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THE METALLIZED OBSERVER - # 7 - L'occhio della webzine
29/07/2013 (2217 letture)
IL CONTE GRISHNACKH ARRESTATO E RILASCIATO IN FRANCIA: LA CRONACA
A quanto pare non sono bastati sedici anni di carcere a Varg Vikernes per scrollarsi di dosso l’etichetta di pericolo pubblico. Certo, i suoi commenti xenofobi e antisemiti non sono mai passati inosservati, eppure quanto accaduto nelle ultime settimane è significativo per comprendere come ancora oggi la mente di Burzum sia tenuta d’occhio dalle autorità. È passata un’eternità dall’omicidio di Euronymous e dalle chiese cristiane bruciate sul suolo pagano, eppure il black metal fa ancora paura. Tutto è iniziato a metà luglio, nel distretto di Correze, dove il musicista risiede con la moglie e tre figli; accusato di essere in procinto di pianificare una strage, il norvegese è stato arrestato e l’operazione è stata affidata al vaglio degli inquirenti, sotto la supervisione del procuratore antiterrorismo di Parigi. Poche ore dopo l’arresto, il Ministro dell’Interno francese Manuel Valls ha definito Vikernes come un individuo ‘in grado di preparare un atto di terrorismo di grande portata’, aggiungendo: ‘è vicino al movimento neonazista e costituiva una minaccia per la società, come dimostrano i suoi messaggi intercettati in particolare su internet’. L’arresto è stato tuttavia soltanto preventivo, in quanto sempre secondo Valls il compositore nordico ‘non aveva né un bersaglio né un piano specifico’. L’abitazione di Vikernes è stata perquisita e la sua detenzione in custodia cautelare -inizialmente di 96 ore- è stata prolungata di ulteriori 24 ore; Varg è stato detenuto ed interrogato assieme alla moglie Marie Cachet, che però è stata rilasciata al termine dei quattro giorni inizialmente stabiliti. L’avvocato della coppia, Julien Freyssinet, si è affrettato a dichiarare che il suo assistito non aveva alcun piano terrorista, aggiungendo che lo stesso era in procinto di collaborare con le forze dell’ordine. Secondo l’avvocato, le armi da fuoco trovate nell’abitazione -e regolarmente registrate a nome della moglie- sono figlie dell’ideologia survivalista di Vikernes e compagna, sempre pronti a fronteggiare eventuali emergenze sociali e politiche. Il musicista è stato rilasciato il 18 luglio, nel tardo pomeriggio; attraverso il suo blog ha voluto parlare in prima persona dell’accaduto: ‘Martedì mi son svegliato un po’ prima del solito. Normalmente mi sveglio perché i cani vogliono andare a fare i loro bisogni sull’erba, verso le 7:00, ma quella mattina mi son svegliato per via di un’esplosione. Son sceso dal letto e ho visto che qualcuno stava irrompendo in casa nostra. Fortunatamente mi sono subito reso conto che si trattava della polizia, quindi non ho cercato alcun mezzo di difesa e semmai ho alzato le mani e ho atteso che la polizia entrasse. Ho subito pensato: e che cosa ci fa la polizia in casa mia? Mica staranno distruggendo la porta per via del mio blog? Non sapevo se stessero sparando in casa mia o se si trattava di granate accecanti. In tutto ci sono stati tre botti che, come poi si è saputo, erano colpi di fucile, e un sacco di vetri rotti. Mia moglie incinta non si è resa conto subito che si trattava della polizia, quindi ha cercato di coprire il nostro figlio minore e stava per prendere il suo fucile Browning, ma dalla mia reazione ha capito che erano le forze dell’ordine. Sfortunatamente quando compri un pacchetto con tre mutande, una almeno ha un colore orribile. Quindi mi trovavo lì con quelle terrificanti mutande arancione. Siccome già mi era capitato di essere stato portato in strada in mutande dalla polizia norvegese per andare in cella, ho pensato che sarei stato fotografato con le mie braccia abbronzate, il mio corpo bianco e con addosso quelle mutande arancioni. Appena finito di pensare queste intelligentissime cose, mi hanno messo a faccia in giù sul letto e ammanettato. Con mia sorpresa hanno arrestato e ammanettato anche mia moglie, lasciando lì mio figlio da solo. Fortunatamente c’era mia suocera che poteva prendersi cura dei nostri tre figli. La polizia a quel punto mi ha consentito di vestirmi e mi ha detto che ero sospettato di stare organizzando atti terroristici. Ha sequestrato libri, munizioni, fucili, anche ad aria compressa, computer, penne USB, coltelli da caccia, coltelli da sopravvivenza, balestre, un gladio e due lance. Poi hanno perquisito tutta la casa, ma ovviamente non hanno trovato niente. Hanno però trovato le ricevute di tutte le armi, delle munizioni e i permessi di mia moglie per possedere quelle cose. Hanno messo me e mia moglie in una macchina della SWAT e ci hanno portato a Brive, dove ci hanno messo in due celle separate. Sapevo che non avevano motivi per accusarci di terrorismo’.

LE MIE PRIGIONI: GLI AFFASCINANTI RACCONTI DELLO ZIO VARG
Il bassista norvegese non è stato parco di ironia e particolari dettagliati: ‘Sfortunatamente ero stato in una cella di custodia in Norvegia prima, parecchie volte nell’arco di un mese e so che non è comodo. Te ne stai semplicemente lì per giorni o alla peggio anche per settimane, prima di essere trasferito in carcere, dove poi passi un anno o due in attesa del processo. Con mia sorpresa, in Francia mi hanno consentito quasi subito di parlare con il mio avvocato. Non avendo trovato prove per l’accusa di terrorismo, credevo che i poliziotti avrebbero cercato comunque di metterci in difficoltà e di incastrarci. Invece, sorprendentemente, hanno solo cercato di fare chiarezza. Sono stati gentili ed estremamente professionali. Nessun urlo, nessuna minaccia, niente di offensivo e nessun abuso di potere. Wow, la Francia è diversa! Mi son quasi vergognato di essere norvegese. Hanno fatto chiarezza molto velocemente e hanno visto che io e mia moglie non avevamo intenzione di pianificare alcun atto terroristico. A quel punto hanno iniziato a fare altre domande sul nostro ruolo di genitori. Cose del tipo: che ci faceva in alcune foto mio figlio con dei pantaloni mimetici o mia figlia con una spada di legno? Ad ogni modo non hanno insistito più di tanto e si son resi conto che non si trattava di indottrinamento militare o cose del genere. I ragazzi ci giocano con le spade finte. Quindi dopo 24 ore non c’erano prove per atti terroristici e dopo 48 ore non c’erano prove di indottrinamento militare dei nostri figli. Quindi mia moglie è stata rilasciata, mentre per quanto riguarda me, dovevano cercare qualche altro motivo per trattenermi ancora. Il giorno successivo l’interrogatorio è iniziato come al solito verso le 8:00 e l’oggetto delle domande era molto politico per eventualmente vedere se c’erano le basi per una sorta di persecuzione politica basata sulle mie opinioni che avessero violato quelle leggi francesi che impediscono di esprimere determinate idee politiche. Il mio avvocato a quel punto mi ha detto che avrebbero potuto trasferirmi a Parigi, dove trattano quel tipo di casi. Dopo 20 o 30 minuti però un agente è rientrato in cella e mi ha detto che il giudice aveva letto l’interrogatorio e che potevo andare a casa. Avevo dato la mia spiegazione che a loro era sembrata corretta, quindi potevo andarmene. Gli stessi agenti della SWAT che mi avevano arrestato mi hanno poi portato a casa dove era pieno di giornalisti e fotografi’. Successivamente, Vikernes è tornato sulla questione, ringraziando chi lo aveva supportato in un momento simile: ‘Sono contento del fatto che io e Marie, sebbene siamo stati oggetto anche di commenti ostili, abbiamo ricevuto un grandissimo supporto. Dalla famiglia, dagli amici, da conoscenti, da gente completamente sconosciuta e da persone che finora ammiravamo solo da lontano. Abbiamo visto tanto coraggio e vero cameratismo da chi ci sta attorno. Questo ci ha toccato molto e vogliamo esprimere a tutti voi la nostra gratitudine. Abbiamo ricevuto centinaia di email con ogni tipo di offerta, da aiuti economici a supporto morale. Siamo rimasti colpiti anche dal fatto che alcuni di voi che non erano nostri amici, si sono schierati al nostro fianco e si sono messi in mezzo alla linea di fuoco, per così dire, chiedendoci di combattere con noi per la giustizia e la moralità. Grazie mille a tutti. A quelli che hanno offerto supporto economico dico grazie mille. Siete molto gentili e apprezziamo molto il pensiero. Ovviamente abbiamo subito delle ripercussioni economiche da questo fatto ma preferiamo portare questo peso da soli. Sapere che altri stanno portando il fardello per noi, sarebbe peggio del fardello economico stesso. Credo e spero che saremo in grado di far fronte alla situazione’. Per alcuni la faccenda ha assunto toni pacchiani, in quanto è bastato il semplice sospetto per permettere alle forze dell’ordine francesi di irrompere in casa Vikernes e trattenere il Conte Grishnackh in cella per diversi giorni; ma del resto, col passato che il Nostro si ritrova alle spalle, c’è ben poco da ironizzare. PER APPROFONDIRE: L’arresto di Varg Vikernes, Vikernes rilasciato dalle autorità francesi. Il racconto di Vikernes: parte prima, parte seconda, parte terza.

VARIE ED EVENTUALI DALL’UNIVERSO HEAVY METAL: NEWS E CURIOSITA’
Le leggende del death metal americano Morbid Angel hanno annunciato che suoneranno per intero il mastodontico Covenant nel corso del prossimo tour, in celebrazione del ventennale di quel disco; nel frattempo i Carcass hanno pubblicato ufficialmente Captive Bolt Pistol, estratta dall’attesissimo come-back della band britannica a diciassette anni dall’ultimo Swansong. Nuovo disco in arrivo anche per i brasiliani Sepultura, che hanno optato per un titolo chilometrico: The Mediator Between the Head and Hands Must Be the Heart. Ha spiegato il chitarrista Andreas Kisser: ‘Mi sono ispirato ad una frase che è il messaggio principale della storia: “il mediatore tra la testa e le mani, deve essere il cuore” per esprimere il significato dei testi. Nel film un milionario vuole trasformare un robot in una vera persona. È praticamente l’opposto di quello che succede oggi. Spesso noi siamo robotizzati per via della rete, dei Google Glass, di chip sotto pelle o della schiavitù imposta dalla globalizzazione. La frase enfatizza il fatto che è il cuore a rendere un essere umano tale e non un robot’. È previsto per inizio 2014 il nuovo lavoro dei seminali Venom, mentre i californiani Death Angel stanno ultimando i dettagli per il nuovo full length; i Motorhead hanno intanto annunciato che Lemmy si sta riprendendo dai problemi fisici che avevano comportato l’interruzione delle date estive, ed è pronto a ‘tornare e spaccare i culi’. Gossip e dintorni: gli Slayer hanno pubblicato la prima foto con la nuova line-up, includente Gary Holt a titolo definitivo e Paul Bostaph; i tedeschi Sodom sono diventati sponsor ufficiale della squadra calcistica dell’Eintrancht Duisburg (per la categoria pulcini) e Lars Ulrich si è fidanzato per l’ennesima volta, per la cronaca con la ventinovenne modella Jessica Miller. Proprio a proposito dei Metallica, cresce l’attesa per il loro film, Trough The Never, previsto per ottobre e già capace di far venire l’acquolina in bocca grazie ai trailer diffusi in rete.



CowboyFromHell
Venerdì 2 Agosto 2013, 18.46.52
4
Attendo con fiducia i dischi di Motorhead, Carcass e Slayer. Sono invece dubbioso riguardo Sepultura e Venom Su Burzum mantengo un dignitoso silenzio.
Masterburner
Giovedì 1 Agosto 2013, 9.53.36
3
Che figata la foto dei bambini con lo sponsor 'Sodom'...
Sambalzalzal
Mercoledì 31 Luglio 2013, 10.24.42
2
Curiosissimo per il nuovo lavoro dei Venom, per il film dei Metallica e contento in fin dei conti che questa volta quello del Conte sia stato solo un falso allarme.
Painkiller
Mercoledì 31 Luglio 2013, 10.05.10
1
Spero in un grande disco della nuova line-up degli Slayer...
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L'artwork di 'Surgical Steel' dei Carcass
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Sodom
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I pulcini dell'Eintrancht Duisburg
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Andreas Kisser (Sepultura)
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Morbid Angel
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Il poster del film dei Metallica
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