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DONNE ROCCIOSE - # 4 - Lee Aaron
21/04/2013 (5708 letture)
Quarta puntata della nostra rubrica Donne Rocciose e prima dedicata ad una esponente del mondo del rock-metal in senso stretto, anche se attualmente Lee Aaron -è di lei che stiamo parlando- dopo una più che onorevole carriera come metal queen tra gli anni '80 e la metà degli anni '90, ha abbandonato il mondo dell'hard rock/metal per spostarsi in territorio jazz. Sto però anticipando la fine della storia, partiamo invece dall'inizio, perché anche la vita e le gesta della cantante canadese meritano di essere raccontate come si deve.

OUI, JE SUIS LEE AARON
Karen Lynn Greening viene alla luce nell'anno di grazia 1962 a Belleville, piccola cittadina dell'Ontario più o meno a metà strada tra Toronto ed Ottawa. Se capitate da quelle parti e chiedete a qualcuno se è fiero di essere nato nella stessa città che ha dato i natali ad una grande cantante rock, sicuramente molti vi risponderanno di sì, ma non è il caso di essere fieri della civiltà metal dei nativi. E' infatti molto probabile che si riferiscano alla concittadina Avril Lavigne e non aggiungo altro. Avviata al canto all'età di cinque anni, viene notata in uno spettacolo quando ne aveva quindici ed invitata ad unirsi a una band di liceo chiamata Lee Aaron in cui oltre a cantare, suonava le tastiere ed il sax; questo nome la seguirà per il resto della vita. A diciassette anni subisce un brutto incidente automobilistico che le procura la rottura del naso e varie ferite al volto. L'anno in questione però, è anche quello della firma del suo primo contratto di management professionale, che produce la Lee Aaron esclusivamente cantante che per tanti anni abbiamo conosciuto. Dopo aver formato una band con elementi provenienti da gruppi del circuito rock di Toronto (Moxy e Triumph le più conosciute), arriva ad incidere il suo primo album nell'82, intitolato The Lee Aaron Project. Nonostante la scarsa reperibilità in Europa, il lavoro in questione attira parecchia attenzione, tanto da fruttarle la partecipazione al festival di Reading. Lee decide, dietro insistenze del suo manager, di incrementare il tasso d'attenzione in maniera molto diretta posando senza veli per il mensile OUI. L'attenzione effettivamente aumenta, ma il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che da lì in avanti le sue qualità canore saranno sempre messe in secondo piano rispetto alla sua avvenenza fisica, limitando molto la sua carriera. Il 1984 però è l'anno del successo di Metal Queen. Prodotto dall'attore-cantante Paul Gross (della partita anche il chitarrista/fidanzato John Albani) raggiunge la posizione n. 69 delle charts Canadesi e consolida la fama della Aaron in Europa, anche a causa di una certa censura in Australia ed Inghilterra che come sempre accade, non fa che ottenere l'effetto opposto rispetto a quello sperato. Le tensioni per le scelte commerciali e d'immagine e le difficoltà economiche conseguenti ad un tour americano troppo grosso per la band, portano alla separazione con il manager, responsabile di aver spinto troppo sul lato sexy della cantante. Nel 1985 è la volta di Call Of The Wild e nell'87 di Lee Aaron, due lavori di buon successo, col primo prodotto da Bob Ezrin ed il secondo più rivolto al grande pubblico anche tramite un'immagine più "pulita", che però distrugge quasi totalmente la sua credibilità in ambito metal senza imporla veramente presso il pubblico "normale". Ad ogni modo Lee trascorre quasi tutto il suo tempo in tour ed a cercare un equilibrio difficile con la casa discografica nel frattempo subentrata. Decide di tornare sui suoi passi metallici con Bodyrock dell'89, il cui singolo Whatcha Do to My Body diventa un tormentone sexy-rock da rotazione continua sui network musicali. L'album ottiene parecchi riconoscimenti e vende discretamente bene. Gli anni '80 finiscono, gli anni '90 avari di soddisfazioni per i vecchi rockers cominciano.

TROPPO PREZIOSA PER IL METAL
La decade che inizia infatti, si caratterizza subito per l'esplosione del grunge e per la conseguente sofferenza della quasi totalità dei gruppi e degli artisti rock-metal tradizionali, compresa Lee. Dopo un album che non ottiene in pieno i buoni risultati sperati come Some Girls Do (comunque n. 38 in Canada con una nomination come Rock Album of the Year '92), la raccolta Powerline – The Best Of Lee Aaron del '92 segna la fine del rapporto con la Attic. Nel 1994 è la volta di Emotional Rain, ma la Lee Aaron che tutti conoscono non esiste più. Nuovo sound e nuovo look, più "normali", con suoni più ricercati (commerciali, per i più), con le collaborazioni di Reeves Gabrels (David Bowie's Tin Machine) e Knox Chandler (The Psychedelic Furs). Come quasi sempre accade nei casi di grandi cambiamenti di look e di suono in qualsiasi settore, la risposta del pubblico è però molto tiepida nonostante i molti concerti a supporto. Il passo successivo è abbandonare completamente il passato e presentarsi con una nuova band senza il suo nome e con la collaborazione di membri dei Sons of Freedom, band alternative rock canadese: nascono i 2preciious. Nel disco non appare più Lee Aaron, ma Karen, nome di battesimo della cantante. La band, nonostante buone critiche, viene ancor più snobbata dal pubblico ed ha pertanto vita breve, ma altri enormi cambiamenti sono all'orizzonte per Karen Lynn Greening, la quale ha ormai deciso: il suo futuro è nel blues ed ancor più nel jazz.

JAZZANDO LA VITA
Nel 2000 una nuova artista saluta la nascita del nuovo millennio. L'album Slick Chick segna l'esordio della nuova Lee Aaron/Karen Lynn Greening, o meglio di Lee Aaron And The Swingin' Barflies nel mondo del jazz e nel circuito dei relativi festival. Ad un primo album fa seguito nel 2004 Beautiful Things, lavoro dalle maggiori evidenze pop, per quanto sofisticate. In mezzo una partecipazione all'acclamata opera 101 Songs for the Marquis De Sade. Anche stavolta però, alle buone critiche non seguono altrettanto buone vendite, ma la cantante ormai ha scelto di fare ciò che sente senza condizionamenti da parte del mercato. Come dire: il dado è tratto, costi quel che costi. Da lì in poi alcune raccolte e l'attività incessante dal vivo. Oggi Lee è sposata ed ha due bambini. Della Metal Queen che era non rimane praticamente più nulla, ma è stata a suo modo un pezzetto importante della storia della donna nell'hard rock-metal, con tutti i pregi ed i difetti dell'epoca che ha rappresentato.

ANNI DIVERSI, DONNE DIVERSE
La parabola descritta da Lee Aaron si presta a molte considerazioni, sia musicali che di costume. Venuta fuori in un'epoca in cui la presenza femminile nel metal era numericamente molto inferiore a quella odierna, già percentualmente non elevatissima, la cantante può essere inquadrata come esempio di volontà e talento in un ambiente ostile, che però non ha mai sfondato completamente ed alla fine è ricordata più per le sue foto osè che per la sua musica. Lee Aaron è di conseguenza anche il prototipo di una certa condizione femminile nel rock e nella società, fatta anche di compromessi e tentativi più o meno coscienti di trovare scorciatoie teoricamente più facili, distaccandosi nettamente dalle figure fin qui trattate nella serie Donne Rocciose, non a caso appartenenti ad una diversa e precedente fase storica. Gli anni '80 non sono stati solo quelli dell'esplosione del metal, ma anche quelli della regressione della percezione del ruolo della donna nella società. Il doversi (ed il il volersi, talvolta) piegare a certe logiche che prevedono il nudo come normale mezzo per imporre la propria figura in un certo ambito, (ri)nasce massicciamente proprio in questi anni ed il leggere questa parte della vita dell'artista qui trattata confrontandola con le vite delle Donne Rocciose degli anni '60/70 può essere veramente illuminante. Eppure Lee era ed è dotata di vero talento, ed il fatto di essersi spostata nel tempo verso il blues ed il jazz le fa onore sia sotto il profilo artistico che sotto quello di donna dotata di capacità di autodeterminazione al di là delle facili scelte di mercato, a dispetto di qualche concessione a queste fatte nel corso degli anni. Se le donne incontrate nelle prime tre puntate sono esempi di coerenza artistica e di vita (ognuna a suo modo e con profonde differenze tra l'una e l'altra), Lee Aaron può essere presa ad esempio di donna che ha commesso errori artistici, errori che possono essere anche paradigmatici di come e quanto le donne -rocciose o meno che siano- possano essere considerate come tali e come artiste, e di come sia alla fine una loro scelta se sfruttare e farsi sfruttare dal meccanismo o scegliere di essere donne davvero. Se questo comporta meno visibilità e guadagni, forse ne vale la pena lo stesso.

DISCOGRAFIA
1. The Lee Aaron Project (1982)
2. Metal Queen (1984)
3. Call of the Wild (1985)
4. Lee Aaron (1987)
5. Bodyrock (1989)
6. Some Girls Do (1991)
7. Powerline – The Best Of Lee Aaron (1992)
8. Emotional Rain (1994)
9. 2preciious (1996)
10. Slick Chick (2000)
11. Beautiful Things (2004)


Raccolte e Live Album
12. Museum : Videos, Clips And More 1997 – 2005 (2005)
13. Rarities, studio & live: 1981-2008 (2008)
14. Live in Sweden (DVD) (2012)
15. Radio Hitz and More… (compilation) (2012)



Gokronikos
Lunedì 8 Febbraio 2016, 11.59.43
31
Nel frattempo Lee è tornata al rock, con un album in uscita a marzo.
Raven
Domenica 13 Dicembre 2015, 11.31.50
30
La rubrica, per fortuna, sembra destinata a durare ancora a lungo. Cercherò di tenere presenti le richieste
klostridiumtetani
Sabato 12 Dicembre 2015, 21.11.27
29
@Raven, colgo occasione, dopo aver letto il tuo commento #15 fatto nel lontano 2013, per segnalare una mia personale richiesta sulle sorelle Ann & Nancy Wilson, che mi sembra manchino de tutto nel vostro database, e che reputo più che degne di far parte di queste pagine. ( magari anche Candace Kucsulain , su cui avevo già sollecitato un'attenzione, in altra sede) in ogni caso grazie!
deedeesonic
Mercoledì 24 Aprile 2013, 19.41.45
28
Elluis@ beh! dire che è ridicola è generoso.Cosa si può dire di una che dice di essere la reincarnazione di Beethoven!!!
Elluis
Mercoledì 24 Aprile 2013, 19.00.26
27
@deedee i gusti son gusti per carità, io all'epoca ascoltai Worship Me or Die e mi fece cagare in maniera totale !! Per non parlare poi della sua fintissima immagine minacciosa da super cattivona che la faceva sembrare ancora più ridicola. Detto questo non la critico certo dal punto di vista musicale, dato che è diplomata in violino in una delle scuole più prestigiose e selettive d'America.
deedeesonic
Mercoledì 24 Aprile 2013, 18.29.54
26
Elluis@ non mandarmi a fare in culo, ma anche se non ho mai comprato e mai comprerò dischi di Kat, ho ascoltato qualcosa e non è proprio tutto da buttar via...(per quello che mi ricordo)
Elluis
Mercoledì 24 Aprile 2013, 17.58.06
25
@deedeesonic hahahah, beh se c'è gente che comprava i dischi di The Great Kat, ci sarà anche gente che compra quelli odierni della Dominique.
deedeesonic
Mercoledì 24 Aprile 2013, 17.14.26
24
Elluis@ ho visto il sito, e ho anche ascoltato l'anticipazione del nuovo album(velo pietoso), ma allora ci deve essere qualcuno che li compra!
Elluis
Martedì 23 Aprile 2013, 17.26.27
23
@deedeesonic dalla sua pagina web ufficiale parrebbe proprio di si, ma non chiedermi cosa, o com'è perche non saprei proprio risponderti. Lei è pressochè irriconoscibile rispetto a 20 anni fa, e sulla homepage appare nuda di schiena, bah !! In questo la Aaron è di tutt'altra classe !!
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 21.16.12
22
Elluis@Perchè, canta ancora?
Arrraya
Lunedì 22 Aprile 2013, 20.34.01
21
Sono andato a riascoltarmi "Metal Queen", molti pezzi ormai non me li ricordavo piu, ma devo dire che quando nel metal anni '80 partivano i coretti con le chitarre armonizzate era facile intuire il motivo per cui sarebbe stato amore eterno.
Elluis
Lunedì 22 Aprile 2013, 20.20.57
20
@deedeesonic diciamo che la faccia era uguale all'atteggiamento che ho descritto, haha !! Tra l'altro se vai a farti un giro sul suo sito ufficiale, l'atteggiamento non è cambiato di una virgola !
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 20.10.15
19
Elluis@ e tra l'altro Lisa Dominique non poteva certo puntare sulla musica!
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 20.05.31
18
Elluis@più che faccia da schiaffi direi che aveva una faccia da.........altro! Ma quando hai 15, 16 o 17 anni non guardi certo la "classe" di una donna, ma quelle che ti fanno battere il testosterone in testa!!!!!!!!!!!!!
Elluis
Lunedì 22 Aprile 2013, 19.28.17
17
Gran bel donnino la Lee Aaron: ammetto che musicalmente conosco pochissimo di lei (e quel poco mi piaceva), però ho sempre apprezzato di più le sue "mise", primi fra tutti quei mitici pantacollant rossi che mi hanno causato non so quanti pruriti adolescenziali (tipo la foto n.4, lei on stage) Adesso è ancora una gran bella donna, la tipica americana (canadese) di mezza età ritoccata dal botox e da qualche lifting, ma senza esagerare, che mantiene intatta la sua bellezza. Bellissima la foto col suo bimbo appena nato. Lisa Dominique al contrario non mi è mai piaciuta, anzi mi è sempre stata parecchio sulle palle, sarà stato per quella faccia da schiaffi che aveva, e l'atteggiamento da mignotta (infatti non è un caso che per un po è stata l'amichetta di Lemmy)
Raven
Lunedì 22 Aprile 2013, 18.54.54
16
Comunque Ann Boleyn è ancora in buona forma. Lo scorso Venerdì era in un club in compagnia -tra gli altri- di Simon Wright. La sezione Metallossip ringrazia per l'attenzione
Raven
Lunedì 22 Aprile 2013, 15.14.08
15
Questi commenti confermano auanto certe scelte possano condizionare intere vite artistiche ad ogni modo se avete richieste per le successive puntate di questa rubrica fatele pure, cercheremo di accontentarvi per quanto possibile. Ora però restiamo su Lee
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 14.57.40
14
Si! Siamo "Quelli che il metal..."
Sandro70
Lunedì 22 Aprile 2013, 14.47.46
13
Ci sono più vecchietti di quanto pensassi. Complimenti ragazzi e tenete ( lo ) duro!
Arrraya
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.49.08
12
Ah Ah Lisa Dominique, e chi se la ricordava piu? Accantonata nei meandri piu oscuri della mente. Comunque Ha ragione Sandro70@ gran bella patatona anche adesso
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.36.04
11
Sandro70@ quelle foto le conservo come reliquie!!!
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.32.26
10
E la Malmsteen in gonnella Kat?
Sandro70
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.29.45
9
Li mortè! E' quasi meglio adesso che 30 anni fa. Lisa Dominique me la ero dimenticata, mi vengono in mente le foto su HM con le tette al vento.
Arrraya
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.24.42
8
e Ann Boleyn degli Hellion?
deedeesonic
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.14.38
7
E che fine ha fatto Lisa Dominique?
anvil
Lunedì 22 Aprile 2013, 13.12.04
6
Avevo un poster nella mia cameretta quando ero giovane , "anni favolosi ".
Andy \\\'71
Lunedì 22 Aprile 2013, 10.09.22
5
Eh si......Anni strepitosi!
Arrraya
Lunedì 22 Aprile 2013, 9.53.04
4
Metal Queen rimane ancora oggi un gran bel pezzo...fantastici anni 80
Andy \\\'71
Lunedì 22 Aprile 2013, 7.43.53
3
Grande Raven,articolo fantastico come sempre,grande Lee,mi piaceva molto agli inizi,poi l'avevo persa per strada........Ora,ritrovata!
Fabio II
Lunedì 22 Aprile 2013, 1.12.55
2
'pay for play,
Fabio II
Lunedì 22 Aprile 2013, 1.02.58
1
La solita classe Raven, beh scherzando , ma non troppo, agli esordi sembrava i Manowar al femminile, oui il pay of play; ma alla fine rimane la sua voce. Non amo le cover come 'metodo', ma devo dire che la sua versione dei Silver Condor di 'holdin on barley'' e' davvero epica, una grande. Contento di avere sue notizie.
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