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KORN + BULLET FOR MY VALENTINE + LOVE AND DEATH - Ippodromo delle Capannelle, Roma, 25/06/2013
30/06/2013 (3561 letture)
Lo scorso 25 giugno, nell’ambito della nutrita manifestazione estiva denominata Rock in Roma, si sono esibiti presso l’Ippodromo delle Capannelle gli statunitensi Korn, i re incontrastati del nu metal. L’attesa dei fan era spasmodica poiché lo storico chitarrista Brian “Head” Welch si è finalmente riunito ai suoi vecchi compagni. La serata, peraltro, è stata aperta dai Love And Death, project band fondata proprio da Head. I controversi gallesi Bullet For My Valentine hanno, invece, preceduto gli headliner.

LOVE AND DEATH
Alle ore 20.00, puntuali come un orologio svizzero, sono saliti sul palco i Love and Death che per mezz’ora hanno dato vita ad un’adrenalinica performance. Il genere proposto è prettamente nu metal derivativo dai Korn con uno sorprendente Head alla voce (con movenze simili a Davis) che ha imbracciato la sua sei corde per l'esecuzione di una sola song. Il biondo chitarrista JR Bareis ha suonato con veemenza e sfoderato la sua voce coadiuvando il singer con eccellenti cori. Impeccabile anche il drumming assicurato da Dan Johnson, ma il vero protagonista è stato il bassista Michael Valentine: si è presentato con il corpo e lo strumento avvolti da un nastro adesivo bianco e, oltre a suonare decisamente bene, ha dimostrato una presenza scenica di eccezionale levatura. Sono sincero, non li conoscevo, ma dopo averli visti dal vivo acquisterò di certo il loro debut album, uscito nel gennaio di quest’anno, intitolato Between Here & Lost.

BULLET FOR MY VALENTINE
Alle ore 21.00 è stata la volta dei Bullet For My Valentine, gruppo che da poco ha sfornato il mediocre Temper Temper. L’esibizione, durata poco più di mezz’ora e introdotta dalle meravigliose note di O Fortuna del compositore Carl Off, è stata leggermente inficiata dalla qualità dell’audio. Al di là di questa giustificazione, non posso non rimarcare alcune stecche del cantante Matthew "Matt" Tuck (magari sarà stata una serata no) e l’irritante assoluta staticità del chitarrista Michael "Padge" Padget. Bravissimo, invece, il bassista Jason "Jay" James, un vero e proprio animale da palcoscenico che ha incitato la folla dall’inizio alla fine e nulla da eccepire sulla prestazione del batterista Michael "Moose"; tuttavia, a parte qualche sporadico episodio come Waking the Demon e la conclusiva Tears Don't Fall, il loro metalcore di stampo melodico l’ho trovato sin troppo stucchevole.

KORN
Alle ore 22.00, preannunciati da un fantastico intro supportato da un fascinoso gioco di luci, i Korn sono apparsi sul palco, regalandoci poi uno show memorabile durato quasi due ore che ha confermato l’eccellente stato di forma del combo originario di Bakersfield. Il leader Jonathan Davis (è già la sesta volta che lo ammiro all’opera dal vivo) ha addirittura perfezionato le sue capacità vocali confermandosi come uno dei migliori cantanti in circolazione. Il drumming possente di Ray Luzier è stato perfetto, ormai non fa più rimpiangere David Silveira. Il bassista Reginald "Fieldy" Arvizu ha utilizzato un basso con delle corde verdi fosforescenti ed ha suonato divinamente senza l’uso del plettro, come fa usualmente. La ritrovata coppia Brian “Head” Welch e James “Munky” Shaffer (quest’ultimo autore dell’unico assolo durante la riproposizione in versione nu metal di Another Brick In The Wall dei Pink Floyd) ha sciorinato riff pesanti come macigni. La numerosa folla in delirio si è esaltata per la qualità della setlist con diverse composizioni incluse nei primi due storici album quali le immancabili Blind e Shoots And Ladders (introdotta dal suono della cornamusa di Davis -in assoluto uno dei momenti clou- seguita da un accenno di Somebody Someone), Ball Tongue e la bellissima Helmet In The Bush estrapolate da Korn; la schizofrenica Twist, Chi e l’apprezzata No Place To Hide sono stati, invece, i brani tratti da Life Is Peachy. Non potevano mancare pezzi da novanta come Falling Away From Me e le stupefacenti conclusive Got The Life e Freak On A Leash. Dall’ultimo disco The Path Of Totality sono state eseguiti due dei tre singoli, ovvero Narcissistic Cannibal e Get Up!

Quasi due ore di concerto intense e scevre di momenti di stanca (a voler trovare il pelo nell’uovo avrei gradito A.D.I.D.AS. o Faget al posto di Coming Undone che non ho mai amato particolarmente). Una serata da incorniciare trascorsa con il mio amico Pietro, suo figlio Luca e la sempre presente Valentina che, come ormai ben sapete, è la fan più sfegatata dei Korn. Chissà come sarà il loro nuovo full length che uscirà il prossimo autunno! Non credo, però, che deluderanno le aspettative!
Concludo con un doveroso plauso ai responsabili dell’evento per l’ineccepibile organizzazione.

SETLIST KORN
1) Intro
2) Blind
3) Ball Tongue
4) Twist
5) Chi
6) Falling Away from Me
7) Narcissistic Cannibal
8) Dead Bodies Everywhere
9) Coming Undone
10) Did My Time
11) Shoots and Ladders/Somebody Someone
12) Here to Stay
13) Helmet in the Bush
14) No Place to Hide
15) Y'All Want a Single
16) Lies
17) Another Brick in the Wall

---- Encore ----

18) Get Up!
19) Got the Life
20) Freak on a Leash



La nostra Guendalina Truden "Morganne91" ci racconta la sua esperienza allo spettacolo tenutosi a Milano

TIRANDO LE SOMME
Diciamocelo: un concerto dei Korn non si dimentica facilmente.
Lo show di Milano al quale ho presenziato (il giorno prima di quello romano) dimostra la veridicità della suddetta frase: il quintetto di Bakersfield si è dimostrato in forma (Jonathan e Munky in particolare) e non ha sbagliato una nota sin dal primo momento, creando un'atmosfera coinvolgente nel (molto giovane) pubblico. L'unica pecca riscontrata è stata la voce di Jonathan, che in certi momenti veniva sovrastata dagli altri strumenti.
A parte ciò una nota di merito va anche alla scelta della setlist (per ovvi motivi rifatta sui brani migliori del debut), con l'aggiunta a sorpresa di Y'All Want A Single da Take A Look In The Mirror, eseguita per la prima volta dopo due anni.
Purtroppo non posso dire altrettanto riguardo gli opener: una serie di sfortunati eventi ha deciso proprio quel giorno di abbattersi su di noi, tra code per lavori in corso in A1 (partenza da Parma) e l'infido navigatore che ci ha fatto sbagliare strada. Risultato: arrivo alla meta in perfetto ritardo (mentre si smontavano gli strumenti dei Bullet) e conseguente delusione per aver speso tanti soldi solo per arrivare a sentire una band su tre.
Arrivati a questo punto, comunque, poco importa: il sogno di una vita finalmente si è realizzato e la soddisfazione di vedere all'opera Davis e soci ha cambiato del tutto le sorti della serata, lasciandoci un bellissimo ricordo e con la promessa di rivederli ancora.



Valereds
Lunedì 1 Luglio 2013, 20.21.11
6
Io non posso non andare a vederli!!! E le aspettative non sono state deluse! Jonathan era in grandissima forma!! Waiting 4 next album!!
Pietro
Lunedì 1 Luglio 2013, 11.16.33
5
Era l'ultimo dei miei pensieri andare ad assistere ad un concerto dei Korn; ho comiciato a seguirli dallo stupendo "Life is peachy" per poi mollarli poco dopo con "Issues" che mi ha lasciato un po' deluso. Poi mio figlio ha cominciato a pressarmi appena ha saputo delle data romana e alla fine ho ceduto. Mai fatta scelta più giusta, mi sono divertito un casino e dal vivo sono tecnicamente mostruosi (concordo con i giudizi sui Bullet for My Valentine, proprio non c'entravano nulla). E sono 4 su 4 (concerti assolutamente imperdibili) con il mio amico Fabio e...........sicuramente ci ritroveremo al prossimo dei Korn!!
Davis
Domenica 30 Giugno 2013, 14.24.18
4
Korn perfetti sono una band spettacolare dal vivo,Stendiamo un velo pietoso sui Bullet noiosi da morire
Nu Metal Head
Domenica 30 Giugno 2013, 13.48.51
3
l'ho già detta sta cosa, ciò che più mi fa impazzire dei korn è il fatto che più passa il tempo e meno si dimenticano del passato nei loro concerti... quando vai a vederli dal vivo è sicuro che ti pescano a piene mani da un po' tutti gli album, specialmente dai fantastici primi due, e non è da tutti questo, anzi, la maggior parte dei gruppi pensa solo al presente e a come promuovere al meglio l'ultimo disco... GRANDI.
eddie
Domenica 30 Giugno 2013, 12.59.15
2
dopo aver preso il plettro di kerry king pochi giorni prima...preso il plettro di tuck...bel concerto dei korn a capannelle,ma l apice sara il 9 a quello dei tedesconi.......
freedom
Domenica 30 Giugno 2013, 12.33.05
1
I Korn dal vivo sono fantastici. Non vedo l'ora di rivederli porco mondo...intanto speriamo bene per il nuovo album.
IMMAGINI
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Locandina dell'evento
ARTICOLI
30/06/2013
Live Report
KORN + BULLET FOR MY VALENTINE + LOVE AND DEATH
Ippodromo delle Capannelle, Roma, 25/06/2013
 
 
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