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DEATH SS - Orion Live, Ciampino (RM), 25/10/2013
28/10/2013 (3117 letture)
Sette anni sono trascorsi da quel novembre 2006, ultima volta in cui la band capitanata da Steve Sylvester si è esibita in concerto qui in Capitale. Dopo le ottime impressioni riscontrate con il ritorno discografico sancito da Resurrection, la tappa romana del tour dei Death SS si prefigura come un appuntamento davvero imperdibile.

Il locale che ospiterà l'evento sarà l'Orion di Ciampino, che da qualche tempo a questa parte è diventato il principale punto di riferimento per i concerti medio-grandi e che raggiungiamo intorno alle 21.30. Qualche fans è già presente sul posto e, data l'assenza di una band di supporto, trascorriamo l'ora e mezza che ci separa dall'inizio dello show chiacchierando e sorseggiando un po' di birra nell'area all'aperto adiacente al locale. L'atmosfera è delle migliori, arrivano amici anche da Firenze, il numero di presenti sembra ancora inferiore alle aspettative riposte, ma ci rincuoriamo dietro al fatto che molti si presenteranno a ridosso con l'inizio del live.

Scoccano le 23 e, dopo esserci accaparrati un posto in prima fila, tutto è pronto per l'inizio del rituale. L'intro di Ave Satani ci cala a pieno titolo nelle atmosfere tipiche della band ed un vero e proprio boato si innalza nel momento in cui il Vampiro Steve sale sul palco. Sarà Peace Of Mind a scuoterci dalle nostre statiche postazioni, tratta dal bellissimo Heavy Demons, al quale sarà dedicata gran parte della setlist, con buona pace di coloro che preferivano il gruppo nelle loro sonorità più heavy. La band sembra davvero in forma, con Al DeNoble e Glenn Strange che, quasi fosse un duello, si scambieranno le reciproche postazioni sul palco durante lo show. La scenografia scelta è ricca di quel lessico horror/occuto di cui abbiamo fatto avida incetta, che comprende tre grosse croci con altrettante fiamme infernali che si innalzano da terra ed una bara sul lato dove troneggia la postazione del tasterista Freddy Delirio, che da fantasma dell'opera che si rispetti conferisce un tocco di romanticità alla scena, con un candelabro che sprigiona la fioca luce delle candele.
Con Horrible Eyes fa la sua prima incursione la performer, che con grande sorpresa ed un po' di rammarico scopriremo non essere Dhalila, che oramai dal 2001 accompagna la band durante la sua attività live ed alla quale tutti noi fans ci sentiamo affezionati. Debutta, dunque, la new entry Martyna Smith, che con un completo nero sadomaso ed un cappuccio che le copre il volto si districa sul palco mentre il pezzo, estratto da Black Mass, sancisce il primo pezzo topico della serata. La setlist si concentrerà soprattutto su pezzi provenienti dal passato della band, con uno stop alla produzione musicale del 2000 (saranno, infatti, esclusi dal ripasso i pezzi di Humanomalies e The 7th Seal) con tre furtivi ingressi di The Crimson Shrine, Dionysus e del singolo che ha lanciato ed anticipato l'ultima release, The Darkest Night. Devo dire che soprattutto quest'ultima nella sua incarnazione live ha rivelato un impatto molto più forte e coinvolgente rispetto alla versione studio, non sfigurando affatto se rapportata ai classici dei Death SS.
Ancora un'immersione nell'heavy metal più classico con Where Have You Gone?, per poi essere colti dall'inquietante ingresso del barone traghettatore dei morti. Il nostro Baron Samedi, con un cilindro nero ed un turibolo formato da due teschi disposti in maniera speculare, battezza questo venerdì di fine ottobre sprigionando un odore intenso di incenso. Insieme a Scarlet Woman saranno gli unici due episodi estratti da Do What Thou Wilt, perla uscita nel 1997, ed avranno il merito di farci saggiare una prima manciata di sonorità più industriali, pur senza attutire l'atmosfera mistica e cupa in cui siamo piombati dall'inizio di questa serata. Ne sono testimonianza i rispettivi e bellissimi intro, in particolare quello di Scarlet Woman, che col suo intricato refrain di tastiere ci guiderà in quella che sembra quasi una versione accelerata e romanzata della colonna sonora del celebre film horror L'Esorcista.

Ho scoperto la band in adolescenza, come per molti il primo album che ho ascoltato è stato In Death Of Steve Sylvester. Ricordo che un mio amico mi prestò il cd, ancora non avevo idea del tipo di musica che suonassero, ero solo rimasta impressionata da quella copertina, che mi aveva quasi impaurita, ma allo stesso tempo aveva esercitato una forza attrattiva che mi aveva spinta ad approfondirlo. Era il periodo in cui avevo l'abitudine di ascoltare musica la sera tardi nel buio e nel silenzio della mia stanza, così, una volta tornata a casa, mi ero immersa nell'ascolto e da allora posso dire con certezza che qualcosa dentro di me sia cambiato. Questa breve premessa solo per lasciarvi immaginare la sensazione che ho potuto provare nell'ascoltare le prime note di Terror, se non fosse troppo banale direi che mi sono venuti i brividi, ma trovo davvero difficile descrivere cosa mi sia passato per la testa in quegli istanti. Una sensazione che si è protatta fino alla successiva Baphomet:

Veni, domine liberator
Dona nobis potestatem.
Te adoramus, veneramus
Dona nobis scientiam


parole recitate a memoria, con la stessa intensità di una preghiera, anche se il destinatario in questo caso è un soggetto nettamente diverso da quello canonico. Let The Sabbath Begin è il secondo momento clou di tutto concerto, che insieme a Hi-Tech Jesus ci spinge di prepotenza nel mondo cyber ed industriale che predomina l'album Panic. Sabbath! Sabbath!, urliamo con i pugni alzati al cielo, in un caotico dimenarsi a ritmo di musica. Seppur i pezzi più heavy metal siano quelli più amati probabilmente dalla maggioranza degli adepti, questa sera c'è da riconoscere che sono stati notevolmente spazzati via dall'incredibile potenza sprigionata dalle parentesi industrial.
Vampire conclude il set, prima degli addii finali sanciti dai due encore. Da sottolineare il numero della performer, che entra dapprima in vesti monacali, per poi essere morsa dal vampiro, che dopo un rapporto sessuale (simulato), la traghetta direttamente al lato oscuro. Da questo momento il crocifisso impugnato da Martyna sarà usato come strumento di autoerotismo.
Come anticipato, la serata si conclude con i due bis, rappresentati da Panic e Heavy Demons, due scelte azzeccatissime, che regalano gli ultimi attimi di totale coinvolgimento, con tanto di distribuzione di ostie a conclusione della liturgia.

Il giudizio molto positivo nei confronti della performance della band credo lo avrete già intuito con la lettura di questo report, nonostante mi sia dispiaciuto molto non aver sentito Chains of Death, presente invece nella scaletta milanese. Anche l'assenza di Dhalila si è fatta sentire, Martyna ha senz'altro un bellissimo corpo, però le manca quell'aura "demoniaca" e peccaminosa che continua a farmi preferire la storica performer della band.
Lascio una breve parentesi anche per le note dolenti, che esulano dal gruppo, e che sono rivolte in particolar modo al pubblico romano. Sapere che a vedere un nome storico per l'heavy metal nostrano come i Death SS ci fossero solo 261 paganti -a raffronto con l'enorme folla accorsa alla tappa precedente di Trezzo sull'Adda, che ci ha superati di 400 unità- è un dato davvero deprimente. Le serate live a Roma, specie nel settore metal ed in quello underground, stanno registrando un numero di presenze sempre più basso e soprattutto imprevedibile, per cui serate in cui ci si aspetterebbe un'affluenza molto più cospicua -come questa- si rivelano, al contrario, deludenti. Complici le note di Heavy Demons, abbiamo tutti urlato We're the Heavy Demons, Heavy Metal Demons, You can't stop our Rock!, ma se il supporto continua ad essere così scarso, la situazione live della Capitale potrebbe subìre un ulteriore tracollo, per cui l'auspicio sarebbe avere una partecipazione più accorata e soprattutto esente da qualsiasi frammentazione in fazioni contrapposte, di cui spesso l'ambiente è minato.

SETLIST DEATH SS
1. Ave Satani (intro)
2. Peace of Mind
3. Horrible Eyes
4. The Crimson Shrine
5. Where Have You Gone?
6. Baron Samedi
7. The Darkest Night
8. Scarlet Woman
9. Terror
10. Dionysus
11. Baphomet
12. Let the Sabbath Begin
13. Cursed Mama
14. Hi-Tech Jesus
15. Vampire

---- Encore ----

16. Panic
17. Heavy Demons



Sambalzalzal
Giovedì 31 Ottobre 2013, 10.39.13
47
Eh purtroppo a quanto pare dei Death SS o si parla a cazzo o non se ne parla per niente. Strano che qua abbiamo raggiunto la stratosferica cifra di 47 commenti. mah.
brainfucker
Mercoledì 30 Ottobre 2013, 14.22.42
46
ho letto una carriolata di commenti mongoloidi su argomenti da intellettuali come sfiga e iniziali scambiate per riferimenti politici..neanche le vecchie commari della mia città. ma da dove escono certi? dai manicomi?boh..ho sempre preferito paul chain
Sambalzalzal
Martedì 29 Ottobre 2013, 8.02.04
45
Elluis@ trovati! (p.s. sono prodotti dallo stesso Graziadei! Segnati sul forum!) Selenia@ Pardon.
Elluis
Martedì 29 Ottobre 2013, 0.43.25
44
@Samba il nome esatto e' Arhythmia, non ti dico altro sennò la Selenia ce mena o ci banna, o tutte e due insieme. @Selenia scusa ma non sono iscritto al forum per cui non potrei cmq spostare la discussione li, in ogni caso la chiudo qui. Ciau
Moro
Martedì 29 Ottobre 2013, 0.03.41
43
@Odilo: hai detto una delle cose più belle del mondo ! sul serio non scherzo. ps: sul serio.. non scherzo davvero !
Selenia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 21.08.33
42
Ragazzi spostate l'argomento Arhytmia sul forum, magari aprendo un topic apposito? Qui stiamo andando ampiamente fuori dall'argomento dell'articolo Ve lo ribadisco un'altra volta
Sambalzalzal
Lunedì 28 Ottobre 2013, 20.52.18
41
Elluis@ non riesco a trovarli! Ce n'è una con simile nome, metalcore, ma americana Arrhythmia! Che genere fanno? AL@ quella puntata la ricordo pure io! Se non sbaglio è dove una vecchia dice alla nipote di andare a conoscerli perché sta in fissa con i vampiri ahahahahah
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 20.47.46
40
"Way To Pain" di Paul Chain Violet Theatre, a tutti gli effetti discendenti della prima incarnazione dei Death SS, registrazione approssimativa e produzione inesistente...ebbene, è e rimarrà sempre un gioiello immenso di quello che si poteva definire metal Italiano. Paul Chain un nome di culto all' estero, cosi come i Death SS. la personalità va aldilà della tecnica.
Elluis
Lunedì 28 Ottobre 2013, 20.04.38
39
@Samba tra l'altro è stato del tutto casuale, io ovviamente ero lì per i Biohazard, le altre band neanche le conoscevo, ma la presenza di parecchi ragazzi italiani tra il pubblico e il fatto che loro sventolassero la bandiera sarda sul palco mi ha fatto quasi sentire in Italia.
AL
Lunedì 28 Ottobre 2013, 20.03.20
38
mi ricordo un'intervista di Steve a Red Ronnie quando fu ospite di un suo programma, penso fosse Roxy bar. C'erano lui e i domine. Alla domanda "come è suonare metal in Italia...?" e il mitico Steve disse "si fa quel che si può...". Purtroppo io non sono riuscito ad andare al concerto di milano. mi tengo stretto i ricordi di un Italian gods of metal di 15 anni fa...
Selenia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.59.35
37
Ragazzi perdonatemi ma cerchiamo di restare in topic e spostiamo argomenti legati ad altre band in una sede più opportuna come quella del forum Aggiungo solo una cosa, che spero di non ripetere dopo questo mio commento, che è valida per tutti coloro che interverranno successivamente: non saranno tollerati ulteriori commenti legati alla solita solfa della band ed alla presunta sfortuna. Faccio affidamento alla vostra maturità e spero di non essere smentita.
Sambalzalzal
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.53.14
36
Elluis@ hai fatto benissimo a segnalarli perché neanche io li avevo mai sentiti! Comunque vedi, zero pubblicità ed esposizione ma se uno vuole fare passi interessanti e risolutivi e soprattutto ha attitudine i traguardi alla fine li raggiunge! bravi! Galilee@ guarda le superstizioni che fine hanno fatto fare a Mia Martini, quella ci si è addirittura suicidata! Nerchiopiteco@ li mortacci loro! Quel posto è la new dimension del fallimento musicale ed umano all'ennesima potenza!!!
Nerchiopiteco
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.42.11
35
Mi ero organizzato ma poi per tempi e cose da fare il giorno dopo ho saltato, però mai mi sarei aspettato di leggere a proposito di una così scarsa affluenza; i DeathSS non venivano da tanto, chissà quando torneranno, io ero fomentatissimo e non vedevo l'ora di andarci e il prezzo tutto sommato onesto e abbordabile!! mah....sul resto dei discorsi fatti sotto sorvolo. p.s.: Sambalzalzal quando ho letto del pigneto e le biciclettine so cascato pè terra ahahahaha
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.38.53
34
La mia è una semplice provocazione che non porta a nulla. Un alone di sfiga creato da stupide malelingue addosso a qualcuno, può invece veramente nuocere a quel qualcuno. Io non scherzerei troppo su queste cose. C'è gente finita veramente male a causa di queste stupide superstizioni.
Elluis
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.37.48
33
Scusate non c'entra con il discorso fatto sotto ma a proposito di band italiane che non si incula nessuno, quanti di voi conoscono gli Arhytmia ? Sono una band sarda, in questi giorni sono in tour in Europa di supporto ai Biohazard (il loro disco è stato prodotto da Billy Graziadei). Io non li avevo mai sentiti nominare, ma la settimana scorsa ero a Londra e li ho visti al Camden Underworld: beh hanno fatto un concerto cazzutissimo e la gente si è divertita di brutto; non vi dico la sorpresa quando ho capito che erano italiani. Questi ragazzi meriterebbero molta attenzione da parte del pubblico nostrano ma sono sicuro che in Italia in un qualsiasi club non farebbero neanche 100 persone.
Luca
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.29.15
32
@Galilee non ti sembra di aver esagerato rivolgendoti in quel modo all' utente Omar...?? è solo una scambio di opinioni e considerazioni.... ma quanti anni hai??
Sambalzalzal
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.25.51
31
Riguardo alla scarsa affluenza alle serate nella capitale e a possibili appelli affinché si provveda a risolvere, io, Selenia, non ci credo più. la gente ha quello che vuole. Adesso stanno tutti in fissa con quei locali di merda che hanno aperto al pigneto e la musica la è un fatto totalmente secondario. vanno a farsi vedere che arrivano con la biciclettina da mongoloidi perché "fa alternativo" vanno la truccati/e come mignotte per rimorchiare. Vanno a seguire il dj "esperto". I locali storici sono già riusciti a farli morire, il prossimo passo ora sarà quello che nemmeno ci faranno più concerti. Avanti così!!!
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 19.12.14
30
Sepultura, Angra, RDP, Overdose, krisiun, tortured squad, sarcofago....... Le prime band sudamericane che mi vengono in mente. Non ci sarà un granchè, però.....
Sambalzalzal
Lunedì 28 Ottobre 2013, 18.37.03
29
Arraya@ io comincio a scrivere l'enciclopedia che dicevo, mi pare le premesse ci siano tutte a questo punto. Odilo@ macchine come Folchitto ce ne sono a morire in giro ma non tutte conoscono Cristiano Borchi! Tradotto significa che se non fosse stato in line up in quella band oggi tu non sapevi nemmeno lui chi era. Paragonare gli Stormlord ai Death SS è veramente delirante. Lo sai il bello qual è? Che gruppi esteri spesso e volentieri coverizzano i brani dei Death SS su uscite ufficiali e dal vivo e non parlo di bands di fomentati sud americani che stanno a zero come dici tu. Sono una delle poche bands italiane di calibro anche fuori, sti cazzi se in Italia non li segue nessuno, non è una prova di garanzia, anzi, se mai è il quadro di una scena che non c'è. D'altronde in Italia c'è anche gente che non sa chi fossero i Negazione o i Raw Power (questa sarà la milionesima volta che la dico ma non mi stancherò mai) e non mi pare ci sia da vantarsene. Comunque vabè, oggi a parte gli insulti a Lou Reed aggiungo anche questa di massima al mio abbecedario.
Thomas
Lunedì 28 Ottobre 2013, 18.04.07
28
Ma non avevano chiuso con i live un tot di anni fa? non avevano fatto il tour d'addio?
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.55.17
27
AH AH AH, ciao Odilo, alla prossima.
Odilo
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.45.30
26
I live si registrano in Sudamerica perchè ai concerti ci vanno folle oceaniche, ma a livello di cultura musicale stanno a zero esattamente come noi. Infatti quanti gruppi metal validi arrivano da quelle parti?
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.41.07
25
Odilo@ lo sarà l' italia rappresentativa nel giudicare se un gruppo è buono o meno. Boh. Cos' ha il sudamerica da non renderlo termometro mondiale nel Metal? Vabbè, in Cile ,Argentina, BRASILE, Messico (metto anche lui nel sud),Ecuador ecc....tutti paesi che hanno entusiasmo per il metal e il rock in generale, cosa che ormai qui ci sogniamo. I Maiden registrano i loro live in Italia? non mi pare. il Rock in Rio lo fanno a Rho? non mi pare. La realtà è che in SudAmerica c'è un bel fermento nell' audience e qui NO.
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.29.11
24
Secondo me i Death SS qualitativamente parlando danno merda ad un bel po' di band straniere ultra blasonate. A dirla tutta, secondo me SS ha una capacità di songwriting fuori dal comune come pochi hanno.
Odilo
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.25.31
23
Il sudamerica non è rappresentativo nel giudicare la qualità di un gruppo, ma la verità è che in Italia molti eccellenti singoli strumentisti finiscono in band che non sono alla loro altezza...guarda ad esempio david folchitto degli Stormlord che è una macchina ed è represso da una band non alla sua altezza..
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.16.04
22
La questione è: sono piu stupidi di noi all' estero che apprezzano quello che noi non consideriamo nemmeno? Parlavo del sudamerica perchè da quelle parti certe band italiane fanno numeri che qua si sognano. Ecco il punto dove stà.
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.13.28
21
Ma quale spirito nazionalistico? Se te ne esci con la storia che c'era poca gente perchè sylvester ha una pessima voce (ho ribadito che non è RJDIO) mi permetto di dissentire, ma non per la voce di SS, ma per il fatto che se c'è poca gente il motivo non è ceramento quello che affermi tu. il discorso è piu profondo credimi, ma dubito che possa spiegarmi meglio per farmi capire.
Odilo
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.04.49
20
Ma vedi io sono dell'opinione che non bisogna supportare una band solo per spirito nazionalistico ma per quello che è. I Death SS sono sempre stati molto scenografici, a tratti folkloristici, hanno sempre trattato temi occulti interessanti e questa è stata la loro salvezza perchè musicalmente non sono mai stati granchè. Sylvester ha sempre cercato di nascondere la scarsa estensione vocale con il suo falsetto, che a me e a molti risulta irritante.
kia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 17.02.05
19
Quoto Arraya. l'esterofilia in italia ha preso piede e l'importante è degradare i pochi (ma buoni) gruppi nostrani,cosi' perchè tanto fa figo dire che in italia nn ci sono gruppi metal decenti... Poi de gustibus,ma dire fanno cacare a prescindere è da dementi...
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.59.57
18
Altra piccola considerazione: alcune band italiane coraggiose hanno un notevole successo all' estero, band che qui fanno una trentina di persone in localacci del cazzo e che quando vanno fuori (penso al Sudamerica) riempiono le sale. Che la colpa sia della voce di SYlvester o di quelle poche coraggiose band (che non hanno Sylvester alla voce) che hanno consensi all' estero piuttosto che in questa (ormai) periferia del mondo, è veramente ridicolo. Meditate gente.
kia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.58.49
17
OMAR... DA COME SCRIVI "Death SchutzStaffeln" HAI GIà DECRETATO LA TUA INGNORANZA SUL CAMPO. SS STA PER STEVE SYLVESTER. ABBOZZIAMOLA CON QUESTI DISCORSINI DA 13 ENNI E PARLIAMO DI MUSICA.
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.56.05
16
Odilo@ Ma per favore. Ascoltate una marea di gruppi con la voce che fa cagare e fate le pulci a chi ha portate in avanti la scena in italia. Steve S. non è certo RJDIO e mai lo sarà, ovvio, ma a quanto pare non riuscite proprio a non degradare ulteriormente la scena con queste considerazioni ridicole.Sta proprio qui il problema: Ormai il metal e la musica in generale vengono fatti senza un cazzo di passione, un inutile rincorsa a chi ce l'ha piu duro, perfetto,lungo, senza sapere che piu l'allungate e piu vi si ammoscia.
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.46.31
15
A me la voce di Steve piace un casino.
Odilo
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.37.54
14
I Death SS sono stati rovinati dalla non voce di Steve Sylvester. Se avessero avuto un cantante decente avrebbero anche un buon stuolo di fans.
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.35.10
13
Scusa Selenia@ ma un accenno alla "sfiga" bisogna farlo: la sfiga in Italia di avere un audience(?) del genere. stare qui a menarla con sta storia del toccarsi le palle è indice della medioevalizzazione di questa nazione di somari.
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.33.58
12
E Brava Selenia, e oltre ad essere un insulto all'intelligenza sono un danno per le persone alle quali si riferisce. Ma si vede che a certe persone non frega un cazzo degli altri.
Arrraya
Lunedì 28 Ottobre 2013, 16.32.56
11
Poca gente o meno non importa, l'importanza di una band non si misura con il numero di persone presenti...in Italia. L' italia non conta nulla. I detrattori erano impegnati a farsi lo shampoo adatto per aumentare il volume dei capelli per poi discutere nei pub sulle terzine a 3478 bpm di Petrucci.
Selenia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 15.41.31
10
Ragazzi vi prego di lasciare da parte questi teatrini sulla sfiga perché sono un insulto all'intelligenza.. per rispondere in merito alla situazione audio: sì, in effetti l'Orion non ha un audio eccellente, io ci ho visto 4 concerti e la situazione è abbastanza altalenante. In occasione dei Death SS però -a parte una parentesi in cui hanno un po' fischiato le casse- non mi era parso così pessimo, ma forse ero avvantaggiata dalla posizione e dietro si sentiva peggio.
Omar Disastri
Lunedì 28 Ottobre 2013, 14.42.37
9
Galileo io invece mi auguro che tipo il computer ti esploda oppure la sedia ti si pianti nel culo proprio mentre ascolti i Death SchutzStaffeln , cosi non potrai più negare i loro funambolici poteri iettatori!! che esagerato che sei...addirittura auguri la morte per una battuta...oltre che coglionissimo sei anche malefico e iettatore!!
kia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 14.30.41
8
Omar sei un trollatore da 4 soldi ..
Galilee
Lunedì 28 Ottobre 2013, 13.55.24
7
Caro Omar , gli unici da evitare sono le persone che dicono ste cazzate. Ti auguro una sfiga senza precedenti. Che morte ti colga.
Omar Disastri
Lunedì 28 Ottobre 2013, 13.06.15
6
Mado gia me le immagino fuori dal locale le bancarelle, che invece di vendere merchandising vendono cornetti e altri attrezzi dal mestiere. band da evitare.
novombre
Lunedì 28 Ottobre 2013, 12.29.03
5
forse la proverbiale energia negativa dei death ss ha condizionato in maniera pesante l'audio dell'orion, di solito valido . suoni pessimi e confusi per buona parte del concerto. dei non numerosi presenti la maggior parte veniva da fuori roma( napoli, firenze, abbruzzo..). probabilmente venerdi sera i metallari romani erano troppo impegnati.
antonio
Lunedì 28 Ottobre 2013, 12.05.20
4
Ero presente e ed era la prima volta all' orion. Detto che anche io mi aspettavo piu' gente vi dirò che dopo aver sentito( sentito è una parola grossa) l'audio del locale posso capire chi non si è presentato. Non so se dipende dall'acustica del locale ma io ero in posizione centrale rispetto al palco e da me arrivava un suono caotico e confuso e in alcuni momenti era anche difficile distinguere i pezzi. Se l'acustica del locale è questa mi spiace ma per altri concerti passo.
Moro
Lunedì 28 Ottobre 2013, 11.55.35
3
io non li ho ancora mai visti ma non mi aspettavo una scaletta così attaccata al passato. Buono a sapersi.
kia
Lunedì 28 Ottobre 2013, 11.18.21
2
Non li avevo mai visti live, sono di Firenze e nella nostra città stranamente non sono state previste date (nonostante Stefano Silvestrini ormai da anni viva qui) quindi ci siamo spostati nella capitale .. si, son rimasta anche io delusa dalla poca affluenza,mi aspettavo di piu' per gruppo storico soprattutto in italia! questo ci fa capire quanto poco interesse e supporto ci sia per la musica nostrana .. Unica considerazione : i suoni hanno fatto cagare solo a me? no perchè mi parevano abbastanza schifosi... ma non sono un tecnico ...
Blackout
Lunedì 28 Ottobre 2013, 5.46.29
1
Il live è stato da brividi, veramente una serata che ricorderò per molto tempo e la delusione di vedere così poca gente al cospetto dei Death SS è tanta. Concordo su tutto, anche sulle continue e stupide vicende legate alle fazioni. Report eccellente, brava Sele.
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