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DONNE ROCCIOSE - # 7 - Ann Boleyn
12/09/2013 (3074 letture)
Nuova puntata della rubrica Donne Rocciose e nuovo nome di metal female da scoprire o riscoprire. Questa volta ci occuperemo di Ann Boleyn, un personaggio noto ai più per la sua carriera con gli Hellion e per la sua casa discografica, la cui storia parte però da molto più lontano. Questa, infatti, comincia dagli anni 70, da una tastiera, dei genitori preoccupati e da tanti incontri importanti.

DIO ED IL CASO
Nata il 14 Giugno di un anno imprecisato dei 60’s in una piccola cittadina dello stato di Washington, diventa musicista giovanissima, tanto che a tredici anni si esibisce già nei clubs ed a quindici è richiesta da alcuni gruppi che giravano professionalmente gli U.S.A. Ad onor del vero ciò dipende in parte dal fatto che la nostra, già dai tempi del liceo, possiede un set completo di tastiere comprendente un ottimo Hammond, fatto non proprio usuale in questi anni, anche considerando che negli anni 70 non esistono ancora singoli strumenti in grado di produrre ogni tipo di suono. Ad ogni modo c’è indubbiamente anche del talento, visto che uno dei gruppi che le chiede di unirsi a loro è quello degli Zephir, in cui milita un certo Tommy Bolin. Il permesso, però, le viene negato dai genitori a causa della sua troppo giovane età. Il fatto le crea una profonda delusione, ma il tempo è ancora decisamente dalla sua parte. Nell’estate del ’74, infatti, Ann vince un concorso ed un viaggio a Chicago, ma a causa della neve il suo volo è in ritardo con conseguente separazione dal gruppo con cui avrebbe dovuto incontrarsi. Viene sistemata in un altro hotel sullo stesso piano in cui alloggiano Ozark Mountain Daredevils e The Dickey Betts Band. Un roadie le propone di assistere ad un soundcheck e lei ne approfitta per sedersi alle tastiere ed eseguire furbescamente alcuni brani targati Allman Brothers. Alla sua esibizione assistono molti addetti ai lavori, uno dei quali le offre un pass per il backstage di Deep Purple, ELO ed Elf, “di turno” on stage le notti successive in quello stesso albergo. Conosce Ronnie James Dio -che in seguito sarà importante per la sua carriera- e soprattutto entra nel giro. Alcuni gruppi cominciano ad interessarsi davvero a lei e soprattutto riceve l’offerta di entrare nelle Runaways; può essere la svolta.

UN MANAGER TROPPO ECCITATO ED UNA STORICA TRASMISSIONE
La band tutta al femminile -già incontrata in questa rubrica all’atto della trattazione della biografia di Lita Ford- sta incidendo il disco d’esordio, ma Ann non rimane a lungo nel gruppo a causa del comportamento “eccessivo” nei suoi confronti del famigerato manager Kim Fowley, con esplicite richieste di sesso da parte sua e degli avvertimenti in tal senso ricevuti da Bolin. Un’altra versione parla della sua troppa insoddisfazione per essere stata destinata al basso; probabilmente si tratta di una miscela di ambedue le cose. Entra nel mondo del cinema girando alcuni B-movies sotto falso nome, con la sua voce che può essere ascoltata nella colonna sonora de Il Ritorno dei Morti Viventi II, comprendente anche I’m the Man degli Anthrax. Milita brevemente nelle Venus and the Razorblades e negli Shock, quindi comincia a fare la DJ per la KROQ, una delle stazioni radio più importanti di Los Angeles, anche qui per caso dopo aver accompagnato Bolin presso gli studi. Durante la sua trasmissione alterna vecchie glorie (si fa per dire, visto l’anno) come Led Zep e Deep Purple ai dischi delle nuove e rampanti leve metalliche come i Judas Priest e roba simile ed è qui che la sua storia assume un valore addirittura storico. Riferendosi in particolare ai dischi più moderni della sua trasmissione, infatti, la Boleyn conia -così almeno sembra- il termine speed metal per descriverne la musica. La trasmissione assume il titolo di Speed Metal Inferno ed un intero genere verrà così etichettato per sempre. Ma è ormai tempo per gli Hellion di cominciare la loro avventura.

IT’S A LONG WAY TO THE TOP...
Dalle ceneri dei Beowulf, nei quali militava anche David Reece, poi negli Accept, nasce la band che la renderà famosa: gli Hellion. Spesso è il caso, il destino a determinare certe scelte e, quando Reese lascia vacante il suo posto, Ann si trasforma da buona tastierista in cantante tutta da scoprire (e se credete che la frase celi un doppio senso, avete ragione), entrando nel contempo sotto l’ala protettrice dell’entourage di Ronnie James Dio e della Niji Productions. Gli Hellion ottengono da subito un certo successo nel circuito di L.A., ma anche in Europa, nonostante il primo full -Screams in the Night- sia solo del 1987; in mezzo, oltre all’EP dell’83, anche il suo allontanamento dal gruppo nell’84 (anno in cui suona le tastiere in un album dei Third Stage Alert che vede la mano di Malmsteen come produttore), in un periodo in cui avere una cantante donna non “tirava”, ed al suo posto viene assunto Richard Parico. Il risultato di tutto ciò è che Ann, che possiede i diritti sul nome, forma un altra band chiamata Hellion -i vecchi compari tenteranno di continuare come Burn- ed arriva ad incidere l’album di cui sopra. Intanto, però, la nostra comincia anche a mostrare le sue doti imprenditoriali e la capacità di rischiare. Dal 1986, infatti, si sgancia -o meglio, viene sganciata- dal management di Wendy Dio e, dopo aver venduto strumenti ed automobile per finanziarsi, fonda addirittura una propria casa discografica, dapprima chiamata Bongus Loadus e poi New Renaissance Records. L’etichetta è nota per aver dato alle stampe compilations con le prime cose di Artillery, Savage Grace, Prong, Morbid Angel, Flotsam and Jetsam e Sepultura tra gli altri, ma anche i The Rock City Angels, punk band dalla discreta popolarità nella quale militava tale Johnny Depp, poi più noto per altre faccende dopo aver sposato la moglie del bassista che lo introdusse stabilmente nel mondo del cinema. L’album, intanto, ottiene un buon successo anche nelle radio ed il video che lo accompagna gira in rotazione su MTV, all’epoca ben diversa dall’obbrobrio attuale. Nel 1988 esce, con la vecchia formazione, il mini Postcards from the Asylum, del cui suono è responsabile Angelo Arcuri, lo stesso di Holy Diver. Tra l’89 ed il ‘90 il concept The Black Book è sul punto di dare ad Ann ed agli Hellion la vera popolarità: grandi investimenti sul gruppo, due video girati per MTV e la cantante ospite fissa ad Headbanger’s Ball. Quando tutto è pronto per conquistare il mondo, però, le cose cambiano repentinamente. Prima esce l’album dei Nirvana, poi esplode il grunge, le priorità delle case discografiche cambiano da un giorno all’altro, gli Hellion ed il metal classico non interessano più, il disco non viene nemmeno fatto uscire.

UNA MARATONETA LAUREATA
Senza perdersi d’animo la cantante porta gli Hellion ad esibirsi in tour in Russia, prima band statunitense a farlo nel 1991, di supporto ai Kruiz, leggendari metallers del posto. A questo proposito c’è un retroscena inquietante: uno dei motivi per cui anche la polizia consiglia alla cantante di andare così lontano, è che Ann è perseguitata da uno stalker -e non è la prima volta- che gli inquirenti ritengono essere un serial-killer; allontanarsi è d’uopo. Alla fine, l’album esce sul mercato in varie versioni, ottenendo ancora un discreto successo. Da lì in poi, però, nulla di particolarmente rilevante: un paio di EP, compilations e live albums. Tutto ciò fino al 2003, anno in cui si specializza nello studio dell’antica lingua norrena presso la UCLA ed in cui esce Will Not Go Quietly, dedicato alla sua grande amica Wendy O. Williams. Il disco non viene edito negli U.S.A. a causa dell’insoddisfazione di Ann circa il risultato finale, ancora influenzato da eventi esterni. L’album doveva chiamarsi Resurrection, ma, sfortunatamente, Rob Halford li brucia sul tempo con un prodotto avente lo stesso titolo. La paura di contese legali costringe gli Hellion a perdere migliaia di dollari già investiti nella stampa del booklet e nella promozione. Vengono scritti pezzi nuovi, ma il suono del disco non convince a causa della batteria V-drum voluta dal produttore Mikey Davis (Korn). Poi il silenzio, se non per collaborazioni estemporanee. Di queste la più importante è quella con i Detente, che la porta a contatto col thrash vero e proprio, anche se la collaborazione si interrompe all’atto della registrazione di un disco per divergenze sui testi. In questi anni Ann Boleyn rimane anche vicina a Ronnie Dio. Le ultime notizie su di lei la danno in procinto di entrare in studio per registrare l’album del ritorno degli Hellion, la cui nuova formazione non è ancora chiara. In mezzo, oltre al ritorno all’atletica (ottima maratoneta, ecco perché è ancora in forma), una laurea in legge nel 2007 che la allontana anche dalla New Renaissance, poi lentamente ripresa in mano fino ad annunciare, proprio nei mesi scorsi, il rilancio del vecchio catalogo e la stipula di nuovi contratti.

UNA FATTUCCHIERA D’AFFARI
Poco ricordata al giorno d’oggi e poco conosciuta dai giovani, Ann Boleyn rappresenta un modello di tenace ed ostinata donna rock con sfumature diverse rispetto a quelle fin qui incontrate. Nella sua parabola, infatti, si intrecciano musica, passione, studi (anche di magia, sembra che sia una vera esperta in questo campo), poche concessioni alla commercialità vera e propria, ma soprattutto una inclinazione per l’imprenditorialità che ancora oggi non è poi così comune, fondendo in tal modo l’anima inquieta della rocker con quella più posata della donna d’affari. Una storia, la sua, che si intreccia con quella di tante altre che abbiamo trattato su queste pagine, talvolta proprio all’interno di questa stessa rubrica, che porta con sé canzoni, momenti, pezzi di vita della cantante ed un po’ anche di chi quella musica ha amato, che va a sommarsi a quella di tante altre, fino a comporre un immenso mosaico con un unico denominatore comune: la musica.

DISCOGRAFIA ANN BOLEYN
Hellion - EP - (1983)
Driving Hard/Black Night - Singolo - (1983)
Nightmares - Split con i Bitch 7” - (1983)
Screams in the Night - (1987)
Up from the Depths - (1988)
Postcards from the Asylum - EP - (1988)
The Black Book - (1990)
The Witching Hour - EP - (1999)
Into Cold Darkness - EP - (1999)
Live and Well in Hell - (1999)
The Live “Uh Oh!” Album - (1999)
Cold Night in Hell - (1999)
Will Not Go Quietly - (2003)



Shadowplay72
Sabato 2 Dicembre 2017, 2.58.08
12
Oh la mitica cantante degli hellion heavy metal band molto sottovalutata per me!
Raven
Venerdì 13 Settembre 2013, 13.54.57
11
Scherzi a parte, fa piacere che qualcuno abbia notato anche questo aspetto del nostro lavoro.
Arrraya
Venerdì 13 Settembre 2013, 10.30.37
10
10 a 0 modello standard di risultato schiacciante, ma può essere anche 30/500/1000. Qui c'è passione nel fare le cose e non ci si abbandona a cazzate e gossip da quattro soldi, da istant news per bimbi minkia del metal.
Raven
Giovedì 12 Settembre 2013, 22.42.01
9
SEmpre grazie a chi ci legge Tra l'altro anche Ann ha dato un'occhiata.
Delirious Nomad
Giovedì 12 Settembre 2013, 22.05.40
8
Purtroppo non la conoscevo, dici bene raven, le nuove generazioni non l'hanno magari nemmeno sentita nominare (tipo me . Ma gli Hellion li conosco di nome almeno). Grazie per tutta la cultura che riesci a trasmettere!
Raven
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.27.57
7
Con cosi' poco scarto?
Arrraya
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.02.40
6
Mitici Hellion, Una delle poche donne (rispetto ad oggi) nel pieno degli anni '80. Credo di avere ancora una cassetta da qualche parte, sono secoli che non l'ascolto, sarà il caso di rispolverare qualche ascolto. "Maledetti" ricordi degli anni '80. GRANDE Metallized, sempre piu top site italiano in campo metal...10 a zero.
Andy '71 vecchio
Giovedì 12 Settembre 2013, 17.17.21
5
Che bei tempi con la grande Ann e i suoi Hellion.....
Raven
Giovedì 12 Settembre 2013, 17.10.06
4
Certamente non parliamo nè di un gruppo, nè di un personaggio di primissima fascia, ma lei rappresenta un modello di tenacia -appunto- e dedizione non comunissimi. Perlomeno da conoscere
Lizard
Giovedì 12 Settembre 2013, 17.04.57
3
Beh oddio.... non fosse stato per lei anche all' epoca gli Hellion non è che proprio riempivano le arene... loro malgrado non conoscevo l'intera carriera di Ann, tanto di cappello per la tenacia!
Raven
Giovedì 12 Settembre 2013, 16.33.35
2
Grazie a te per leggerci ad ogni modo forse Ann è ancora più sconosciuta di quel che credevo, visto che il tuo è l'unico commento
Fiery Phoenix
Giovedì 12 Settembre 2013, 15.39.28
1
Grazie a Raven e a tutta la redazione per questi importanti e interessanti approfondimenti!
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