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ORPHANED LAND + KLONE + MATRICEDE + MARS CHRONICLES + EMBRACE OF DISARMONY - Traffic Club, Roma, 22/10/2013
27/10/2013 (2132 letture)
Quando lessi la notizia che gli Orphaned Land sarebbero venuti a Roma il 22 ottobre, non stavo nella pelle per la curiosità di vedere quale resa poteva avere l’ultimo disco dal vivo, dati gli arrangiamenti orchestrali di grande complessità. Tra l’altro, non avendoli mai visti in concerto, volevo toccare con mano le loro capacità sul palco.

Apro il report con una polemica sul Traffic Club, location in cui si è svolto l’evento. Per quanto trovo doveroso riconoscere che si tratta di uno dei pochissimi locali a Roma dove poter sentire dei gruppi metal di livello a prezzi accessibili, l’organizzazione dell’evento ha lasciato a desiderare su alcuni aspetti, particolarmente riguardo le informazioni sui concerti. Fino a poco più di una settimana dall’evento non vi era ancora sul sito del locale nulla che ne parlasse, poi finalmente, quando è stato pubblicato, tra le info non risultavano né il prezzo del biglietto né l’orario di inizio del concerto. Specialmente quest’ultimo particolare non mi ha permesso di partecipare alle prime due esibizioni del concerto, che ho scoperto essere previsto per le 19.00 solo il giorno successivo allo show tra gli eventi pubblicati dalle band. Pertanto mi scuso con i lettori di non poter parlare delle prime due esibizioni della serata, ossia quella dei romani Embrace of Disarmony e dei francesi The Mars Chronicles che, tra l’altro, mi dispiace sinceramente non aver potuto vedere. I punti a favore della serata sono prima di tutto il prezzo contenuto, 15€ per uno show con 5 gruppi, di cui gli headliner di importanza notevole, sono un prezzo tutt’altro che esoso; il secondo, ma non ultimo, è la qualità del suono all’interno del locale. È doveroso fare i complimenti al fonico per l’ottimo lavoro svolto.

MATRICIDE
Sono arrivato nel locale quando la band israeliana era già sul palco. Da quanto appreso dalle pochissime persone presenti, il concerto era iniziato da pochi minuti, difatti ci siamo gustati una buona mezzora di show. Rimaniamo stupiti immediatamente dal muro di suono prodotto dalla band e dai perfetti incastri ritmici creati. Per quanto ben preparati tecnicamente e nonostante il suono prodotto fosse notevole (anche se penalizzato dal riverbero dato dal fatto che poca gente fosse presente in sala), i brani non spiccano mai il volo non riuscendo a coinvolgere più di tanto i presenti. Il genere in cui possono essere collocati è un deathcore pieno di influenze, difatti sentiamo degli incastri ritmici assimilabili al mathcore e momenti che possono ricordare addirittura i Tool. Nel complesso si può parlare tranquillamente di una buona esibizione da parte loro, non da strapparsi i capelli, ma comunque piacevole.

KLONE
La gente comincia ad affluire in numero più consistente e di conseguenza il suono migliora asciugandosi da quell’eccessivo riverbero. La line up della band si presenta senza lo storico batterista Florent Marcadet, sostituito egregiamente da Morgan Berthet (dal 2011 in forza nelle linee dei Myrath) a cui è toccato il doppio lavoro avendo suonato poco prima con i The Mars Chronicles. I francesi sono stati protagonisti di una performance che definirei veramente ottima, con suono, potenza, precisione d’esecuzione che contribuiscono a far risaltare al meglio un songwriting già di per se eccellente. Un particolare plauso va al vocalist Yann Ligner, che riesce con incredibile leggerezza a passare dal growl, al graffiato e al pulito con estrema fluidità e naturalezza, spesso facendo i cambi all’interno di una nota lunga partendo con un graffiato quasi in stile Phil Anselmo per finirla con la voce perfettamente cristallina. Devo dire che sono stati veramente la sorpresa della serata, avevo già sentito qualcosa di loro quindi ero a conoscenza del loro valore, ma mai avrei pensato ad un impatto live così importante. È stata un’esibizione notevolissima, tutto il pubblico era assolutamente preso da questi ragazzi che ci hanno deliziato con una performance veramente da grande band quale sono. Per chi non li conoscesse mi sento in dovere di spronarlo ad ascoltarli con attenzione.

ORPHANED LAND
Anche loro come i Klone si presentano sul palco con la line up privata di un pezzo pregiato come Yossi Sassi che, come apprendiamo parlando con i membri della band a fine concerto, non ha potuto partecipare alla data italiana a causa della nascita della figlia. A quanto sembra raggiungerà la band solamente nel prossimo weekend, quindi, nelle date di questa settimana, è stato sostituito, egregiamente direi, da Idan Amsalem. Sempre a fine concerto, i membri del gruppo ci spiegavano che la scelta del sostituto è caduta su Amsalem perché molto esperto nel genere e in grado di suonare il bouzouki, strumento presente in molti pezzi della band. Le parti orchestrali sono state riprodotte nel modo più semplice che possa venire in mente, semplicemente mettendole su sequencer e suonandoci sopra. Beh, vi assicuro (i presenti potranno testimoniarlo) che sembrava veramente di ascoltare il disco. L’esecuzione dei brani è stata di una precisione maniacale, non si è sentita nemmeno una leggera indecisione o una nota non uscita in modo perfetto (anche se parlando con loro probabilmente scopriremmo che gli errori c’erano, ma la bravura sta sì nel non sbagliare ma anche nel coprire gli errori al meglio). Detto ciò, hanno eseguito buona parte di All Is One, brani pescati da The Never Ending Way Of OrwarriOR, Mabool e Sahara che hanno fatto parte di una setlist molto nutrita e ben congeniata, dando luogo ad un’ottima alternanza tra i vecchi brani più aggressivi a quelli più morbidi dell’ultimo album. Uno dei punti che va assolutamente a favore di questa band è la grandissima capacità di Kobi nel saper intrattenere il pubblico, oltre all’ottima presenza che tutti hanno sul palco, in primis Uri. Nel complesso è stato un live veramente eccezionale. Mi dispiace per tutti coloro che, per qualche motivo, se lo sono perso.



pedro
Giovedì 31 Ottobre 2013, 10.32.43
5
Visti per la prima volta a Romagnano l'altra settimana . Bel concerto ma purtroppo poca gente ,100 persone , forse ....... Da rivedere !!!!!!!!!
mikmar
Martedì 29 Ottobre 2013, 10.34.51
4
Eh già, io tra l'altro sono un megafan anche dei Dream Theater, e penso anch'io che glu Orphaned hanno le potenzialità per avvicinarsi a loro.
precision88
Lunedì 28 Ottobre 2013, 15.04.48
3
@mikmar quanta verità in un solo commento... Loro sono uno dei gruppi che non dico che dovrebbe riempire l'olimpico, ma almeno avere il seguito di gruppi come i Dream Theater.
mikmar
Lunedì 28 Ottobre 2013, 11.42.34
2
C'ero anch'io, e anch'io ho recensito il concerto. Grandissimi Orphaned Land, un gruppo purtroppo ancor oggi sottovalutato e poco seguito. Gli spettatori erano veramente troppo troppo pochi. Mi sono vergognato per la città di Roma, gli Orphande meritavano un'accoglienza infinitamente migliore!!!! Purtroppo a Roma il pubblico ancora non è abbastanza istruito. Vasco Rossi riempie lo Stadio Olimpico e gli Orphaned Land fanno 120 spettatori. Ragazzi, non ci siamo, dovrebbe essere il contrario !!!!
Room 101
Lunedì 28 Ottobre 2013, 0.12.45
1
Visti a Romagnano Sesia il giorno, dopo! Show superbo come sempre!!
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Orphaned Land - Kobi e Idan
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Orphaned Land - Kobi
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Orphaned Land - Kobi
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Orphaned Land - Kobi
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Orphaned Land - Kobi
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Orphaned Land - Kobi
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Orphaned Land - Matan e Kobi
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Orphaned Land - Uri
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Orphaned Land - Uri
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Orphaned Land - Uri
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Orphaned Land - Uri e Kobi
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Orphaned Land - Matan
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Orphaned Land - Matan
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27/10/2013
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ORPHANED LAND + KLONE + MATRICEDE + MARS CHRONICLES + EMBRACE OF DISARMONY
Traffic Club, Roma, 22/10/2013
 
 
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