva per lavorare con la musica, e credo che questo sia uno dei motivi per cui la musica è ancora il mio lavoro, a distanza di tanti anni.

[Metallized]: In un quadro generale in cui la musica americana conferma in molti casi la tendenza a rivolgersi al pubblico "più giovane" e quella europea a quello più "colto" a livello musicale, il death sembra unificare le tendenze di gruppi americani ed europei, non ti sembra un fenomeno singolare?


[Peter]: In effetti è tendenzialmente vero, ma se ti devo dire la verità credo che la tendenza di fondo sia quella del sound "svedese", e non lo dico certo per nazionalismo. Ormai ogni cosa nuova che ascolto mi sembra svedese, c'è musica "swedish" nei dischi di moltissime tutte le band metal "dure", un vero incubo per gente come me! (risate a crepapelle).

[Metallized]: Credo che anche questa volta voi abbiate lavorato agli Abyss per le incisioni.


[Peter]: Certo, ma quel posto è diventato un po' la nostra tana; lì possiamo sempre trovare quello che ci occorre e sappiamo interagire a dovere con le attrezzature. In un certo senso ce lo siamo "cucito addosso". Attualmente sarebbe difficle pensare di lavorare in altri studi per noi, almeno con gli Hypocrisy. Normalmente arriviamo in studio con molte cose già pronte e molte demo-tracks già registrate. Sapendo perfettamente cosa abbiamo a disposizione in quello studio, ci dedichiamo alla registrazione con le idee molto più chiare di come potrebbero essere lavorando altrove.

[Metallized]: Si nota come il vostro ruolo sulla scena sia sempre stato importante, ma voi non siate mai diventati una band "da copertina", spesso avete preso parte ai festival rinunciando ad un ruolo di "headliner". Qual è il motivo?


[Peter]: In effetti questa è una domanda che ci hanno rivolto molte volte. Ci sono certamente dei vantaggi a non essere "esposti" come headliner in un grosso festival. Mikael stesso ha già espresso la sua opinione in merito. per quanto riguarda me tutto quello che mi sento di dire è che scegliendo questo profilo siamo ancora qui oggi, e, se abbiamo dieci dischi alle spalle e stiamo ancora suonando, probabilmente è meglio lasciare tutto come sta. Sono molto poche le band che hanno iniziato insieme a noi e sono arrivate fino ad oggi, per un motivo o per l'altro.

[Metallized]: Voi avete fatto delle scelte stilistiche abbastanza chiare nel corso degli anni, e non avete mai ceduto alla tentazione di snaturare la vostra musica. Hai un'opnione riguardo alla fusione di generi come metal e hip-hop nel contesto americano?


[Peter]: (ride) Mi spiace se vi deluderò, ma, come probabilmente immagini, non ho una grossa conoscenza dell' hip-hop e quindi non ti saprei fornire una risposta esaudiente... per quanto riguarda i Pain c'è l'attitudine industriale ed elettronica insieme al metal, ma in quel caso la cosa mi suona molto più naturale. Tanto la musica metal quanto l'elettronica possono arrivare ad essere particolarmente dure ed opprimenti, quindi la "commistione" può nascere in modo abbastanza naturale, lavorandoci un po' su.

[Metallized]: Ok, Peter, ti ringrazio molto per la tua disponibilità. Hai pronto il classico messaggio finale da lasciare ai lettori?


[Peter]: In realtà no (ride), ma posso certamente dirgli di continuare ad ascoltare la musica che amano, e che se tra quella musica ci sono gli Hypocrisy, possono ragionevolmente aspettarsi di ascoltarci in Italia per il Tour di Virus.

[Metallized]: Allora a presto!


[Peter]: A presto, e un saluto a tutti i lettori di MetallizeD.



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