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SOULFLY + INCITE + LODY KONG - CarroPonte, Sesto San Giovanni (MI), 10/07/2013
14/07/2013 (2408 letture)
IL PRE-CONCERTO
Mi trovo a parcheggiare di fronte al CarroPonte di Sesto San Giovanni intorno alle 18, dopo un viaggio durato più del previsto causa code nei pressi di Milano e un acquazzone correlato dalla grandine che nulla di buono faceva presagire per la serata. Fortunatamente la situazione una volta giunto a destinazione era più tranquilla e la pioggia aveva cessato di cadere. L’apertura dei cancelli era prevista per le 19, ma il mio arrivo in anticipo di un’ora era dovuto principalmente al fatto di voler presenziare insieme alla mia collega Gaia Stella Rotondi “Unknown Danger” all’intervista in programma per le 18.30. Il problema però si è reso subito evidente: il tourbus non era ancora arrivato e dunque la band doveva ancora prepararsi e fare tutto il soundcheck, oltre al fatto che la crew doveva ancora montare allo stesso tempo la strumentazione sul palco. Dopo alcuni minuti di leggero panico, il tourbus fa il suo arrivo intorno alle 19 e subito gli organizzatori fanno salti mortali per permettere ai presenti di portare a termine indistintamente le varie interviste. Nel frattempo dal pullman si vedono scendere alcune persone, primi fra tutti i ragazzini facenti parte dei Lody Kong, la band di Zyon Cavalera, figlio di Max ed attuale batterista dei Soulfly, mentre dei “grandi” non vi è quasi traccia. Una volta terminate le interviste, però, la pioggia torna a farsi sentire, pur limitatamente, rischiando di pregiudicare in parte la serata. Ma appena un’ora e mezza dopo l’arrivo delle band il tutto ha potuto avere inizio senza ritardi ulteriori. Un plauso va dunque fatto all’organizzazione per la riuscita ottimizzazione dei tempi. Ultima nota del pre-concerto è la scelta del palco, che è ricaduta sul secondo in ordine di grandezza ed importanza di cui il CarroPonte dispone. Probabilmente l’evento non era dei più importanti e questo dovrebbe farci ripensare a ciò che oggi come oggi rappresentano i Soulfly nel panorama metallico mondiale. Non più una band di prim’ordine, per lo meno per i suoi componenti e per gli ottimi lavori fatti uscire negli anni, ma semplicemente una formazione tra le tante capace di smuovere nemmeno un centinaio di fan nell’unico concerto italiano di tutto il 2013.

UNA SERATA A CONDUZIONE FAMIGLIARE
Perché una serata a conduzione famigliare? È presto detto: come andremo a vedere nei report dei singoli gruppi, i Lody Kong sono formati dal batterista Zyon Cavalera, figlio appena ventenne di Max, e da Igor Cavalera Jr., fratello di Zyon. La seconda band della serata, gli Incite, hanno invece al microfono Richie Cavalera, figliastro di Max. E da quest’anno i Soulfly, oltre naturalmente a Max, hanno alla batteria proprio Zyon. Mai come in questo caso si può parlare di “affari di famiglia”, visto che le prime due band possono ora vantare di aver intrapreso tour mondiali di spalla ad un act di prim’ordine -almeno così dovrebbero essere considerati i Soulfly- e potranno probabilmente diventare nomi conosciuti per via delle facili raccomandazioni paterne. Giusto o sbagliato che sia, non ci resta altro che assistere alle loro esibizioni e scoprire se Max ci ha visto giusto o se per noi tutto questo non rappresenti altro che una grossa fregatura.

LODY KONG
Prima band della giornata a salire sul ristretto secondo palco del CarroPonte quando l’orologio segna le 20.30 precise sono i Lody Kong, ovvero i già citati Zyon Cavalera alla batteria ed Igor Cavalera Jr. alla voce e chitarra accompagnati da altri due perfetti sconosciuti al basso e alla seconda chitarra. Tenendo sempre presente che l’unico motivo per cui ce li troviamo di fronte è il fortunato albero famigliare di Zyon e del fratello Igor Jr., va detto che il gruppo di per sé dimostra di valere più di quello che ci si aspettava, di avere una personalità non da poco e di saper far fronte ad una mezz’ora di concerto con annessi piccoli problemi tecnici dovuti alla pioggia proponendo qualcosa di concreto. Un po’ troppo amatoriale forse, ma concreto. Il genere? Un misto di groove metal, thrash, grunge ed alternative. Insomma, ancora un po’ indefinito. Passando in rassegna la prestazione dei singoli, bisogna ammettere che Igor Jr. ha una buona tenuta e resa vocale, aggressiva quanto basta ma ancora un po’ troppo lineare ed acerba nella forma, e a fine concerto si concede perfino il lusso di lanciare per terra la propria chitarra; Zyon alla batteria sa il fatto suo, ma perde in un’occasione una bacchetta dimostrando di non essere del tutto concentrato, forse perché di lì a poco avrebbe dovuto prendere posto dietro le pelli per lo show dei Soulfly. La sua prestazione è comunque assai valida. Gli altri due componenti si difendono altrettanto bene e sembrano quasi essere degli habitué senza alcuna paura di salire sul palco ed aprire per una band d’importanza mondiale.
I quattro ragazzini americani -a malapena ventenni- quindi se la cavano, in barba a tutti quelli che non credevano in loro o che neppure sapevano della loro esistenza. Io per primo.

INCITE
Nemmeno dieci minuti ed è già tempo per gli Incite di salire sul palco. La band, guidata da Richie Cavalera, figliastro di Max, mostra fin da subito un’attitudine più professionale, anche grazie al fatto che la formazione è in giro da ormai nove anni ed ha all’attivo un EP e due full length. La proposta è molto simile a quella dei Soulfly, ma sembra orientata verso un sound ancor più duro e potente con meno divagazioni melodiche. La voce cattiva di Richie convince, il suo growl è profondo e quantomai aggressivo, ma, seppur con una setlist abbastanza breve dalla durata di trentacinque minuti appena, alla fine sembra di sentire sempre la stessa cosa. Sarà stata un’impressione dovuta al poco tempo a loro disposizione, o forse la pura realtà dei fatti, ma il risultato è che, nonostante tutte le buone intenzioni, la band nel suo complesso sembra avere poche idee in testa. Da rivalutare in un’altra occasione.

SOULFLY
La pioggia incessante, ma per fortuna abbastanza limitata, non ferma proprio nessuno e tantomeno l’esibizione dei Soulfly. La band capitanata dall’inossidabile Max Cavalera -a dir la verità un po’ appesantito- fa il suo ingresso pochi minuti prima delle 22.30 salendo i pochi gradini che separano il mini gazebo con tutta la strumentazione dal palco. Fa un certo effetto ritrovarsi a pochi passi da musicisti che, chi più chi meno e in un tempo ormai abbastanza remoto, hanno saputo scrivere capitoli importanti nella storia del metal, e vederli in un contesto che ha quasi l’aspetto di una serata tra gruppi emergenti è ancor più strano. Ma tra i pochi biglietti venduti (meno di un centinaio sono le persone che vedo intorno a me), l’instabilità delle condizioni meteorologiche e probabilmente il poco interesse verso i gruppi d’apertura hanno trasformato un evento con potenzialità enormi in una serata tra amici e familiari.
La scaletta della serata vedrà inoltre la netta predominanza dei brani più importanti appartenenti a dischi non recenti a discapito delle nuove release. L’incipit è affidato a Prophecy ed è una partenza col botto, anche se fin da subito si capisce che non potremo aspettarci un Max Cavalera che canti ai livelli dei rispettivi studio album, anzi, il cantante brasiliano appare tutt’altro che ispirato o in gran forma (lasciamo da parte l’aspetto fisico, perché tutti con l’avanzare dell’età tendiamo ad appesantirci), fornendo una prestazione abbastanza piatta, ma comunque non del tutto negativa. Un esempio di ciò è Back to the Primitive, che su disco gode di una vitalità tutta particolare, mentre in quest’occasione è sembrata una canzone tra le tante. Più interessante si è rivelata Defeat U, col ritornello urlato a gran voce dai pochi presenti, e la stessa cosa si può dire per Seek ‘N’ Strike, canzone dal groove trascinante che anche dal vivo mantiene fortunatamente tutte le sue caratteristiche. Unico appunto va fatto nei confronti del chitarrista Marc Rizzo, che ha più volte modificato le proprie parti, come spesso si usa fare suonando live, però a tal punto da rendere irriconoscibili alcuni momenti. Per il resto, la sua prestazione, come quella del bassista Tony Campos è stata ineccepibile. Tocca ora a due pezzi estratti dall’album Dark Ages, ovvero I and I e Babylon: la prima ha perso un bel po’ di mordente nelle parti più urlate per via di un Max Cavalera non perfetto, quasi stanco, e lo stesso si può affermare riguardo la seconda, dall’impatto assai minore che su disco. E qui si può considerare chiusa la prima parte del concerto, quella dedicata esclusivamente ai Soulfly, dato che subito dopo sono fioccate le “cover” e i tributi ad altre band, di cui ora andremo a parlare. Non potevano mancare le grandiose Refuse/Resist e Territory del periodo in cui Cavalera faceva parte dei Sepultura. Sulla seconda c’è da segnalare l’errore abbastanza evidente da parte del giovanissimo Zyon Cavalera, che proprio nell’intro di sola batteria del pezzo ha perso una bacchetta, spezzando così l’atmosfera nostalgica che si era andata a creare. Oltretutto gli era già capitato qualche canzone prima, così come durante l’esibizione dei suoi Lody Kong. A sua difesa possiamo però rilevare delle capacità e potenzialità enormi che ha mostrato per tutto il corso della serata, personalità e tecnica già di ragguardevole livello che fanno ben sperare per il futuro dei Soulfly, nel caso il padre lo voglia come membro fisso della band. C’è spazio anche per il revival dei Nailbomb con Cockroaches e Wasting Away, salvo tornare subito dopo ai Sepultura con l’esecuzione di Arise e Dead Embryonic Cells. Dopo essersi concessa una brevissima pausa, la band brasiliana torna sul palco finalmente con qualcosa di nuovo: World Scum, preceduta dall’intro Resistance (fatta risuonare soltanto dalle casse). Ammetto che ho avuto le palpitazioni per tutta la durata del pezzo vista la complessità di quest’ultimo, con un occhio di riguardo verso Zyon, che però ha dimostrato di cavarsela ottimamente anche su una canzone del genere. Dopo un breve accenno di Walk dei Pantera è di nuovo tempo di rispolverare i Sepultura con Straighthate e, trattandosi di una canzone tratta dall’album Roots, l’emozione da parte dei presenti è quantomai forte. Altra canzone più o meno recente è la successiva Rise of the Fallen, assai apprezzata ed anche ben eseguita. Enslaved è di nuovo tirato in ballo con la successiva e grandiosa Revengeance, per la quale fanno il loro ingresso sul palco i già visti Igor Jr. e Richie Cavalera, i quali vengono presentati al pubblico dal padre in persona per poi accompagnarlo nell’esecuzione del pezzo. Ora la band sembra sempre più a conduzione famigliare ed è facile a questo punto immaginare un futuro in cui al posto di Max dietro al microfono potrebbero prendere il comando proprio Igor Jr. o Richie, con quest’ultimo favorito dall’età e dalla maggior esperienza. Ancora un intermezzo, questa volta si tratta di un brevissimo estratto da Iron Man dei Black Sabbath, e si torna nuovamente ai Sepultura con Roots Bloody Roots, canzone attesa più che mai da tutti i presenti ed eseguita con più fervore da parte di Cavalera e compagni. Il gran finale è lasciato all’accoppiata Jumpdafuckup / Eye for an Eye, anche queste accolte molto bene e dotate di una carica che dal vivo fa sempre un certo effetto. Divertente la conclusione del concerto, dopo appena un'ora e dieci minuti di esibizione, con l’accenno a The Trooper che per fortuna non è stato nulla più. Ad un certo punto, verso la parte finale dell’esibizione Max Cavalera ha inoltre pensato bene di allontanarsi un attimo e tornare indossando una maglietta del Milan, scatenando, com’era lecito aspettarsi, le risa di stupore del pubblico.

SOULFLY 2013: NE VALE ANCORA LA PENA?
La riflessione, al termine della serata, è la seguente: i Soulfly, oggi come oggi, sono ancora una band di cui valga la pena parlare e che valga la pena continuare a seguire? Ha senso continuare il percorso intrapreso, con innumerevoli cambi di line-up fino al recente ingresso addirittura dello stesso figlio di Max Cavalera? Cosa sono diventati oggi i Soulfly?
Le domande, in realtà, sono tante e probabilmente anche in maggior numero di quelle appena elencate, e il responso non sarebbe univoco, ma sarebbe delimitato da svariate sfaccettature e differenti interpretazioni che ognuno di noi darebbe. Ciò che si può affermare da quanto visto stasera è che la band non è sicuramente più quella di un tempo e sembra aver perso gran parte della propria linfa vitale. Il contesto semi-amatoriale della serata non ha certo aiutato ad una visione più positiva del gruppo, per cui la questione meriterebbe di essere approfondita anche in altre occasioni.
Ne vale quindi ancora la pena? Sì, se siete amanti incontrastati della musica del combo brasiliano e avete amato tutto il loro operato a partire dall’omonimo debut album fino al più recente Enslaved, no se anche voi ritenete che in realtà questa formazione abbia già detto tutto ciò che aveva da dire. Fate la vostra scelta.


SETLIST SOULFLY
1. Prophecy
2. Back to the Primitive
3. Defeat U
4. Seek ‘N’ Strike
5. I and I
6. Babylon
7. Refuse/Resist (Sepultura cover)
8. Territory (Sepultura cover)
9. Cockroaches / Wasting Away (Nailbomb cover)
10. Arise / Dead Embryonic Cells (Sepultura cover)
11. Resistance
12. World Scum
13. Intermezzo Walk (Pantera cover) / Straighthate (Sepultura cover)
14. Rise of the Fallen
15. Revengeance (feat. Richie & Igor Cavalera Jr.)
16. Intermezzo Iron Man (Black Sabbath cover) / Roots Bloody Roots (Sepultura cover)
17. Jumpdafuckup / Eye for an Eye / Frammento di The Trooper (Iron Maiden cover)



vascomistaisulcazzo
Martedì 30 Luglio 2013, 0.15.47
26
allora riguardo al concerto la scaletta era davvero interessantissima. Sui Soulfly, li ho amati davvero moltissimo e trovo ancora interessanti i loro dischi pur essendo bene o male sempre la stessa minestra. Il punto è che Max è davvero finito sia fisicamente che vocalmente, l'intensità e le prestazioni live non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle che ci offriva fino al tour di 3 e di certo produrre un album ogni 12 mesi o continuare con questi neverending tour non aiuta. Al New Age lo scorso anno saremmo stati in 200, non credo sia accettabile per un gruppo del genere. Non dico un ritiro ma una bella ridimensionata per 2-3 anni ci starebbero benissimo, peccato non accadrà mai.
freedom
Giovedì 18 Luglio 2013, 10.48.47
25
Vorrei esprimermi anch'io sulla storia dei figli che gli fanno da opener: che cagata. Max, personalmente, mi hai stufato.
Elluis
Giovedì 18 Luglio 2013, 10.35.33
24
Caro Andy, riguardo ai Sepultura con Max con me sfondi una porta aperta: li ho visti negli anni d'oro al Rolling Stone credo un paio di volte, al Palasesto (tour di Chaos AD) e all'Arena Aquatica al festival Sonoria (tour di Roots). In occasione del concerto al Rolling beccai fuori dal locale Igor Cavalera, facemmo due chiacchere, e alla fine gli regalai una mia spilletta dell'Inter, cosa che apprezzò molto (se la attaccò subito al giubbotto) Li ho visti anche al Palasharp nel primo tour con Green alla voce, di supporto agli Slayer, quando prima di loro si esibiva una giovane band chiamata System Of A Down: è stato lì che ho capito che i Sepultura senza Max erano finiti. Sulla reunion dei Sepu e sulla storia dei figli che gli fanno da opener mi sono già espresso a sufficienza nei miei precedenti post...........
Andy '71 vecchio
Giovedì 18 Luglio 2013, 0.39.38
23
Elluis@La leggenda è proprio la verità dei fatti del tempo,io ho adorato Max e nutro un rispetto incredibile per colui che ci ha dato pagine di metal incredibili,vidi i Sepu nel 1991,1992 e 1996,fantastici!Ora dico,pur piacendomi i Soulfly,che sia il momento di smettere,ormai ha detto tutto e la storia di portarsi i figli dietro nel tour è veramente di una tristezza.......Reunion Sepu?Mah,io non credo molto nelle reunion.....Se non in rarissimi casi,vedi Carcass,e pochissimi altri....
Sambalzalzal
Lunedì 15 Luglio 2013, 13.52.26
22
Ah beh, è vero! Anche lei mai potuta sopportare!
freedom
Lunedì 15 Luglio 2013, 13.22.40
21
@Elluis: Stavo per dire la stessa cosa.
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2013, 12.57.13
20
Beh se si inizia questo discorso bisogna iniziare da una certa Yoko Ono.
Sambalzalzal
Lunedì 15 Luglio 2013, 12.07.33
19
Cazzo Freedom@ e a quanto pare specialmente della categoria musicisti!!! Partendo da quell'arpia rinsecchita della moglie di Ozzy fino ad arrivare a quella pazza psicolabile di Tate!!!
manaroth85
Lunedì 15 Luglio 2013, 11.54.11
18
la cosa che mi disp è veder una leggenda come cavalera esser diventato cosi..un Fantozzi che non si lava la testa dal 97 con ossigeno terapia ogni 5 min di live..peccato..non che non mi piaccian i soulfly anzi..pero vederlo cosi e pensarlo ai tempi dei sepu fa veramente male..rischia di varcare la soglia del ridicolo..opterei piuttosto x un ritiro dalle scene..poi opinione mia..una reunion dei sepu sicuramente lo rilancerebbe alla grande
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2013, 11.25.55
17
@freedom come si suol dire "nè con loro, nè senza di loro....."
freedom
Lunedì 15 Luglio 2013, 11.19.31
16
Le donne sono la rovina dell'uomo.
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2013, 11.19.17
15
@Trucido si hai ragione era Roots, l'ultimo album infatti su cui c'è Max.
Sambalzalzal
Lunedì 15 Luglio 2013, 11.00.03
14
Ahh ok ok, ora la cosa mi è più chiara... cazzo sarebbe da aprire un topic sulle mogli/managers che hanno contribuito a rovinare tante bands storiche e a far stupidire tanti bravi musicisti!!! P.s. la moglie di cavalera è tra l'altro una vera merda di donna, chi cazzo glielo ha fatto fare!!!!
Er Trucido
Lunedì 15 Luglio 2013, 10.47.32
13
@Elluis: direi Roots
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2013, 10.46.18
12
@Samba la leggenda narra che dopo l'uscita di Chaos AD scadeva il contratto della moglie di Max, nonchè manager della band, e la decisione di Kisser, Paulo Jr. e Igor fu quella di non rinnovarle il contratto, perchè sembrava che lei facesse più gli interessi del marito che quelli del resto della band: da qui lui si incazzò, mandò tutti al diavolo (compreso il fratello, con cui non si parlò per anni) e lasciò la band. Questa è la storia che so io, poi da lì la cosa si è sicuramente evoluta, ma io non ho più seguito, dato che in fondo non me ne frega niente di queste diatribe.
Sambalzalzal
Lunedì 15 Luglio 2013, 10.29.51
11
Elluis@ immagino che poi comunque alla base di queste tensioni ci sia proprio un qualche tipo di problematica finanziaria tra i due fronti... non sono mai riuscito a capire esattamente. Io già quando uscì Roots e tutto il carosello di successo incredibile che riscossero a parere quasi unanime avevo intuito che di li a poco la situazione sarebbe sfuggita di mano. Smanie, egocentrismi, tutta sta pippa assurda del fare gli zozzoni ricchi ad ogni costo che è veramente patetica e degradante. So bene che perlomeno ora una riunione per i motivi che dici è pura utopia ma mi chiedo dove entrambi vogliano andare a parare.
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2013, 10.02.00
10
Il problema vero sembra essere la totale inconciliabilità tra le due parti: nè i Cavalera nè Kisser e Paulo Jr. hanno mai detto mezza parola di riavvicinamento, anzi da più parti ho letto frasi e parole molto poco amichevoli tra i due fronti. L'unica soluzione potrebbe essere qualche casa discografica che li copre d'oro per riunirsi, fare un tour insieme e sopportarsi finchè finisce il tour, ma di sti tempi la vedo parecchio dura che qualcuno voglia fare un investimento del genere !
Sambalzalzal
Lunedì 15 Luglio 2013, 9.44.51
9
Mah, io personalmente non sono mai riuscito a digerirli. Sicuramente pezzi interessanti ne hanno ma mi sono sempre chiesto se il loro "successo" sia da ricondurre alla qualità della proposta musicale o al nome Cavalera che, sempre secondo me, ha cessato di essere un musicista rispettabile dallo split con i Sepultura. Insomma... considerando lui da singolo ultimamente ed i Sepultura mi domando se non sia arrivato per entrambi il momento di o smettere definitivamente o pensare di ricongiungersi per fare qualcosa di buono.
freedom
Lunedì 15 Luglio 2013, 3.00.04
8
Mamma mia quanto sono inutili 'sti Soulfly...non so chi sia più triste tra Mustaine e Max Cavalera. Spero tanto che Mr.capellidimerda si metta a dieta e rientri nei Sepultura, ci farebbe più figura.
Lizard
Domenica 14 Luglio 2013, 18.26.09
7
Sottoscrivo il commento di Elluis.
Elluis
Domenica 14 Luglio 2013, 17.13.01
6
Due ultime brevi considerazioni: al di là di tutto, la scaletta era molto interessante, se fossi stato in città probabilmente sarei andato a vederli, tolta la pioggia che rompe sempre le palle. Max Cavalera ogni anno lo vedo sempre più sfatto: ingrassatissimo, la faccia bianca e malaticcia, con quel gatto morto sulla testa che una volta era un dread, inoltre è evidente che un concerto intero non lo regge più: forse sarebbe il caso di darsi una bella ripulita, sia nel fisico che nella mente.........
Metal Maniac
Domenica 14 Luglio 2013, 17.06.58
5
a quanto pare brainfucker è mr. "hate everybody"...
Elluis
Domenica 14 Luglio 2013, 16.59.40
4
@Radamanthis dopo il tuo post, sei il mio eroe, I love you, bro !! Amavo i Sepultura finchè c'è stato Max, ho molto apprezzato i Nailbomb e i Soulfly fino a Prophecy, poi piano piano hanno iniziato ad annoiarmi finchè ho smesso di seguirli, e sinceramente i Cavalera Conspiracy non mi piacciono per niente: probabilmente troppa carne al fuoco fa si che dopo un po le idee vengano a mancare. Mi irrita l'idea di questo tour con tutte le band formate dai figli, nipoti e cuggini (rigorosamente con due "g"), tutti attaccati al merito e al nome di Max Cavalera: alla fine sono due cazzo di band di ragazzini come tanti altri, che invece di farsi le ossa suonando in giro in ogni occasione che gli si presenti, si trovano già la pappa pronta suonando con i Soulfly, solo perchè parenti di........ Troppo facile !!
brainfucker
Domenica 14 Luglio 2013, 14.28.32
3
mai sopportato max cavalera
Hm is the law
Domenica 14 Luglio 2013, 13.02.24
2
Ho adorato i Soulfly, ma è da qualche anno che stanno con la bombola dell''ossigeno. Dico solo una cosa: reunion con i Sepultura adesso è ormai ora! Basta con questi Soulfly e con i Cavalera Conspiracy! E pioi Max se pure messo la maglietta del Milan aaarrgghhhhhhhhh
Radamanthis
Domenica 14 Luglio 2013, 12.18.09
1
Ho sempre reputato Max Cavalera un grande....ora che ha indossato la maglia del bbilan è una grande merda!!!! Non tornare nei Seps x favore, vai a cantare sotto la doccia!
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Maximum Cavalera Tour 2013
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SOULFLY + INCITE + LODY KONG
CarroPonte, Sesto San Giovanni (MI), 10/07/2013
 
 
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