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DISCHARGE + ANTI YOU + RAISE YOUR PITCH - Traffic Club, Roma, 24/05/2013
29/05/2013 (1871 letture)
Raggiungere con i mezzi pubblici il Traffic Club di via Prenestina per chi abita dall'altra parte della città non è affatto facile, specie in un giorno di sciopero generale come quello indetto lo scorso venerdì 24 maggio, come troppo spesso accade nei fine settimana della Capitale. Ma non mi faccio scoraggiare/sopraffare dalla pigrizia, così nelle ore di tregua in cui i mezzi di trasporto ricominciano affannosamente a circolare, mi incammino alla volta della location che questa sera ospiterà una delle band hardcore punk a cui sono maggiormente legata: i Discharge. Sono sufficienti una metro, un tram, un autobus e qualche imprecazione ed eccomi giunta a destinazione, ancora troppo presto per poter entrare, ma in perfetto orario per sorseggiare una birra e barboneggiare sul marciapiede, nell'attesa che le porte vengano aperte al pubblico.

Quando arrivano le 21.45 (giusto in tempo per evitare il semi-congelamento delle mani in questo maggio che ha più che altro il sapore di un ottobre appena sbocciato), ecco che tutto sembra essere pronto per accoglierci. Faccio un rapido giro per il merchandising e scorro i vinili a disposizione: queste sono sempre le occasioni migliori per allargare le proprie conoscenze musicali e scoprire gruppi come i Black Hole of Calcutta, che di certo non passano inosservati con Madre Teresa in copertina con tanto di facepanting; oppure notare con piacere la presenza di Cülo e Herätys, band che già conoscevo, davvero ottime e che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del d-beat/hardcore punk.

Senza che neanche me ne accorga arriva il momento di avvicinarsi al palco e di vedere l’esibizione dei Raise Your Pitch, street punk da Roma. Non li avevo mai ascoltati prima di stasera, ma non posso fare a meno di notare che abbiano al seguito una discreta fanbase che aiuta a rendere l’esibizione decisamente più coinvolgente e divertente. Dal punto di vista musicale sono un misto tra il sound dell’ondata del punk inglese anni ’80 (i primi che mi vengono in mente mentre li ascolto sono certamente gli Sham 69) ed il punk rock degli americani Bad Religion, in particolare dell’album No Control, con cui i Raise Your Pitch condividono le infarciture più hardcore. Abbondano i cori urlati durante i pezzi, con lyrics che spaziano dall'inglese all'italiano. Tra i titoli ricordo Pioveranno Molotov, Tappo di Cerume, Dead Rise e Primo della Lista, che il bassista Stefano dedicherà al singer Piero, questa sera alla sua ultima esibizione live con il gruppo. Immediati e sintetici, come del resto detta il genere, i Raise Your Pitch sono stati una buona apertura di serata e senz’altro mi farà piacere incontrarli di nuovo in futuro.

Cambiamo decisamente registro con gli Anti You. Anche loro di Roma, propongono un hardcore punk molto più veloce e nichilista, come denunciano i titoli di alcune track che vengono passate in rassegna. Ho avuto modo di incrociarli già in precedenza, in occasione di concerti a cui ho assistito in vari centri sociali di Roma, tra cui il live che la band ha suonato l’anno scorso al Torre Maura Occupata di spalla agli olandesi Vitamin X, che da bravi straight edge in quell'occasione sfoggiarono con orgoglio delle fresche bottigliette d'acqua, in tutta risposta alle nostre (calde) bottiglie di birra. Anche in quel frangente la band romana mi era piaciuta molto, ma a causa delle asfissianti condizioni climatiche della sala, non sono riuscita ad ascoltare l’intera esibizione. Questa sera ho modo di recuperare e, grazie anche ad un pubblico sempre più coinvolto, sarà progressivamente più difficile restare in equilibrio e scattare foto che siano il più possibile nitide. Ma del resto era da metterlo in conto: gli Anti You sono abbastanza conosciuti tra gli assidui frequentatori di questo genere di serate e, al di là di questo, i loro pezzi sono talmente tanto diretti e furiosi, che anche chi si trova ad ascoltarli per la prima volta non può che esserne travolto.

Finalmente arriva il momento dei Discharge. Sono trascorsi oramai cinque anni dall'ultimo Disensitise, primo album che vede Anthony "Rat" Martin sostituire alla voce l’originario Kelvin "Cal" Morris, che aveva abbandonato la band subito dopo la reunion del 2001, sancita dal ritorno discografico dell’omonimo Discharge.
Il cambiamento è stato un po’ un duro colpo per gli affezionati/nostalgici della formazione originale ma, a mio avviso, Rat ha saputo diventare un frontman di tutto rispetto, anche probabilmente per il fatto di essere il mastermind dei Varukers, band contemporanea ai Discharge, con i quali ha condiviso alcuni ex-membri, e che di certo non ha nulla da invidiare a tutta la scena hc britannica a cavallo tra gli anni ’70 ed ‘80. Dall'alto della sua cresta (e dal largo del suo girovita alcolico), Rat ci fa fare subito un tuffo nel passato, facendoci immergere nel vivo della performance con l'opener Nightmare Continues. La track è tratta da Hear Nothing See Nothing Say Nothing, sicuramente la release più celebre del gruppo e da cui, come prevedibile, saranno scelte molte delle track presenti in scaletta.

Il pogo si fa sempre più corposo e veloce e per buona parte del live veniamo sballottolati a cavallo tra i primi due album: l’appena citato full length del 1982 e Why, straordinario debutto da cui abbiamo avuto modo di ascoltare in particolare Ain't No Feeble Bastard. I brani-must ci sono tutti ed ovviamente il coinvolgimento della folla diventa esponenziale con Protest And Survive, diventata un inno per tutti, cantata a squarciagola coi pugni alzati e che sarebbe il caso di ripetere quotidianamente a sé stessi, per farsi forza contro la selvaggia mutilazione della specie umana che viene descritta nelle lyrics in maniera molto concisa ed efficace.
Devo ammettere di aver apprezzato anche i pezzi estratti da Disensitise, album che in verità non ho mai approfondito a dovere: brani come CCTV e Beginning of the End dal vivo mi sono sembrati molto meno thrashy e più hardcore che nella versione studio ed anche loro hanno contribuito a riscaldare a dovere la massa -sempre più adrenalinica- di punks presenti.

Ci avviamo verso il finale, che viene ufficialmente sancito da The Blood Runs Red.
Mi sarebbe piaciuto ascoltare dal vivo anche Free Speech For The Dumb, inno personale insieme a Drunk With Power, ma forse sarebbe stato chiedere troppo. Sono più che soddisfatta così: la massiccia dose di hardcore punk che mi sono iniettata questa sera mi ha regalato delle sensazioni che senz'altro tarderanno a scomparire.

SETLIST DISCHARGE
1. Nightmare Continues
2. A Look At Tomorrow
3. The End
4. CCTV
5. Ain’t No Feeble Bastard
6. A Hell On Earth
7. Cries Of Help
8. Protest And Survive
9. Hype Overload
10. Blood Of The Innocent
11. Beginning Of The End
12. Corpse Of Decadence
13. Fight Back
14. War Is Hell
15. Never Again
16. State Violence State Control
17. Hear Nothing
18. Realities Of War
19. Decontrol
20. You Deserve Me
21. The Possibility of Life’s Destruction
22. The Blood Runs Red



brainfucker
Sabato 1 Giugno 2013, 1.27.02
12
che palle gli straight-edge..i discharge invece sono da vedere!
Elluis
Giovedì 30 Maggio 2013, 10.37.39
11
'Azz che palle, il 25 giugno ci sono i Motorhead quindi dovrò rinunciare ai SOIA. Vabbè almeno rimangono i D.R.I.
Greatest_Tiz
Mercoledì 29 Maggio 2013, 15.02.06
10
Ero presente ma non mi hanno entusiasmato troppo...
Elluis
Mercoledì 29 Maggio 2013, 13.52.47
9
@Selenia eh si, lo so li ho visti l'anno scorso sempre d'estate, e quest'anno faccio il bis. Invece i SOIA li ho visti sicuramente più di una decina di volte in tutti questi anni, ma andrei a vederli anche se venissero una volta la settimana, li adoro.
Selenia
Mercoledì 29 Maggio 2013, 13.40.35
8
@Elluis: DRI sono una bomba dal vivo, buon divertimento!
alessio
Mercoledì 29 Maggio 2013, 13.34.59
7
devastante bellissimo ci siamo distrutti una capoccia nella foto credo sia anche la mia!!! hahah il chitarrista dei raise your pitch lo vedo sempre in un bar di v.le marconi. un giorno di questi lo becco e mi faccio vendere una copia del loro disco che non ho potuto comprarlo al concerto.
Elluis
Mercoledì 29 Maggio 2013, 13.13.34
6
@Lambru volevo andare ai Broken Bones ma ho fatto tardissimo al lavoro. Mi rifarò con i D.R.I. a Rozzano e i Sick Of It All al Factory
LAMBRUSCORE
Mercoledì 29 Maggio 2013, 13.04.07
5
Elluis, ti consiglio di vedere i resti di questi 2 gruppi, i Discharge purtroppo mi mancano, ma vai tranquillo che non sbagli....anche se come dicevo prima, c'è rimasto poco dei "vecchi", ben vengano comunque questi live.
Elluis
Mercoledì 29 Maggio 2013, 11.35.14
4
I Discharge e i Broken Bones (passati recentemente in quel di Seregno) sono le uniche due band che non ho mai visto dal vivo. Ho letto dei loro live devastanti, prima o poi colmerò anche questa lacuna
Selenia
Mercoledì 29 Maggio 2013, 11.02.35
3
@Stefano: figurati!! ovviamente avevo confuso il tuo nome con quello del vostro batterista, perdonami, ora ho corretto ahaha!
Stefano
Mercoledì 29 Maggio 2013, 10.06.01
2
Grazie per la recensione! Stefano, bassista dei RYP
gianmarco
Mercoledì 29 Maggio 2013, 8.40.41
1
grandi anche ste band citate .
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