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KORPIKLAANI + METSATOLL - Temporock, Gualtieri (RE), 16/02/2013
22/02/2013 (2792 letture)
BUONI PRESAGI

Sabato mattina, sono le 10. Con la mia proverbiale lentezza avvio il cervello e guardo il cellulare: è il 16/02/2013. Questo vuol dire solo una cosa: sta finalmente arrivando la serata che aspettavo da una vita, il concerto dei Korpiklaani! Sono più di cinque anni che aspetto di vederli dal vivo, ma ogni volta che hanno fatto tappa nel nostro Paese non sono mai riuscita ad organizzarmi per una trasferta, generalmente per mancanza di grana e compagnia, nonché per impegni familiari/scolastici/universitari.
Questa volta però è diverso, i biglietti sono stati fatti il giorno prima e ho già i vestiti pronti (gonnellina scozzese, canotta degli Ensiferum, giacchetta di lana, collant neri e stivali borchiati), quindi il live di stasera non posso assolutamente farmelo scappare. Quando finalmente alle 18:45 esco a prendere l'autobus per raggiungere il mio partner, trovo 2 cents per terra. Sarà un buon presagio, visto che secondo una nota credenza trovare monetine in terra porti fortuna? Solo il destino lo dimostrerà, chissà...

A parte questo, dopo aver raggiunto il mio compagno di avventure ed ingurgitato un panino, partiamo da Parma alle 19:45; il tempo della strada, con annessa una pausa per far benzina, e raggiungiamo Gualtieri in perfetto orario (20:30). Fuori dal Temporock si contano in quel momento solo una decina di persone, così riusciamo ad entrare subito e fare tappa in bagno.

Ad un certo punto, usciti dai bagni, vedo vicino al privé una piccola folla; ci accorgiamo all'improvviso che davanti al drappello c'è Jonne Järvelä che firma autografi. Purtroppo non facciamo in tempo ad accodarci che il cantante dei Korpiklaani ritorna in camerino e non uscirà più fino al momento dell'esibizione.

Un po' mesti per non essere riusciti ad interagire con Jonne, andiamo a prendere posto sotto il palco e attendiamo pazientemente l'inizio dello show.

METSATOLL

In quasi perfetto orario, mentre la sala centrale comincia a riempirsi (anche se non ancora al massimo della sua capacità), viene spento il sottofondo folk/viking ed il palco viene avvolto dal fumo. Pochi secondi dopo, ecco emergere le sagome dei Metsatöll (in italiano "Lupo"), band folk di origine estone con cinque album e tre DVD live all'attivo. Sin da subito il quartetto cerca di rapportarsi col pubblico, presentandosi ed introducendo alcuni brani per mano (o meglio, per voce) del frontman Markus, che si alterna tra l'inglese ed un italiano stentato.

Per quanto riguarda l'esibizione, sebbene la band non si prodighi in particolari tecnicismi, riesce comunque a creare un'atmosfera coinvolgente, grazie alle incitazioni dei quattro, ai primi riff semplici (ma d'effetto) di Markus ed al cantato, a cui partecipano all'unisono il bassista KuriRaivo, il batterista Atso e in cui spicca la possente voce di Varulven, polistrumentista, alle prese con sei strumenti diversi (cornamusa estone, flauto, chitarra, scacciapensieri e due zither, simili al salterio medievale).

Mentre Markus ci racconta (in italiano!) la storia del quarto brano in scaletta, dedicato alle fidanzate che vogliono far sesso nel dopo-sbronza, non possiamo fare a meno di scoppiare a ridere, per poi tornare ancora dentro il clima vichingo/pagano col resto dei brani, il tutto senza stonature evidenti.
Ma i momenti più emozionanti arrivano verso la fine: il primo quando Varulven intona un canto sciamanico che fa letteralmente cadere in trance l'auditorio, il secondo quando dalla chitarra di Markus escono dei riff potenti che spaziano dal prog (per un folle momento mi sembra di sentire una cover in estone di Panick Attack dei Dream Theater!) al thrash/death, risvegliandoci dalla trance e facendoci scapocciare come se non ci fosse un domani.

Giunti alla fine dell'esibizione, quasi mi dispiace che debbano andare via, ho ancora le loro canzoni in testa, e ciò è un ottimo segno: sarà vera allora la storia delle monetine portafortuna?

KORPIKLAANI

Quando i Metsatöll lasciano il palco e torniamo alla realtà, ci accorgiamo che nel frattempo la sala si è riempita del tutto. Si contano un centinaio di persone o giù di lì, al contrario da quanto ci aspettavamo inizialmente.

Durante l'attesa dei Korpiklaani, mi chiedo seriamente se sogno o sono desta e, mentre cresce l'adrenalina, il batterista Matson Johansson sale sul palco assieme ai tecnici per testare la batteria. Comincio ad avere un po' di tachicardia per l'eccitazione e mi avvicino ancora di più, guadagnando un posto davanti al microfono del chitarrista.

Dopo quasi trenta minuti, ecco il segnale: le luci si abbassano, si alza il fumo ed ecco finalmente uscire fuori i Korpiklaani al completo.
Neanche il tempo di salire sul palco ed eccoli attaccare con Tuonelan Tuvilla, tratta dal nuovo Manala, che provoca un'ondata di headbanging collettivo nel pubblico. I brani in scaletta non rispettano la cronologia degli album, così passiamo subito a Tuoppi Oltta di Ukon Wacka, per ritornare ancora a Manala con Rumiinmultta. Entrambi i brani sono semplici ed orecchiabili e ci fanno subito immergere nel mondo allegro e scanzonato della formazione finnica, anche qui senza stonature. Il quarto brano, la cover di Juodaan Viina, è un altro salto nel passato (Karkelo) e riscalda l'atmosfera, che sarà sempre più bollente col proseguire del concerto.
Per quasi tutta la durata del live, Jonne, Tuomas Rounakari (il nuovo violinista della band) e -a piedi nudi- Jarkko Aaltonen (il bassista) saltano da una parte all'altra del palco e con Metsämies, primo cavallo di battaglia, i Korpiklaani non si (e non ci) smentiscono. Dopo un passaggio a Tales Along This Road con il brano Midsummer Night, si ritorna a Manala con Kunnia e la bellissima Metsälle, che col suo trascinante intro di violino a momenti mi fa venir voglia di accendere un accendino e sventolarlo.

Passato il momento-romanticismo, la scena è tutta per Jonne e Tuomas; quest'ultimo, seduto su uno sgabello improvvisato, duetta col cantante e si mette alla prova al violino con Husky Sledge, battendo i piedi a tempo per far tintinnare i campanelli legati alle caviglie ed ipnotizzando tutti quanti. Finito il pezzo, il resto della band ci fa ballare con Varinpolkka, ma il pubblico sembra incontentabile e quasi ad ogni cambio di brano reclama a gran voce Vodka, ancora di più quando Jonne ne sorseggia un po' da una bottiglia sul palco; ma evidentemente non è ancora tempo di alcolici, perché arriva la cover di Iron Fist dei Motörhead a scatenare la zona pogo.

Dopo questa scossa, tocca a Uni ("Sogno") farci sognare e condurci al momento clou della serata, introdotta dalla fisarmonica di Juho Kauppinen, il meno saltellante del gruppo ma sicuramente impeccabile nelle sue esecuzioni.

Finito il pezzo, all'ennesima "invocazione di bevande" da parte nostra, ecco Jonne introdurre il primo alcolico della serata che "ti fa sentire più forte, smette di farti sentire male, fa brillare gli occhi e ti fa un vero uomo": la tanto attesa Vodka. Ed ecco scatenarsi il delirio collettivo in tutta la sala: il mio petto schiacciato contro le transenne ne risente, ma ciò non mi impedisce di cantare a squarciagola assieme al chitarrista Cane Savijärvi, che si trova proprio davanti a me. Finita la sbronza di Vodka, tocca ora alla cover di Ievan Polkka tenere in caldo gli animi, per entrare subito dopo nel mondo della metallurgia col nuovo brano Rauta ("Ferro"), dove Cane urla "Iske! Iske!" ("Colpisci! Colpisci!") incessantemente, come un martello che batte il ferro caldo, giusto per restare in tema.

Quando i sei finlandesi concludono Wooden Pints -un altro cavallo di battaglia- capiamo di essere arrivati alle battute finali: la band lascia il palco per ritornare circa dieci minuti dopo, attaccando con Pellonpekko, dove Tuomas darà il meglio di sé. Finite le danze, è di nuovo tempo di bere: questa volta tocca al tormentone Tequila, con i suoi ritmi latineggianti, far ubriacare la folla, ma questo è ancora niente. Il finale col botto arriva con Beer Beer, dove ancora una volta il mio petto deve fare i conti con la pressione sulla transenna, causa nuovo delirio generale alimentato da Jonne che beve una birra e la spruzza su di noi, per poi lanciarci la bottiglia ancora piena.

A mezzanotte, concluso il brano è davvero la fine: i Korpiklaani, come Cenerentola, se ne vanno, si riaccendono le luci e mi risveglio definitivamente dall'Uni: parte la musica del dj set del Temporock e ci intratteniamo a ballare mentre attendiamo l'apertura del privé metal, dove facciamo due incontri: uno col collega Ad Astra e l'altro con Jarkko e Matson, con i quali ho l'opportunità di fare una foto. Dopo quattro chiacchiere tra colleghi e balli spastici col mio ragazzo, si fa tardi e bisogna tornare a casa.

MY TWO CENTS

Tirando le somme, posso affermare con certezza che è stata davvero una gran bella serata: il collo tutto incriccato (cit.) e la gola spompata ne sono la migliore dimostrazione.

Prima di tutto, non c'è stato nessun problema di acustica, a parte la voce di Jonne leggermente sottotono (ho fatto un po' fatica per capire cosa dicesse) e la posizione sotto cassa in cui mi trovavo; nonostante questi piccoli dettagli, non è stata compromessa la riuscita di uno show caloroso e coinvolgente. Anche i tempi dell'organizzazione sono stati umani: il concerto è iniziato abbastanza puntuale ed il cambio di palco è stato anche rapido (nemmeno mezz'ora per cambiare la scenografia, accordare gli strumenti, montare la batteria e provare i microfoni). Ma la vera nota positiva è stata l'esibizione dei Metsatöll, che definire emozionante è riduttivo: sebbene sia stata la prima volta in vita mia che li ascoltavo, sono riusciti a colpire nel segno grazie, come detto prima, al clima coinvolgente creato dal rapporto col pubblico, dagli strumenti -in particolare quelli tradizionali- e dall'insieme delle voci. Spero davvero che in futuro passino di nuovo dall'Italia per godermi un altro loro live.

Ora sì che posso confermarlo: le monetine mi hanno portato fortuna!

SETLIST KORPIKLAANI:

1. Tuonelan Tuvilla
2. Tuoppi Oltta
3. Rumiinmultaa
4. Juodan Viina (Hector cover)
5. Metsämies
6. Midsummer Night
7. Kunnia
8. Metsälle
9. Husky Sledge
10. Vaarinpolkka
11. Iron Fist (Motörhead cover)
12. Uni
13. Vodka
14. Ievan Polkka
15. Rauta
16. Wooden Pints

---ENCORE---

17. Pellonpekko
18. Tequila
19. Beer Beer


Tutte le foto a cura di Denis Montanari.



Morganne91
Domenica 24 Febbraio 2013, 23.07.25
11
Adesso è corretto, grazie ancora
Theo
Domenica 24 Febbraio 2013, 19.44.36
10
Ahahah di nulla! Solo che leggendo tutto il report mi son detto... Ma dov'ero io?? Allora ho chiesto ad altri e mi han confermato
Morganne91
Domenica 24 Febbraio 2013, 19.02.20
9
Theo, grazie xD quando ho scritto ero convinta di averla sentita, non so perché o___o
Theo
Domenica 24 Febbraio 2013, 18.35.02
8
Ottimo report! Confermo tutto... Serata fantastico e ottime performances di entrambi i gruppi, specie i Metsatoll che hanno tenuto un concerto incredibile e con un davvero ottimo contatto con il pubblico. Ottima davvero anche l'acustica, insomma tutto perfetto (i nostri finlandesi erano addirittura sobri ). P.S. Morganne, "Happy Little Boozer" sfortunatamente non l'hanno fatta, sostituita dalla setlist con "Tequila"
Morganne91
Venerdì 22 Febbraio 2013, 23.51.58
7
Noooooo, mi sa che ricordi male, mooooolto male
Ad Astra
Venerdì 22 Febbraio 2013, 23.36.21
6
l'ultima foto mi ricorda qualcosa..... ahahahahahahahhahah aiuto ahahahaha
Francesco
Venerdì 22 Febbraio 2013, 21.18.49
5
Li ho visti due giorni dopo a Roma: spettacolari. Su beer beer c'è stato il panico più totali e Jonne si è anche buttato sul pubblico!
Luke
Venerdì 22 Febbraio 2013, 20.30.05
4
Li ho visti il giorno dopo a Torino, entrambi i gruppi sono stati fantastici!!! spero che ritornino il prima possibile
Morganne91
Venerdì 22 Febbraio 2013, 14.07.29
3
ma no, è solo un numero di riferimento, fidati che era bella piena la sala centrale in ogni caso 200 persone starebbero strette come sardine, e non è stato questo il caso x)
wonderghio
Venerdì 22 Febbraio 2013, 14.00.37
2
quando dici 100 intendi le presenze totali??? se così fosse credo sarebbe stato vuotissimo il locale XD spero ti sia sbagliata! XD per il resto bellissimo report anche se i korpiklaani non mi fanno impazzire e l'unica volta in cui li vidi non mi entusiasmarono. Purtroppo pur abitando pure io a Parma non sono riuscito ad andarci perchè non avevo compagnia con cui andare ç_ç
Morganne91
Venerdì 22 Febbraio 2013, 8.35.51
1
- chiedo umilmente perdono per la qualità delle foto, purtroppo non disponevamo della tecnologia adatta .___. -
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Temporock, Gualtieri (RE), 16/02/2013
 
 
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