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GODYVA - Un pulsante cuore alieno
03/04/2013 (1508 letture)
In occasione dell'uscita del loro nuovo disco Alien Heart abbiamo avuto il piacere di intervistare i Godyva, band tricolore dall'esperienza ormai più che decennale.
Hanno risposto alle nostre domande la singer Lady Godyva e il chitarrista G.G.GOHM.
Eccovi com'è andata:


Room 101: Ciao ragazzi, sono Gianluca di Metallized.it, è un piacere per me intervistarvi!
G.G.GOHM: Il piacere è tutto nostro Gianluca.

Room 101: Innanzitutto, anche per facilitare coloro che ancora non vi conoscono, potreste raccontarci qualcosa della vostra carriera sin dagli inizi?
Lady Godyva: siamo una band, un gruppo di amici che si conoscono dal 2000. Appena ci siamo conosciuti, grazie alla musica, i ragazzi hanno deciso di seguire il mio progetto con grande entusiasmo e dopo qualche periodo di rodaggio abbiamo cominciato a comporre musica. Infatti nel 2002 uscimmo con una demo autoprodotta intitolata Advent, per noi era la nostra venuta al mondo come Godyva! Dopo qualche anno quella demo ci ha dato la possibilità di farci conoscere sia in Italia che all’estero, e fu così che la Razar Ice Records/Sorcery Studios americana ci propose un contratto discografico per 2 albums. Dopo qualche tempo ci mettemmo al lavoro e nel 2005 entrammo in studio per registrare il nostro primo album In Good & Evil che uscì a giugno del 2006. E’ stato un album che ci ha dato grande soddisfazioni, dalla collaborazione con i Necrodeathsul loro album Draculea, alla partecipazione al TMF nel 2007, e poi ancora al Dark Fest ed eventi importanti. Subito dopo incominciammo a lavorare sul nuovo album sempre per la Razar Ice Rec. e nel 2007 tornammo nuovamente in studio per le riprese di Planetarium che uscì ad aprile del 2008. Quest’album ci diede la possibilità di suonare al Prestenice Open Air Music Fest con i The Rasmus nel 2009 e al MFVF in Belgio nel 2010 con Arch Enemy, Epica, Tristania e altre grandi band. Nel 2010 incominciammo a scrivere qualche brano per il nostro terzo album e dopo aver prodotto una demo per le labels abbiamo ovviamente incominciato a cercare un’etichetta discografica capace di soddisfare nel nostre richieste. Abbiamo continuato a comporre e a buttar giù più idee possibili, preparandoci prontamente alla risposta di una label seriamente interessata e nel 2012 la Southern Brigade Records, in collaborazione con la Scarlet Records, ci ha proposto un contratto discografico per Alien Heart di tutto rispetto! Ed eccoci qui, a marzo del 2013 con questo nostro nuovo prodotto per il quale, a mio avviso, ne è valsa veramente la pena pazientare ed aspettare così a lungo (Ride, ndr).

Room 101: Se non vado errato sono passati ben 5 anni dalla vostra precedente release, come mai il processo di composizione e registrazione di Alien Heart è stato così lungo?
Lady Godyva: Non è stato tanto lungo il tempo di registrazione, anche se purtroppo intervallato da problematiche di salute che mi hanno riguardato personalmente, quanto quello di pre-produzione. Volevamo un lavoro serio e professionale, senza forzare i tempi e aspettando la giusta etichetta.

Room 101: Avete implementato nel vostro sound una componente elettronica non trascurabile, posso chiedervi cosa vi ha portato a sperimentare in questo senso?
Lady Godyva: Credo che Botys abbia fatto un lavoro magistrale sulle orchestrazioni, i vari synths e parti di pianoforte e strings. Siamo cresciuti, abbiamo voluto distaccarci da una componente prettamente gothic, per buttarci su un mondo per noi nuovo e sperimentale. Abbiamo cercato di dare la giusta atmosfera ad ogni brano che splende di luce propria. Ogni brano penso abbia una propria identità e trasmette sensazioni ed emozioni diverse, il lavoro su ogni brano non è sintetico, ma vissuto sulla nostra pelle, fatto di passione e questo comprende anche grandi litigate su quale parte tenere o togliere, su quale suono usare. Siamo cinque teste calde e lavorare assieme è allo stesso tempo divertente ma anche “difficile”. Ognuno di noi mette il proprio e afferma la propria posizione, ma il nostro co-produttore Giuseppe Dentamaro ha fatto da master in questo caso e ci ha indirizzato verso la strada giusta.

Room 101: Come sono andate le registrazioni? A quali studios vi siete rivolti?
G.G.GOHM: Alien Heart è stato interamente realizzato nei Golem Dungeon Studios, di proprietà della nostra etichetta Southern Brigade Records. Lavorare in quello studio è stato a dir poco esaltante! tutto era al top! la strumentazione, la competenza del fonico, l'ambiente socievole e rilassante... non potevamo chiedere di meglio! inoltre il prodotto che hanno realizzato ha di gran lunga superato le nostre più rosee aspettative, Alien Heart si presenta con una produzione decisamente all'avanguardia rispetto agli standard del mercato! ascoltare per credere! ehehehe...

Room 101: Non ho avuto modo purtroppo di reperire i testi di Alien Heart, di cosa parlano? C'è un filo conduttore che li lega?
Lady Godyva: I testi di Alien Heart parlano di esperienze personali, in chiave poetica ed a volte ermetica, ma l’elemento comune in tutti i testi è questo cadere e rialzarsi in continuazione, questo aver constatato che la vita è una continua perdita. Seppur possa sembrare un concetto negativo a volte basterebbe riflettere per rendersi conto che siamo continuamente in perdita, il tempo, i nostri anni, le persone care, gli affetti e a volte perdiamo anche noi stessi. L’importante è sapere avere forza e stima di se stessi, l’importante è avere comunque pensieri positivi e sperare. Alien Heart è infatti dedicato alla decadenza del mondo e alla sua rinascita. I testi sono ispirati a questa fine del mondo pronosticata per il 2012, l’apocalisse che non si è rivelata, ma credo che il testo di Apocalypse Fire possa spiegarsi meglio di me. Vorrei vivere a lungo per poterla vedere un giorno questa fine del mondo (ridendo, ndr).

Room 101: Come vi trovate con la Southern Brigade Records?
G.G.GOHM: Alla grande! come ti accennavo poc'anzi in merito ai "Golem Dungeon Studios, si tratta di un contesto lavorativo eccezionale e umanamente piacevole. lavorare con la loro squadra, ti mette nelle condizioni di dare il massimo sotto ogni aspetto e senza stress eccessivi. inoltre la SBR gode di una proficua collaborazione con Scarlet Records che garantisce a tutte le loro band una promozione e una distribuzione capillare. credo fermamente che una band come noi non possa desiderare di meglio!

Room 101: Ho trovato quantomeno particolare (anche se in definitiva molto azzeccata) la scelta di coverizzare un pezzo come Ti Sento dei Matia Bazar, come mai avete fatto una scelta di questo tipo?
Lady Godyva: Adoro i Matia Bazar sin da quando ero bambina, mio padre ha tutti i loro dischi in vinile, ovviamente parlo dei Matia Bazar degli anni ’80. Avevamo intenzione di inserire una cover nel nuovo album e così, dopo aver ascoltato la versione in inglese I Feel You mi son decisa e l’ho subito proposta a Botys e conoscendo il suo amore per i Matia Bazar non poteva dirmi di no. Si è messo subito al lavoro e con GG alla chitarra e me alla voce abbiamo incominciato a dare corpo alla nostra versione di questa canzone. Sono contenta sia uno dei pezzi che piace di più dell’album e questo mi riempie di orgoglio e soddisfazione.

Room 101: L'artwork di Alien Heart ha un qualcosa di vagamente apocalittico, chi l'ha realizzato e come mai avete scelto un soggetto simile?
Lady Godyva: Si è apocalittico, esatto! Credo che la copertina rappresenti i testi alla perfezione, in particolare Apocalypse Fire (vedi sullo sfondo questi meteoriti che stanno per schiantarsi al suolo) e Alien Heart (vedi questo questo cuore, dalla sembianze umane, fatto di cristallo però). Il cuore alieno è un cuore puro, cristallino, un cuore che l’essere umano ha perso. L’ultimo superstite, rappresentato dalle mani di una donna, ed è donna perché portatrice di vita, prima di annegare negli abissi, prima di perdersi come Atlantide, porge allo spettatore questo cuore puro e dice: “tutto sta per finire, ma tu, uomo, puoi ancora salvarlo e così salvare te stesso!”.

Room 101: Mi doveste citare cinque artisti o band fondamentali per la vostra crescita musicale che nomi fareste?
G.G.GOHM: Beh in realtà ognuno di noi ha gusti ed influenze molto differenti tra loro... io personalmente sono di estrazione più "classica"... mi sono "formato" sull'heavy metal, sul thrash e sull'hard rock e certamente posso citare tra le band che più mi influenzano gruppi come Iron Maiden, Deep Purple, Testament e via dicendo... Lady Godyva ha anche lei ascolti molto variegati che spaziano dai Metallica ai The Gathering nonché addirittura alla musica lirica... poi, per quel che ne so, Enyo e Nick traggono molta ispirazione anche dal new wave e da gruppi come The Cure, Bahuaus, Dead Can Dance ecc... Botys poi non ha davvero un genere particolare di ascolti e riesce ad assimilare qualsiasi band che gli trasmetta qualcosa...

Room 101: Proseguendo una tradizione portata avanti da molti miei colleghi in questo periodo pongo questa domanda anche a voi.
Cosa pensate del fenomeno del pay to play? Vi sono state mai fatte offerte di questo tipo? Che impatto pensiate che abbia sulla scena italiana?
G.G.GOHM: Guarda trovo che chiamarlo "fenomeno" sia un po' fuori luogo... l'etichetta "pay to play" è stata messa in giro da una serie di gruppi musicali che non vedono di buon occhio un qualcosa che semplicemente fa parte del cammino di una band. Le parole "pay to play" sono solo un modo un po' più dispregiativo di chiamare quello che semplicemente è, per una band o per una casa discografica, un modo come un altro per investire sul proprio prodotto. Trovo molto più assurdi i gruppi emergenti che pretendono di essere retribuiti dagli organizzatori senza essere in grado di portare pubblico (e quindi introiti) ai concerti pensando quindi presuntuosamente di essere già arrivati, piuttosto che un organizzatore che ti offre la possibilità di farti conoscere inserendoti in un contesto di grosso richiamo (che sia un tour con una band famosa o un grosso festival), ti mette a disposizione strumenti, tecnici e quant'altro e che chieda la giusta retribuzione per quello che semplicemente è il suo lavoro... no, non si tratta affatto di un fenomeno, ma di una normalissima pratica che esiste in tutto il mondo da quando esiste il music business! fino ad oggi i Godyva non hanno mai ricevuto offerte di slot a pagamento, ma siamo d'accordo con la nostra etichetta che, qualora dovessero arrivare, le valuteremo attentamente e prenderemo certamente in considerazione eventuali investimenti in tal senso... in fondo non ci sono molti altri modi per entrare nei grossi circuiti per una band che deve fare ancora molta strada come noi... anzi, conosciamo bene band molto più blasonate di noi che in molti casi decidono ancora di pagarsi un tour con gruppi più importanti per ampliare la propria popolarità!!! è una cosa normalissima nei circuiti professionali!

Room 101: Riuscite a suonare live con regolarità nonostante la disastrosa situazione italiana? Trovate che all'estero ci siano più possibilità per una band come voi?
G.G.GOHM: Ad essere sinceri ogni volta che esce un nuovo album i Godyva ricevono diverse richieste per concerti sia in Italia che all'estero... certo non si parla di grossi tour, almeno per ora, e quindi non sempre si riescono ad accettare tutte le richieste per problemi di logistica e routing. anche in questi giorni stiamo ricevendo delle richieste per via delle notizie che girano relative al nuovo disco, ma prima di poterle accettare dobbiamo valutare di volta in volta l'ubicazione e le date considerato che non siamo ancora nella posizione di chiedere cachèt troppo alti... ad ogni modo cercheremo di fare quanti più concerti possibile cercando di concentrarci però sulle situazioni più interessanti. vi faremo sapere! Ehehe

Room 101: Quali sono i vostri progetti per l'immediato futuro?
G.G.GOHM: Vendere tanti dischi (per quello che si può in quest'era di pirateria informatica!), fare dei bei concerti spettacolari e, tra qualche mesetto in più, cominciare a scrivere il prossimo disco, il tutto riscaldato dal supporto dei nostri fan e innaffiato da buon vino primitivo!!! eheheh

Room 101: Bene l'intervista è terminata, grazie per il vostro tempo!
Potete sfruttare a vostro piacimento lo spazio che segue per lasciare un messaggio ai vostri fan!
G.G.GOHM: Grazie infinite a te e allo staff di Metallized! un salutone a tutto i vostri lettori!
Lady Godyva: Mi associo ai ringraziamenti, fatti con il cuore (alieno ovviamente) e per chi volesse acquistare la nostra ultima fatica discografica Alien Heart visitate il nostro web store sulla pagina www.godyva.it . Kisses & Hugs



Fabio II
Giovedì 4 Aprile 2013, 1.03.43
1
Alla Blade Runner, condivido in pieno. Bella anche l'intervista
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