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THUNDERSTORM - Parla Fabio
22/11/2005 (2355 letture)
Intervista ai Thunderstorm, degni eredi di band seminali come Candlemass e Black Sabbath. Giunti ormai alla loro terza release, la band capitanata da Fabio “Thunder” ormai non sbaglia piu’un colpo.. Una chiacchierata fra doom, oscuri dipinti ed evoluzioni sonore…

Prima di tutto volevo farvi i complimenti. Al momento penso che i Thunderstorm rappresentino il punto piu’ alto del doom nostrano. La vostra ultima opera ha ottenuto soltanto riscontri positivi. La strada e’ ormai tracciata o il percorso e’ ancora lungo?


Noooo, il percorso e’ appena iniziato! Almeno noi ci sentiamo cosi’ , ancora all’inizio….C’e’ ancora tanto da fare e la voglia di suonare e’ ancora tantissima. Certo, bisogna stare attenti a non fare passi falsi ma quando si ha la testa ben saldata sulle spalle e’ difficile fare sbagli che compromettino la carriera della band.

Faithless Soul, cioe’ anima senza fede. Abbiamo davvero perso l'anima causa il nostro voler apparire a tutti i costi?


Si, vedo che hai centrato in pieno. Il titolo dell’ultimo album si riferisce proprio a chi vuole dare solo apparenza e perde la sua interiorita’ , senza fede appunto…non si riferisce assolutamente a questione religiose o simili, tutt’altro. E’ qualcosa di molto profondo…

Quali sono le differenze sostanziali dalle due precedenti release? Anche in termini di liriche: immagino che il tema portante sia la natura umana con le sue paure e timori.E qual’e’ il legame con il dipinto della copertina “Le tentazioni di Sant’Antonio”?


Non ci sono differenze tanto sostanziali dai due precedenti lavori: Diciamo che l’ultimo album e’ un po’ la somma dei precedenti lavori: ed’ e’ giusto cosi’ un terzo album deve essere un po’ il riassunto,la crema delle precedenti release e a giudicare dalle varie recensioni abbiamo fatto centro. Non vi e’ nessun particolare legame con le copertine ma danno subito l’idea di cio’ che c’e’ “dentro” il cd a livello musicale.

Immagino siate piu’ legati a Witchunter Tales e Faithless Soul che a Sad Symphony. L’ultima release fa parte di un’evoluzione naturale? Puo’ considerarsi un riassunto dei vostri anni?


Si, come ho risposto sopra e’ la somma dei due precedenti capitoli. A dirti la verita’ siamo affezionati a tutti e tre gli album: Sono tre capitoli diversi, tre periodi distinti.Certo, Faithless Soul e’ l’album piu’ rappresentativo ma consideriamo gli altri due capitoli degli ottimi lavori.

Il passaggio di etichetta, dalla Northwind alla Dragonheart, cosa ha comportato in termini di sonorita’\attitudine\modo di lavorare ? E da cosa e’ dipeso il passaggio di casa discografica?


No, a livello di attitudine e modo di lavorare non e’ cambiato molto ma adesso possiamo contare su una migliore distribuzione e promozione il che va tutto a vantaggio della futura carriera della band.

Le vostre influenze attuali vanno dai Black Sabbath, Trouble, Saint Vitus e Candlemass, a band metal anni ‘80 come Judas Priest e Iron Maiden. Sbaglio o in passato eravate legati ad un sound piu cupo, quasi vicino alle idee di My Dying Bride e affini….


Si, infatti con il primo lavoro eravamo piu’ vicini a sonorita’ piu’ alla…come dire “my dying bride” adesso invece lo stile si e’ fatto piu’ “metal” in senso stretto. Ma sto parlando di “Faithless Soul”, il prossimo album vedremo che direzione prendere….

Thunderstorm: puoi in breve raccontarci la storia? Immagino che emergere con il doom classico in una realta’ come Bergamo (che conosco bene) non sia proprio semplicissimo…


No, affatto, non e’ per nulla semplice.Contando il fatto poi che il genere non e’ dei piu’ popolari…. All’inizio la band era nata nei primi anni 90’ come gruppo di pure heavy metal, poi alla fine del decennio ci fu lo scioglimento e decisi di fondare una band di puro doom: I Sad Symphony. Dopo un demo la Northwind records decise di mettere sotto contratto la band ma a patto di cambiare monicker e riprendere il vecchio “Thunderstorm”. Noi accettiamo e dopo due album sotto questa etichetta ci fece un’offerta la Dragonheart alla quale non potevamo rifiutare…

Capitolo cover : In A Gadda Da Vida degli Iron Butterfly ed Electric Funeral dei Black Sabbath. Quasi ovvia la scelta di coverizzare i maestri…ci puoi parlare pero’ di In A Gadda Da Vida? Sara’ una vostra costante la presenza di una cover nelle vostre opere?


Certamente! Anzi, con il prossimo album proveremo ad “osare” ancora di piu’, coverizzare qualche classico del rock in generale….Ma di piu’ non posso dirti, abbiamo una rosa di canzoni da scegliere e dobbiam vedere quale sara’ la migliore da coverizzare in versione…epic doom!

Passiamo alla pittura: La copertina di Faithless Soul e’ un quadro fiammingo del '500 di Jan Mandyn. Tutte le vostre opere sono caratterizzate da dipinti. Alessandro Mascagno per Sad Symphony e Salvador Rosa con “Witches And Spells" per Witchunter Tales. Quanto e’ importante un immagine forte nella vostra musica? Devo dire che l’impatto della morte con lo specchio e la clessidra, e la citta’ che brucia nello sfondo, e’ decisamente straordinario…


L’impatto nella copertina deve esserci e penso che con le tre covers degli album ci siamo riusciti. Anch’io adoro il quadro di “Faithless Soul”: direi che e’ piu’ che perfetto! E’ bello avere un trademark del genere ma col prossimo album cambieremo qualcosina…magari un particola e non piu’ un quadro intero,non so….abbiamo fatto tre albums con tre cover simili e non vorremmo esser troppo scontati…ma senza uscire dal nostro filo conduttore che sono i quadri del 500/600!

Un'altra band doom che lega la propria musica ad un’immagine, sono i Cathedral. La band di Lee Dorrian e’ molto legata ai deliri del maestro Bosch.Secondo me, esiste un punto di contatto con le vostre idee.Il santo che viene sottoposto alle tentazioni dei demoni offre infatti uno spunto per orride e macabre danze proprio come accade nei boschi incantati rappresentati da Bosch. Voi pero’ siete legati alla corrente fiamminga piu’ oscura (la morte, il tempo, la vanità e la lussuria sono rappresentati da un cadavere di donna, per esempio).Manterrete queste “tonalità” o in futuro “dipingerete” la vostra musica con tematiche diverse?


No, siamo legati allo stile fiammingo e non penso che cambieremo stile. Oramai e’ un trademark, ma come risposto sopra forse cambieremo qualcosa…ma nulla di radicale!

Come e’ nata la scelta per Salvador Rosa e conseguentemente per la pittura italiana (scuola napoletana) del 600?


E stato quasi un caso: Stavamo sfogliando alcuni libri d’arte dell’epoca e c’e’ saltato subito all’occhio questo quadro: Era perfetto per una copertina, anche le dimensioni erano ok. E poi con il titolo dell’album calzava a pennello (Witchunter Tales) visto che il quadro rappresentava una sabba di streghe!

Tempo fa scrissi una articolo sull’evoluzione (o involuzione, dipende da come la si intende) del doom. Da tematiche mistiche ed occulte alla totale oppressione sonora. Qual’e’ il tuo pensiero su queste nuove forme di doom depressivo? Che rapporto ha con queste band che fanno del dolore puro e di suoni minimali, il proprio trademark?


Direi che non mi dispiacciono affatto, anche se a volte si scade nella immobilita’ sonora veramente troppo estrema! Tutto vien fuori dai primi Cathedral con il loro “Forest of Equilibrium” Hanno fatto veramente scuola e non per niente molti gruppi di questo genere fanno parte dell’etichetta di Lee Dorrian, la Rise Above…

Progetti futuri, concerti, nuove release (spero a breve…)


Stiamo iniziando a comporre le canzoni del nuovo album: Siamo ancora all’inizio e non sappiamo che direzione prendera’ il prossimo lavoro ma sicuramente sara’ sempre fottutissimo…doom!

Disco doom dell’anno e band\disco doom che vi ha cambiato la vita


Disco doom dell’anno e’ ultimo Candlemass: Nulla di trascendentale ma un’ottimo ritorno. Disco doom che mi ha cambiato la vita e’ sicuramente “Master of Reality” dei Black Sabbath!

Entriamo meglio nel discorso:cosa ne pensi del ritorno sulle scene dei Candlemass? e qual’e’ la band che ti piacerebbe rivedere sulle scene?


Mi sembra una buona cosa anche se e’ palese che stavano aspettando un buon contratto discografico….L’ultimo album e’ bello ma non eccezionale: Comunque ci sono parecchi brani che “plagiano” i lavori fatti senza Marcolin negli anni precedenti….Piu’ che altro voglio ascoltare il prossimo lavoro per poter giudicare appieno, semmai ci sara’!

Bene,l’intervista e’ terminata.A voi il finale.


Il finale? Io direi: LET THERE BE DOOM!



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