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HOLLOW HAZE - Conto alla rovescia per la vendetta!
08/10/2013 (1378 letture)
In occasione dell’uscita del nuovo disco degli Hollow Haze, Countdown to Revenge abbiamo l’occasione di scambiare quattro chiacchere con il leader chitarrista Nick Savio che senza troppi giri di parole ci racconta l’attuale stato di salute della band in virtù delle novità apportate, tra la più significativa l’ingresso in formazione di Fabio Lione, buona lettura!

My Refuge: Ciao Nick, bentornato su Metallized. Countdown to Revenge è il nuovo disco degli Hollow Haze e segue di solo un anno Poison in Black, ce lo puoi presentare?
Nick: Ciao ragazzi, per molti motivi che approfondiremo in questa sede Countdown to Revenge rappresenta il risultato più ambizioso per gli Hollow Haze. Questo era il sound che avevo sempre avuto in mente ma che avevamo realizzato solo in parte. Molte cose sono andate al loro posto in questi ultimi tempi e finalmente siamo arrivati a produrre il disco che rappresenta più di tutti il nostro sound.

My Refuge: La grossa novità è l’ingresso di Fabio Lione alla voce, com’è nata questa collaborazione? A cosa è dovuta la defezione di Ramon Sonato?
Nick: Inizialmente tramite un amico in comune avevamo contattato Fabio per una partecipazione sul nuovo album all’epoca in fase di pre produzione. Poco dopo però ci siamo trovati di fronte al problema del cambio cantante proprio nel momento di maggior crescita della band. Allora mi sono detto perché no? Ho chiamato Fabio e lui ha accettato la nostra proposta. Con Ramon diciamo che ci sono state delle divergenze artistiche e delle motivazioni di carattere personale che hanno portato ad un inevitabile split.

My Refuge: Fabio è molto impegnato con i Rhapsody of Fire, i Vision Divine e con diverse collaborazioni, come l’ultima negli Angra. Possiamo considerarlo come membro ufficiale degli Hollow Haze e quindi riuscirà a supportarvi anche in fase live o si tratta di una collaborazione destinata a rimanere confinata al lavoro in studio?
Nick: Niente di tutto questo. Fabio è al 100% membro ufficiale della band e abbiamo già fatto live di supporto al disco. Ti posso anche dire che l’attività live è la cosa su cui stiamo puntando maggiormente. Il fatto che abbia altre collaborazioni era già preventivato in partenza. Ma allo stato attuale, tutto ciò non rappresenta minimamente un problema. Ognuno di noi ha le sue contingenze e per chi fa questo mestiere è assolutamente normale doversi dividere fra più situazioni musicali. Ovviamente Fabio, su scala mondiale.

My Refuge: Temete il rischio che il suo ingresso e la sua voce possano accomunarvi troppo ai Vision Divine o ai Rhapsody of Fire e far puntare l’attenzione troppo su di lui o pensate che l’identità degli Hollow Haze ormai sia tale da scongiurare ogni collegamento con altre band?
Nick: Le recensioni parlano da se. Nessuno ci ha paragonati ai Vision Divine o ai Rhapsody of Fire…Anzi molti hanno apprezzato il diverso approccio vocale di Fabio, a tratti molto aggressivo, che in parte si distingue dalle altre sue precedenti produzioni. Per come la vedo io gli Hollow Haze hanno sempre avuto un proprio sound personale che forse nei primi album era un po’ incompleto. Adesso abbiamo trovato la quadratura del cerchio.

My Refuge: Il disco esce sotto Scarlet Records, una label molto attiva in campo metal, come vi siete trovati con loro? Cosa non ha funzionato con le precedenti etichette?
Nick: In realtà con il penultimo lavoro eravamo con Bakerteam records sotto l’ ala della Scarlet quindi è stato semplicemente un passaggio naturale da una all’altra label. Scarlet sta facendo un ottimo lavoro di supporto al disco e sono sempre presenti e soprattutto raggiungibili quando c’è qualche problema da risolvere. Per quanto riguarda i dischi precedenti sono stati realizzati sotto Crash & Burn Records che era la mia etichetta discografica.

My Refuge: Come produttore avete scelto Sasha Paeth, una garanzia di qualità, siete totalmente soddisfatti del suo lavoro? Qual è a tuo avviso la caratteristica che lo rende oggi uno dei produttori più ricercati in ambito metal?
Nick: Preciso prima di tutto che Sascha ha solo mixato il disco, mentre io mi sono occupato della produzione e del processo di registrazione. Per noi è stata una scelta dovuta a un motivo semplicissimo.. Ho sempre prodotto i dischi degli Hollow Haze e questa volta, dopo quasi un anno dedicato alla creazione di Countdown to Revenge, non ne avevo veramente più. Tramite Fabio abbiamo contattato Sascha. Chi meglio di lui poteva mixare un album con elementi orchestrali e la voce di Fabio ?

My Refuge: I suoni di Countdown To Revenge sono maggiormente potenti che in passato e sono presenti più orchestrazioni; scelte molto differenti rispetto ai primi lavori che avevano più influenze hard rock. E’ una evoluzione naturale o una scelta stilistica quella di suonare più moderni? Quanto ha influito il lavoro di Sasha Paeth sui suoni finali?
Nick: A parte il primo album a mio avviso tutti i successivi avevano un suono molto potente. Sicuramente su Countdown to Revenge la presenza dell’ orchestra ha un peso notevole e si incastra perfettamente con la voce di Fabio. Penso che i lavori passati avessero comunque un impronta più metal classico. Adesso ritengo che il sound della band sia veramente funzionale ai pezzi che scriviamo e ti posso dire che il prossimo album continuerà su questo percorso. Per il sound che avevamo pensato la figura di un tastierista sarebbe stata riduttiva. L’evoluzione del nostro songwriting ci ha portati a questa scelta. Il lavoro di Sascha ha dato sicuramente un gran contributo al risultato finale del disco.

My Refuge: Come nascono i vostri brani? Tu che sei il master mind della band, scrivi quasi tutto tu o c’è molto lavoro in sala prove con i membri del gruppo?
Nick: Normalmente io scrivo l’intero album al pc in pre produzione. Subito dopo iniziamo a pensare al lavoro orchestrale. Alcuni brani hanno una gestazione corta mentre altri richiedono numerose modifiche fino quasi al mix finale. Contemporaneamente Camillo e Dave iniziano a lavorare sulle rispettive stesure definitive di batteria e basso mentre Fabio lavora alle linee vocali e testi.

My Refuge: Verso la fine degli anni 90 sembrava che il metal tricolore stesse finalmente per sbarcare in Europa e godere di un certo successo: Rhapsody, Lacona Coil, Sadist, Labyrinth, Novembre, White Skull sono alcuni dei nomi che sembravano pronti ad affermarsi internazionalmente. Tu facevi parte di questi ultimi nel loro periodo di maggior visibilità. A distanza di qualche anno da allora pensi che queste band abbiano raccolto quanto meritato o qualcosa non ha funzionato come doveva? E se sì, cosa è mancato?
Nick: Alcuni continuano a raccogliere, altri si sono fermati per vari motivi. Penso comunque il problema maggiore sia sempre stato il live per tutti i gruppi che hai citato. Ad eccezione dei Lacuna Coil molte band hanno avuto un attività live limitata o comunque sotto dimensionata se comparata con altre band europee pari ruolo. Nulla è cambiato al momento e per come la vedo io solo Fabio Lione come cantante sta facendo tour mondiali continuativi e di un certo livello. Per il resto non vedo niente di eclatante nel nostro paese.

My Refuge: Sei ancora in contatto con i White Skull? Hai mai pensato di tornare a collaborare con la band?
Nick: Ogni tanto capita di risentirci. Tornare a collaborare con loro penso sia una cosa da escludere completamente perché gli Hollow Haze mi assorbono al 100 % e anche perché loro da anni fanno un disco dietro l’altro con una formazione sempre più consolidata.

My Refuge: Avete suonato con grandi nomi come Tarja, Accept e Dragonforce, hai qualche aneddoto da raccontare? Come vi siete trovati con loro?
Nick: Soprattutto il tour di supporto a Tarja è stato importantissimo per noi e ci ha dato una visibilità maggiore da subito. La maggior parte delle date era in Est Europa e la cosa che ho potuto constatare è stato il grande coinvolgimento delle persone da quelle parti. Non posso dire la stessa cosa della Svizzera e dell’Italia come del resto era prevedibile. La cosa che mi ha colpito è stata la grande professionalità di Tarja, Accept e relativi staff.

My Refuge: Il metal in Italia non tira, a parte i grandi nomi ai concerti l’affluenza sembra sempre minore: è colpa del numero di band sempre più numerose? Sembra quasi che ci siano sempre più band che suonano e sempre meno persone che seguono i concerti, come vedi questa situazione? Che impressione hai avuto all’estero?
Nick: Sicuramente la scena generale è sempre più inflazionata ma fino a che saranno attivi i soliti big storici tutto il resto sarà sempre indietro rispetto a loro. Non è solo la proposta musicale ma soprattutto la possibilità di poter mettere in piedi tour di un certo livello. Solo band leggendarie ormai lo possono fare. Ci vorrà ancora una decina d’anni perché ci sia un vero ricambio. Ricordo quando nei primi anni 90 si vedevano i Deep Purple e band simili già vecchie. Chi avrebbe scommesso che erano appena a metà della loro carriera che continua tuttora?

My Refuge: Domanda un po’ delicata, il pay to play. Ormai è assodato che è una consuetudine, cosa ci puoi dire a riguardo? Per le band emergenti è un’esperienza che permette di crescere artisticamente? E’ davvero l’unica possibilità di mettersi in evidenza e calcare palchi decenti o un’esperienza fine a se stessa?
Nick: Non penso e comunque alcune band l’hanno fatto e non hanno comunque concluso niente. Una band deve avere una crescita graduale e continua. Prendi uno e lo butti su un mega stage per una sera senza curare il prima e il dopo e l’effetto sarà quello di una meteora spenta. Nessuno si ricorderà di un cazzo di niente.

My Refuge: Che consigli dai alle nuove band che vogliono buttarsi nel calderone del metal made in Italy?
Nick: Mmmm.. Forse questa è la domanda più difficile. Penso che ognuno debba imparare dai propri errori per quanto riguarda l’aspetto logistico della band. Per quanto riguarda l’aspetto artistico io consiglierei di non clonare nessuno e di cercare una propria identità.

My Refuge: Chi è Nick Savio fuori dagli Hollow Haze? Quanto la musica influisce sulla tua vita?
Nick: La musica è parte costante della mia vita ma ho imparato a portarla avanti compatibilmente con gli impegni che ogni persona normale ha. Se avessi pensato solo alla musica mi sarei già schiantato e forse non esisterebbero neanche gli Hollow Haze. Magari per mantenermi dovrei suonare cover.

My Refuge: L’intervista è finita. Grazie per il tuo tempo, hai altro da aggiungere per i nostri lettori?
Nick: Grazie a tutti coloro che ci supportano. Ci si vede on the road!!!!!!!

Fabio Lione non è certo un’artista che ha bisogno di troppe presentazioni, mai come in questi ultimi anni poi sta godendo del giusto riconoscimento e successo su scala mondiale grazie anche alle continue richieste di collaborazione e sostituzione da band del calibro di Kamelot e Angra. Di questo, ma soprattutto degli Hollow Haze, coi quali ha pubblicato il nuovo album Countdown to Revenge, il disponibilissimo cantante ci parla nella seguente intervista, buona lettura!

My Refuge: Ciao Fabio, come stai? Rhapsody Of Fire, Vision Divine, ospitate, sostituzioni e ora singer ufficiale nel nuovo disco degli Hollow Haze, non riesci proprio a star fermo!?
Fabio: Well, a dire il vero in effetti sembra tu abbia ragione! Non dimentichiamoci anche la recente tournèe con Angra e relativo DVD in uscita!!! Se proprio la devo dire tutta quello che mi ha sempre spinto è una grande passione per la musica e la forte volontà di dare più forza a questo genere di musica, soprattutto dare più forza anche alla scena rock/metal Made in Italy e spero che dopo diversi anni il mio contributo sia servito a qualcosa e che oggi la nostra nazione possa essere vista sotto una luce diversa parlando di musica metal. Quindi riallacciandomi alla tua domanda ospitate e collaborazioni sono un qualcosa che non può che farmi piacere (se qualcuno ti chiama vuol dire che qualcosa di buono lo hai seminato!) e poter dare un tuo contributo ed aiuto ad altre formazioni è un qualcosa che mi piace molto, fare nuove esperienze, far crescere la scena… soprattutto Made in Italy, dare consigli e confrontarsi con altre realtà musicali.

My Refuge: Con i numerosi impegni credi di poter rimanere in pianta stabile e supportare un’eventuale tour con gli Hollow Haze?
Fabio: Ovvio!!! Siamo una band a tutti gli effetti, il nuovo CD è una bomba, non credo di essere solo un singer da un CD e via con questa band!!! Con i ragazzi ci siamo subito trovati benissimo e credo che avremo molto altro da dire in futuro quindi non parlerei del solo nuovo eventuale tour ma di diversi eventuali tour futuri!!!

My Refuge: Nonostante la tua voce sia molto personale ho notato un approccio più aggressivo e teatrale in Countdown to Revenge rispetto ai numerosi dischi in cui cantato, una scelta voluta o una naturale interpretazione della musica della band?
Fabio: Scelta voluta sicuramente! Con Nick abbiamo ascoltato e valutato il materiale musicale e ovviamente abbiamo subito capito che l'approccio vocale doveva essere teatrale e seguire la parte musicale in maniera adeguata, quindi l'aggressività e' stata una conseguenza anche al sound della band e in particolar modo di questo ultimo CD!!!

My Refuge: Come produttore avete scelto di collaborare con Sasha Paeth; per te ormai è una consuetudine lavorare con lui e sempre più band si rivolgono a Sasha in consolle: qual è secondo te la sua caratteristica migliore e cosa lo rende particolarmente ricercato in campo power metal?
Fabio: Bene, Sasha è una grande persona, musicista e amico, devo dire che ha un gran talento e grandi idee, fiuto ed esperienza, quindi la scelta è stata quasi ovvia. Con Nick abbiamo pensato sin dalle prime battute di contattarlo e lavorare con lui in fase di mix e master. Non saprei dire perché molte band vogliono lavorare con lui, probabilmente perché e' una sorta di garanzia di qualità, ha un nome ed è una persona simpatica e disponibile; nel mio caso lo conosco da molti anni e mi sono sempre trovato bene con lui e credo che anche per questo nuovo lavoro targato Hollow Haze abbia fatto un buon lavoro!!!

My Refuge: Luca Turilli, Olaf Thorsen e Nick Savio, grandi chitarristi e leader delle rispettive band con cui collabori, quali sono le differenze sostanziali del loro approccio alla composizione ed in genere alla musica.
Fabio: Ognuno ha le sue peculiarità e particolarità. Luca e' un artista a 360 gradi, con estro,inventiva e soprattutto tantissima voglia di fare, ottimo compositore e suona molto bene anche il pianoforte; sicuramente uno che non lascia mai niente al caso, ma calcola esattamente tutto quello che poi l'orecchio umano potrà sentire. Ha scritto e scrive brani incredibili e la cosa più incredibile è che sa scrivere di tutto, potrebbe comporre qualsiasi genere e ottenere buoni/ottimi risultati. Un musicista/chitarrista/compositore come se ne trovano pochi.
Olaf, well, lo conosco da una vita, è un musicista con talento e anche un liricista di una certa caratura; il modo di approcciarsi alla composizione è diciamo molto naturale, più istintivo di altri, ha una concezione di canzone in quanto tale, spesso non si perde in fronzoli o iperarrangiamenti vari, diciamo che la sua visione di canzone e di composizione non è molto distante dalla mia. Spesso si parte da una buona idea/intuizione, ci si affida ad un buon riff, una scelta di accordi particolari e si cerca di far presa con melodia vincente etc. Mi piace pensare che si possa costruire un gran brano con feeling e naturalezza senza per forza studiare o creare un brano a tavolino e questa è una cosa che Olaf cerca di fare spesso.
Con Nick devo dire di aver avuto un ottimo rapporto sin dagli inizi, secondo me e' veramente un ottimo chitarrista e mi piace molto il suo modo di suonare e scrivere, più heavy e dark degli altri due... spesso abbraccia sonorità più cupe e soprattutto i brani dell'ultimo CD acquistano in teatralità e potenza; la sua esperienza poi di produttore da una marcia in più a livello compositivo, di idee e soluzioni, insomma lavorare con lui risulta molto produttivo ed in un solo CD abbiamo già trovato un sound definito e unico con atmosfere particolari e ottimi brani.

My Refuge: Parlando dei Rhapsody Of Fire puoi anticiparci qualcosa del nuovo disco? Cosa ne pensi a distanza di un anno del disco di Luca Turilli’ Rhapsody?
Fabio: Il nuovo CD Rhapsody Of Fire non tarderà ad uscire e rappresenta una nuova fase per la band, un sound diverso ma non così distante dal passato, la differenza principale con Luca è la direzione più diretta ed heavy intrapresa dalla band. Abbiamo cori, orchestra, una marea di arrangiamenti ma in misura forse meno cinematografica e pesante rispetto al lavoro dei Luca Turilli's Rhapsody, credo che colpirà molto l'ascoltatore e non deluderà i vecchi fans, essendo un lavoro pieno di soluzioni differenti e buone canzoni. Per quanto riguarda il CD di Luca credo sia un ottimo lavoro, veramente ben fatto con ottime idee e grandiosi arrangiamenti (ottime poi le due covers), l'unico neo potrebbe essere appunto l'eccessiva sfarzosità nei brani, pieni zeppi di cori, suoni, arrangiamenti e chi più ne ha più ne metta, alle volte si rischia un po' di perdere di vista il brano in sé, ma ripeto: un lavoro eccellente.

My Refuge: Hai collaborato recentemente con Kamelot e ora con gli Angra, ti sarebbe piaciuto restare come singer fisso? Dagli Angra hai ricevuto qualche proposta in merito?
Fabio: Con Kamelot l'esperienza è stata molto positiva, abbiamo trascorso un anno in tour assieme con ottimi risultati ed eravamo sul punto di continuare la collaborazione anche su CD, tanto che stavamo lavorando ai nuovi brani, poi abbiamo capito che sarebbe stato meglio per la band aprire una nuova fase con un cantante meno conosciuto che non avesse grandi band, insomma che potesse essere una sorta di cantante esclusivo per Kamelot. I nostri rapporti sono rimasti ottimi e a dire il vero ci eravamo prefissati di far qualcosa di nuovo assieme in futuro.
Per Angra per adesso abbiamo fatto un ottimo tour in Sud America che e' destinato a continuare presto con la seconda parte in novembre. La reazione dei fan e' stata davvero grandiosa e la band è tornata energica e pimpante come da tempo non ricordavo. Abbiamo registrato un DVD di prossima uscita a Sao Paulo con ospiti come Tarja e Uli Jon Roth, con una scaletta da paura; abbiamo il Loudpark festival a Tokyo in ottobre, dove suoneremo poco prima degli Europe nella parte finale del bill. Diciamo che abbiamo molte cose in cantiere e non nascondo che la band si è trovata molto bene con me e stiamo pensando ad un futuro che potrà regalarci molte soddisfazioni.

My Refuge: Fabio Lione non è solo un gran cantante metal, in passato hai pubblicato un album indirizzato principalmente al mercato giapponese, il progetto J Storm, prevedi qualche altro progetto simile in futuro?
Fabio: Non credo. L'esperienza eurobeat giapponese è stata molto divertente e positiva, credo di aver realizzato qualcosa come undici brani eurobeat anni fa e devo dire che i risultati furono lusinghieri, ma tutto questo è stato un qualcosa che è nato e finito come una piacevole esperienza, un divagare dal mio –diciamo- campo musicale. Al momento non penso che in futuro mi imbarcherò di nuovo in un genere così distante dal mio genere abituale.

My Refuge: Grazie della disponibilità Fabio, spero di vederti presto in concerto!
Fabio: Grazie a te!!! A prestissimooo...



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