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CANNIBAL CORPSE + DEVILDRIVER + THE BLACK DAHLIA MURDER + HOUR OF PENANCE - Alcatraz, Milano, 26/02/2013
02/03/2013 (2750 letture)
In fin dei conti non è mai una brutta sensazione quella di trovarsi "Giorgino Pescatore" e soci davanti a te mentre ci raccontano le loro storielle di B-movies. Se al tutto ci aggiungiamo un bill di tutto rispetto, allora il gioco è fatto. Questo potrebbe essere il pensiero che spinge centinaia di persone ad affollare l’Alcatraz di Milano in un freddo martedì sera di Febbraio. La location è nota per lo spazio sconfinato al suo interno e le possibilità di divertirsi tra un pogo e l’altro sono diverse. 3 ore e mezza di musica "cattiva" e il giorno dopo il collo faceva ancora male per via dell’headbanging, ma questo è il prezzo da pagare per serate da ricordare. Ora vediamo com’è andata questa serata dai toni chiaro-scuri.

HOUR OF PENANCE
Gli unici nostrani della serata, uno dei pochi gruppi italiani che merita rispetto per l’essersi fatti largo tra molti, forse troppi. Possono piacere o meno, ma è indubbio che la musica sia d’impatto. La prestazione offerta dura solamente mezz’ora, giusto il tempo per suonare alcuni stralci dalla loro discografia più recente. La band, rispetto all’ultima volta che li ho visti dal vivo (poco più di un anno fa), è nuovamente cambiata: bassista e batterista sono stati rimpiazzati e, come solitamente succede, cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Le canzoni spingono, la prestazione è più che sufficiente, ma ad un primo impatto non riesco a comprendere come mai non sento dentro l’energia che dovrebbero farmi uscire dal corpo. Che c’è che non va?
Semplice, i suoni non sono all’altezza e a difficoltà ci si riesce a barcamenare all’interno di quel vortice di note per tirare fuori il riff portante. Non voglio pensare sia colpa loro, questo sarebbe davvero ingiusto, ma dannazione, neanche questa volta sento il gruppo d’apertura al pieno delle sue potenzialità! La batteria poi, dove vogliamo metterla? Come su disco (sembrerà un caso ma è vero) suona troppo alta e va a coprire molti passaggi ed è come se ci fosse un accompagnamento creato da musicisti improvvisati. Quest’opportunità mette in luce un fattore particolare: i "clonini". Uso questo neologismo per ricordarmi che, senza le sovra incisioni e la produzione hollywoodiana, queste canzoni suonano un po’ troppo Behemoth-iane; spero sia un caso.
Ovvio, non tutto è da buttare poiché il pubblico, i pochi presenti se comparati con quelli sopraggiunti a fine serata, dona una prestazione con i fiocchi incitando e lasciando capire di conoscere le canzoni; tra l’altro è stato anche apprezzabile e doveroso da parte della band stessa ringraziarli per il supporto. Sarà il trovarsi in patria, ma di certo si avverte un senso di unione e di "intimità" (se vogliamo chiamarla così). Come detto, l’esibizione dura mezz’ora o poco più, poi i saluti fanno il resto. In conclusione? Prestazione agrodolce.

THE BLACK DAHLIA MURDER
Quanti anni erano che non vedevo dal vivo la Dahlia Nera? Penso dal tour di Nocturnal; di acqua ne è passata sotto i ponti, la curiosità di vedere le differenze non prettamente musicali di questi statunitensi dunque era tanta. Che volete che vi dica, ottimo sotto ogni aspetto di vista. Suoni, resa degli impianti acustici, prestazione live dei musicisti e, per non farsi mancare nulla, grande manifestazione d’affetto da parte del pubblico. Un concerto con i fiocchi potrei dire, e potrei anche fermarmi qui. Tanti saluti e via con i DevilDriver. Peccato che non posso non segnalare come Trevor ogni volta mi lasci allibito per l’energia che trasmette. Non c’è un secondo in cui rimanga fermo a cantare. Una forza della natura e stasera è davvero in forma, nulla da eccepire. La produzione rispetto a prima è migliorata e iniziamo già sentire le vere potenzialità dell’impianto sonoro. Il mosh-pit è d’obbligo e non ci sono motivi per rimanersene in un angolo a bersi una birra. A meno che non vi piacciano, ma questi sono altri fattori. Un particolare che mi ha lasciato stupito della loro prestazione è come Ryan Knight, ultimo arrivato in squadra, sia oggi il perno dell’intera band. Ha portato quella ventata di novità e d’ispirazione che tanto mancava a questi ragazzi. Le canzoni tratte dall’ultimo album, Ritual, sono l’essenza della sua personalità e in sede live ciò è riscontrabile sotto ogni aspetto. Unico neo negativo è quello dell’eccesiva ripetitività di certi passaggi che, a lungo andare, possono donare noia ed assuefazione al contesto generale.
Non resta che aggiungere che, a dispetto di quelli che possono essere i gusti del singolo, oggigiorno i The Black Dahlia Murder sono un gruppo da tener d’occhio e i trend "core" del passato oggi sono solo un ricordo: provare per credere!

DEVILDRIVER
Sono passati quasi quindici anni da quando feci la conoscenza con il signor Dez Fafara grazie al video di Loco, brano dei recentemente riformati Coal Chamber, dei quali il buon Dez era la voce.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, i Coal Chamber sono morti e poi risorti ed i DevilDriver nel frattempo sono arrivati al decimo anno di attività ed a questo tour di supporto alle leggende del death metal delle quali parleremo dopo.
Introdotti da una musichetta in stile redneck, i cinque californiani non si fanno pregare ed attaccano subito con uno dei loro classici dalla presa sicura, End Of The Line. Sotto il palco si scatena subito l'inferno, nel quale mi butto pure io su invito del mio amico Ale, il quale solo dieci minuti prima aveva sentenziato: "Sono troppo vecchio per queste cose!".
E’ evidente la forza di coinvolgimento del pezzo, nonostante i suoni delle chitarre non siano, almeno all'inizio, abbastanza potenti. La band statunitense propone una scaletta parecchio incentrata sul passato, mentre un solo estratto arriva dal recente Beast, la tellurica traccia di apertura Dead To Rights, nella quale parte il primo wall of death. Il repertorio del gruppo viene passato in rassegna con particolare attenzione a The Last Kind Words ed al primo omonimo disco, con tracce come These Fighting Words, Head on to Heartache o I Could Care Less a tenere banco. Dez Fafara nonostante l'aspetto sempre più trasandato (per dire, smanicato, capelli unti/sudati, barba lunga) si rivela abile a gestire ed istigare i vari poghi, con circle pit e wall of death che si sprecano, un po' meno abile e con più mestiere quando si tratta di ringhiare al microfono, ma d'altra parte la forza del repertorio e l'impatto della band bastano già per fomentare il pubblico.
I suoni delle chitarre sono andati migliorando col passare del tempo permettendo di distinguere anche i vari passaggi più melodici del riffing. I pezzi probabilmente più coinvolgenti vengono tenuti ovviamente per la fine, con Hold Back the Day e Clouds Over California su tutte.
Per l'ultimo brano, Meet the Wretched, Fafara prepara il pubblico per l'ultimo wall of death ed il bassista Chris Towning sale in cima all'amplificatore ed alla sua testata, pronto a saltare al momento dell'attacco in cui anche l'ultimo pogo si accende. E dopo i ringraziamenti di rito la band se ne va, sulle note della musichetta redneck dell'inizio.
I DevilDriver si dimostrano un gruppo dal forte impatto live, capace di dare una bella scarica di energia al pubblico.
Da vedere (e da pogare).

SETLIST DEVILDRIVER
1. End of the Line
2. Cry for Me Sky (Eulogy of the Scorned)
3. Dead to Rights
4. These Fighting Words
5. Head on to Heartache (Let Them Rot)
6. Not All Who Wander Are Lost
7. I Could Care Less
8. Horn of Betrayal
9. Hold Back the Day
10. The Mountain
11. Clouds Over California
12. Meet the Wretched


CANNIBAL CORPSE
Ed ecco il momento degli headliner, uno dei gruppi storici del death metal made in Usa, che sale sul palco senza aver bisogno di introduzioni; basta la sola presenza a catalizzare l'attenzione del pubblico. La band si dimostra subito in forma attaccando con le prime tre canzoni dell'ultimo Torture, dimostrando che non ha bisogno di rivangare continuamente il passato per attirare il pubblico; il nuovo materiale va benissimo e funziona alla grande, sia che si tratti di bordate di velocità come Demented Aggression, che di brani più cadenzati come Scourge Of Iron. Se poi a questo sommiamo anche chicche come Disfigured risalente a Vile del 1996, la cui resa iniziale ha però risentito per pochi secondi di un problema alla chitarra di Rob Barrett che non ha potuto doppiare il tagliente riff eseguito da Pat O'Brian, il quadro è completo. Il vero mattatore è però George "Corpsegrinder" Fisher (Giorgino per gli amici, copyright by Irastrana), sia quando rotea il suo possente collo taurino, che quando sfodera il suo vocione con la faccia coperta dai lunghi capelli lisci. Fisher non è però solamente un cantante death metal, ma è anche un frontman carismatico, in grado di scherzare col pubblico facendo anche il buffone (da ricordare il poderoso rutto al microfono mentre era di spalle tra un pezzo e l'altro) e presentando con la consueta vena ironica alcuni pezzi tipo I Cum Blood o Priests Of Sodom, dedicata a tutte le donne presenti.
A tutto ciò aggiungiamo la sezione ritmica tenuta insieme da un Paul Mazurkiewicz comunque efficace e da un Alex Webster fenomenale; basti vedere la sua magistrale esecuzione della conclusiva Stripped, Raped and Strangled e possiamo avere un'idea chiara su che cose siamo andati a vedere.
I Cannibal Corpse sono una oliata e furiosa macchina di death metal che si prende il lusso e la briga di cambiare scaletta ed infarcirla di brani del passato recente (ben otto su quindici) al contrario di chi invece necessita di dover continuamente celebrare ciò che fu.
Certo i cavalli di battaglia ci sono, come A Skull Of Maggots -la cui risposta del pubblico nel coro doveva essere a mio parere più incisiva- o la famosissima Hammer Smashed Face, e la gente vuole sentire anche quelli (e personalmente avrei gradito anche una Devoured By Vermin ed una Fucked With A Knife, desiderio condiviso anche dalla mia collega Ilaria Spina) ma la resa del loro spettacolo giustifica la loro fama.
Professionalità, coinvolgimento ed impatto sonoro: queste sono le garanzie dei Cannibal Corpse; che si può chiedere di più da una band?

SETLIST CANNIBAL CORPSE
1. Demented Aggression
2. Sarcophagic Frenzy
3. Scourge of Iron
4. Disfigured
5. Evisceration Plague
6. The Time to Kill is Now
7. I Cum Blood
8. Encased in Concrete
9. Pit of Zombies
10. A Skull Full of Maggots
11. Priests of Sodom
12. Unleashing the Bloodthirsty
13. Make Them Suffer
14. Hammer Smashed Face
15. Stripped, Raped and Strangled


La serata è andata bene con suoni accettabili per quasi tutti i gruppi (eccezion fatta per gli Hour Of Penance) ed un pubblico che ha risposto in maniera soddisfacente all'evento, pur non riempiendo l'Alcatraz, nel quale era montato il palco B.
Mi sento in dovere di fare un piccolo appunto, però.
All'interno del locale non erano presenti i banchetti ufficiali del merchandise dei gruppi, a causa (secondo quanto ho sentito) del mancato accordo per la vendita coi gestori, con conseguenti affari d'oro per i venditori ambulanti non ufficiali che stazionavano all'esterno del locale. Considerando che i Cannibal Corpse stanno festeggiando il venticinquesimo anniversario di attività, poteva essere l'occasione di prendere qualcosa di speciale per la ricorrenza, oltre al fatto che comunque i gruppi in generale oramai si sostengono grazie a quello.
Per citare un recente tormentone direi: senza governo, senza Papa, senza capo della polizia e senza merchandise ufficiale.
The Italian way.

CREDITS
Report su Hour Of Penance e Black Dahlia Murder e foto a cura di Andrea Poletti "Ad Astra".
Report su Devildriver e Cannibal Corpse a cura di Diego Trubia "Er Trucido".



Mpostmortem
Mercoledì 13 Marzo 2013, 20.47.34
30
Grande concerto...piacevolmente incantato dai dahlia, piacevolmente sorpreso dai devil, piacevole conferma dei cannibal che ormai non manco di vedere ogni volta se ne presenti l'occasione...immensi come sempre! Le crepe alle ossa del gomito sono stati un giusto prezzo...XD
Elluis
Lunedì 4 Marzo 2013, 20.34.04
29
@randyblythe...... non mi sembra che sia così, in questi anni in provincia di Nuoro esiste un festival che ha ospitato Sepultura, Overkill, Exodus e Sick Of It All, non è poco !
randyblythefanfemale
Lunedì 4 Marzo 2013, 19.52.15
28
beati voi che almeno vengono dei gruppi da me in sardegna non ne arrivano mai
Er Trucido
Domenica 3 Marzo 2013, 10.33.31
27
Sinceramente io mi aspettavo il palco B e più o meno i motivi sono venuti fuori. I cannibal vengono spesso in Italia e quindi non c'era un'urgenza specifica nel vederli, comunque stiamo parlando di metal estremo. In più, come già detto all'inizio, anche per i Meshuggah si era optato per la medesima soluzione e la gente era poca di più. I numeri sono questi, c'è poco da fare.
deadc
Domenica 3 Marzo 2013, 4.27.55
26
be c'è anche da dire che i cannibal (parlando degli headliner) vengono in italia un anno si e l'altro pure..e se costava davvero 30 euro, be, raga è tanto per un gruppo che benomale in molti hanno gia visto e rivisto..è come stupirsi che i motorhead fan poca gente; cazzo, sono in giro da 40 e fan sempre lo stesso spettacolo, magari dopo un po' uno si stufa di pagare 30 euro + viaggio, no??
Autumn
Domenica 3 Marzo 2013, 1.38.36
25
Per quanto mi riguarda mi sono sorpreso del numero dei paganti. Nei '90 non li ho visti e non posso fare paragoni ma per essere un concerto di metal estremo a 30 euro per me di gente ce n'era fin tanta.
Sambalzalzal
Sabato 2 Marzo 2013, 22.52.33
24
brainfucker@ esattamente!!! La scegli, paghi ed il riscontro immediato ce l'hai di sicuro!!!!
brainfucker
Sabato 2 Marzo 2013, 21.36.38
23
nel dubbio spendete i soldi in puttane.non ve ne pentirete
Theo
Sabato 2 Marzo 2013, 19.47.22
22
Ma dai... Vedi Lambru, non ci si può più fidar di nessuno... E spesso non è così tanto colpa della crisi! Eheh...
LAMBRUSCORE
Sabato 2 Marzo 2013, 19.32.37
21
Hai ragione Theo, ho capito, e comunque tutto costa troppo, haha....e aggiungo che oggi ho preso una bella inculata, ho pagato una cosa da 5 euro con una banconota da 20, il tipo mi ha dato il resto, poi credo di essermi distratto e lui, trac, se li è messi in tasca, colpa della crisi? Spero che gli venga un bel canchero, haha, meritato....altro che crisi....
Theo
Sabato 2 Marzo 2013, 19.12.57
20
@Waste: Sisi, solo che non volevo assolutamente apparire come uno che non capisce le problematiche di una persona che, magari, fa tanti sacrifici già di suo per arrivare a fine mese e non ha i soldi per mangiare, lungi da me!
waste of air
Sabato 2 Marzo 2013, 19.08.36
19
@theo: assolutamente, il mio era un discorso generico! E in ogni caso la penso come te, abbiamo praticamente detto la stessa cosa!
Theo
Sabato 2 Marzo 2013, 19.02.35
18
E poi per sempio Lambru, non parlavo assolutamente di trend... Facevo una riflessione su come ci sia questa "moda" di nascondersi dietro alle fatidiche frasi: "i dischi costan troppo... I concerti costan troppo... ecc, ecc...". Se uno ci tiene può fare dei sacrifici, ovvio in tempo di crisi se non si può bisogna rinunciare, però non è che uno può scaricare a manetta e poi dire che lo fa perchè i dischi costan troppo... Oppure non andare MAI ad un concerto lamentandosi sempre per i prezzi o chissà cos'altro. Se uno vuole andare al concerto, in tempo di crisi, rinuncia a qualcos'altro, preferisce fare altro? Benissimo, non andrà al concerto... L'importante è non mascherarsi sempre dietro alla solita scusa del costa troppo secondo me, tutto qui.
Theo
Sabato 2 Marzo 2013, 18.57.27
17
@LAMBRU e Waste: se vi riferite a me (penso di si) mi avete frainteso. Ovvio che ognuno i suoi soldi li spende come vuole! Ed è giustissimo così, l'unica cosa è che poi non ci si deve lamentare sempre del costo di concerti e dischi. Io penso che la musica sia un lavoro, e in quanto tale è giusto retribuirlo. Che senso ha dire che la birra non si scarica? Io amo a musica e mi sembra giusto fare dei sacrifici per comprarmi un disco che mi è piaciuto o andare a vedere un gruppo dal vivo... Opinione personalissima, basta non lamentarsi che costano troppo. Con questo lungi dall'insultare la gente che non ha soldi per mangiare!
Deviz
Sabato 2 Marzo 2013, 18.39.26
16
Bel live report complimenti!! Io e i miei amici i biglietti li abbiamo presi all'alcatraz la sera del concerto!!Parlando dei gruppi secondo me i migliori sono stati i Black Dahlia Murder!!Sono allucinanti dal vivo!!Va bè che io li amo,però non pensavo che fossero cosi bravi da live..Da notare che il batterista dei Black Dahlia Murder si è montato e smontato la batteria insieme allo staff (praticamente ha fatto tutto lui,lo staff gli portava solo i pezzi e lui li montava!) E' stato un bel gesto umile!!Mitico!Poi durante i Cannibal Corpse c'era in giro per l'alcatraz Brian Eschbach,ma a parte me non se le filato nessuno!! Gli Hour of Penance non mi son piaciuti.Colpa dei suoni credo.Li avevo visti a Viadana quando ancora c'era Arconda alla batteria ed avevano spaccato i culi in una maniera assurda! Mentre stavo in fila per entrare all'alcatraz ho sentito un bel pò di gente che diceva: "DevilDriver gruppo di merda,fanno schifo" bha chi li capisce!!Mi piacciono un sacco su cd ma dal vivo son ancora meglio..Delle vere macchine!!Bravissimi!! Dei Cannibal Corpse purtroppo son riuscito a vedere solo mezzora di concerto.Qualche giorno prima del concerto mi son fatto male al ginocchio durante una partita di calcio.Purtroppo durante i Cannibal il ginocchio ha iniziato a cedere e son dovuto scappare (ma un piccolo sacrificio l'ho fatto volentieri per questo concerto,ho stretto i denti finchè ho potuto!) Son stra bravi i Cannibal,delle vere macchine,ma son troppo statici per i miei gusti..Poi secondo me avevano le distorsioni delle chitarre troppo cariche di bassi e l'alcatraz rimbombava in una maniera indecente..Cavoli sono gli Headliner del tour mi aspettavo dei suoni migliori!!Resta sempre il fatto che ruzzano e spaccano i culi! Una cosa è certa chi non c'era si è perso un gran concerto!!
LAMBRUSCORE
Sabato 2 Marzo 2013, 17.59.25
15
OH Lè, intervengo nella discussione da forum - e non sono l'unico ad andare ot eh?- Ma a io mia capiii (ma non ho capito) lo stesso discorso me l'aveva fatto un mio amico anni fa, cioè non sei venuto al concerto per andare fuori a cena (esempio ) e con quei soldi lì ti compravi 2 cd, poi altri amici mi fanno: non sei venuto a cena con noi per andare a quel concerto là...ma dio b....sarò libero di spenderli come mi pare o devo per forza seguire un trend??? Mo ndiii a cagher, hahaaaa....
brainfucker
Sabato 2 Marzo 2013, 17.55.46
14
ahah grande rob barrett con la maglia dei buffalo grillz
waste of air
Sabato 2 Marzo 2013, 17.24.22
13
Il discorso è che la birra non la scarichi, i dischi si. Boh, per me ascoltare gli mp3 è una tortura, fisiologicamente non riesco. Voglio il disco e voglio tirare su il volume fin che mi pare, con artwork e testi alla mano. Poi ognuno si spende come vuole i suoi soldi, l'importante è il non lamentarsi compulsivamente per tutto o fare il figo per altro. Finisci poi per insultare la gente che a malapena riesce a mamgiare, e quelli parlano poco perché hanno più dignità.
Theo
Sabato 2 Marzo 2013, 16.08.20
12
@Ad Astra: Sono d'accordissimo con te. La vita costa, è vero, e spesso i prezzi di dischi e concerti son alti, ma cazzo... Come dici giustamente tu, ci si fa due birre in meno, qualche caffè la mattina in meno... Meno sigarette in alcuni casi... E via, ecco i soldi per un disco (o due o tre) e per una bella serata ad un concerto.
Ad Astra
Sabato 2 Marzo 2013, 15.13.59
11
penso che in fin dei conti abbiamo tutti ragione, abbiamo una parola o una sensazione che ci accomuna: sorpresa. ormai non ci possiamo fare nulla, non venitemi a raccontare del momento,la crisi e cagate varie(ognuno ha le possibilità se vuole) di guardarsi un concerto trasferta inclusa. ma la passione il supporto è svanito, sono tutti pronti a buttare merda su tutto senza dare uno stralcio di contributo per risanare la situazione. i cd costano? bene fatti due birre in meno e hai i soldi per prendertene uno, i concerti costano? bene farai qualche sacrifico. esempi stupidi ma basta lamentarsi di ogni cosa. solo questo
Irastrana
Sabato 2 Marzo 2013, 15.08.34
10
... e se non mi sono buttata a volo d'angelo nel pogo è solo perchè avevo tacco 12. e il George non mi delude mai (anche se mi aspettavo un "fucked with a knife" per noi fuckin' girlzzz)
Elluis
Sabato 2 Marzo 2013, 14.48.27
9
@Ad Astra a me invece hanno fatto pensare i circa 500 spettatori ai Kreator (sul palco grande), l'anno scorso al Metalfest. Situazione davvero imbarazzante, potevi andare tranquillamente a bere o fare altro, e poi senza nessun problema raggiungere la seconda/terza fila, il colpo d'occhio era davvero sconfortante.
Er Trucido
Sabato 2 Marzo 2013, 14.41.58
8
Boh Riccardo, io Dez fuori non l'ho visto quindi su questo non posso valutare. A me non dispiacciono su disco e dal vivo mi sono piaciuti, chiaro che poi sono valutazioni personali
Riccardo
Sabato 2 Marzo 2013, 14.38.00
7
BAH i DevilDriver secondo me hanno davvero rotto i *** ed erano il gruppo che c'entrava meno della serata.. Il frontman che fuori coi fan amore -5 e si pavoneggiava come dio in terra......un band che non vale niente secondo me, era meglio mettere i nostrani HoP al posto loro senza dubbio!!
Ad Astra
Sabato 2 Marzo 2013, 14.20.01
6
pensa elluis che la cosa che mi ha sorpreso di più è stato il paragone con il concerto che vidi degli inflames a sett.2011 proprio li, palco grande e locale quasi pieno. sono paragoni che cozzano un pochino è vero. ma fanno pensare
Elluis
Sabato 2 Marzo 2013, 13.51.31
5
Si beh, non penso che ci fosse mai stato il rischio di sold out per un concerto del genere: persino ai tempi del Rainbow, che era un vero cesso di posto, ed era grosso un decimo dell'Alcatraz, i concerti esauriti erano abbastanza rari.
Er Trucido
Sabato 2 Marzo 2013, 13.43.10
4
Temo oramai i numeri per il metal italiano siano questi. Non so come vadano le prevendite ma io ed i miei amici abbiamo fatto i biglietti sul momento e credo che in molti l'abbiano fatto
Elluis
Sabato 2 Marzo 2013, 13.41.17
3
Si, è il palchetto che si trova subito a destra quando si entra, ci ho visto gli Hardcore Superstar qualche anno fa. So che usano quel palchetto quando vengono venduti poche centinaia di biglietti, sennò si usa il palco grosso in fondo alla sala, ma pensavo che almeno un migliaio di persone li avrebbero fatti.
Er Trucido
Sabato 2 Marzo 2013, 13.28.56
2
@Elluis: considera che era lo stesso palco approntato per i Meshuggah che hanno fatto poco di più (almeno ad occhio) come presenze. è un problema di pubblico in generale a questo punto, almeno questo è quello che penso
Elluis
Sabato 2 Marzo 2013, 13.13.35
1
Ho smesso di seguire i Cannibal poco dopo l'uscita di The Bleeding, quando c'era ancora Barnes. Mi sorprende molto che addirittura abbiano suonato sul palco B dell'Alcatraz, vuol dire che di gente ne hanno fatta proprio poca.
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