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AS THEY BURN - Vita, Baguettes & Breakdown
08/05/2013 (829 letture)
I francesi As They Burn, freschi di entrata nella Victory Records, hanno di recente inciso il loro secondo album Will, Love, Life, all'insegna di quell'hardcore "tamarro ma non troppo" che tanto va di moda ultimamente fra il pubblico più giovane. Si tratta di un’ulteriore prova che la moderna Gallia riesce a tenere il passo della Scandinavia e del resto dell'agguerrita scena europea su questo versante. A risponderci e raccontarci uno spaccato delle esperienze del sestetto parigino è il batterista Milton Bakech.

Lazarus: Ciao ragazzi, benvenuti a Metallized.it! Prima di tutto, presentatevi ai nostri lettori.
Milton Bakech: Certo, siamo gli As They Burn da Parigi e abbiamo appena pubblicato il nostro secondo disco Will Love Life il 19 febbraio tramite Victory Records.

Lazarus: Facciamo un passo indietro: com'è iniziato il vostro progetto?
Milton Bakech: La band è nata nel 2007 da una salda amicizia. Ora siamo un gruppo di sei membri: abbiamo pubblicato il nostro primo EP intitolato A New Area For Our Plagues nel 2009, mentre il nostro primo album Aeons War è uscito 2 anni dopo, e ora siamo qui con il nuovo Will Love Life.


Lazarus: Siete entrati di recente a far parte della Victory Records. Com'è nata questa collaborazione? Siete soddisfatti dei risultati ottenuti finora?
Milton Bakech: Abbiamo semplicemente inviato una mail con i nostri video e 2 nuove tracce. Alla Victory il materiale è piaciuto e lo staff ci ha risposto con un’offerta. Abbiamo anche incontrato Tony Brummel a Parigi durante le sue vacanze, occasione della quale conserviamo bellissimi ricordi. Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione: molta gente ha lavorato per farci conoscere, dalle registrazioni fino alla promozione.

Lazarus: Il vostro genere musicale è stato definito come un incrocio di due generi moderni: il deathcore e il nu-metal. C'è stata un'evoluzione artistica fra i vostri due album?
Milton Bakech: Non ci piace pensare ad una maturazione artistica fra i due lavori, sarebbe come dire che il nostro disco precedente non è all'altezza di Will Love Life, cosa che non è vera. C'è comunque da dire che i due album sono completamente differenti nel loro processo di composizione e registrazione. Aeons War è stato composto traccia dopo traccia in circa sei mesi, mentre per scrivere Will Love Life ci siamo chiusi in una stanza per 1 mese.

Lazarus: Bastien Jacquesson è l'ultimo membro aggregatosi al gruppo. La sua entrata ha avuto un ruolo nel processo di creazione di Will Love Life?
Milton Bakech: Bastien è stato il nostro tecnico audio per molti anni, aveva già inserito alcune basi coi sintetizzatori nel nostro primo disco e composto tutti i sample che usavamo per i live. Accoglierlo nel gruppo è stato un passaggio quasi ovvio. Nel registrare Will Love Life ha composto un sacco di parti con noi, aggiungendo ulteriori parti vocali e quel particolare gusto atmosferico che puoi sentire nell'album.

Lazarus: Cosa ispira la vostra musica? Quali sono le tematiche principali delle vostre canzoni? C'è qualche concept particolare dietro i due lavori?
Milton Bakech: Andare in tour e condividere la nostra passione con i fan è probabilmente la cosa più importante di questo progetto. Abbiamo voglia di crescere e di proporre qualcosa di più potente per l'audience. Diciamo che la vita in generale, l'heavy e il nu-metal hanno sicuramente ispirato gran parte dei nostri pezzi. Le tematiche principali le puoi individuare te stesso nel titolo del disco, ispirato direttamente dalla frase di Alester CrowleyLove is the law, love under will. C'è anche qualcosa di più personale in pezzi come Frozen Visions oppure Isis. Ma volevamo anche tornare alle basi inserendo elementi più groove e parti atmosferiche.

Lazarus: Quali band hanno maggiormente ispirato il vostro sound?
Milton Bakech: Siamo tutti fan di Lamb Of God, Tool, Deftones, Gojira e Behemoth e da loro abbiamo spesso tratto ispirazione, come anche da molti altri generi. Non ci poniamo limiti.

Lazarus: Cosa ne pensate dell'attuale scena metal/hardcore francese? Avete stretto buone amicizie con molte band durante la vostra esperienza underground? Potete suggerirci qualche gruppo degno di nota?
Milton Bakech: Ci sono bands dei decenni precedenti (90 e 2000) come Gojira, Mass Hysteria, Lofofora, Pleymo, The Arrs, L'Esprit Du Clan e molti altri che continuano a macinare! Ed ovviamente nuovi arrivati come Betraying The Martyrs, Rise Of The Northstar, Chunk! No, Captain Chunk!, Providence, Darkness Dynamite, The Great Divide... non siamo soliti categorizzare le band francesi nel genere x o y, si tratta di pura attitudine metal e rock n'roll. Una cosa è sicura: qui in Francia i gruppi talentuosi non mancano!

Lazarus: Com'è condurre un tour europeo da headliner e condividere il palco con gruppi del calibro di Betraying The Martyrs, Vera Cruz ed Emmure?
Milton Bakech: E' grandioso, si sta bene. Non vediamo l'ora di suonare di nuovo con i grandissimi Emmure. Aprimmo per loro già nel 2008 e un anno fa a Parigi: bellissimi ricordi. Coi Betraying The Martyrs invece siamo amici da un sacco, abbiamo già fatto qualche tour con loro e siamo sempre gasati di ripetere l'esperienza.

Lazarus: Siete pronti a partire per il Bonecrusher Fest 2013 questo Marzo? Girerete qualche video update degli show per i vostri fan? (l'intervista è stata realizzata a fine febbraio N.d.R.)
Milton Bakech: Anche se il tour è già finito, molto probabilmente racimoleremo del materiale per rilasciare qualche videodiary per i fan più accaniti.

Lazarus: Avete mai suonato in Italia? Se così non fosse, pianificate di passarci a trovare?
Milton Bakech: Purtroppo non ancora, ma ci terremmo molto! Incrociamo le dita :)

Lazarus: Grazie per il vostro tempo. Avete qualcosa da dire ai vostri fan italiani?
Milton Bakech: Forza Italia! Spaghetti Forever!



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