Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Primal Fear
Apocalypse
Demo

Talbot
Magnetism
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/08/18
HOPELEZZ
Stories Of A War Long Forgotten

24/08/18
ANCESTORS
Suspended In Reflection

24/08/18
PAUL FERGUSON
Remote Viewing

24/08/18
DIABOLOS DUST
The Reaper Returns

24/08/18
FOSCOR
Les Irreals Versions

24/08/18
THE AMITY AFFLICTION
Misery

24/08/18
DIABOLOS DUST
The Reaper Returns

24/08/18
SEPTEKH
Pilgrim

24/08/18
DARK MILLENNIUM
Where Oceans Collide

27/08/18
EMINENCE
Minds Apart

CONCERTI

20/08/18
THE BLACK DAHLIA MURDER + INGESTED + ELECTROCUTION
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

20/08/18
COUNTERPARTS + GUESTS
ARGO 16 - VENEZIA

21/08/18
ORIGIN + GUEST
CIRCOLO SVOLTA - MILANO

22/08/18
DYING FETUS + TOXIC HOLOCAUST + GOATWHORE
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

22/08/18
ORIGIN + GUEST
FREAKOUT CLUB - BOLOGNA

23/08/18
PICTURE + SØNDAG
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/18
BLAZE BAYLEY + WHITE SKULL + I AM LETHE
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

24/08/18
SEXPERIENCE + STONEDRIFT
I MERCENARI BIRRERIA - VIADANA (MN)

25/08/18
ANGEL WITCH + METHEDRAS + ANGUISH FORCE
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

25/08/18
METAL REDENTOR FEST
SPAZIO LUPARDINE - REGGIO CALABRIA

PENSEES NOCTURNES - L'Arte per sconfiggere la Noia.
15/07/2013 (1327 letture)
Non all’universo intero è concessa l’amministrazione di un talento che ha come limite probabilmente solo il cielo. Ad ancora pochi tale dote si presenta come un fluire continuo di energia per contrastare il tedio della quotidianità. Sorpassata la fase della negazione, il francese Vaerohn, mente dei Pensees Nocturnes, ha raggiunto lo stadio massimo della sintesi, come emerso durante la presente, breve, intervista.

Ahti: Benvenuto su Metallized, grazie per aver accettato la nostra richiesta. Cominciamo con una domanda preliminare: come hai registrato il tuo ultimo sforzo, Nom D’Une Pipe!? Qual è il significato del titolo? Mi sembra di aver letto sia un’espressione idiomatica…mi avvicino?
Vaerohn: Nom D’Une Pipe! è stato registrato esattamente come ogni altro album dei Pensees Nocturnes, ossia dalle mie stesse mani. Comunque le chitarre sono state processate al WhiteWasteland Studio ed il mastering eseguito al Drudenhaus Studio. Il titolo è un implicito riferimento al precedente Ceci Est De La Musique.

Ahti: Lungo la tua carriera hai progressivamente ridotto gli elementi black metal, seguendo un percorso conducente ad una sempre più marcata sperimentazione. Senti la necessità di pubblicare continuamente qualcosa di innovativo?
Vaerohn: La mia vita è una continua lotta contro la noia, così sono sempre in cerca di novità. Non compongo con l’idea di scrivere qualcosa di differente, tuttavia mentre lavoro sul materiale, ascoltandolo e suonandolo, il concetto si evolve dentro di me assieme alla musica. Contrariamente a quanto credono alcuni musicisti, cioè di essere semplicemente il tramite per una superiore entità ovvero una mistica forza a cui prestano i servigi, credo che una produzione artistica sia l’immagine dell’artista stesso, una sorta di biografia. Di conseguenza come sono maturato così è maturata la mia arte, ad esempio sono maggiormente preciso nell’esprimere su pentagramma le mie idee, avendo ora padroneggiato il processo che porta alla registrazione od al missaggio od ancora alla composizione. PN è meno naive, meno ovvio, pur mantenendo le linee guida decise al momento della fondazione del progetto. Ogni secondo siamo persone diverse, non ci bagniamo due volte nello stesso fiume…

Ahti: Qual è il ruolo della musica classica e tradizionale nelle tue composizioni? Sei, inoltre, un patriota? Non fraintendermi, vorrei solo sapere se sei fiero dell’eredità artistica ed intellettuale del tuo paese, non da che parte, politicamente, stai!
Vaerohn: Da fiero materialista ho sempre reputato, come ho già detto, la produzione artistica come una proiezione biografica dell’artista, quindi non ci sono dubbi che PN subisca l’influenza del black metal francese e della cultura del mio paese, parlando generalmente. Ma, onestamente, è qualcosa di inconscio, in quanto rifuggo le catalogazioni, preferendo valutazioni caso-per-caso, senza farmi condizionare dalla nazione di provenienza, dai musicisti coinvolti, dall’artwork…Non scrivo pensando a PN come ad un’emanazione del mio essere un cittadino francese, in ogni caso.

Ahti: Perchè hai scelto di lavorare per conto tuo?
Vaerohn: Ho sovente suonato dal vivo con altre band ed ho fatto parte di formazioni a più membri, così PN è una via per provare qualcosa di diverso. Ti assicuro che gestire tutto in solitudine è più svelto che scendere a compromessi con un coacervo di individualità e punti di vista: coerenza e spontaneità sono garantite. Non devi andare d’accordo con nessuno, non sei obbligato a provare…certamente essere da soli a volte risulta frustrante, poiché è necessario il completo controllo della situazione, ed è tantissimo lavoro. L’altro motivo è che per innovare non puoi ridurre gli strumenti a due chitarre ed un basso. La causa delle similarità tra il nuovo materiale è che numerosi impiegano, anche inconsciamente, la minore armonica e basta. Come fai ad essere innovativo se sei vincolato alla scelta degli strumenti da impiegare, tu come musicista ed esecutore? Non vorrai mica chiamare un trombettista per suonare un paio di note sul tuo album? Lo puoi fare per conto tuo!

Ahti:C’è qualche remota possibilità di ammirare il tuo progetto su un palco? Sono conscio delle difficoltà oggettive, tuttavia mi vengono i brividi solo ad immaginare questo scenario…
Vaerohn: Mi hanno proposto di frequente di suonare dal vivo, ma reputo che il palco non sia un luogo adatto per la mia musica. Ad essere sincero non voglio limitare le potenzialità del progetto, e ad un concerto ciò accadrebbe inevitabilmente. Non mi piace scrivere essendo obbligato a pensare come poter riprodurre la composizione dinnanzi ad un’audience.

Ahti:Come si svolge una tua tipica sessione di registrazione? Per quale motivo hai deciso di avvalerti di session member in Nom D’Une Pipe!?
Vaerohn: Non esistono sessioni di registrazioni per PN, suono, compongo e misso in un sol colpo. Non è possibile progredire restando sulla carta: devi provarla l’idea sullo strumento per giudicare il suo effettivo valore. Comunque ho concepito Nom D’Une Pipe! come un concerto offerto da una grande orchestra, per questo motivo ho chiesto ad alcuni session di suonare per me. Tuttavia questa parte delle registrazioni è durata piuttosto poco.

Ahti: Qual è stata la tua prima esperienza musicale? C’è una forza interiore che ti spinge continuamente a creare?
Vaerohn: Ho iniziato con il piano, studiato per cinque anni, poi sono passato alla chitarra, che uso quando compongo. Comporre è l’unico modo per ascoltare quello che veramente vuoi ascoltare. Sono sempre divertito quando leggo le recensioni in cui gli esperti scrivono che dovrei far questo, suonare quello….Basta lamentarsi perché nessuno ha ancora registrato la musica che voi amate…createla voi!

Ahti: Potresti condividere con noi la tua visione rispetto al black metal oggi? Esistono formazioni francesi che vorresti noi conoscessimo?
Vaerohn: Immagino che le migliori band francesi siano già conosciute all’estero, ma suvvia, elenchiamole: Peste Noire, Reverence, Deathspell Omega, La Remeur Des Chaines, Arkhon Infaustus, Diapsiquir…per quanto riguarda la mia visione concernente il black metal odierno…credo che molta gente sterile provi a pubblicare musica quando al contrario dovrebbe dedicarsi ad altro…

Ahti: Parlando delle altre tue attività, ho appena finite di recensire il nuovo disco dei Way To An End, trovandolo davvero notevole, soprattutto se ripenso all’ultima traccia, Various Shades Of Black, contraddistinta da quelle emozionanti sovrapposizioni vocali…come PN ha influenzato il tuo modo di approcciarti a progetti diversi da quello principale?
Vaerohn: Nei Way To An End scrivo le mie parti, per basso e voce, ed è un approccio antitetico rispetto ai PN.

Ahti: Lavori oppure la musica è la tua unica occupazione?
Vaerohn: Produrre un album richiede dei fondi cospicui, così sono costretto a lavorare. Attualmente ho un impiego alquanto prosciugante, il quale mi obbliga a dedicarmi a PN nella prima mattina, tra le quattro e le sei, prima di cominciare il mio turno. Suonare è un enorme sacrificio (almeno nel mio caso).

Ahti: Potresti tracciarmi l’identikit del tuo ascoltatore-modello?
Vaerohn: L’ascoltatore che accede alla musica per suo diletto e non per vantarsi delle sue conoscenze su Last Fm o su qualche forum.

Ahti: Quali sono le tue influenze principali, siano esse provenienti dal cinema, dalla letteratura, ovviamente dalla musica…
Vaerohn: Potrei darti centinaia di nomi, da Igorrr, ai Godspeed you, Black Emperor!, Celeste, Django, The Phantom Carriage, Brassens, Banda Ionica, Deathspell Omega e potrei andar avanti…Per la letteratura direi Rabel e per i film…Tarantino.

Ahti: Perchè impieghi il francese? E’ un modo per giocare con una lingua che padroneggi fin dalla nascita?
Vaerohn: Mi rivolgono con puntualità questa domanda, lo trovo assurdo. Il francese è la mia lingua madre, mi viene naturale cantare in un idioma che è mio dalla nascita…perché cercare di esprimersi differentemente oppure artificialmente? Forse per la considerazione in sede di promozione, ma davvero, non mi curo di questo aspetto. PN non è assolutamente nato per raccogliere attorno a sé un seguito, piuttosto come uno sfogo per un bisogno interiore. Come sostieni, infatti, scegliere il francese mi permette di giocare con il linguaggio, combinando, scombinando i concetti, rivoltandoli ancora…sarebbe impossibile comunicare qualcosa di veramente interessante imprigionati nella sintassi di una lingua che non si possiede del tutto. Non ha, quindi, nulla a che vedere con lo sciovinismo o con il nazionalismo…

Ahti: Il monicker ed il tuo pseudonimo hanno molta importanza?
Vaerohn: Non una grande importanza, in realtà…

Ahti: Qual è la tua opinione riguardo al download illegale?
Vaerohn: Non lotto contro il download illegale, sarebbe inutile come pisciare in un violino (parole sue…ndr). La cosa che non è sopporto è che non vi sia alcun rispetto per chi ha speso centinaia di ore elaborando un album. Grotesque era online un mese prima dell’uscita ufficiale! Lo stesso è accaduto per Nom D’Une Pipe! Gli artisti non hanno diritti sulle loro creazioni al giorno d’oggi ed io non riesco ad accettarlo. Per questo ho rilasciato Ceci Est De La Musique privatamente, l’unica libertà concessa ad un musicista…il minuto in cui l’album è pubblicato chiunque lo può trovare dovunque in rete, senza sentir prima il parere di chi ha faticato su quel disco…ho distribuito Ceci Est De La Musique ai miei amici più fidati, per contrastare il concetto per cui la musica appartiene ad ogni titolare di una connessione internet. Ed è un’altra modalità per asserire che la mia integrità è maggiormente importante della fama e del successo. Per rendere la situazione stuzzicante, ho rilasciato una versione “fake” di Ceci, utilizzando medley da Grotesque…si è diffuso da blog in blog ad una velocità pazzesca, nonostante il teaser dimostrasse che non ci fosse alcun medley di Grotesque su Ceci! Il mondo virtuale è sbagliato e ridicolo: qualsivoglia novità dev’essere divertente ed essere godibile velocemente, non ci sono più serietà e pensiero critico. Non voglio che la mia arte sia oggetto dell’appiattimento dell’offerta verso la mediocrità…ma non ti lasciano scelta…

Ahti: Un’ultima curiosità…cosa pensi di Igorrr?
Vaerohn: Igorrr è un mio ascolto ricorrente nei mesi correnti. Mi piace come suona, come ti presenta la sua proposta, scherza, inserisce cazzate…non puoi fare altro che amarlo!

Ahti: Impegni futuri?
Vaerohn: Non lo so ancora. Sono lacerato tra il comporre un album ben ragionato o lanciare sul mercato una creazione scadente, come molti si aspettano da me…

Ahti: Grazie per la tua disponibilità, il nostro tempo è finito… desideri aggiungere ancora qualche pensiero?
Vaerohn: Grazie per il tempo dedicatomi e non dimenticare di assaporare la vita il più possibile.



MPostmortem
Venerdì 19 Luglio 2013, 22.39.06
4
Complimenti per l'intervista! Nonostante non sia del tutto il mio genere, il soggetto, indubbiamente, merita attenzione e stima.
Andy '71 vecchio
Martedì 16 Luglio 2013, 9.22.28
3
Bella intervista,interessante scoprire che ci sono in giro ancora persone che fanno ciò che gli piace al di là di tutto,sono poche ma ci sono,ed è per questo che apprezzo molto ciò che fà Vaerohn.
Ubik
Lunedì 15 Luglio 2013, 14.45.32
2
Lo apprezzo tantissimo. Ottima intervista!
Undercover
Lunedì 15 Luglio 2013, 14.41.30
1
Vaerohn è il classico artista che fa ciò che gli piace, non ama i compromessi e se ne fotte delle critiche andando avanti per la sua strada, non mi aspettavo di certo risposte politicamente corrette da lui ed è giusto che sia così. Bella Jacopo. Se non ti fosse ancora capitato dai un ascolto ai Valholl band pagan nella quale il signore qui era, o meglio dire è, sono in stato di fermo compositivo, il chitarrista.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Pensées Nocturnes: l'intervista
RECENSIONI
90
80
ARTICOLI
15/07/2013
Intervista
PENSEES NOCTURNES
L'Arte per sconfiggere la Noia.
25/05/2009
Intervista
PENSEES NOCTURNES
Dalla Francia con dolore
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]