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ICONOCLASTICA - #0 - Baphomet
19/06/2013 (4161 letture)
INTRODUZIONE
A cura di Andrea Trecarichi "Metal3K"

L’iconografia fa parte da secoli della storia dell’uomo, che da sempre tenta di usare le immagini non solo per rappresentare elementi della realtà che lo circonda, ma anche per catturare delle idee, delle visioni interiori, delle prefigurazioni di entità astratte, metafisiche, mistiche, difficilmente esplicabili attraverso i tratti di un’incisione sulla pietra, di una matita su un foglio, di un pennello su una tela. Tutto nasce da una sua necessità, cioè quella di conferire loro una forma ed un’espressione tangibile, visibile, interpretabile.
Naturalmente, anche il mondo della musica, in particolare quello del metal, da sempre ha pescato a piene mani da questo bacino, creando un indissolubile legame tra suoni ed immagini che perdura nelle più svariate forme da decine d’anni ormai. Perché, diciamocela tutta, se è pur vero che alla fine ciò che conti realmente sono i contenuti di un disco, parecchia importanza ha anche il modo in cui essi sono presentati, tanto che a volte basta ascoltare solo alcune note ed ecco che la nostra mente inconsciamente le associa in un attimo proprio a quelle immagini, a quelle raffigurazioni stampate in copertina che ci avevano già colpito prima ancora di inserire quel supporto nel nostro impianto stereofonico.
Vale la pena soffermarsi per un attimo sul significato di alcune delle più rappresentative immagini che ci vengono proposte di continuo, accantonando temporaneamente gli aspetti prettamente musicali del materiale in nostro possesso? Noi crediamo di sì, crediamo che sia utile fornire una guida per approfondirne la conoscenza, crediamo che ogni tanto occorra anche soffermarsi ad analizzarle con un occhio più attento. Alcune di esse, poi, essendo frutto di contorte visioni e foriere di intricati messaggi esoterici, meritano a maggior ragione un approfondimento, anche per non far sì che ci scorrano di continuo dinnanzi ai nostri occhi distratti senza che siamo in grado di carpirne i più intimi segreti. A volte, come per l’immagine trattata in questo articolo di apertura, un’analisi più attenta e guidata potrebbe perfino scardinare convinzioni ormai talmente radicate in noi da considerarsi non più scalfibili, o quantomeno aiutarci a comprendere meglio l’origine di alcune raffigurazioni ormai diventate di uso comune nell’immaginario metal.
Non è infrequente, peraltro, un ampio senso di avversione verso alcune di queste rappresentazioni da parte di chi non fa parte di questo mondo, ma è quantomeno opportuno che una tale forma moderna di "iconoclastia" (da cui deriva il nome questa serie di articoli, Iconostastica), prima di radicarsi del tutto, passi comunque attraverso una conoscenza più profonda dell’argomento.
Alla fine, caso per caso, ognuno come al solito potrà trarne le sue conclusioni, ma magari lo farà a ragion veduta.

Adesso lascerò che sia Andrea Poletti "Ad Astra" a darvi un saggio di quanto ho cercato (più o meno brevemente) di anticiparvi, con un’interessante disamina storica incentrata sul Baphomet. Buona lettura!


INGORDI TEMPLARI
Tutti più o meno sanno chi sono i templari, quello che fu il loro dovere e ciò che li portò a diventare così famosi. Assumendo, però, che non sia così, per prima cosa mi sembra opportuno offrire una veloce carrellata su questo tema.
Direte: cosa c’entrano i templari, con il Baphomet? La risposta è semplice: quest’ultimo è un termine coniato proprio da loro, ma a questo ci arriverò tra poco.
La fama dei templari ebbe inizio con la prima crociata; in principio erano solo in nove e questi erano i nomi dei cavalieri templari originali:
- Hugues de Payns
- Bysol de Saint Omer
- Andrè de Montbard
- Archambaud de Saint Aignan
- Gondemar
- Rossal
- Jacques de Montignac
- Philippe de Bordeaux
- Nivar de Montdidier.

Il loro scopo primario era quello di offrire la possibilità ai cristiani di poter pregare in Terra Santa, ma non solo. Il vero obiettivo, quello segreto, era di cercare e recuperare reliquie provenienti da quei luoghi, forti di un’ideologia che le rendeva portatrici di poteri immensi, quasi sovrannaturali. Vi dicono niente l’Arca dell’Alleanza o il Santo Graal?
I templari hanno mantenuto segreti conosciuti per secoli, anche il loro grande maestro Jacques De Molay ha resistito, sino quando Filippo IV Il Bello re di Francia decise di distruggere l’ordine per entrare in possesso dei preziosi tesori che questo custodiva. Essi furono messi sotto tortura, al rogo o furono banditi a vita. Baphomet viene così alla luce durante la lettura di una pergamena, sino a poco prima segreta, di un crociato nel 1098 che recitava queste testuali parole in latino:

Sequenti die aurora apparente, Altis vocibus Baphometh invocaverunt; et nos Deum nostrum in cordibus nostris deprecantes, impetum facientes in eos, de Muris civitatis omnes expulimus.

Ancora oggi non se ne comprende bene l’etimologia, poiché il termine ha una forte assonanza con il nome globalmente conosciuto: Mahomet. Questo perché durante la Guerra Santa ovviamente i contatti avvenuti tra templari ed arabi portarono a conoscenze e ramificazioni di diverso tipo. Questo perché non tutto il male veniva per nuocere. Pronunciandolo al contrario, poi, secondo alcune teorie elaborate dal famoso occultista Eliphas Levi, la cabala riesce a fornirne una valida interpretazione: TEM. - OHP. - AB., ossia "TEMpli Omnium Hominum Patti ABbas" che tradotto vuol dire: "Il padre del tempio della pace di tutti gli uomini". La dicitura al contrario, da destra verso sinistra, potrebbe semplicemente essere dovuta al fatto che, derivando la parola dalla scrittura araba (che si legge in verso opposto rispetto a quello occidentale), essa potrebbe aver subito una trasposizione errata durante il corso degli anni.

IL VERO SIGNIFICATO?
All’interno della figura del Baphomet è possibile visualizzare differenti elementi metaforici. Provando a carpire il significato da ognuno di essi si arriva ad una visione chiara in maniera logica ed intuitiva.
Il dio cornuto ha avuto diverse incarnazioni nei secoli; è possibile, infatti, riscontrare molteplici forme e denominazioni di divinità cornute. Tra le più famose ci sono Pan, dio della fertilità, e Cernunnos, anch’esso cornuto e di origine irlandese, che hanno in comune la stessa posizione del fiore di loto.
La prima ed ufficiale rappresentazione del Baphomet è stata creata dall’occultista francese Eliphas Levi all’interno del suo libro Dogmes Rituels et de la Haute Magie, uscito nel 1861.
Una delle prime cose che salta all’occhio è il pentacolo in direzione totalmente opposta all’universale moderna iconografia satanica. Infatti quella che può essere vista come una stella al centro della fronte è simbolo di saggezza e di giustizia. Poco sopra di essa c’è una fiamma, che sta a simboleggiare la conoscenza, da cui spuntano due raggi solari, non due corna come si è sempre pensato. Questi raggi solari sono la luce della conoscenza che viene espressa dal Baphomet stesso. Le braccia sono femminili e maschili e dunque è l’unione dei due sessi che porta a creare un essere androgino perfetto. Su di esse c’è la scritta Solve Coagula, che evidenzia il legame con l’alchimia pura. Sciogliere (passaggio da solido a liquido) e Coagulare (passaggio da liquido a solido) sono i due passaggi fondamentali della teoria alchemica per la trasformazione della pietra grezza in oro. È paradossale in effetti che ognuno dei simbolismi visti sinora siano posizionati su una capra; la capra ha da sempre un significato maligno, nelle storie tramandate oralmente degli anziani. Ancor di più, incarna l’animale che è all’interno di ogni uomo e gli istinti animaleschi presenti nell’essere umano. Avere elementi di universale bellezza su di essa è un segno di contrapposizione, equivaleva ad andare contro alle correnti, poiché solo l’androgino poteva avere il rapporto più intimo con Dio. Vicino al fallo c’è l’asta del Dio Mercurio, che secondo Eliphas Levi era il simbolo della vita eterna, poiché in contrapposizione con i seni prosperosi presenti nel busto della figura. Si tratta dunque di un ulteriore elemento di contrapposizione ed unicità.
La posizione stessa, quella che comunemente viene detta "Posizione del loto", deriva dal sanscrito "Padmasana": "Padma" significa loto, mentre Asana posizione; questa posizione favorisce la meditazione e lo scioglimento dei muscoli. Questo potrebbe voler rappresentare la ricerca della luce divina, la sapienza interiore in costante crescita. La figura, oltre che seduta in questa classica posa, sovrasta una grande sfera rappresentante la Terra, che viene sovrastata dalla supremazia divina in termini prettamente conoscitivi.
Ai lati della figura si trovano due mezzelune con colori contrapposti, disposte lungo la diagonale, che rappresentano il giorno e la notte, la luce e il buio, il sapere e l’ignoranza. Esse sono indicate e puntate dalle braccia della figura centrale, cui si è fatto riferimento in precedenza. La posizione stessa fornisce l’ultimo indizio per arrivare ad una visione più chiara del complesso; questo passo è fornito dall’assioma ermetico. Secondo l’insegnamento dell’ermetismo, la posizione e l’inclinazione delle mani forniscono la metafora che chiude il cerchio: "Come sopra, così sotto" (vi ricorda nulla As above so below?), fondendo insieme il microcosmo dell’uomo con il macrocosmo dell’universo.
Tutto ciò che sta in alto ha un peso diretto verso l’alto e, reciprocamente, tutto ciò che sta in basso ha un pari terreno su cui l’uomo possa compiere miracoli.
Unendo insieme queste rappresentazioni credo che ognuno di noi riesca a comprendere quanto poco di satanico e di maligno ci sia in questa rappresentazione; piuttosto, c’è l’intento di creare un essere che possa portare ogni uomo alla conoscenza divina. Quello zenit vitale serve all’umanità per ricordarsi quanto Dio sia frutto dei sogni di un visionario, a dispetto di una realtà tangibile quale quella terrena dove ogni uomo diventa Dio di se stesso.

DISTORSIONE
Ovviamente col passare dei secoli la realtà è stata distorta, manipolata e riassemblata a favore degli scopi del singolo. Le società segrete sono state le prime a prendere possesso di questa immagine per richiamare a sé nuovi adepti. I massoni, soprattutto, utilizzarono il Baphomet non come un’immagine da venerare, bensì come figura allegorica, come un simbolo il cui significato più profondo era rivelato solamente agli alti gerarchi.
Gli ultimi (ma solamente in ordine di tempo) a far uso del Baphomet sono stati gli adepti della Chiesa di Satana. Fondata da Anton La Vey nel 1966, prese come sigillo la testa del caprone formante una stella a cinque punte rovesciata. Secondo l’ordine della Chiesa di Satana, infatti, la forma pura della capra all’interno di una stella a cinque punte forniva la contrapposizione all’interno dell’uomo; due delle cinque punte sono rivolte verso l’alto, le altre tre in contrapposizione, forniscono l’unione terrena. Questa stella ospita perfettamente la testa di un caprone (che colpa ne ha la capra poi? N.d.R.).
Tutte queste ipotesi lasciano il tempo che trovano fortunatamente e la distorsione viene vista come personalizzazione del vero significato.

GRAN FINALE
Il Baphomet può essere visto come simbolo satanico o di illuminazione divina? Entrambe le interpretazioni possono essere valide, in fin dei conti, ma tutto sta in cosa crede ognuno di noi. Sicuramente la realtà contrapposta, la dicotomia all’interno di esso, porta a favorire più una che l’altra e lo studio di simboli è d’aiuto. Mediatore tra bene e male, sicuramente esso mette in rilievo l’introspezione di ogni essere umano, il quale, puntando una mano al cielo e l’altra verso la Terra, comprenderà bene quale sia il suo istinto finale.

As Above, So Below, Do thou Will Shalt be the Whole of the Law



lisablack
Domenica 6 Maggio 2018, 9.09.17
28
A me piace tantissimo invece. Penso che le caprette non c'entrino nulla..almeno è l'apparenza, il significato è un,altro. Credo che i templari( che esistono ancora oggi) ne sappiano più di tutti su questo Baphomet.
duke
Sabato 5 Maggio 2018, 21.43.33
27
un simbolo che mi e' sempre stato sulle balle....come la vey....e lascino stare quelle povere caprette....
Sambalzalzal
Domenica 30 Giugno 2013, 15.44.50
26
Bah, forse a tante persone sfugge che articoli tipo questo più che avere pretesa di cultura sono scritti per incuriosire e muoverle a cercare poi da sé in determinate direzioni. la gente che interviene qua a giudicare il contenuto come "banale, superficiale" ecc non capisco cosa si aspetti, onestamente. Chi sa più degli altri se è una persona intelligente tende a condividere il suo sapere, non va a rompere il cazzo gratuitamente.
Metal3K
Domenica 23 Giugno 2013, 8.55.20
25
@high on hate: può darsi ma, dato che non spieghi le motivazioni delle tue affermazioni, al momento sei tu che hai lo scettro del qualunquismo. Entra nel merito piuttosto che sputare sentenze.
high on hate
Domenica 23 Giugno 2013, 8.17.45
24
Che articolo banale, superficiale, derivativo, privo di un minimo filo logico e del tutto qualunquista.
Sambalzalzal
Giovedì 20 Giugno 2013, 22.58.00
23
MissFolk@ perché non frequenti altri siti se quanto leggi qui ti infastidisce?
missFolk
Giovedì 20 Giugno 2013, 22.08.56
22
Fabriziomagno: senti, tu puoi anche farti un mazzo tanto studiando i templari, ma facendo un giro su quello che scrivi in rete temo tu debba farti un mazzo tanto su abbecedari, manuali di grammatica italiana e eserciziari vari. Gentilmente, presta maggiore attenzione su congiuntivi (dove dimostri piu' profonda penuria), forme passive dei verbi e punteggiatura in generale. Grazie.
Unia
Mercoledì 19 Giugno 2013, 22.37.42
21
Wow! Che forte 'sto articolo! Anche a me piace molto la lettura dei simboli, la loro origine... Del "Baphomet" sapevo già qualcosa con La Vey, la parte dei templari (Giacobbo docet) mancava. Davvero bello! Chissà quale sarà il prossimo...
Arrraya
Mercoledì 19 Giugno 2013, 17.43.31
20
Lessi anni fa che i serpenti incrociati non sono altro che la spirale, la doppia elica del DNA, il fulcro vitale della creazione, e cosa interessante è che il simbolo è antecedente (ma di molto molto molto ovviamente) la sua scoperta. Questo se fosse vera l'ipotesi, apre scenari interessanti e sarebbe una delle tante storie da riscrivere. Il brodo vitale da cui è stato creato l'uomo, lo scontro tra la tesi evoluzionistica e (in questo caso) Creazionista. Da notare anche la posizione del "Bafometto" molto simile ad alcune statue di personaggi famosi come Washington o la stessa statua della libertà. é facile qui venire accusati di "Voyagerismo" essendo quello un programma fatto per screditare queste teorie pur trattando questi argomenti, della serie: "queste cose non sono plausibili perchè tu guardi troppi film", ma i film sono fatti proprio per rendere implausibile ciò che potrebbe essere con la patina del racconto fantastico di consumo. La realtà è che chi studia seriamente l'argomento non potrà essere smentito con leggerezza, perchè per i denigratori ci vuole coraggio e preparazione per smontare i Veda, perchè ognuna di queste cose è riconducibile.
Sambalzalzal
Mercoledì 19 Giugno 2013, 17.40.06
19
Jimi@ grazie a te! mi fa sempre piacere condividere e imparare cose nuove! Se fosse per me alla medicina ufficiale applicherei tantissime cose che oggi sono viste come "obsolete"... con chi si fida lo faccio ma ovviamente il lavoro ufficiale è un'altra cosa eheheheh. Speriamo di riparlare presto! Nerkiopiteco@ infatti non è mito, è storia! I Romani per vari motivi durante gli anni deliberatamente rimossero i "miti" ma questo è un altro discorso
nerkiopiteco
Mercoledì 19 Giugno 2013, 16.26.01
18
@Sambalzalzal non la sapevo questa dell'Isola Tiberina, e dire che i Romani non avevano tanti "miti" (per me è storia non è mito ) almeno rispetto ai greci; thanks!!!
nerkiopiteco
Mercoledì 19 Giugno 2013, 16.22.54
17
In realtà originariamente i serpenti erano semplici nastri bianchi, scambiati poi per serpenti perché Ermete era araldo di Ade (lo usava per facilitare il trapasso dei morenti); pare che scambiò un bastone dorato con Apollo che voleva il suo zufolo da pastore, ma il bastone da araldo col quale viene rappresentato e ricordato gli fu dato da Zeus, subito dopo l'episodio con Apollo, insieme ad un berretto ed ai sandali aurei. Mi piacerebbe molto approfondire la questione sui Templari: ho sempre evitato perché non saprei da dove partire, troppi titoli del tipo "la verità sui Templari" o "la vera verità sui Templari, "v'assicuro che stavolta c'ho preso sui Templari" ho sempre avuto l'impressione di una bibliografia fatta più di teorie che di certezze...consigli?
ad astra
Mercoledì 19 Giugno 2013, 16.21.42
16
intanto grazie per la partecipazione ragazzi! ci tenevo a precisare due cose semplici:1 essendo un argomeno spinoso e sottoposto a chissa quante modifiche negli anni le virta possono essere molteplici. se ho fatto qualche errore sicuramente col vostro contributo l'articolo diventerâ completo. 2 la rubrica ha scelto come inizio uno tra i simboli piu conosciuti col andare avanti del tempo tanti saranno li argomenti trattati e se avete da offrire spunti o curioaita questi saranno ben accetti.
Jimi The Ghost
Mercoledì 19 Giugno 2013, 15.43.46
15
@ Sambalzalzal: si, abbiamo fatto una bella chiacchierata tra due appassionati e curiosi grazie a questo articolo...aggiungo interessante anche scoprire un collega "trasversale" della sanità...Grazie a te per le ulteriori informazioni. A presto!! Jimi TG
Sambalzalzal
Mercoledì 19 Giugno 2013, 15.37.53
14
Jimi The Ghost@ grazie dell'esauriente intervento. Io mi ero solo interessato alla parte "medica" romana essendo fisioterapista c'è un aneddoto interessante riguardo poi i serpenti sacri di Asclepio... i Romani attanagliati da una forte epidemia che stava deicmando la popolazione interpellarono gli oracoli. il reponso fu che dovevano recarsi in Grecia al santuario di Asclepio dove avrebbero ricevuto un aiuto. Si recarono li e di propria volontà i serpenti si imbarcarono. Risalendo il corso del Tevere i due serpenti sgusciarono nelle allora limpide acque del capitolino fiume e si rifugiarono nelle rocce di quella che oggi è chiamata Isola Tiberina. I Romani presero il fatto come un chiaro segno della volontà del Dio ed edificarono il primo santuario in terra italica del Dio che venne latinizzato con Aesculapius. Ancora oggi, a distanza di secoli, sulla stessa isola sorge uno degli ospedali più conosciuti della città, il Fatebenefratelli gestito da frati specializzati in malattie della pelle... la tradizione non si è mai interrotta ed anzi continua... questa rubrica, ragazzi, è stata una bella trovata. Ovvio che non si può andare a fondo più di tanto per problemi di spazio ma sono sicuro verranno fuori belle chiacchierate!
Jimi The Ghost
Mercoledì 19 Giugno 2013, 14.15.37
13
@Sambalzalzal: hai ragione, ma è il simbolo medesimo detto del Caduceo (dal greco, kerykeion), la tradizione vuole che si tratti dello Zamenis longissimus, detto anche «Colubro di Esculapio», o «saettone», esiste anche una forma tedesca desueta, Heroldsstab, che significa "bastone dell'araldo".Il caduceo è uno dei simboli dell'antica Grecia appartenente al dio Hermes o Mercurio, il messaggero degli dei. Si tratta di un bastone alato con due serpenti attorcigliati intorno a spirale. Questa verga fu assegnata a Mercurio da Apollo. La leggenda racconta che quando Apollo giunse in Arcadia incontrò due serpenti che lottavano per mangiarsi a vicenda, il dio del sole quando li vide gettò loro contro un bastone al quale i due serpenti si attorcigliarono riappacificandosi. E' per questo che il simbolo del caduceo è ritenuto segno dei negoziatori di pace e proteggeva dai pericoli. E' anche ritenuto simbolo dell'equilibrio morale, per questo il bastone rappresenta il potere mentre i due serpenti la sapienza e le ali la disciplina. Tra gli altri valori ancora c'è anche quello della fertilità. Oltre a Mercurio, il caduceo era portato anche da Asclepio o Esculapio, dio della medicina, infatti è per questo che viene usato ancora oggi come insegna dell'attività farmaceutica. L'origine di questo simbolo viene fatto risalire prima ancora dell'epoca greco-romana, risale infatti al 2600 BCE. Prima del dio Mercurio o Hermes, questo oggetto era attribuito a Ermete Trismegisto, una personificazione del Dio egizio Thot, il fondatore del sapere universale e delle arti magiche Il caduceo era un simbolo del commercio ed è associato con il dio greco Hermes (divenuto Mercurio per i Romani). Attualmente è spesso utilizzato scambievolmente con il bastone di Asclepio, associando il caduceo con la medicina, specialmente negli Stati Uniti. Il simbolo è invece usato in Italia come emblema dell'Ordine dei Farmacisti. Storicamente i due simboli ebbero significati distinti. Quindi, ma solo per il piacere approfondire, Il Caduceo,riferito sempre ad Ermete(Mercurio) sintetizza la Scienza Sacra.Cioè cioè spiega la sua costante presenza nelle correnti esoteriche di tutte le tradizioni religiose:Esso costituisce al tempo stesso un simbolo vivente e una struttura universale,è la chiave che permette di decifrare il senso delle corrispondenze tra cielo,mondo e uomo...insomma Il caduceo è un simbolo molto antico con una storia complessa, sia sotto il profilo delle forme sia sotto quello delle interpretazioni e dei significati... Concludo con una citazione che secondo Omero, grazie alla sua bacchetta Hermes “incanta a suo piacere gli occhi dei mortali o sveglia coloro che dormono” (Iliade, XXIV, 343-344). Sse desiderate vederlo visitate la Certosa di Bologna. Jimi TG
Metal3K
Mercoledì 19 Giugno 2013, 14.12.46
12
@deedeesonic/Sambalzalzal: molto interessante, grazie ad entrambi
doomale
Mercoledì 19 Giugno 2013, 14.05.45
11
ottima rubrica..davvero interessante..! Ma quanto assomiglia La Vey al primo cantante dei Vital Remains??? Sia nella posa che nel viso!!
Sambalzalzal
Mercoledì 19 Giugno 2013, 13.52.53
10
Ah, grazie Deedeesonic@ ho trovato anche un articoletto che spiega un po' le differenze tra i due, sto leggendo ora...
deedeesonic
Mercoledì 19 Giugno 2013, 13.45.32
9
Una precisazione, @Samba e @Ad Astra: avete ragione entrambi. E' un simbolo che sembra risalire adirittura al 2600 a.c. usato da molte civiltà; egizi, assiro babilonesi ecc. Per quanto riguarda Mercurio, in qualità di messaggero degli dei, ricevette un bastone da Apollo, e una volta giunto in Arcadia si trovò di fronte due serpenti che lottavano tra loro. Mercurio allora gettò il bastone su di loro ed essi si riappacificarono.Ma è da questa leggenda che nasce il simbolo del Caduceo che è un simbolo di pace.
Sambalzalzal
Mercoledì 19 Giugno 2013, 13.22.52
8
Ad Astra@quello in alto a destra non è L'Asta di Mercurio ma è il Bastone di Asclepio, Dio greco della medicina che i romani portarono a Roma dandogli il nome di Esculapio. Ancora oggi le farmacie del mondo occidentale lo usano come simbolo ed è presente anche nel Giuramento di Ippocrate cui devono prestare fedeltà assoluta i medici ed i dottori prima di intraprendere la professione. Il serpente alato è l'allegoria di un farmaco che non fa morire o che cmq prolunga la vita, considerando che in antichità la maggior parte delle medicine erano ottenute dal processare il veleno di varie tipologie di vipere e serpenti.
Painkiller
Mercoledì 19 Giugno 2013, 12.56.03
7
Da quel che ho letto tempo fa il nome Baphomet potrebbe essere una storpiatura dell'ebraico Behemoth presente nella Bibbia, e quindi la sua rappresentazione come ibrido tra essere umano e capra sarabbe a sua volta una storpiatura volontaria degli occultisti delle prime rappresentazioni della bestia, più simile ad un Ippopotamo
vecchio peccatore
Mercoledì 19 Giugno 2013, 11.47.12
6
Articolo interessante, di tale figura non sapevo nulla e credevo fosse solo un modo di rappresentare il demonio.
bubba
Mercoledì 19 Giugno 2013, 10.57.11
5
interessante articolo dal quale prendere spunto per approfondire l'argomento, senza dubbio molto controverso e affascinante
Metal3K
Mercoledì 19 Giugno 2013, 10.03.11
4
@fabriziomagno: premettendo che il tuo "senza offesa...e' offesivo" e' una contraddizione in termini, precisando che l'argomento principale di questo articolo non era certamente quello, piuttosto che protestare in maniera generica sarebbe gradito che utilizzassi questo spazio per arricchire, precisare meglio o perfino confutare (se necessario) le affermazioni contenute nello scritto, a meno che il problema non sia semplicemente il fatto che non gradisci la forma in cui esse sono presentate.
Masterburner
Mercoledì 19 Giugno 2013, 9.18.56
3
Una rubrica questa che mi fa leccare i baffi, molto interessante. Anche se la storia del Baphomet la conoscevo, aspetto con curiosità le prossime puntate. Intanto complimenti e grazie
Taste Of Chaos
Mercoledì 19 Giugno 2013, 9.04.21
2
@fabriziomagno non ha tutti i torti....per quanto rispetti il lavoro che di sicuro c'è dietro quest'articolo sembra un feat. con Giacobbo o quelli di mistero....
fabriziomagno
Mercoledì 19 Giugno 2013, 3.07.17
1
senza offesa per chi si è impegnato a scrivere l'articolo, ma parlare di templari in questi termini è offensivo per chi la storia (delle crociate e degli ordini religiosi-cavallereschi in particolare) la studia per davvero facendosi un mazzo tanto.
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