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KISS - 'Welcome to the Show' - La recensione della biografia
13/02/2013 (2501 letture)
Ecco a voi il libro definitivo sui Kiss! Vi sembro eccessivo? Beh, se avrete modo di leggerlo, cosa che consiglio caldamente a ogni rocker che si rispetti e non solo a kissomani sparsi sulla nostra penisola, ne converrete con me. Perlomeno curioso trovare tre autori per un solo volume, ma la spiegazione è semplice. Enrico Sturaro e Marco Gamba avevano già lavorato a un paio di volumi sui mascherati che non avevano mai visto la luce. L'alchimia giusta è arrivata all'inizio del 2011, con Gian Paolo Bissolino, che si è unito al binomio succitato. Il trio, dunque, concepisce da zero questa splendida opera: tra l’altro il titolo è stato fortemente voluto da quest’ultimo. Il progetto prevedeva anche la penna di un quarto autore che, per ragioni lavorative, ha abbandonato l'avventura nelle fasi embrionali. Il libro ha richiesto più o meno un anno e mezzo di lavoro anche grazie alla perfetta separazione dei compiti: Gian Paolo ha imbastito la storia dei Kiss e si è occupato principalmente della parte relativa ai tour della band, Enrico ha lavorato inizialmente sulla discografia della band, mentre Marco ha raccolto le informazioni, dalle interviste alla letteratura, sui quattro rocker più caldi dell’inferno. Correggendo, integrando e discutendo ogni dettaglio. La quantità di materiale raccolto ed elaborato inizialmente, li avrebbe portati a concepire un libro di oltre 600 pagine, commercialmente improponibile. Quindi, armati di un'affilata lama editoriale, hanno sfoltito alcune parti, eliminando anche una bozza, denominata I Kiss fuori dai Kiss, che analizzava le partecipazioni e le release discografiche dei componenti del gruppo in ogni epoca.

Il primo pregio di questa edizione è semplice: Welcome To The Show è un libro pensato e scritto in italiano e non la traduzione pedissequa di un lavoro americano o inglese. E’ scritto in maniera scorrevole, con uno stile accattivante e si lascia divorare velocemente, nonostante le oltre trecento pagine, tanti sono gli spunti seducenti ivi presenti. La struttura fornita a questo tomo è ben delineata ed aiuta il lettore, anche quelli che conoscono meno i newyorkesi, a penetrare a fondo la materia con scomparti ben tracciati che guidano alla lettura. Una bella cronistoria dell’epopea di Paul Stanley e soci, non eccessivamente lunga ma con tanti episodi gustosi e le architravi portanti conosciute e meno, tra l’altro il fil rouge del discorso arriva sino a Monster, ultima fatica da studio dei Kiss, quindi recentissimo e assai aggiornato. In questa porzione trovano ennesima conferma una ridda di voci autorevoli e non ipotesi secondo le quali, sia Alive che Alive II, vennero ampiamente rimaneggiati o addirittura ri-registrati in studio e poi ancora curiosità varie molto interessanti e soprattutto dichiarazioni al cianuro del compianto Mark St.John a riguardo dei due grandi capi Gene e Paul. Tra l’altro comprendenti anche il grande Eric Carr, scontento per il trattamento a lui riservato: più volte gli vennero garantite promesse professionali, puntualmente disattese. Una sezione fantastica, riferita a tutti i tour intrapresi dal “Bacio”, è presente su queste pagine, in verità il vero asso nella manica della pubblicazione, guarnita anche da spettacolari istantanee di fotografi prestigiosi. Per i maniaci dei particolari, io per primo, qui scoverete raffinatezze di scuola suprema. Per ogni tour, a partire dal 1973, epoca delle date nei club, rintraccerete informazioni eccezionali: denominazione del tour, data di inizio e fine, numero di spettacoli tenuti, nazioni visitate, gruppi headliner e di supporto e una descrizione minuziosa dei costumi adottati dai 4 pard, e questo solo come intestazione, mentre all’interno di questa parte di libro fioriranno chicche incredibili. Volete sapere in che data nacque il primo tour book dei Kiss? Sapevate che Ace assunse cocaina la prima volta nel ‘74 per un problema odontoiatrico? Come nacque la celeberrima scritta a lampadine che ha rivoluzionato i palchi delle rockstar? Oppure lanciatevi nella realtà di La Porte, Indiana nel ‘75, quando le fiammate pirotecniche, complice un soffitto basso e di lamiera del locale, rischiarono di abbrustolire band e fans o capirete perchè Boston venne bandita come location per concerti per ben 20 anni. O ancora episodi cruenti come l’esplosione delle bacchette di Peter, in rame con uno sparascintille, che quasi uccise uno dei roadie che si vide l’effetto esplodergli in mano lasciandolo gravemente ferito e sanguinante a terra, o come fu partorito l’intro passato alla leggenda: “You Want The best…”. Sapevate che prima del vero grido di battaglia l’introduzione era un tristissimo e fiacco: “Put your lips together and..Kiss”. Decine di episodi sconosciuti ai più e che solleticano fantasia e curiosità, come quelli che avrebbero dovuto adottare i Kiss per il grande ritorno stipulato per Dynasty, uno show mastodontico che prevedeva, in origine, bacchette da batteria al neon, piuttosto che un logo gonfiabile alto sei metri, un palco animato con un serpente alla Gene o un apparecchio da occhio laser applicato alla palpebra di Paul, tutte ipotesi poi scartate. Insomma, chi ama le indiscrezioni troverà news luculliane. La lettura prosegue con il segmento dell’intera discografia, curatissima, che annuncia, oltre a titolo, song ecc., il numero di catalogo originale dell’etichetta, ma soprattutto note riportanti i veri nomi di chi suonò in certe release discografiche e una-due dichiarazioni dei membri stessi a riguardo di quello specifico album. Il tutto si conclude con lo spaccato completo della videografia ufficiale dei mascherati, con tutti i formati e le uscite perpetrate sino all’altro ieri. Ogni pagina è una sorpresa, un’irruzione nella vostra banca del sapere e al contrario di certe pubblicazioni, qui troviamo parole di crew, road manager, addetti al merchandising, al management, insomma persone che hanno lavorato a stretto contatto e hanno conosciuto benissimo i quattro cavalieri dell’apocalisse al cerone bianco e nero. Mica dichiarazioni asettiche da logore rockstar legate da rapporti di consumata colleganza, o parole di maniera pesantemente edulcorate. Stupiscono in negativo le frasi di Bruce Kulick -a me non più di tanto in verità-, visto che, pur avendolo conosciuto personalmente, lo ritengo solamente un impiegato bravino della sei corde assoggettato ai poteri della coppia padrona, dalle quali trapela lo sconcerto per non far più parte della band. E ancora le figure a tutto tondo di Eric Singer e Tommy Thayer, veri professionisti e musicisti ineccepibili.

Forse l’unico piccolo neo di questo tomo è il prezzo, soprattutto in tempi di recessione come quelli attuali, ma ritengo che queste pagine vi appassioneranno e vi stupiranno. Vale assolutamente la pena di leggerlo. Stupenda, poi, la descrizione del costume e della maschera di Eric Carr e di come vennero mutati nella notte precedente al suo debutto al Palladium di N.Y., in un febbrile lavorio che lo portò a diventare The Fox o ancora quella volta in cui Gene e Paul….Beh insomma, non voglio andare oltre, svelerei episodi e pregevolezze che vi consiglio di fare vostre al più presto. Davvero bravi i tre autori e complimenti a chi ha appoggiato un progetto siffatto. Fate vostro questo volume, i Kiss sono ancora la mitologia immarcescibile nata da un’idea, tramutatasi in splendente storia del rock, quello duro. Welcome To The Show, guys!!!


::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Titolo: KISS – Welcome To The Show
Genere: Musicale
Editore: Hammer Publishing
Autore: Gian Paolo Bissolino, Marco Gamba, Enrico Sturaro,
Uscita: Ottobre 2012
Pagine: 304
Prezzo: 26,00 €



Andy '71
Lunedì 18 Febbraio 2013, 12.46.01
20
Cazzo c'è da dire sui Kiss.........La più grande rock band della storia,insieme ai Led Zeppelin per quanto mi riguarda!Li seguo fin dal 1978/79,da piccolissimo e han fatto capolavori che rimarranno per sempre!Visti live con e senza maschera,un mito!Detto questo,cazzo vedere Paul Stanley,ora a più di sessant'anni con le tette,mi mette un pò di tristezza devo dire la verità, musicalmente però anche l'ultimo "Monster"è un gran bel disco!"You want the best,and you Got the best,the hottest band in the world!".......KISS!
blackinmind
Lunedì 18 Febbraio 2013, 11.31.39
19
@Sambalzalzal: Personalmente i miei lavori preferiti dei Kiss sono altri, ovvero il debutto omonimo, "Dressed to kill" o "Destroyer", però chi ha amto "Revenge" secondo me non può rimanere deluso da "Monster", che viaggia sulla stessa falsariga in bilico tra hard rock e metal. E' un album con un gran tiro e un attitudine decisamente "cattiva", suonato da una band decisamente in palla! Il voto di Metallized è perfetto per come la vedo io.
forbiddenevil
Sabato 16 Febbraio 2013, 23.17.50
18
Ascolto i KISS da sempre, è stata la "mia" prima band in assoluto, ero molto piccolo, 9 anni, ma chiaramente la prima cosa che mi colpì furono i trucchi e i vestiti....li ascolto da 33 anni, li ho visti in concerto 12 volte, chiaramente ho tutta la discografia in cd, più buona parte in vinile (fino a LICK IT UP)....certo qualche passo falso, però anche dischi come DINASTY, UNMASKED hanno un loro valore...discorso a parte per lo splendido "THE ELDER"......poi capisco chi non li riesce ad ascoltare più di tanto, però li consiglio vivamente in sede live, anche perchè non staranno in giro ancora molto !!!!
Sambalzalzal
Sabato 16 Febbraio 2013, 19.23.57
17
Ecco, painkiller@ vederli dal vivo mi piacerebbe non poco! Dai video che ho visto negli anni sembra facciano degli shows veramente della madonna! Una considerazione che mi ero dimenticato, appunto, di aggiungere è che tante delle canzoni che da album ho problemi ad ascoltare poi invece dal vivo prendono! Blackinmind@ si, hai ragione su Creatures mentre Monster non l'ho ancora ascoltato. Se mi dici che merita lo prendo!
Frankiss
Venerdì 15 Febbraio 2013, 14.42.10
16
GRAZIE ALIFAC!!!
alifac
Venerdì 15 Febbraio 2013, 13.21.39
15
Ottimo libro davvero, l'ho letteralmente divorato! Ottima recensione, come al solito...
blackinmind
Venerdì 15 Febbraio 2013, 11.14.48
14
D'accordo al 100% con Painkiller, la penso esattamente allo stesso modo anche sugli album. Quest'anno al concerto porterò anche due amici "profani" che conoscono al massimo "I was made for loving you" e sono comunque sicuro che si divertiranno un casino!
Painkiller
Venerdì 15 Febbraio 2013, 10.45.39
13
@Rada&Samba: capisco quello che dite eppure...tutti i primi dischi, fino a Dinasty escluso mi piacciono tantissimo. Lo spirito per ascoltarli deve essere molto particolare e non parte forse dal discorso musicale. I Kiss sono stati i primi a "spettacolizzare" fortemente la musica, rendendo un concerto un evento. Il debutto e dressed to kil, che hanno anche una produzione abbastanza moderna per l'epoca, sono davvero trascinanti anche oggi. Hotter than hell mi procura lo stesso "prurito" che provoca a Roberto, perchè registrato male e con un suono "antico". Ma rock and roll over, destroyer e love gun li trovo davvero eccellenti. Poi per me i kiss finiscono qui, almeno fino agli ottimi e "moderni" Revenge, Psycho Circus, Sonic Boom e Monster. La parte centrale della loro carriera, caratterizzata da cambi di line-up, album mediocri etc...la salto a piè pari, anche se la discografia ce l'ho completa. Ah, ottimo l'MTV unplugged. Insomma, il consiglio é: possono non farvi impazzire su disco, ma un loro show, anche oggi ne vale la pena. Divertenti.
vitadathrasher
Venerdì 15 Febbraio 2013, 9.11.58
12
Li ho snobbati da ragazzino e non li ho mai ascoltati nel proseguo degli anni......sono molto easy, prettamente da party americano con figone e nerds al seguito....divertenti ma non avvincenti.
blackinmind
Venerdì 15 Febbraio 2013, 8.33.03
11
Capisco chi dice di non riuscire a farsi prendere dai Kiss, personalmente ho iniziato ad ascoltarli quando è uscito "Revenge" o poco prima, e mi hanno preso subito nella loro semplicità. Certo che se si ascolta prima "Revenge" e poi i dischi precedenti si nota parecchio lo stacco a livello di pesantezza e magari se ne resta delusi. Anche se non è l'unico album "pesante" che hanno fatto eh, "Creatures of the night" e l'ultimo "Monster" potrebbero piacere a chi apprezza "Revenge". Il libro l'ho già ordinato ieri, io l'ho trovato a 22 euro e qualcosa (ora non ricordo di preciso) su un ben noto sito di ordini online.
BILLOROCK fci
Venerdì 15 Febbraio 2013, 8.26.15
10
Samba / Rada : Sono anche io in linea con voi, il loro è un rock particolare, molto teatrale e quindi si sfoga di più in sede live, per come la vedo io.
Shandi
Venerdì 15 Febbraio 2013, 7.45.34
9
mmmm i favolosi Kiss , tra tutti i concerti che ho visto loro sono i migliori , come spettacolo abbinato alla musica si intende .
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 23.32.47
8
No, appunto Radamanthis@ anche io cominciavo a pensare che ci fosse qualcosa di strano in me e proprio per questo a volte mi sono forzato di farmeli piacere ma con ben pochi risultati! Roberto@ si, hai perfettamente ragione! Purtroppo non li ho seguiti dalle origini ed anzi ci sono arrivato solo in seguito dopo aver ascoltato bands di genere totalmente diverso, quindi è probabile che il mio orecchio fosse stato già "traviato" da un modo diverso di intendere certe sonorità. E si, capisco anche il discorso sulle altre bands da te citate... anche per me è lo stesso quindi non so da cosa possa dipendere oh, ovviamente ho detto tutto ciò senza nulla togliere al valore dei KISS sia come artisti che come storia!
roberto
Giovedì 14 Febbraio 2013, 23.07.06
7
@Sambalzalzal: stessa cosa anch'io. seppur nella sua grandezza non riesco ad apprezzare interi album. Si dice che quando si ascoltano album del passato ci vuole un certo spirito "filologico". E' vero, ascoltare un album del 75 con l'orecchio del 2013, è chiaro che suona troppo retrò.. Fermo restando che altri gruppi come Deep purple, Led Zeppelin o AC/DC a parità di "retròsità" mi colpiscono di più, mi sembrano meno datati dei Kiss.
Radamanthis
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.46.02
6
@Sambalzalzal: ma sai che anche io? Mi sono fatto un best of da tenere in macchina con 10 pezzi e quello si, lo ascolto volentieri ma giusto quelli, proprio non riesco!!! Pensavo di essere strano io ma vedo che non sono l'unico a pensarla così!
Claudius
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.17.24
5
Ho sempre voluto comprare una biografia dei Kiss, la più completa possibile, per non doverne prendere poi altre (o almeno non sentirne la necessità completistica). Il prezzo effettivamente è abbastanza altino, ma ne vale davvero la pena o è meglio buttarsi su qualcosa scritto in lingua "madre"?
Sambalzalzal
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.17.04
4
Radamanthis@ credimi, io ci ho provato svariate volte ad ascoltarli ma non sono mai riuscito a tirare avanti un album completo ad eccezione fatta di Revenge, che metto spesso e volentieri! Cmq il libro mi farebbe piacere leggerlo...
Radamanthis
Giovedì 14 Febbraio 2013, 20.07.45
3
Ecco una band che nella sua immensità e nella sua grandezza non mi ha però mai preso più di tanto salvo qualche canzone!
blackinmind
Giovedì 14 Febbraio 2013, 8.56.46
2
Comprerò sicuramente il libro perchè sono una delle mie band preferite. I Kiss vengono sempre criticati per il businness che gli gira intorno, ma si tende a dimenticare che tutto ciò ha come base di partenza una qualità in termini di spettacolo e offerta di prodotti che solo pochi altri gruppi riescono ad eguagliare. I loro show costano tanto, ma valgono ogni centesimo speso, ce ne fossero di band professionali come loro. E non vedo l'ora che esca la 4° parte di Kissology!
BILLOROCK fci
Giovedì 14 Febbraio 2013, 8.25.19
1
Kiss= poderosa band nata per scatenarsi nei concerti... "i wanna rock n roll all night.... "
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