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FIABA - Centro Multiculturale Officina, Messina, XVI Marzo MMXIII
22/03/2013 (1672 letture)
UNA FIABA AMBIENTATA IN OFFICINA
Appuntamento con i Fiaba presso il Centro Multiculturale Officina, nel quadro di una manifestazione che presentava anche mostre collaterali, eventi culinari e culturali ed una rievocazione storica. Del contorno però non posso darvi conto, in quanto sono giunto sul posto quando tutto era già quasi terminato. La struttura è nuova per ciò che riguarda gli eventi metal, ma in realtà opera da tempo a Messina e si presenta potenzialmente in grado di ospitare anche eventi di una certa importanza. Il locale infatti, è ricavato da un'officina industriale dismessa e presenta pertanto un'ampia zona scoperta in precedenza riservata presumibilmente al carico e scarico delle merci o comunque all'entrata di mezzi, altre zone coperte -ex uffici, suppongo- e soprattutto una sala concerti ad occhio e croce da 600/700 posti almeno nell'ex capannone. All'interno della stessa un buon palco, un buon impianto luci, una buona amplificazione e, con una certa sorpresa da parte mia anche un buon suono, al contrario di come avviene di solito nel caso di strutture concepite per tutt'altro uso rispetto a quello concertistico. A completare il tutto una zona mixer soppalcata con ottima visuale sul palco ed ovviamente il bar. Preso contatto con il locale, avviciniamo la band nel preconcerto ed effettuiamo un'interessante intervista che avrete modo di leggere in separata sede. Sono da poco passate le 23,00 quando i Fiaba iniziano il loro set.

IL GIULLARE CANTORE; TRA LUCCI PARLANTI, STREGHE ED ELFI
Nonostante una scenografia incompleta, che comprende comunque la classica batteria "alberata", i costumi di scena, oltre spada, lancia, falce della morte, lanterna, balestra, omino di latta ed altri oggetti relativi ai veri pezzi che aiutano la creazione della giusta atmosfera, i Fiaba cominciano il concerto con L'Omino Di Latta, ed è subito chiara la cifra stilistica della serata. Grande perizia tecnica non necessariamente basata sull'esposizione della stessa, con i soli di chitarra di Catena e Manuele sempre volti a creare linee dentro al pezzo e mai orientati allo shredding ad esserne esempio. Fascino antico della musica ed una nuova line up attiva solo da una ventina di giorni, ma che mostra già una certa coesione nonostante gli innesti recenti del nuovo chitarrista Manuele e dell'altrettanto nuovo bassista Davide Santo (ambedue provenienti dagli Ueickap), quest'ultimo dotato di un imponente fretless otto corde artigianale; queste le ulteriori coordinate di base della serata. Un'altra grande curiosità da parte mia risiedeva nel poter ascoltare dal vivo il Giullare Cantore, ossia Giuseppe Brancato, il cui peculiare modo di cantare contraddistingue particolarmente la musica dei Fiaba e che molte divisioni suscita tra chi li ascolta. Ebbene, devo dire che Brancato è stato inappuntabile, mostrando un timbro attorial/tenorile privo di cedimenti -giusto un acuto incerto in tutto il concerto, se vogliamo cercare il pelo nell'uovo- molto interpretativo, che ha decisamente valorizzato pezzi quali Turpino Il Mostro, Angelica ed il Folletto Del Salice, La Fuga Dell'Elfo, La Gemma Nel Pozzo, I Cento Stivali, Arriva Lo Spazzacamino, La Rana Affogata, giusto per citarne alcuni. I Fiaba hanno proposto un set generoso, onirico, favolistico, mistico, malinconico, triste, ludico, che ha toccato ripetutamente ambiti vicini alla poesia, come ne Il Luccio Della Fontana, ottima sintesi tra testo e musica, ben interpretata e senza fumosi artifizi. La prestazione della creatura di Bruno Rubino avrebbe meritato una diversa cornice di pubblico (ne riparleremo a fondo pezzo) ed ha evidenziato anche quanto sia difficile catturare in studio la vera essenza di una band, quando questa non punta su suoni di un certo tipo. Presentazioni brevi e tanto spazio alla musica di qualità, questo è stato il tipo di spettacolo proposto dai siracusani i quali, in sintesi estrema, hanno dato vita ad uno dei migliori concerti cui mi sia capitato di assistere in questi ultimi tempi, spaziando in tutta la loro produzione mediante una lunga setlist che potete leggere a fondo pezzo.

UNA FIABA PER POCHI
Ricapitoliamo: un bel posto, un bel suono -solo la chitarra di Graziano Manuele era troppo bassa- e sopratutto un ottimo gruppo. Tutto come doveva essere, allora? Purtroppo no, perché a mancare è stato il terzo elemento fondamentale per la riuscita effettiva di una serata del genere, ossia il pubblico, stimabile ad occhio e croce in appena 60/80 persone. Se poi consideriamo la capienza del locale che ho segnalato nel primo paragrafo che ha amplificato il senso di vuoto in sala, il fatto che alcuni dei presenti erano già lì a causa delle manifestazioni collaterali all'evento/concerto e che qualcuno mi ha detto che era anche previsto un compleanno, il dato è ancora più sconfortante. Non credo poi che una serata rockabilly che si teneva in un secondo locale a poche decine di metri dall'Officina possa aver sottratto molto pubblico a quello dei Fiaba, ma potrebbe averlo fatto un evento metal concomitante a Barcellona P.G.. Anche ammesso questo però, come sempre più spesso accade, la gente ha mostrato scarso interesse per i concerti ed in particolare per uno che offriva spunti che andavano al di là del metal in quanto tale, un dato che si ripete -con qualche ottima eccezione, per fortuna- sempre più spesso e rende sempre più difficile proporre musica dal vivo. Raramente come questa volta chi è mancato ha avuto torto, privandosi di una serata di grande musica.

SETLIST FIABA
L'Omino di Latta
Turpino Il Mostro
Nipote di Strega
La Profezia
I Sogni Nel Sacchetto
Angelica Ed Il Folletto Del Salice
La Caccia
La Fuga Dell'Elfo
Ballo In FA Diesis Minore
La Gemma Nel Pozzo
Il Luccio Della Fontana
Le Pere Dell'Orco
I Cento Stivali
Le Due Nature
Hanno Ammazzato Il Drago
Arriva Lo Spazzacamino
Viene L'Angelo
La Festa Della Pioggia
La Rana Affogata

----Encore----

Il Passo Della Gallina
Il Signore Dei Topi


Foto di: Elisabetta Neri ed Antonio Caracciolo.



Morlock
Lunedì 25 Marzo 2013, 12.06.01
7
Ahahahahahahahhahahah
Raven
Domenica 24 Marzo 2013, 22.23.31
6
Senza contare quelli strani provenienti dall'Ausonia.
Morlock
Domenica 24 Marzo 2013, 19.02.18
5
Grande live e ottima performance della band dalla coreografia ai pezzi nessuna falla... aggiungerei la felice scoperta di un locale che si presterebbe tranquillamente per eventi di un certo livello... ma come al solito stendiamo un velo pietoso per quel che riguarda le presenze.....
Raven
Domenica 24 Marzo 2013, 9.25.58
4
Credo che molti non sapessero nemmeno che erano i Fiaba, è quello il brutto. Come al solito poi, non c'è più la curiosità della scoperta, di dire: "Suonano i chi? Andiamo a vedere chi sono e cosa fanno", cosa che un tempo era regola.
ayreon
Sabato 23 Marzo 2013, 20.12.28
3
che ci vuoi fare ,il pubblico prog quello è ,anche l'anno scorso al festival di veruno pur essendo gratis per gli IQ non è che ci sia stata la piazzetta gremitissima,tenete conto che i nostrani The watch si vedono più all'estero che qui ,è tutto detto
Raven
Sabato 23 Marzo 2013, 14.45.01
2
effettivamente l'esibizione avrebbe meritato qualche spettatore in più.
tino84
Sabato 23 Marzo 2013, 9.35.30
1
peccato per il poco pubblico, non li ho ancora visti dal vivo, ma la band merita davvero
IMMAGINI
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La locandina del concerto
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