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CIRCLE II CIRCLE - Il risveglio e il riscatto
10/03/2013 (1410 letture)
L'uscita del nuovo album Seasons Will Fall è l'occasione che ci ha portato a rintracciare il leader dei Circle II Circle, il grande Zachary Stevens per una intervista nella quale il cantante si è dimostrato molto aperto e sincero. Quello che è certo, è che il gruppo punta molto su questo disco e per adesso i fatti dimostrano che hanno ragione.

Lizard: Ciao Zachary e benvenuto su Metallized, è un vero piacere per noi averti qui. Prima di tutto, volevo chiederti come stai e come vanno le cose nei Circle II Circle?
Zachary Stevens: Grazie mille! Le cose sono andate abbastanza bene all’interno dei Circle II Circle nell’ultimo anno. Nel 2012 abbiamo viaggiato attraverso più paesi nel mondo di quanto avessimo mai fatto nei dieci anni di esistenza della band. La band sta suonando alla grande e tutti i ragazzi hanno fatto un lavoro grandioso nel nostro nuovo album Seasons Will Fall, che si sta dimostrando il disco di maggior successo per i Circle II Circle da tempo. Quindi, non posso davvero lamentarmi troppo in questi giorni (ride).

Lizard: Tre anni sono molti e, per la prima volta, non avete realizzato un EP tra The Consequence of Power e Seasons Will Fall. Come avete impiegato tutto questo tempo? Eravate alla ricerca di una particolare ispirazione?
Zak: In effetti sono passati due anni e mezzo tra Consequence of Power e Seasons Will Fall ed è senza dubbio il maggior lasso di tempo intercorso tra due album dei Circle II Circle. Abbiamo iniziato a comporre le prime canzoni per Seasons Will Fall due anni fa e le prime due ad essere scritte sono state proprio la titletrack Seasons Will Fall e Dreams That Never Die. E’ tutto iniziato da qui e abbiamo continuato a comporre materiale da lì in avanti. Volevamo prenderci un po’ più di tempo questa volta perché il nostro obbiettivo arrivati a questo punto era di realizzare il miglior album possibile per i Circle II Circle e farne un disco speciale per i nostri fans. Credo proprio che il fattore tempo ci abbia donato un po’ di ispirazione in più. Dal mio punto di vista, mi ha davvero aiutato ad essere maggiormente creativo da un punto di vista di scrittura tanto dei brani quanto dei testi, perché non ho sentito la pressione per finire il disco entro un tempo prestabilito. Su questo album abbiamo affrontato tutto dal punto di vista del “finiremo quando avremo finito”.

Lizard: Parliamo allora di Seasons Will Fall, il vostro nuovo album. Quanto tempo avete dedicato alla fase compositiva e quanto alla registrazione delle canzoni?
Zak: Come ti dicevo, abbiamo completato la versione demo della canzone Seasons Will Fall due anni orsono e abbiamo cominciato a farla circolare tra alcune case discografiche, dal momento che avevamo concluso il nostro rapporto con la label precedente sei mesi dopo l’uscita di Consequence of Power. Abbiamo avuti dei buoni feedback per quelle due canzoni dalle case discografiche e una di queste pensava che Seasons Will Fall avrebbe potuto essere abbastanza forte come brano per funzionare come titletrack. Anche se poi alla fine non abbiamo firmato per questa etichetta in particolare, lo abbiamo considerato come un ottimo feedback e abbiamo continuato a comporre i brani per finirli tutti nei due anni successivi, più o meno. Attorno a luglio del 2012 abbiamo firmato il nuovo contratto con l’etichetta tedesca Edel/earMusic e loro sono stati fantastici con noi, in tutti i modi.

Lizard: L’album suona davvero molto heavy con una potente combinazione di riffs esplosivi, melodie vocali forti e mature e arrangiamenti musicali molto ricercati, come al solito. Ma ho anche l’impressione che abbiate cercato di creare un album solido, senza filler, nel quale ciascuna canzone avesse una sua identità precisa. Una sorta di sfida per una band di esperienza come Circle II Circle.
Zak: Sì, concordo con il fatto che i ciascuno dei ragazzi si sia davvero molto concentrato per cercare di scrivere riff memorabili, che facessero presa e abbiamo cercato di fare in modo che le melodie fossero davvero valide da canzone a canzone. Ancora una volta, penso che il fatto di non avere i soliti limiti temporali, ci abbia permesso di raggiungere gli obbiettivi alla nostra portata. Di conseguenza, abbiamo avuto la possibilità per fare di ciascuna canzone una canzone davvero forte e valida, evitando che ci fossero dei filler (usual filler songs, testualmente NdA). Ma è davvero difficile riuscire ad evitare del tutto dei filler in un disco composto da dodici canzoni ai giorni nostri.

Lizard: Ascoltando l’album ho pensato che a parte le consuete parti vocali orchestrali presenti in Dreams That Never Die e in Seasons Will Fall, tu abbia cercato anche nuove forme di espressione nelle melodie, in particolare in Epiphany. Sei d’accordo? Sei soddisfatto della tua performance?
Zak: In tutti gli album dei Circle II Circle cerco sempre di aggiungere allo stile per il quale sono conosciuto qualcosa di nuovo che espanda l’universo di quello che faccio come cantante. Seasons Will Fall non ha fatto eccezione, ma credo che avere una base musicale così solida, mi abbia aiutato a raggiungere anche questo obbiettivo. Sapevo di voler fare determinate cose all’interno del disco e siamo stati così fortunati da creare una base musicale che guidasse e fosse legato alle parti vocali tanto da poterle inserire esattamente dove ci eravamo immaginati che dovessero andare. In Dreams, ad esempio, abbiamo potuto inserire la melodia vocale in controcanto perché avevamo programmato di lasciare una sezione apposita per quel tipo di intervento. Così è venuta fuori molto bene con un canone musicale a tre melodie vocali, il quale ha dato risalto a ciascuna delle melodie. Su Seasons, la grandi parti vocali sono più basiche, ma solide, con un una parte corale data da una armonia in tre parti. Epiphany è stata davvero interessante, perché sono riuscito ad inserire alcune linee di transizione formate da una armonia in quattro parti che hanno trasformato alcune sezioni di quella canzone in un modo del tutto nuovo ed interessante.

Lizard: Vorrei spendere qualche parola per le perfomances di Bill Hudson e Christopher Wentz, i vostri nuovi chitarristi.
Zak: In seguito all’uscita di Andy Lee dalla band a causa della sua volontà di passare più tempo con la sua famiglia, che gli rendeva impossibile seguirci in tour, sapevamo che avremmo dovuto andare in una direzione nuova, ma al contempo familiare per le parti di chitarra di questo album. Ho subito contattato Bill Hudson, che era stato nella band come chitarrista durante i tour di Delusions of Grandeur e Consequence of Power ed aveva avuto modo di assorbire il nostro stile e capire le nostre necessità nel corso di due anni. Bill è tornato nella band per Seasons Will Fall, questa volta come membro permanente della band e chitarrista solista, e non potremmo essere più felici. In più, come chitarrista solista su Seasons Will Fall troviamo Christopher Wentz, un nostro grande amico da molti anni, che ci aveva accompagnato nei tour europei per aiutarci con le registrazioni video e che era anche salito sul palco con noi in molte occasioni in varie parti del Mondo. Così tra Bill e Christopher possiamo nuovamente goderci un bel po’ di abbagliante talento alle chitarre su questo album.

Lizard: Nel promo non abbiamo in allegato i testi delle canzoni, quindi vorrei chiederti se esiste un legame lirico tra le canzoni, un concept, oppure no. Come mai avete scelto un titolo come Seasons Will Fall?
Zak: Seasons Will Fall non è un concept album , ma ci sono alcuni temi comuni che ricorrono qua e là all’interno delle canzoni. Uno di questi temi basicamente è il “ciclo della vita”, il fatto che tutto nella vita, che sia bello o brutto, ha un inizio e una fine. La copertina dell’album riesce ad unire abbastanza significativamente tutti i temi sviluppati e rappresenta un risveglio, che sia esso spirituale o di altro tipo. Rappresenta una sorta di fuga da quelle cose nella vita che potrebbero averci impedito di ottenere ciò che ci sforzavamo di raggiungere o di essere. La ragazza sulla copertina, a mio avviso, dovrebbe essere una sorta di Fenice. Si sta innalzando da quello che è stato il problematico ambiente della sua vita e inizia la trascendenza verso un posto migliore. I tristi mietitori che prima la guardavano dall’alto sono simboli delle cose nella vita che continuano a trattenere una persona dove in realtà lei non vorrebbe stare e lei è riuscita in qualche modo ad evadere dalla sua realtà e a muoversi verso un luogo più positivo della sua vita. Questa tema ricorre in alcune delle canzoni contenute nell’album, come ad esempio in Epiphany e Killing Death.

Lizard: Ho avuto l’impressione che le tue influenze come passato membro dei Savatage siano forti come mai prima in Seasons Will Fall. Questo particolare modo di comporre fa naturalmente parte del tuo background ma questa volta sembra davvero fare parte naturale anche dell’identità dei Circle II Circle. Pensi di aver trovato la tua maturità e il tuo equilibrio come compositore o stai ancora cercando qualcosa di nuovo e differente?
Zak: Beh… Concordo che una parte di quello stile a cui sono stato educato nei miei anni coi Savatage sia forse predominante in questo album dei Circle II Circle. Penso che la ragione principale sia il fatto che anche la musica contenuta in questo album si avvicina maggiormente a quello stile, quindi lo stile vocale ed il contenuto lirico seguono naturalmente quello stile. Io credo che come band abbiamo davvero mostrato una significativa maturazione negli ultimi quattro album e quindi penso che con Seasons Will Fall non abbiamo fatto altro che perseguire quello stesso percorso ancora più a fondo.

Lizard: Negli ultimi venti anni sei stato una delle personalità principali della scena metal, la tua voce è una delle più riconoscibili e la tua musica ha influenzato un’intera generazione: cosa stai cercando adesso? Sei felice della tua carriera o quando hai iniziato speravi in qualcosa di più di quello che hai ottenuto finora?
Zak: Come performer nell’attuale scena musicale credo sia necessario essere realistici con gli obbiettivi di carriera e cose come queste. Sono davvero soddisfatto del segno che ho potuto lasciare nel mondo vocale del rock e sono in definitiva molto grato di essere ancora in grado di poter continuare e approfondire questa influenza. In realtà, uno dei miei obbiettivi per questo album era di realizzare un disco di alta qualità e di farne uno nel quale potessi davvero brillare. Sono davvero felice che abbiamo potuto realizzare Seasons Will Fall perché credo davvero che sia un album importante per noi ed è uno di quelli in cui davvero volevamo fare un gran lavoro.

Lizard: Credo che avere una forte personalità come musicisti sia l’unico modo per durare nel tempo, ma oggigiorno siamo letteralmente sommersi da migliaia di album e di gruppi; sembra quasi impossibile riuscire ad individuare coloro che davvero meriterebbero di emergere dalla folla. Ascolti ancora heavy metal e ci sono delle nuove band che ti piacciono?
Zak: Io credo che lo stato attuale del mercato della musica sia leggermente più positivo di quanto fosse anche solo un anno fa. E’ rimasto in uno stato davvero confusionale per almeno cinque anni, in particolare proprio per ciò che riguarda heavy metal e hard rock. La definizione di ciò che alla fine è davvero buono in questo genere è rimasta a lungo elusiva e complessa. Ma credo che negli ultimi tempi le persone abbiano realizzato che quello di cui c’è davvero bisogno sono grandi canzoni, musicisti super talentuosi e grandi spettacoli, tutto insieme in una band e tutto nello stesso momento. I gruppi che riescono ad offrire l’intero pacchetto sono quelle che vinceranno d’ora in poi. Nella mia opinione, sta tutto ritornando a quello di cui aveva bisogno una band di 30 o 40 anni fa per arrivare al successo. You've got to have the first, with the most, with the best all happening in one band and all at the same time (testuale, NdA). E le persone devono apprezzare così tanto il tuo lavoro da parlare della tua musica ai loro amici o attraverso i social networks dando un contributo personale. Questo non è facile da ottenere al giorno d’oggi. Sono felice però di constatare che molte persone stiano “migrando” verso quelle band che hanno tutti questi elementi che funzionano contemporaneamente. Volevamo realizzare un album che mostrasse che ci sono delle band là fuori che riescono davvero a definire quanto l’hard rock e l’heavy metal siano rilevanti oggi giorno, in un momento nel quale le definizioni di cosa sia la musica rock possono essere così oscure e mistificanti. Così, sperabilmente, le persone accoglieranno il messaggio. Il fatto che Seasons Will Fall abbia raggiunto oggi la posizione # 6 nella classifica delle College Music Radio negli Stati Uniti, dimostra che le persone vogliono musica di qualità nel genere rock/metal oggi. Sono felice di constatare che la confusione degli anni passati sulla definizione di “musica rock di qualità” stia oggi sparendo e il comportamento di chi compra stia diventando maggiormente chiaro di quanto fosse in precedenza. Non ascolto molte nuove band metal, ma alcuno gruppi di cui ho gradito gli ultimi album sono Iron Saviour, Metalium, Grand Magus e Symphorce.

Lizard: In riferimento alla precedente domanda, pensi che l’heavy metal avrà ancora grandi bands amate da milioni di fans o, al contrario, il futuro per la nostra musica saranno le medio-piccole bands amate dai fans del loro genere specifico?
Zak: Io credo che l’unico modo per l’heavy metal di avere ancora un epoca d’oro come quella degli anni 80 e 90 è che il genere musicale torni ad avere una maggiore esposizione da parte delle case discografiche e dei media. Oggi come oggi, l’attenzione è tutta sulla musica hip-hop, sul rap o sul pop di artisti come Justin Bieber e Katy Perry. Quindi, finché questo orientamento non cambierà un po’ o magari gli amanti del rock non ricominceranno a far sentire le loro voci ai media, il rock continuerà ad essere piccolo, sotterraneo e una forma di arte di media rilevanza.

Lizard: Il 21 dicembre 2012 milioni di persone aspettavano la catastrofica fine del mondo, così come era successo molte altre volte in passato. Secondo te, perché l’umanità ha bisogno di credere in questo tipo di cose? Sei interessato da questo tipo di profezie o hai un punto di vista più materialistico?
Zak: Non sono un credente in eventi del tipo Giorno del Giudizio/Armageddon. Penso che questo tipo di credenze sia più o meno equiparabile alla mentalità dei “teorici della cospirazione”. Penso che faccia felice una grossa fetta di persone credere a questo tipo di grandi eventi catastrofici perché sono molto diversi dalla normale e regolare vita di ogni giorno, come andare a lavoro, tornare a casa, fare picnics o party in ufficio e cose del genere. Cerco di intravedere i possibili eventi futuri in base a quello che è storicamente rilevante basandomi su informazioni, fatti e ragionamenti deduttivi.

Lizard: State pianificando un tour per Seasons Will Fall? Verrete in Europa?
Zak: Inizieremo il tour europeo di Seasons Will Fall a maggio e poi da lì ci sposteremo in Brasile e nel resto del Sud America in giugno. Quindi torneremo a casa e faremo alcune date negli States in luglio e poi torneremo in Europa per i festival di fine estate. Abbiamo altri due tour negli Stati Uniti, previsti per settembre e novembre. Queste date prevedono naturalmente anche degli impegni all’interno di qualche festival anche qui negli States. Annunceremo le date europee di maggio al più presto. Abbiamo ultimato le riprese per il video di Seasons Will Fall in California una settimana fa e sarà disponibile tra poche settimane.

Lizard: L’intervista è finita, grazie per il tuo tempo, è stato un vero onore. Vuoi aggiungere qualcosa per i fans italiani?
Zak: Mi piacerebbe lanciare un grosso “THANK YOU” ai nostri grandi fans e supporters in Italia e spero veramente che riusciremo a vedervi tutti nel prossimo tour! Grazie per tutti questi grandi anni di supporto! Vi auguro un grande 2013!



xutij
Lunedì 11 Marzo 2013, 14.49.35
4
La prima volta che sentii Dead Winter Dead rimai folgorato dalla sua bellissima voce. Un grande.
HeroOfSand_14
Lunedì 11 Marzo 2013, 14.36.28
3
Bella intervista, anche io avrei preferito qualcosa in più sui Sava ma considerando che tutti gli fanno sempre le stesse domande a Zak (reunion, morte di Criss ecc.) mi sta anche bene cosi! Ho ascoltato SWF, il mio secondo album che conosco dei Circle e devo dire che realmente la classe di tutti esce dalle canzoni, e poi Zak non delude mai! Tanta stima e affetto per questa persona, sempre umile e con una voce paurosamente potente e emozionante, che apprezzo di più anche rispetto a quella di Jon!
Lizard
Lunedì 11 Marzo 2013, 11.39.52
2
Hai ragione Radamanthis, ma... Sui Savatage dopo tutti questi anni e conoscendo la posizione di Jon Oliva a riguardo, mi sembrava inutile insistere. Avrei dovuto fare una domanda tipo "amarcord" sui bei tempi andati, ma sinceramente non mi andava. Ho preferito chiedergli qualcosa di più personale. Anche se io per primo da fan dei Savatage sarei stato curioso
Radamanthis
Lunedì 11 Marzo 2013, 10.41.11
1
bravo Lizard, ho letto con piacere questa intervista al grande Stevens e volevo farti anche i complimenti per le domande fatte anche se una sui Savatage o sulla TSO ci poteva stare...
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