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AVANTASIA - Alcatraz, Milano, 16/04/2013
21/04/2013 (3041 letture)
L’ARRIVO E IL PRE-CONCERTO
Sono trascorsi ben cinque anni da quando Tobias Sammet e gli Avantasia, hanno solcato per la prima volta un palco italiano, in occasione del Rockin’ Field Festival tenutosi all’Idroscalo di Milano nell’estate del 2008. E, fino ad ora, quella era stata l’unica occasione per il pubblico italiano di vedere all’opera l’istrionico singer tedesco nel contesto del proprio personalissimo progetto “solista”. Un lasso di tempo che ha contribuito a far crescere notevolmente l’attesa dei numerosi fans, che si è inevitabilmente tramutata in una lunga coda davanti ai cancelli dell’Alcatraz di Milano, in occasione del ritorno in Italia della formazione tedesca, proprio pochi giorni dopo l’uscita del nuovo album, The Mystery of Time, ben accolto da gran parte della critica mondiale. Noi di Metallized non potevamo certo lasciarci sfuggire questa succulenta opportunità ed è così che, insieme al collega Gianluca Leone “Room 101” e ad un nostro comune amico, Fabio, partiamo in direzione di Via Valtellina 25, Milano. La grande attesa dei fans è dovuta anche alle enormi aspettative pre-concerto, visto che lo stesso Sammet ha promesso un’esibizione di tre ore, promessa che appare di ben ardua fattibilità se si pensa che i concerti nella zona di Milano devono, per ordinamento comunale, concludersi entro le 23 e perciò, nel nostro caso, il tutto dovrebbe avere inizio all’incirca alle 20. Ma per rendere giustizia a tale orario è necessario che il pubblico sia fatto entrare perlomeno alle 19, con apertura cancelli alle 18.30, come infatti viene riportato sul biglietto d’ingresso (nonostante l’inizio del concerto sia indicato per le 20.45); ovviamente non riponiamo molta fiducia in quanto letto sul biglietto e, mi duole ammetterlo, ancora una volta gli eventi ci danno ragione. I cancelli dell’Alcatraz infatti si aprono con circa un’ora di ritardo e il malumore dilaga pesantemente tra la folla, nonostante siano oramai tutti abituati a non vedere rispettato l’orario di apertura porte riportato sul biglietto d’ingresso e, perciò, tra il malcontento generale, più che un sentimento di rabbia vera e propria spicca una più leggera irrequietezza dovuta ad un’attesa più lunga del solito e che rischia di inficiare sulla durata effettiva del concerto. Ma la serata, al di là di questi spiacevoli presagi iniziali, si è rivelata ben più che soddisfacente.

THE MYSTERY OF TIME
È sulle note di Così parlò Zarathustra, alle 20.30 precise, che si apre il grandioso show messo in piedi dagli Avantasia, ma solo con il primo vero pezzo, Spectres, il pubblico inizia ad andare veramente in visibilio. L’entrata in scena di Sammet e compagni viene accolta con applausi e acclamazioni, come a voler spezzare definitivamente la snervante attesa venutasi a creare nel pre-concerto, specialmente all’esterno del locale. I primi tre brani sono tratti dal nuovo The Mystery of Time e già col secondo di questi, Invoke the Machine, possiamo assistere alla comparsa del primo dei vari guests della serata, la storica voce dei Pretty Maids Ronnie Atkins, caratterizzato da una voce potente e tagliente, che si dimostra l’ideale aggiunta nei brani più spinti. Ancora Atkins è protagonista nella seguente Black Orchid, le cui strofe e ritornelli di facile presa sono cantati a squarciagola dai presenti in sala. Relegati sullo sfondo troviamo poi i due coristi d’eccezione Thomas Rettke e Amanda Somerville, poco presenti nella prima parte dello show, anche a causa dei volumi un po’ troppo bassi. In grande forma si dimostra fin da subito la sezione strumentale della band, con i due chitarristi Sascha Paeth ed Oliver Hartmann a scambiarsi vicendevolmente il merito tra virtuosismi di vario tipo ed una presenza scenica grandiosa. Grande risposta di pubblico per l’arrivo di Michael Kiske, il quale presta la sua ugola d’oro su canzoni come Reach Out to the Light e Breaking Away, due dei pezzi più specificamente power metal della serata; come ci si poteva facilmente immaginare, non delude le aspettative neppure il buon Kiske, deliziandoci con acuti d’altri tempi e duetti indimenticabili con Sammet. Veloce cambio d’atmosfera ed è ora il momento dell’intramontabile Bob Catley, sempre presente all’interno del progetto Avantasia; protagonista non è più l’energia metallica tipica delle voci di Atkins e Kiske, bensì quella pacata e carismatica melodia caratterizzante la voce del cantante dei Magnum. A lui sono affidate The Story Ain’t Over e la lunga The Great Mistery -quest’ultimo uno dei pezzi più interessanti dell’ultimo studio album- e il risultato è ovviamente dei migliori: emozionanti risultano i duetti con Sammet, ma basterebbe la sola presenza di Catley per rendere indimenticabile questi momenti. Su Scales of Justice sale invece in cattedra Thomas Rettke (emerso specialmente durante gli anni Novanta con gli Heavens Gate) finora un po’ in ombra nel ruolo di corista, ma finalmente con la possibilità di dimostrare a tutti il proprio valore, che potremmo riassumere in una sola parola: stupefacente. Non avevo nemmeno idea di chi fosse prima di vederlo sul palco dell’Alcatraz e ne sono rimasto -come tutti- sinceramente stupito. Così come grande stupore ha generato la performance vocale del chitarrista Oliver Hartmann, protagonista anch’egli al microfono in più di un frangente. Insomma, ce n’è un po’ per tutti in questi Avantasia. Mancava solo un nome all’appello ed ecco che quando arriva il suo momento scrosciano gli applausi all’interno del locale: Eric Martin. Il cantante dei Mr. Big dimostra di saper ancora come tenere incollati a sé gli occhi degli spettatori, senza perdere minimamente il confronto con gli altri guests della serata, anche se mi permetto una nota strettamente personale affermando che il cuore dei presenti stasera sembra essersi aperto più che altro per Catley e Kiske. Divertente è stato il momento in cui Martin si è messo a parlare in italiano (abbastanza elegantemente) e a cantare: “Volare, oh oh oh oh, nel blu dipinto di blu”, giusto prima di presentare, sempre in italiano, la seguente Promised Land, canzone forse non pienamente adatta al vocalism del cantante statunitense. Arriva finalmente il momento di valorizzare la “corista” Amanda Somerville con la ballad Sleepwalking, accolta con un po’ di maretta nel momento della sua uscita come singolo, ma sentita calorosamente in sede live. Immancabili anche le stupende The Scarecrow, Stargazers e Farewell, una tripletta di canzoni da dieci e lode per la banda-Sammet; sugli scudi ancora un Sascha Paeth ispiratissimo che ci fa dono di un assolo lungo e sentito durante la prima di queste tre, seguito a ruota dal compagno alla sei corde Oliver Hartmann, altrettanto a proprio agio in questo pezzo. Scorrono i minuti senza quasi accorgersene ed intanto gli Avantasia ci propongono la veloce Shelter from the Rain, la più calma In Quest For (altra grandiosa performance di Catley) ed un altro colosso, The Wicked Symphony (oltre a Catley intervengono qui in un ruolo da protagonisti anche Rettke e Amanda Somerville dietro al microfono, nonché nuovamente Hartmann), prima di concedersi e concedere un po’ anche alle nostre povere orecchie giusto qualche minuto di tranquillità con l’unica canzone nella carriera di Tobias Sammet ad essere entrata nella top ten delle charts tedesche come singolo, come lui stesso ci tiene a sottolineare nel presentarla: stiamo parlando di Lost in Space e sono ancora applausi a scena aperta per ciò a cui stiamo assistendo. La lunga ma interessante Savior in the Clockwork è l’ultimo estratto dal nuovo album ed è solo dopo l’esecuzione di Dying for an Angel (divertente lo scambio di battute tra Eric Martin e Tobias Sammet, col primo che ringrazia per aver potuto cantare in quella specifica canzone, della quale ha visto molte volte il video, anche se non ricorda bene dove l’ha potuto vedere... YouTube? “PornHub”, risponde prontamente Tobias!), preceduta dalla piacevole Twisted Mind, che la band, dopo oramai quasi tre ore di concerto, si concede una più che meritata pausa prima della parte finale dello show. E proprio gli ultimi tre pezzi sono tra i più entusiasmanti: l’energica The Seven Angels, la sempreverde Avantasia e la conclusiva Sign of the Cross. Fenomenale fino all’ultimo minuto la tenuta di tutta la band, numerosi guests compresi, ma un plauso speciale va senz’altro al grandioso Felix Bohnke (che viene più volte preso in giro da Tobias, come quando quest’ultimo inizia a canticchiare in italiano: “Felicità...” -la famosissima canzone di Al Bano e Romina Power-, per poi avvicinarglisi e cambiare la frase in: “Felix ist das...”, che dovrebbe significare “Felix è il...”), autore di una prestazione come sempre eccellente e per nulla lasciato in disparte, anzi, più volte protagonista della serata col suo drumming potente e preciso. Ultima nota della serata è il discorso di Tobias Sammet verso il termine dello show, volto a giustificare il fatto che il banchetto del merchandising non era stato allestito all’interno del locale, come accade di solito, ma sarebbe stato presente al di fuori, nei pressi del loro camion della strumentazione, solo dopo il termine del concerto. Motivo: il costo troppo elevato che l’Alcatraz richiedeva per un allestimento interno. Situazione che ha lasciato sconcertati molti dei presenti, ma non ha certo gravato sulla riuscita della serata.

CONSIDERAZIONI POST-CONCERTO
È quasi mezzanotte quando il concerto volge definitivamente al termine, e la cosa, se da un lato ci permette di tornare a casa pienamente soddisfatti, dall’altro rischia di pregiudicare proprio il viaggio di ritorno alla maggior parte dei presenti, visto che l’ultimo treno partirebbe di lì a poco. Per fortuna noi abbiamo scelto di viaggiare con l’auto, parcheggiata dalle parti di Assago, in uno strategico parcheggio a bassissimo prezzo che in occasione di un concerto cade come la manna dal cielo. Difatti proprio da lì parte una linea metropolitana che si ricollega con le altre linee alla stazione Centrale di Milano. Tempo di percorrenza dal parcheggio di Assago: circa mezz’ora, tredici fermate totali in metropolitana. La serata è risultata quindi molto positiva complessivamente, nell’Alcatraz ha regnato per tutto il tempo una sensazione generale di entusiasmo, dovuta in parte alla presenza sul palco di vere e proprie leggende del metal e del rock, ed in parte al fatto che forse non capiterà mai più di assistere ad un’esibizione della durata di tre ore effettive di musica. A meno che, ovviamente, gli Avantasia non decidano di replicare fra qualche anno, magari con l’aggiunta di un’altra data che possa permettere a tutti quei fans quest’oggi rimasti sfortunatamente a casa di assistere ad uno spettacolo più unico che raro. La nostra non è solo una vana speranza, lo stesso Sammet ha infatti assicurato che tornerà in Italia con gli Avantasia. E allora non ci resta altro che attendere quel giorno, perché la magia non abbia mai fine.

SETLIST AVANTASIA
1. Also Sprach Zarathustra (Intro)
2. Spectres
3. Invoke the Machine
4. Black Orchid
5. Reach Out for the Light
6. Breaking Away
7. The Story Ain’t Over
8. The Great Mistery
9. Scales of Justice
10. What’s Left of Me
11. Promised Land
12. Sleepwalking
13. The Scarecrow
14. Stargazers
15. Farewell
16. Shelter from the Rain
17. In Quest For
18. The Wicked Symphony
19. Lost in Space
20. Savior in the Clockwork
21. Twisted Mind
22. Dying for an Angel
---ENCORE---
23. The Seven Angels
24. Avantasia
25. Sign of the Cross


Foto a cura di Gianluca Leone “Room 101”



lele
Giovedì 25 Aprile 2013, 18.54.43
14
io ho assistito ad uno dei migliori concerti della mia vita! ho visto gli avantasia nel momento in cui sono il mio gruppo preferito e poi..3 ore ...ed ora come potrò riabituarmi ai concerti di un ora mezza scarsa?? liske dal vivo è imcredibile ...non ce ne per nessuno la sua voce è ancor meglio che negli anni 90 + matura + controllata come dice anche lui nelle sue interviste. è stato uno spettacolo di emozioni che è difficle spiegare per chi non c'era ..uno dei miei miti eric martin...la sorpresa del corista thomas ex heaven's gate una voce incredibile...amanda e oliver hartmann che seguo anche come carriera solista e ex advance e pure ronnie e i suoi pretty maids che mi fecero una bella impressione nel 1987 a milano aprendo un concerto dei riformati deep purple....insomma....per me disco e concerto dell'anno....p.s. anche se i prossimi miei concerti si chiamano iron maiden e black sabbath....
xXx
Giovedì 25 Aprile 2013, 10.04.09
13
Un concerto straordinario, la band in forma smagliante, Sammet un direttore d'orchestra perfetto e soprattutto Sua Maestà e Divinità Michi Kiske che da solo vale il prezzo del biglietto. Immenso!
HeroOfSand_14
Mercoledì 24 Aprile 2013, 18.24.16
12
@Flight: a saperlo, sarei venuto a farvi le congratulazioni per il sito! @Luke25: dai, magari eravamo vicini, a sapere pure questo! In realtà ero nelle primissime file, poi è arrivato il pogo (puntuale come sempre) e sono finito li. In linea diagonale, qualche metro da me c'era un omone enorme calvo, chissà se l'hai visto pure tu Comunque le chitarre mi hanno detto che da altre angolazioni si sentivano (pure i microfoni), però ho letto che ci sono stati problemi all'inizio con il volume di Sascha e Olli troppo basso, peccato ma mi sono rifatto con le voci e con gli occhi guardando Amanda!
Luke25
Martedì 23 Aprile 2013, 19.46.01
11
@HeroOf Sand_14: d'accordo su tutto, però io non ho trovato tutta questa difficoltà nell udire la voce dei cantanti e gli assoli di chitarra... certo un pochino erano coperte dal pubblico caloroso, però io sentivo benissimo (ero in decima fila centrale pure io )... sarà che sono abbituto a concerti Underground dove veramente i mixaggi lasciano un pò a desiderare... XD 10 e lode agli Avantasia!!! Kiske e Tobias due idoli! \m/
annie
Martedì 23 Aprile 2013, 19.32.47
10
Eccomi qui, dopo una settimana esatta, a commentare questa bella recensione... Che dire: è stato tutto spettacolare! Quando Tobias aveva annunciato che sarebbero state 3 le ore di concerto, a stento ci credevo -e non ci ho creduto finché non ho guardato l'orologio a fine show...è proprio vero, il tempo vola in un batter d'occhio quando ci si diverte! Ormai il buon Sammet l'ha promesso: gli Avantasia torneranno in Italia, che si tratti di mesi, anni, decenni poco importa, ciò che conta è che possano dar nuovamente prova del loro indiscutibile talento.
Flight 666
Domenica 21 Aprile 2013, 16.56.15
9
@HeroOfSand_14: sì eravamo io e Gianluca quelli con la maglietta di Metallized!
HeroOfSand_14
Domenica 21 Aprile 2013, 14.46.29
8
Permettetemi di riportare il mio commento a questa serata UNICA scritto da un'altra parte. DIco solo che mai mi sarei aspettato una serata del genere, ho ancora nostalgia dell'Alcatraz e della band, pura emozione, GRANDIOSI! PS: bel report, oggettivo e non fatto dalle emozioni personali(io ho visto durante la fila all'esterno un ragazzo con la maglia con dietro scritto Metallized a colori italiani, eravate voi? ) PS2: quindi c'eri anche tu Rada? Grande! "Allora, se volete seguirmi non so quanto sarò lungo nel recensire personalmente il concerto. O meglio, IL CONCERTO. Ci ho messo un bel pò, ma alla fine ho riordinato i miei pensieri. Chi avrebbe mai detto che ci sarebbe stata cosi tanta gente? Da quanto tempo un gruppo metal non faceva il sold out (da un commento su Facebook della band!) all'Alcatraz? Sono arrivato alle 18 e 10 e, dopo aver trovato un gruppo di trentini come me, mi sono reso conto che al concerto degli Edguy di fine 2011 ce n'era meno della metà. E ieri a fare la fila mi sono trovato veramente in fondo. Un grande segnale, dopo la delusione di pubblico del 2008, gli Avantasia hanno pensato bene di ringraziarci facendoci emozionare come poche altre volte! All'inizio non so perchè ma non sono riuscito ad esaltarmi, anche se ho cantato a squarciagola tutti i ritornelli (o quasi) anche di quelle nuove (Spectres è devastante dal vivo). Non so il perchè, forse perchè bisognava attendere per entrare nello spirito "Avantasia".. Inizio con i piccoli "difetti" che ho riscontrato: 1. io ero per le prime 2-3 canzoni in 5-6 fila centrale, poi all'inizio di Reach Out For The Light è iniziato il maledetto pogo (mannaggia a voi che mi avete fatto perdere l'entrare di Kiske mio eroe) e come al concerto delgi Edguy sono finito in decima fila circa. Smettete di pogare e di rovinare minuti preziosi alla gente, che ha pagato sodo per assistere ad eventi come questo! 2. Ecco, le chitarre ho fatto molta, molta fatica a sentirle! Quella di Olli poi neanche a parlarne, gli assoli purtroppo me li sono persi quasi tutti (anche quello di Seven Angels! ) Penso che era un problema di audio o di locale, fatto sta che sentivo tantissimo il basso, troppo per i miei gusti 3. Atkins, faticavo a sentire pure lui, è vero che teneva il microfono spesso lontano dalla bocca, ma questo problema l'ho trovato anche con Martin e spesso con Kiske, quindi sono convinto che è dovuto alla bolgia che c'era, praticamente cantava il pubblico e copriva loro e questo mi è dispiaciuto, anche se cantavo chiaramente pure io. Infatti vedevo i cantanti fare molta, troppa fatica per sentirsi immagino, c'era troppo casino, Martin sopratutto l'ho visto in difficoltà. Però mi è dispiaciuto sentire così poco la voce di Kiske sopratutto, essendo venuto li sopratutto per vedere LUI, gli acuti poi dovevo sforzarmi per sentire se gli stava facendo bene o no. Immagino non sia facile comunque coordinare i suoni di 8 microfoni in un locale, quindi perdonati tutti. 4. Perchè Kiske non è uscito per firmare autografi? Cosa gli costava? Io credo che lui non se la tira, ha un tipo di carattere particolare che a me piace molto (anche il fatto di non sapere nulla sulla sua vita privata), e mi ha fatto spanzare con le sue mosse idiote sul palco, le sue pose. Una leggenda, il mio cantante preferito di sempre, Unico. Ma se nè andato via di colpo (tra l'altro ho sentito che un ragazzo è stato l'unico a beccare Michael all'uscita e si è fatto una foto con lui, invidia totale). Stesso discorso per Tobi, Eric e Bob, dove sono finiti? Considerando che era un giorno lavorativo (io (purtroppo) non ho di questi problemi) non è che la gente poteva aspettare la band tutta la notte, quando me ne sono andato all'01:20 dovevano ancora uscire loro 3. Peccato, veramente, anche tobi che dici che ci ama come pubblico e poi se la svigna..che tra il resto il pullman era li fuori.. 5. E Where Clock Hands Freeze dove l'hanno lasciata? Un vero peccato, ma ci hanno ripagato con altre chicche. 6. E la sorpresa annunciata da Tobi solo per il nostro show? Io speravo in qualcosa tipo filmati per dvd o ospite speciale, ma non cè stato niente alla fine..vabbè. Questi sono tutti dettagli, visto che avrei pagato molto di più se avessi saputo che sarebbe stato un concerto cosi epocale! La scaletta è stata devastante, ottima, dall'immancabile Reach OFTL, a The Wicked Symphony, fino a quel capolavoro che mai avrei pensato di sentire dal vivo: The Seven Angels. Minchia, l'ho cantata tutta a memoria con la band, il pezzo di Tobi "Once I Have Been lost.." mi stava commuovendo, cosi come quello che avrebbe dovuto cantare Kiske (ma si è sbagliato e ha fatto il pezzo successivo) "You've been fighting for your soul..". Emozioni uniche. Indescrivibile. E' stata fantastica anche cosi col finale errato, vedevo Kiske che è partito con il controcanto prima del dovuto poi boh, ma non cambia niente. Poi sentire il pubblico cantare quasi tutte le canzoni è stato da brividi, gr
AlinoSky
Domenica 21 Aprile 2013, 12.58.20
7
presente, grandissimo concerto e ottima la prova di tobi a livello vocale. Kiske e Martin devastanti
Pablo
Domenica 21 Aprile 2013, 11.42.26
6
Direi tutto perfetto oyeaahh
Manuel
Domenica 21 Aprile 2013, 11.38.56
5
Innanzitutto complimenti ad Arturo per il live report; dovrebbe essere ad esempio per tutti coloro che si reputano "giornalisti" di settore...e poi leggendolo, provo ancor più rammarico per non poter essere stato presente...
Radamanthis
Domenica 21 Aprile 2013, 11.38.52
4
Tanta roba...tanta!!! Sammet un genio, Kiske un dio, gli Avantasia miglior band del pianeta!
nicco
Domenica 21 Aprile 2013, 10.23.17
3
Vivrò con il rimpianto di non essere venuto fino a quando non torneranno.... Spero non così tardi. Grandissimi Avantasia!
Des
Domenica 21 Aprile 2013, 5.13.34
2
hai dimenticato di citare "Gloria" tra le canzoni italiane canticchiate da Sammet
Luke25
Domenica 21 Aprile 2013, 3.34.20
1
Bellissima recensione non hai tralasciato nulla! Che voglia di rivivere quella serata! \m/
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