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RAZA DE ODIO - Parla la band
30/10/2005 (3566 letture)
Necrodeath + Sadist : ovvero la storia del metal in italia. Tutto parte da Into The Macabre. Da quel lontano 1987 il death misto al thrash “ottantiano” si affaccia anche sulla penisola italiana. Per non parlare di Tribe dei Sadist, disco piu’ volte accostato a icone ipertecniche come Atheist, Cynic e Pestilence (di Spheres) e delle nere opere dei Cadaveria (combo della ex-singer degli Opera IX) che rappresentano la continuità del black metal nostrano. 20 anni dopo, eccoli insieme per i Raza De Odio…un po Brujera, un po S.O.D., un po Nailbomb, molto thrash, spruzzate di flamenco…insomma, non gira solo rum nelle marcie cantine delle “Caracas” nostrane…direttamente dal furgone del Tour de Odio, sulla strada da Caserta a Matera…ecco Lopez, Zanna, Peso, Paco e John, decisamente in forma…in un’intervìsta tutta da seguire…

Difficile scegliere da dove partire…purtroppo non abbiamo spazio infinito. Cerchiamo pero’ di addentrarci nelle pieghe della Nueva Alarma. Avete coverizzato tre vostre fonti d’ispirazione come Brujera, S.O.D. (gruppo del mitico Billy Milano) e Ketama. Cosa rappresenta per voi quel periodo, in cui spradoneggiavano combi come Suicidal Tendencies, Nailbomb…dove cioe’, il thrash\crossover piu’ marcio e violento dettava legge?


Zanna: Tanta gioia e tante cose belle… c’erano dei valori inestimabili, tutto questo mi riporta alla gioia di vivere e alla spensieratezza degli ’80.

La potenza che sprigiona la title track (che e’ anche l’opener) e’ spaventosa. Sembra che Zanna non aspettasse altro che far vedere al mondo metal il suo ritorno…sappiamo che dopo l’esperienza Sadist si e’ dato a lavori al di fuori dell’ambito musicale. Cosa lo ha spinto veramente a tornare? (a parte ovviamente l’amicizia che lo lega al gruppo). Immagino che in tutti questi anni non sia stata l’unica proposta ricevuta…


Peso: E invece è stata proprio l‘unica! Hahaha!!! Zanna: Dopo aver valutato attentamente le varie proposte… ehm… cioè… vabbé… alla fine ho trovato i Raza molto interessanti e più adatti alle mie attitudini muscali. Lopez: Quando Zanna ha registrato le parti vocali di “la nueva alarma” in studio eravamo presenti io(che avevo appena finito le chitarre) Paco e “ziu bellu zeppi”. Eravamo gia molto stanchi e non eravamo molto concentrati su di lui. Appena abbiamo sentito quell’urlo ci siamo messi a saltare come tre imbecilli per la carica adrenalinica dataci da lui….sono contento che tu abbia colto l’essenza dell’intro di Zanna (come non sentirla? n.d.r.) Cosa lo ha spinto a tornare? E’ stato ricattato! Dopo gli è stata garantita una quantità di birra adeguata alle sue esigenze….

La vostra attitudine musicale, nonostante sia pregna di thrash, mi sembra molto Punk\Crossover oriented (…di quello vero).Quanto e’ importante l’impatto emotivo in un pezzo dei Raza de odio? La componente tecnica passa in secondo piano o nella stesura di un brano pesate entrambi gli elementi alla stessa maniera?


Lopez: impatto emotivo per noi è la cosa più importante: come fai a suoanare un qualcosa che non ti emoziona? Io non sono capace. Che l’emotività sia importante non vuol, però dire che l’aspetto tecnico passi in secondo piano. Il fatto è che abbiamo tutti un buon bagaglio tecnico che fa si che ci venga naturale curare anche la qualità dell’esecuzione dei pezzi

Metal e ritmi latini. Il responso e’ stato buono, la critica l’ha salutato con entusiasmo e gli stessi fans dei Necrodeath, abituati a ben altri approcci, hanno alzato il pollice verso il cielo. Vi aspettavate un giudizio cosi positivo (vista anche l’ottima produzione dei di Outer sound) o nell’immediatezza della registrazione si pensava piu’ ad una realta’ come “progetto parallelo” ?


Lopez: I RDO non sono nati come progetto parallelo e l’abbiamo gia detto molte volte. Siamo una band vera e propria che non potrebbe esistere in caso contrario. Siamo tutti fieri di quello che abbiamo creato e di come abbiamo lavorato in studio con “ziu bellu zeppi” conseguentemente il riscontro è stato adeguato.

Processo di songwriting, tematiche del disco…quanto e’ durata la fase compositiva e di cosa parlano i brani dei Raza de odio (nell’intro de “La nueva Aalrma” si sente Radio nacional de Espana che parla del cambio di Presidente negli Stati Uniti…)


Paco: La fase compositiva è durata circa un anno, perché dovevamo ricercare un sound che si distinguesse dalla generalità dell’ambiente metal, quindi uscire con un sound uguale agli altri non ci interessava e per fare quello che abbiamo fatto con le teste di legno che abbiamo c’è voluto un po’ di tempo… I testi vanno interpretati come una visione di un tg o l’ascolto delle news alla radio dove ti può capitare di ascoltare qualsiasi cosa…

State per iniziare una turnee’ che vi vedra’ protagonisti nel sud italia (Caserta, Matera, Lecce, Bari). Parlando anche con alcuni componenti dei Glacial Fear, sembra che qualcosa, a differenza del passato, si stia muovendo.Come mai il metal non ha mai preso molto piede nel sud? (anche a livello di concerti)


Lopez: Non saprei, noi siamo del nord e non conosciamo la scena e i problemi dei metallari del sud… purtroppo… Sicuramente non è colpa delle band.

Parliamo del passato.Com’e’ possibile che dopo tanti anni, reperire sul mercato il favoloso Tribe dei Sadist, risulta essere un impresa titanica? Com’e’ possibile che nessuna casa discografica abbia la voglia di ristampare il disco probabilmente piu’ tecnico e vario del panorama metal italiano? Vi siete dati una spiegazione?


Peso: sì perché la Nosferatu ha chiuso i battenti e il master è rimasto a loro ma fallendo la società non c’è più possibilità di ristamparlo…

E come mai i Sadist spostarono il loro tiro verso sonorita’ piu’ thrash-oriented? (a parte Crust ). Finito il periodo delle sperimentazioni (vedi anche split di Atheist, Cynic, Pestilence…sigh n.d.r.) o semplicimente voglia di mettersi di nuovo in gioco?


Zanna: Chiedilo a Tommy… Io e Peso non c’eravamo più… io posso solo supporre che non sapessero più che cazzo fare…

Capitolo Necrodeath. Il vostro ritorno sulle scene e’ stato salutato dalla stampa specializzata con fuochi d’artificio,dai fans come da un miracolo. Molte band seminali, in tutti questi anni, vi hanno inserito fra le maggiori ispirazioni (Mayhem, Immortal, Cradle of Filth, At The Gates, Marduk…solo per citarne alcune). Sinceramente, da cosa nacque l’idea di riproporsi sulle scene e come vi sentivate,dal momento che l’attesa per il nuovo disco (poi ricompesata n.d.r.) aveva raggiunto ormai picchi massimi?


Peso: Nel momento in cui Claudio venne a sapere che non suonavo più nei Sadist è venuto a ripescarmi e dopo pochi ripensamenti abbiamo deciso di ripartire. Siamo stati un anno chiusi in sala prove e poi siamo partiti per la Svezia a registrare.

Destruction, Sodom, i Bathory del rimpianto Quorthon, Slayer, Possessed, Kreator. I Necrodeath sposteranno mai le proprie coordinate stilistiche, o manterrano le impostazioni di chi ha ispirato il loro possente suono?


John: Nonostante il cambio di formazione con l’ingresso di Flegias ed io e il recente abbandono di Claudio lo stile dei Necrodeath rimane sempre lo stesso, dato che della composizione se ne occupa al 90% Peso che è l’unico membro originale rimasto.

Necrodeath + Raza de odio = Scarlet, ovvero la label metal italiana piu’ importante. Quanto conta una buona etichetta nel successo di un gruppo e cosa pensate dei compagni d’avventura come gli italiani Node, Stormlord e Disarmonia Mundi? (non cito i Cadaveria per ovvi conflitti d’interesse n.d.r.)


John: L’etichetta è fondamentale per avere una buona promozione, per questo conta molto, infatti tante etichette riescono a spingere bene dischi di merda, mentre magari tante band più che valide non riescono ad esporsi all’audience perché non hanno il supporto di una grande etichetta. Triste ma vero. Per quanto riguarda i compagni della Scarlet abbiamo contatti con alcune band ma non con tutte, di solito ci si vede ai concerti e ci si beve qualche birra. Soprattutto con i Node andiamo molto d’accordo e al Tradate Iron Fest abbiamosuonato anche un pezzo insieme!

John, far parte dei Cadaveria e dei Raza de odio, non ti ha tolto la voglia di tuffarti in altre sonorita’. Con i DyNAbyte vi avvicinate alle idee di Rammstein, Fear Factory, Clawfinger, Pantera, Static-X , Sepultura, Korn e molti altri (diciamo per amor di verita’, che i DyNAbyte sono nati prima dei Raza de odio). Come si gestiscono cosi tante soluzioni sonore? E non ti sembra che la scena crossover (dal 2001 a oggi) si sia letteralmente saturata? Quale puo’ essere la medicina giusta per farla rianimare?


John: Beh non sono io che devo rianimare la scena, mi limito a suonare ciò che più mi piace e mi piacciono tante cose!!! I DyNAbyte “tirano” di più al nord europa, in Italia la scena industrial non è un granché, mentre invece i Raza de Odio vanno più forti in Italia, mentre i nordici non apprezzano molto le sonorità latine.

Com’e’ nata la collaborazione con Cadaveria? Non mi sembra facciate proprio lo stesso genere…


John: Conoscevo Cadaveria da quando suonava insieme a Flegias negli Opera IX. Ho anche suonato con loro in una tourneé in Messico perché il loro bassista non poteva andare. Poi si sono divisi e quando Cadaveria ha formato la sua band omonima e mi ha chiesto di farne parte non c’ho pensato neanche un secondo! Lei è una musicista formidabile e suonare con lei è veramente gratificante.

Quali sono i progetti futuri delle vostre principali band? Possiamo aspettarci qualche nuova release a breve?


John: I Necrodeath entreranno in studio a fine 2005 e i Cadaveria poco dopo. I Raza de Odio stanno componendo nuovo materiale, ma per il momento non sappiamo quando registreremo qualcosa di nuovo. Invece i DyNAbyte, forti delle ottime recensioni ottenute, si preparano a partire per il nord Europa per qualche esibizione.

Per Zanna : ho letto che Chris Cornell e’ il tuo cantante preferito. Personalmente adoro la sua ugula su Badmotorfinger e sul progetto Temple Of The Dog (split coi fu Mother Love Bone, futuri Pearl Jam). So anche che le parti vocali su Tribe non ti hanno mai soddifatto in pieno. L’impostazione che ami di piu’ e’ sempre quella aggressiva\thrash? e ti piacerebbe un giorno poter cantare in un gruppo stile Soundgarden? (o meglio,quelli che furono i Soundgarden….n.d.r.)


Zanna: sì (anche se sintetica, e’ la risposta che volevo! :-) non avevo dubbi n.d.r. )

Domanda di rito. Qual’è il disco che vi ha fatto cadere dalla sedia e vi ha aperto gli occhi sul mondo metal?


Lopez: CHAOS A.D. Zanna: Show no Mercy. Peso: Reign in Blood Paco: Algo pa’ nosotros y Saudagi du belin inerso John: Ascolto metal dall’adolescenza ma mi ha fatto strippare e svoltare Demanufacture

Disco dell’anno e maggior delusione….


Lopez: miglior disco la nueva alarma, tutto il resto è una merda Zanna: disco dell’anno niente, delusione raza de odio hahaha!!! Paco: miglior disco Fragil di Mayte Martin e peggiore l’ultimo dei Martires del Compas. Peso: disco dell’anno Samael “Reign of Light” e delusione Sentenced. John: disco dell’anno Fear Factory e delusione… boh niente.

Vi ringrazio per la disponibilità. Il finale e’ tutto vostro.


Lopez: lascia perdere… Paco: Chi paga rompe! Zanna: buona!



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