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JUNGLE ROT + DECREPIT BIRTH + GRANDEXIT + LOCRACY - Escape, Vienna, 13/08/2013
23/08/2013 (2010 letture)
Che bella cosa quando sei convinto di avere davanti due settimane di ferie incontaminate e la dura realtà ti riporta sulla Terra con un report da imbastire proprio in quei giorni! È un lavoro sporco, ma qualcuno deve pur farlo; chiederò alla redazione di essere risarcito a causa del concentrato di bestemmie che la mia morosa sta tirando perché non l’ho in nota. Detto questo, cerchiamo di mettere a fuoco i ricordi, impresa assolutamente ardua. Di solito, quando viaggiamo, è cosa buona e giusta scegliere uno stato in cui non siamo mai stati per visitarlo a fondo; è anche però usanza radicata cercare i concerti in quel periodo ancora prima degli alberghi; quindi, dopo la perla degli Exodus a Barcellona nel 2007, non ci siamo di certo tirati indietro al cospetto dei Decrepit Birth in quel di Vienna! Per pura casualità l’Escape si trova a una quindicina di minuti a piedi dal nostro albergo; ci avviamo rischiando di venire abbordati da vocine sinistre provenienti dai night della via e arriviamo al locale verso le 20.45.

L’Escape è un posto meraviglioso, onestamente il locale perfetto per qualsiasi metallaro che si rispetti: è un metal pub dichiarato e su due livelli che consistono in piano terra e sotterraneo. Affissi alle pareti vi sono poster di concerti e tavole di metallo autografate da tutte le band che sono passate dal locale; l’atmosfera è cordiale e si respira underground da tutti i pori. Le birre vengono servite in bottiglia e rigorosamente artigianali, i prezzi sono abbordabili e ci si sente a casa molto presto. I concerti si tengono nel sotterraneo, la cui entrata è vigilata da un bel teschione e le temperature presto si fanno sulfuree come ogni inferno che si rispetti. Apprendiamo in fretta di esserci persi i Locracy e di stare guardando gli ultimi pezzi dei GrandExit: un gruppo votato a uno swedish death metal che risulta piuttosto incolore e ci spedisce al bar per scolarci una birra. Il sotterraneo sarà sui 15 metri di larghezza per 30 di lunghezza; siamo un centinaio scarso di persone e il palco è praticamente ad altezza del pubblico.

DECREPIT BIRTH
Preciso subito che non abbiamo assistito ad un concerto professionale a tutti gli effetti, ma ad una realtà in cui i musicisti si sono montati gli strumenti da soli e c’era un solo fonico al mixer a dare loro una mano. Nonostante un leggero impastamento di fondo, siamo comunque riusciti a goderci il concerto con suoni buonissimi e tanto, tanto sudore. Quando salgono sul palco i Decrepit Birth si scatena il putiferio tra scapocciamenti e un pogo irrefrenabile; la band suona divinamente e spacca di brutto! Suonano un brutal death ad altissimo tasso tecnico che non fa prigionieri e manda ben presto in visibilio gli spettatori paganti; il cantante sale e scende dal palco a piacimento come indemoniato, perfetta antitesi della sua pacatezza e tranquillità a livello dialogico. Suonano per una cinquantina di minuti concludendo il concerto con la splendida Crystal Mountain dei Death. Il tutto è iniziato e finito in un batter d’occhio; il concerto è stato divertente, potente e ci dirigiamo tutti al bar perfettamente appagati.

JUNGLE ROT
Adoro il death metal old school. Lo adoro talmente tanto che potrei usarlo come sonnifero o come diuretico a piacimento. Nel 2013 non si possono suonare tre note per riff (spesso in fila) in tremolo picking e spacciarle per death metal. Basta! Differenze col punk? Nessuna, tranne la pennata delle sei corde e la batteria in 2/4; aggiungete voce in growl ed ecco serviti i Jungle Rot! Capisco, o meglio, posso cercare di capire certe sonorità o certi pessimi revival; ma se è più potente mia nonna quando chiama il cane qualche domanda me la faccio. Sono la prima persona a dire che tre note fatte bene sono meglio che seicentocinquanta assoli, non fraintendiamoci, però quando sono sempre quelle e sempre in quella salsa la solfa diventa micidiale per chiunque. Un’ora intera di strazio sonoro con la sensazione di stare sentendo sempre lo stesso pezzo e lo sfrenato desiderio che i Decrepit Birth tornino sul palco è la perfetta sintesi di ciò che mi è toccato sopportare. Fantasia zero, carisma ancora meno, personalità non pervenuta e un abominio di luoghi comuni; volete questo da un gruppo? Accomodatevi, io torno ad ascoltarmi il bellissimo disco dei Disperse che ho giusto comprato il giorno dopo per sciacquarmi le orecchie. Ora sto bene, ma tenete i Jungle Rot lontani da me!

CONCLUSIONI
Serata piacevolissima quindi, ben organizzata e con l’atmosfera perfetta che un concerto underground (mica tanto) dovrebbe avere; il vedere un locale come l’Escape in Italia sarebbe una devastante utopia, perché probabilmente la gente lo frequenterebbe solo se ci facessero il Sonisphere. Che tristezza.

CREDITS
Foto a cura di Andrea Poletti "Ad Astra".



ad astra
Venerdì 23 Agosto 2013, 14.47.45
3
alla fine del concerto ci siam messi a fare due chiacchiere con i membri dei decrepith e han raccontato che il disco nuovo esce l'anno prossimo che erano talmente fuori che non si ricordavano nemmeno dove avessero suonato in italia qualche mese prima. persone cordiali e gentili.... oggi un solida realtà a dispetto degli "headliner" .... mentre stavamo nel locale ci piangevano gli occhi a vedere come un luogo così dedito al metal, che respira di questo da noi è utopia. forse, anche se sono i soliti clichè, non ce lo meritiamo...anno dopo anno comprendo quanto questi siano i veri luoghi dove assaporare il metal, quello fatto con l'anima, quello vero, non arene da 30740 mila persone... dove vince il logo non la musica.
MrFreddy
Venerdì 23 Agosto 2013, 12.05.26
2
Gian eroe! I Decrepit Birth dal vivo sono eccezionali, non solo bravissimi ma anche divertenti (e divertiti), Bill Robinson in primis. Condivido in toto la tua visione sulla musica dei Jungle Rot (sulla performance effettiva non posso dire, non avendoli mai visti live, e non ci tengo) e come possano essere stati headliner è per me un mistero.
EDOhard (ex tommy)
Venerdì 23 Agosto 2013, 11.29.44
1
bravi...molto carino il locale e sopratutto vi siete fatti un bel concerto dei decrepit birth...certo che un po fa tristezza vedere una band del genere suonare davanti a 100 persone...mi piacerebbe sapere quanto ci guadagnano...
IMMAGINI
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Locandina dell'evento
ARTICOLI
23/08/2013
Live Report
JUNGLE ROT + DECREPIT BIRTH + GRANDEXIT + LOCRACY
Escape, Vienna, 13/08/2013
 
 
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