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PROMETHEUS - # 1 - Wolfgang Amadeus Mozart, la Rockstar del 18° Secolo
11/02/2013 (9451 letture)
UNA VIZIOSA ROCKSTAR
Libero, voglioso di esplorare, di conoscere, di sperimentare generi diversi, dai più seri ai più faceti. Dotato di quel genio musicale che serve per innalzarsi al rango di rockstar, ridelineare certi confini musicali e restare comunque figlio del proprio tempo, irrequieto, irascibile, intrattabile a volte, libertino, vizioso, spudorato, dissacratore, inviso alle gerarchie, scialacquatore di denaro, interessato a pratiche esoteriche ed alla conoscenza occulta ed infine deceduto in giovane età in circostanze misteriose. Non è questo il ritratto calzante di qualsiasi vera rockstar che si rispetti? Sarebbe tutto abbastanza normale, se non fosse che la rockstar della quale parliamo è vissuta oltre 200 anni fa. La figura della persona in questione infatti, rispondeva all'altisonante nome di Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart. Tranquilli, non è della sua carriera prettamente musicale che vogliamo qui occuparci, ma piuttosto della sua personalità, del suo modo di vivere la musica così in anticipo sui suoi tempi e sulla sua eredità moralmente così importante per il mondo del rock, tanto che per alcuni le sue influenze sono palesi sul modo di intendere il metal moderno, almeno nelle sue declinazioni sinfoniche e neoclassiche.

IL MASSONE SCALCIATO
Ma perché Mozart è considerato così "rock" nel suo modo di essere e nel suo modo di fare? Intanto per i punti di contatto con il way of life di molti moderni esponenti del mondo della musica che genericamente così incaselliamo, in particolare con quelli degli anni '60 e '70. Figlio di musicista -il padre era vice maestro di cappella presso la corte del potente Arcivescovo Von Firmian- comincia a comporre musica già all'età di cinque anni dopo aver manifestato orecchio assoluto già a tre, dote che gli consentiva di memorizzare opere intere al primo ascolto e poi suonarle correttamente. Sviluppa una singolare fobia nei confronti della tromba ed una dipendenza psicologica dall'affetto altrui, viaggia con la famiglia esibendosi in tutta Europa con la sorella Maria Anna (tre volte in Italia), pubblica la sua musica immortale, lavora controvoglia per l'Arcivescovo Colloredo con cui litiga fino a farsi buttare letteralmente fuori a calci dal suo Palazzo, entra nella Massoneria nella Loggia “La Beneficenza” di Vienna scalandone rapidamente le gerarchie (il Flauto Magico contiene molti rimandi esoterici), si ammala e muore all'eta di trentacinque anni col corollario della leggenda riguardante il suo presunto avvelenamento da parte di Salieri. Queste stringatissime note biografiche dicono forse poco (questa infatti non è e non vuole in alcun modo essere una biografia), ne consegue che per stabilire esattamente di cosa vogliamo parlare, è necessario mettere a fuoco il carattere di Mozart come uomo, l'importanza della sua musica per il rock ed il perché è probabilmente il musicista e compositore classico più popolare in assoluto assieme a Beethoven, con ciò diventando di fatto un'icona della cultura popular che ha prodotto, ad esempio, i celebri cioccolatini denominati "palle di Mozart".

L'UOMO DEL REQUIEM
Le parti virgolettate dell'articolo sono tratte da Vita di Stendhal.

Dal punto di vista caratteriale ci sono due fasi distinte della vita di Mozart. Una prima parte da bambino prodigio, gentile, totalmente assorbito dalla musica letteralmente in ogni istante della propria giornata e sempre capace di adattarsi al pubblico che aveva davanti ed una seconda, molto diversa. La musica occupa qui meno spazio, alla ribalta della sua esistenza si affacciano donne, biliardo, orari irregolari scanditi dall'irrompere dell'ispirazione, ed una certa attitudine bohemien.

"… fu sempre incostante nel modo di lavorare. Quando era ispirato, nessuno sarebbe riuscito a strapparlo alla sua creazione. Se lo distoglievano dal pianoforte, componeva in mezzo agli amici, e finiva per passare notti intere con la penna in mano. In altri periodi, la sua anima era così ribelle all'applicazione che Mozart non riusciva a ultimare un pezzo se non nel momento stesso in cui era costretto a eseguirlo".

Mostra qualche segno di nevroticità, tradisce canonicamente la moglie, disperde tutti i guadagni accumulati non lasciando nulla in eredità ed infine muore giovane in circostanze misteriose con retroscena quasi esoterici, con un uomo misterioso che gli commissiona un Requiem da scrivere in un mese per la somma di cinquanta ducati. Mozart è già malato e non riesce a consegnare nei tempi previsti, il committente gli concede una proroga ed anche altri cinquanta ducati di soprassoldo, cosa invero assai strana. Il musicista non riesce a stabilire l'identità dell'uomo, ed alla fine si fa strada in lui il pensiero che quello che sta componendo sia il proprio Requiem.

"Il povero Mozart si mise in testa che quello sconosciuto non fosse un essere normale; che dovesse avere a che fare con l'altro mondo, e che gli fosse stato inviato per annunciargli la sua prossima fine. Reagì applicandosi con moltiplicato ardore al suo Requiem, che considerava il monumento più durevole del suo genio. Durante il lavoro, fu spesso vittima di allarmanti svenimenti. Infine, prima delle quattro settimane previste, l'opera fu terminata. Lo sconosciuto tornò al termine convenuto: Mozart era morto".

Mozart termina le parti vocali del Confutatis Maledictis il 4 dicembre 1791, l'indomani muore. L'opera sarà completata ufficialmente da Franz Xaver Süssmayr, più probabilmente da tre diversi musicisti, nessuno dei quali avanzerà mai pretese sulla paternità della musica. Il giorno del funerale pioveva tanto forte che nessuno seguì la carrozza funebre fino al cimitero, tranne il cane di Mozart. Quando la moglie Costanza si recò a pregare sulla sua tomba, nessuno seppe indicargliela, dato che, in assenza di parenti o amici, era stato tumulato nella fossa comune dei poveri.

CLASSICAMENTE ROCKER
Il punto fondamentale è che il soggetto del nostro articolo è considerato assieme a Wagner (non a caso un altro compositore pesantemente "compromesso" concettualmente col metal) il musicista classico per eccellenza e, come tale, importante quale fonte di ispirazione di tutta una serie di generi e band metal che non si riducono a quelle che palesemente inseriscono orchestrazioni e strumenti classici, ma vanno molto più in profondità. Per tutte, basti citare le innumerevoli versioni metal del Rondò alla Turca contenuto nella Sonata per Pianoforte n. 11 e della Sinfonia n. 40. Egli inoltre, ha ridefinito il concetto stesso di concerto, spostandolo su un piano più paritario tra solista ed orchestra, in un certo senso intendendola più come band, ed introducendone il concetto moderno. Ma è proprio Mozart come icona rock che qui ci interessa, il Mozart letteralmente geniale, costantemente dedito in ogni ora del giorno e della notte a comporre -nella seconda parte della sua vita praticamente solo di notte e spesso dopo divertimenti sfrenati- divorato dalla febbre della musica e ad essa consacrato, ribelle alle convenzioni, ingenuo nei rapporti umani, talvolta quasi scioccante nel privato e nel modo di esprimersi anche con i parenti più prossimi, sregolato in maniera assoluta nel rapporto col denaro, capace di ipnotizzare le folle che lo ascoltano, ribelle alle convenzioni, che passa dall'essere "bravo ragazzo" a personaggio quasi ingestibile, che brucia solo del suo istinto primario -la musica- per poi "virare" anche verso donne, piaceri e godimenti che, forse, lo conducono alle morte. Se non sapeste già che parliamo di lui, non potrebbero essere le note biografiche di una rockstar recente? Mozart visse utilizzando la vita per produrre musica, restando sempre figlio del proprio tempo, sentito vicino alla gente e non "superiore" come Beethoven, forse anche per questioni fisiche, tant'è che il volto di quest'ultimo è anche un'icona pop, mentre del soggetto di queste righe non ci sono ritratti veramente validi.

UNA SINFONIA METALLICA
Nonostante la sua musica sia citata trasversalmente in tantissime opere metal e a dispetto del fatto che in realtà siano forse compositori quali Wagner o Bach ad essere "più metal" in senso stretto, Mozart risulta assolutamente nordeuropeo nel suo approccio, risultando filosoficamente vicino a certe correnti musicali odierne provenienti da quell'area geografica. In un certo senso si potrebbe sostenere che egli stia al metal sinfonico di tipo Therion come Wagner sta alle correnti musicali scandinave più estreme, anche considerando lo sfondo più psicologico delle sue opere ed i suoi personaggi giudicati in maniera non indulgente a prescindere dal rango. Quel che è certo è che, per quanto si possa apprezzare e conoscere la sua musica (io stesso non posso minimamente definirmi un esperto), Amadeus è stato un "punto zero" dal punto di vista sociale. Tanto estroso e fuori schema quanto integrato in certe dinamiche sociali sue contemporanee, tanto geniale musicalmente quanto normalmente impegnato ad eseguire su commissione ed infine consegnato alla storia da una morte prematura (anche se non dobbiamo dimenticare che la vita media dell'epoca era bassissima) e misteriosa, sulla quale si è ricamato fino a tempi recentissimi. Provate a confrontare la sua vita con quella della vostra rockstar preferita; magari scoprite che il vecchio Wolfgangus gli dà ancora parecchi punti.

La questione relativa all'importanza di Mozart nel ridisegnare l'assetto compositivo normalmente in uso, merita comunque ulteriori approfondimenti. Di questo aspetto si è occupato il nostro Giovanni Perin "GioMasteR"

Se dal punto di vista privato la vita di Mozart è stata un susseguirsi di vicende rocambolesche, preda della sua attitudine sregolata e di un'irrequietezza di fondo fin dalla giovane età, la musica dell'austriaco si contrappone, almeno ad una prima occhiata, alla vita dell'uomo stesso. Nelle composizioni di Amadeus si possono ritrovare gli elementi tipo della musica cosiddetta “classica”, termine che egli stesso ha contribuito a coniare: equilibrio e chiarezza in primis, caratteristiche che tendono naturalmente a mettere in luce l'aspetto delicato ed aggraziato delle opere a scapito delle sperimentazioni; il bilanciamento tra i diversi strumenti, un'invisibile architettura del silenzio che vela sotto un'apparente ineffabilità la potenza e la maestosità del genio mozartiano.

Si prenda ad esempio il tema orchestrale in Concerto per pianoforte n. 24, che nella sua maestosità ispira un senso di soprannaturalità, ripreso poi dal pianoforte si scioglie in spire oscure e sinistre, eppure in grado di mantenere inalterato quel fascino misterioso ed amplificarlo con sfumature che dimostrano come la tensione nelle composizioni di Mozart sia percepibile al contempo come qualcosa di drammatico, ma sensuale.
I numerosi viaggi compiuti in tenera età hanno permesso al giovane Amadeus di esercitare il suo formidabile orecchio e subire l'influsso di tutti i luoghi visitati, assumendo su di sé parte delle caratteristiche e formulando un linguaggio unico, per certi versi universale. Molti, sentendo la celebri sinfonie del compositore di Salisburgo riuscirebbero a riconoscerne il timbro caldo (conferito dal largo utilizzo di tonalità maggiori) e l'ariosità degli strumenti, ma il genio austriaco ha anche sperimentato, specie nella fase finale della propria vita, lasciando spazio ad accenni contrappuntistici (Sinfonia n.29), utilizzando tonalità minori (Sinfonia n. 25) che precorrono i tempi del romanticismo e lasciandosi andare all'utilizzo di cromatismi e soluzioni poco canoniche per l'epoca.

Altra caratteristica che tornerà spesso nella produzione matura di Mozart è l'enfasi per il colore, tendendo ad assegnare ad una determinata sezione dell'orchestra una partitura, assegnando in questo modo uno stato d'animo ad ogni strumento. La ricchezza nell'utilizzo di questo espediente rispecchia l'enorme gamma di emozioni che traspaiono dalle composizioni di Mozart, stati d'animo vividi e ben segnati, specchio di una forte emotività del compositore. Forse la stessa emotività che ha causato lui tanti guai durante la propria vita.
Il lascito a livello compositivo sarebbe impossibile da calcolare senza tenere conto che tutta la musica successiva ed in particolar modo i compositori classici hanno risentito dell'influenza di Amadeus. Nel metal in particolare i finlandesi Children Of Bodom hanno voluto omaggiare l'austriaco, riprendendo il tema di Sinfonia n.25 in Red Light In My Eyes pt II, insieme ad accenni al requiem. Sempre il quintetto di Espoo ha voluto sottolineare il proprio debito nei confronti dell'artista, aggiungendo la citazione ”From Now on We're Enemies. You and I.” all'inizio di Warheart, tratta proprio dal film Amadeus.

Giovann Perin "GioMasteR"

CURIOSITA'
L'avvelenamento del compositore da parte di un invidioso Antonio Salieri è una leggenda.

Il misterioso committente del Requiem era il conte Franz Von Walsegg, nobile musicista dilettante di scarso talento, ma molto danaroso, che sfruttava i veri compositori per poi spacciare le loro opere come proprie, costume relativamente diffuso all'epoca dei fatti.

Mozart fu accusato talvolta di plagio (ai danni di Handel nel Requiem), oggi le chiameremmo forse "citazioni". All'epoca tuttavia, imperava una diversa cultura in merito.

Nonostante l'opera di Stendhal che abbiamo utilizzato per descrivere alcuni passagi della vita del compositore, sembra che in realtà la sepoltura in fossa comune sia coerente al suo status socio/economico.

Secondo i più recenti studi, la più probabile causa della sua morte è la nefrite acuta.

Abbiamo accennato nell'articolo ad una certa libertà espressiva piuttosto estrosa e sboccata da parte di Mozart, che potrebbe stupire qualcuno in rapporto all'idea che abbiamo di compositore classico. Della faccenda si è occupato il nostro Arturo Zancato "Flight 666". Sue dunque le considerazioni finali su questo enorme compositore.

Chi pensa che la musica classica e tutto ciò che le concerne siano di per sé sinonimo di noia e sonnellini profondi, avrà di che ricredersi perlomeno sulla personalità frizzante di Wolfgang Amadeus Mozart. Come abbiamo iniziato a scoprire nel paragrafo precedente, Mozart non mancò mai di sottolineare la sua gioia di vivere, la sua goliardia e la sua vena scherzosa tramite comportamenti stralunati, parole piene di ironia e sottigliezze, momenti ben al di fuori di qualunque norma sociale dell’epoca, così fortemente contrapposti alla serietà e all’imponenza con cui le sue composizioni avrebbero segnato per sempre la storia della musica classica e la stessa idea che noi oggi ne abbiamo. Una personalità tanto fuori dagli schemi da risultare di difficile comprensione tanto per la gente dell’epoca quanto per quella a noi contemporanea. Esempio concreto di ciò sono le lettere che Mozart scrisse nel corso degli anni alle sue donne: la “cuginetta” Maria Anna Thekla, la cognata Aloysia e la moglie Constanze. Da questo epistolario -giunto nelle mie mani grazie al libro Lettere di Mozart alle donne edito da Bompiani nel 1991 e curato da Olimpio Cescatti, con un’ampia introduzione di Roman Vlad- si evince quanto la vena simil-istrionica del compositore austriaco fosse alla norma del giorno, segno di una personalità che non sarebbe mai potuta essere racchiusa solamente entro i confini seriosi che la musica classica giustamente richiedeva.

L’uso di termini bassi che oggi accosteremmo ai bambini o ragazzi in fase preadolescenziale era all’ordine del giorno in alcune di queste lettere e Mozart ne fece largo uso specialmente nei suoi disperati tentativi di conquistare la futura cognata Aloysia, la quale però non gli concesse mai la sua mano. E così si fecero largo accostamenti di parole stralunati come quelli tra clistere e Cristo per alludere alla sicura disponibilità sessuale della giovane. Ma furono probabilmente le lettere alla cuginetta Maria Anna Thekla quelle più cariche d’ironia e vena goliardica, qui difatti Mozart cita spesso e liberamente organi ed atti sessuali, arrivando persino all’esaltazione ossessiva della coprofagia. Alla futura moglie Constanze, invece, Mozart si rivolse sempre con toni pacati, forse timoroso di un giudizio troppo severo sulla sua persona e spinto da un desiderio di trascorrere la sua vita al fianco di quella donna. Tra di loro l’intesa sessuale è comunque alta, e i due non si riservano dal rinnovare le loro promesse d’amore o il loro desiderio sessuale, pur senza ritrovarsi ad usare termini poco ravveduti. Mozart fece notare più volte a Constanze la propria gelosia, dovuta anche alla lontananza tra i due dettata dagli impegni lavorativi di lui, mostrandosi proprio come un maritino geloso e dotato delle migliori intenzioni. Non so voi, ma a me fino a questo punto continua ad apparirmi l’immagine di Ozzy Osbourne e della moglie Sharon, per quanto questi ultimi siano appartenenti ad un’epoca ed un contesto del tutto differenti. Successivamente il nostro Mozart non manca di sottolineare la sua carica erotica scrivendo alla moglie sottili allusioni riguardo il suo “amabile e baciabile culetto”, il tutto mostrandosi desideroso in primo luogo di fare ritorno a casa, anche se il fine da lui descritto è quello di “possedere la sua bella”.

Insomma, non stiamo qua a dilungarci più di tanto sui numerosi e più disparati contenuti di queste lettere, ma, nel loro complesso, possiamo notare come mettano in luce un ritratto di Mozart del tutto singolare e caratterizzato da una libertà colloquiale senza pari. Interessanti sarebbero poi i fatti riguardanti la censura di alcune di queste lettere, in special modo quelle alla cuginetta, spesso e volentieri bloccate alla pubblicazione proprio dalla moglie Constanze, ma in più occasioni anche per mano degli stessi studiosi di Mozart, i quali probabilmente non ammettevano come ammissibile una tale dose di sproloqui per bocca di un così grande ed importante compositore di fama mondiale. Tutto questo a dimostrazione che l’anima del vero “rocker” non era poi così lontana dal ritrovarsi riflessa in quella del compositore austriaco.

Arturo Zancato "Flight 666"



Victim of Fate
Lunedì 17 Giugno 2013, 20.13.54
93
Sono allibito... Chiamateli gusti ma gente che se ne esce con affermazioni come " questa musica fa schifo " o " musica di merda " farebbe bene a darsi alla pesca alla trota... Io non capisco... Ricordate che si chiama prima di " classica " ( termine usato comunemente ma in realtà indicante un determinato periodo storico ) musica " colta "... Ciò perchè per apprezzarla nella sua interezza occorre ( ma anche no... ) tener conto di nozioni tecniche e teoriche musicali. Ragionate prima di parlare d' arte perchè il metal è solo la cima di una storia lunga più di due millenni ( e che cima ). Abbandonatevi alla meraviglia e studiate... Testa, ragazzi... Testa... Chi porta avanti quelle affermazioni è la rovina dell' arte... Dannazione... \m/
Sambalzalzal
Sabato 16 Febbraio 2013, 13.08.01
92
Arraya@ ti quoto al 100%. Gli altri paesi sono progrediti, noi ci siamo abbrutiti, c'è poco da dire, i fatti parlano da sè. Delirious Nomad@ sicuramente un italiano sa cavarsela meglio di uno svedese o di un norvegese ma è perchè nel caos imperante per tirare avanti ha dovuto sviluppare un istinto di sopravvivenza maggiore di chi ha cmq le spalle coperte da uno stato che funziona (ed il nostro non mi pare un bell'esempio da prendere in considerazione). Se mettiamo a paragone un italiano con un Afgano o con un Iracheno vedremo che gli altri due hanno sviluppato un istinto di sopravvivenza anche maggiore a quello che abbiamo noi ma non penso che quelli siano felici di svegliarsi la mattina al suono di granate o di bambini che saltano per aria dilaniati da mine antiuomo. Qui poi si parla di arte e di cultura. L'Italia se fosse un paese "civile" potrebbe camparci di rendita ma non mi sembra che sia esattamente così. Conosco persone nate e viventi a Roma che non sono mai state al Colosseo (che tutto il mondo ci invidia). Pompei si sta sgretolando perchè mancano i fondi. Agli italiani piace la "buona musica" ed i programmi tv che vanno per la maggiore sono amici ed il Festival di San Remo. Insomma, se dovessimo vivere di controsensi sicuramente saremmo al primo posto della classifica sugli altri paesi, questo di sicuro.
Arrraya
Sabato 16 Febbraio 2013, 2.04.25
91
Per esempio in campo ambientale...ma qui si finisce OT..e in ogni caso abbiamo poco da vantarci,anzi...
Arrraya
Sabato 16 Febbraio 2013, 2.03.08
90
E fa ancora piu rabbia sapere che siamo stati una delle culle della civiltà e ora boccheggiamo sopra uno strato melma. Sarà un caso che la stragrande maggioranza del patrimonio culturale è antecedente all' unità d' italia, e se il progresso di questo paese ha rallentato nel 900 (confrontato con i secoli precedenti), è addirittura scomparso nel dopoguerra. Non ci godo a dire queste cose, tanto meno a denigrare, ma facendo un po di conti il risultato è questo. PS: non ho fatto nessun confronto con altri paesi, anche se ci superano di gran lunga in Europa, ma non perchè sono migliori, ma perchè siamo peggiorati (e tanto) noi
Arrraya
Sabato 16 Febbraio 2013, 1.57.32
89
Raven@...io,tu,altri, pochi o tanti, non saranno mai abbastanza in confronto a quello che vediamo ogni giorno sotto i nostri occhi.
Arrraya
Sabato 16 Febbraio 2013, 1.56.02
88
é vero Delirious@ abbiamo un patrimonio e una ricchezza inestimabile...ma guarda che fine ha fatto in mano a gente di merda. Non volevo sputare sulle nostre ricchezze, anzi, ma fa rabbia essere finiti nella merda per colpa della maggioranza di capre (senza offesa per l'ungulato)
Delirious Nomad
Venerdì 15 Febbraio 2013, 21.58.37
87
Io vorrei che la smettessimo di sputare su tutto quello che abbiamo. Cristo, abbiamo più patrimoni dell'umanità della cina! Che é grossa trenta volte! Saranno inutili, ma vi sembra poco? Come dice raven, le scuole con indirizzo musicale funzionano bene, molti miei amici le hanno fatte e continuano a suonare. Tanto per dire caro Arraya, le scuole qui come edifici magari cadono a pezzi, ma il sistema funziona e nessuno in europa (= nel mondo) ha una preparazione approfondita come la nostra in storia e storia dell'arte. Inutili? Ma anche il resto funziona. Mia sorella é in erasmus in inghilterra, forse non é noto ma là hanno abolito gli esami orali e fanno quasi solo test a crocette. Non sapranno mai parlare in pubblico, superare l'ansia e non cresceranno mai. Altri paesi? Svezia (ah la svezia, lì funziona tutto): programmazione della vita dalla nascita, cercano vietare che si soffi sulle candeline delle torte all'asilo perché sparge germi (!), hanno dato la pensione anticipata a un "malato di metal", cercano anche di impedire che i bambini dell'asilo imparino le differenze tra maschi e femmine, mettono in prigione un turista che ha dato uno schiaffo al proprio figlio... uao, bella società. Finlandia? Campionessa del mondo di suicidi. Ci sarà un motivo. L'italiano non dirà mai che é felice, se qualcuno glielo chiede, perché tutto va male ecc. ecc. Il norvegese dirà che é felice perché da lui funziona tutto. Ma scommetto la testa che l'italiano vive molto più serenamente, é parte della mentalità. Per riprendere la tua frase "di solito chi dice che all'estero tutto é meglio non ha mai messo l becco fuori". Chiudo l'ot, perché uscire così dall'argomento sotto un articolo di raven dopo un commento di raven può esere seriamente pericoloso, quindi mi scuso ma dovevo proprio scriverlo. Sorry raven
Raven
Venerdì 15 Febbraio 2013, 21.13.23
86
Per quel che vale, io ho mandato mio figlio in una scuola media sperimentale in cui la musica aveva un ruolo importante. Risultato: ha imparato il flauto traverso, poi ha continuato ed in questo momento sta uscendo per andare a provare con gli amici.
Arrraya
Venerdì 15 Febbraio 2013, 20.31.27
85
A Proposito di ROZZI lettori, posto questo articolo che ho letto circa la decadenza cultural-musicale del nostro amato-odiato paese. Penso che bisognerebbe smetterla di pensare che siamo un paese da stimare, che abbiamo il miglior cibo, i migliori santi e i migliori eroi, i migliori difensori di calcio ecc. ecc. di solito chi dice queste cose non ha mai messo il becco fuori. ARTICOLO "Vorrei che mio figlio suonasse il piano…oppure...il flauto...o…magari il violino? Ok, bene, anche solo la batteria. Ma come iniziare? È una domanda che quasi tutti i genitori si pongono, ma spesso non trovano una risposta adeguata. Soprattutto in Italia, infatti, la musica è considerata una materia per eletti, per dotati, per geni incompresi, per piccoli Mozart insomma. Lo sapevate che siamo il quartultimo Paese al mondo nell' Educazione musicale? Proprio noi, la culla di Verdi, Rossini, Pavarotti e, perché no?, anche di Vasco Rossi e Laura Pausini. In tutto il mondo occidentale si studia musica in ogni ordine di scuola a partire dalle materne. In Italia all'asilo, alla scuola elementare e nei licei si fa storia dell'arte e si disegna e perchè non si fa musica? Perché la musica non è considerata una forma di educazione, ma una dote. Appunto, o sei Mozart o…meglio che ti dedichi ad “altro”. E…al primo fischio che parte dal flauto sbavato, i genitori si guardano imbarazzati pensando: «Poverino, non è portato». Non fate anche voi questo errore. La musica la si deve insegnare a tutti non per diventare dei piccoli geni musicali, ma…sapete per cosa? Per diventare più intelligenti! No, non stiamo parlando della matematica. Per diventare più pronti! No, non si tratta di educazione fisica. Più attenti, no non è tecnica. Più precisi, no no non si tratta di disegno geometrico. Più socievoli e più sensibili: siììììì stiamo parlando della musica! Anche la ricerca scientifica ha stabilito che il bambino che fa musica sviluppa maggiormente la sua intelligenza. A questo punto vi chiederete: e allora? Cosa dobbiamo fare? A casa potete ascoltare musica e cantare, è già un primo passo, ma la cosa migliore è, appena possibile, portare i bambini in una scuola di musica dove si suoni da subito, dove si sentano anche solo “i rumori” creati dai compagni, dove ci si possa confrontare in un ambiente pieno di suoni insomma. Non ha importanza la metodologia, l' importante è che si faccia musica con serietà e con persone qualificate a far musica con i bambini e, non dimenticate, è importante che i bambini si divertano! Poi a casa si possono ripetere tutti insieme le cose fatte in classe, e trovare un nuovo gioco da fare con i propri figli. Cantare canzoncine adatte a loro, fare ritmo, suonare e magari ballare tutti insieme e, se voi genitori non conoscete la musica, questa è l’occasione per imparare anche a suonare con i vostri bimbi. Considerate la musica una parte essenziale della loro educazione e un aiuto alla crescita, importante quasi quanto la scuola, lo sport, l’alimentazione e tutte le altre cose essenziali per farli diventare sani e INTELLIGENTI! Sappiamo che far studiare musica ad un bambino è un impegno, ma rendiamolo un impegno piacevole perchè nostro figlio abbia " una marcia in più " e soprattutto si diverta crescendo."
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 23.16.56
84
Beh ma poi cmq articoli così sono terreno fertilissimo per un sacco di discussioni... ricordo anni fa lessi un articolo dove si parlava di esoterismo e musica (non solo metal e classica ma in generale) e ne venne fuori che parecchi musicisti additati come "satanisti" o che cmq studiavano esoterismo furono/sono mancini. Appunto Mozart, Bach, Beethoven, Robert Plant (che se non ricordo male in più occasioni disse di aver scoperto il segreto della magia della musica di Mozart). Insomma, a parte l'attitudine, ce ne sono di cose da dire!
Lizard
Giovedì 14 Febbraio 2013, 22.43.29
83
@Oudeis: bisogna anche considerare che l'articolo in questione non aveva l'intenzione di rendere appetibile la figura di Mozart ai nostri "rozzi" lettori, ma casomai di sottolineare la particolarità della sua figura e il fatto che oggi probabilmente i suoi atteggiamenti sarebbero interpretati come l'eccentrico comportamento appunto di una rockstar. Certamente a livello di trasgressione ci saranno stati compositori ben più "problematici", ma a mio avviso l'articolo cerca di combinare le note biografiche a considerazioni anche più profonde. Non è facile trovare un punto di equilibrio considerando che siamo sempre nel contesto di un articolo e non all'interno di un testo accademico. Poi sicuramente tanto da un punto di vista tecnico quanto compositivo Mozart ha stabilito dei canoni elevatissimi che meriterebbero una trattazione approfondita di per sé. Ma il fatto che le sue composizioni siano ancora profondamente connaturate alla cultura musicale "media" e la sua figura abbia attirato l'attenzione di scrittori e registi, ha contribuito a farne uno dei compositori ancora oggi più amati e conosciuti, il che lo rende un candidato ideale per un esperimento come questo articolo è stato. Ci ha fatto piacere che molti abbiano trovato l'articolo interessante e sicuramente faremo tesoro dei consigli di tutti. Se poi qualcuno volesse a sua volta approfondire l'influenza di questo grande compositore sul metal e condividere questa sua conoscenza con noi, sarà un piacere leggerlo. Alla fine il nostro obbiettivo è offrire spunti di riflessione e conversazione, ma se volete darci voi stessi un qualcosa in più, ben venga
Metal3K
Giovedì 14 Febbraio 2013, 22.34.56
82
@La Mangusta etc etc: hai finito di insozzare le nostre pagine con le tue nefandezze? La misura è colma! Finora sei stato sopportato con pazienza attraverso le tue infinite manifestazioni, anche sotto miriadi di altri nick. Ma quando è troppo è troppo (per tutti gli altri utenti: sia chiaro che questo messaggio è rivolto solo a questo personaggio, che abbiamo tutti i motivi per rivolgerci così a lui e solo a lui e che solo noi e lui possiamo capire il perchè di questa reazione!). Ah, così tu vieni qui, a casa nostra, per "cagare il cazzo!!!" giusto? Bene sbruffoncello, siccome questa è casa nostra e la pazienza ha un limite, chi ci impedisce di mandarti a "cagare il cazzo" da un'altra parte?
Raven
Giovedì 14 Febbraio 2013, 21.57.10
81
I tuoi interventi rientrano certamente nell'aveo della discussione costruttiva, pertanto sono i benvenuti. Sicuramente la dimensione recensione è diversa da quella articolo che necessita di un preciso focus, specialmente nel caso di argomenti particolarmente vasti, In ogni caso seguici, nel futuro prossimo tenteremo altri esperimenti del genere. Colgo anche l'occasione per sottolineare l'apporto degli altri due redattori al pezzo, a dispetto della firma singola.
Oudeis
Giovedì 14 Febbraio 2013, 21.49.50
80
@Raven: nutrivo grandi aspettative su questo articolo, sapendo che in queste pagine la musica classica ed orchestrale ha già trovato spazio, per esempio nelle recensioni di colonne sonore di Renaz, da qui l'errore di cui mi scuso... anche se ora siamo pari. Dopo averlo letto ho voluto evidenziare perplessità ed aspettative al riguardo nei miei post. Spero che questi miei interventi rientrino nell'alveo della discussione di cui tu parli. @vitadathrasher: tranquillo, tutto chiarito... be', sicuramente il sapere e lo studio non sono una prerogativa del gruppo "rock" Modà.
Raven
Giovedì 14 Febbraio 2013, 21.24.24
79
ho sbagliato il nome anch'io
Raven
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.50.51
78
Ouedis: a parte l'errore di persona (Renaz al posto di Raven, ma non importa), il focus dell'articolo è proprio il suo atteggiamento, non le sue competenze, che pure abbiamo dato per linee generali con Giomaster. Questa non è una biografia, ma uno spunto di discussione posto in un ambito che non ha -credo- precedenti per approfondimenti di questo genere. Assodato che c'è interesse, proseguiremo con altri musicisti ed altri approfondimenti, questa è una puntata zero. In ogni caso grazie a tutti per l'interesse oltre le aspettative.
Syrmet
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.09.26
77
Molto interessante l'articolo, e cercare di accostare i grandi compositori classici alla musica metal è assai utile in un sito di musica metal e non solo. Si potrebbe anche dire che Mozart ha avuto la strafottenza del "io sono io e gli altri non sono nessuno", tipica di alcune rockstar della scena musicale moderna, riguardo a Muzio Clementi, affibiandogli il termine di meccanico della musica, privo di qualsivoglia gusto musicale, oltrechè definirlo come quaquaraquà.
vitadathrasher
Giovedì 14 Febbraio 2013, 16.49.49
76
..... "non so quanto questo possa essere considerato "rock" " .........riferito alla conoscenza tecnica e allo studio , avevo inteso che il sapere, lo studio non fossero una prerogativa della sfera "rock"......
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 16.04.59
75
Ma quello l'avevo capito Mangusta@ ma na volta almeno cercate de fa le persone serie oppure scrivete sul forum
La Mangusta - The OT king -
Giovedì 14 Febbraio 2013, 15.59.53
74
Samba io vengo qui per cagare il cazzo!!!
Oudeis
Giovedì 14 Febbraio 2013, 15.56.32
73
@Renaz: semplicemente non condivido la lettura che si vuole dare (o che si dà anche altrove diventando riferimento: Forman) di Mozart come rockstar (forse sarebbe più adatto Liszt), senza porre l'accento su una realtà storica che parla di anni di studio. Nella sintesi forzata del post ho voluto metterci tutto. Noto tuttavia con piacere che una rivista metal tratta giustamente dei compositori classici, anche se avrei preferito si indugiasse meno su aspetti effimeri come la biografia, e maggiormente su aspetti decisamente più interessanti come i riferimenti e le citazioni nel metal... e no, nessuno qui è rozzo, era solo un modo scherzoso di dire che non è necessario far diventare Mozart rock per farlo apprezzare ai metallari. @vitadathrasher: ma hai letto cosa ho scritto? Mi sembra evidente che io sostengo che lo studio e l'applicazione facciano la differenza. Con "rock" (virgolettato) non si intende la musica rock, ma l'attitudine da rockstar a cui l'articolo fa riferimento... non pensavo fosse fraintendibile.
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 15.36.23
72
Ma io infatti non capisco, stanno saltando fuori delle stronzate madornali. Eppure cazzo mi sembra che qua sul sito fino a qualche giorno fa intervenisse gente a cui piace la musica e non passanti il cui unico interesse è quello di insultare i metallari o spalare merda su compositori che sono vissuti nel 1700. A parte che presumo sia sempre la stessa persona con nick diversi ma cmq. La classica è una merda e va bene, i musicisti metal non hanno "studiato" musica e sono rozzi, quell'altro si mette a parlare di Gesù. Insomma, ragazzi, ma qua sul sito che venite a farci?
vitadathrasher
Giovedì 14 Febbraio 2013, 14.53.07
71
"L'unica nota costante nelle vite dei grandi compositori classici (e non) è lo studio, la tanto sottovalutata conoscenza tecnica... non so quanto questo possa essere considerato "rock" ". Pensi che i musicisti rock, metal, non studiano? Oltre alla sregolatezza, che spesso è la facciata per passare da fighi, c'è tanto studio e applicazione allo strumento, se no certe cose non le fai. Non pensate che gruppi come Slayer ecc. siano stati fin dall'inizio della loro carriera a sballarsi e a fare croci rovesciate sui muri ogni di. Questa è gente che lavora a testa bassa, altrimenti non ci rimani in auge per 30 anni e con pezzi che viaggiano dal vivo a più di 200 bpm
Raven
Giovedì 14 Febbraio 2013, 14.48.04
70
Nei quali rientrano anche gli scriventi del pezzo . Quindi ci saremmo giudicati rozzi da soli? Mi sembra un ragionamento un po' fuorviante. Inoltre altri compositori saranno trattati in seguito, magari anche Vivaldi. Stendhal è stato citato come nota di colore, il film di FOrman totalmente ignorato.
Oudeis
Giovedì 14 Febbraio 2013, 14.09.56
69
Mozart rockstar... :/ È lecito supporre che il giovane Stendhal, che non era proprio uno storico (tant’è che nella “Vita di Rossini” scrive che Pesaro è una città del Golfo di Venezia), abbia un po' romanzato la vita del grande compositore rendendola più vicina al gusto romantico. Vivaldi, che pur essendo un prete probabilmente aveva come amante la cantante Anna Tessieri Giro, ebbe una vita evidentemente più trasgressiva; Musorgskij invece, da laico, condusse una vita tutt’altro che trasgressiva (ma la sua scrittura era certamente più trasgressiva di quella di Mozart o Vivaldi, se paragonata ai rispettivi contemporanei). L'unica nota costante nelle vite dei grandi compositori classici (e non) è lo studio, la tanto sottovalutata conoscenza tecnica... non so quanto questo possa essere considerato "rock". Anche Mozart vi si dedicò fin dall'infanzia (aspetto marginale nel film di Milos Forman). Lui aveva semplicemente una vita, sregolata come tutte le vite lo sono. So però che non ci libereremo mai dall'idea romantica "genio e sregolatezza", che mi sembra una semplificazione piuttosto fuorviante. Ad ogni modo capisco l'esigenza di rendere "fico" un compositore classico per noi rozzi ed ignoranti metallozzi...
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 13.37.17
68
Non lo so, non lo conosco di persona
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 10.40.40
67
Beh ma scusate però, secondo voi il rock e la musica in generale sono nati così, da un giorno all'altro senza avere una storia o delle origini dietro? Ovvio che alla base di tutto ci sono stati dei musicisti che hanno cominciato a dare una spinta in quel senso li. Ma anche a livello di strumenti voglio dire, strumenti come basso e pianoforte sono secoli che stanno in giro. Stavano nella classica e si sono rinnovati ma alla fine le note sono quelle. Non è fare i "diversi" ad ogni costo (tantopiù poi diversi di cosa visto che di metallari ce ne sono a milioni in giro per il mondo). Magari il discorso è che partendo dal metal, perchè penso che il discorso contrario lo fanno poche persone, a volte alcune persone sentono il bisogno o la curiosità di andare a vedere quello che è successo prima. La musica, i personaggi che la scrivevano e la vivevano tipo appunto Mozart o Paganini. Poi certo può piacere o no ma dire in assoluto che sia una cagata è una bella cazzata!
BILLOROCK fci
Giovedì 14 Febbraio 2013, 10.22.06
66
La Mangusta: non ha tutti i torti, e poi molti fanno i diversi, ma comprono lo stesso I-Phone dell'amico, sennò sei out!! questo non rock e neanche metal, bensì pop businnes..
La Mangusta Tritatutto
Giovedì 14 Febbraio 2013, 10.07.32
65
Be il tipo sotto non dice un eresia, effettivamente i metallari vedono un po' di rock dappertutto,forse e' una voglia subconscia di essere dei diversi ma venire comunque accettati dal mondo circostante...o meglio, essere dei diversi, ma non degli alieni. Per il resto, spero che con sta classica di merda la si chiuda qui e se proprio c'e' da fare un articolo su Paganini, spero si intenda il Paganini sicario dagli occhi di ghiaccio del capolavoro ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO, E POI BESTEMMIAMO!!
Lele Di'Anno
Giovedì 14 Febbraio 2013, 8.44.40
64
Il commento di LAMBRUSCORE è tuttaltro che sciocco: proprio nel brano di Falco, Mozart viene definito "ein Rockidol".
Sheckter93
Giovedì 14 Febbraio 2013, 0.00.18
63
Ah Wolfgang quanto l'ho adorato e acora oggi lo adoro e per questo ringrazio l'insgnante di musica che ho avuto alle medie ed grazie a lei se ho imparato ad amare la musica classica. è previsto anche un'articolo sul mio preferito ovvero il dolce Ludwig Van?
Er Trucido
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 20.32.25
62
occhio a tirare la corda...
SNEITNAM
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 20.15.30
61
La musica classica non è proprio facile da assimilare perchè ti ci devi immergere molto di più rispetto ad altre. Però se si ama veramente la Musica secondo me uno sforzo lo si deve fare e personalmente quando ho ascoltato Mozart sono stato rapito da una mentalità musicale a dir poco geniale e di una creatività divina. Ti porta veramente dovunque e io sono rimasto allibito dalla creatività di questo immenso compositore. Ad un livello superficiale questa musica può annoiare perchè non è facile ma se ci si sforza a prestarle il dovuto orecchio ti rapisce l'anima e ti fa capire cosa una persona può arrivare a concepire a livello musicale. E si parla di un personaggio vissuto due secoli fa che assieme ad altri grandi compositori come Bach, Vivaldi e Beethovenha lasciato ai posteri un patrimonio culturale che non morirà mai
Alex Ve
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 20.12.21
60
Mi raccomando, evitare di rispondere al cretino del commento sottostante, grazie.
Black cock, white soul, african pow
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 20.09.03
59
i metalari vedono rock dapperttutto, ma l'unica cosa che li accomuna e' l'aver la verga minuscola! NERCHIA NERA
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 19.50.59
58
Ok Raven, però anche te, gli metti una specie di paio d'occhiali Ray-ban, parli di rockstar viziosa, ecc... e tutti dovrebbero commentare seriamente, dai....
Raven
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 18.44.48
57
Già, proprio quello che avevo sollecitato, no? VI pregherei ancora una volta di usare il forum per i cazzeggi, e per dire la verità comincio anche a scocciarmi di ripeterlo.
xXx
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 18.05.03
56
Il top dell'OT!!!
vitadathrasher
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 17.56.09
55
Un OT come si deve.......ah ah ah!
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 17.51.00
54
Ahahahahahahahahahah!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 17.48.55
53
C'era una canzone di un tale, Gazebo, si chiamava I like Chopin , da piccoli sulle sue note noi cantavamo ad una nostra compagna di classe : "A stag a Bersel, am pies l'osel, tè at ghe da dermel, mo' che bel, ooooohhh...., Trad: "Abito a Brescello, mi piace l'uccello, devi darmelo , ma che bello...."
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 14.29.37
52
grande Raven@ aspetterò fiducioso!!! Lambruscore@ qualche aneddoto scottante?
BILLOROCK fci
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 14.07.01
51
Spara lambruscore.... ti ascolto !!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 12.58.40
50
Volete sapere cosa so io, ad esempio, di Chopin? Sono ancora IT credo....
Raven
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 11.45.11
49
Sempre pregando tutti di restare IT (In Topic, se non fosse chiaro), si, ci sto pensando .
il vichingo
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 11.25.07
48
Ahahahaha!! Comunque quoto Samba per quanto riguarda Paganini.
BILLOROCK fci
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 11.22.59
47
Stavo notando (e non ricordavo) che aveva un nome lunghissimo, ai tempi immagino che gli "annucciatori di corte2 facessero in tempo a morire d'infarto, ancor prima di scandire il suo Nome. "Pereppereèèè" " Signori e signore, è con immensa gioia che vi presento il principino Joannes Chrisostomus wolf.. ... ghgghh..aaargh.... " e tutti, "Bontà divina è morto.. " :=
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 11.18.50
46
Cmq, Raven@ come dicevo spero tu abbia messo in cantiere un prossimo articolo su Paganini, parlando di personalità "fuori dalle righe" nel mondo della musica classica! A lui addirittura per varie ragioni (in primis le accuse di satanismo ed anticlericalismo) venne proibito di essere sepolto su terreno consacrato!
Raven
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 10.55.39
45
Restiamo IT, grazie.
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 10.51.13
44
Non capisco cosa avete da ridere, forse mi prendete in giro quando sbaglio...boooo....non me la prendo comunque.
BILLOROCK fci
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 10.31.36
43
Lambruscore: AHAHAHAHAHA !! Mangusta : Hai già la mia web-benedizione, amèn !!
Celtic Warrior
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 9.44.43
42
Grande LAMBRUSCORE (con tutto il rispetto per questo immenso compositore ).
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 9.40.04
41
Ahahahahahahah
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 9.25.26
40
Ah, quello di Rock me Amadeus, non sapevo fosse vecchia di 200 anni, pensavo fosse degli anni '80.
Brindish
Martedì 12 Febbraio 2013, 23.02.54
39
Bellissimo articolo ragazzi...Ricordo il mio maestro di chitarra che mi diceva come Mozart e soprattuto Bach erano i primi personaggi metal della storia , mentre mi mostrava qualche passaggio di stampo "classico" sulla 6 corde...Musica con la M maiuscola. Ci sono momenti in cui la musica classica è la migliore da ascoltare ed avere come sottofondo, su questo non ci piove.
brainfucker
Martedì 12 Febbraio 2013, 21.57.48
38
ahaha uno che si chiama si come no e che scrive "la musica classica mi fa schifo" merita tutta la mia stima
xutij
Martedì 12 Febbraio 2013, 20.38.21
37
Grande articolo,peccato per i soliti commenti scadenti. Comunque mi ha fatto ridere pensare a Wolfgang (ma quanto è figo 'sto nome) come una rockstar.
jek
Martedì 12 Febbraio 2013, 20.37.39
36
Articolo molto interessante complimenti a tutti. Appena sento musica classica vado per associazione a Rising Force di Malmsteen non ci scappa. Comunque certie sinfonie di Mozart sono stupefacenti.
si come no
Martedì 12 Febbraio 2013, 20.21.43
35
la musica classica mi fa schifo
SNEITNAM
Martedì 12 Febbraio 2013, 20.01.24
34
Anche la precocità era in ritardo rispetto a Mozart. All'età in cui il 99% dei bambini si scaccolano senza nemmeno sapere quello che fanno lui componeva. Dotato anche di orecchio assoluto tanto per ingrandire la parola PRODIGIO MUSICALE. Tutta la musica era nella sua testa, di qualsiasi strumento si trattasse, bastava solo che la scrivesse. Semplicemente divino e immenso. Ciò che ha dato all'Arte Musicale è l'aver dato ancora più senso al termine "Arte"
d.r.i.
Martedì 12 Febbraio 2013, 17.07.27
33
Grande articolo su un genio con una personalità fuori dagli schemi come spesso accade a persone di tale levatura tecnica. Otiimo anche il commento del sempre immenso Jimi!
Evil Never Dies
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.59.16
32
a quando il precursore del thrash metal: stravinskj ?
La Mangusta Vendicatrice
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.52.02
31
pensa SE volevo scrivere!!!
La Mangusta Vendicatrice
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.51.39
30
Ehi billo pensa che questi 2 utenti fossero la stessa persona...come bruce wayne e batman...pazze storie eh!!! e ne dico un altra...sono dell'inter!
Raven
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.40.50
29
Potrebbe...
Sorath
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.37.46
28
Bravi ragazzi i miei più sinceri complimenti, il prossimo per caso sarà su Wagner?
BILLOROCK fci
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.31.26
27
Per me l'utente" Mangusta e il Castigatore" sono i 2 utenti del mese, mi fanno scompisciare dal ridere, bravi bravi avete l'approvazione di Billorock fci. ahahahah
La Mangusta Vendicatrice
Martedì 12 Febbraio 2013, 14.23.13
26
Cockflash, troppi cazzi ti hanno dato alla testa!!!
waste of air
Martedì 12 Febbraio 2013, 13.26.16
25
A me personalmente l'articolo è piaciuto e l'ho letto molto volentieri.
Raven
Martedì 12 Febbraio 2013, 13.15.59
24
Musicalmente forse si, ma qui si inquadrava la faccenda dal punto di vista dell'atteggiamento del personaggio.
Cristiano
Martedì 12 Febbraio 2013, 13.02.05
23
Gran bell'articolo! Comunque dall'800, e soprattutto con il romanticismo ci saranno tantissime probabili rockstar, anzi forse il romanticismo è molto più vicino al metal che al rock
BILLOROCK fci
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.40.21
22
beh è questione di gusti, personalmente la classica su piano forte fa cagare anche a me , già di più apprezzo l'orchestra, difatti adoro sentire gli inni nazionali, o qualche opera orchestrale qua e là, ma dire che non comprerei mai dei dischi. Ps, sempre meglio la classica del grunge, e dell' elettronic pop metal... ih ih ih
Raven
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.39.24
21
Cockflash: unico avvertimento, piantala. NOn datsa corda ai troll, grazie.
Cockflash
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.33.27
20
Radamanthis, non parlare di ciò che non capisci. Bifolco avrai ascoltato un miliardesimo di ciò che viene chiamata musica classica, cosa parli a fare?
BILLOROCK fci
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.33.24
19
beh il binomio genio e sregolatezza riconduce sempre ad artisti di un certo calibro, anche in ambito extra musica. Mozart lo conosco poco poco, ma personaggi come Van Gogh, Munch, Wilde, Michelangelo, Da Vinci , leopardi ecc ecc, sono dei classici esempi di genii, ma folli o socialmente fuoro di testa. personaggi che attualmente possono o meglio potrebbero definirsi delle rock star. Bell'articolo...
Cockflash
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.31.09
18
@ X, soprattutto hass! Che idioti i metallari, dio santo!
Cockflash
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.29.13
17
Più che attingere, si scopiazza in maniera vergognosa (oltre che risibile in termini di risultati).
vitadathrasher
Martedì 12 Febbraio 2013, 12.18.46
16
L'heavy e il power attingono davvero tanto dal "classico"...come ha citato Rada@. Al volo mi vengono in mente anche gli Stratovarius....
Sambalzalzal
Martedì 12 Febbraio 2013, 11.47.46
15
Vabbè, Mangù, non te la ascoltà e fai prima!
La Mangusta che ti sposta
Martedì 12 Febbraio 2013, 11.39.42
14
Ehi Raven l'articolo è figo eh, fatto bene e fa sorridere pensare a come potesse essere "lo sballo da rockstar" in quei tempi...però non posso esimermi dall'esprimere il mio parere su una musica sicuramente lodevole dal punto di vista tecnico e strumentale quanto implacabile nella sacra arte del cagare il cazzo!!!
Ivo
Martedì 12 Febbraio 2013, 11.37.24
13
Bell'articolo, serio e documentato (peraltro come sempre qua su Metallized). Complimenti ai tre autori, ai quali va tutta la mia stima per la loro mentalità musicale aperta e competente
NIKKOX
Martedì 12 Febbraio 2013, 11.17.09
12
Bell'articolo, aspetto quello su Wagner
Radamanthis
Martedì 12 Febbraio 2013, 11.05.41
11
I giri su scale neoclassiche o gli assoli sono musica classica fatta con la chitarra elettrica...Malmsteen potrebbe essere considerato il Mozart del metal (con le dovute proporzioni naturalmente....)
Raven
Martedì 12 Febbraio 2013, 10.57.29
10
Il fatto che il metal gli deva molto e che le connessioni del metal con la musica classica in generale siano evidentissime non conta, no? La buona musica non è mai fuori dal tempo, è solo quella scarsa ad esserlo. Che poi qui si sia voluto trattare il personaggio ed il suo essere rock più che la sua musica è sfuggito a qualcuno , a quanto pare.
Radamanthis
Martedì 12 Febbraio 2013, 10.51.58
9
@X: a parte che è ass e non hass, ma vabbè, può capitare. Per il resto anche a me fa cagare e non la reggo per più di 5 minuti ma se associata al sacro metallo (vedasi canzoni orchestrate ecc) allora mi ingrippa! Comunque Mozart è il massimo esponente del classico e al di là dei gusti non si può non sottolineare la sua bravura e immensa classe compositiva!
X
Martedì 12 Febbraio 2013, 10.16.47
8
Musica classica? Che schifo! Non riesco a sentirla per più di 2 minuti che mi addormento.. Metal up your hass cazzo!
Celtic Warrior
Martedì 12 Febbraio 2013, 9.53.42
7
Ma porca miseria !! stiamo parlando di un certo Mozart mica uno qualsiasi e che diamine!! .......Mangustone vieni da papino che per pranzo ti sistemo io, a parte gli scherzi articolo interessante .
La Mangusta che ti sposta
Martedì 12 Febbraio 2013, 9.43.01
6
musica noiosa, lenta, fuori dal tempo...in breve: Di Merda!
Sambalzalzal
Martedì 12 Febbraio 2013, 9.12.40
5
Bell'articolo, complimenti, Raven! Spero abbiate in mente di trattare anche altri artisti del passato ed in special modo Paganini!!!
Jimi The Ghost
Martedì 12 Febbraio 2013, 8.48.34
4
Umm.. Mozart è stato una "personalità complessa e consapevole", definizione del primo biografo musicale Friedrich von Schlichtegroll e che riportò ciò che vi era scritto sul suo necrologio nel 1791. Mozart era si un irriverente compositore desideroso e sfuggevole ai quei criteri del vecchio regime di matrice illumistica, ma no era svampito, svagato, disimpegnato e ingenuo. Aveve una morale salda, ma odiava i moralismi, era sinceramente religioso benchè anticlericale, preso come non mai dalla sua arte nellla più completa definizione. La strutturale perfzione del linguaggio mozartiano scaturisce proprio nella capacità del compositore nel far confluire le linee tensive non solo musicali, ma poetiche, sociali, letterare, filosofiche del periodo. Ecco, Mozart seppe far catalizzare le forze più innovative del suo tempo. Per esempio dal poeta Lorenzo Da Ponte, attinse le riflessioni musicali, letture e progetti di vita riversandole in "Così fan tutte"(mettere in rapporto la vita privata con quella pubblica) , nelle "Nozze di Figaro"(con il tema del perdono) "il don Giovanni" (il sovrannaturale sancisce il castigo che consiste nell'esclusione dell'uomo dai valori eterni). Un uomo che nella sua poetica ha ricercato quel dualismo tra terreno e magico, tra vita e morte,attraversando momenti di depressioni a isterismo,con una visione oltre gli standard musicali del tempo, acon lo scopo di raggiungere il metafisico, fino a scandagliare con molta probabilità, il misterioso mondo dell'esoterico. Un mondo oscuro e dannato molto presente nelle sue opere, e che si evidenziano negli studi contorti e contradditori sulla sua morte. Insomma In lingua tedesca Mozart è definibile con una sola stupenda parola: "weltanschauung". Ottimo ancora ragazzi. Perdonatemi la lunghezza del commento. Jimi TG
Arrraya
Martedì 12 Febbraio 2013, 6.38.42
3
Neige93@ mi riferisco a coloro che vorrebbero "pensionare" certe band , quindi la domanda dovresti rivolgerla a loro.
Neige93
Martedì 12 Febbraio 2013, 1.00.50
2
Come se qualcuno parlasse di "pensionamento" obbligatorio raggiunta una certa età, la musica composta è si immortale, le idee e le emozioni che essa esprime lo sono tanto quanto la musica stessa, chiaro. Sono le nuove idee a non essere infinite. Quindi non capisco dove vuoi arrivare, se lo puoi spiegare meglio mi fai un favore. Articolo davvero grandioso, complimentoni a tutti e tre gli autori, bravissimi.
Arrraya
Martedì 12 Febbraio 2013, 0.19.42
1
Questo bel articolo mi fa pensare a quanto siano anacronistici coloro che parlano di di certe band come pensionati che dovrebbero ritirarsi, la musica e i suoi esponenti di spicco non conoscono il tempo, divenendone dei classici immortali. La musica non è un ufficio pubblico dove bisogna ricambiare gli impiegati ogni tot di tempo, ed è questa la sua forza immortale. poi se c'è qualcuno che deve ritirarsi in pensione anticipata sono coloro che , non conoscendo la bellezza delle varie epoche musicali, definendole noiose o "fuori dal tempo", sono quelli che , pensando di sostenere la musica contemporanea, la stanno solo uccidendo con la loro ignoranza, figlia di questi tempi. Bravo Raven, bel pezzo.
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# 1 - Wolfgang Amadeus Mozart, la Rockstar del 18° Secolo
 
 
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