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IL PROCESSO - # 6 - I Nostalgici
19/05/2013 (4097 letture)
INTRODUZIONE
A cura di Saverio Comellini ‘Lizard’

Care amiche, cari amici,
Ci troviamo oggi davanti all’Alta Corte di Metallized per discutere un caso spinoso e che per molti versi può già in partenza definirsi irrisolto: ha senso continuare a restare attaccati agli anni 80, perseverando nell’edificazione di questo tempio dell’Età Aurea ormai perduta a discapito e detrimento del presente? Ha senso continuare a dire che un qualcosa che è inevitabilmente passato e perduto, è per forza di cose meglio di quanto ci circonda oggi, confondendo a volte la nostalgia con la realtà dei fatti, impedendo a noi stessi di godere appieno di quanto ci viene offerto dal presente?

La dicotomia è irrisolvibile in apparenza: passato o presente? Un dubbio che come italiani ci attanaglia in modo particolare e che sembra anche oggi continuare ad influenzare in modo determinante la nostra percezione degli eventi, come se la grandezza di ciò che fu, fosse oggi un limite e non uno sprone, un continuo paragone che alza sempre di più l’asticella verso un impossibile altezza, invece di una ispirazione.
Ascoltiamo quindi la tesi dell’accusa e quella della difesa dopo le quali questa Corte emetterà sentenza, lasciando che sia poi la società a decidere per sé stessa ciò che individualmente resterà probabilmente una decisione propria e non intaccabile dalle argomentazioni altrui.

LA TESI DELL’ACCUSA
A cura di Gianluca Fontanesi ‘Waste of Air’

Il metal, che dovrebbe essere ribellione, anticonformismo, personalità e un ‘sii te stesso’ prorompente e calciante nel deretano la società zeppa di paraocchi e ignorante, in realtà ha parecchie falle a livello concettuale e strutturale. Un esempio? Avete mai sentito dire la frase: “L’apice sono gli anni 80?” Quante volte? Ecco. La musica è un concetto infinito, quindi apice di che? Di un’epoca, forse, ma non è questo il punto. Il punto è che il metal vive di intoccabili, imprescindibili e insindacabili dogmi, così, tanto per ispirarsi alla religione cristiana che tanto odia. La storia è uno di questi e se avete sempre sentito dire che la storia si ripete, probabilmente non avete mai conosciuto il metal, perché nel metal si cerca di fare di tutto affinché ciò non accada. E’ una cosa che quasi commuove: Stefano Benni, nel suo Bar Sport Duemila, creò l’incazzato da bar senza rendersi conto di avere anche descritto in maniera perfetta l’incazzato da metal. Questo è un personaggio che rimane ancorato agli anni 80, appunto, ciò che dovrebbe essere la Bibbia delle Bibbie e come si comporta questo elemento? Semplice: desidera ardentemente i nuovi Metallica ma se esce un gruppo che potrebbe esserlo dice che è solo una becera imitazione di questi ultimi; s’illumina d’immenso a sentir parlare di un telefono a gettoni ma in realtà è sempre attaccato allo smartphone e a Youtube perché i dischi mica li compra, tutto è già stato suonato. Lo trovi ad osannare un gruppo che conosce solo lui e che avrebbe dovuto avere un successo oceanico perché solo per questioni anagrafiche certa gente è grande. Si stava sempre meglio quando si stava peggio, l’incazzato si lamenta sempre e comunque: dai concerti sempre con lo stesso bill (ovviamente ci va perché ci sono i Maiden ma non lo dice, è più chic) alle produzioni moderne che fanno cagare a prescindere perché nate dopo nate tardi e nate male (ma non era l’Inter?). Lo trovi a disquisire di prog, djent e altre amenità moderne quando non ne capisce un’emerita mazza e si trova lì solo per dire che una nota gli ricorda un demo di quel famoso gruppo che conosce solo lui che suonava nel garage che conosce solo lui e, nei casi più deliranti, potrebbe anche risultare un suo riff anche se non ha mai preso una chitarra in mano in vita sua. L’apice lo si raggiunge nel caso si consideri un disco uscito dopo il 1990 un capolavoro: l’incazzato farebbe tremare qualsiasi conciliabolo tra dozzine di anziane in fila alla posta sfoderando l’albero genealogico e la marca di mutande di qualsiasi gruppo ottantiano che si rispetti. Sì, perché oggi i capolavori non hanno più senso di esistere, ci mancherebbe altro; sempre meglio battagliare sul fatto che Lulù non è un disco dei Metallica quando, se fosse stato un capolavoro, tutti lì a dire: “Visto? Sono tornati”. E così via. BISOGNA TENERE VIVO IL VERO METALLO, cribbio! Ci rendiamo conto o no? Robe che non sarebbe riuscito ad inventare neanche Tolkien sotto l’effetto di pesanti psicofarmaci. Gli effetti di questo continuo commemorare sono sotto gli occhi di tutti quindi; non è neanche una pratica di per sé sbagliata, ma è l’uso catastrofico che se ne fa ad essere il problema. Il passato è storia, non verrà mai cancellato e sarà sempre lì per poter essere consultato da tutti; se però deve perennemente invadere il presente che stai costruendo, allora c’è qualcosa che non va. E’ un po’ come uscire con un nuovo partner e fare continuamente dei paragoni con quello/a che si ha avuto prima: il risultato è che si va sempre e comunque in bianco. Il metal necessità sì di tradizione, ma anche di innovazione: senza il giusto equilibrio di entrambe le parti, nel momento in cui le vecchie glorie appenderanno gli strumenti al chiodo, cosa faremo? Continueremo a negare che anche oggi c’è il buono?

LA TESI DELLA DIFESA
A cura di Rino Gissi ‘The Thrasher’

Nostalgia. Sembra essere un sentimento dominante, all'interno del circuito dei fedelissimi metallici; siano essi quarantenni panciuti dediti a ricordare quel che fu o adolescenti brufolosi ardenti di dimostrare ai più grandi che anche loro 'ne capiscono', gli appassionati di musica heavy tendono inevitabilmente a guardare al passato, celebrando con enfasi le vestigia della decade ottantiana e svilendo senza mezzi termini chi invece predilige le diramazioni più moderne e modernistiche della musica in oggetto. Una premessa è d'obbligo: troppe, troppe volte, i sostenitori di questa tipologia di musica si dichiarano i più open-minded sulla piazza, salvo poi smentirsi con i fatti e rivelarsi irrimediabilmente aggrappati a stereotipi e cliché da quattro soldi. In altre parole: un conto è difendere ed affermare l'importanza del patrimonio musicale costruito negli eighties, un altro è mettersi i paraocchi e denigrare a prescindere ogni altra forma musicale, senza magari nemmeno averne verificato sul campo il valore. Chi scrive è appassionato di metal ottantiano e reputa seminale, fondamentale ed imprescindibile quanto costituito nel passato aureo; al tempo stesso però apprezza ed ascolta anche generi differenti o formazioni più recenti, perché la musica è innanzitutto arte e sentimento: rinchiuderla in futili etichette non avrebbe senso.
Indubbiamente, se si parla di heavy metal, la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta rappresentano un momento difficilmente ripetibile, sia per la qualità dei dischi che per l'atmosfera che ruotava attorno alla scena: tutto andava crearsi piano piano, dal look di cuoio e acciaio alla mentalità ribelle, dai testi di protesta alla cosiddetta fratellanza, un rito che con gli anni si è sempre più trasformato in luogo comune. Questi aspetti non sono secondari, perché va tenuto presente che il metal non è solo un genere musicale ma un vero e proprio universo a sé stante: una sottocultura a pieno titolo. Probabilmente ancora oggi escono ottimi dischi, ma nessuno più in grado di mettere tutti d'accordo e meritarsi il passaggio a 'classico': colpa di una reale carenza qualitativa oppure dei ferrei paletti mentali auto-imposti dagli amanti del genere? Il punto chiave ruota attorno al fattore inventiva: al giorno d'oggi sembra impossibile creare qualcosa che non si sia già sentito, mentre negli anni ottanta ogni disco sembrava spingere 'oltre' tutte le frontiere: all'inizio i Black Sabbath avevano scioccato il mondo col loro poderoso wall of sound, ma di lì a poco i Judas Priest e gli Iron Maiden rigirarono il metal come un calzino, velocizzandone ed epicizzandone la proposta. Per non parlare poi di quello che poteva significare, per un ascoltatore del tempo, mettere per la prima volta sul giradischi Black Metal dei Venom e ritrovarsi al cospetto di un frastuono oltraggioso -tanto nella musica quanto nelle invettive sataniche dei testi- fino a quel momento inimmaginabile: attendersi una pietra miliare di tale portata, al giorno d'oggi, è pura utopia. Perché? Perché ogni frontiera è stata superata, appunto: i Metallica e gli Slayer hanno guidato tutta la trafila di thrash bands, il genere si è inasprito sempre di più orientandosi anche verso il death ma -nel frattempo- lasciandosi modellare anche in direzioni opposte e più melodiche (il power, il prog-metal, tutto quello che poi sarebbe affiorato nei Novanta). E' ovvio che i classici immortali ed insostituibili siano quelli che si pongono agli albori, perché forniscono emozioni nuove, spunti rivoluzionari: i ragazzi che suonavano quelle note si facevano guidare dall'istinto, mentre spesso oggi ci imbattiamo in sterili fotocopie che si limitano a ricreare quella ricetta vincente inventata praticamente per caso. Tutti i dischi, oggi, suonano perfetti: produzioni ciclopiche, suoni meravigliosi, tutto perfetto e senza sbavature; non che questo sia necessariamente un male, però la cosa tende ad allineare ed appiattire gli standard. Quando uscì Kill'Em All, nessuno era abituato ad ascoltare thrash metal su disco, con una produzione di buon livello: oggi, invece, dei ragazzini nel garage di casa possono registrare un demo che suoni discretamente, ma che magari non possiede quel feeling unico e quella scintilla di personalità necessaria. I più fervidi e ferventi appassionati di heavy metal ricordano con nostalgia la semplicità e l'umiltà degli anni ottanta: il clima era festoso, le band sbevazzavano assieme ai fans e non erano rockstar irraggiungibili; l'imperfezione degli album rappresentava l'assenza di distacco tra i ragazzi sul palco e quelli del pubblico: i primi erano rappresentanti dei secondi, si divertivano con loro suonando la musica che li accomunava. Gli scenari erano le cantine, i pub, non gli stadi: era una dimensione più ristretta, umana, intima; e questo è importante da capire, mettendosi nell'ottica di individui -gli appassionati di H/M, appunto- che sbandierano la semplicità, l'umiltà e la genuinità dell'essere innanzitutto sé stessi come principi fondamentali.

Non vogliamo, naturalmente, tracollare in ulteriori stereotipi: non si sta dicendo che i metallari siano le persone migliori del mondo, perché anche in questa cerchia vi sono individui falsi, meschini o pieni di pregiudizi, come in tutti i settori della società; si sta invece affermando che le caratteristiche enunciate -voglia di semplicità, ribellione, vicinanza con i propri 'simili' e rifiuto per le mode, gli eccessi materialistici, le imposizioni di ogni tipo e la mondanità patinata ad ogni costo- sono formalmente alla base del movimento stesso e negli anni ottanta erano proiettate ai loro massimi storici. Poi le band hanno avuto successo, i ragazzi sono diventati uomini e gli amici roadie sono stati sostituiti dai bodyguard: la dimensione si è allargata, tutto è cambiato e si è ingigantito, finendo per traboccare dal tracciato originario. Quello che un ragazzo di oggi vede non è il vero ed originario universo heavy metal: come anche per chi scrive, probabilmente è impossibile immaginarsi in tutto e per tutto il contesto e la scena ottantiana e solo i ricordi di chi l'ha vissuta possono vagamente aiutare a comprendere di cosa si trattava. Non erano solo grandi dischi che uscivano a gettito continuo, era tutto un insieme di sensazioni; la difficoltà a trovare informazioni su qualche fanzine o a risalire ad un vinile sconosciuto ed introvabile, il fascino di una musica misteriosa e ancora temuta dalle grandi masse, il senso di appagamento che si doveva provare quando, finalmente, si incrociava lo sguardo con la t-shirt a tema di qualche altro ricercatore dell'ignoto: anche questo era terribilmente heavy metal.

Il cocktail era mostruoso: dischi di qualità, capaci di riscrivere le coordinate di un genere anno dopo anno, una scena intima e a misura di ragazzo, un'intesa speciale e affascinante tra i vari appassionati (tanto nella ricerca di un disco quanto nella celebrazione del rito-concerto, tanto nell'ostentazione dei propri valori sbattuti in faccia alla società-bene quanto nel sentimento cameratesco ancora genuino e spontaneo) ed un'atmosfera magica che oggi viene triturata e cancellata dall'avanzata dei cloni, dall'eccessiva sovra-informazione (band che postano video e anteprime con un'insistenza irritante), dal prevalere delle relazioni virtuali su quelle reali. Il riflesso, a conti fatti, non è molto discostante da quello che accade nella società in senso ampio (gli esempi da fare sarebbero molti, ma basti pensare a come Facebook abbia quasi scalzato la bellezza e l'intensità di un'amicizia reale); dunque, in sostanza, la tesi è questa: oggi abbiamo tutti i comfort, tutte le comodità, però questo va forse a schiacciare i rapporti umani; in passato tutto era più genuino, vero, e queste affermazioni valgono tanto per la vita di ogni giorno quanto per la nostra amata musica.

LA SENTENZA
A cura di Saverio Comellini ‘Lizard’

Sentite le argomentazioni dell’Accusa e quelle della Difesa, la Corte si è ritirata per deliberare ed esprimere una propria sentenza. Sul banco degli imputati siede oggi una particolare categoria di persone, li potremmo definire i nostalgici. In particolare, i nostalgici degli anni 80. I nostalgici dell’Età dell’Oro, quando tutto era bello e possibile e sincero, mentre oggi tutto è commercio e plastificazione, finzione e standardizzazione. Figli di un’epoca ormai lontana o semplici appassionati di un periodo che anagraficamente non hanno vissuto, queste persone tendono a considerare –quasi- tutto ciò che proviene da quegli anni con un occhio amorevole e benevolo, almeno quanto criticano e denigrano –quasi- tutto ciò che esce oggi, tanto nella forma quanto nella sostanza.
Ebbene, questa Corte ritiene che non si possa considerare il passato come un qualcosa a cui tendere ad ogni costo, come un feticcio attorno al quale costruire un culto laico o religioso che sia. Non è compito del passato quello di imbrigliare il presente, rinchiudendo di fatto gli orizzonti di chi vive oggi all’interno di un periodo mitizzato anche oltre l’effettiva realtà quotidiana di chi invece lo ha vissuto e ne porta dentro il ricordo, senza per questo aver perso l’entusiasmo e la voglia di scoprire il buono che la musica e la musica metal in particolare, continuano ad offrire. Il passato può e deve essere stimolo, può e deve essere un archivio prezioso da cui attingere per nuova ispirazione e per nuovi orizzonti, una volta che si è consapevoli del punto in cui ci ha lasciati. Per questo e accogliendo quindi quanto esposto nella tesi della Difesa, si afferma che il passato vada conosciuto, in musica come in tutte le Arti; come i pittori del Liberty di fine Ottocento e inizio Novecento che si ispirarono agli affreschi di Pompei per creare un’arte nuova, come le avanguardie espressioniste che colsero nella pittura giapponese di due secoli prima l’ispirazione per una nuova forma artistica occidentale. Come nel Neoclassicismo ottocentesco che alle forme e al rigore trionfale dell’epoca greco-romana si ispirò per un’architettura rinnovata che cercò di mettere ordine formale ad un secolo di grandi tumulti passionali quanto politici.

Conoscere il passato non può e non deve significare radicarsi in esso alla ricerca di verità e perfezioni possibili solo nel ricordo e solo nel Mito: da questo punto di vista non può esserci punizione peggiore che pretendere di vivere una vita avulsa dal contesto nel quale si svolge, incatenata a meccanismi, sonorità e rituali sorpassati e figli di un’altra società. L’amore per un certo tipo di musica non morirà mai, perché la musica non ha età, non ha data di scadenza, non finisce mai di ispirare ed emozionare, ma il cinismo per il quale tutto è già stato fatto e tutto è già stato fatto meglio, non ha alcun fondamento, se non il rifiuto individuale per la realtà odierna, quella in cui ci troviamo a vivere. Un rifiuto che in un certo senso è giusto intendere come ribellione e come non conformismo a codici comportamentali o di valore che non si accettano come propri: ecco quindi che la fuga verso l’Età dell’Oro diventa un modo per dare una forma e una sostanza alla ribellione contro la realtà quotidiana. In questo senso, il rock e il metal continuano ad essere “musica per ribelli”. Quello che non si può però accettare è che questa ribellioni significhi solo uno sterile rifiuto, un modo per negare sempre e comunque che anche oggi possa nascere qualcosa di bello e meritevole, altrettanto e sicuramente più di qualcosa fatto in passato. Come detto, il passato deve essere ispirazione e motivazione, non il ripetere coattivamente e stupidamente un codice che ormai non può più trovare una sua estrinsecazione reale, ma a cambiare in maniera concreta la realtà odierna e quotidiana applicandone i principi ancora vivi e significativi.
Da questo punto di vista, questa Corte rifiuta anche il giovanilismo esasperato, per il quale nessuna cosa nata prima di una certa data vale qualcosa perché “vecchia e ammuffita”. Le due facce sono speculari ed entrambe figlie dello stesso errore. La Storia è un divenire, ma il presente non cancella il passato e il futuro si crea oggi: a fianco dei palazzi in vetro e plexiglass vivono le rovine di un mondo lontano millenni, eppure ancora capace di ispirare e dare significato al presente. Filosofi, scrittori, architetti, musicisti di ogni epoca continuano oggi a vivere a fianco di chi eccelle nel presente e il movimento non può fermarsi mai, perché quello che è oggi presente, sarà domani passato.
La sentenza è quindi già scritta: chi sceglie la via della nostalgia negando il valore del presente si condanna ad una vita avulsa dal contesto che lo circonda e per quanto questo possa apparire salvifico, il meccanismo che si crea distorce tanto il passato quanto il presente, trasformando in senso assoluto ciò che fu in un mito senza riscontro reale ed il presente in un incubo altrettanto irreale. Una condanna già di per sé severissima, alla quale questa Corte non vuole aggiungere altro peso, ritenendo che il contendere non possa essere sottoposto a giudizio in quanto comportamento individuale e quindi slegato dalla giurisdizione. Al tempo stesso, e come parziale risarcimento per coloro che di questo atteggiamento individuale sono vittime, costrette tutti i giorni a sentirsi ripetere quanto tutto oggi “faccia schifo” e quanto tutto allora fosse “bello e vero”, si ritiene di dover comminare una pena a chi eccede nelle manifestazioni pubbliche di questo vero e proprio Credo. Si condannano perciò i suddetti incalliti nostalgici all’acquisto mensile, e al conseguente ascolto ripetuto, di almeno un CD di una band nata da meno di cinque anni; al contempo, si invitano suddetti nostalgici a non nascondersi dietro uno sterile cinismo e ad utilizzare in maniera creativa la loro passione per gli anni 80, dando vita ad associazioni culturali, gruppi musicali, fanzines o webzines, programmi radiofonici, mostre fotografiche o qualunque altra espressione artistica o commerciale ed imprenditoriale essi ritengano vicina alla propria sensibilità, al fine di preservare e trasmettere il ricordo vero e non contraffatto di quello che fu, come fonte di ispirazione per i creativi di oggi.

Così è deciso. La seduta è tolta.



Philosopher3185
Sabato 1 Febbraio 2014, 18.29.30
154
Personalmente ero molto nostalgico,ora sono un po' piu' aperto alle novità,ma ritengo anche io che è difficile oggi,che venga fuori una band che abbia qualcosa di nuovo da dire nel panorama rock metal...sembra davvero difficile inventare qualcosa di nuovo..è un periodo davvero stantio...anni 90 grunge,anni 2000 nu.metal,e per quanto mi vedo a giro,oramai non ne parla quasi piu' nessuno.
CowboyFromHell
Giovedì 6 Giugno 2013, 1.16.40
153
Ad essere onesti, non ho ben compreso il fulcro della discussione. Che male c'è a preferire una canzone di 20-30 anni fa ad una canzone moderna?
BILLOROCK Fci
Lunedì 3 Giugno 2013, 13.25.26
152
eeeh che tristezza ste cose...
Sambalzalzal
Lunedì 3 Giugno 2013, 13.15.23
151
Billorock@ purtroppo li stanno seccando tutti quanti. tra affitti alti e gente che non compra più i negozianti non riescono più a tirare avanti. penso oggi come oggi resistano solo certi di nicchia che vendono rarità su vinile... d'altronde un altro aspetto, questo, di come sia cambiata la società e l'approccio alla musica...
BILLOROCK Fci
Lunedì 3 Giugno 2013, 12.58.24
150
certo vivere troppo nel passato non va bene, ma neanche dimenticarlo subito. A proposito ieri ero a Sesto calende, una volta c'era un negozietto di dischi, mò è sparito...cazzo ooh.. sparisce tutto porco cane...
nostalgici de che?
Lunedì 3 Giugno 2013, 12.49.50
149
voi siete nostalgici degli anni 80, magari di un Kill'em all che non avete ancora potuto ascoltare perchè forse troppo piccoli. Chi era già grande in quegli anni magari Kill'em all non lo calcolava perchè per lui robaccia nuova , oppure non aveva avuto la possibilità di ascoltarlo e rimpiangeva un 1970 in cui era piccolo e ha ricordi di Jimi hendrix...così uno che era già grande nel'70 magari non gliene fregava nulla di Hendrix ed era nostalgico degli anni 60 dei Beatles o Elvis che gli ricordavano la giovinezza..infine mia nonna che nel 60 era adulta non gliene fregava nulla di Elvis e Beatles e rimpiangeva Claudio Villa...musica della propria giovinezza.
Sambalzalzal
Lunedì 3 Giugno 2013, 9.06.46
148
Nostalgia canaglia!!!
nostalgici de che?
Lunedì 3 Giugno 2013, 1.05.56
147
da che mondo è mondo ogni essere umano vede più verde l'erba del periodo in cui era giovane..che siano anni 30-40-50-60-70-80-90. Posso dire solo una cosa: siete nostalgici? Vuole dire solo una cosa: che SIETE VECCHI.. --DENTRO--
Sambalzalzal
Martedì 28 Maggio 2013, 17.57.13
146
Luca@ no problem! Si sono d'accordo! Appunto ho scritto più di una volta "contenti loro" Mi auguro quindi che in futuro potrà esserci ancora una bella decade vissuta appieno come quella che abbiamo avuto noi!
Macca
Martedì 28 Maggio 2013, 17.32.17
145
Il fatto di essere nato e cresciuto negli anni '80 non mi ha impedito di godermi capolavori usciti quando non ero ancora nato, così come di ascoltare molti dischi del presente, validi seppur temporalmente lontani dagli anni 70-80. Non ho letto tutti i commenti, figuriamoci, ma soffermandomi su alcuni ho avuto l'impressione che in certi casi si parlasse di aria fritta, massimi sistemi e poco altro....quando torno a casa dal lavoro con l'immancabile ipod da 160 GB nelle orecchie nella brani casuali mi capita di ascoltare World Painted Blood (2009) dopo Flight Of Icarus (1983), Gyroscope (1997) dopo Seamus (1971), oppure mi arriva in faccia un uno-due Hit The Lights (1983) seguita a ruota da That Was Just Your Life (2008)...e io godo come un riccio per questo!! Sarà che quando si parla di musica mi piace dare a (quasi) tutta la musica la stessa opportunità...
luca
Lunedì 27 Maggio 2013, 21.29.48
144
@samba...ho avuto un pò da fare, e non ho potuto rispondere prima! Quello che dici a riguardo del "periodo d'oro" del metal e del modo di viverlo lo condivido in pieno, così come credo lo condividano tutti quelli che come noi lo hanno vissuto, ma quello che voglio dire è che dobbiamo prendere atto che tutto è cambiato da quel punto di vista, e non dobbiamo giudicare, ma essere felici perchè noi abbiamo avuto la fortuna di vivere quel periodo, e nessuno ci vieta di continuare a vivere il metal come una volta. Insomma, anche se capisco e condivido quello che dici, mi sembra appunto che sei troppo "nostalgico" e categorico nel giudizio... non dobbiamo preoccuparci di come vivono il metal i giovani d'oggi, ma di come continuiamo a viverlo noi!
Raven
Domenica 26 Maggio 2013, 10.37.11
143
e voi non fatela avviare. Basta ignorare totalmente l'esistenza dei troll.
Delirious Nomad
Domenica 26 Maggio 2013, 9.35.03
142
La discussione sembra avviarsi verso temi filosofici di interesse universale...
max pezz
Domenica 26 Maggio 2013, 1.11.00
141
abaso ir metall, i metarlari e w la patatta
truijllo il bello
Domenica 26 Maggio 2013, 1.08.31
140
il ballerino ha preferito fare il Pluto a Eurodisney..è la sad but true verità...
truijllo il bello
Domenica 26 Maggio 2013, 1.07.05
139
di che si parla qui? il succo del succo qual è?
il vichingo
Giovedì 23 Maggio 2013, 15.09.01
138
Ambè, quello è certo Arraya! Se essere nostalgici vuol dire ascoltare e relazionarsi con la musica in questo modo, allora ti seguo a ruota. @Max: "abaso"? A me xà che xè meio se te ripassi 'na scianta l'italiàn...
LAMBRUSCORE
Giovedì 23 Maggio 2013, 13.10.43
137
@Max Pezzali, ma scusa, vi siete riuniti te il ballerino? è da troppo tempo che aspetto un nuovo album, dai....
max pezzali
Giovedì 23 Maggio 2013, 13.05.48
136
abaso il metal. w il pop!
Arrraya
Giovedì 23 Maggio 2013, 12.56.43
135
Samba@ in merito alla parte finale del tuo post 130, devo dire che band come Dream Theater hanno "rovinato" parecchie persone, creando un esercito di micro band emule, dove un pezzo di quattro minuti veniva allungato a otto, appiccicando un arpeggino quà e assolo del cazzo là, creando polpettoni difficilmente digeribili (e a dire il vero anche band esperte ci son cascate come Iron Maiden, ma per carità non tocchiamo il discorso). Poi è vero che oggi tutti potrebbero registrare con il computer e in effetti certe produzioni se sono uno simile all'altra è dovuto a questo, però è sicuramente un mezzo utile e sta a chi registra cercare il modo per rendere umano l'approccio. io da questo punto di vista non sono del tutto contrario alla tecnologia, piuttosto come viene usata, perchè è un mezzo altamente seduttivo ed è facile incappare e cadere nella tentazione dell'aiutino tecnologico per far sparare la cassa della batteria, mettere a filo dei fuori tempo o correggere gli errori...a me ad esempio certe imperfezioni piacevano un casino, sapevano di muffa di cantina, di cosa vera e genuina, ora pare che siano tutti maestri, glaciali, perfetti, in sostanza...falsi, e non parlo solo delle nuove band ma anche dei professionisti. mi rendo conto che la competizione è elevata e sarebbe una vergogna per alcuni presentarsi con un album "imperfetto".
Arrraya
Giovedì 23 Maggio 2013, 12.35.44
134
La descrizione del tuo ascolto nel bosco è una degli esempi perfetti per entrare in sintonia con la musica, per renderla propria. Non è un caso se poi ci siamo affezionati tanto a certi album. io me ne rendo conto quando ascolto musica al computer, non c'è quell' intimità che andavamo a cercare. Ad ascoltare certi album dell' epoca saltano su i ricordi. fra vent'anni salteranno i ricordi di quando e5ravamo fissi di fronte allo schermo con facebook aperto...che tristezza. Scusate, se questo è essere nostalgici alloro lo sono e non me ne vergogno.
Arrraya
Giovedì 23 Maggio 2013, 12.29.42
133
Vichingo@ per tranquillizzarti ti assicuro che in bici vado spesso contromano ah ah ah
il vichingo
Giovedì 23 Maggio 2013, 11.44.22
132
@Samba (commento 119): ti giuro che quando ho letto "ammetteva di vivere nella fobia delle copertine dei Manowar vestiti con le mutande di pelle" ho riso talmente forte che mi son venuti i crampi alla milza . Ma dai, questa gente esiste sul serio? Comunque quella sui Venom è soltanto un antipasto, ogni tanto si leggono di quelle perle di saggezza da restare senza parole, come chi dopo aver ascoltato una canzone dei Mayhem (sicuramente cagandosi addosso) si era messo a sproloquiare sull'intero movimento Black, o chi definiva i Death una band secondaria e tutto sommato trascurabile, ed ancora quella che hai detto tu che il Thrash ha impoverito il metal. Sì insomma, ogni tanto abbiamo il (dis)piacere di leggere questi superprofessoroni e relative boiate. Ad ogni modo, Samba ed Arraya, io mai in bici/moto con la musica, ho troppa paura di fare qualche incidente, soprattutto tenendo conto che con drogati / ubriachi / gente che non ci sta con la testa che gira per strada il pericolo è sempre dietro l'angolo. Piuttosto preferisco come Nerchio ascoltare a casa nel divano/letto oppure nel bosco che ho dietro casa. Cazzo, ricordo come fosse ieri la prima volta che ho ascoltato In the Nightside eclipse nel bosco, in una notte d'estate di luna piena. Avevo completamente perso la cognizione dello spazio e soprattutto del tempo, e mentre osservavo la luna viaggiavo in altri mondi oscuri ed ignoti, accompagnato da quella musica così infernale, completamente alienato dalla realtà. Ed erano brividi sulla schiena e visioni che aprivano gli Abissi quando gli scream di Ihsahn si sovrapponevano alle tastiere sinfoniche. Si possono provare simili sensazioni ascoltando distrattamente un mp3 al computer mentre si legge la posta, come dice Arraya? Io ne dubito fortemente, ma forse non si vuole neanche più provare certe sensazioni / emozioni, probabilmente la musica non è più una passione ed un mezzo per viaggiare ma soltanto uno svago da due soldi come giocare a briscola oppure un mezzo per ostentare una cultura da bar. Bah...
Sambalzalzal
Giovedì 23 Maggio 2013, 9.37.54
131
? se negli 80' fosse uscita roba simile la gente ci avrebbe pisciato sopra. a me piace la musica, non piace il rumore. campionamenti insensati con gente che ci urla sopra senza cognizione di causa. ce ne sono tante di bands così ed alla gente dico una cosa sola "svegliatevi"! fare musica è una cosa, prendere per il culo è un'altra, non si tratta di capire o no un album. Speriamo che le cose vadano meglio, speriamo che i musicisti riescano a farsi strada per ciò che veramente valgono e sono rifiutando compromessi e legacci di ogni tipo. il modo per farlo c'è, basta guardarsi dietro
Sambalzalzal
Giovedì 23 Maggio 2013, 9.31.24
130
Third Eye@ io concordo con te con quanto dici riguardo all'inflazione che affligge oggi il mondo dell'hard n heavy. Per questo io parlavo di prodotti livellati e della difficoltà da parte specialmente dei più giovani di dare giudizi razionali sulle uscite e di rapportarsi alla musica in modo costruttivo. Io parecchi posts fa avevo appunto parlato dell'aver voluto far diventare il metal un genere di musica alla portata di tutti, mainstream quindi, non con l'intento di promuovere un tipo di cultura ma di uniformarla alla stregua di quella pop. Di farla diventare l'altra faccia del mercato discografico.D'altronde oggi il metal in generale se da una parte ancora fa storcere il naso a molti dall'altra è diventato POP nel senso più stretto del significato, ovvero popolare. Hanno imposto dei canoni e chi si allontana da quelli (appunto come dicevi i musicisti "veri") fa un salto nel buio. Io e te andiamo per quelli ma gli altri? tempo fa proprio qui su Metallized non ricordo in che occasione od articolo si era finiti a parlare dei canoni che servivano per far si che il proprio promo cd fosse preso in considerazione dalle case discografiche. Una delle "clausule" non scritte era che ASSOLUTAMENTE non doveva essere registrato in maniera analogica. Uno dei punti della mia critica era proprio il fatto che oggi come oggi non c'è più gente che fa un certo tipo di critiche/ragionamenti e che accetta per buono tutto quello che viene messo in risalto dalle labels 8che ovviamente tentano di portare acqua al proprio mulino). Io non sono un musicista anche se in passato ho strimpellato qua e la e conosco parecchia gente che suona. Tutti quanti quelli della "vecchia guardia" sono concordi nel dire che oggi non serve essere eccezionalmente bravi per suonare, serve solo un'attrezzatura della madonna alle spalle e qualcuno che riesca a pomparti all'inverosimile a livello di immagine. Beh se pensiamo ai suoni scarni che caratterizzano tanti album che ancora oggi suonano freschi come una rosa dopo un pomeriggio di pioggia (scusa la metafora poetica orientale) allora ci rendiamo conto che non serve tanto per realizzare un disco come si deve. O meglio, serve tanta ispirazione e bravura e non è poco. Io sono patito per i riff, non vado tanto per le strutture complicate. beh se pensiamo a riff storici tipo quello di Sweet Child Of Mine, quello di The Trooper o Riding The Storm quelli sono l'esempio che bastano 4 minuti di canzone fatta in analogico per fare qualcosa di veramente immortale. Io ripeto di non vedere assolutamente la frammentazione come un male, anzi, ci sono state delle evoluzioni a livello musicale veramente interessanti se pensiamo per esempio a bands come gli Amorphis o anche agli Skyclad. Io vedo il male nell'abbassamento della qualità e nella crescita del pressappochismo imperante, per questo dicevo che i musicisti per primi e poi gli ascoltatori dovrebbero secondo me tornare a vivere la musica ed a suonarla in maniera meno patinata e più genuina. Questo significa boicottare alcune case discografiche che vogliono la musica delle loro bands "tutta uguale", significa boicottare certe organizzazioni di concerti ed insomma ad un certo punto significa dare più fiducia al movimento underground come si faceva una volta sperando che dalla selezione di quelle bands possano spuntare le nuove "big" veramente degne di nota.. Io anche come te tante volte devo accontentarmi per non rimanere a bocca asciutta, altrimenti dovrei smettere di comprare certi albums. Belle ritmiche, belle linee di chitarra, bella voce e suoni veramente finti. Specie quando ci sono bands che usano le tastiere sembra di stare ad ascoltare le suonerie in midi per il cellulare sparate con l'amplificazione che usarono i Manowar per finire sul guinness dei primati! Ovvio che cose così affossano tutto il salvabile che c'è in un lavoro. Ma questo è uno dei tanti problemi che si lega al volere cavere i soldi dalle rape. Un tempo fare l'ingegnere del suono era uno dei lavori più difficili al mondo in campo artistico. Oggi basta un computer ed un mixer e lo fanno anche i sordi. Sordi che poi prendono esempio dai prodotti della Nuclear Blast e così via, quindi un cane zoppo che si morde la coda ed alla fine cade a terra. Poi c'è un altro problema. Una delle cose che in assoluto mi da più fastidio. certe bands si mettono a fare cose complicatissime e sperimentali per far vedere che sono eclettiche, che hanno capito il vero senso della musica. Dicono loro, perlomeno.Il fatto è che quando la vera ispirazione finisce ci si butta in trovate circensi per racimolare un po' di attenzione. Si parla sempre di bands estere, beh in questo caso parlo di una italiana per esempio. gli Aborym. Premetto che il loro primo album fu veramente bello e molto probabilmente uno dei migliori in campo black metal di tutti i tempi. cattivo. sperimentale e veramente ispirato. poi l'anno scorso finisco ad ascoltare l'ultimo e... beh che dire, o meglio, che chiedersi
Arrraya
Mercoledì 22 Maggio 2013, 21.32.59
129
Third Eye@ faccio una piccola puntualizzazione al mio post: Per rendere giustizia a questo decennio parlavo del 2030 come data fittizia, ma non per quanto riguarda le cose che riusciamo ad ascoltare, ma per quelle che purtroppo non riusciamo a scoprire nemmeno visto il traffico, per quello intendevo dire che magari sarà passato cosi tanto tempo che finalmente si riuscirà a chiudere il cerchio di questo periodo.
Third Eye
Mercoledì 22 Maggio 2013, 21.08.03
128
@ Sambalzalzal: in merito alla questione “suoni” devo precisare comunque che per quanto mi riguarda essi sono importanti solo se coincidono con la musica di qualità; di albums che suonano alla perfezione ma che non mi aggradano da un punto di vista musicale ovviamente non so che farmene: il celeberrimo “Black Album” ne è un esempio, ma potrei citare anche “The Dark Side of The Moon” tanto per essere ancora più espliciti…!!
Third Eye
Mercoledì 22 Maggio 2013, 21.06.35
127
@ Sambalzalzal (n. 105): la distinzione che fai tra metal “vero” e metal “finto” è pienamente condivisibile, è una concezione della musica che, per così dire, mi aggrada… fra l’altro neanche io sono abituato a parlare di sottogeneri nel senso che ho un approccio onnivoro al genere ed è per questo che fatico a comprendere l’atteggiamento di taluni metallari chiusi nei loro steccati e parlo di contraddizioni; la frammentazione di cui parlavo ieri ha portato buoni frutti, se in tanti non li hanno voluto cogliere io qualche interrogativo me lo pongo… Per quanto concerne, invece, la “voglia di divertirsi che c'era una volta” francamente è un discorso difficile da affrontare…io, riallanciandomi a quanto espresso poco fa, vado alla ricerca di ciò che reputo essere metal vero, certo è difficile ma ci sono alcuni comportamenti o valori che rimangono inalterati nel tempo, il che significa che tutt’ora a fronte di tanti bands insignificanti o dall’atteggiamento superficiale ci sono tantissimi musicisti che cercano di nobilitare il concetto di arte. Non bisogna, inoltre, trascurare il fatto che ora più che mai è difficilissimo fare musica, affermarsi, ecc. c’è molta più concorrenza e le entrate sono misere (si vendono pochi dischi, ecc); esistono decine, centinaia di gruppi che gravitano nell’underground e che non guadagnano nulla dalla loro attività, ragion per cui devono avere un lavoro “normale”; questa è gente motivata che fa tanti sacrifici per pubblicare dischi ed avere un qualche riscontro tra il pubblico metal. Non si possono fare generalizzazioni, non è giusto buttare tutto a mare, ci sono tante persone serie in giro, che amano e rispettano la musica. Riguardo poi alle produzioni seriali questo è un problema serio, di difficile soluzione; confido, però, anche qui nella buona volontà degli artisti; sono quest’ultimi, infatti, che devono fare le giuste scelte, se ne hanno voglia o se hanno la forza necessaria per imporre le proprie visioni all’etichetta discografica di turno. Tempo fa ho letto, per esempio, un’intervista agli Ahab nella quale un membro della band affermava che il loro ultimo disco, The Giant, è stato registrato in analogico senza quasi nessun editing. Quindi come vedi Sambalzalzal non tutto è perduto! Certo il problema c’è ed è anche molto grave; a volte mi capita di apprezzare molto un disco che però mi delude da un punto di vista sonoro; mi è successo, per esempio, con “Blasphemers’ Maledictions” degli Azarath, cazzo il disco è bellissimo, pregno di malvagità e con alcuni spunti melodici davvero pregevoli, la produzione mi ha lasciato però perplesso, i suoni mi sono sembrati troppo iperbolici, con la batteria di Inferno a sovrastare tutto…Mah! A volte mi viene quasi la voglia di non comprarli i dischi che non mi soddisfano dal punto di vista dei suoni… e penso quindi che ci vorrebbe anche da parte nostra un maggiore senso critico (in termini di scelta), se accettiamo tutto supinamente certi modelli o tendenze diventeranno incancellabili.
Third Eye
Mercoledì 22 Maggio 2013, 21.05.03
126
@ Arrraya: sono parzialmente d’accordo con te. Sul fatto che il mercato sia intasato, sovraffollato, ecc. credo che non ci siano dubbi, non lo si può negare. Che le modalità di ascolto si siano complicate negli ultimi anni è verissimo anche se io ammetto di riuscire a districarmi meglio nella rete rispetto a tanti anni fa, l’esperienza conta, a furia di girare e rigirare riesci a distinguere una critica seria da quella un po’ più superficiale (anche se indubbiamente le difficoltà non mancano), il problema mio è che amo troppi stili diversi e quindi è un casino stare dietro a tutto… Per quanto concerne, invece, il giudizio che si potrà dare a posteriori sull’ultimo decennio non sono d’accordo; è chiaro che (come si dice) il tempo è galantuomo, però, la qualità di un disco o di una band la si può riconoscere fin da subito, non parlo di individuare questi benedetti capolavori di cui tanti parlano, ma semplicemente di riuscire a capire quali artisti meritano di essere lodati e per tale motivo supportati. Ma non sarà, invece, che in giro ci sono troppi metallari schizzinosi a cui non frega assolutamente niente di quello che succede oggigiorno in ambito metal, salvo che non si tratti di bands nate nei mitici anni ‘80?? Cioè, parliamo di una voragine temporale di oltre vent’anni…Sono lontano dal vero se affermo che, rispetto alle novità, a prevalere spesso in alcuni ascoltatori sono i pregiudizi e la cecità mentale? Il fatto stesso che taluni rinneghino persino l'importanza degli anni ’90 (già archiviati da un pezzo) è sintomatico di un problema che va ben al di là del semplice fattore temporale.
Arrraya
Mercoledì 22 Maggio 2013, 15.00.41
125
Ecco cosa intendono i Manowar per warriors of metal ah ah ah. Ok Samba@ grazie, lo farò stanotte al rientro, ora devo scappare.Comunque gli inglesi li capisco piu degli americani quando parlano, speriamo di decifrare le parole di hetfield.
Sambalzalzal
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.57.56
124
Cazzo, Nerkiopiteco@ come hai ragione! Certe sensazioni legate a certi ricordi sono indelebili!!! Ed era esattamente il mio punto: gli anni 80' devono essere visti come un esempio da cui partire non come un qualche cosa di ineffabile che rimane latente solo nella mente di noi poveri vecchi ascoltatori rincoglioniti!!! Quel periodo è stato realtà e con le giuste condizioni sicuramente può ripetersi! Ripeto siamo lontani dal riuscirci ma spero succeda prima o poi!
Sambalzalzal
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.50.40
123
Arraya@ ahahahahahahahah due incidenti con la moto ed uno con la macchina (per fortuna non gravi) per lo stesso motivo ma vado ad oltranza! Concorco ed infatti qui più o meno ci "conosciamo" tutti quanti, si scambiano opinioni, si discute e si cresce musicalmente. Gli episodi che fanno incazzare sono legati a persone che presumibilmente vengono sul sito solo per rompere le palle (mi sono anzi scusato con Luca@ proprio per questo motivo) alti della loro sapienza fatta di pressappochismo e di hard disks carichi di dati. In questo senso sicuramente Metallized è un'isoletta felice a largo di un mare di merda! A proposito, vai sul forum e quando hai tempo ascolta la seconda parte dell'intervista di Bruce Dickinson su BBC... si parla anche di approccio alla musica....
nerkiopiteco
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.45.12
122
Per fortuna l'esempio N° 1 per me vale anche negli anni 2000 accostare l'album giusto al libro/fumetto che si sta leggendo crea un'atmosfera difficilmente ripetibile; il tempo del download l'ho avuto anche io, ancora devo ascoltare la metà della metà della metà delle cose che ho in hard disk; vado in panico quando compro più di due album in una volta sola, figurarsi dopo aver scaricato intere discografie, utilità=0; straquoto le analisi di Sambalzalzal, analisi che non devono essere viste come un "so più fighi gli '80, gnè gnè gnè gnè", ma come un tentativo di spronare i nuovi artisti ed i nuovi ascoltatori a ritornare verso vecchi gloriosi tempi: non come punto d'arrivo, ma come punto di partenza, poi da lì l'evoluzione è d'obbligo, ma se non va è meglio tornare indietro e rinizare ab origine. Puntare il dito contro chi vive per un periodo non è comunque giusto, chi va in giro con la parrucca di Elvis non ha fermato l'evoluzione della musica e chi non ha apprezzato Wagner ai suoi tempi, come sottolineato nell'articolo a lui dedicato, non ha impedito alla storia di concedergli il suo giusto tributo (anche se dubito che la storia vedrà i mastodon alla stregua di Wagner, ma non si sa mai, nulla è precluso); se un certo tipo di Metal non viene apprezzato come quello di 30 anni fa non è colpa dei nostalgici, ma semmai di tutti gli altri!!! Come dice Sambalzalzal "Oggi il livello di bravura si è talmente livellato che se uno suona "male" o di "plastica" è passabile perché suonano tutti allo stesso modo e non c'è concorrenza", ecco: non fosse per i "nostalgici" certe cose non verrebbero mai fatte notare e sono cose FONDAMENTALI e poi, meglio essere un nostalgico che un giovincello che dice che gli Iron Maiden fanno tutti dischi e canzoni fotocopia; al massimo prendeteli come quei vecchi seduti davanti ai cantieri che danno consigli agli operai p.s.: Er Trucido, non ero polemico coi Pantera, figurati, facevo solo una banale conta numerica
Arrraya
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.44.39
121
Samba@ c'è da dire che comunque su Metallized la qualità media dei commenti e abbastanza buona rispetto ad altre webzine del settore, dove c'è veramente da mettersi le mani in testa ahah, ovviamente non faccio nomi, alcune le ho abbandonate perchè mi sembravano un asilo nido, dei Justin Bieber con il chiodo
Arrraya
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.40.12
120
Cazzo Vichingo, quello è un vero e proprio incubo ah ah ah, ci sarebbe da suicidarsi, dal momento che sti cosi si friggono all' improvviso dopo tot tempo in maniera sistematica, ma dicasi anche per la puntina del giradischi, ne avrò fottute almeno quattro da perfetto coglione, tanto che anni fa ne ho comprato un paio di riserva,custodite a dovere, ma almeno in quel caso i dischi o i cd rimangono. Nel caso si fotta l 'HD si brucia supporto e musica (tutta) contemporaneamente. Samba, è un andazzo che tento di combattere in bicicletta con le cuffie, l'ultimo baluardo di attenzione e rispetto verso la musica. un giorno ci rimetterò, magari m'investiranno, ma chi se ne fotte ah ah ah
Sambalzalzal
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.36.20
119
vichingo@ poco tempo fa era apparso qualcuno che aveva detto che il thrash aveva "involgarito" il metal. Poi ultimamente un altro saggio aveva detto di non aver ascoltato alcuni album dei Metallica ma che li votava 0 sulla fiducia. Qualcun altro ancora sempre su metallized ammetteva di vivere nella fobia delle copertine dei Manowar vestiti con le mutande di pelle (ce n'è solo una ed è Into Glory Ride, peraltro grandissimo disco). Per qualcun altro ancora i Venom facevano parte del filone classic metal. Insomma... una persona "normale" che ascolta musica da tempo dubito se ne possa mai uscire con coglionate simili. Se uno più uno fa due allora....
il vichingo
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.13.33
118
E vogliamo parlare di quelli che, dopo aver ascoltato frettolosamente sul tubo "un paio di canzoni rappresentative", si mettono a pontificare su intere discografie o addirittura su generi? E purtroppo ce ne sono, ogni tanto spuntano anche qui sul sito questi intellettuali d'altri tempi. Ma poi scusate, una domanda: se per caso il computer va in corto circuito (è possibile? Io non me ne intendo...) che succede? È andata a mare la "enciclopedia di mp3"? Tutto ciò è piuttosto triste...
Sambalzalzal
Mercoledì 22 Maggio 2013, 14.04.33
117
Andazzo, Arraya@ che mi pare molto di moda!!!
Arrraya
Mercoledì 22 Maggio 2013, 13.59.02
116
Per ascoltare (almeno una volta) l'intero contenuto di un Hard Disk da un Tera , ci vogliono vent' anni, figuratevi fare due o tre passaggi. fate il calcolo di quanto tempo ci vuole per fare le tag ad ogni singola cartella. Fate ora un analisi sugli ascolti, esempio N° 1: ascolto pomeridiano anni 80/90, scelta di un vinile,cassetta o cd,tappettino,letto,poltrona o sedia,lettura di accompagnamento di un libro o di un giornale di settore con interviste o articoli vari, oppure lettura dei testi dell'album scelto, nessun cellulare o internet a distogliere l'attenzione. Esempio N° 2: Seguire contemporaneamente 200 finestre aperte su mozilla firefox o chrome, scelta di una cartella dell 'hard disk, scelta che si porta via due ore vista la mole Ah Ah Ah, nel frattempo si risponde al cellulare o in chat, nel frattempo si fa girare qualche video su you tube, ma non per intero perchè distratti dalla colonna di fianco che ci stimola ad ascoltare un altro gruppo. Nel frattempo si è fatto tardi e ci si ripromette di ascoltare l'album scelto in un altro momento, magari dopo mesi. Ditemi ora se queste sono le basi per poter capire e apprezzare un album. Tenete presente che la mia è una descrizione molto generalizzata, ma fatta giusto per capire l' andazzo.
Soundscape
Mercoledì 22 Maggio 2013, 11.39.01
115
Arraya@ si si, d'accordo col tuo post numero 22! Sulla questione dell'attitudine se non vi spiace sorvolo, credo proprio di capire a cosa vi riferite, ma secondo me l'argomento è molto più sottile e delicato, non credo di poter affrontare questo argomento, almeno non attraverso questi mezzi. Saluti!
Sambalzalzal
Mercoledì 22 Maggio 2013, 10.07.07
114
Luca@ anzitutto guarda mi scuso per essermi fatto girare le palle nell'articolo sui Metallica! E' che ogni volta che se ne parla arrivano sempre un sacco di sparate ed insulti gratuiti da gente che magari non li ha neanche mai ascoltati e che interviene solo per fare polemica. Quando abbiamo cominciato a scambiarci posts me la sono presa anche con te! Non me ne volere e se dovesse capitare ancora sappi che non è assolutamente nulla di personale, quando ci sono di mezzo alcune bands mi scaldo Detto questo. Allora io come metal vero intendo quello fatto da bands che vanno per la propria strada fregandosene del parere delle case discografiche ed a volte anche di quello dei fans se ciò potrebbe portare la formazione ad un brutto immobilismo. D'altro canto come metal finto intendo tutte quelle bands (tipo Ghost) che vengono sistematicamente a cadenze cicliche costruite a tavolino seguendo formule che sono considerate al momento "vincenti". Oggi di formule "vincenti" ce ne sono così tante che ognuno suona uguale a 2000 altri gruppi ed alla fine mi chiedo se veramente tutti questi gruppi servano o piacciano. Riguardo ai giovani io ti parlo dal mio punto di vista personale e appunto non posso non notare che si sono veramente abbrutiti sotto ogni punto di vista. più che abbrutiti direi anzi imbruttiti visto come stanno ridotti. Con altri amici si andava e si va ancora per locali a fare casino, imbarcate in macchina di anche 10 ore per andare a vedere concerti in Germania. bevute della madonna. moto, tatuaggi. insomma il metal lo si viveva per strada e non ingobbiti a casa sulla sedia a scaricare gli mp3. la cultura musicale che uno via via si faceva, insomma, era molto pratica e non era sommaria e di plastica come quella di oggi. ma poi chiedo: sta gente come fa a gustarsi veramente 1 milione di gigabyte di musica raccolti in 2 o 3 anni (dico così ma in molti casi è anche meno)? ovvio che ne viene fuori una concezione della musica che è totalmente distorta. Ad un mio conoscente che più o meno ha seguito questo discorso dico sempre che secondo me lui ascolta tutto ed alla fine non ascolta nulla veramente. Sicuramente avendo sulla schiena più anni di musica uno si annoia prima, questo è indubbio però appunto riconosce anche il prodotto che vale da quello che invece è fatto solo per incassare per un limitato periodo di tempo. in questo senso non credo la colpa sia nostra come "vecchiacci" ma forse è l'inverso e cioè che i giovani che ascoltano musica oggi dovrebbero crescere ed aprire gli occhi, come avevo già detto. Se uno accetta passivamente ogni tipo di cosa propinata non ne esce più e mi sembra che sia questo il discorso. Per concludere, ripeto, io continuo a dire che di prodotti buoni ce ne sono in giro ma sono molto pochi rispetto a ciò che veniva realizzato nel periodo che per me va dagli 80 e si conclude con la fine dei 90'. Secondo me (sempre preciso) quegli anni rimangono irraggiungibili a livello di fermento e qualità e mi taglierei un orecchio per poterci ritornare!!! Szack!!!!!
Frate Viligelmo
Mercoledì 22 Maggio 2013, 9.03.27
113
@ThirdEye e Soundscape: perfettamente d'accordo con voi.
gianmarco
Martedì 21 Maggio 2013, 22.27.28
112
complimenti processo avvincente
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 21.19.32
111
Soundscape-Third Eye@ mi farebbe piacere se leggeste (o rileggeste) il mio commento n° 22, cosi capirete che su certe cose pensiamo non siamo molto distanti. A me personalmente piacciono band come Isis,Cult of Luna, OM, tutta roba che ho setacciato in giro per la rete e di certo non sono band della mia generazione (come del resto non lo erano nemmeno i Deep Purple o i Black Sabbath perchè nei primi 70 ero appena nato) , ma si fa strada in me l' idea che è quasi impossibile spiegarci sul termine attitudine
luca
Martedì 21 Maggio 2013, 20.05.24
110
@samba, leggo sempre con interesse i tuoi post anche se non sono sempre allineato con il tuo modo di vedere le cose. il fatto è che ancora non ti ho "inquadrato" bene. Ad esempio: mi piacerebbe sapere più dettagliatamente qual'è per te il metal vero e il metal finto, e poi su quali principi ti basi quando dici che i "giovani" di oggi non hanno l'attitudine a divertirsi di una volta (io credo dipenda solo dal fatto che i tempi sono cambiati, noi siamo invecchiati, ecc., ma non so come la pensi tu), e io faccio parte di quell'80% che suona, o meglio suonava (sono da pensionamento) metal. Infine credo che proprio il fatto che ascoltiamo e abbiamo ascoltato tanta musica ci porta ad essere molto selettivi e molto critici, molto abituati a certe sonorità e a certi "trucchetti" e via dicendo. Forse la "colpa" è più nostra che degli altri... boh! Infine ci terrei a dirti che sono amareggiato per quella diatriba che abbiamo avuto sui Metallica, perchè ripeto che non era assolutamente nelle mie intenzioni scatenare il putiferio, solo che a me piace (piacerebbe) confrontarmi (e non scontrarmi) con chi la pensa e la vede in modo differente dal mio, nel più totale rispetto altrui, altrimenti che senso avrebbe? Credo sia un modo per arricchirsi reciprocamente, e non un modo di mandarsi affanculo reciprocamente!
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 19.29.04
109
Third Eye@ fai fai tranquillo! Grazie e anche a te!
Third Eye
Martedì 21 Maggio 2013, 19.24.52
108
@ Sambalzalzal: devo andare, domani mi leggo il tuo post con calma e ti rispondo. Buona serata!
Third Eye
Martedì 21 Maggio 2013, 19.23.44
107
@ Soundscape: cazzo, tra tutti i (grandi) gruppi che hai citato non ho potuto fare a meno di notare i Dolorian per i quali ho una particolare predilizione… con "Voidwards" mi hanno conquistato!! Purtroppo non ho mai ascoltato i loro progetti paralleli, Halo Manash e Arktau Eos.
Third Eye
Martedì 21 Maggio 2013, 19.17.48
106
@ Frate Viligelmo (n. 76): hai toccato quello che io ritengo essere un punto fondamentale della questione, la presenza di numerosi sottogeneri; il livello di eterogeneità che caratterizza il metal oggi è altissimo e in una situazione del genere è impensabile che si abbiano le stesse esigenze o aspettative di un tempo; sento parlare di arene piene, di dischi che avevano consensi pressochè unanimi, ecc. ma è chiaro che con gli innumerevoli stravolgimenti occorsi fino a questo momento è impossibile che si vengano a ricreare certe situazioni…
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 18.38.24
105
Third Eye@ ok ok! Guarda, io personalmente parlando ascolto tutto e di più. Nemmeno faccio categorizzazioni di sorta quando parlo di metal (black, Death, power ecc) io faccio la differenza tra metal "vero" e metal finto (quello fatto tanto per vendere in poche parole). Io ho riportato il fatto della scena live per portare il discorso sul punto che non c'è più l'attitudine e la voglia di divertirsi che c'era una volta. Questa cosa qui, se pensiamo che il buon 80% della gente che ascolta metal lo suona anche, conta eccome a mio modo di vedere le cose. Se uno è coinvolto a livello hobbistico in tutta la faccenda poi va da sé che le cose che suona le fa tanto per farle. processano tutto al computer e fanno suonare anche i sassi. C'erano sicuramente bands di scarso valore anni fa ma duravano, come dicevo, il giro di qualche demo, avevano scarsa visibilità e soprattutto si trovavano a scontrarsi con altre che avevano veramente le palle quadrate. Oggi il livello di bravura si è talmente livellato che se uno suona "male" o di "plastica" è passabile perché suonano tutti allo stesso modo e non c'è concorrenza. Io considero come album capolavoro quei prodotti che hanno spinto persone a suonare ed a interessarsi ad un certo tipo di discorso. Se pensiamo che ancora vengono presi come riferimento per registrare i suoni di album come il Black dei Metallica o Somewhere In Time dei Maiden, questo è. Ti parlo poi di effetto immediato come succedeva all'indomani dell'uscita di quegli album, non ti sto parlando di un effetto che si vede a distanza di anni. Io ti ripeto che continuo a comperare musica, a seguirla ma ti devo dire onestamente che il più delle volte tiro ad accontentarmi. Io l'avevo già scritto prima, nemmeno ricordo quanti commenti fa... non faccio coincidere la fine del metal (e la musica in generale) di classe con la fine degli anni 80', io sposto il margine fino alla metà/fine dei 90'. dal 2000 in poi c'è stato un crollo. poi sicuramente è dovuto al gonfiamento abnorme a cui la scena è andata incontro (per le cause di cui già ho parlato) , alla difficoltà di districarsi in un mare sempre in moto tra internet, cartacei e via discorrendo, però secondo me il problema di fondo di tutto ciò è la perdita di attitudine che sempre secondo me è stata alla base della composizione di alcuni dischi epocali. Il mettere d'accordo tutti penso nella storia del rock e del metal sia capitato a ben poche bands (che poi sono anche le più odiate di tutti i tempi perché sono arrivate ad essere icone). Per il resto poi ovviamente ognuno la vede e la vive a proprio modo. Io sono arrivato a questo punto ad essere veramente annoiato da quello che circola. cose belle se ne trovano di sicuro ma non stanno al livello di gradimento di quelle che potevo trovare in giro qualche anno fa.
Third Eye
Martedì 21 Maggio 2013, 17.51.24
104
@ Sambalzalzal: ieri andavo di fretta… per questo non ti ho risposto. Comunque, riguardo al tuo intervento posso dire che secondo me andrebbero tenute separate due diverse prospettive o realtà, ovvero da una parte il concetto di scena, movimento e tutto quello che ne consegue in termini di concerti, luoghi di aggregazione, ecc. e dall’altra la musica vera e propria (le opere musicali). Dico questo perché, sebbene io riconosca l’importanza di tutto ciò che nasce e si sviluppa attorno alla musica, sono altresì convinto che ciò che più conta sono i dischi, ciò che le bands sono in grado di esprimere da un punto di vista artistico. Ed è di questo che bisognerebbe parlare, della buona musica, di quella di un tempo e di quella di oggi. Il problema, però, è che anche in questo caso (accantonando dunque tutta una serie di cose: i mitici concerti, le esibizioni leggendarie, l’attitudine, il look, ecc.) è pressochè impossibile per molti ascoltatori arrivare a riconoscere l’importanza delle decadi successive agli anni ’80 e credo che il tutto sia riconducibile ad una mera questione mentale o attitudinale, ciscuno di noi, insomma, ha una diversa concezione del metal (ognuno lo vive e lo interpreta in maniera diversa). Una cosa, per esempio, che alcuni non sopportano è la frammentazione del genere, ora può piacere o meno ma è un dato di fatto con cui bisogna fare i conti, il metal negli anni ha mutato pelle, ha continuato ad imbastardirsi e a seguire sentieri inesplorati; per quanto mi riguarda questo è un bene, per altri è una iattura… opposte visioni, appunto! Un’idea molto ricorrente, poi, è quella secondo la quale un tempo c’erano i gruppi che riuscivano a mettere d’accordo tutti; ora sebbene questa visione sia fortemente opinabile io non capisco davvero perché mai un gruppo dovrebbe mettere d’accordo tutti! E qui mi riallaccio al tuo quesito dicendoti che anche questo modo di concepire i capolavori (ovvero dischi la cui grandezza dovrebbe essere riconosciuta a livello globale) è lontano dal mio modo di intendere la musica! Personalmente vado alla ricerca di opere che abbiano un qualche valore artistico, più o meno grande che sia e sono abituato ad usare il termine capolavoro con molta moderazione; poi che si pubblichino ancora oggi dischi di indubbio valore è un fatto che non dipende certo dall’approvazione generale!
Theo
Martedì 21 Maggio 2013, 16.25.20
103
Quoto ogni santa parola di Soundscape. Semplice ed efficace, bravo!
Soundscape
Martedì 21 Maggio 2013, 16.06.23
102
mah... secondo me qui si esagera alla grande, che negli anni 78/80 sia uscita roba importante non si discute, ma che da allora non ci sia più nulla di ottimo mi pare proprio una cazzata, soprattutto se parliamo di metal: i Death dove li mettiamo? negli anni novanta hanno fatti capolavori, Promised Land dai Queensriche? anni 90... Pentecost III degli Anathema? Det som Engang Var? i Ved Buens Ende? I Neurosis (non sto a citare un disco in particolare)? I Cult Of Luna? I Bethlehm? Di cose ottime ne sono uscite tantissime, e ne escono tuttora: Hexvessel, Deathspell Omega, Dolorian, Tenhi, Dornenreich e si potrebbe sicuramente andare avanti citando altri gruppi. Semplicemente oggi esce tantissima roba, molta di scarsa qualità, e dunque sicuramente è più difficile gustarsi ciò che invece di qualità ne ha molta (e che magari è anche poco pubblicizzata). Riguardo la registrazione è vero, anche qui molti eccedono con produzioni così perfette da rendere il tutto artificiale (o per nascondere la pochezza della composizione), ma non tutti fanno così. Saluti!
Oudeis
Martedì 21 Maggio 2013, 15.24.49
101
Ok
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 15.11.31
100
Ouedis@ infatti ho scritto che hai perfattamente ragione quando parli di ascolti, li mi trovi assolutamente d'accordo. Se poi vuoi proprio saperlo, io critico alcuni miei coetani "dinosauri" che si sono fossilizzati con le 3/4 band di trent'anni fa, perchè hanno comunque perso la curiosità di sondare e la voglia di scoprire in questo caos. per il resto sono d'accordo con Samba,Il vichingo, Undercover e altri che la pensano allo stesso modo. Samba@ quel modello di ragazzino che hai descritto è il peggiore e hai "azzeccato" alla grande, non riesco ad immaginarmi nulla di piu vecchio e omologato
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 15.04.15
99
Ouedis@ no figurati se mi riconosco in quello che scrivi, ho spiegato nel mio post che sono proprio il contrario.
vitadathrasher
Martedì 21 Maggio 2013, 15.01.47
98
Dato il confronto tra "vecchio" e "nuovo", vorrei sottolineare un dato oggettivo che fa la differenza nell'ascolto di un album: La produzione. Ne abbiamo parlato diverse volte lo so, ma lo considero un fatto cruciale nell'assaporare un lavoro, che da ottimo può diventare eccelso. Sono convinto che alcuni capolavori degli Iron prodotti oggi dalla Nuclearblast perderebbero di phatos, non sto parlando di giri di basso o chitarra, parlo della sensibilità di un fonico nel dare un senso ad un lavoro,interpretare le qualità dell'artista e avvalorarle, è un compito molto importante, cruciale come l'idea dell'artista, ma questo è un altro argomento....
Oudeis
Martedì 21 Maggio 2013, 14.47.45
97
@Arrraya: nella parte finale del post mi riferivo a chi si trincera dietro il “non li capisco/non mi piace, ma era meglio quando ero giovane”. Se ti ci rivedi, mi dispiace per te. Se non ti ci rivedi, siamo forse sulla stessa lunghezza d’onda e ti invito a rileggere il mio commento. E soprattutto non appartengo a nessun “voi”.
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 14.26.08
96
Io Arraya@ oramai non mi faccio più tante speranze. vedo certi 15enni che potrebbero farmi da nonni. A 20 anni già obesi e mezzi pelati, gente cresciuta a McDonald e mp3, se queste sono le nuove leve che hanno capito tutto della musica, quelli che ti ritrovi dietro al concerto con in mano la bottigliuzza della coca cola a fare commenti sull'assolo che non è perfettamente eseguito come sul disco allora stiamo freschi. Io nel mio piccolo anche non trovando tante cose interessanti continuo a spendere soldi x la musica, questi giudicano e neppure comprano, scaricano solamente. una volta c'erano i nerds che si muravano dentro casa a giocare col computer, oggi lo fanno con la musica. E' la crisi dei tempi, la vera decadenza spirituale di persone che non avendo una propria dimensione tentano di buttare merda su quella che hanno gli altri. contenti loro.
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 14.11.08
95
Oudeis@ se mi sentissi superiore non credo nemmeno scriverei due righe su una web'zine, lascerei correre tutto guardandovi dall'alto...., per il resto hai ragione per quanto riguarda gli ascolti, 2/3 passaggi e poi via con il prossimo, questo secondo voi è una cosa da nostalgici e da rimpiangere maliconicamente come fa un vecchio su una panchina? mi pare di no. Poi lamentatevi che non ci sono band che non trovano spazio, le segate al primo ascolto, e questo non è certo colpa degli anziani.
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 14.05.03
94
Samba@ pensi dovremo dirlo a bassa voce? E pensare che ci sarà un motivo se continuo ad essere innamorato della musica, e ancora di piu del metal. Boh , ci sarebbero altre cose da dire, ma inevitabilmente ci sarebbero discussioni inutili, quindi...e pensare che quando vado ai concerti mi fa piacere vedere ragazzi di 15 anni che iniziano a coltivare questa passione, e ne ho conosciuti alcuni in gamba, ma è altrettanto vero che alcuni mi hanno lasciato esterrefatto per la spocchia e per la loro Senilità anticipata. Se non riescono a cagarne fuori una band decente se la prendono con i dinosauri che non lasciano spazio, come se fossimo al ricambio di personale in un ufficio pubblico, e gia questo fa capire l'imprinting. Fate una cosa, ascoltatevi un po di sani killing Joke e scrollatevi di dosso quella muffa che non pensate di avere. Per me i vecchi siete voi.
Oudeis
Martedì 21 Maggio 2013, 14.02.19
93
Non vedo dicotomia tra vecchio e nuovo, ma tra merda e musica; tra la gente con le palle che sa suonare e che sa cosa sta facendo ed i pagliacci. Artisti validi e pagliacci c’erano e ci sono. I gusti personali portano inevitabilmente verso i primi amori musicali, quando si era ingenui e ci si poteva meravigliare di tutto. Parlo anche di chi si è avvicinato alla musica più recentemente. Se uno vuole superare questo passaggio iniziale, fatto di ricordi e di emotività, può godersi pure la musica attuale, quella buona però. Si, perché di porcate oggi ne escono tante: sovrapproduzione. Come conseguenza oggi l’ascolto è più “disperso”: un album una volta si ascoltava centinaia di volte, oggi 2 o 3 volte e via al prossimo, e non hai il tempo di capire se quello che hai ascoltato merita o no. E poi per forza si è affezionati alla follia ai vecchi album: quelle canzoni ti escono dalle orecchie… Se poi inneggiare al passato e lamentarsi del presente è un modo per apparire superiori quali detentori di verità assolute, mascherando la propria ottusità con il valore di artisti già storicizzati, be’ quello è solo un problema caratteriale: è inutile perderci tempo.
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 13.54.40
92
ma tanto Arraya@ non c'è nulla da fare, se uno non ha una certa mentalità, se non ha vissuto certi momenti nella vita non riesce a capire quanto abbiamo detto fino ad ora. Io dico sempre che secondo me stiamo vivendo a livello artistico un "medioevo". Ci sono cose buone ma la maggior parte fanno cagare e non ci si metterà poco per tornare a salire la china, questo è sicuro!
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 13.46.51
91
perdonate alcuni errori, ma sono di fretta...Io sono sempre in battaglia e qualche accento lo lascio sul campo
Arrraya
Martedì 21 Maggio 2013, 13.43.50
90
Ma chi cazzo ha mai detto che il metal deve essere pericoloso per la società? io avevo scritto oltraggioso mi pare, prima di tutto come spirito di ribellione, come atto personale di rivolta, come iniziale presa di coscienza, e il metal è stato un buon veicolo, un mezzo., e quando qui in tanti abbiamo espresso questa mancanza di spirito (badate bene, spirito) intendevamo di certo dire che sembrano mancare personaggi interessanti in questo senso, perchè la sensazione è che ci si è mesi una divisa accomodante, ma questo non significa che bisogna andare a bruciare chiese o far saltare in aria qualche locale del cazzo, ma che discorso è? Ieri è Morto Ray Manzarek, riuscite ad immaginare qualcosa di piu rivoluzionario e propositivo nell' aprire le menti e farle pensare? Muovere e motivare le persone a pensare , renderle vive e non relegarle al ruolo di burattini con la divisa, spolpati e impersonali e inconsapevolmente dentro il sistema. Se volete sapere una cosa l'unica cosa per cui non ritornerei indietro e il fatto che per ascoltare musica in bici dovevo portarmi uno zaino gigante e spendere un patrimonio in pile, per il resto io quel senso di amicizia che sentivo all'epoca , quando ci si ritrovava da svariate parti d'italia non lo avverto piu; alvcuni diranno che invecchiando ci si avvelena e si perde il contatto con la giovinezza che a sua volta tende inesorabilmente a cambiare, ma lo spirito (esatto, ancora lo spirito impalpabile e invisibile) se c'è è diventato qualcos'altro allora. L' irriverenza di rischiare dov'è? se ne va a farsi fottere vi dico io, perchè gia leggendo i commenti nelle varie web'zine si capisce che i giovini si cagano le mutande nel dover rischiare una brutta recensione. Quindi l'omologazione parte dalla paura di uscire dai binari, e questo come lo vogliamo chiamare senza che vi offendiate. Se proprio volete saperlo, io bazzico il web alla ricerca di musica, di novità, leggo notizie,date dei concerti, opinioni, recensioni, quando apro il mio Browser ho il mio bel link di riferimento di Metallized tra le prime cose che apro, vado a cercarmi gruppi nuovi e li ascolto, questo a 40 anni passati ormai, mangio,bevo e cago musica da quando ero adolescente e se permettete qualcosa l'avrò inparata e notata, non ho vent'anni certo, ma vivo la musica allo stesso modo e con la stesso amore e la stessa curiositaà dell'epoca. vediamo dove saranno questi ragazzi alla nostra età, se non si mangeranno i coglioni a vicenda dall' invidia tra le band che formano faranno poca strada. Di sicuro molti di loro a 40 anni saranno in qualche discoteca del cazzo al ritmo di DJ stile David Guetta, inghiottiti dalla merda ah ah ah
Er Trucido
Martedì 21 Maggio 2013, 13.34.20
89
Posso fare una domanda veloce prima di andare al lavoro? Dunque, parliamo di attirare folle e numeri, giusto? Quindi anche di potenziale commerciale, no? Allora perché siamo pronti a mollare certi gruppi appena ci sembra che cerchino consensi più larghi? Quale è dunque il criterio, la qualità o il responso? Considerazione mia personale: in termini di numeri mondiali per una serie di fatti certi risultati rimarranno irreplicabili.
Mas Metal
Martedì 21 Maggio 2013, 13.14.47
88
A proposito del discorso sul metal come stile di vita mi sembra che si siano tutti dimenticati dell'aspro dualismo (forse pompato pure dalle prime riviste che iniziarono a trattare della materia) che si venne a creare negli anni 80 tra thrash e glam (con i mezzo i sostenitori del "classic" metal), al grido di "death to posers", stigmatizzando proprio la prevalenza dell'immagine sul contenuto e l'eccessiva commercialità dei vari Poison, Motley Crue, e gruppi fotocopia.? I gruppi commerciali ci sono sempre stati; il problema semmai è un altro: con tutti i dischi che escono è difficile fare qualcosa di originale, per questo assistiamo a contaminazioni un tempo impensabili tra i generi, che però a volte producono qualcosa di interessante (per la classifica di NERKIO potrei citare, ad esempio, gli ultimi Nightwish o quel capolavoro che è Alchemy di Clive Nolan). Restringendo poi il campo all'ambito del metal classico, non ho difficoltà ad ammettere che aspetto con molto più interesse le nuove uscite di Dragonforce, Hammerfall, Sonata Arctica o Sabaton che non, tanto per dirne uno, degli Iron Maiden (per i Judas Priest il discorso è diverso, vista la discreta riuscita di Nostradamus). Non parliamo poi dei Manowar, che hanno toccato il fondo.
satanasso
Martedì 21 Maggio 2013, 12.42.04
87
Non mi pare che esistano bands nate negli ultimi 10/15 anni che siano riuscite ad avere lo stesso impatto e la stessa presenza dei "giganti" nati negli anni 70/80, ovvero un presenza massiccia nei grandi eventi live e nei mercati che sia allo stesso tempo continuativa e globale. In altre parole, non mi ricordo bands recenti che riempano stadi e vendano tonnellate di dischi IN TUTTO IL MONDO da 10 anni a questa parte....ad esclusione, appunto, dei soliti noti nati appunto in quegli anni. Credo, come avete già detto, che sia semplicemente un dato di fatto difficilmente confutabile....credo anche che sia legato ad un motivo molto semplice: le ultime generazioni di musicisti e - soprattutto - di compositori sono di qualità inferiore a quelle passate. Ribadisco: soprattutto a livello creativo, a parer mio, non c'è paragone....non mi vengono in mente gruppi "giovani" capaci di scrivere pezzi che si possano definire dei classici dotati di personalità e che siano UNIVERSALI, ovvero che possano coinvolgere anche l'utenza abitualmente non avvezza alle sonorità metalliche. Al contrario, mi pare che le ultime generazioni siano carenti, oltre che di qualità compositive, anche sul piano delle ambizioni: tralasciando le vagonate di gruppi fotocopia ci sono decine di buone bands ma sembrano interessate unicamente ad emergere nell'ambito di mercati ristretti quale il metal più estremo o celebrale, precludendosi la maggior parte degli ascoltatori. Attenzione: non sto esprimendo un giudizio negativo su questi sottogeneri, che apprezzo e sui quali investo parecchi euri, ma credo fermamente che sia molto più difficile creare una proposta personale e capace di attirare masse eterogenee rispetto ad un qualcosa generato ad hoc per un pubblico di nicchia che si conosce bene....Lungi da me sostenere che la grandezza artistica di una band si misuri solamente coi numeri, ma i numeri, quasi sempre, dicono qualcosa di importante: tutte le bands leggendarie del passato VENDEVANO e PIACEVANO non solo a chi già ascoltava hard rock o metal, ma anche agli altri, che anzi diventavano metallari grazie ad esse. Ora non vedo bands simili, nè bands che vogliano fare qualcosa di simile; e sono convinto che sia anche colpa di molti metallari, troppo gelosi dei loro gruppi preferiti e della loro "integrità", e subito pronti a mollarli non appena scorgano l'intento di voler raggiungere altre fasce di ascoltatori uscendo dalla cerchia ristretta dei duri e puri. Questo avviene sistematicamente, e spesso viene perpetrato senza alcun senso critico: si massacra chi osa a prescindere dal risultato - basta che si noti una maggiore tendenza all'accessibilità e da eroi si passa a traditori. Chiudo augurandomi che tutti si pensi solo alla qualità delle canzoni, premiando chi ne scrive di belle: tutto il resto è aria fritta.
AL
Martedì 21 Maggio 2013, 12.40.31
86
sono un fan viscerale degli anni 80 ma sono sempre speranzoso che venga prodotto qualcosa di ottimo livello anche oggi..purtroppo faccio automaticamente il confronto e gli anni attuali escono sconfitti impietosamente.. magari nei prossimi anni apprezzerò di più qualche prodotto attuale ma per il momento salvo veramente poca roba (lamb of god, gli ultimi machine head, opeth..). il ritorno del thrash in questi anni è stata la mia salvezza...
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 12.23.08
85
Ed infatti cosa dicono i Manowar al riguardo? Fra Viligelmo@ no, in teolria non servirebbe perchè dovrebbe essere la proposta stessa di musica a selezionare chi la ascolta! quanto dici è vero ma oggi il fenomeno di cui parliamo ha preso il sopravvento e la scrollata nessuno sembra poter dare l'input decisivo per darla. parlando poi di Winger personalmente devo dire che erano una band con i controfiocchi, magari ce ne fossero oggi di gruppi in serie come quello!
Er Trucido
Martedì 21 Maggio 2013, 12.12.30
84
In realtà questa è una pratica che è da una vita abusata dalle label. Prendono il filone e mettono qualsiasi cosa si muova dentro di esso, inflazionando il mercato. è successo al thrash, al glam, al grunge, al death metal, al nu, al black, al power, ora al core...
Frate Viligelmo
Martedì 21 Maggio 2013, 12.02.55
83
Perché, per comprare i dischi bisogna sostenere un esame psicoattitudinale ora? L'happy power (che odio a morte) è stato ovviamente battuto in oungo e lin largo dalla discografia del tempo, che iniziò a produrre dischi a nastro nella stessa identica maniera delle major. Ma al pubblico e alle band andava benissimo. Non solo: nella seconda metà degli anni '80 uscivano dozzine di dischi glam o thrash di seconda-terza fascia che erano fatti con lo stampino (che so, Pretty Boy Floyd e Winger, o Defiance e Vio-Lence - gli ultimi tre gruppi per inciso mi piaccono anche, ma non ha la minimma importanza). Erano quella massa critica che contribuì all'irrigidimento del mercato. Quando cambiarono le cose, i gruppi leader delle rispettive scene sopravvissero bene, l'underground molto meno. E' il ciclo eterno del music business, ed è salutare per dare una bella scrollata.
Sambalzalzal
Martedì 21 Maggio 2013, 11.52.41
82
Fra Viligelmo@ perdonami ma il discorso è proprio che si è voluti scindere lo stile di vita dalla musica per far si che anche chi non era metallaro potesse acquistare i prodotti in giro. Pensi che tutta l'ondata che ben descrive Undercover@ con "Happy Power" sia stata una cosa casuale o genuina? Io penso di no, ci sono studi sulle tattiche di mercato e gente che sta per esempio in casa Nuclear Blast (tanto per citare la probabilmente più grande ed attiva label degli ultimi anni) non è che sia l'ultima arrivata. Non si tratta di fare a gara a chi è più cattivo, si tratta di vivere la musica in altro modo e soprattutto di mettere a livello sociale i puntini sulle famose I circa le cose che non vanno bene. A te sembra che onestamente le cose oggi vadano bene? In Italia poi? Ecco, il metal nasce prima di tutto come movimento di ribellione, se oggi la gente non si ribella più e prende solo calci nelle palle il problema non è del metal che è stato assorbito ed accettato, si tratta che la gente è stata piegata a forza di contentini ed ha paura di essere quello che vorrebbe, essere libera. I fatti accaduti in Scandinavia nei 90' sono stati forti a livello di eco nei massmedia perché accaduti in posti dove solitamente non accadeva nulla ma prima di arrivare a quei fatti negli anni 80' di cose legate al metal ne sono successe anche di peggiori. Mai sentito parlare di PMRC negli US? Bisogna poi sempre vedere cosa si intenda per rifiuto umano. Per me rifiuto umano non è uno singolo che in preda a droghe o per motivi di soldi accoltella un altro che era pure peggio di lui, secondo me i rifiuti umani sono quelli che in giacca e cravatta con la faccia ben pulita si siedono al tavolo sorseggiando caffè e mandando a picco nazioni intere deliberatamente. Ma comunque, ripeto, gli 80' sono lontani attitudinalmente purtroppo ma fortunatamente ancora più che vivi grazie ai capolavori realizzati in quegli anni. I fatti continuano a parlare e la musica pure!!!
vitadathrasher
Martedì 21 Maggio 2013, 11.40.38
81
Frate@Non giustifico assolutamente Burzum ,è il caso estremo nel variegato mondo del metal e non sarà burzum a definire i confini del metal o ad additare i metallari come assassini. Non capisco tutta questa voglia di raggiungere un atto o un concetto estremo per innalzare la soglia.....la soglia di che?! La cosa è più semplice di quanto si pensi: fare ottima musica...
Lizard
Martedì 21 Maggio 2013, 11.39.07
80
Da buon giudoce non dovrei entrare nella discussione, ma ho come il dubbio leggendo i commenti che la sentenza non sia stata letta o comunque forse si presta ad una interpretazione errata. Qua non si tratta di sminuire il passato ed esaltare il presente e nemmeno di metterli in competizione: come ho scritto le due cose convivono fianco a fianco e come redazione ci sentiamo di portare avanti sia gli Intoccabili che i Sine Qua Non, infatti, che rientrano nella stessa logica di valorizzare il Classico, spiegando perche' e' un classico e di valorizzare gli artisti emergenti al tempo stesso perche' il metal non viva solo di ricordi e abbia un futuro, oltre che un passato. Non interessava mettersi a fare una lista di nomi, ma far passare.una mentalita'. Nel 1977 Yes, Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath erano gia' considerati Dinosauri del Rock: nel 2013 milioni di persone sbavano per la reunion dei Sabbath e nel frattempo i potenziali nuovi Sabbath potrebbero fare cinque album clamorosi prima che qualcuno si accorga di loro salvo poi criticarli se il sesto album non e' all'altezza o e' leggermente piu' commerciale. Nel 1974 Black Sabbath e Deep Purple suonavano per 350000 persone, nel 1987 i Maiden per quasi centomila, nel 1994 i Metallica per 500000 e oggi un nuovo gruppo al quinto album a malapena e' ritenuto buono per aprire.il Gods alle undici di mattina. Sto estremizzando ed e' ovvio che nel frattempo e' il mondo ad essere cambiato, non solo il metal ma se siamo qui tutti i giorni a condivodere una passione, a commentare gli album etc non sara' solo.per quello che e' uscito trent'anni fa, ma anche perche' oggi continuiamo a trovare musica che ci piace. Poi che magari siamo noi ad essere invecchiati, ad avere meno tempo, ad essere anche un po' piu' cinici e disincantati, non lo vogliamo mettere nel conto?
il vichingo
Martedì 21 Maggio 2013, 11.23.06
79
*TRA dieci o vent'anni, Sio mas-cio
il vichingo
Martedì 21 Maggio 2013, 11.21.21
78
Qui a mio parere si sta perdendo il filo del discorso, tra Kristian Vikernes, i metallari sul divano e quelle porcate NSBM/RABM che per me sono sullo stesso livello, ovvero infimo, salvo rarissimi casi. Ad ogni modo, e sia chiaro che è una mia "visione", è davvero prematuro cercare dischi usciti due mesi fa e che hanno fatto la storia. Storco il naso quando si parla di capolavoro o addirittura di pietra miliare per un'uscita recente, è necessario aspettare del tempo per valutare obiettivamente. Ad esempio Vojmasta Ja kunniasta dei Moonsorrow è uscito da quasi dodici anni e soltanto adesso si cominciano a riconoscerne l'importanza nella scena Pagan metal. Alla fine, come scriveva giustamente Arraya in suo post precedente, le perle uscite dal 2000 ad oggi verrano riscoperte e rivalutate da dieci o vent'anni. Non è possibile farlo con dischi usciti l'anno scorso, non si ha chiara la prospettiva storica e ciò che è venuto dopo, penso si deva contestualizzare a posteriori in poche parole. E quoto Frate Viligelmo quando parla dell'eccessiva settorialità e della tendenza alla ramificazione.
Er Trucido
Martedì 21 Maggio 2013, 11.21.10
77
@Nerkio: occhio hai travisato il discorso Pantera. si era detto che dal 1988 non erano più uscite band in grado di spostare grande pubblico ed io ho risposto che all'inizio degli anni 90 i Pantera sono stati in grado di farlo e stop. nessun paragone.
Frate Viligelmo
Martedì 21 Maggio 2013, 11.15.34
76
Una volta le regazzine nemmeno c'erano! I grandi numeri che facevano le vecchie band oggi nessuno li può fare, perché si vendono pochi dischi e il pubblico è settoriale e litigioso. Credo che i Mastodon, per dire, abbiano fatto cinque album sensazionali e innovativil, eppure di sicuro il fan dei Gamma Ray li schifa e quello degli Immortal pure. I Lamb Of God hanno elaborato una perfetta sintesi di vent'anni di metal estremo in senso ampio, mediando brutalità e accessibilità, senza fallire un colpo. Ma dubito che i fan degli Iron Maiden o quelli dei Queensryche apprezzino. Gli estremi si sono allontanati al punto che, ormai, si può solo risplendere per un pubblico di affezionati. Si va verso un mondo dove ci saranno tanti Voivod (per dire, band di grande valore apprezzata da pochi) e nessun Metallica (per dire, band di gran valore apprezzata da moltissimi). I primi da cercare con pazienza in un mercato alluvionato, fra l'altro. Spero, di nuovo, di esser stato comprensibile.
nerkiopiteco
Martedì 21 Maggio 2013, 11.06.06
75
Non vorrei dire, ma per ora a supporto della sentenza sono saltati fuori i Pantera e Mystery of time degli Avantasia, sicuramente mi sono perso qualcosa tra i commenti, sicuramente NON parliamo di ciofeche, ma stiamo comunque un pò scarsini; per fortuna capita che esca fuori l'opera che non ha nulla da invidiare agli '80 se non la data di pubblicazione, ma ad esempio, quando si parla di Master of Puppets, si parla di un qualcosa che HA FATTO STORIA, negli '80 troviamo band che HANNO FATTO STORIA, non con un album, ma con 2-3-4 e a volte più di 5 album, che sfido chiunque a non ritenere nec plus ultra. Dopo gli '80 il Metal non si è fermato e c'è stata l'esplosione dell'estremo, ma adesso siamo nel 2013....chi o cosa ora sta facendo la storia?? @Frate Viligelmo: vero, oggi non ci scandalizza più, ma di contro oggi ad un concerto Metal trovi la ragazzina che si lamenta per la gente che salta e le sporca le scarpe...dove andremo a finire, e dove finiremo ad andare
Frate Viligelmo
Martedì 21 Maggio 2013, 11.01.20
74
Burzum è un assassino. Onestamente è difficile far peggio di così. Ma il punto è un altro: raggiunta la soglia dell'assassinio, e contemporaneamente non essendo più il metal percepito come "nuovo rumore che avanza", è impossibile sperare che abbia lo stesso effetto destabilizzante di un tempo. Perché il mondo è cambiato e se una volta la gente di scandalizzava per la copertina di The Number Of The Beast, oggi con l'equivalente alza un sopracciglio se va bene.
vitadathrasher
Martedì 21 Maggio 2013, 10.48.46
73
Non credo che ci sia tutta questa gara a chi è più estremo e cattivo. Mi sembra una gran cazzata. La società in generale e i governi sono molto più "cattivi" e spietati di Burzum e di un "semplice" metallaro.
Frate Viligelmo
Martedì 21 Maggio 2013, 10.16.15
72
Di tutti i discorsi che ho letto più in giù, una cosa mi lascia perplesso: la storia del cosiddetto "stile di vita" e della "pericolisità". Onestamente, il metal è in giro da quarant'anni o giù di lì. Ormai le sue vibrazioni e i suoi simboli sono stati ampiamente assorbiti da orecchie ed occhi, la gente ci è più preparata e non si può pretendere di "fare paura" come una volta. Considerate che, ogni volta che succede qualcosa, poi saltate tutti a dire "eh, uffa, ce l'hanno col metal..." Com'è che ogni volta che salta fuori la connessione metal=pericolo non va bene, allora? Chi ha provato ad alzare oltre ogni limite l'asta dell'oltraggio sono stati i black metallari norvegesi di un tempo, e guardateli: omicidio e vandalismo. Ovvero, hanno oltrepassato ogni limite e qualsiasi cosa è per forza al di sotto. Se oggi volete l'estremo e la percezione confrontazionale totale, c'è solo la feccia NSBM. Ma siete sicuri che essere GIUSTAMENTE (come in quel caso) rifiuti umani sia così importante? Spero si sia capito il discorso, mi rendo conto di essere stato un po' contorto.
vitadathrasher
Martedì 21 Maggio 2013, 8.33.25
71
Concordo con Samba@ e Arraya@ Uno fa come vuole.....però il metal è bello viverlo come stile di vita, non mi piace ostentarlo all'ennesima potenza, però lanciare l'input a chi mi sta di fronte si. Scindere completamente la musica metal dalla propria attitudine di vita e di costume è da paraculi. Se mi guardo intorno oggi, con tutti questi hippoppari, che vivono di smorfie stilose, e quelle facce di c... tipo club dogo e tutti i simboli negativi che si portano dietro. Allora rimpiango il mio periodo di teenager ottantiano fuori da questa merda di droghe marce, ma che si divertiva in compagnia con la propria band con qualche birra di troppo e tanto divertimento.
Undercover
Martedì 21 Maggio 2013, 1.44.31
70
Perdonate il mio contorcermi nello scrivere, mi auguro che almeno il succo sia comprensibile, mi sono un po' alterato leggendo sempre le solite menate contro chi ascolta roba "old school" e fra parentesi, io sono uno di quelli che le mitizzazioni non le supporta e sopporta.
Undercover
Martedì 21 Maggio 2013, 1.41.57
69
Aver subito la notizia di Manzarek che mi ha devastato ulteriormente dopo la morte di Jeff, mi porta a dire la mia, sinora avevo evitato perché il buon Samba e Arrraya hanno per me detto il necessario e gente come Nightcomer e Fabio II le generazioni odierne se la sognano, non è una questione di preparazione, ma è l'amore che viene riversato non solo per le note espresse, bensì per tutto ciò che le circonda e rende immortali di anno in anno. Tutti i dischi diventano capolavori? No, è anche vero che le ciofeche c'erano negli anni Ottanta come adesso, qual è la vera differenza? Che oggi in studio tutti suonano come maestri, che le produzioni sono finte da far schifo, che quelli ultrapreparati tecnicamente fanno troppo sfogio delle menate da studio e spesso hanno il gusto di un puttanone vestito ad arlecchino nel dar vita ai brani, sono migliaia le motivazioni del perché il metal oggi non regge il confronto con il passato e non ultimi sono la mercificazione sfrenata delle sue opere di base ristampate in versione "culopak" da rifilare a 30 euro, l'imbastardimento "poppeggiante", che se si parlasse di tette sarei anche contento, ma non è così, dato che c'è gente convinta che lo stile Justin Bieber e l'area heavy possano convivere, l'assenza di rispetto per la figura della donna, osannata da molti e poi infilata in qualsiasi band a fare da specchietto per allodole spesso scosciata e con le tette in bella mostra solo perché fa figo e fa arrapare un paio di quattordicenni in più che compreranno il disco, è questo che piace della nuova generazione di metallari o per meglio dire pseudo tali? Poi è ovvio che c'è anche l'altro lato della medaglia e che certe bastardizzazioni mi hanno personalmente regalato gente come Mastodon, Baroness, Arkaik, The Faceless etc... etc... che mi fa veramente piacere ascoltare e comprare, sto apprezzando il fatto che l'heavy, parlo di quello primorde, non le derivazioni "happy hour power", abbia ripreso vita grazie a una folta schiera di band che prova a dire la sua, però se ci limitiamo a pensare che gli Opeth, i Leprous (son dei genietti eh) e chiunque esponga qualcosa di leggermente più personale sia forzatamente meglio di ciò che c'è stato dando vita peraltro a una inutile competizione che non ha senso dato che si parla di approcci diversi, strumentazioni diverse, tecniche evolutesi e lavoro in studio dall'approccio decisamente più avanzato, ma non per questo migliore di quello delle decadi fondamentali (Settanta e Ottanta), solo differente. Il gusto è sovrano, la storia dell'ortodossia metal è una delle più grandi stronzate inventate da coloro i quali si confrontano con gente che ama un solo genere e le prende a parametro di base per discutere su un argomento del quale è necessario in primis approfondire le sfaccettature, non ha senso neanche portarla avanti una tesi d'accusa simile, del resto se qualcuno mi venisse a dire che il prog l'hanno inventato gli Opeth, cosa che mi è successa, visto che c'è gente convinta che l'ultima "opera" (molto tra virgolette) di Akerfeldt sia da ritenere tale, allora il tarato sono io che amo anche gli anni Ottanta o la gente che vive di fanboysmo a priori?
NickyDarrell
Martedì 21 Maggio 2013, 1.09.04
68
Ragazzi scusate se ve lo segnalo qui....ma e appena morto il testierista dei Doors....
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 23.10.56
67
cazzo Arraya@ certe cose se uno le dice apertamente viene preso per pazzo ma a me sinceramente non frega un cazzo. io faccio una bella differenza tra semplice ascoltatore e metallaro. il primo apprezza la musica, il secondo la musica e lo stile di vita legato ad essa. secondo me non sono scindibili ma a quanto pare questa tendenza oggigiorno non va per la maggiore. Mi piacerebbe sentire il parere di Raven@ riguardo a questa diatriba
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 22.59.06
66
Samba@ sei riuscito a spiegare molto meglio di me quello che volevo dire...non fa una grinza
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 22.09.32
65
Arraya@ come al solito concordo con te e penso di capire bene a cosa ti riferisci quando dici "signorini a modo". ne avevo parlato parecchi posts fa ma ovviamente la mia critica è passata inosservata. Quando mi riferivo ai Guns delle origini o ai metallica. Qua c'è gente che fa il metallaro e che passa le serate sul divano col gatto e i genitori, perlamadonna! ecco che significa fare i signorini. Prima ascoltare metal automaticamente significava stare fuori ad un certo tipo di società... quella dei compromessi e dei perbenismi, adesso invece sento un sacco di discorsi sull'essere "metallari intelligenti e socialmente accettati". Ecco, in questo senso si è riusciti nell'intento e se da una parte ora tutti possono essere metallari, dall'altra anche il metal è diventato un genere per le masse con tutti i pro e soprattutto con tutti i CONTRO. bell'affare!
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 22.00.51
64
Scusate alcune ripetizioni*
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 21.59.54
63
Luca@ ovviamente è solo una mia constatazione personale, ma intendo dire che noto un atteggiamento quasi "istituzionale" al genere. Insomma, non noto la sana rabbia, quella vera interiore, diciamo che vedo spesso una serie di alunni talvolta impeccabili , che svolgono benissimo il loro compito tecnicamente (c'è sicuramente piu preparazione), ma che non sento piu puzza di bassifondi. Questo per quanto riguarda i musicisti, e per quanto riguarda gli ascoltatori noto invece una maggiore mancanza di rispetto al piacere di ascoltare musica per piacere. Non dico che sia colpa solo dei ragazzi, le novità tecnologiche hanno influito in modo determinante. Detto questo io continuo ad ascoltare musica come se fossi un ragazzino di 15 anni, e dovrete invecchiare bene come me ah ah ah
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 21.44.25
62
@arraya, scusa, ma non sono sicuro di capire esattamente cosa intendi quando dici che adesso sono "signorini a modo" e che è peggiorata l'attitudine...
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 21.31.26
61
Mas Metal@ il fattore tecnico di una band non credo fosse fondamentale, voglio dire: Welcome to Hell dei Venom sarebbe stato lo stesso suonato con le produzioni impeccabili (fin troppo) di oggi ed eseguito a filo da una band di ragazzi di Newcastle che magari trovavano spartiti,tabulati e lezioni varie su internet e che magari si cagavano il cazzo a vicenda cercando di essere piu precisini, piu composti possibile? io credo di No. Gli anni 80 ormai non ci sono piu, è giusto guardare avanti, ma è anche giusto dire che molte cose sono cambiate, molte in meglio, vedi la maggior facilità nel trovare band ecc. ma moooolte cose sono sicuramente peggiorate, e una di queste è proprio questo essere diventati dei "Signorini a modo", perdendo tutta quella carica oltraggiosa che era parente di quel sano spirito punk che ora purtroppo manca. Quindi se da un punto di vista tecnico musicale è vero (soprattutto in Italia a dire il vero) le cose sono migliorate, sono peggiorate attitudine e passione.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 21.10.49
60
Master Killer@ magari fossi mio nipote che invece purtroppo per quieto vivere ha purtroppo abbandonato la strada del metal!!!!!!!!
Tutatis
Lunedì 20 Maggio 2013, 20.05.57
59
Mai piaciuti gli 80s, troppo tharsh amerivcano. ascolto black, che è sempre meglio.
Mas Metal
Lunedì 20 Maggio 2013, 19.55.21
58
Vorrei ribaltare il punto di vista sull'argomento. Nei primi anni '80, quando ho iniziato ad ascoltare HM, le uscite erano veramente col contagocce. Perciò gli Lp che si riuscivano a reperire (o le cassette che l'amico più aggiornato ti registrava)venivano ascoltati fino ad imparare a memoria ogni singolo brano. Quando poi un gruppo metal veniva asuonare nella tua città era un EVENTO ! E così gruppi, che considerati a posteriori non sono proprio maestri di tecnica, come ad esempio i Saxon, diventavano miti. Se andiamo a rivedere quel periodo, accanto a bands che hanno fatto la Storia del metal, c'è tanto ciarpame che oggi viene mitizzato (penso ai 4/5 delle bands della NWOBHM). Chiariamo, anche io li ascolto ancora con piacere, ma forse più per nostalgia e per emozioni collegate ai singoli brani, che per il loro reale valore tecnico. E cosa dire del meta italiano ? E' vero, c'era il brano degli Elektradrive, quello dei Crying Steel, quello degli Hocculta, ma diciamocela tutta: un cantante come Fabio Lione (per dirne uno, me ce ne sono per fortuna diversi altri) ce lo sognavamo. Oggi abbiamo una decina di band italiane che se la fanno alla pari con i gruppi Stranieri, e non mi sembra poco! E che dire dei concerti ? Per vedere un festival metal sono dovuto, all'epoca, andere in Germania per il M.O.R. (poi, per fortuna, replicato anche in Italia). Poi, a parte qualche sporadico tour, il vuoto. Oggi c'è un proliferare di festival e di tours che permettono ai headbangers di aggregarsi e vedere all'opera gruppi di tutti i generi (e, forse è solo una mia impressione, ma mi sembra che anche il pubblico sia meno violento di trent'anni fa - forse perchè oggi essere metallaro non è più una scelta così "estrema" come allora). Concludendo passiamo ai nuovi gruppi. Secondo me nell'ultimo decennio il livello qualitativo delle uscite si è alzato. Se si ha la pazienza (e il tempo) di cercare i cd buoni ci sono. Un esempio per tutti: non sarà il massimo dell'originalità, ma Mystery of time degli Avantasia è un ottimo cd (io poi che ho avuto la fortuna di vederli dal vivo al PPM FEST alla prima data del nuovo tour, posso dire che hanno sfornato uno dei mogliori concerti che mi sia capitato di vedere). Insomma, mettiamo tutto nella giusta prospettiva, gli anni '80 sono stati belli, per i vari motivi già enunciati da tanti prima di me, ma non mi sembra che ce la passiamo male neanche adesso!
Mas Metal
Lunedì 20 Maggio 2013, 19.28.55
57
Vorrei ribaltare il punto di vista sull'argomento. Nei primi anni '80, q
Master Killer
Lunedì 20 Maggio 2013, 19.27.02
56
io che rimpiango molto gli anni 80 e 90 perché non ho potuto essere come voi che siete nati tra gli anni 60 e 70 e poter vivere in quel periodo che a mio parere era il paradiso, io che parlo da 16enne di come la gente di oggi si fa influenzare dai sciocchi "gruppi" di oggi come i Bullet for my Valentine e i Black Veild ecc. Vedo di come la gente si fa influenzare dai soliti gruppi che fanno scream ad affanno e si innamorano di loro..il mio rimpianto e non aver vissuto i miei anni in quei tempi ma se l'avrei fatto avrei sofferto tanto oggi con il passare della moda che c'è.. insomma sono uno che se ha la possibilità di poter andare indietro nel tempo, andrei nel concerto del 1987 dei Iron Maiden oppure nel concerto del 86 dei metallica prima della morte di Cliff Burton...
Olof
Lunedì 20 Maggio 2013, 18.52.49
55
Come dice giustamente therox68 al commento 7, ma chi me l'ha mai ridato quel brividone lungo la schiena al primo accordo di Powerslave??? Sparato a tutto volume, mentre stai ancora a bocca aperta a contemplare quell'artwork fantastico... E poi, alla fine del climax, senti Bruce che ti urla "Tell me why I had to be a powerslave...." Una parte di me è morta lì, e lo dico assolutamente senza astio per chi oggi ascolta roba nuova e si emoziona ancora, ci mancherebbe. Evidentemente, io ho già dato.
RedRoger
Lunedì 20 Maggio 2013, 18.49.47
54
Il metal, che dovrebbe essere ribellione, anticonformismo, personalità e un ‘sii te stesso’ prorompente e calciante nel deretano la società zeppa di paraocchi e ignorante, in realtà ha parecchie falle a livello concettuale e strutturale....questi sono i motivi per cui ho cominciato ad ascoltare metal 20 anni fa...e dopo 20 anni dal basso della mia esperienza dico che ormai gran parte del genere è diventato ampiamente mainstream(basta prendere in mano certi cataloghi di vendita per corrispondenza...non faccio nomi ci siamo capiti...dove trovi di tutto e oltre...per non parlare dei miliardi di festival e addirittura delle metal crociere..) musicalmente parlando gli anni 80 sono stati seminali per il nostro genere, e a mio avviso anche la prima parte dei 90 con la nascita del death e del black...poi c'è stata una lenta e costante degenerazione dovuta ai motivi citati da voi prima...il fatto non essere nostalgici o meno,bah obiettivamente il panorama odierno offre qualche rara perla in un oceano di letame....
CauldronBorn
Lunedì 20 Maggio 2013, 18.28.55
53
Comunque se vogliamo sottolineare una contraddizione anche nella fazione degli "open-minded", non penso che attualmente il metal si possa ancora definire un genere libero dagli schemi, forse non è mai stato così commerciale e conformista come lo è oggi...
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 18.05.25
52
#voluto
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 18.04.30
51
Third Eye@ però intanto a me che volevo dialogare non hai risposto Comunque vabè ragazzi, abbiatecela pure con chi è nostalgico come dite voi, con chi ha i paraocchi e vede solo la scirtta 1980, non fa nulla. Io spero solo che possiate anche voi speriamo presto vedere un certo tipo di splendore che oggi in giro non mi sembra di vedere nella musica. Poi oh se vi sta bene così affari vostri ed allora mi viene da chiedere se un certo tipo di immobilismo che causa danni al nostro ambiente ce l'abbiamo veramente noi nostalgici oppure voi che avete frainteso o non avete recepire alcuni tipi di messaggio. Vabè, che la pace ed il metallo siano con voi.
CauldronBorn
Lunedì 20 Maggio 2013, 17.54.51
50
@ Third frena, frena... Innanzitutto niente di personale. Però concedimi che tirare in ballo quelle parole lì è come dare implicitamente degli indottrinati a chi la pensa nella maniera opposta. E' semplicemente un fatto di forma. Per il resto sei libero di pensarla come ti pare. Saluti.
Third Eye
Lunedì 20 Maggio 2013, 17.48.03
49
@ CauldronBorn: visto che ognuno ha i propri gusti (cosa peraltro da me stesso ribadita) io sono libero di pensarla come mi pare e piace. Trovi che il mio atteggiamento sia "odioso" e "sprezzante"?? Onestamente non so che farci!! Io ho argomentato e posso continuare a farlo, se qualcuno ha voglia di dialogare... Se ogni volta che si fa una discussione ci deve essere del risentimento e bisogna tirare fuori la storia dei gusti allora è meglio lasciar perdere... evitiamo il confronto! Che ognuno rimanga con i suoi "mi piace X", "mi piace Y" e buonanotte!!
CauldronBorn
Lunedì 20 Maggio 2013, 17.31.41
48
A me sembra in questo articolo siano già stati messi abbastanza alla gogna i metallers old school, ( in maniera pacifica) sinceramente parlare di ortodossia metal o di dogmi, termini già sentiti altrove, lo trovo abbastanza odioso e sprezzante, visto che qua ognuno ha i propri gusti con annesse sacrosante argomentazioni.
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.55.54
47
Comunque l'effetto nostalgia non riguarda solo il metal ma è trasversale a tutti i generi escluso il pop, che per proprietà intriseche è confezionato per fagocitare miti ad ogni stagione da dare in pasto alla POPolazione. I gruppi o i singoli artisti più famosi hanno superato tutti i 50 anni. Basta vedere in italia.....
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.53.41
46
Third Eye@ io il passato degli 80' l'ho vissuto e se vuoi il mio punto di vista per esempio riguardo ad una città come Roma (ti parlo di luoghi di aggregazione, concerti e fermento) rispetto ad oggi in campo metal stava 2000 anni avanti. Stessa cosa per la bands. Chi non li ha vissuti magari li vede come dicevo come "leggendari" a livello di finzione o esagerazione ma le cose erano vere e molto tangibili. Se uno è abituato a mangiare caviale e poi da un giorno all'altro riesce solo a mangiare sogliola (per non dire merda) ovvio che per non morire di fame la mangia ugualmente e se la fa pure piacere ma il ricordo della qualità di un tempo lo conserva, sarebbe folle il contrario. Eppure anche qui su Metallized ne sono stati scritti di articoli... "Correva L'Anno"... i bellissimi articoli sulle Sin Cities... non è che la gente intervistata stava sognando o aveva fatto uso di droghe. Se oggi come oggi uno dovesse scrivere un articolo come Correva l'anno sul 2012 per esempio, tu che dischi "epocali" elencheresti? non parlo di albums che sono piaciuti a te, ti parlo di albums che a livello GLOBALE sono riconosciuti come capolavori!
Third Eye
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.39.22
45
Quella della mitizzazione degli anni ‘80 a scapito degli altri periodi musicali è una tendenza su cui mi sono soffermato spesso nei miei interventi; ritengo che questo continuo guardarsi indietro oltre che incomprensibile sia anche un atteggiamento deleterio per lo sviluppo e l’evoluzione del metal come genere. Sono dunque assolutamente d’accordo con la tesi dell’accusa, sebbene io ritenga che anche nel caso di fatti, per così dire, storicizzati ci sarebbe da discutere serenamente e con un sano spirito critico, cosa che è però impossibile in questo ambiente dal momento che l’ortodossia metal alla fine prevale su ogni tentativo minimo di discussione (nel migliore dei casi, infatti, chi ci prova viene deriso e trattato come un appestato). Nell’articolo si parla di “dogmi” e credo che si tratti di un termine che ben si addice a questo genere; ci sono regole non scritte, tendenze, preferenze, a cui l’ascoltatore deve, in qualche modo, uniformarsi e che vanno a secondo dei casi in più direzioni: mitizzazione degli anni ’80, culto del passato, venerazione di alcune bands ritenute superiori a tutte le altre, carattere agiografico delle storie di alcuni gruppi, ecc. Certo, alla fine della fiera mi si potrebbe dire che ognuno ascolta ciò che vuole, che ciscuno di noi è libero di avere una sua visione delle cose; questo è ovvio, però, personalmente non posso fare a meno di notare come certi atteggiamenti oltre ad essere in contraddizione con quella che è la natura stessa del metal (che è un genere di rottura, libero dagli schemi…) a lungo andare avranno i loro effetti negativi.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.35.58
44
vichingo@è esattamente come la vedo io, per questo avevo tirato in ballo il ruolo nefasto dei vari managers che devono infilare i loro prodotti a forza ovunque. intendiamoci, non è colpa dei managers perché fanno il lavoro loro ma la colpa è di chi accetta queste cose. poi chissenefrega dell'apertura mentale, se un prodotto fa schifo fa schifo e basta e non serve che ci sia qualcuno che venga a spiegare quale sia l'approccio giusto per ascoltare una band o l'altra. C'è disagio e c'è malcontento, questo è sotto gli occhi miei, tuoi e di tutti, altrimenti nemmeno saremmo qui a parlarne. avevo fatto sotto l'esempio dei remakes dei film degli anni 80'. quindi pure quello sarebbe un ambito pieno di nostalgici? anche se lo fosse è palese che chi sta nella sala comandi SA che i prodotti artistici sfornati in quegli anni stanno ben al di sopra della media attuale e quindi tenta di scimmiottarli tuttavia non riuscendo mai ad eguagliarli. così nella musica. se i remakes dovessero riscuotere successo grazie agli effetti speciali che in questi ultimi anni hanno fatto passi da gigante grazie al digitale allora questi dovrebbero essere film che ognuno reputerebbe come capolavori ma non mi pare sia così. stesso per le mega produzioni odierne in campo musicale. stesso paragone sull'ispirazione e sulla personalità delle proposte. Siamo al 2% di quello che succedeva prima. può piacere o no, può dar fastidio dovere ammetterlo però è così, non ci stanno cazzi! A livello artistico stiamo vivendo un medioevo. C'è chi fa cose buone ma la maggioranza sono prodotti copiati male dall'originale. Speriamo la situazione si smuova presto, più di questo non posso personalmente fare e neanche mi sento di dare ragione a chi dice che oggi in campo musicale si "sta bene". Quello che c'è in giro oggi, la maggior parte, è una brutta copia di quello che c'era in giro negli 80'. sia a livello di musica e sia a livello di attitudine che per come la vedo io oggi è storpiata ai massimi livelli. quando cambierà l'approccio alla musica allora cambierà pure quella, le cose sono collegate in modo molto stretto!
il vichingo
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.10.38
43
Guarda Samba che se ci spostiamo su quell'argomento sfondi una porta aperta come le chiappe della Cicciolina (a proposito perdonate gli errori/strafalcioni contenuti nel mio precedente commento, ho scritto di fretta). Io ne ho già parlato molte volte: band inutili come quella che hai citato tu e grandissima parte del Metalcore dove le labels fotocopiano i gruppi con la stampante (sia a livello di "musica" che di look) sono estremamente dannose per il Metal oltre che non c'entrare nulla con l'attitudine Metal essendo gruppettini costruiti a tavolino per un pubblico se vogliamo giovane che puntano tutto sulla frangetta emo e le mossette. Ma d'altro canto se solo provi a dirlo saltano fuori torme di intellettualoid-chic della Domenica e vai di pippe sull'apertura mentale. Che poi mi chiedo cosa c'entri l'apertura mentale con pastoni simili creati palesemente con l'unico scopo di vendere come dicevi tu e come si possa farla a gente come il sottoscritto che ieri sera dopo essermi sparato Pure holocaust son passato a Serpent's egg dei Dead can dance, della serie quando non si ha la più pallida idea di come argomentare si ricorre alla storiella dell'apertura mentale. Prendi ad esempio i "The Bunny The Bear" che sono stati appena recensiti: per citare Pino Scotto "quella è merda ragazzi", con rispetto parlando, eppure hanno un contratto con la Victory Records e io qui veramente resto senza parole. Alla fine son d'accordo con te e forse l'ho già detto in un'altra occasione: la logica mainstream ha abbondantemente investito anche il nostro mondo di Metallo pesante, troppa offerta che supera abbondatemente la domanda, le uscite di qualità ci sono ancora ma sono sepolte da una marea di album dal valore davvero molto dubbio musicalmente parlando e da qui la comprensibilissima sensazione che la qualità si sia abbassata notevolmente. PS: il tutto si intende a mio parere, come sempre.
CauldronBorn
Lunedì 20 Maggio 2013, 16.04.12
42
Bell' articolo, apprezzo entrambe le tesi, seppure ammetto di stare "leggermente" dalla parte dei nostalgici. Non è vero che la roba moderna sia tutta scarsa. Personalmente apprezzo le nuove uscite epic e doom soprattutto per le ultime sono emerse alcune bands veramente interessanti. Un po meno lo ammetto, quando si parla di thrash, e anche classic, li sento invece tante, tante forzature e scopiazzature evidenti di acts anni 80. Il problema fondamentale almeno per me, tralasciando l'aspetto creativo, sono però le produzioni. Anche se si rischia di sminuire una questione con tantissime sfaccettature, evidenziate tanto bene nell'articolo sopra, il problema fondamentale che riscontro per i miei gusti rimane quello. L'ingresso nell'era del digitale (e anche la fruizione da mp3) ci ha portato ad un piattume incredibile, tutti albums iperpompati, esecuzioni perfette, suoni di chitarra artificiali da morire. Sfido che poi qualche lampo di genialità passi ignorato, sotto questo aspetto il metal si è involuto, perchè si è spersonalizzato. Qualche isola felice c'è ancora, ma sono con Rino quando ricorda produzioni da scantinato, il vecchio ronzio delle chitarre, la maniera di suonare intima di ogni band che traspirava dal vinile. I nuovi metallari storcono il naso, oggi dobbiamo sentire ragazzini esaltarsi per l'ennesima produzione "marchetta" uguale alle precedenti, targata Nuclear Blast. Per gli Exodus che ri-registrano Bonded By Blood (un album magnifico che ha assolutamente un suo perchè anche con quella produzione lì), ci sono invece altri in trepidante attesa per l'ennesimo remaster con suoni strafinti di qualche capolavoro del passato. Logiche da musica per le masse.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.57.28
41
Si Luca@ ma appunto si parla di 20 anni fa!!!!!!!!!
Theo
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.43.08
40
Ok, meglio che sto zitto avendo letto alcuni commenti qui sotto. Non voglio entrare in polemica, dico solasmente che mi trovo d'accordo con il buon Vichingo.
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.32.36
39
Beh, guarda, sempre per quello che mi riguarda, quella che io chiamo la New Wave of Scandivian Heavy Metal di metà/fine anni '90 la reputo una ventata di novità e di aria fresca che ha fatto solo bene al metal che era ormai in sala di rianimazione!
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.24.50
38
Oh beato te allora, sono contento veramente e non lo dico in modo sarcastico. magari hai saputo cogliere sfaccettature della cosa che a me sono sfuggite ma io personalmente se dovessi salvare una cosa su 10 che capitano oggi giorno nella scena consegnerei il foglio in bianco!
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.18.41
37
Mah! che sia cambiata sicuramente, peggiorata non direi (per quanto mi riguarda), e io sinceramene non mi lamento di come vanno le cose adesso... poi questo processo mi sembra che serva proprio a contrapporre due modi di vedere le cose in maniera diversa.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.13.36
36
Ho capito Luca@ però se prima a fare la differenza era la qualità e la selezione che faceva il pubblico ora chiunque abbia la lingua o i soldi nel culo giusto può permettersi di pubblicare un album. Poi comunque magari sbaglio io eh, ripeto che ciò che dico sono punti di vista personali per come ho vissuto e vivo la cosa, ma mi sembra che la scena hard n heavy non è che sia oggi esattamente come era negli 80' se parliamo di quelli. A me sembra peggiorata e di tanto anche, se non fosse così nemmeno avrebbe senso questo "processo". Poi le possibili motivazioni penso siano state elencate su questo articolo ed in altri in precedenza. In fin dei conti penso che nessuno di noi sia felice di come vanno le cose, un motivo dovrà pur esserci.
ayreon
Lunedì 20 Maggio 2013, 15.09.58
35
conosco troppa gente che pur di comprare un disco degli Spock's beard o dei Marillion o degli IQ si ricompra la ventesima versione rimasterizzata di "Duke" dei Genesis,ed è tutto detto.Più ch e nostalgici,patetici anche quando invece di andarsi a vedere Arena,Pendrgon o Neal Morse scelgono Steve Hackett perchè(e finalmente quest'anno li accontenta) fa "qualche pezzo dei Genesis,oppure quelli che vanno a vedere gli Yes anche se non ci sono più ne Anderson ne Wakeman ,ci vanno solo per il nome, quelli che non ci sono più i gruppi di una volta e poi da oltre 20 anni ci sono meraviglie come Echolyn,Discipline,Phideaux,Ayreon
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 14.59.44
34
@samba L'arte purtroppo o per fortuna non è una scienza esatta ma è una forma di espressione aperta a tutti e in cui tutti possono misurarsi, se c'è gente che ai nostri occhi fa ciofeche, ha comunque il diritto farlo per soddisfare magari qualche altro tipo di "palato", poi seppur magari in numero minore anche negli '80 venivano fuori tanti e tanti gruppi che scimmiottavano i vari Iron e Metallica, non mi sembra che sia una cosa solo di adesso, anzi, così come non credo che se una band non riesce a ritagliarsi un suo pubblico possa andare avanti molto. Comunque tanto perfare un esempio scontato anche Van Gogh non ha venduto un quadro (o meglio uno glielo comprò suo fratello), ma per amore della sua arte ha continuato a dipingere...
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 14.34.01
33
Vichingo@ io aspetto quel momento con non sai quanta ansia! Ansia nel senso buono però perché così non è possibile continuare. Gruppi grandi e storici sopra che raccolgono tutta l'attenzione ed un miliardo di bands sotto che passano inevitabilmente inosservate. e poi, so che non è possibile, ma tagliare, perdio! tagliare quelle insulse! so che ci sono interessi economici dietro ma basta per carità con il mettere sotto contratto gente totalmente disabile a fare musica solo perché "collabora" alle spese! sono la rovina della musica! riscuotono (volenti o nolenti noi!) attenzione totalmente ingiustificata! rubano spazio sulle pagine di riviste e zines perché il manager o chi per lui "le spinge" dentro. Non è possibile, cazzo! tanta di questa gente che non vive con la musica, non potrebbe semplicemente accettare il fatto di non essere in grado e cedere il passo? so che non lo faranno mai però quanto mi ci girano le palle non puoi immaginare! troppe, troppe bands, troppe bands uguali e uno per supportare una proposta trita e ritrita (di cose come detto fatte meglio in passato) dovrebbe stare dietro a tutte? quando ho cominciato ad ascoltare metal ogni acquisto era un colpo a segno e le bands "ambigue" duravano il giro di due demo, poi la gente le scansava. oggi ti becchi i Bullet for my valentine che hanno fatto UN album discreto e che poi hanno continuato con lavori veramente meschini. ma chi li campa a questi qui?!?!?!? Sono d'accordo con Luca@ che i gusti sono gusti ma certi gusti sono veramente opinabili. io non credo di dire un'eresia affermando che la media a livello di uscite di qualità si è abbassata dal 2000 ad oggi. mi pare, come dicevo, di leggere pareri più o meno concordi in giro su internet e parlando con la gente che ascolta musica. fatemi capire una cosa: si quintuplica il numero delle bands ma cala la qualità. che significa? succede in ogni tipo di "produzione di massa" che ha forte richiesta ma chiedo, la gente ha proprio bisogno che ci siano un miliardo di bands in giro? riesce a comprare gli album di tutte? riesce a seguirle tutte quando suonano dal vivo? non penso. questa è la generazione della "fast music". si forma una band, pubblica un album che vende così e così e poi si scioglie. ancora prima di sciogliersi se ne sono formate almeno altre 20 che suonano esattamente allo stesso modo e così via. grazie al cavolo che poi uno è portato a "stroncare" bands che non ha mai ascoltato o che ha ascoltato poco. se io mi do una mazzata sul pollice con un martello e mi faccio male poi a meno che non sia uno scemo dubito ripeterò la cosa. Se io leggo una recensione che dice "questa band suona come i judas priest di painkiller" e ne compro l'album che fa pena poi è ovvio che se nello stesso periodo escono bands con la stessa dicitura mi faccio qualche problema. come mai questi problemi anni fa non me li facevo? avevo pure meno soldi, voglio dire! l'entusiasmo c'è sempre ma le palle girano più facilmente quando uno si scontra con alcune situazioni.
il vichingo
Lunedì 20 Maggio 2013, 14.07.59
32
Nessuno mi toglierà mai dalla testa la convinzione che se domani uscisse il nuovo Dark side of the moon per citare un masterpiece a caso nessuno se ne accorgerebbe, neanche di striscio o per sbaglio. Troppi pregiudizi e prese di posizione aprioristiche dettate dalla chiusura mentale verso ciò che è nuovo, a mio modestissimo parere, senza contare che siamo bombardati da una marea di uscite (merito o colpa di internet) e quindi cercare il meglio richiede tempo e fatica, per fortuna ci sono webzine come questa che nel loro piccolo ci aiutano non poco nel processo di ricerca. Poi il problema, come detto da alcuni, è che esistono nuove band meritevoli, ma anche molto meritevoli in certi casi e come (per fortuna) hanno scritto in molti cestinare completamente ciò che è uscito dopo l'anno XXX è pura follia, la buona musica continua ad uscire; anche a mio parere in quantità minore (e qui quoto Samba), ma continua ad uscirne, se poi facciamo di tutta l'erba un fascio considerando solo i Limp shitkit allora è un altro paio di maniche. Il vero problema, come ho scritto altre volte, è quando arriverà l'ora della pensione. Chi metteremo come headliner quando non ci saranno band come Manowar e Metallica? Le cover-band? Quali saranno i nuovi idoli delle masse metallare? Ne vedremo delle belle. Soprassiedo volutamente sul discorso della ramificazione del Metal dal '90 in poi e con l'eccessiva settorialità, dato che il discorso rischia di farsi molto lungo...
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 13.46.34
31
Se qualcuno andasse a chiedere a mio cugino quali sono gli anni d'oro della musica in generale farebbe sicuramente riferimento alla fine anni '60 e anni '70 giudicando gli '80 come un'involuzione. Io poi vado quasi ogni anno al Summerbreeze e mi regala emozioni tanto quanto il Monsters dell'88. Secondo me su queste cose non c'è niente di oggettivo e non esiste nessuno che sia omniscente, è tutto soggettivo.
anvil
Lunedì 20 Maggio 2013, 13.43.58
30
Io dico solo questo : seguo il metal da 33 anni e i discorsi alla fin fine sono sempre gli stessi ; c'e chi predilige le nuove uscite e chi si arrocca sui vecchi lavori , ma quello che conta secondo me è la qualità della musica , ovvio che i gusti sono la chiave di tutto, personalmente ritengo come è già stato detto che la qualità degli anni 80 non la si trova nel ultimo decennio (tranne qualche caso) , quindi se leggo una recensione per esempio....uno a caso....diciamo Raven che mi esalta.. non so per esempio un album vecchio dei Manilla Road e chiaro che prediligo (personalmente) l acquisto di quel album ad un altro album più recente di qualche altra band che potrebbe essere decantato dal recensore e invece poi per me rivelarsi una delusione,( questo non vuol dire che non compro anche roba nuova), ma che prediligo gli album di un certo periodo.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.33.32
29
vitadathrasher@ quando i vecchi smetteranno di suonare, qui in Italia o rinasce tutto il movimento o scompare quel poco di metal che è rimasto. P.s. per gli altri ragazzi: anche se in Italia la situazione è più disastrosa che in altre parti del mondo OVUNQUE la gente guarda agli 80' come al momento clue della musica in generale. Stessa cosa per tutto il resto dell'arte (un caso che la nuova tendenza sia fare remakes dei film girati in quegli anni e considerati come capolavori? Non credo). Non si tratta di nostalgia ma di dato di fatto qualitativo a livello globale. fatevi un giro su zines estere o su youtube e vedrete commenti non tanto diversi da quelli che facciamo qui. Ci sono le evoluzioni certo ma ci sono anche i peggioramenti e sfido chiunque a dire il contrario. come dicevo i musicisti di oggi dovrebbero studiare quegli anni e cercare di rimodellare il proprio punto di vista e attitudine in base a quelli, non fare finta che non siano mai esistiti o che facciano parte di un evo lontano intriso di leggende e mitologia. Io il Monsters Of Rock (per fare un esempio) me lo sono fatto nel 1992. Mi sono fatto anche il Gods Of Metal ed il paragone SOTTO tutti i punti di vista è nullo. Non si tratta solo di proposta musicale qui per come la vedo io, si tratta proprio di involuzione. Se consideriamo che alla base del rock e del metal c'è stato sempre il discorso dell'oltranzismo e dell'attitudine, non potrebbe sembrarvi verosimile che venendo a mancare quelle due componenti, per motivi che mi sembrano scontati, fondamentali tutto il genere a livello di significato sia crollato? Io vado per questa teoria che mi sembra ben dimostrata da più di un fatto proprio a livello sociologico e di cultura.
Er Trucido
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.20.45
28
L'ho detto vitadathrasher e comunque ho detto anche inizio degli anni 90 e non 96, con Cowboys From Hell. mettiamoli tutti i puntini
Cristiano
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.19.34
27
Quoto la tesi dell'accusa, anche dopo gli anni '80 sono state scritte grandi cose. Se la musica si fosse fermata agli Anni D'Oro, non le avremmo mai sentite. La musica si evolve, ed ogni cosa segue il suo corso
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.18.50
26
pantera
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.18.09
25
ertrucido@ se vogliamo mettere i puntini sulle i diciamo i Panera che sono diventati famosi non nel 96 ma a cavallo tra 80 90 e comunque in attività da molto tempo prima.
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.17.52
24
Perdonate alcuni errori*
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.16.25
23
@room 101 credo che tu abbia centrato la questione e avendo vissuto quel periodo ti posso dire che effettivamente, essendo il metal un genere "nuovo", e quindi le nostre orecchie ancora inesperte, tutto quello che aveva a che fare con una chitarra distorta era capolavloro o quasi, anzi molte volte il metro per giudicare buono o meno un lavoro era proprio quello: chi suonava più veloce e più distorto. Ma il metal essendo musica ha bisogno anche di altro e il merito del metal secondo me è stato proprio quello di riuscire ad evolversi e di ramificarsi in migliaia di sfaccettature diverse.
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.16.23
22
per quanto riguarda la musica recente, credo sia un problema di "traffico" e di modalità di ascolto; ci son troppe band e troppo poco tempo per ascoltare tutto quello che esce. l' ultimo decennio verrà recuparato e sviscerato nei prossimi anni e rivivrà nel 2030 ,allo stesso modo come succede ora per gli anni '80, che ora , isieme ai '50,'60 e '70 è entrato nella leggenda. credo sia solo questione di tempo e quando tutte le cazzate, le esagerazioni, le puttanate di questi anni si saranno dileguate, potremo recuperare qualche bel lavoro sommerso dal "traffico" di questi anni di caos.
Arrraya
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.10.58
21
Non credo che possa definirsi nostalgico uno che ascolta Mozart o Vivaldi solo perchè son vecchi di 300 anni, quando si diventa dei "classici" il tempo non esiste piu. Io sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo ma ho sempre i miei "fari" del passato ad illuminarmi ancora. In musica credo che sia un problema che non deve esistere.
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 12.08.22
20
voi togliete quei 10 gruppi con le ragnatele che tirano la scena poi voglio vedere, specialmente qui in italia chi li fa i concerti?! Rimarrebbero solo i piccoli club con proposte di medio basso livello e i gruppetti di quartiere, il che non sarebbe così deleterio... inoltre concordo con il discorso "frammentazione" è semplicemente lo specchio della scena musicale di oggi: tanti gruppi medio bassi che hanno la possibilità di esibirsi in ogni dove compreso internet, a discapito di un concentrato di qualità, ma anche questo non lo vedo come un difetto. Il punto vero è che non esistono nuove band trainanti che rimpiazzino le metal mummie.
Room 101
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.48.20
19
Pur non avendoli vissuti penso che gli anni 80 a livello socio-culturale e in campo musicale siano stati abbastanza un unicum, però questo non vuol dire che non ci siano ai giorni nostri band altrettanto meritevoli per quanto misconosciute e bistrattate ( sottolineo l'altrettanto), volendo se ne possono citare veramente molte. Secondo me è carenza di voglia di ascoltare, da un lato posso capire che i capolavori prodotti in quegli anni possano dare un certo appagamento tutt'oggi, ma facendo così quando Metallica, Maiden, Priest e Slayer andranno in pensione resterà un buco che non avremo voluto colmare. Inoltre credo anche che tutto questo abbia a che fare con la frammentazione dei generi, dubito che 20/30 anni fa ci fosse gente che escludeva certe band a priori perché non suonavano un genere gradito, forse per un entusiasmo che non ritroveremo più (a quanto pare) o forse per una minore frammentazione del metal, anche se non capisco come questa possa considerarsi deleteria...
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.46.53
18
Non sono d'accordo sul fatto che non ci siano band recenti in grado di smuovere le folle, c'è solo molta più proposta e di conseguenza il pubblico si frammenta un pò di più,poi basta andare all'estero per vedere come "piccoli" nomi attraggono "grande" pubblico; è anche questione di cutura e di apertura mentale.Ma inviterei a riflettere di più sulla frase dell'accusa che trovo riassuma perfettamente la questione:" Gli effetti di questo continuo commemorare sono sotto gli occhi di tutti quindi; non è neanche una pratica di per sé sbagliata, ma è l’uso catastrofico che se ne fa ad essere il problema. Il passato è storia, non verrà mai cancellato e sarà sempre lì per poter essere consultato da tutti; se però deve perennemente invadere il presente che stai costruendo, allora c’è qualcosa che non va.Il metal necessità sì di tradizione, ma anche di innovazione: senza il giusto equilibrio di entrambe le parti, nel momento in cui le vecchie glorie appenderanno gli strumenti al chiodo, cosa faremo? Continueremo a negare che anche oggi c’è il buono?
Er Trucido
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.46.21
17
@Samba: Posso solo dirti che sarà uno studio report con intervista capisco quello che intendi e come dicevo prima c'è tanta offerta rispetto al passato, quindi è difficile districarsi. Penso che internet ci dia però delle grosse disponibilità, dallo streaming all'enorme passaparola, per cui abbiamo anche dei mezzi per poter spendere meglio i nostri soldi
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.34.23
16
Trucido@ si su quello non ci piove assolutamente e sono curioso di leggere questa intervista che dici! Chi sono loro?! non è mai una cosa intelligente stroncare bands mai ascoltate solo perché si sono formate il mese scorso. io perlomeno quel tipo di discorso la cerco di non farlo mai, semmai succede dopo che ho comprato l'album se ne rimango deluso. Per esempio una band percui stravedo e che è "giovane" a livello di nascita sono gli italiani Cayne! ne ho sentito parlare qui su MEtallized, ho preso l'album e ne sono rimasto contentissimo. però ecco, una su 10 ed anche la disponibilità economica a fare prove su bands dubbie alla fine un po' di acredine in bocca la lascia. Tu considera che fino al 2000 non avevo mai venduto un solo cd/vinile o cassetta che fosse stata. quello che compravo lo ascoltavo (ancora lo faccio) e me lo tenevo stretto. Dal 2000 in poi la maggior parte delle cose che ho comprato mi hanno fortemente deluso tanto da spingermi a regalarle o a venderle. Non so ma a me fa quest'effetto... inserisci il cd ed alla terza traccia pensi "mi sembra che abbiano registrato tanto per farlo". mandi avanti, salti traccia. aspetti uno o die giorni, lo riascolti e peggio ti senti. un vero calcio alle palle per una persona che ama la musica e che vorrebbe trovare qualcosa di nuovo su cui buttarsi ma che ci riesce pochissime volte. parlando con altri amici miei coetanei stessa storia. hanno compensato la mancanza di qualità ed originalità con il mettersi all'ascolto di generi totalmente diversi perché erano esausti e intristiti dall'andazzo generale. Spero come detto tante volte in una rinascita totale del genere ma questo deve partire anche dai musicisti. la gente non è stupida, la canzonetta non se la sente volentieri più nessuno e devono farsene una ragione vivendo tutto il discorso sotto tutt'altro punto di vista di come fanno ora...
Er Trucido
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.27.09
15
e i Pantera? sì che erano più vecchi ma il loro successo all'inizio degli anni 90 è innegabile
Vultumna
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.19.34
14
25 anni=1988. Sei proprio sicuro sicuro che non ci siano state band da allora che abbiano fatto smuovere flotte di metallari? Alla faccia dell'integralismo
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 11.15.56
13
Negli ultimi 25 anni non ho visto sorgere nemmeno una band "messia" che facesse smobilitare flotte di metallari, come hanno fatto e fanno (per retaggio) le band classiche. Comincio a pensare che il metal come molte cose di questa vita faccia parte di un momento unico e irripetibile.Il thrash per esempio è nato e si è spento in pochi anni, chi ha colto quell'ondata è ancora sulla cresta, chi è venuto subito dopo è affondato. Credo siano le nuove generazioni ad approvare e supportare i nuovi gruppi. Da giovane ricordo che tutto ciò che era uscito 4 anni prima lo consideravo vecchio, riconosco che è sbagliato, però inconsapevolmente è il tipo di indole che tende a supportare i nuovi gruppi, a far rigenerare la scena musicale.
Vultumna
Lunedì 20 Maggio 2013, 10.51.57
12
Ma i gusti sono gusti... E' ovvio!!! Piuttosto occhio alla mentalità per la quale, se qualcuno di questi fosse nato negli anni 80, avrebbe detto che l'apice del rock erano stati gli anni 50 e tutto il resto venuto dopo faceva cagare o bisognava cercare col lanternino qualcosa di buono nell'allora musica odierna.
Er Trucido
Lunedì 20 Maggio 2013, 10.44.11
11
@samba: il discorso dei ghost l'ho tirato fuori perché alla fine col tempo che si perde ad insultarli si potrebbe dare una possibilità ad altre band . Che poi le cose oggi siano diverse non ci piove, è un fatto culturale anche. Giusto sabato ho sentito in anteprima un disco di un gruppo di qua e nei vari discorsi (che leggerete prossimamente) si parlava appunto delle produzioni e del fare gavetta ed è gente che ha la mia età, quindi che non ha vissuto gli anni 80. Però ribalto anche la questione: quante volte abbiamo bocciato a male parole dischi o ep di gruppi emergenti? I gruppi devono in primis voler crescere ma dobbiamo essere anche noi a dargli la possibilità.
luca
Lunedì 20 Maggio 2013, 10.32.01
10
Secondo me qui si corre il rischio di prendersi troppo sul serio, in fondo parliamo di musica e quindi di gusti personali. E' normale che sono legatissimo agli '80 perchè come dice therox sono stati la mia adolescenza e quindi li ho vissuti in una certa maniera, ma andiamo a fare certi discorsi ai metal kids di 15 anni di oggi e vediamo cosa dicono, sono quasi sicuro che fra trent'anni si ritroveranno su un forum a dire di quanto bello fosse il metal degli anni 2010! E io sinceramente non me la sento di dire che è perchè loro non capiscono niente, mentre noi "vecchi" siamo intenditori.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 10.28.28
9
Trucido@ aspetta però, io non ho detto che fa tutto cagare, io ho detto che è difficile trovare qualcosa che non lo faccia! Ovvio che il paragone uno lo fa con ciò che ha ascoltato fino ad ora (che è ciò a cui si sono pure ispirate le bands in giro di questi tempi). Poi c'è chi suona bene anche rifacendosi a cosa fatte prima e chi suona male. Se mettiamo a paragone i due periodi (quello che va dai primi 80' alla metà dei 90' e quello che va da quel punto fino ad oggi) il paragone non regge assolutamente. E' ovvio che uno si accontenta di quelle poche cose buone che riesce a trovare, l'alternativa sarebbe ascoltare solo cose "vecchie". Non è un discorso disfattista quello che faccio io però è una semplice costatazione della qualità dei prodotti in circolazione. Qui poi parliamo di hard n heavy ma se usciamo fuori dalla nostra scena io penso che la situazione sia molto simile con altri tipi di musica. Vogliamo mettere il pop degli 80' e la merda che c'è in giro oggi? Gli 80' sono stati grandi per una serie di motivi ma la componente fondamentale è stata quella della grande ispirazione che c'era in quegli anni, tutto il fermento a livello sociale. oggi non è così. E' un discorso fatto qui su metallized tantissime volte. Se prendiamo gruppi come Guns n Roses, Metallica, Slayer ma anche nomi meno conosciuti come Laaz Rockit o Wild August per esempio... erano giovani sbandati, gente che "aveva fame" di successo. gente che dormiva con lo strumento in mano. Oggi la musica è il passatempo, la cosa che si fa nel dopolavoro e piano piano per non far storcere il naso a parenti, cani, amici e vicini di casa. Ovvio che da un background del genere non esce fuori nulla di buono. Mettiamoci pure le produzioni fatte in serie "plastificate" che annientano in maniera feroce quel poco di identità che queste nuove bands hanno, i concerti fatti nella sala svago della parrocchia o nel club dove abitualmente fanno latinoamericano con volumi risicati all'osso altrimenti "se vengono altri clienti non entrano" e dell' Heavy Metal con le HM maiuscole che rimane se non una pagliacciata? Una musica a livello caricaturale? Secondo me, perlomeno parlando di come intendo la musica io, l'ascoltatore cerca musica di qualità che riesca a far provare certe sensazioni. Old school o no, se la proposta è finta e pure brutta non penso la band in questione possa prendersela con i gusti dell'ascoltatore e qua nella maggior parte dei casi si tratta proprio di roba suonata col sedere. Parlando dei Ghost poi lasciamo perdere perché non suonano né metal né sono originali, ma cmq questo è un altro discorso mi sembra purtroppo abbastanza approfondito in altra sede. C'è stato un picco di benessere totale negli 80' e nel breve periodo ad essi seguito a livello di tutto quello che aveva a che fare con la musica, finito quello la cosa è andata avanti a spizzichi e bocconi. Non nego che oggi ci siano bands in gamba, come dicevo, ma obbiettivamente stanno ben al di sotto di quelle che uno era stato abituato ad ascoltare in passato. Purtroppo per loro e purtroppo anche per noi che dobbiamo accontentarci. Poi oh, se voi siete a conoscenza di qualche combo che fa gridare al miracolo fatemelo sapere ma a livello generale veramente non ne vedo in giro.
nerkiopiteco
Lunedì 20 Maggio 2013, 10.09.54
8
mah, io metto a confronto le due rubriche di Metallized "Correva l'anno" e "Gli Intoccabili" e vedo una differenza qualitativa e quantitativa imbarazzante: un solo anno, preso a caso, è meglio di un'intera decade; evidentemente qualcosa che non va c'è, e non è solo una questione ideologica; allo stesso tempo dire che tutto fa cagare perchè nato dopo il 1989 è sbagliato, oltre che stupido, però la differenza è tanta....
therox68
Lunedì 20 Maggio 2013, 9.44.39
7
Con tutta la buona volontà è difficile non rimpiangere un decennio che è stato il decennio della propria adolescenza, il periodo delle prime esperienze e delle prime volte. Se a questo si aggiunge il metal ed i dischi usciti in quegli anni il quadro è completo. Per carità io ascolto anche i Ne Obliviscaris, per citare un gruppo, e mi fanno godere ma l'emozione di quando ho visto comparire in vetrina la cover di Powerslave per la prima volta non me la restituisce nessuno.
Er Trucido
Lunedì 20 Maggio 2013, 9.39.04
6
io invece penso che il problema sia anche cosa vuole l' ascoltatore. se il gruppo emergente suona old school si dirà che copiano dai grandi e non sono all' altezza. se cercano di innovare invece fanno pasticci incomprensibili. poi dire che oggi faccia tutto cagare mi sembra molto sbagliato. c'è molta proposta ed effettivamente è difficile districarsi, ma la roba c'è e va cercata. certo se poi l' unico gruppo nuovo che sentiamo sono i ghost e facciamo 50 commenti sotto ogni notizia per forza daremo un' immagine del genere al metal di oggi
vitadathrasher
Lunedì 20 Maggio 2013, 9.22.37
5
Ci sono diverse riviste del settore che si rifanno ai gruppi classici...E nei concerti solo i gruppi classici riempiono i club o le arene. Quindi mi viene da pensare che il popolo metal sia composto da molti reduci....quindi il processo andrebbe fatto alle nuove leve che non sono all'altezza.
Sambalzalzal
Lunedì 20 Maggio 2013, 7.45.31
4
Bah, io gli 80' me li sono ascoltati e vissuti. Mi sono spinto anche oltre tanto é vero che continuo a comprare dischi. Il problema nn é essere o no nostalgici verso un periodo che OGGETTIVAMENTE é stato in ogni campo musicale il nonplusultra,il problema é riuscire oggi a trovare qulcosa che nn faccia totalmente cagare ed onestamente nn é facilissimo.
Flag Of Hate
Lunedì 20 Maggio 2013, 7.23.08
3
Chiunque abbia un minimo di buon senso non può negare che l'apice del metal siano stati gli anni '80, parlano i fatti, i mille capolavori nati in quegli anni Il resto, tutte le parole che si possono spendere, come si dice, è noia.
Nostalgico
Lunedì 20 Maggio 2013, 3.22.48
2
Gli anni 80 e 70 erano magici, musicalmente parlando... dopo ben poco è di mio gradimento. E poi non capisco quale sia il problema se a qualcuno come me non ama la musica contemporanea, saranno affari nostri, no? ps. abbasso il giudice: è di parte... aho, mi vuoi morto? Dovessi ascoltare ogni mese un disco nuovo di un gruppetto ggggiovane finirei al manicomio per depressione ahahah
Ascarioth
Lunedì 20 Maggio 2013, 2.16.19
1
Assolutamente sono a favore dell'accusa. Aggiungerei che chi decide cosa è bello e cosa no siamo NOI, quindi se NOI decidiamo che il presente con la sua musica è bello, E' BELLO e basta
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