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METALLICA - Metallica 3D - Through the Never, 29-30/10/2013
02/11/2013 (6379 letture)
Primo Report a cura di: Davide Moncalero “Monky”

CINEMA IMPERO, BRA (CN), 29/10/2013
Indipendentemente dalla tipologia della pubblicazione artistica, quando essa è associata a un monicker risonante e d’incredibile valore storico non può che creare uno scalpore altrettanto intenso. Se la band in questione risponde al nome Metallica, il frastuono mediatico conseguente risulta elevato all’ennesima potenza ed è destinato a spaccare esattamente a metà lo sconfinato pubblico amante della musica metal. Ciò è assolutamente naturale e prevedibile: è successo con le ultime uscite discografiche della band, è successo con le inusuali collaborazioni che hanno effettuato di recente, è successo a ogni dichiarazione di uno dei membri del gruppo e succederà anche con il loro esordio sul grande schermo. Tralasciando il successo o l’insuccesso di tali eventi e liberandosi da qualsiasi pregiudizio che è stato steso dai cupi anni recenti a ottenebrare la leggenda dei Metallica, la domanda che sorge spontanea non appena si viene a conoscenza di questo ambizioso progetto è solo una: ce n’è davvero bisogno? Ni. Se da un lato il forte odore di denaro facile da estorcere ai fanatici più accaniti è ben percepibile, dall’altra si può ancora provare una certa dose di curiosità verso una band che, volenti o nolenti, ha scritto una delle pagine più importanti della musica metal. Il riassuntivo ago della bilancia dei Metallica è sempre in costante movimento e pende in modo estremamente soggettivo. Sono migliaia le sfumature riscontrabili nei fans quando si parla di questa band anche se i raggruppamenti prevalenti sono sostanzialmente due: chi vede le recenti, discutibili scelte stilistiche prevalere sull’importanza storica del periodo ottantiano e chi continua a sostenere la band, indipendentemente dall’apprezzamento e dalle scelte da essi effettuate. Essendo da sempre un forte sostenitore dell’aurea mediocritas oraziana quando si parla di Hetfield & Co., non potevo perdere l’occasione di godermi una performance della band in 3D a due passi da casa, pur mantenendo una cauta titubanza sull’utilità e sul risultato finale di tale esperimento.

Le prenotazioni sono state abbastanza numerose al primo spettacolo del martedì, considerando anche le dimensioni ristrette del comune di Bra rispetto all’estensione e al bacino d’utenza dei paesi circostanti Torino, i quali avranno attratto sicuramente un numero maggiore di anime piemontesi. La sala più grande a disposizione del cinema è piena circa per metà quando mancano pochi minuti all’inizio del film, un risultato tutto sommato accettabile in considerazione del posizionamento infrasettimanale dello spettacolo. Quando le luci si spengono e il film inizia, il silenzio accompagna una classica visuale dall’alto della città di Vancouver dove è stato registrato e diretto il film da Nimród Antal, regista di film del calibro di Vacancy e Predators (2010) e vero fanatico della band di Los Angeles. L’immagine stacca su uno stereotipo di fan dei Metallica con giubbotto smanicato, in arrivo per primo alla struttura dove si terrà il concerto della band e protagonista di qualche rapida esultanza per il suo primato d’arrivo. Dopodiché l’immagine si sposta su un ragazzo su uno skateboard -autore anche di una caduta che strappa qualche risata- diretto verso il backstage del concerto. Dopo aver incontrato di sfuggita i membri della band -tra cui un tamarrissimo James Hetfield su una Hot Rod fiammeggiante e un indemoniato Robert Trujillo intento a far tremare i muri con il suo basso- al giovane Trip, protagonista della storyline affiancata al concerto, viene richiesto di assistere un furgone rimasto senza benzina e deputato al trasporto di “qualcosa” che la band necessitava durante il concerto. Inutile dire che, questo qualcosa, non risulta altro che essere uno dei tanti classici escamotage registici per attirare l’attenzione sulla controparte del film non prettamente riguardante l’esibizione live. Quando inizia il concerto, come al solito introdotto dall’immortale The Ecstasy of Gold di Ennio Morricone, si da inizio alla parte più attesa da tutto il pubblico: le immagini in 3D rendono molto, mettendo in mostra solamente qualche problema di messa a fuoco dei sottotitoli degli sparuti dialoghi sparsi per il film, probabilmente causato dal proiettore o dalla qualità degli occhialini. Da quel momento in avanti, quando i Metallica salgono sul palco e intonano l’ormai ovvia opener Creeping Death, i filmati che raccontano le surreali peripezie di Trip e gli stacchi di concerto diventano un tutt’uno, alternandosi in dissolvenze di alta qualità e che rendono merito alle capacità di un regista esperto come Antal. La band appare in grande forma, malgrado l’adattamento e la semplificazione di alcune sezioni musicali -soprattutto a livello batteristico- come ormai accade da tempo nei loro live; l’effetto 3D rende sulle chitarre e sulle figure dei musicisti, proiettati direttamente nel cinema a cimentarsi nei riffs e negli assoli che li hanno resi celebri. La parte iniziale del concerto vira principalmente su quello che dovrebbe essere considerato il masterpiece assoluto della band californiana: Creeping Death, For Whom the Bell Tolls e Ride the Lighting rappresentano un terzetto esaltante, inframezzato da due brani provenienti dal discutibile ReLoad -quali Fuel e The Memory Remains- e dall’immortale One. Tutti questi brani sono legati in qualche modo alla storia vissuta di Trip che, dopo aver preso una pillola non identificabile ed essere stato vittima di un incidente, si trova nel bel mezzo di una guerriglia urbana dove non esistono buoni e cattivi, ma solo fazioni cariche d’odio. Tale storia, tuttavia, convince solamente se non si hanno molte pretese e non si cerca una spiegazione vera e propria a tali eventi, che non sia la rappresentazione e la dicotomia tra il giusto e l’ingiusto, con l’odio, il caos e la violenza incontrollabile a fare da sottofondo; insomma, il copione è fitto di escamotage giusto per avere la piena libertà di fare tutto ciò che si vuole, senza dover rendere conto al realismo. Tornando al discorso concerto, i cavalli di battaglia non mancano, tra la celeberrima Master of Puppets e la martellante Battery. Ciò che sorprende maggiormente è la grandezza e la maestosità del palco, ben sessantuno metri per diciotto e colma di effetti, meccanismi idraulici, fuochi d’artificio e proiettori. Ogni brano viene caratterizzato da luci e rappresentazioni legate al concept di tale canzone, partendo dalla sedia elettrica di Ride the Lighting, passando per le mitragliate di One e arrivando alle croci fumanti di Master of Puppets. La gioia visiva di tali elementi affianca la piacevole riproduzione di questi brani leggendari, andando a bilanciare un po’ le deludenti parti che riguardano Trip. L’interazione tra le due situazioni, intra ed extra palco, sono sempre presenti anche se non riconducibili a un qualcosa di tangibile: l’idea è che il regista abbia basato -ovviamente e giustamente- la storia sul concerto senza però attenersi in alcun modo alla pura realtà, preferendo le immagini metaforiche. Una scelta che poteva essere vincente, ma che in realtà delude le aspettative. Alla conclusione del concerto, dove su quell’enorme ed elaboratissimo palco si passerà a suonare la conclusiva Hit the Lights in modalità “Garage Days” causa disastri naturali, l’attenzione viene quindi riposta sulla conclusione della vicenda di Trip dopo aver trascorso un po’ di tempo con lui e le sue surreali avventure. Come già annunciato, il finale è deludente e fa pronunciare qualche borbottio e qualche imprecazione al pubblico in sala, a causa di una conclusione tronca che lascia spazio alle più innumerevoli interpretazioni senza mantenere un vero e proprio filo logico con l’inizio del concerto. La più piacevole di tutte, anche se non può essere assolutamente definita come l’interpretazione corretta, potrebbe riguardare un tributo all’anima musicale del compianto Cliff Burton, che però renderebbe ulteriormente surreale la missione affidata a Trip. Quando i titoli di coda scorrono sul palco occupato esclusivamente da Hetfield, Ulrich, Hammett e Trujillo e con unico spettatore il roadie Trip quasi in veste spirituale, a fare da sottofondo è la strumentale Orion: una piccola perla che mette in mostra una band che, malgrado le critiche, le polemiche e gli ultimi traballanti anni sul fronte studio, sa ancora emozionare e offrire le proprie perle più famose in modo valido e dignitoso.

In conclusione, questo Metallica 3D – Through the Never offre sensazioni contrastanti: da una parte vi è la gioia della visione offerta dal 3D e dalla prestazione brillante del quartetto, seppur eccessivamente sintetica rispetto a un concerto normale; dall’altra si trovano le pecche della storyline parallela, poco convincente nelle sue parti centrali e assolutamente deludente nella conclusione. Certo, si tratta pur sempre di una rappresentazione metaforica carica di allusioni e immagini d’impatto, ma la sensazione è che si sarebbe potuto fare molto, molto di più sia a livello di storia -allungando il film e concedendo qualche minuto in più di dettagli sulla storia di Trip - sia a livello di concerto, inserendo qualche brano di cui si è sentita parecchio la mancanza in un evento del genere. Infatti, la scaletta ha subito notevoli tagli dovuti a ovvi motivi cinematografici, lasciando fuori buona parte dei brani più esaltanti del combo americano e inserendo alcune canzoni discutibili a mo’ di semplice contentino sui lavori più recenti. L’idea iniziale di questa rappresentazione cinematografica era curiosa e interessante, ma la sensazione che accompagna l’uscita dal cinema e il tragitto verso casa è quella di una mezza delusione. Certo, ci si è potuto godere un live dagli effetti speciali stratosferici, ma malgrado fosse il principale motivo per la presenza della maggior parte degli spettatori, tale meraviglia visiva accompagnata da magnifiche dissolvenze non è sufficiente per rendere l’intero elaborato degno di note particolarmente positive extra-concerto. Fortunatamente, il tragitto per tornare a casa non è molto lungo e non lascia molto tempo per rimuginare su questa delusione di fondo. Se si fosse dovuto affrontare un tragitto più esteso, l’amarezza sarebbe stata ben più marcata.


Secondo Report a cura di: Rino Gissi “The Thrasher”

CINEMA THE SPACE, TORRI DI QUARTESOLO (VI) 30/10/2013
Nella loro carriera è sempre stato tutto fragoroso, fottutamente fragoroso. Colossale, veloce, spettacolare, innovativo, sorprendente, ma a tratti anche apparentemente insensato, discutibile, controverso. Metallica 3D - Through the Never, per molti l’evento dell’anno, non schiva la messe di aggettivi accostabile all’intera storia di cui va a diventare tassello, rivisitandola tanto dal punto di vista letterale quanto da quello metaforico. Un passo alla volta: un film-concerto era stato già sperimentato da molti, Led Zeppelin in primis, ma un film-concerto con tanto di trama fantascientifica è un azzardo che solo una band come i Metallica poteva permettersi e non solo per il budget multimilionario che ha garantito effetti spettacolari di livello e una resa sonica all’avanguardia. Del resto, checché ne dica la gente, i Four Horsemen hanno sempre fatto quello che volevano, nel bene e nel male, giocando faccia a faccia col rischio dagli esordi -quando hanno plasmato e glorificato il thrash metal con tutte le buone cose fatte negli anni Ottanta- ai giorni nostri, con tutta una serie di mosse commerciali capaci di renderli la band metal più famosa e discussa del pianeta.

Si potrebbe fare un ampio elenco delle tante idee innovative e/o bizzarre portate avanti dalla band negli ultimi anni, ma in questa sede è soltanto l’ultima ad interessare: Through the Never parte forte, fortissimo, con lo spettatore che si ritrova veramente catapultato sul palco insieme ad Hetfield e compagni. Le immagini nitide e le riprese dinamiche sono assolutamente spettacolari, e permettono di rapire ogni dettaglio: le toppe dello smanicato di James, le irritanti smorfie di Lars Ulrich, le striature cromatiche della chitarra di Hammett. E poi, naturalmente, c’è la musica, che è immensa come nessuno può contestare: Creeping Death e For Whom the Bell Tolls rappresentano la dinamitarda doppietta iniziale, punto di partenza di un concerto forse troppo breve, ma assolutamente devastante. È vero, le canzoni sono state ampiamente ritoccate in studio e suonano perfette, a volte ancora più veloci e ricche delle originali, grazie ad una scrosciante sezione ritmica che probabilmente il Lars attuale farebbe davvero fatica a sostenere, ma poco importa, perché la resa è mostruosa e l’esaltazione tangibile, accentuata da dinamiche incursioni video tra palco e tribune. Poi, però, subentra nell’analisi del film il fattore trama e qui c’è molto da dire, perché la lettura della stessa è assai criptica. Il giovane protagonista del film, appartenente alla crew, si ritrova ad attraversare una città in fiamme, segnata dalla rivolta, per recuperare una fantomatica borsa da recapitare alla band; nel corso della pellicola -praticamente priva di dialoghi ed accompagnata soltanto dalla musica dei nostri beniamini, che in qualche modo si intreccia alle vicende del ragazzo- si ritrova in mezzo a guerriglie urbane ed impiccagioni metropolitane, inseguito da un apocalittico guerriero a cavallo, munito di maschera antigas. Tutto questo si alterna alle immagini del concerto con velocità concitata, senza che ci sia modo di comprendere cosa stia succedendo e chi siano tutti quegli individui riottosi che se le danno come se non ci fosse un domani; pure il finale, a sorpresa (fin troppo), risulta abbastanza sconclusionato e lascia perplessi. Quando si alzano le luci nella sala, i commenti attoniti della gente presente (abbastanza numerosa, ma non in maniera eccessiva come si potrebbe pensare) lasciano capire che un po’ di amaro in bocca è rimasto. Il punto è che forse lo spirito con cui leggere il tutto non è facilmente evincibile ed è sfuggito a molti. Si potrebbe pensare che la trama abbia volutamente un significato marginale, che non importa quale scopo abbia nella vita il brutto ceffo mascherato che cavalca nel centro di Vancouver, ma soltanto che Trip, il protagonista, si ritrovi improvvisamente nella trasposizione reale di tutto il corollario immaginario che ha scandito la carriera dei quattro di Frisco. Ed ogni fedele appassionato si ritrova, con lui, nel bel mezzo del mondo dei Metallica: avvolto dalle fiamme di One o dalle croci di Master Of Puppets, lo spettatore compie un ideale viaggio nell’Apocalisse urbana da sempre descritto dai dischi più belli dell’act californiano ed è proprio per questo che chi ancora sta cercando un nesso logico nella trama o chi si chiede cosa diavolo contenesse quella borsa, probabilmente, non ha colto quella sorta di fuoco fatuo che dal lettore ottico si è trasferito sul grande schermo. Non a caso, quando uscirono Ride the Lightning o And Justice for All nessuno si chiese chi o che cosa avesse scatenato le guerre nucleari di Fight Fire with Fire o Blackened, non importava, ormai si era nel bel mezzo del fuoco e l’unica cosa che restava da fare era scuotere la testa, senza troppe domande. Se c’è qualcosa di appuntabile, nel film, è dunque di natura soltanto musicale: Battery tagliata a metà è un sacrilegio, l’assenza di Seek & Destroy altrettanto, mentre la presenza di troppi brani post-1990 (Enter Sandman e Nothing Else Matters, Fuel e The Memory Remains, Cyanide) appesantisce non poco la visione di chi ama la vera essenza della band, quella thrash, quella ottantiana.

Spettacolare, dunque, è il crollo della statua della giustizia durante And Justice for All, letale l’esecuzione di Hit the Lights con i riflettori spenti dopo un drammatico corto circuito (proprio come accadeva negli shows di metà anni Novanta). Ventiquattro telecamere disseminate su un palco immenso ed una scenografia imponente rendono pienamente giustizia ad una band che dal vivo -al di là di questo film- sa ancora spaccare il culo e che, con la sua storia avvincente, non poteva che meritare una celebrazione del genere, una celebrazione sottile da cogliere anche perché piazzata in un ridondante turbinio di emozioni, esplosioni e mazzate thrash metal. Un dubbio resta insoluto: che al di là della trasposizione visiva dell’immaginario di cui si è detto ci sia anche un tributo celato a Cliff Burton? Del resto le vicende surreali del protagonista iniziano proprio dopo un brutto incidente stradale che sbalza il ragazzo fuori dal finestrino, proprio come accadde fatalmente all'indimenticabile bassista: Trip si risveglia in una città completamente trasfigurata, quasi come proiettato in un altro mondo. E, alla fine di tutta la bagarre, entra nel palazzetto del concerto trovandolo misteriosamente vuoto, sedendosi nelle tribune deserte ad osservare silenzioso (come un fantasma: c’è, ma nessuno lo nota) i quattro musicisti che, sul palco e in abiti comuni, suonano una canzone in tal senso molto simbolica. Quale? Orion, naturalmente...

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
Regia: Nimród Antal
Sceneggiatura: Nimród Antal
Attori: Dane DeHaan, James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett, Robert Trujillo
Fotografia: Gyula Pados
Montaggio: Istvan Kiraly
Produzione: Picturehouse Entertainment
Distribuzione: Lucky Red
Paese: USA, 2013
Formato: IMAX 3D



Giasse
Martedì 2 Settembre 2014, 23.30.32
242
L'ho visto domenica. Concerto troppo corto, storia evanescente, ma prezzo pieno... gli effetti 3D sono stupefacenti pero' al contempo si nota un'esagerata finzione. Prodotto curato, anche a livello sonoro, ma senz'anima.
Lisa Santini metallara forever
Sabato 16 Agosto 2014, 23.46.41
241
Trhough The Never e' un film strappalacrime, l'ho visto tutto e mi e' piaciuto un casinooo!!! I /METALLICA\ riescono sempre a fare qualcosa di meglio sempre e ovunque!!! e bhe' non potranno di certo mancare le note delle loro canzoni stupefacenti la piu' bella di tutta la loro carriera e' senza dubbio la mia preferita "Master or Puppets" e assieme a "And Justice For All…" e "Kill 'Em All"
freedom
Domenica 29 Dicembre 2013, 13.45.58
240
Io ho detto che la parte live è ok COME SEMPRE, non in questo caso...ovvio poi che se devi girare un film stai più attento alle sfumature e ai particolari, ma dal mio punto di vista come live band sono trai i migliori, per la carica e l'energia che trasmettono, non perché sono dei professori di musica. Il film invece è veramente trash, e rigorosamente senza H questa volta.
Vitadathrasher
Sabato 28 Dicembre 2013, 13.25.47
239
La parte live in questo caso è ok.......cavolo, ci credo, hanno dovuto farci un film! e hanno suonato qualche pezzo.......comunque essendo un amante dei film trash inconsapevoli e anche consapevoli (i film mercenari di stallone sono trash consapevole o inconsapevole?! )l'ho visto volentieri.
lux chaos
Sabato 28 Dicembre 2013, 3.28.24
238
Fossero tutte cosi le band allo sbando, andrei ai loro concerti tutti i giorni
roberto
Sabato 28 Dicembre 2013, 0.02.19
237
band allo sbando piu totale..per fortuna che c'è hetfield che ancora alla chitarraspacca..peccato che la stessa cosa non si possa dire per la voce......
freedom
Venerdì 27 Dicembre 2013, 23.07.01
236
Appena visto in streaming...allora, sulla parte live niente da dire, spettacolari come sempre e pieni di energia, mentre per il resto sono abbastanza deluso. Troppe tamarrate per i miei gusti. Effetti speciali da filmone-super-pacco americano e scenette al limite del ridicolo tipo James che finge di essere incazzato per il microfono o la macchina con la marmitta sputa fuoco...mio dio, rivoglio i ragazzacci di Live Shit. Quindi bocciato Antal per quanto mi riguarda, che del resto ha girato un solo film degno di essere visto (Kontroll) per poi rovinare un classico degli anni '80 come Predator con quella specie di remake per bambini. Promossi i Metallica come band e per la presenza scenica davvero invidiabile (anche se gli anni cominciano a pesare seriamente, specie su James che trasforma ogni ritornello in un felice coro da chiesa da cantare tutti insieme tenendosi per mano). Concerto voto 9, film voto 5.
Metalhammerz
Domenica 17 Novembre 2013, 20.53.22
235
Niente da fare, i Metallica dal vivo spaccano il culo come pochi altri. Molto bello il film, pieno di effetti spettacolari. Bello anche il finale da interpretare in maniera libera, stà alla nostra immaginazione cercare di capire cosa contiene quella borsa.
Sambalzalzal
Venerdì 15 Novembre 2013, 10.46.55
234
Beh io avevo provato a parlare solo di questo prodotto dei Metallica ma poi sono ricominciate le stesse critiche che per forza di cose ci hanno portato qui. Penso sia pure stimolante in questo senso che una band con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti metta a confronto persone con punti di vista diversi. Io per concludere, nel caso qualcuno si fosse offeso o sentito attaccato chiedo scusa e spero nessuno me ne abbia voluto o me ne voglia. Quello che penso è che la maggior parte di voi ragazzi che scrivete su metallized sia ben al di sopra della media di chi oggi ascolta metal in Italia, con tutti i limiti e diversità da regione a regione e fascia di età. Questa è una cosa che ci tenevo a dire per sottolineare che il mio punto di vista è giusto per me e per come ho vissuto le cose io e non estendibile a tutti gli altri. Chissà, magari a forza di discutere una soluzione comune la troveremo e penso che ne gioveremmo tutti quanti
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 22.49.09
233
Ma quale rigore morale? io sto qui nella mia scrivania tra tante piccole cose da fare, sto pure sbevazzando birra (non quella dei Maiden), il fatto che non vedersi in faccia fa immaginare chissà quale bestia feroce ci stia rispondendo. La realtà è che scrivo quello che penso con molta tranquillità e senza animosità alcuna, ma ho gia spegato ampiamente che il problema non è come lo stai dipingendo tu. Al prossimo articolo sui Mewtallica che facciamo deragliare in questo modo (eh eh) avremo sicuramente modo di ritornarci, e probabilmente non capirci nuovamente.
satanasso
Giovedì 14 Novembre 2013, 22.36.30
232
@Arrraya, che ti devo dire? A me sembra una colossale fesseria approcciarsi a tematiche quali la presente con un simile rigore morale... parlare di truffa e prostituzione riferendosi a dischi ritoccati in studio è a parer mio ridicolo, poiché nessuno è obbligato a fare alcunché, ognuno di noi ha facoltà di scelta e premierà chi riterrà opportuno... dove sta il problema? Chi ti obbliga a bere la birra degli Iron? Se ti pare una stronzata dillo pure ma farne un simbolo della decadenza dei tempi è una barzelletta...
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 21.31.35
231
PS: si supportano band di persone vere e meritevoli e non pagliacci.
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 21.26.11
230
deedeesonic@ commento 226 ah ok, per quello non capivo Satanasso@ non ho mosso critiche a chi compra gadgets inutili, caso mai vorrei difenderli, se mi concedi questo impeto cavalleresco. La mia critica è rivolta ad altro, ma Samba@ ha spiegato benissimo nel commento 227. Per quanto riguarda l'arte non sono assolutamente d'accordo. purtroppo il tuo discorso non c'entra nulla con la questione che stiamo discutendo. In primis uno come Mozart ad esempio, scriveva musica su commissione, scriveva anche piccole partiture che diventavano un esigenza economica, di certo non andava a vendere cavatappi per promuovere il Flauto Magico, ma sempre di musica si trattava, e poi mi dici che le cose cambiano e che il mondo va avanti, ma fai esempi presi dal passato remoto che non sono certo confrontabili con la nostra era, dove nel giro di 5 anni cambia tutto, anzi ci si fa cambiare passivamente (non tutti sia chiaro). Se non riesci a concepire questo nostro (posso dire nostro perchè credo di non essere l'unico a pensarla cosi) modo di vedere le cose, reputandolo un ragionamento addirittura vetusto, dovremo allora riprendere il discorso tra una decina d'anni, sono sicuro che il tuo ragionamento sarò ben diverso. Sei stai dentro questo ordine d' idee è chiaro che per te ti sembrerà tutto normale, o peggio, necessario, e il discorso della tolleranza (permettimi di dirti che il ragionamento che hai fatto a riguardo è una fesseria totale) dal mio punto di vista è proprio il contrario. io personalmente sono dentro le novità, i cambiamenti tecnologici, lavoro al computer e ritengo che sia sempre giusto andare avanti e aggiornarsi, faccio mixaggi sfruttando le tecnologie digitali (e li mi rendo conto che gran parte delle band sono una truffa proprio conoscendo tutti gli aiuti fantastici che offre la tecnologia) ma non c'entra nulla pensare al futuro e ritenere una magliettina per cani di Octavarium, una griffe di occhiali con il marchio Slayer, come FUTURO a cui ci si deve adeguare. A questo punto evitate allora di prendere per il culo Lapo Elkann. Mi tengo aggiornato, ricerco sempre nuove avanguardia, ma che senso ha spostare questo ragionamento etico a quello morale o di costume? sono cose molto diverse. Qua non si fa la caccia alle streghe al futuro delle cose, anzi , penso proprio il contrario. 20/30 anni fa, come dici tu, queste cose non avevano ancora questa dimensione perchè forse i Maiden (ad esempio) Scrivevano Seventh Son e non The Final Frontier, bastava quello forse.Poi nessuno sta dicendo che non possono farlo, si sta semplicemente esprimendo il nostro parere contrario. Di certo non vado da Steve Harris con il fucile per intimargli di smettere di produrre birra, ma se ritengo queste manovre delle emerite cagate lo devo dire e il resto fate vobis. Non c'è nessun romanticismo da difendere, si sta semplicemente scoperchiando la bara dell' ipocrisia di chi con la musica è diventato miliardario grazie a noi, e ora ha il culo stretto perchè deve mantenersi lo status che aveva prima, almeno Mozart continuava a fare musica. Non deve passare l'idee che sia sbagliato fatturare soldi, ma c'è differenza tra chi ha un'attività imprenditoriale e chi si prostituisce, perchè di questo passo (ma è gia cosi) si riterrà giusto fare qualsiasi cosa per far soldi. Credo che sia questo l'aspetto della critica che non siete riusciti a capire, e che forse mai non capirete a questo punto.
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 19.13.24
229
Satanasso@ io capisco il discorso che fai e devo dire che non fa una piega però appunto sono punti di vista. Io alla visione romantica (e penso che hai trovato veramente un bel termine invece del solito "nostalgico" che tanto va di moda) del vivere il metal ci credo ed è per questo che non mi fa piacere vedere che in molti casi si sia persa lasciando il posto a quella che può essere definita come una cosa come tante altre, senz'anima e di plastica. Voglio dire, se devo farmi venire i mal di testa a pensare se regalare Hetfield o Bieber a mio figlio (per ora non ne ho nessuno ma ho i miei nipotini) nel dubbio gli regalo un bel cd di Kill em All come ho fatto (con scarsi risultati, ma questa è un'altra storia) con il più grandicello. Poi da la sta a lui vedere come vuole proseguire. Ma vabè, come dicevo punti di vista. Io ne faccio una questione di principio ma capisco che per altri la cosa funziona in altro modo.
satanasso
Giovedì 14 Novembre 2013, 18.24.42
228
@Arrraya tu sei fiero delle tue magliette perché simbolo di bands e musica che ti emozionava, ma cosa ti fa credere che chi compra adesso magliette e altri prodotti analoghi non lo faccia sull'onda dello stesso sentimento? Perché vedi una così grande differenza fra ieri e oggi? Credi che le magliette che compravamo 20 anni fa non fossero vendute e prodotte a scopo di profitto come quelle odierne? Scusami ma la connessione che hai fatto fra qualità delle opere e attenzione al marketing è completamente arbitraria e a parer mio priva di ogni evidenza reale... mi pare un po' presuntuoso affermare che chi segue bands che TU non apprezzi lo faccia perché abbindolato dal merchandising o da altri fattori extra musicali... e poi scusa... quale realtà di merda?? L'arte è un prodotto nel 2013 esattamente come lo era in passato, cambiano solo i modi e i modelli con cui viene venduta. Ho parlato appositamente di arte e non di musica, in modo che quelli che vengono colti da conati di vomito al solo accostare le parole "metal" e "denaro" riflettano sul fatto che espressioni artistiche ben più elevate e immortali di ciò di cui si parla qui abitualmente sono sempre state oggetto di compravendita: sappiamo tutti che GRANDI artisti come Shakespeare, Michelangelo, Raffaello, Mozart, Beethoven erano anche e soprattutto professionisti e in un certo senso imprenditori che vendevano e si vendevano per guadagnare prestigio economico e sociale, a parer mio in modo non troppo lontano da molte rockstars odierne, e non ho mai sentito nessuno mettere in dubbio il valore delle loro creazioni processando gli intenti all'origine delle stesse... Perché vedere come fumo negli occhi le stesse logiche applicate al metal? A me pare che si fatichi a comprendere che il mondo cambia: si rimane attaccati ad una visione romantica di Heavy Metal come genere elitario che dovrebbe sopravvivere senza alcuna concessione alla commercializzazione, finendo poi coll'assumere - paradossalmente - atteggiamenti censori di scarsa tolleranza verso chi tenta di portare avanti la sua attività nei modi resi possibili dalle tecnologie e dalle dinamiche economiche moderne...Poi però ci troviamo tutti su metallized a parlare di supporto: ma cosa vuol dire supportare un band? Per me significa permettere alla band di vivere di musica, e quindi di ESISTERE... ci sono vari modi per farlo ma spero concordiate sul fatto che le bands esistono se vendono: dischi, biglietti dei concerti E MERCHANDISING; è logico che i primi due siano espressioni dirette dell'attività musicale e quindi - se così vi piace - più nobili, ma vorrei farvi notare che pure il terzo fa finire soldi nelle tasche dei musicisti e mi pare ridicolo dipingere come eroi i metallari che vanno ai concerti e come minchioni quelli che acquistano gadgets, dato che in realtà sono solo modi diversi di sostenere il movimento... poi è logico che ognuno si compra quel cavolo che gli pare...@Samba io l'action figure di Hetfield la comprerei a mio figlio! Meglio quella di Hetfield che di Justin Bieber no? Io personalmente non vedo alcuna differenza nel fatto che ci sia chi autorizza la commercializzazione dei "soliti" gadgets o fra chi si butta in corbellerie come quelle da te citate, si tratta solo di dinamiche diverse... 20 anni fa non si facevano perché i costi sarebbero stati improponibili, oggi con poche migliaia di euro ti arriva un container dalla cina pieno di cavatappi, magliette, tovaglie per il bidet con su stampato Sambalzalzal o satanasso o quello che ti pare... se una band ha i mezzi per farlo, e crede di tirare su qualche soldo per finanziare tour, registrazioni o la macchina nuova del batterista perché non dovrebbe farlo? Ripeto, non vedo alcuna connessione diretta con la qualità o l'ispirazione della proposta musicale, né con l'etica...
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 16.24.44
227
DeeDeesonic@ si si, capisco quello che dici per carità, è ovvio che si tratta di modi diversi di vedere il messaggio alla cui base c'è sempre la sacrosanta libertà di prendere le proprie decisioni senza essere costretti da nessuno. per questo io tengo a ribadire che non mi sognerei mai di avere la presunzione di dire che il mio punto di vista è migliore di quello di altri. La cosa contro la quale polemizzo non è la maglietta, il cappello o la toppa (madonna se non ce ne ho a casa e che continuo ad indossare per altro) è il volere rimpiazzare un tipo di omologazione con un'altra, a suon di marchio, se capisci quello che voglio dire. per esempio, da sempre Lemmy è conosciuto come il rocker per antonomasia, quello che non è mai sceso a compromessi ecc ecc. Ora io voglio tutto il bene possibile a lui ed amo tantissimo la musica che da anni fa però proprio per questo motivo da lui operazioni commerciali come quelle che da un 5 anni a questa parte sta conducendo non riesco ad accettarle, perlomeno non riesco a trovarle logiche. Che senso ha dire fanculo ai compromessi e poi avviare la produzione di vini rosè o vodke dai prezzi assurdi? cazzo, sono anni che beve JD's diventasse testimonial di quello piuttosto. Con i Maiden vabè, come sai per i motivi già citati (opinabilissimi) neanche mi sento di gridare all'oltraggio. Sul discorso della famiglia hai ragione ma il problema è quello già evidenziato migliaia di commenti fa, ovvero che in periodo di piena crisi (da noi) musicale s'è sbandato tutto. Si discute per qualsiasi cosa proprio perchè non c'è più una linea comune da seguire, purtroppo. Per rispondere pure a Diego@ poi, io credo che il discorso di Arraya@ parli abbastanza chiaro. La crescita esponenziale di gadgets è aumentata proprio in concomitanza con il calo di qualità nella musica delle bands in generale, quindi se tanto mi da tanto devo dire che avendo finito la linfa compositiva si sono adagiati tutti più o meno su cose che sanno bene poter tirare più della stessa. Si tratta di un mercato parallelo che attira persone che neanche ascoltano la band e ne ho conosciute diverse. Lo stesso mercato che avevano del resto i KISS anni fa, negli 80 anche era un classico vedere sui parabrezza delle macchine l'adesivo con il logo della band perchè era "figo". E poi Diego@ lo vedi, tu dici "ai Maiden concedo tutto" pensi che loro non si basino proprio su questo principio? E' concesso tutto e loro giù a fare quello che vogliono. Queste sono le stesse imposizioni che del resto vengono portate avanti dalle televisioni, dalle radio ecc. Le cose te le fanno piacere per forza e quando ci riescono allora quelle sono la tendenza dominante. I moralismi possiamo anche non farli ma ricordiamoci però che molte volte non ponendoci domande ci facciamo semplicemente prendere in giro.
deedeesonic
Giovedì 14 Novembre 2013, 15.55.12
226
@Arraya, no non ea riferito a te, non ricordo di chi fosse il commento dovrei rileggermi un pò di roba @Samba, ma io condivido in pieno quello che dici, forse la differenza sta nell'interpretazione che diamo al messaggio da veicolare! Io ho sempre inteso il Metal, si come una rivoluzione, ma non come un attacco a qualcosa o a qualcuno come poteva essere il punk , ma come un movimento che rivendicava la propria libertà di essere, vivere, vestire e ascoltare musica, facendo si delle critiche al sistema, ma senza pretendere di "spodestare" o "sopprimere" questa società per crearne un'altra, ma chiedeva solo uno spazio al suo interno che potesse far vivere e ploliferare questo movimento che sicuramente mette comunque la musica al primo posto.Invece siamo qui, all'interno di quella che, secondo i dettami sopra citati, dovrebbe essere una "Famiglia", a scannarci sul fatto che una band mette in commercio le pantofole con il suo logo.
Diego
Giovedì 14 Novembre 2013, 15.26.29
225
@Samba io lo dico forte che sono metallaro e ne vado fiero, come andavo fiero del chiodo, delle borchie e dei capelli lunghi che, ahimè, se ne sono andati… E allora, visto che siamo tutti metallari, alzi la mano chi non ha mai messo t-shirt, toppe, panta, cappelli, bandane o quant'altro delle proprie band preferite. E' vero che oggi il merch si è allargato ai prodotti più ridicoli, ma quanti di voi ricordano i gadgets marchiati Kiss? Nel 78 vendevano anche le tavolette del cesso col loro logo!!! Ormai è importante non fare falsi moralismi e giudicare le band per quello che propongono a livello artistico. ps cmq ai Maiden concedo tutto (e la birra è pure buona…)
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 15.20.21
224
Dedesonic@ il tuo commento n° 220 sinceramente non l' ho capito. Se ti riferivi a me hai sbagliato persone di brutto, anche perchè cosa c'entra l' ideologia? ideologia de che? Si parlava d'altro appunto, del mio punto di vista. Ripeto che se non ci si trova sullo stesso piano (non è una cosa obbligatoria esserlo, ci mancherebbe) è perchè c'è chi accetta questo ordine di cose e chi, come me, fanno cagare, per mille motivi. Io ho le mie magliette ecc, i miei ricordi che sono stati un tributo alle bands che ho amato perchè facevano musica che mi emozionava, non certo per contribuire a portare avanti un azienda di gente che ha smesso di fare musica da anni.
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.51.37
223
DeeDeesonic@ ok, che anche i testament si fossero messi nell'industria dei casalinghi non ne ero al corrente. Mi sono limitato a ricordare una cosa detta da Billy credo l'anno scorso. Guarda a me se uno con il marchio dei Motorhead o dei Metallica ci si arreda casa non importa nulla, dall'esterno vedo la cosa come un qualche tipo di maniacalità ma non me ne importa nulla. partendo però dal principio che qua in teoria siamo tutti metallari (per favore adesso che nessuno si metta a dire "io non mi considero metallaro" perché altrimenti è inutile portare avanti il discorso) certe attitudini che non fanno parte di noi, come quella delle firme sui capi d'abbigliamento (quindi omologazione a go go) a me sembrano veramente fuori luogo. "Sai io vesto solo Iron Maiden" oppure "ah io bevo solo the trooper" tipo la pubblicità dell'amaro lucano, stiamo arrivando a questo che è un'esasperazione caricaturale di quello che è essere effettivamente supporters di una o di un'altra band. Io probabilmente mi sarò perso qualcosa negli anni a livello mentale però mi ricordo cose simili dalla ragazzine che anni fa si ascoltavano i Back Street Boys. Poi oh è ovvio che se una persona reputa il metal come una musica a fini di intrattenimento e non di veicolazione di messaggio allora alzo le mani, c'è poco da dire o commentare.
deedeesonic
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.50.40
222
@Arraya, ma scusa, che per te gli album dei Maiden siano indecenti ci stà, ma le milioionate di persone che li comprano e li apprezzano ancora cosa sono? Voglio dire, a questa gente gli album decenti non mancano, e in più se vogliono possono comrarsi anche la birra Trooper e scolarsela mentre se li ascoltano
CauldronBorn
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.44.25
221
Solidarietà e quote ai commenti 210 e 212. @ Secondo me comunque parlando dei problemi del merchandise, poi tanto lontani dalla questione non ci siamo andati. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma in molti mi pare si è daccordo che produrre cianfrusaglie inutili col marchio c'entra ben poco con la musica. Poi puntualmente al ritmo cadenzato di ogni anno, con precisione svizzera, esce la raccolta il dvd o il cd live. Poi vai a vedere le setlist sono sempre quelle. E' una riproposizione delle stesse cose in diverse salse, rese appetibili ogni tanto con la paraculata di un inedito. Se vendono buon per loro, io mi sento preso per il culo uguale e comincio a disaffezionarmi alle bands...
deedeesonic
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.42.39
220
Volevo aggiungere che a chi parla di ideali ed ideologie (come ho letto qualche commento più sotto) rispondo che gli idealismi e le ideologie mi spaventano non poco, perchè (e qui rispondo ad Arraya@) è attraverso le ideologie che si arriva alla privazione dell'opinione, della libertà e alla soppressione della personalità altrui e non attraverso la libertà di espressione.Qualsiasi essa sia.
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.38.24
219
Ma nessuno ne ha fatto una questione morale, caso mai di etica musicale, perchè di musica dovrebbe trattarsi, ma non il pretesto per vendere. Non si demonizza il merchandising in se ma tutte quelle cose che distolgono una band dal motivo per cui è nata. I Maiden fanno la birra? ok, e gli album decenti dove sono?? spero di essermi spiegato meglio.
deedeesonic
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.28.47
218
A me sembra che ognuno, nei commenti qui sotto ha una parte di ragione,però concordo con Satanasso@ nel dire che mettersi a fare discorsi di "etica" e "moralità" sul merchandising delle band lascia il tempo che trova, ed è come parlare del nulla. Io preferisco vivere in un mondo che lascia spazio a qualsiasi "cazzone" e a qualsiasi "cazzata" purchè non uccida nessuno, piuttosto che in un mondo che etichetta come "coglione" uno che ha determinate "manie" di collezionismo o altro...se Steve Harris volesse inscatolare le sue scorregge e venderle a 30€ al pezzo con inalatore in omaggio, non me ne frega niente, ne di chi le vende ne di chi le compra. Detto questo io ho degli amici che sapendo della mia passione per determinati gruppi mi hanno regalato e mi regalano qualsiasi tipo di "coglioneria" tipo: calamite per frigo col faccione di Eddie, banconote da un dollaro con l'effige di Eddie incazzato, bicchieri da birra con il logo dei Testament(a proposito Samba@, siamo sicuri che siano così ostili al merchandising?) , e stronzate varie. Loro (i miei amici) sono convinti di farmi felice, io invece non comprerei queste cose neanche sotto tortura. Potrei ironicamente affermare che una delle ragioni d'essere di questi prodotti sia quello di offrire delle scelte in più a chi vuol fare un regalo che altrimenti non saprebbe che pesci pigliare . @Samba, come dicevo prima anche Testament e Overkill vendono le loro brave magliette, collane bracciali ecc. ed io non ci vedo niente di diverso dalle altre iniziative.
Arrraya
Giovedì 14 Novembre 2013, 14.05.38
217
Penso che il commento di satanasso@ sia proprio la dimostrazione che la cosa ben piu grave della "banalità" di un opinione indipendente come la nostra sia l' acquiescenza a questa realtà di merda, che ci fa vedere cose normali ed accettabili cose che non dovrebbero esserlo. Non dovremo piu meravigliarci di come stanno andando a merda le cose, ormai si assorbe tutto, ci va bene tutto. Da qui si capisce come mai non riuscite nemmeno ad apprezzare i 2/3 delle cose che ascoltate, talmente malato il produttore (eh si, la musica ormai per voi è un prodotto) e malato pure l'ascoltatore. Di questo passo vi emozionerete di piu nel leggere il grafico degli introiti dell' azienda che ascoltando musica, che a quel punto (siamo gia a quel punto per certe realtà)verrà fatta proprio per questo motivo. Le incongruenze tra questo modo di accettare e subire le cose sono belle che evidenti, tranne che a coloro che non possono vedere perchè ormai calati nel contesto. é un mondo fottuto anche in queste piccolezze e (queste si) banalità.
Elluis
Giovedì 14 Novembre 2013, 12.39.31
216
Un quotone monumentale per @satanasso (commento 209) !!
Diego
Giovedì 14 Novembre 2013, 12.13.24
215
Io credo cha a forza di parlare di merchandising siamo usciti dal seminato…fermo restando che il discorso merchandising potrebbe essere il protagonista di un nuovo articolo, qui dobbiamo valutare l'opera in oggetto e , semmai, la prestazione della band. Non avendo ancora visto il film (solo il video di Master of puppets) rimando ogni mio giudizio.
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 12.06.21
214
Third Eye@ ahahahahah finalmente!
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 12.04.03
213
Satanasso@ eh insomma, ti sei messo a dire che chi critica alcune scelte si comporta da 12enne. ora con tutto il rispetto io penso che quelli che hanno cominciato ad ascoltare metal qualche annetto fa siano in grado di discernere quando si parla di iniziativa divertente (e ci metto toppe, spillette e magliette che sono sempre girate) e quando invece di presa per il sedere. Io a 40 anni e passa i soldi per comprare l'action figure di Hetfield o le cuffie da 120 euro dei Motorhead difficilmente penso che andrei mai a buttarli, così come gli occhialetti da snowboard degli Slayer o la birra dei Maiden. Quali sono le bands che volutamente non hanno voluto investire in questo tipo di mercato? testament, overkill che lo hanno detto apertamente in sede di intervista per esempio. Non mi pare che siano nomi sconosciuti. Io il discorso dell'etica lo faccio eccome considerando che secondo me il metal è uno stile di vita che si è sempre battuto contro quelli che sono i luoghi comuni della società consumista di cui facciamo parte volente o nolente tutti quanti. Se permetti quando lemmy dice proud to be a loser o born to lose e poi produce vodke da 50 euro a botta o cuffie da 120 sacchi un po' potrebbe anche farmi cagare. Opinione personale ovviamente, non è che voglio imporre il mio modo di pensare ci mancherebbe altro
Third Eye
Giovedì 14 Novembre 2013, 11.59.04
212
Incredibile, ma questa volta mi tocca quotare Sambalzalzal (n. 210)! Qua nessuno si meraviglia del fatto che certi gruppi, pur di far quattrini, sarebbero capaci di vendere anche le tovaglie per il bidet! Più che altro si è voluto stigmatizzare tali logiche che con la musica non hanno nulla a che fare, tutto qua… Poi, il voler mettere tutti sullo stesso piano ammettendo che in fondo chiunque se potesse farebbe la stessa cosa è il sintomo che viviamo in una società che non ammette l’esistenza di comportamenti diversi da quelli comunemente accettati e praticati, l’idea del fan’ tutti così, però, è abbastanza aberrante e io non la condivido. E non sono né ingenuo e né tantomeno ipocrita… sono uno che non ama le generalizzazioni (quelle si di una banalità sconcertante)!
satanasso
Giovedì 14 Novembre 2013, 11.28.27
211
Samba, infatti l'ho scritto chiaramente a termine del mio intervento: è la MIA opinione, rispettabile come la tua, no? Non me la prendo affatto (e difatti non mi pare di aver usato toni accesi) appunto perché si sta parlando del nulla più assoluto... dici bene, queste bands sono arrivate al successo grazie a NOI, ma "NOI" comprende sopratutto un sacco di gente che compra magliette, spille, toppe e ha tutto il sacrosanto diritto di farlo senza essere considerata pirla da chi sembra volere scovare l'etica anche nei fondi del caffè... Poi vorrei sapere quali sono queste bands che INTENZIONALMENTE avrebbero rinunciato agli introiti promozionali, e come fai ad essere certo che dietro alla scelta ci sia l'etica (???) e non la mancanza di mezzi e/o interesse da parte del mercato...
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 11.02.30
210
Satanasso@ scusa ma se ognuno ha il diritto di dire la sua perché te la prendi quando uno si schiera e dice che cose tipo quella del merchandising sfrenato sono delle cazzate aberranti che con l'heavy metal non hanno nulla a che fare?!? Visto che queste bands sono arrivate al successo soprattutto grazie a NOI perché per anni ne abbiamo supportato la musica è ovvio che ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra opinione. Se a te sta bene così vai avanti, chi ti dice nulla. Ricorda comunque che ci sono anche bands conosciute che non si sono mai buttate nel mercandising per una questione di etica, quindi non mi pare che il tuo intervento sia così sensato come lo vuoi far passare. Poi sta cosa dei 12enni la dici tu, per me il 12enne è proprio quello che invece senza il gadget come companatico per vivere non sa stare.
satanasso
Giovedì 14 Novembre 2013, 9.59.40
209
...perdonatemi, ma che noia!!! Se fosse la prima volta che leggo i commenti sul sito penserei che il pubblico sia composto esclusivamente da 12enni che credono a babbo natale e alla fatina dei denti... davvero mi chiedo come sia possibile - nell'anno 2013!!! - stupirsi (e scandalizzarsi) del fatto che artisti di successo planetario sfruttino i brand DA LORO CREATI a livello commerciale!!! Dato che si tratta del loro LAVORO, perché non dovrebbero farlo??? Perché hanno già troppi soldi? E chi lo decide? Voi? Se qualcuno vi dicesse che secondo lui non vi dovrebbero servire più di 1000 euri al mese e che gli introiti in eccesso sono ingiusti voi cosa fareste? Li restituite? Chiedete al vostro datore di lavoro di lavorare di meno? Sarebbe interessante sapere se applicate questi nobili principi anche alle vostre vicende private... Perché non si vuole accettare che TUTTI, potendo, sfrutterebbero al massimo simili opportunità??? Credere che gruppi di minor successo - se potessero - non produrrebbero merchandising come i grupponi top? Non credete che gli Hail Of Bullets - potendo investire e avendo la certezza di un ritorno - non produrrebbero birra, salatini e magari pure il gouda col loro marchio? Ognuno ha diritto di dire la sua... la mia idea è che stupirsi per queste BANALITA' colossali, così come il permettersi di giudicare chi acquista questi prodotti è sintomo di ingenuità estrema condita da una certa dose di ipocrisia, poiché non credo che voi viviate su un eremo e che non prendiate parte alla vita economica della nostra società...
Sambalzalzal
Giovedì 14 Novembre 2013, 8.13.10
208
Si esatto, una fabbrica già esistente, quindi avranno preso una seconda o terza produzione da quella ufficiale e ci hanno messo l'adesivo. Capirai, se succedesse quello la gente andrebbe a vendersi pure la nonna!
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 22.20.53
207
Alla fine si paga il nome, il marchio, ne piu ne meno. Avevo letto che comunque si sono affidati a chi la birra la fa veramente. Quindi credo che sia una birra che nessuno avrebbe cagato di striscio tra le tante, se non per il marchio. In pratica la stessa cosa che fanno i grossi marchi vendendoti dei bidoni. Non oso immaginere se venisse legalizzate e liberalizzata la Marjiuana cosa succederebbe ah ah ah
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 21.11.46
206
Arraya@ io l'ho bevuta, sia alla bottiglia che alla spina, guarda qua pure ci sarà sicuramente qualcuno che dirà "ah birra fenomenale" "grandi Maiden, inglesi conoscitori di birra" la verità è che è una birra come tante in giro e molto meno buona di tante altre in giro! Che poi bel cazzo di lavoro, una birra simile che magari pagheresti come la 3 horses all'eurospin, col fatto che ha sopra il marchio Maiden la paghi una vagonata di legnate di più e daje a soldi che partono!
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 20.23.25
205
Ah ah ah, credo non sia il solo. ma alla fine che cazzo se ne fanno dico io. boh, sarò io sbagliato e non riesco ad entrare in quest'ordine di cose. Comunque la birra dei Maiden non l'ho ancora assaggiata, spero sia altamente alcoolica almeno, senza metanolo mi auguro.
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 20.10.12
204
Beh ma infatti ci sono pure donne che vanno dall'analista per guarire dalla sindrome dello shopping compulsivo. c'è gente che per quante scarpe ha non riesce più nemmeno a rientrare dentro casa. Succedeva la stessa cosa anni fa pure con un tizio (olandese mi pare) fissato con le cianfrusaglie dei Maiden, lo vidi su uno speciale se non erro proprio su mtv.
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 20.04.52
203
Patologico è spendere soldi compulsivamente per qualsiasi cosa (ma si può guarire). L' aspetto emotivo legato all' ascolto è un' altra faccenda. non si possono associare le emozione e le sensazioni alla stessa stregua di un paio di occhiali griffati Reign in Blood o una magliettina per cani con la copertina di Octavarium.
Third Eye
Mercoledì 13 Novembre 2013, 19.13.11
202
@ Arrraya (n. 199): io ho sempre pensato che ci sia qualcosa di “patologico” nell’atteggiamento di tutti i fans sfegatati di qualsivoglia gruppo; è la stessa condizione di fan che spinge l’ascoltatore a dire e a fare cose che molto spesso risultano essere eccessive o prive di alcuna logica. Nel caso, poi, del “collezionismo” penso anch’io che si tratti di una forma di “feticismo”; ma non credo che chi pratica quest’hobby sia disposto ad ammetterlo… però, anche in questo caso qualunque tentativo di discussione va a farsi benedire perché ci si trincera molto spesso dietro la libertà del singolo, ‘ognuno fa come gli pare’ ti rispondono ed è vero, però è plausibile che ogni cosa venga chiamata con il proprio nome! Poi, anche per quanto concerne il merchandise le tesi ruotano attorno alle libertà individuali, per cui da molti ti sentirai dire che gli artisti cercano solo di guadagnarsi onestamente il pane (e non rubano a nessuno), gli ascoltatori in quanto consumatori sono liberi di acquistare qualunque cosa ed è giusto così perché viviamo in una società dei consumi e non c’è assolutamente nulla per cui scandalizzarsi e così via… insomma, stiamo parlando né più né meno che dell’ABC del capitalismo solo che c’è qualche sciocco idealista (come il sottoscritto) che ancora crede nella purezza di certa musica!
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 17.38.41
201
Chi non farebbe carte false per farsi arrivare per posta l'utilissima maglia per cani dei Dream Theater?
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 17.27.18
200
no Arraya@ quello è feticismo! E per dirla tutta non ho mai capito le persone che si considerano come "collezionisti di musica". la musica si ascolta, non si colleziona come si fa con i trofei.
Arrraya
Mercoledì 13 Novembre 2013, 17.18.03
199
A me sinceramente dispiace vedere un mio amico spendere soldi ( e non pochi) per acquistare ogni genere di cazzata della sua band preferita, vederlo felice per il 346 picture disc color lampone che gira le stesse canzoni della versione originale. Credo ci sia qualcosa di patologico in questa compulsività, in questo "se non lo acquisto mi manca qualcosa e DEVO". forse sono io che non capisco niente, ma mi sembra tutto cosi assurdo. Molte volte si va oltre il mero supporto. La sfera tra il collezionismo e il feticismo è veramente labile se non fusa.
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 16.13.45
198
DeeDeesonic@ considera che i Maiden fino ad allora erano una delle mia bands preferite, poi successero queste cose (volute o no ma sono sempre successe) ed in concomitanza anche la musica ne ha risentito. Quindi mi sono trovato da una parte i dischi solisti di Dickinson che a livello di qualità partendo da Accident Of Birth stavano e continuano a stare su un altro pianeta e gli albums dei Maiden che invece hanno continuato ad affievolirsi sempre di più fino allo stato attuale dove è più divertente portare a spalla una bara che ascoltarne uno intero. Le voci sulla possibile mossa dei Maiden circolarono all'epoca attraverso quelli che si dissero essere canali molto vicini alla band ma è ovvio che nessuno dei coinvolti lo ammise, mi sarei stupito del contrario. Ora questa potrà sembrare una stupidaggine ma considerando gli intrighi a livello economico che ogni giorno vengono tessuti a vari livelli su scala mondiale quello fatto dai Maiden è una cosa da ragazzini. Ah ok ma dici allora il vhs dove c'è anche il prestigiatore? io intendevo se avessero mai fatto uscire un vhs con i brani registrati in giro durante quel tour... Ma guarda, io fino a che sono films o dvd/dischi dal vivo neanche li considero come materiale di merchandising come dicevo, sono di fatto prodotti musicali. Io quello che contesto sono i prodotti extra musicali e soprattutto chi ne fa incetta spesso e volentieri dimenticandosi invece di supportare il prodotto musicale "vero". Anche la cmq hai ragione tu, se questi prodotti girano significa che la gente li compra...
deedeesonic
Mercoledì 13 Novembre 2013, 15.45.19
197
@Samba, figurati! Non ti prendo per visionario, ognuno trae le proprie conclusioni(ovviamente non mi trovi d'accordo ),era solo per capire.Quello che dici potrebbe anche essere, ma non mi sembra ci siano prove tangibili a suffragare la tua tesi, e in ogni caso, dopo aver letto qualche post qui sotto, non capisco questo "accanirsi" perchè le band traggono profitti dal merchandising o "mosse commerciali". Non siamo nati ieri, e da che mondo è mondo il music biz è questo, in dimensioni diverse a seconda della "statura" del gruppo in questione. La mia "avversione" nei confronti dei metallica è forse maggiore di quella che hai tu per i maiden , ma non andrò mai a criticarli perchè fanno uscire il film . Possono fare quello che vogliono semplicemente perchè (per fortuna) viviamo in una società che gli permette di farlo. Le mie "rimostranze" nei loro confronti sono di ben altra natura, Comunque tornando al discorso Maiden del periodo "A Real" ti confermo che uscì anche la VHS a titolo "Rising Hell"
Sambalzalzal
Mercoledì 13 Novembre 2013, 14.46.32
196
Deedeesonic@ praticamente ti ha risposto Painkiller@ da un lato . Lato già abbastanza triste che appunto denota senza troppe elucubrazioni il clima che aleggiava all'interno della band. Dall'altro vado anche oltre e mi riferisco ai periodi che furono a monte dell'abbandono di Dickinson, ovvero quando secondo me (e secondo anche altre persone, organi di stampa compresi, per favore non prendetemi per visionario ahahahah) a tavolino venne organizzata tutta questa pantomima. Abbandono di Dickinson, tour esageratissimo, doppio live a seguire (non ricordo se uscì pure la videocassetta/dvd), merchandising a rotta di collo, nuovo album con nuovo cantante preso volutamente di calibro MOLTO inferiore a Bruce o che semplicemente non centrava nulla con la band, nuovo tour per il nuovo cantante (quindi curiosità), delusione da parte di tutti che viene poi perdonata alla band con il rientro "inaspettato" di Dickinson. Quando lessi la prima volta di quello che sarebbe potuto accadere in teoria, si parla dei periodi successivi a Fear Of The Dark, pensai che la gente veramente si mettesse a scrivere i libri di fantascienza, poi però quando la cosa successe davvero non esitai a mandare la band a cagare. Per questo dico, alcuni miti non dovrebbero essere spulciati più di tanto perché altrimenti uno le pulci finisce per beccarsele
Painkiller
Mercoledì 13 Novembre 2013, 13.36.54
195
@deedeesonic: credo che Samba si riferisca al fatto che i rapporti tra Dickinson ed Harris fossero pessimi ma che, visto il tonfo di Virtual XI e la difficoltà di reclutare un singer all'altezza, l'idea della reunion sia nata spudoratamente a tavolino, con Bruce che accetta di rientrare purchè rientri anche Smith e resti Gers, o meglio, con Harris disposto a sopportare a dentri stretti il rientro di Dickinson stando alle sua condizioni perchè ciò avrebbe significato un ritorno immediato di immagine, ergo $$$$$$$$$$$$. Sbaglio Samba?
deedeesonic
Mercoledì 13 Novembre 2013, 10.49.18
194
@Samba, scusa la mia curiosità, ma cosa sarebbe successo nel periodo tra "a real" e Brave che ti ha "disgustato"?
Sambalzalzal
Martedì 12 Novembre 2013, 21.36.52
193
Arraya@ infatti personalmente quando mi è possibile opto per farmi gli affari miei altrimenti dovrei eliminare un botto di preferenze. Dove non ho potuto far finta di nulla è stato con i Maiden nel periodo compreso tra i due live "a real" e brave new world ma è ovvio che qua con tutti i nomi grossi ovunque scaviamo troviamo merda, c'è poco da fare.
Arrraya
Martedì 12 Novembre 2013, 21.03.56
192
Mi viene in mente il tira e molla portato avanti da decenni per la reunion dei Black sabbath, piu volte verificatasi, dove a stabilire i vari aspetti erano avvocati e manager, basti vedere la querelle Bill Ward. Dietro a queste band girano cosi tante persone ed interessi che è meglio non sapere niente alla fine per non rimanere disgustati. Penso che gli stessi elementi lascino fare pur di proseguire la loro carriera e suonare, si tratta di compromesso.Ma facendo questo ragionamento si rende plausibile anche il sospetto che troppe mani sulla torta lascino troppe impronte. Cercate in rete la storia di John Lennon e chi metteva mano addirittura nelle registrazioni.
herr julius
Martedì 12 Novembre 2013, 9.32.07
191
Cmq per rimanere in tema film metallica, queste manovre almeno con me funzionano eccome. L’altro giorno ho comprato alla comet il dvd Quebec Magnetic a 19.90…è tutto il weekend che lo metto su in loop, è bellissimo, entusiasmante, uno spettacolo per gli occhi e le orecchie, uno dei migliori della mia collezione… Ho rivalutato le canzoni di dm che dal vivo hanno un tiro micidiale. Comunque la miglior metal band di tutti i tempi.
Sambalzalzal
Martedì 12 Novembre 2013, 7.54.24
190
Arraya@ io come dicevo infatti non me la prendo con il prodotto dal vivo (dvd o disco che sia) me la prendo con le altre cazzate. Per la cronaca ora anche i Maiden hanno la loro birra (The Trooper) che fa cagare anche i morti, vabè, d'altronde come i vini al piscio dei Motorhead, le cuffie dei Motorhead che costano 120 sacchi eppure l'immaginario comune vuole queste due bands come "semplici" e composte da persone che sono ancora quei ragazzi di una volta. Sicuramente, pure le mele abbaiano se la mettiamo così. Per questo CauldronBorn@ dico che Lemmy per aizzare le persone a boicottare quel prodotto avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi (di tornaconto economico personale), altrimenti non avrebbe fatto una piega. I Type 0 Negative anni fa lasciarono la Roadrunner quando durante la detenzione di Steele l'etichetta realizzò un best of ma lo fecero senza tante commedie e senza rilasciare proclami ad effetto. E' ovvio che tutte le decisioni prese dalle bands dipendano dai vari managements ed organi a monte di quelli e secondo me il processo è irreversibile se pensiamo che in piccolo la cosa accade anche a livello di clubs e di bands sconosciute. Si dovrebbero rafforzare i circuiti indipendenti ma torniamo al discorso di partenza.
freedom
Martedì 12 Novembre 2013, 0.10.41
189
Di Cliff Burnstein non so molto, ma quell'altro, Peter Mensch, mi sembra un tipo dal passato inquietante...e anche la sua nuova moglie sembra avere più di uno scheletro nell'armadio. Sono loro i veri "burattinai"?
Arrraya
Lunedì 11 Novembre 2013, 21.54.06
188
Beh, se penso ai personaggi della Qprime, ai soliti personaggi occulti dietro le galline dalle uova d'oro, c'è da mettersi le mani nei capelli. Io un idea me la son fatta su questi personaggi, ma non è questa la sede per discuterne senza sollevare polemiche, quindi sto zitto.
CauldronBorn
Lunedì 11 Novembre 2013, 21.48.14
187
Daccordissimo che le bands non comandino più un cazzo, e secondo me sotto sotto alcune, non tutte, sono pure schifate dell'andazzo. Ricordo ancora una news in cui Lemmy diceva apertamente ai fans di boicottare l'ultima raccolta di ristampe (costosissima), probabilmente dell'etichetta precedente. Cioè, alla fine una parte di quei soldi (anche se credo minima) sarebbe entrata comunque pure a lui...
Arrraya
Lunedì 11 Novembre 2013, 21.28.37
186
Poi bisogna dire che band di questo tipo non comandano piu un cazzo, il management è responsabile, quello che crea fatturato che poi deve mantenere. Ecco dove muore la musica come arte. Bisogna togliere il giocattolo dalle mani di questi serpenti.
Arrraya
Lunedì 11 Novembre 2013, 21.24.29
185
Samba@ abbiamo pagato il "mutuo" a Steve Harris...almeno fino a Seventh Son, quindi parte di quella villa è anche nostra. Il fatto che immettano sul mercato ogni tipo di chincaglieria, che lui venda quell' immobile perchè "very expensive", si capisce che tipo di bruciore al culo abbiano, e non è un caso poi che non imbroccano un album da secoli ormai. Apprezzai il dvd Flight 666 perchè comunque è uno spaccato singolarissimo di una rock band con il suo aereo in giro per il mondo, e alla fine ,come il film dei Metallica, rimane sempre in ambito musicale, ma le birre , il vino, le cazzate in sostanza, cosa portano di realmente nuovo o necessario se non quello di pagarsi i debiti da miliardari? E qui sono d'accordissimo con Freedom, la musica, ovvero il motivo che fece nascere queste realtà musicali dov'è? i maiden dovrebbero solo suonare live e smetterla di rovinare la loro dignità con album osceni. Ben venga quindi un film dei Metallica con musica annessa, ma sarebbe bello si rintanassero in sala a comporre e a rimanendo cosi in contatto con la plebe, dopo tutto che cazzo fanno tutto il giorno quando non sono in tour. Ulrich chi se ne frega se non è un grande batterista? suonate, fate album e poi suonate per la gente.
Third Eye
Lunedì 11 Novembre 2013, 19.47.43
184
Quoto Arrraya (n. 180), neanch'io ho mai digerito i Kiss o li ho sempre considerati dei buffoni; c'è da dire comunque che gli americani hanno sempre dimostrato più degli altri di avere spiccate capacità imprenditoriali ed una naturale tendenza a trasformare la musica in una sorta di luna park. Difatti, molti delle derive commerciali del genere sono nate oltreoceano... e onestamente a me viene solo da vomitare nel pensare a certi fenomeni da baraccone!
Sambalzalzal
Lunedì 11 Novembre 2013, 19.30.07
183
Questo è sicuro e se parliamo di maiden/steve Harris la si parla di entrate veramente esagerate. Mesi fa mise in vendita la sua villa di campagna (praticamente la reggia di Versailles)... una cosa sconvolgente. Ebbene in quel momento pensai dopo aver visto le foto "questa gliel'ho comprata pure io !!!!!"
Vitadathrasher
Lunedì 11 Novembre 2013, 18.47.14
182
I Maiden non ne avevano bisogno ma più diventi grande e più allarghi le tue ambizioni, lo stesso vale per tutte le "grandi" star, musicali del cinema ecc. I soldi portano ai soldi e anche se l'artista dentro di se non è convinto è quasi costretto a farlo per chissà quali pressioni di team manager e lucroni vari. Parliamoci chiaro, quando l'artista vede il bonifico gonfiato anche grazie alle tazze è ben contento di marciarci sopra a sta roba.
Sambalzalzal
Lunedì 11 Novembre 2013, 18.24.59
181
mi ricordo un'intervista di qualche anno fa, se non erro 1988 dal monsters of rock. Insomma Axl Rose fa "gli Iron Maiden sono dei ragazzi simpaticissimi ma il loro concetto di band non ha nulla a che vedere con il rock n roll, è un'industria" ecco, pensiamo oggi che quel tipo di atteggiamento industriale oggi è diventato la norma per tutti. I Maiden all'epoca di certo non avevano bisogno di merchandising per sbarcare il lunario ma cmq capirono che ci si poteva fare sopra un sacco di soldi. Oggi il mercato del merchandising viaggia parallelo a quello discografico e penso lo surclassi anche. Potrei capire in teoria una band che al punto clue della carriera inizia a proporre gadgets di vario tipo (x esempio come i Maiden all'epoca) x cavalcare l'onda ma cose tipo alla Slayer che a 50 anni e passa diventano testimonials degli occhialini griffati, è ovvio che siano indice di buttarsi a destra e a manca nella speranza di beccare soldi che con i metodi tradizionali (fare musica) non entrano più.
Arrraya
Lunedì 11 Novembre 2013, 18.22.20
180
Purtroppo i Kiss (una band che non ho mai digerito) fecero scuola in tal senso. Nel caso loro si toccò il ridicolo.
CauldronBorn
Lunedì 11 Novembre 2013, 17.54.18
179
Secondo me i gruppi più famosi si sarebbero buttati nel merchandise comunque, a prescindere dalla pirateria. La vedo quasi una tappa naturale quando prendi una certa notorietà. Non dimentichiamoci infatti le etichette, i contratti e i carrozzoni al seguito. Le bands stesse probabilmente sono le prime ad essere schifate da certe operazioni di marketing...
Vitadathrasher
Lunedì 11 Novembre 2013, 17.39.16
178
Sinceramente io non mi meraviglio se i gruppi più blasonati si tuffano nel merchandising, sono le uniche cose di cui non puoi fare il download. E sicuramente tra quelli che si lamentano di vedere la bara dei kiss o il gioco di ruolo dei motorhead, ci sono i downloadisti più incalliti, causa in parte di questo fenomeno.
Third Eye
Lunedì 11 Novembre 2013, 16.58.43
177
Comunque a furia di ripetere questa storia per cui i dischi non li comprerebbe più nessuno c’è il rischio che qualcuno ci creda veramente e si comporti di conseguenza… Inoltre, se i gruppi più blasonati cercano di rastrellare tutto quello che possono è perché forse, oltre a voler mantenere alti i loro introiti, non sono nelle condizioni di poter offrire al pubblico nulla di artisticamente valido. A sentire certi discorsi, invece, sembra quasi che siano costretti loro malgrado ad inventarsi nuove forme di guadagno; certo, il download ha influito negativamente sulle vendite dei dischi ma non li ha ancora azzerate, per fortuna.
Third Eye
Lunedì 11 Novembre 2013, 16.37.13
176
@ herr julius (n. 169): dire che il “metal è un prodotto di consumo che si vende come qualsiasi altra cosa” è un’affermazione relativamente giusta perché non tiene conto di come e quanto il genere possa assumere forme diverse a secondo di chi lo interpeta. Quello che dici è vero se parliamo di mainstream, per altre realtà, invece, il discorso è un tantino più complesso; sarebbe come dire che il metal ha partorito una moltitudine di gruppi emuli dei Kiss e per fortuna sappiamo che non è così… Riguardo al discorso iconografico e alle divise, il tuo è un ragionamento che condivido ma fino a un certo punto; come ha sottolineato bene anche Arrraya le t-shirts hanno un valore simbolico e un’importanza notevole per chi segue il genere (tant’è che anche personaggi importanti dell’ambiente indossano le magliette di altri colleghi o gruppi) mentre lo stesso non si può dire per tutte quelle inutili cianfrusaglie che intasano il mercato del merchandising. Certo, poi, alla fine tutto si riduce alla libera interepretazione del singolo, per cui se per te la questione si risolve dicendo che “le rockstar non rubano” e che certi gruppi sono a tutti gli effetti delle aziende (e che devono sfamare più persone), io, invece, sono del parere che la musica dovrebbe rimanere tale e che il musicista più che a un manager o un contabile dovrebbe assomigliare a un artista e nulla più.
herr julius
Lunedì 11 Novembre 2013, 15.54.48
175
un prodotto del genere non può rientrare nelle spese in 2 gg di programmazione è ovvio e sicuramente quando lo hanno fatto ci hanno pensato. Rientreranno in budget con il dvd e con la pubblicità di strascico.
Sambalzalzal
Lunedì 11 Novembre 2013, 15.43.40
174
freedom@ purtroppo torniamo al discorso di prima (download ecc ecc) ovvero che tutti questi le garanzie che avevano prima quando entravano in studio oggi non ce le hanno più e quindi rimangono nella parte sicura del seminato. La colpa su carta è la loro ma sono stati messi in questa posizione dal pubblico. Vedrai che adesso lo metteranno su dvd, sono sicuro!
freedom
Lunedì 11 Novembre 2013, 15.30.48
173
Per quanto mi riguarda ho parlato ANCHE del merchandising. Il film, le raccolte, i live, le cover ecc., li considero come una specie di tentativo di "arrotondare" le entrate senza fare lo sforzo di entrare in studio a produrre musica originale. Non è che sia così scandaloso eh, ma trovo invece veramente triste ridurre al minimo le uscite discografiche (di inediti) per concentrarsi anima e corpo su cose del genere. Voglio dire, i Metallica sono miliardari e famosi nel mondo per la musica, come si fa a continuare a prenderli seriamente se fanno di tutto tranne che registrare un disco? Il film in sé può anche essere bello, ma io da loro voglio musica...ok che i dischi non li compra più nessuno, ma dico io, investire 20 milioni di dollari di tasca propria in un progetto simile è veramente più redditizio che andare a registrare un album? Da quello che ho letto il film ad oggi ha incassato circa 1/4 della spesa, e le programmazioni sono praticamente finite...mah.
Sambalzalzal
Lunedì 11 Novembre 2013, 15.13.18
172
Scusate ma voi considerate i film come merchandising!?!? io pensavo stessimo parlando di vini, occhiali e federe per cuscini, quello è merchandising e per quello si diceva che erano cose che con la musica non centravano nulla. Questo è di fatto un musical riarrangiato in chiave moderna ed è da considerarsi a tutti gli effetti come un prodotto "musicale"
CauldronBorn
Lunedì 11 Novembre 2013, 15.05.51
171
Mi riallaccio più sotto quando si citava il metal come una fede. In passato i metallari hanno sempre preferito sentirsi parte di una "nicchia". Faccio l'esempio delle t-shirts perchè per la musica sono l'oggetto marketing per eccellenza. Vuoi mettere in passato la soddisfazione quando le si indossava, rigorosamente del gruppo di culto preferito, con la gente inorridita o a volte anche incuriosita... Era un modo per molti, magari pure ingenuo, per autodeterminarsi antisistema. Ed è un atteggiamento che ancora avrebbe un suo perchè, seguendo l'underground e le etichette più piccole. Oggi molte cose sono cambiate, tanti metalheads magari sono più tolleranti e non l'avvertono più come un problema. Però oggi il "rituale" della maglietta ha perso qualunque significato. Pure le pop star vestono col brand degli slayer, una massa di adolescenti brufolosi vestono di gruppi che non hanno manco mai ascoltato. Pure gli emo hanno le t-shirts dei cannibal corpse... E questo a molti di noi fa rodere tremendamente, altro che metal legato al consumismo. Però date queste premesse sarebbe pure inutile ormai prendersela col gruppo che sdogana il suo marchio in giro con vini, preservativi o tazze da latte. La cosa positiva è che i gruppi hanno la libertà di mettere in commercio i loro prodotti, anche i più inutili.. così come la gente ha la libertà di comprarli o cominciare a ignorarli Per quanto riguarda dvd e raccolte live concordo con freedom e cmq se ne era già parlato più giù... Va bene il prodotto di qualità, i concerti, ecc. ma quando un gruppo fa uscire una manciata di albums inediti in 20 anni costellati da live, raccolte, documentari, li c'è qualcosa che non va, e forse dovrebbero metterci un freno...
freedom
Lunedì 11 Novembre 2013, 13.06.44
170
Anche in questo caso trovo molto ragionevole il discorso di @herr julius. Personalmente quello che mi fa incazzare è vedere una band investire una valanga di soldi ed energie in cose come questa e poi pubblicare un disco ogni 8 anni. Il merchandise ci può anche stare ok, ma dovrebbe essere un contorno alla musica...oggi pare sia il contrario. Non lo trovo giusto.
herr julius
Lunedì 11 Novembre 2013, 12.18.57
169
Sinceramente tutta sta polemica sul merchandise e sul consumismo legato al metal non lo capisco. Il metal è musica rock, il rock è musica occidentale, l’occidente ha uno stile di vita basato sul consumismo, quindi il metal è un prodotto di consumo che si vende come qualsiasi altra cosa.. Il metal è sempre vissuto di iconografia e di divise, il merchandise e l’immagininario legato alle band è sempre stato il valore aggiunto di questa musica e il metal è quello che ne ha goduto più di tutti. I primi sono stati i kiss e tutte le band di maggior successo (iron e metallica in primis) hanno saputo giocare sapientemente con il loro “brand”. Non sono un esperto di marketing, ma sicuramente una band quando raggiunge una certa popolarità non è più solo una band, ma una vera e propria azienda che viene mandata avanti. Dietro una band professionista ci sono posti di lavoro e famiglie, quindi ben venga il successo. Le rockstar non rubano, non sfruttano, al max inquinano con i watt dei loro concerti. Un prodotto come quello dei metallica, al cinema, per me è una trovata bellissima, perché si può godere di una bella esperienza audiovisiva, anzi spero sia l’inizio di una lunga serie.
mic
Lunedì 11 Novembre 2013, 8.58.03
168
per noi metallers questo genere musicale è una specie di fede, ma è chiaro che per i nostri beniamini, esclusi magari i primi anni di attività, si tratta niente meno che di un lavoro e quindi è normale che cerchino di guadagnare. Per quanto mi riguarda è sufficiente limitarsi a comprare i dischi e lasciar perdere tutte le altre stronz...
Vitadathrasher
Lunedì 11 Novembre 2013, 8.55.38
167
Semplice, tutte queste cazzate vengono fuori proprio perchè la musica non la compra più nessuno......(Lapo E. è inqualificabile, nel senso che ancora non ho capito cos'è e cosa fa.)
Arrraya
Domenica 10 Novembre 2013, 23.01.29
166
Che tristezza, pare non conti nient' altro in questo pianeta che i soldi. Gli Slayer con gli occhiali griffati e poi critichiamo Lapo Elkan. Le magliette e le felpe , oltre che un ricordo di un concerto erano anche un indumento utile (le felpe col cappuccio soprattutto), era un modo di tributare una band, ma il vino,la birra, gli occhiali, i bikini, cagate spacciate per rarità vendute uno sproposito son cose terrificanti, e tutti, nomi grossi soprattutto, ci son cascati. Dev' essere dura avere la strizza per non riuscirsi a mantenere la villa con piscina o il pusher. Operazioni di marketing che sfruttano la compulsività di collezionisti e fans irriducibili (pure troppo). Dovrebbero tutti ritornare alla musica e basta.
Sambalzalzal
Domenica 10 Novembre 2013, 22.00.11
165
Third Eye@ quello del merchandising è un mercato che a me personalmente ha sempre fatto pena. I Metallica non si sono risparmiati in questo ma il primato lo portano avanti Maiden e Motorhead e Blind Guardian con articoli che fanno veramente ridere. Io da una parte posso capire lo spirito sfrenato del collezionismo ma dall'altra veramente non capisco come tante persone possano andare a buttare soldi su soldi su articoli che non hanno né capo e né coda. Per dirne una, gli Amorphis hanno ideato anche una salsa piccante per gli hot dogs... vabè ancora più triste se pensiamo che tante persone iniziano ad ascoltare una band attraverso questi prodotti e non attraverso la musica che fanno. La cosa dei Manowar non la sapevo e fa veramente pena!
Third Eye
Domenica 10 Novembre 2013, 19.53.58
164
Beh, a parte le battute sui film quella del merchandise è una questione concreta, in questo caso la lista del superfluo è davvero lunghissima e comprende articoli vari quali portabicchieri, tazze, braccialetti, penne, orologi e così via. Curioso poi il vedere fin dove si spingono i gruppi più blasonati nel tentativo continuo di guadagnare soldi: i Dream Theater, per esempio, vendono un case per Iphone per $24.95 oppure le palline per l’albero di natale, i Metallica hanno avuto la brillante idea di mettere sul mercato il gioco del Monopoli personalizzato (il Monopoly Metallica Edition) al prezzo di $42.99 e non si sono fatti sfuggire neanche loro l’occasione per vendere gli addobbi natalizi (che fanno molto metal), i Motorhead offrono ai loro fans le Iron Fist Motorheadphones a soli $150 o una tavola da skate per $89.99, gli Slipknot danno la possibilità ai propri fans di acquistare uno sgabello da bar a soli $100.00, ecc. A parte il merchandise, poi, se c’è qualcuno interessato a prendere lezioni di chitarra sappiate che Karl Logan dei mitici Manowar nel nome del ‘true metal’ è pronto ad offrirvi una lezione di 30 minuti a soli $99!!
powermetaltothend
Domenica 10 Novembre 2013, 17.22.25
163
come film è molto piu' bello Some Kind Of Monster , del 2003. Peccato che non ci sia anche in italiano some kind of monster!
Sambalzalzal
Domenica 10 Novembre 2013, 15.50.52
162
Ah ecco che se chiude il cerchio. Beh riguardo questo io non mi farei tanti problemi visto che tutti quelli che lo hanno criticato alla fine neanche lo hanno visto.
Third Eye
Domenica 10 Novembre 2013, 15.36.22
161
Comunque tra le cose superflue (oltre a telefonini di ultima generazione, vestiti firmati e così via), io ci metterei pure alcuni articoli di merchandising e i film in 3D!!
Sambalzalzal
Domenica 10 Novembre 2013, 13.40.45
160
Stop Bitching@ però hai tempo per venire a rompere il cazzo qui a quanto pare
stop bitchin!
Domenica 10 Novembre 2013, 13.39.31
159
ma sai non ho 2 ore da buttare nel cesso , io!
Er Trucido
Domenica 10 Novembre 2013, 13.35.31
158
Infatti almeno 100 sono su dell'altro, troppo difficile leggere, no?
stop bitchin!
Domenica 10 Novembre 2013, 13.34.14
157
andate tutti a lavorare! 156 commenti per ogni cagata dei metallica
Senza dimenticare
Domenica 10 Novembre 2013, 13.14.52
156
Le responsabilita enormi della nostra tv, che rispecchia e conferma risultati della studio.
Triste ma vero
Domenica 10 Novembre 2013, 13.10.43
155
Sambalzalzal...
Sambalzalzal
Domenica 10 Novembre 2013, 12.16.46
154
Third Eye@ mi sarei stupito del contrario! D'altronde l'Italia è uno di quei paesi se non il paese per eccellenza dove il superfluo è diventato negli anni la prerogativa principale del consumo delle persone. Con il superfluo intendo tutte quelle cose di cui una persona può fare allegramente a meno, quindi: calcio, telefonini ultima generazione, macchine, vestiti firmati e pay x view. Cose che invece ci farebbero crescere a livello di singoli individui per far si che tutta la società ne risenta in bene (ovvero la cultura in ogni sua forma) sono considerate come "noiose" e per perdigiorno. A chi di dovere sta bene e fa comodo così anche perché solo in un paese di scemi sarebbero potuti arrivare al potere personaggi tipo quelli che abbiamo noi.
Alessandro Bevivino
Sabato 9 Novembre 2013, 18.32.10
153
Se quelli della COMMISSIONE Europea andassero a lavorare davvero la finirebbero di sparar cagate senza senso.
Third Eye
Sabato 9 Novembre 2013, 16.33.10
152
A proposito di paese culturalmente arretrato, ho saputo che la Commissione Europea ha rivelato i risultati di uno studio compiuto tra aprile e maggio di quest’anno e che ha avuto come obiettivo l’analisi dei consumi culturali negli stati dell’Unione. Dal sondaggio è emerso che un italiano su due ha una “bassa pratica culturale” e che solo 8 su 100 hanno un interesse “alto” o “molto alto” per i prodotti culturali. Molto sconfortanti, poi, i dati sui singoli consumi a causa anche della crisi economica: - 7% per la lettura di libri (solo il 56% ne ha letto almeno uno in un anno), - 4% per le visite a musei e gallerie, - 5% per i concerti e per le visite alle biblioteche pubbliche e - 2% per i teatri. In testa alla classifica ci sono (ma va!) i paesi nordici: per quanto concerne, ad esempio, la frequenza di partecipazione a tutti i tipi di attività culturali la prima risulta essere la Svezia (43% di tasso di partecipazione “alto” o “molto alto”), a seguire Danimarca (36%) e Olanda (34%); in fondo troviamo nazioni quali il Portogallo e Cipro (6%), la Romania e l’Ungheria (7%), e la nostra amata Italia (8%).
M0RPHE01978
Sabato 9 Novembre 2013, 12.54.14
151
Quoto...io uso il tubo per ascoltare quello che mi attira...poi se vale la pena allora lo compro.
Arrraya
Giovedì 7 Novembre 2013, 20.35.17
150
Ma su amazon poi devi pagare ulteriormente. il download illegale non è gratis comunque, visto che si paga la bolletta internet, quindi gratis un bel par de cippe. Diciamo che chi va su amazon paga un file e non un bene materiale di ricambio, ma solo il permesso di ascoltare, e questo l'ennesimo raggiro, oltre a pagare la bolletta naturalmente. Io personalmente scarico quando voglio ascoltarmi qualcosa che mi incuriosisce ma il 90% delle cose che ho scaricato non le ascolto o le cestino perchè si rivelano delusioni, ma quando una cosa mi piace (ad esempio Heaven & Hell) l'acquisto perchè sono fatto all'antica. Il pro di Internet è quello di farmi un idea e di scegliere perchè so dove cercare, il contro è che si crea un inflazione che svaluta la musica come un bene emozionale che deve avere il suo giusto peso. diciamo che non butto assolutamente le opportunità che da , ma ripudio questi lati negativi che ho citato. Se avessi uno stipendio in grazia di Dio e non vivessi in questa nazione di scimmie, sicuramente spenderei ancora per i vinili e cd, ma mai per un file del cazzo.
M0RPHE01978
Giovedì 7 Novembre 2013, 19.49.58
149
@Arrraya: capisco il tuo discorso sulla crisi...c'è e di conseguenza bisogna stare attenti ad ogni singolo euro che ti esce di tasca ma se scarichi musica a tutto spiano vuol dire che la connessione e la luce le hai....quindi le hai anche per andare su Amazon
Sambalzalzal
Giovedì 7 Novembre 2013, 13.51.57
148
Third Eye@ il discorso che fai tu non fa una piega ma torniamo al punto di partenza, ovvero come fare a stabilire un contatto umano per mettersi a confronto quando i punti di aggregazione non ci sono più? Noi qua facciamo riferimento ad un passato che non c'è più. Però questo passato non esiste più in Italia, fuori continua ad esserci. Quindi più che valorizzare un passato che di certo per come lo abbiamo vissuto tutti non ha dato esattamente buoni frutti dovremmo guardare fuori e prendere d'esempio realtà che hanno trovato formule vincenti. Questo dobbiamo farlo noi che tanto più giovani non siamo ed i più giovani che pensano che questa sia la norma anche altrove. Il presente non è povero di talenti ma manca la mentalità di cercarli abituate le persone come sono ad avere tutto a portata di click e di gigabyte. Guardiamo a come è nata la scena in Polonia per esempio. Chi organizza ora festivals dove vanno migliaia di ragazzi sono persone che si sono fatte le ossa ed i soldi per organizzarli con eventi minori, quindi nell'undergound (oh naturalmente nulla togliendo al fatto che quando c'è il festival accanto al nome grande ce ne sono una miriade di validi ma sconosciuti, gli si da una chance come è giusto che sia). A me quello che sembra è che invece da noi la gente si muova solo se ci sono nomi grossi e non ha la benché minima curiosità di approfondire discorsi "alieni" a quelli. Se ci fossero ancora locali che offrissero la possibilità di suonare sempre all'interno della settimana (parlo di nuove bands) io penso che le persone si sentirebbero anche più a proprio agio con i volti nuovi e soprattutto a mantenere una mentalità aperta senza pregiudizi di sorta verso ciò che non è famoso. Oggi invece è diventato un discorso di casta, se uno sta sul palco ci deve stare perché ha il nome, tutto quello che c'è tra il nome grande e la band che fa le prove il primo giorno non esiste. Quindi per concludere, il mio punto è che servono spazi per far partire questa "rivoluzione", senza contatto umano non c'è storia.
Third Eye
Giovedì 7 Novembre 2013, 13.01.23
147
@ deedeesonic (n. 136): non capisco il senso del tuo ragionamento, dire che la "colpa è un pò di tutti” significa voler mettere tutti sullo stesso piano, significa generalizzare e onestamente è una cosa che non condivido. A mio avviso, tu e altri incappate nell’errore di definire passività ciò che io invece considero un atteggiamento di mero realismo; se ancora oggi continuo ad ascoltare metal con l’irrequietezza e la curiosità di sempre, se negli anni ho allargato i miei orrizzonti musicali e ho estremizzato i miei ascolti, mentre il buon senso e il cinismo mi avrebbero dovuto indurre a pensare maggiormente alle cose fra virgolette serie della vita, allora significa che forse non sono propriamente un ascoltatore passivo e che il mio contributo l’ho dato e lo continuerò a dare sempre! Per il resto siete liberi di rivendicare certi sentimenti e di richiamare l’attenzione sullo spirito che animava il genere all’inizio, vorrei, però, farvi notare sommessamente (con il rischio che qualcuno mi accusi per l’ennessima volti di avere un atteggiamento passivo!) che se ci tenete (o ritenete) di poter cambiare le cose dovreste forse tener conto del fatto che i giovani di oggi e in alcuni casi anche i meno giovani non hanno vissuto le stesse esperienze o non hanno fatto gli stessi vostri percorsi, ragion per cui sarebbe forse il caso di concentrarsi maggiormente sul presente e individuare gli elementi positivi che lo caratterizzano. Ciò che intendo dire è che, senza rinnegare il passato ma anzi valorizzandolo nella giusta maniera, sarebbe opportuno vivere il presente e cercare di migliorarlo, il che significa che se si vuole instaurare un contatto con i giovanissimi io ritengo che sia deleterio ricordargli in continuazione di quanto fosse bello il passato ma occorra invece fare un passo in più e indicargli modelli nuovi da seguire, gruppi recenti, stili moderni a cui potersi accostare per suscitare il loro interesse e accrescere la loro curiosità attorno alle nuove realtà altrimenti crederanno di vivere in un’epoca buia che non ha nulla da offrire in termini musicali e se ne discosteranno! Se taluni ascoltatori continueranno a dire che il presente è povero di talenti, che ormai si è perso lo spirito di un tempo, che in giro ci sono soltanto i cloni dei vecchi del passato, allora è chiaro che non si andrà da nessuna parte. E questo lo dico con la consapevolezza che la mia è una critica fine a se stessa, che non porta da nessuna parte!! O no?!
Sambalzalzal
Giovedì 7 Novembre 2013, 8.49.59
146
Third Eye@ Sono d'accordo con te sul fatto che l'Italia dal punto di vista artistico sia stata sempre fanalino di coda perché c'è una mentalità di merda così radicata che non permette a nessuno di farsi notare però qualche traguardo fu possibile raggiungerlo anni fa. Se le persone fossero rimaste fedeli a quel tipo di ideale e verve, oggi non ci troveremmo in questa situazione. Io non semplifico le cose, tu hai detto in più di un'occasione che a te se una band suona bene dal vivo non conta, che per te l'importante sono altre cose, che io sono fissato a parlare solo di concerti e locali chiusi. Ma tu la gente come la conosci, ti viene a bussare a casa? E' ovvio e naturale che per me concerti e locali siano imprescindibili. Si parla di scena e di punti di aggregazione, senza quelli, senza una base comune va tutto a puttane, come infatti è capitato. Eccola una delle differenze più palesi tra noi e gli altri paesi. A me della misantropia o di stare a fare il professorino che cerca la band più originale dell'universo e sbatterla in faccia agli altri non frega un cazzo, onestamente. A me piace l'heavy metal, piacciono le persone che come me lo vivono in maniera sana e genuina e assieme a loro vorrei tentare di trovare una possibile soluzione al problema che stiamo vivendo. Se non avessi nulla da proporre ergo non me ne fregasse nulla, io a parlare di queste cose nemmeno mi ci metterei. Io sono sicuro dei problemi che hanno afflitto la scena a Roma e sono anche sicuro dei rimedi che potrebbero essere adottati ma da solo o con altre 20 persone io non risolvo nulla. L'ho ripetuto e lo ripeto ancora: da singoli non riusciremo mai a fare un cazzo. Se qua tra 1000 articoli e news stiamo dicendo che c'è un problema che deve essere risolto se vogliamo tornare ad essere felici significa che obbiettivamente la gente non è felice ora. Non capisco quindi il senso delle tue critiche a dire che non si può far nulla, che si vive negli stilemi appartenenti al passato (magari! come vedi non solo io ti sto dicendo che le cose andavano meglio), per questo ti ho detto che secondo me fai critica fine a sé stessa. Se tu già parti dal presupposto che non c'è più nulla da fare perché attacchi me per esempio che invece credo il contrario? Io per ciò che mi riguarda i passi che dovevo fare per cercare di fare qualcosa li ho fatti e continuo a farli e sono le stesse cose che potrebbe fare un metallaro in Germania o in Norvegia, le stesse identiche cose che chi invece ascolta musica in Italia non fa e non centra l'essere ostacolati dalla società arretrata significa ESSERE PARTE DELLA SOCIETA' ARRETRATA! Se quando quei pezzi di merda della Live per esempio fossero stati boicottati in massa quando hanno iniziato a proporre iniziative farlocche in posti farlocchi probabilmente qualche campanello avrebbe suonato. Invece la gente semplicemente è stata al gioco di farsi prendere per il culo tanto che poi alla fine ora la presa per il culo è diventata la norma. Ma anche qua questo discorso con te non posso farlo perché non prediligi la dimensione dal vivo della cosa. Io ti ho chiesto in varie occasioni secondo te quello che si potrebbe fare per migliorare la situazione e hai risposto che proporre soluzioni significa semplicemente illudersi. Tu pensa se il discorso che fai tu lo facessero tutti quanti, allora si non cambierebbe nulla mai. Io non sto dicendo di arrivare ad emulare la situazione che c'è in Nord Europa perché è impossibile per come vanno le cose, io sto semplicemente dicendo di riprenderci quella fetta di spazio che ci spetta e che una volta avevamo. Se tu di quello spazio non senti il bisogno o comunque non lo vivi come un problema io non posso farci nulla perché è una tua decisione però non dovresti estendere il tuo disfattismo ad oltranza agli altri senza sentire ragioni. Io cerco un punto comune d'accordo e tu ci tieni sempre a precisare che quel punto non c'è. Non lo vuoi trovare e non vuoi salvare nessuno tu ma quel punto esiste. Riagganciandomi a quello che dice DeeDeesonic@ Io insomma faccio una fatica assurda nell'esprimere i miei punti di vista più con i miei conterranei che con stranieri quando si parla di metal, quindi o sto fuori posto io oppure sono gli italiani oggi che non sono tagliati per certe prese di posizione impegnati come sono a dover sempre avere ragione e a voler andare contro (soprattutto contro chi in teoria dovrebbe stare dalla stessa parte della barricata) gli altri al di là di ogni possibile ragione.
CauldronBorn
Mercoledì 6 Novembre 2013, 21.39.43
145
Ahahaha +1 al commento del buon arrraya qui sotto...
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.56.50
144
L'idea che poi possa fottersi un hard disk con tonnellate di musica dovrebbe far suicidare mezzo mondo
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.54.46
143
esatto neilpower@ con 15000 lire riuscivo a comprare nuove uscite ogni settimana, per non parlare dei nice price, poi arrivò il cd a 30000 lire è aumentarono il vinile a 22/23000 lire per costringere ad acquistare il piu "conveniente" cd. ora con internet tentano di VENDERE i file, una truffa. Chi ha ucciso la discografia è stato (e non da oggi) la bramosia di guadagno e di utili dei soliti sciacalli dei consigli d'amministrazione. é in questo contesto che chi non ha vissuto il periodo che ha dato valore al bene materiale della musica, perde il vero significato della passione e di conseguenza questo si riflette nei comportamenti, inflazionando e svalutando quella che è comunque un emozione fondamentale.
neilpower
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.43.27
142
Non so se la questione dei giovani cresciuti con la "cultura" del download selvaggio possa essere considerata una delle cause dell'ormai fine dell'epoca dell'acquisto degli album. Per questioni anagrafiche quand'ero ragazzino i dischi andavano comprati, magari se ne comprava uno a testa all'interno di una compagnia e poi si copiavano in cassetta, ma per un disco che si reputava irrinunciabile prima o poi l'acquisto veniva fatto. Negli anni ho comprato praticamente tutto quello che si poteva comprare, dai vinili rarissimi, a decine di uscite mensili, alle cassette, vhs, dvd trovandomi puntualmente senza soldi, ma non importava...c'è però da dire che i prezzi sono aumentati annualmente e a livelli insensati, già quando c'era ancora la lira e con l'euro tutto è peggiorato a dismisura. Questa crisi non ha certo aiutato tutta la situazione e come alcuni hanno scritto, acquistando on line si trovano dischi a prezzi ottimi, in realtà anche in negozio, ma perché se lo possono fare adesso che i dischi non li compra praticamente più nessuno non ci hanno pensato prima? Se avessero gestito la situazione in maniera diversa non si sarebbe arrivati a questo, credo, se un album fosse sempre costato al massimo 15 euro probabilmente la gente avrebbe continuato a comprarli e le compagnie discografiche avrebbero comunque avuto il loro guadagno, ma sono stati avidi quindi se la sono presa nel culo.
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.37.38
141
ha risposto* pardon
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 20.36.10
140
Morpheo1978@ è pur vero che ci sono cd a poco prezzo su amazon, ma diciamo che per entrare su amazon devi avere internet e pagare la conseguente bolletta, poi per accendere il computer devi pagare la bolletta della luce ecc. ecc. qui il discorso va oltre perchè non dobbiamo dimenticarci in che merda ci troviamo (chi piu chi meno). Third eye@ l' italia è sempre stata cosi, non è una nazione fatta per ascoltare il rock in generale, figurati il metal. Siamo un paese di eccessi. negli anni 70 addirittura chiusero le frontiere vietando i concerti, in piena contestazione e violenze di ogni tipo, gente che pretendeva di andare ai concerti gratis e di fare i processi a questo o quel cantante, mentre Sanremo sparava le sue cagate piu o meno come adesso, arruffianandosi il popolino dai facili sentimenti, sicuramente piu remunerativo, insomma una nazione di pecore che tale deve rimanere. Sinceramente non ci speravo all'epoca e non ci spero nemmeno ora, tanto che non mi dispiacerebbe minimamente se questa nazione nata per sbaglio affondasse del tutto. Non credo ci sia una ricetta giusta o sbagliata da noi, solo la passione dei singoli da portare avanti, meno invidia e altezzosità tra certi gruppi, e meno spocchia tra certa audience, ma sono punti di vista personali. Per quanto riguarda il resto a risposto bene deedeesonic@
Galilee
Mercoledì 6 Novembre 2013, 19.49.38
139
Io non ho colpe, da solo sostengo mezza industria discografica. E anche qualche negoziante. Non compro online.
Galilee
Mercoledì 6 Novembre 2013, 19.46.32
138
Cosa differenzia un metallaro da un non metallaro che ascolta Metal? Chi è più metallaro? Un metallaro che ascolta di tutto o un non metallaro che ascolta solo Metal? È più Metal farsi un cesso/a che vive a pane e Anal count o una/o gran figa/o che ascolta Lauren Hill? Io comunque, So Brutal.
M0RPHE01978
Mercoledì 6 Novembre 2013, 19.42.56
137
Ragazzi ormai la balla dei 15-20 euro per un disco non regge più...con i siti internet si trovano le ultime uscite anche a 10-11 euro, per quelli più vecchi te li tirano letteralmente appresso a 3-4 euro (Amazon un esempio su tutti).
deedeesonic
Mercoledì 6 Novembre 2013, 19.39.02
136
@Third Eye, Il fatto è che siccome la "colpa" è un pò di tutti, se ognuno facesse qualcosa assumendosi un pò di "responsbilità", invece di accettare passivamente la situazione qualcosa forse cambierebbe. Mi rendo conto, che le nostre valutazioni dipendono molto dal vissuto e dal periodo che ognuno di noi ha attraversato, ma per quanto mi riguarda(che sono cresciuto con questo genere, praticamente dall'inizio della NWOBHM), mi risulta difficile dimenticare quello che si viveva e si respirava in quell'epoca, e quell'unione tra metal kids che pian piano si stava creando, raggiungendo poi quell'apice che in Italia è andato a scemare e in altri paesi ha continuato a crescere o perlomeno a consolidarsi. Ripeto che non voglio giudicare i punti di vista, ma solo rivendicare un sentimento di chi ha vissuto "l'lnizio di tutto" . E' normale che le cose vanno come vanno, ma credo sia importante che qualcuno ogni tanto ricordi le "pulsioni" che alimentano questo genere.
Angry Grunger
Mercoledì 6 Novembre 2013, 19.30.28
135
@Sambabanzaicrivi: "peraltro da un povero cretino che non aveva null'altro di meglio da fare", riferito a me. Beh avrai tu tanto di meglio da fare che scrivere cagate su cagate di argomenti nulli tanto per dare sfogo compulsivo alla tastiera. BRAVO A commentare ogni singolo articolo, pure che Hetfield ha la sinusite. Vincerai il Postatore d'oro alla carriera per le tue migliaia di ore passate qui a scrivere coi tuoi amici (amici?) . Con ciò non disturbo più le vostre OTTIME, ECCELLENTI conversazioni e vado a vivere, IO
Third Eye
Mercoledì 6 Novembre 2013, 18.42.01
134
@ Sambalzalzal (n. 101): punti di vista, nient’altro che punti di vista. La mia è “una critica fine a sé stessa”? Sarà, ma io non voglio salvare nessuno, né ho la pretesa di convincere la gente ad accettare le mie convinzioni! Tu che invece sei riuscito ad inidividuare “cause e possibili soluzioni” ritieni quindi di poter cambiare lo stato delle cose? Pensi forse di poter contribuire in maniera fattiva al cambiamento della scena? Beato te! Io potrei dirti che le tue sono soltanto delle mere illusioni e che a parte discutere dei bei tempi che furono celebrandone la bellezza non hai proposto nulla di credibile, però magari mi sbaglio e la strada da te indicataci è quella giusta!! Chissà?! Riguardo, invece, all’attività live preciso per l’ennesima volta che non si tratta di essere pro o contro di essa, ho solo messo in evidenza le criticità che hanno sempre contraddistinto il sud e che sono incontestabili, poi molto dipende anche dalle esigenze che ognuno ha, il live a prescindere non fa parte del mio modo di essere… ma a quanto pare devi sempre semplificare le cose facendomi apparire, in questo caso, come uno a cui non frega un cazzo dei concerti. Riguardo, infine, ai paragoni con l’estero bisognerebbe capire che il nostro è un paese arretrato in tutti i sensi, lo è da un punto di vista culturale e lo è di conseguenza anche da un punto di vista prettamente musicale; in questo sito c’è gente che ammette beatamente di volersi sorbire per tutta la vita determinati gruppi perché a suo dire non ci sarebbero alternative, così come ci sono tantissimi ascoltatori che sputano sull’underground facendo apparire i suoi sostenitori come dei poveri sfigati con la puzza sotto il naso… dimmi tu se queste possono essere le premesse ideali per favorire lo sviluppo, l’evoluzione e la diffusione della musica o se non siano invece il segno di una cultura musicale asfittica, conservatrice e tradizionalista che non è in grado di produrre nulla, se non uno sterile, inutile e noiosissimo riciclo di idee e stilemi appartenenti al passato!
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 18.07.42
133
Nel passato riuscivo a comprare molti vinili, poi l'avvento del cd mi costrinse a spendere ovviamente meno, fino a non comprare piu niente visto i prezzi assurdi, e questo mio stop agli acquisti non fu causato certo da internet che ancora non c'era, quindi chi ha ucciso la discografia sono stati i soliti mangiatori manager che spolpavano tutto quello che c'era da spolpare e come sempre fanno questi sciacalli, danno la colpa ad altro. Se i cd costassero quanto dovrebbero veramente costare vedete come impennano, perchè io preferirei anche godermi l'artwork e quella sensazione unica di avere qualcosa tra le mani, ma dubito che caleranno mai, ormai molti ragazzi nascono in questo contesto (parlo dei giovanissimi) e quindi saranno loro i prossimi polli da spennare.
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 18.01.51
132
The Thrasher@ io la cosa la vedo da un punto di vista pratico e la vedo da amante della musica come penso sei anche tu e gli altri ragazzi sotto. Quando ti scarichi in un mese 400 bands io penso che più di tanto non ti rimane dentro. Magari ti fai un'idea generale ma io penso che "sentire" la musica sia altra cosa. lasciamo stare poi il discorso qualitativo dell'audio. Su formato mp3 un disco perde anche un buon 70% della qualità che avrebbe invece su altri tipi di supporto. Adesso ovviamente capisco che ci sono anche persone che non hanno impianto stereo ma la fetta di gente a cui faccio riferimento io penso che più o meno tutti almeno una volta ci abbiamo avuto a che fare. Ma poi comunque queste sono speculazioni che facciamo. Ora o per un motivo ora per un altro comunque fatto sta che il download libero e selvaggio non ha fatto bene al mondo della musica. Poi al lato dell'incremento del download c'è stato un fenomeno che penso sia andato di pari passo, quello dell'abbandono dei concerti. Se da un lato le persone si sono interessate a più bands è anche vero che dall'altro non le hanno seguite più dal vivo. Mancanza di soldi? Di interesse? fatto sta che il danno è stato fatto
Arrraya
Mercoledì 6 Novembre 2013, 17.58.07
131
Se c'è una cosa che non rimpiango del passato è quella di comprare dischi di cui non conoscevo il contenuto e che poi si rivelavano una merda difficile da rivendere. Non credo che il Download sia cosi nefasto, alla fine ti scarichi una ventina di album (ad esempio) ma tra questi te ne piaceranno veramente due o tre, il resto lo lasci a marcire nel disco per sempre o lo cestini direttamente, quindi lo ritengo un grosso vantaggio. Se un album ti piace poi lo compri, anche perchè chi ha il culto dell' oggetto non può farne a meno. Discorso diverso per chi questo culto non lo ha mai conosciuto, nascendo gia un questo contesto. La cosa piu grave del download o dell'acquisto online di un file è il fatto di spendere soldi per un qualcosa che non esiste materialmente, pagare per avere il diritto di ascoltare legalmente ma non possedere è UNA TRUFFA ben peggiore di coloro che scaricano. Come i soldi di una nazione che hanno (avevano) valore secondo l'oro depositato nei forzieri, anche la musica acquisisce un valore piu esteso se accompagnato da un oggetto, ma pagare un file è veramente assurdo. Quindi penso che il positivo sia ascoltare prima di comprare, ed è un vantaggio mica da poco. Comunque il file sharing di un tempo erano le cassette. Credo che ora sia il caso di fare musica per amore della musica e non per far soldi, cosi con il tempo si troverà un assestamento in barba alla nuove tecnologie che cambiano le prospettive a tutti. Purtroppo chi ha causato la crisi non sono gli ascoltatori ma sempre i soliti seduti nei consigli di amministrazione, quelli che quando uscì il cd aumentarono pure il prezzo del vinile, quindi tutto questo sistema che gli si è stretto in gola gli sta bene. I modi per continuare a fare e registrare musica ci sono, l'occasione per separare i musicisti dai veri sciacalli pure.
the thrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 17.50.53
130
'' Non è che uno acquista punti o è più "true" se riesce ad avere su hard disk un megatone di bands.'' no, è vero, ma chi ha detto che si tratta di questo? si tratta magari di una reale sete di consocenza e di conoscere quante più band possibile, io personalmente sono fatto così, più ne conosco e più ne voglio conoscere, e non mi fermo a conoscere uno o due dischi ma vorrei apprezzarli e conoscerli tutti.. non ragioniamo per luoghi comuni, uno che scarica un megatone di band non lo fa per forza per tirarsela ma magari proprio xk ama conoscerne tante, giusto o sbagliato che sia...
the thrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 17.46.32
129
@Vitadathrasher: appunto. e, torno al discorso di tantissimi post qua sotto: piuttosto di uno, due, dieci cd fatti solo per ''pretesto'' (quindi male) preferisco una band che ne fa 2 in 18 anni (belli o brutti che siano non è questo il punto) e ammiro per lo meno questo nei Metallica, che non sono ''costretti'' a fare qualcosa per forza o per dovere di contratto. il disco lo fanno quando ne hanno voglia. nei post precedenti forse non sono riuscito a far emergere questo, ma hai colto ora quello che intendevo. con questo non significa che chi è ''costretto'' a fare un cd all'anno sia un venduto o un idiota, anzi, purtroppo rispetto anche loro e la situazione di band come sodom o overkill che, nonostante il blasone, sono ancora costretti a vivere di ''espedienti'' e scrivere cd (peraltro molto belli) solo come ''pretesto'' per restare vivi, in tour e sul mercato... però, per quanto ''belli'', quei cd rimangono pur sempre ''pretesti'' e non credo siano esigenze interiori incontrovertibili dei musicisti che vogliono con essi manfiestare la propria creatività a tutti i costi...
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 17.43.21
128
The Thrasher@ ovviamente infatti ho detto che ci sono delle eccezioni tra i giovani con ogni scusante possibile ma io non intendo come piaga il poveraccio che vorrebbe comprare un disco ma che non ci riesce, per carità, mi dispiace e pure tanto! Io intendo quelli a cui la cosa sta bene così. Come dice anche Freedom@ un tempo uno faceva i botti veri per comprare una discografia, oggi trovi i cd pure in edicola o a Panorama a prezzi ridicoli. Secondo me il discorso più che altro è resistere alla tentazione di "strafare" da parte dei più giovani. Non è che uno acquista punti o è più "true" se riesce ad avere su hard disk un megatone di bands. Non ti basta una vita per assimilarle tutte. Vitadathrasher@ secondo me hai colto il nocciolo della questione in poche parole, quando il mercato dipendeva dagli albums in studio i musicisti in studio ci sputavano le budella! Ah, questa ve la devo dire, l'ho letta la settimana scorsa ed era nelle news di un quotidiano online inglese. Rende bene l'idea di come si investa veramente nella musica quando c'è un bacino di utenza certa... a quanto pare il campo musicale dove oggi si investe di più sono le colonne sonore per videogiochi!!!!!!!!
Vitadathrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 17.30.03
127
Quando le grandi band vendevano, i dischi erano covati ben bene, si sbarravano in studio e componevano. Oggi la qualità in linea di massima è diminuita, nel disco i produttori ci investono meno risorse, tutto viene fatto in fretta e furia, per il semplice motivo che non sono più il mezzo per fare i soldi, semmai sono il pretesto......per un nuovo tour, per fare nuovo merchandising, e per non scomparire dal mercato. Gli stessi Metallica lo sanno, infatti ultimamente sono sempre in tour e cercano altre vie per promuoversi (film) evitando i dischi......nuovi.
freedom
Mercoledì 6 Novembre 2013, 16.23.37
126
Anche questo è vero. Se avessi avuto 15 anni oggi sarei stato il campione mondiale di scaricamento torrent. Ricordo che ai tempi della scuola comprare un cd era un impresa...tipo che rinunciavo alla colazione per una settimana o che dovevo aspettare natale e altre festività...ma costavano anche di più, circa 25 mila lire se non ricordo male. Oggi come oggi, lavorando, riesco a comprarne uno a settimana perché si trovano anche a 5 - 9 euro, tranne per le nuove uscite.
the thrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 15.29.59
125
Piano però col giudicare ''piaga'' o ''nefasta'' la nuova generazione.. a meno che non si sia figli di papà non è semplice spendere 15-20 euro per un cd, se non hai un lavoro o vai ancora a scuola... o anche se hai un lavoro precario.. tenete poi conto che un giovane che si avvicina al metal adesso (e in piena crisi) ha uno sterminio di cose a cui vorrebbe attingere: tutti i capisaldi che noi abbiamo assimilato da decenni, per loro è tutta roba nuova e buona.. ne ascolti uno e hai sete di scoprire, almeno io quando mi avvicinai al metal fui rapito da una fama bulimica, più trovavo cose che mi esaltavano e più desideravo consocere, sapere, esplorare... uno anche solo per ascoltarsi la sola discografia degli iron maiden dovrebbe aprire un mutuo, e sinceramente io a 15 o 18 anni non avevo certo il portafogli pieno di carta.. manco adesso se per quello...
freedom
Mercoledì 6 Novembre 2013, 15.23.00
124
Eh purtroppo @Sambalzalzal ha ragione. Rieducare tutti è impossibile, quindi le band e le case discografiche dovranno escogitare qualcosa per uscire da questa situazione, perché questa, come si dice dalle mie parti, è "'na strada 'ca non spunta". Mi sono arrabbiato tanto con i Metallica nei commenti precedenti, ma devo ammettere che tutti i torti non hanno se pensano che pubblicare un disco sia quasi una perdita di tempo. Dispiace sentir parlare così dei musicisti certo, ma anche loro pagano le tasse e tutto il resto, ovvio che cerchino di racimolare denaro col nome che si sono fatti con tanto sudore e sacrifici. Una band come loro potrebbe seriamente prendere in considerazione la stampa su ordinazione, in modo da limitare o annullare i danni. Stanno andando a suonare ai confini del mondo, tra poco andranno pure sulla luna, non credo sia così difficile fare una cosa del genere...certo, significherebbe rinunciare a quella fetta di acquirenti che va ancore in negozio e compra un disco per la copertina o per curiosità, ma di cosa stiamo parlando realmente? Poca roba credo. Il download ormai non lo ferma più nessuno. Vuoi il cd? Ordini e te lo spediscono, i negozi di dischi tanto nel frattempo hanno già chiuso.
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 13.17.12
123
Si Waste@ scrivevo praticamente la stessa cosa mentre postavi pure tu Sapete un'altra cosa? questa è una cosa che noto ai concerti. Non c'è più nessuno che impara i testi a memoria!!! Ovvio quando il libretto non c'è... io non dico di ricordare a memoria tutti i testi dei dischi che ho ma la maggior parte si. Uno dei momenti più belli quando compro un disco è sedermi sul divano, accendere lo stereo e seguire i testi sul libretto, una di quelle cose a cui non potrei mai rinunciare!
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 13.13.23
122
CauldronBorn@ a me anche è capitata la stessa cosa, specialmente con youtube, sai quando vedi un video appare "potrebbe piacerti anche" beh ho scovato cose veramente interessanti che poi ho regolarmente comperato appena ho potuto. Il discorso è che tu, io, altri ragazzi qua, siamo cresciuti con il supporto materiale, quindi nel nostro caso questi mezzi sono uno strumento d'aiuto per reperire musica che altrimenti ignoreremmo. tutti quei giovani che sono partiti direttamente con lo shareware ed i formati mp3 invece, quelli sono la "piaga" del mondo della musica di oggi. ovvio che ci sono delle eccezioni ma la maggioranza non si fa assolutamente nessuno scrupolo. Qua si tratterebbe di rieducare tutti ma è utopia! vallo a spiegare a uno che è nato nell'epoca dello sharing che se continua le bands muoiono, quello ti risponde "tanto ne nascono altre". Il che è anche vero perché siamo nell'epoca del consumo veloce però la passione ed il supporto sono andati a farsi benedire!
waste of air
Mercoledì 6 Novembre 2013, 13.07.17
121
@samba: guarda, il download è una buona cosa, ma è l'uso deleterio che se ne fa a rovinare tutto. Quando non c'era avevi il tempo per poter assimilare un disco, anche perché praticamente o lo compravi o non avevi quasi alternative; oggi ne scarichi 10-20-100 al giorno, dedicando loro solo ascolti fugaci: è ovvio che non ci siano più capisaldi e che anche i capolavori vengano sminutiti talmente tanto da diventare ordinari. Si è praticamente annullata la propensione all'ascolto e all'approfondimento, e questo è un danno enorme.
CauldronBorn
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.34.56
120
Sul fattore economico ho spesso fatto alcune riflessioni. Personalmente mi è capitato di bands che dal nome, dal genere o magari dalla copertina non avrei filato di struscio... e invece poi mi sono ritrovato a comprargli il cd proprio grazie al tubo o ai files trovati in giro per la rete!! Quella che è nafasta perchè diffusa a macchia d'olio secondo me è proprio la cultura del "vabbè, tanto lo scarico da internet.." Ragionamento che apportato soprattutto alle bands che comunque si apprezzano è di una bruttezza inarrivabile. Se alla gente tornasse quel sano amore verso il supporto materiale il filesharing non sarebbe un mostro da temere.
freedom
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.31.28
119
Si arriverà al punto di stampare cd su ordinazione probabilmente...munitevi di carta di credito.
the thrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.28.35
118
@Madblade: è vero che molti artisti si ''evolvono'' per seguire la moda del momento, ma è anche vero il contrario, e POTREBBE (uso sempre il condizionale perchè non conosco joy de maio personalmente, così come non poso dire se hetfield ha fatto il black album per soldi, non andandoci al bar insieme!) esssere per esempio il caso dei manowar. ovvero: ho creato uno standard vincente, che non è commerciale però mi crea fama, immagine e seguito: ok, lo sfrutto fino a raschiare il fondo del barile. in altre parole anche non seguire le mode non sempre è sintomo di coerenza o onestà, magari è solo andare sul sicuro e seguire uno stereotipo. a me piacciono sia i metallica che i manowar eh, beninteso.. però ci sono band come Death o Coroner che hanno sempre mantenuto il loro sound pur sperimentando molto ed evolvendosi disco dopo disco. alla fine i fans avevano sempre la loro musica e il loro stile, ma sotto forme nuove, ed è questo che ammiro molto. poi per carità gli stessi metallica si sono evoluti tantissimo da kill'em all a justice, così come i manowar di battle hymns non sono simili nè a quelli di sign of the hammer o into glory ride nè tantomeno a quelli di kings of metal o triumph of steel, per cui anche loro in quegli anni hanno dimostrato di sapersi evolvere con coerenza, di certo nessuno vuole sentire i manoewar che si ''evolvono'' facendo hard rock (metallica), pop rock (megadeth) o gothic (Kreator)...
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.14.39
117
Si esatto CauldronBorn@ è ovvio che loro come persone che a livello di lavoro fanno i musicisti la cosa penso l'abbiano valutata sotto il punto di vista di danno economico (e questa è una delle invettive cavallo di battaglia che da allora si beccano: di pensare solo ai soldi) ma poi alla fine ci siamo andati a rimettere tutti. E' un cane che si morde la coda. I dischi non vendono, saltano fuori soluzioni diverse, la gente si lamenta e così via senza uscita. Almeno fino ad ora non so quale via d'uscita possa esserci, come dicevo
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.08.40
116
Freedom@ all'epoca io penso nessuno avrebbe immaginato che effetti disastrosi avrebbe sulla distanza il fenomeno del download. ha dato a tanti giovani un'idea distortissima di cosa vuol dire avere passione per la musica e ha messo in croce sia le bands storiche che quelle nuove. ora siamo al punto che ognuna si sta reinventando per cercare di sopravvivere al fenomeno e mi chiedo se ci sia una reale soluzione veramente, la vedo tosta!
CauldronBorn
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.05.23
115
@ Samba guarda, col senno di poi sulla vicenda napster tutti i torti non ce li avevano. Ma più che a livello economico, (dove secondo me la vicenda è più complessa da analizzare e relativa a seconda delle bands) secondo me è stato fatto un danno a livello culturale e di "fruizione". Tipo ascoltare gli mp3 mentre si fanno altre venti cose contemporaneamente. La musica oramai si ascolta ma non si "sente". Si è perso il piacere del vinile o del cd come un "feticcio" ascoltare la musica coi libretti, la goduria quasi da bambini di avere il cd nuovo nuovo tra le mani. Riacquistare quelle sensazioni li secondo me farebbe bene...
freedom
Mercoledì 6 Novembre 2013, 11.45.08
114
Parole sante caro Sambalzalzal....
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 11.36.19
113
CauldronBorn@ su questo non posso che darti ragione ma d'altronde dobbiamo pure riflettere sul fatto che i tempi sono cambiati, il mercato e le utenze pure. Io penso che questi conti se li facciano un po' tutti se si parla di bands conosciute. Hanno visto che con i tours e le altre diavolerie ci rientrano più che con gli albums in studio che oramai ben poche persone comprano più. Io ricordo che anni fa successe quel casino con i Metallica perché avevano citato Napster (se non sbaglio?) per violazione dei diritti d'autore. Anche io storsi il naso ma oggi come oggi mi chiedo se non sarebbe stato meglio mettere un freno allo shareware più selvaggio. Arrivati a questo punto posso dire che ha fatto più danni che altro. Questi puntano su altro allora. Il live album io penso funzioni un po' da souvenir... tutti quelli che sono stati ad un concerto che poi viene messo su disco ci tengono ad averlo e se pensiamo che quando metallica, manowar e maiden si esibiscono dal vivo fanno sempre il tutto esaurito allora sappiamo anche che c'è una buonissima percentuale di possibilità che quei dischi o dvd registrati live abbiano buono smercio. Ancora una volta, correggetemi se sbaglio, è stata l'audience a condizionare le scelte degli artisti. Se si arrivasse anche al passo successivo, ovvero fare dischi su richiesta allora mi chiedo che senso avrebbe continuare a seguirle.
CauldronBorn
Mercoledì 6 Novembre 2013, 11.17.29
112
Io non sono un accanito "hater" nè dei Metallica nè dei Manowar. Però più che le direzioni musicali, contesto ad entrambe il fatto che hanno fatto uscire in oltre 15 anni un paio o poco più di albums di inediti, contornati da uscite totalmente inutili e che a volte non avevano neanche niente a che fare con la musica. Capisco che sta ai fans valutare e acquistare però... Anche i maiden, citando altri mostri sacri, avrebbero pure un po rotto coi live albums. Su questo dovrebbero un pò tutti ripijasse...
Madblade
Mercoledì 6 Novembre 2013, 9.30.06
111
the thrasher@ quello che dici è vero, ma lo stesso ragionamento si applica alle band che cambiano per seguire la moda del momento. Sono pochi gli Artisti (professionisti) che fanno la loro Musica fregandosene di business e moda, la maggior parte deve fare i conti con le bollette e suonare ciò che il loro pubblico vuole. A me piace la musica dei Manowar e non vorrei che cambiassero mai. Se voglio ascoltare altro metto su il cd di un'altra band. Mi piace sapere che se voglio un po' di sana tamarragine posso sempre contare su di loro. Poi nessuno mi obbliga con una pistola alla tempia a comprare i loro cd/dvd/biglietti dei concerti.
Sambalzalzal
Mercoledì 6 Novembre 2013, 7.53.25
110
Freedom@ i Manowar sono l'altra faccia della medaglia dei Metallica. Una becca crtiche perché si è snaturata e l'altra perché è rimasta "troppo" coerente. Morale della favola come se dice a Roma: alla gente nessun cazzo je sta bene in culo ed ogni pretesto è buono per andare contro. E' ovvio che quando dico Manowar meglio dei Metallica, almeno nel mio caso, la cosa è relativa a me stesso però visto che sono stati tirati in ballo (peraltro da un povero cretino che non aveva null'altro di meglio da fare) allora ritorniamo alla battuta che aveva fatto Ulrich che tanto ha acceso la polemica: una band, qualsiasi tipo di musica proponga, non riuscirà mai ad accontentare. Visto che a me sia Manowar che Metallica stanno bene così,a te no, ad un altro forse, allora che dovrebbero fare, registrare albums diversi per diverse fasce d'utenza!?!? Manowar e Metallica fanno semplicemente ciò che vogliono fare, poi sta a noi continuare a seguirli o no.
the thrasher
Mercoledì 6 Novembre 2013, 0.55.55
109
Quoto freedom. A parte che secondo me i Maiden stessi si sono evoluti di album in album - the number of the beat vi sembra uguale a powerslave, o a seventh sono, o a fear of the dark o a brave new world??? - e anche gli stessi manowar, nei primi dischi, sapevano crescere senza snaturare il loro sound. il resto è merda, dire che uno che fa dischi tutti uguali è coerente quindi figo è una cagata, xk bisogna guardare COSA ci sta dietro la sua coerenza. magari solo interesse. uno che fa dischi tutti uguali può avere lo stesso rispetto, da parte mia, di chi cambia completamente sperimentando, basta che entrambi siano genuini e spinti da reale interesse... non mi importa se uno è ''coerente'' o meno, o meglio: mi importa, ma dando un significato diverso di coerenza. coerenza per me è chi esprime la propria arte senza ridursi a fotocopiarla solo xk lo vogliono i fans...
freedom
Mercoledì 6 Novembre 2013, 0.14.30
108
No un momento...perché i Manowar sarebbero "meglio" dei Metallica? Li preferite? Bene. Ma meglio in che senso? In cosa? La coerenza non è necessariamente una virtù. Potremmo anche dire che riuscire ad evolversi e reinventarsi sia una virtù. Avere le palle di azzardare potrebbe essere una virtù. Essere incoerenti potrebbe voler dire essere se stessi in fondo. Ho letto centinaia di commenti sotto recensioni di gruppi come Manowar o Iron Maiden che lamentano una eccessiva staticità della proposta ed una certa irritazione nel beccarsi sempre la solita minestra riscaldata da decenni...
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 23.56.18
107
when parents out speakers explode!!! Boommm!!! ahahahah
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 23.20.02
106
manowar fanno musica assolutamente demenziale
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 21.29.54
105
Arraya@ ahahahahah e neanche io mi stancherò mai di farlo! Third Eye@ i toni si sono un po' accesi ma spero tu non te la prenda. A me personalmente se uno ascolta metal senza essere metallaro non importa. Se a modo suo si sente soddisfatto e pensa di supportare la scena che ben venga. L'unica cosa che mi dispiace è che le situazioni che ha ben descritto Arraya@ se si continua così, senza una presa di coscienza di ciò che è stato e di ciò che è altrove, difficilmente potranno ripetersi. Mi soffermo anche su un altro punto che hai giustamente sottolineato Arraya@ ovvero che mantenere lo stesso spirito non significa non evolversi, significa maturare ma non spegnersi mai!
Third Eye
Martedì 5 Novembre 2013, 21.15.23
104
Ho letto gli ultimissimi commenti ma non ho tempo di rispondere, perciò auguro una buona serata a tutti, sia ai metallari che a quelli che ascoltano metal!
Arrraya
Martedì 5 Novembre 2013, 21.04.14
103
Waste of Air@ per la questione "Format societario" non prendertela, non ce l'ho con te ,ci mancherebbe.
Arrraya
Martedì 5 Novembre 2013, 21.03.12
102
Sempre al fianco di Samba@ . ammazza quanti commenti. ecco perchè Metallized è il miglior sito metal in Italia, perchè ci sono utenti che pur con idee diverse fanno dibattito interessante. Bene, dopo questo pompino a tutti voglio raccontarvi una cosa: Il metal personalmente è stato rifugio, un ambito dove poter finalmente sentirsi se stessi. In un mondo (parlo di anni 80) dove la famiglia non dava risposte adeguate all' horror vacuii, convinta che sarebbe bastato incanalarsi negli stessi binari per "risolvere" la vita, una vita che gia mostrava le pecche e le ipocrisie, perchè parliamoci chiaro, la crisi c'è sempre stata in italia per le solite classi sociali, la merda c'è sempre stata, altro che decennio dell' opulenza, quella apparteneva sempre ai soliti; la chiesa e lo stato erano gia lo specchio delle incongruenze tra il dire e il fare, tra il predicare bene e il razzolare male, una società corrotta perchè corrotto e il pensiero umano, ebbene...qual' era l'ambito dove poter conoscere altre "pecore nere" ? Qual'era la forza che faceva riunire una ventina di ragazzi e ragazze nella spiaggettina della mia città per stare insieme, essere se stessi, lontani dai rituali ipocriti e falsi? Per noi è stato il metal, anzi l'heavy metal, un tetto dove in realtà si ascoltavano tutte le fasce di rock vero. Quando si andava in "trasferta" si stringeva subito amicizia con il primo capellone o con qualcuno che portava la maglietta dei Motorhead piuttosto che quella degli Slayer. Si stringeva amicizia via lettera, gente conosciuta sui magazine che avevano lo spazio dedicato a chi voleva stringere amicizia, condividere questa passione, visto che in ogni città c'era una specie di ghetto per metallari e c'era la voglia di condividere con altri, sapere che Hell awaits veniva ascoltata sia a Trapani ,Cagliari, Roma, Bolzano ecc. Con questo non voglio dire che tutti poi son rimasti con quello spirito (mantenere lo stesso spirito non vuol dire rinunciare ad evolversi, sia chiaro) ma ditemi voi, dov'è ora questo SPIRITO? badate bene, non solo in campo metal ma anche in altri ambiti sociali. La verità è che le pecore , ovvero gli uomini come entità sociale, stanno ormai riempiendo il recinto per essere munti insieme, una massa unica piu facilmente controllabile,ricattabile e uniformabile se messa all' interno dello stesso contenitore. Ecco perchè mi da una tristezza infinita una frase come "FORMAT societario" di waste of air@, perchè ormai l'acquiescenza ci fa fare discorsi che nella forma racchiudono in se tutte le inculate al silenziatore che ci hanno attraversato per anni, cambiandoci come società. Ecco cos'è stato il metal per me: pisciare in testa agli stronzi, e scusate se è poco. Amen
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 20.17.39
101
Third Eye@ lo avevo capito. tu invece fai critica fine a sé stessa. infatti parli del problema in maniera passiva, lo accetti e ti limiti semplicemente a dire a chi prova a parlare di cause e possibili soluzioni che non si può fare o che non sei d'accordo e poi un momento, se a me non fregasse nulla dell'ideologia ti pare che starei qua a parlarne? Ma anche qua da questa cosa capisco che abbiamo dei modi di vedere le cose totalmente opposti. Quello che è importante per me non lo è per te e viceversa. io parlo della realtà che ho vissuto io e di quella di cui probabilmente dovresti informarti pure tu visto che nell'arretrato sud per anni sono uscite fuori bands con le contropalle (Isole comprese visto che in Sardegna c'è una scena underground validissima) da una scena che soprattutto dal punto di vista live faceva i botti. Leggi anche qui su Metallized le considerazioni "siciliane" di Raven e di altri utenti che all'epoca vissero la cosa e poi torniamo a parlarne. Che poi a te, come hai detto in più di un'occasione, non freghi nulla dei concerti è un altro conto ed è un'ottica che a me non piace e che non sento assolutamente mia. Io il concerto ed il locale li vedo come punti di aggregazione che sono necessari e fondamentali per la scena. Tu ami invece startene a casa da solo con lo stereo ed è una tua scelta. Roma è un esempio e se il genere non è sopravvissuto la con qualche milione di persone a poter fare la differenza non vedo come avrebbe potuto farlo altrove in Italia. Anche le città più al nord, più vicine agli altri paesi piano piano stanno perdendo terreno per semplice mancanza di pubblico. Ripeto, se poi a te il fatto che una band suoni o no non ti fa né caldo né freddo è un altro conto ma non venirmi a dire che non conta. Se parliamo di paesi disastrati e corrotti fatti una vacanza in Polonia (che come paese a livello di bigottismo religioso sta al sedicesimo secolo). Economicamente alla frutta eppure a livello di bands e di spazi live sta anni avanti a noi. Svezia e Norvegia hanno prodotto e continuano a produrre grandissime bands, lo abbiamo fatto e lo facciamo pure noi ma su c'è supporto interno, tra bands e nell'audience, da noi no e questo si chiama mancanza di seguito.
waste of air
Martedì 5 Novembre 2013, 19.42.42
100
@third eye: aggiungo al tuo discorso una cosa molto importante. Ci sarebbero i presupposti per ogni tipo di rivoluzione socio/culturale, e proprio qui in Italia! In altri paesi scendono nelle piazze a milioni e anche con la forza; noi sull'unica cosa che ci mette tutti d'accordo ( la politica e i politici ) prendiamo posizione su facebook! E vogliamo anche parlare di arte e /o scene artistiche?
Third Eye
Martedì 5 Novembre 2013, 19.20.30
99
@ Sambalzalzal (n. 89): io non voglio capire perché molto semplicemente affronto la questione da un altro punto di vista, diverso dal tuo! Se si parla, infatti, di sottocultura, di valori e quant’altro è chiaro che stiamo affrontando il problema anche e soprattutto da un punto di vista concettuale (ideologico), quello di cui a te probabilmente non frega nulla impegnato come sei a parlare in continuazione sempre e soltanto di locali chiusi, di concerti annullati e più in generale della scena romana come se attraverso la storia e l’evoluzione di una realtà seppur importante come quella capitolina si potessero comprendere e spiegare tutti i problemi che affliggono il genere. Allora, a parte il fatto che altrove (mi riferisco alla realtà di provincia e in particolare al sud) la situazione è ancora più disatrosa ma non da oggi, da sempre, nel senso che l’attività live è sempre stata un miraggio, bisognerebbe essere consci del fatto che l’Italia è un paese culturalmente arretrato, tendenzialmente clericale, bigotto e con una classe politica fra le peggiori del mondo (senza contare poi che negli ultimi vent’anni il berlusconismo ha ridotto il concetto di cultura ad uno straccio), questo per dire che comunque, al di là di tutto, questo non è certo il posto ideale in cui poter fare arte! Il belpaese è tale solo sulla carta per cui non mi meraviglio del fatto che manchino professionalità o figure volenterose atte a creare eventi culturali o che l’audience sia risicata, perché a stare indietro agli altri ci siamo abituati, è una cosa fisiologica! Poi francamente quando si parla di alcune realtà straniere (Svezia, Norvegia, Polonia, ecc.) sarebbe il caso di menzionare il fatto che lì sono nati e si sono sviluppati dei movimenti musicali che hanno valicato i confini nazionali e che erano votati all’etremismo sonoro, cosa questa che è indice di una maggiore propensione al cambiamento e all’evoluzione…
Third Eye
Martedì 5 Novembre 2013, 19.14.11
98
@ Sambalzalzal (n. 86): riguardo all’ultima parte del tuo discorso vorre dirti questo, io credo che quella del sentirsi o meno metallari sia una questione che vada analizzata con attenzione e che non può essere banalizzata; ne abbiamo già discusso altre volte per cui ti dico che secondo me non ci si dovrebbe soffermare troppo sulle etichette, sulle definizioni o peggio ancora sulle apparenze ma andare oltre. Nella fattispecie ritengo che sia importante cercare di “stare assieme a persone che la pensano come” noi ma a prescindere da come queste amino definirsi, perché alla fine ciò che conta è la sostanza delle cose e non la loro forma (sebbene le due cose siano spesso inestricabili).
the thrasher
Martedì 5 Novembre 2013, 19.13.33
97
@Madblade: non condivido in pieno sui Manowar. immagine coerente, eccetera, ma una band TROPPO coerente a me puzza, perchè la loro immagine diventa un clichè. non so se sia così per i Manowar, xk li amo e voglio sforzarmi di credere che non lo sia, però molti sostengono che a band come i manowar della musica non freghi piu un cazzo, si limitano a prendere in giro chi ci casca con la storia del trve metal, col look, con i testi ecc.. ma secondo me è molto più ammirevole chi ha le palle di cambiare, xk è innegabile che nella vita si cambia.. quando una band resta oggi identica a come era nel 1980 non mi piace, c'è qualcosa che non va. Al di là dei commenti provocatori di Angry Grunger, a cui vi invito a non rispondere in quanto sta soltanto cercando di trollare
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 18.12.38
96
Beato te Angry Grunger@
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 18.06.06
95
hai detto alla tua pleasure slave che aspetti di baciarti la mano al tuo comando?... neanche alle medie arrivavo così in basso come ascolti
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 18.04.26
94
i manowar?? ma va...ahahah
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 17.59.17
93
Madblade@ sicuramente i Manowar di 1000 volte meglio dei Metallica ma vedrai che ora qualcuno ti dirà che i Manowar sono una band "obsoleta"!!!
deedeesonic
Martedì 5 Novembre 2013, 17.58.00
92
D'altronde @Samba, si dice no che gli italiani sono un popolo dove ognuno pensa solo al proprio "orticello"!?
Madblade
Martedì 5 Novembre 2013, 17.56.55
91
Angry Grunger@ consentimi di dissentire: meglio i Manowar dei Metallica. A parità di altri fattori almeno i primi sono rimasti coerenti con la loro immagine tamarra e continuano a predicare la loro via del metal.
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 17.52.36
90
gente che spende ore e ore del suo tempo a scrivere e a ribattere i un post sui metallica..oh my god
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 17.51.12
89
Ma commerciale dove Third Eye@!?!?!? Commerciale dove!?!? ma ti rendi conto che in Italia ci passano sempre meno gruppi a suonare ed in condizioni sempre più assurde? Questo che significa che c'è mercato secondo te? le bands sconosciute non le fanno suonare perché non raccolgono persone e quindi siamo alle bands cover o a quelle che hanno conoscenze. tu non capisci perché non vuoi capire. Che te devo dì che a Stoccolma che non arriva a 2 milioni di persone ci sono più locali metal di Roma e Milano messi assieme!?!? ma secondo te quello che significa? Li come mai le contraddizioni di cui parli tu non le vedono? O a Berlino o a Oslo? o A Cracovia? Io ragazzi, non vi capisco. invece di prendere come esempio paesi che hanno mantenuto uno spirito vivo e motivato qua andate alla difesa del nulla più assoluto difendendo non capisco cosa. Il metal è una sottocultura come lo è il Punk, il dark ed il gothic e significa che sono ambienti che vivono e proliferano al lato di quella ufficiale. Non si parla di guadagnare più gente possibile, si parla di avere un gruppo che riesca a supportare compatto le situazioni indispensabili affinché il movimento si regga. In Italia ce ne sono le basi? No che non ci sono. Si parla male di tutto e di più, soprattutto delle bands italiane. Quelle nuove straniere che altrove vanno forte e fanno numeri da circo quando suonano qua vengono trattate con sufficienza perché "non sono originali" o "fanno robetta". Con tutti i critici d'arte che abbiamo in Italia potevamo essere i numeri uno nella musica ma non è così!
Angry Grunger
Martedì 5 Novembre 2013, 17.43.58
88
ancora gente a parlare e parlare dei metallica...meglio i metallica dei manowar comunque suvvia
Third Eye
Martedì 5 Novembre 2013, 17.35.55
87
Condivido in pieno l’ultima parte del commento di waste of air (n. 80): anch’io non capisco perché ci si affanni ad andare alla disperata ricerca di nuovi idoli, per quale strano motivo si voglia far coincidere la rinascita del metal con un suo eventuale exploit commerciale e così via. La buona musica c’è, basta volerla cercare e valorizzare, il resto non conta… E poi si leggono le solite frasi cariche di contraddizioni che io non riuscirò mai a capire! Per esempio, si parla del metal come "sottocultura", però pretendiamo che faccia presa su un maggior numero possibile di persone e che a rappresentarlo siano dei personaggi o gruppi che sono chiaramente integrati nel sistema e ne condividono il funzionamento e le dinamiche (pubblicità, marketing, vendita di prodotti superflui, ecc.) sfruttandone tutti i vantaggi, primo fra tutti la massimizzazione dei profitti. Cioè, si parla tanto di ribellione e di anticonformismo e poi si indicano come modelli di riferimento proprio quelle bands che per puro opportunismo e in maniera del tutto spudorata hanno deciso di abbracciare in toto le regole del music-business infischiandosene del metal, dei suoi valori e di tutti i messaggi che lo contraddistinguevano all’origine. E la cosa è anche ben tollerata dai metallari dal momento che sono proprio loro a difendere queste icone! Sono loro che hanno bisogno di miti senza tempo (a cui si può perdonare tutto)! E sono ancora loro che identificano il ruolo del musicista con quello del manager/professionista che deve mantenere in vita tutta la baracca (l’azienda) e dunque può e deve prostituirsi, musicalmente parlando! Non è uno scandalo! Si dice sempre “eh beh, è il suo lavoro! Ci deve poter campare! Quindi vorrei capire come si faccia a parlare di questi presunti “valori” che sarebbero alla base del metal e nello stesso tempo giustificare tutte quelle logiche e quei comportamenti che fanno del metal un genere commerciale alla stregua del pop.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 17.30.40
86
freedom@ tu hai citato nell'ultima parte del tuo commento i motociclisti. Io lo sono da parecchi anni oramai e posso dirti che l'iconografia metal prende molto (se non tutto) da quella del mondo su due ruote americano. Il chiodo o giubbotto di pelle che sia, così come i pantaloni, per chi va in moto è un'esigenza pratica (il vento ti scivola addosso e non ti gonfia l'indumento a bolla di sapone o a paracadute come avviene invece per altri capi d'abbigliamento), che poi nel metal sia diventato sinonimo di "uniforme" è un altro discorso. Posso garantirti che ancora prima che l'hard rock ed il metal diventassero un fenomeno per teenagers i gruppi bikers furono tra le prime utenze di quei generi di musica. Se qualcuno ricorda l'episodio accaduto ai Rolling Stones ad Altamont sa di cosa parlo e qua siamo all' ABC delle "nostre" radici, in teoria. Per chi ascolta Manowar, Metallica e Judas Priest alcuni riferimenti all'aspetto di vita su due ruote "potrebbero" anche non essere casuali, attenzione. Sul fatto che una persona cerchi "disperatamente" un gruppo d'appartenenza avrei diverse cose a che ridire. Tu la musica metal la vivi a modo tuo, io a modo mio, Deedeesonic a modo suo, Lizard, Trucido e così via per tutti. Insieme facciamo 5 individui SINGOLI che da soli non concludono un cazzo.Siamo esperti di musica ma non risolviamo un cazzo. Non ti sto parlando di comprare musica solamente, ti sto parlando di fare muro insieme contro quelli che sono gli "attacchi" del mondo che sta la fuori. A Roma, per esempio, questo muro non siamo riusciti a farlo e la situazione è andata in merda. Se poi leggo di situazioni simili a quella che ho vissuto io da gente che vive in altri posti d'Italia allora dico tranquillamente che le cose su scala nazionale sono andate allo stesso modo e nello stesso arco di tempo. C'è poco da fare. Il fatto che io sia incazzato nero da anni oramai è segno evidente che come è cambiata la situazione a me non sta per nulla bene. Ho viaggiato, sto spesso fuori, conosco e parlo con persone della mia età, più grandi e più piccole, le differenze tra quello che NON è successo fuori e quello che invece è successo da noi le noto, porca puttana. La maggiore differenza è che come ripeto per l'ennesima volta da noi si pensa che fare parte di un gruppo sia una cosa negativa "perché tutti devono pensare con la propria testa". Questo lo sai cosa significa tradotto anche in termini sociali (che poi sono anche la causa dei casini che abbiamo al governo)? Che quando ci sono tanti galli a cantare non si fa mai giorno. Non si arriva ad obbiettivi comuni, si va all'insulto di chi non la pensa come te, si da addosso a chi porta avanti un discorso fino alla fine perché la rigidità di questi giorni a quanto pare è obsoleta. Io al concetto di metal come di fratellanza di persone unite sotto una bandiera/ideale ci credevo e ci credo ancora ma mi pare che ai più invece non freghi assolutamente nulla. E' normale che essendo metallaro io cerchi di stare assieme a persone che la pensano come me ma che succede quando incontro persone che ci tengono a precisare che ascoltano metal senza comunque essere metallare? Potrebbe essere che loro hanno capito tutto ed io no ma se così fosse, visto che è la maggioranza di questi tempi, come mai allora le cose vanno peggio di quando chi ascoltava metal era "anche" metallaro? Io non giudico nessuno in particolare ma giudico la situazione. se fuori si è mantenuta e qua no dei motivi ci sono.
Lizard
Martedì 5 Novembre 2013, 16.43.14
85
Nei primi anni di diffusione del genere musicale, tanta a livello underground quanto poi apertamente, vestirsi in un certo modo era senz'altro un modo per differenziarsi dagli altri, per testimoniare la propria identità, che doveva essere scioccante e forte. In realtà, era anche un modo per supportare le band, dare loro sostegno e coraggio, farle entrare in qualche modo negli occhi e nelle menti di tutti, anche di chi guardava quelle immagini terribili con orrore e disprezzo, tanto per la musica quanto per chi la ascoltava. In questo, mi spiace ma essere metallari significava essere contro, specialmente se eri da solo o con pochi altri deviati mentali come te (lo dico ridendo eh) che non avevano paura a crearsi un'immagine in contrasto, ma anzi la sbandieravano con fierezza. Non aveva niente a che fare col cercare una propria Chiesa o una propria massificazione. Specialmente in Italia. Anche perché se di massificazione dobbiamo parlare, allora andiamola a cercare nel calcio, nella religione, nel mito del familismo amorale, nella lotta tra campanili, nel disprezzo per lo Stato e per le istituzioni, nella ricerca della moda discotecara e fighetta, nel qualunquismo, nel mito dell'ignorante dal cuore puro e non nel metal e nella musica, che come tutte le cose, vivono parallelamente a queste massificazioni e in parte se ne nutrono anche, ma restano comunque avversarie. Certo è che dopo dieci, quindici, venti anni, i tempi sono davvero cambiati, nel bene e nel male e si può tranquillamente ascoltare metal 24 ore al giorno, comprare dischi, andare ai concerti, cliccare su Metallized.it (giusto??? ) senza sentirsi in dovere di vivere la propria passione anche attraverso l'esternazione dei "canoni" estetici del metallaro. Anzi... Si può anche fare a meno di sentirsi metallari, perché come tutte le cose divenute di dominio pubblico, condivise e diffuse a qualunque livello in tutto il mondo, c'è chi sceglie di viverle ancora come impronta genetica della propria identità e c'è chi non sente questo bisogno, scegliendo una propria identità di cui l'essere amante di musica metal è una componente assieme alle altre. Se essere metallari significa dire che qualunque cosa non sia metal fa schifo o che se non ti metti la maglietta dei Maiden o dei Putrescence allora non sei un metallaro... Ne faccio anche a meno. Se significa amare la musica prima di tutto e credere che si possa viverla individualmente senza filtri che non siano quelli personali, condividendo questa passione con altre persone... Allora sì, sono un metallaro, anche se ai concerti metto la maglietta di Metallized, quella di un gruppo che non c'entra un cazzo col genere che viene suonato quella sera o qualunque altra cosa, compreso giacca e cravatta se esco di corsa dall'ufficio per vedere un concerto. Personalmente, non mi sono mai sentito meno metallaro di chi va ai concerti in tenuta, ammesso che quello fosse il loro modo di vestire quotidiano e non quello esibito quella sera per far vedere quanto sono trve. Il tutto, insomma, risiede nella sincerità con cui si affronta la questione: se è parte della propria identità, ben venga qualunque cosa; se è un mezzo per identificarsi in qualcosa e sentirsi meno soli... Beh... meglio allora questo che tante altre puttanate. Almeno finché è vissuto in maniera pura e senza violenza o autodistruzione. Se è solo un veicolo di moda... Beh... Alla fine ci sta anche quello, chi sono io per giudicare? Vogliamo negare che anche l'estetica abbia un suo peso? A ognuno il suo, basta che poi a vedere i concerti ci sia gente, che si continuino a supportare le band valide anche se non sono famose o sulla bocca di tutti e che ci sia una condivisione e una cultura "comunitaria" che ci unisca nelle differenze e nel rispetto reciproco per chi condivide la stessa passione, comunque essa si estrinsechi.
freedom
Martedì 5 Novembre 2013, 15.46.54
84
Quoto @CauldronBorn. Personalmente non mi sono mai posto il problema dell' essere o non essere metallaro, sono sempre stato semplicemente me stesso. Questo credo sia il senso di tutta la nostra misera esistenza, riuscire ad essere (come dice CauldronBorn) coerentemente se stessi. La sensazione che ho sempre avuto io, fin da piccolo, è che in questa società (quella italiana, perché quella conosco) essere se stessi viene visto come un difetto e/o un pericolo, per cui il 90% della gente sceglie di riununciare alla battaglia ed uniformarsi, probabilmente per farsi accettare o cose del genere. Non so voi, ma a conti fatti io in questo modo ci provo anche più gusto, è diventata ormai una specie di missione della mia vita, restare più puro possibile. Il discorso non è il metal o la Pausini, ma quello che sta dietro ad un certo modo di vivere la vita...anche se attenzione, quelli che si fanno crescere i capelli, indossano il chiodo e vanno in giro con l'Harley Davidson fanno esattamente la stessa cosa: cercano disperatamente di far parte di un gruppo.
CauldronBorn
Martedì 5 Novembre 2013, 15.33.07
83
Cercare chi abbia più colpe tra gruppi famosi o audience secondo me è la classica storia se è nato prima l'uovo o la gallina. Il metal al di là della questione del gusto musicale, anche per tematiche, dovrebbe essere visto come una nobile strada per vincere il pensiero omologato. Il conformismo, a varie dosi, risiede in tanti altri paesi europei e non, ma in Italia per quello che ho potuto riscontrare coi miei occhi e tra mille discorsi con amici o conoscenti di una sera, è un fenomeno drammatico. Qua c'è una sorta di sindrome da terrore del libero pensiero dichiarata, con gente anche consapevolmente prona e contenta, ma è storia risaputa. Aggiungici che le nuove generazioni sono schizofreniche per quanto riguarda i valori da seguire, e qui ha ragione il trucido sul discorso del metal come moda. Essere metallaro per me significa (oltre ad avere ottimi gusti musicali) essere coerentemente se stessi, senza falsità nè leccaculismi, essere mentalmente attivi e curiosi. Il metal può essere palestra di vita, senza eccessi e rispettando le diversità all'interno del movimento stesso. Ma qua in italietta, è più dura che altrove. Normali contro freak, è sempre stato così...
VomitSelf
Martedì 5 Novembre 2013, 15.12.04
82
Il commento 10 ha detto tutto. Lo quoto dalla prima all'ultima sillaba. Torno ad ascoltare altra roba..e nonostante tutto, lo vedrò.
Er Trucido
Martedì 5 Novembre 2013, 14.58.16
81
mah, da un lato sono d'accordo sul discorso aggregazione ma mi chiedo: da cosa dovrebbe essere dovuta? dall' avere tutti la stessa divisa oppure la stessa passione? poi sulle mode, beh basta vedere i concerti a volte per capire a cosa faccio riferimento. il problema è che è cambiato e tanto il contesto anche musicale con un frazionamento di generi e persone che si fanno la guerra. e non sto parlando solo di ragazzini inebetiti.
waste of air
Martedì 5 Novembre 2013, 14.52.22
80
Cioè fatemi capire, parliamo di sottocultura e già ci creiamo un ghetto così dal nulla; parliamo di massa che pensa con la propria testa che è un'assurdità che farebbe ridere ogni sociologo. Parliamo di tante belle cose e da 2 pezzi sul tubo andiamo in giro a blaterare su discografie intere. Ci rendiamo conto che stiamo facendo in modo che la musica e le canzoni non contino più un cazzo? Dalla merda al capolavoro tutto viene rapportato a 30 anni fa, usiamo una realtà distorta e remota per provare a dare un senso a questa; chiediamo a gran voce nuovi idoli quando c'è una mole di buona musica allucinante (anche qui da noi) che passa inosservata. Serve il fenomeno di massa per poter dire che il metal funziona? Serve il pifferaio magico? Un cervello, ragazzi, è in grado di pensare anche senza senso di appartenenza; vuoi un idolo? Cercalo. Vuoi buona musica? Cercala e valorizzala. Troppo facile dover per forza andare dietro a qualcosa, in tutti i campi; è questa l'impersonalitá.
deedeesonic
Martedì 5 Novembre 2013, 14.20.44
79
Poi ,io non ce l'ho con nessuno ed ognuno è liberissimo di fare le proprie scelte, ma secondo me un conto è dire :"io ascolto metal",e va bene, un altro è dire:"io sono metallaro".Sono due cose che implicano un "atteggiamento" completame diverso.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 14.04.48
78
è esattamente quello a cui mi riferivo. Una presa di posizione per dire al resto del mondo che noi eravamo diversi e nessuno penso si fosse sentito un "pollo" perché faceva parte di quello schieramento. si pensava con la propria testa ma si condivideva un ideale e lo si supportava INSIEME. quando quel desiderio di appartenenza è venuto meno, il genere, il supporto di cui aveva bisogno per restare in piedi non lo ha avuto più.
deedeesonic
Martedì 5 Novembre 2013, 13.57.31
77
@Er Trucido, mi permetto di interpretare il discorso di Samba, dove rivendica il fatto che una volta essere metallaro era una presa di posizione(ovviamente con le eccezzioni del caso), che implicava un certo cameratismo tra metallari che oggi è venuto meno.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 13.36.37
76
Er Trucido@ io penso che da noi non si possa parlare neanche di moda, se fosse moda le persone lo seguirebbero. In Scandinavia è ultraseguito, in Germania anche, cifre enormi, ma come mai li non è moda ma movimento? Ci sono i glamsters, i rockers, i rockabilly, i deathsters, le uniformi le hanno eccome. Io penso che ci siano dei passaggi come quello che dicevo riguardo al discorso di sottocultura che da noi sono stati saltati. Come se uno tra 1000 anni si ritrovasse in mano un accendino e tentasse di usarlo per pulircisi il sedere. Con il metal è successa la stessa cosa invece nel giro di relativamente pochi anni. Ci sono state persone che si sono ritrovate con un prodotto in mano senza sapere bene di cosa si trattasse. ognuno ne ha dato la propria interpretazione ed usato a piacimento ma pochi ne hanno conservato veramente la memoria storica effettiva e quello che era il suo scopo.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 13.26.47
75
Io waste of air@ ci tengo a precisare il fatto che il movimento metal è una sottocultura, è una cultura quindi che si muove sotto a quella ufficiale, ha delle sue regole tacite, delle sue dinamiche ecc ecc. il fatto che oggi si arrivi a negare questo considerandola alla stregua di un semplice genere musicale, ad una forma di mero intrattenimento è un segno evidente che il messaggio originale che lo caratterizzava non è stato recepito dalle nuove generazione così come invece era accaduto dalle passate. Quando tu dici che uno trasforma un pecorame in un altro è un nonsenso, è il sentimento di non appartenenza al niente uno dei motivi che ha portato il genere al tracollo da noi. nessuno vuole più essere simile ad un altro, ognuno vuole saperne più dell'altro e non ci si muove più compatti.
Er Trucido
Martedì 5 Novembre 2013, 13.17.12
74
Samba il discorso è che una massa di gente che non pensa con la propria testa è tutta uguale, sia che metta il chiodo che metta il bomber. è questo che intendeva Waste e sono queste le cose appunto che succedono quando un genere diventa di moda, come appunto dicevamo nell'altro articolo.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 13.05.53
73
waste of air@ scusami ma perchè ti senti sempre chiamato in causa quando salta fuori il discorso che l'audience metal in Italia oggi fa cagare!?!? mi pare sia materia risaputa. si bella roba, hai ragione ed è esattamente dove volevo andare a parare io. secondo te quindi chi crede nel metal come stile di vita è un pollo. tu sei uno di quelli che pensa che i metallari vecchio stile siano degli idioti, o perlomeno uno che pensa di aver trovato la formula giusta di guardare al futuro in maniera non obsoleta. provaci. Prova anche a descrivere la situazione della scena in Italia a non italiani e senti cosa hanno da dire in proposito, soprattutto come mai a loro il format societario di 30 anni fa va ancora bene e a noi no. Non è tutto pecorame impersonale ma di sicuro lo è una bella maggioranza allo stato attuale. a me le cose stavano bene prima e non mi pare che negli anni sia stato fatto un salto di qualità, se a te va bene così perché stai ad angustiarti sulle cose che dico? Poi quali sono i certi discorsi di cui parli? Io sto semplicemente mettendo a confronto due modi diametralmente opposti di vedere la questione dicendo (e non mi sembra io sia il solo) che in passato la situazione era migliore. Ripeto ancora: se le bands sono sempre quelle, se nel resto del mondo nulla è cambiato, da noi la colpa della crisi musicale da chi dipende, da fra cazzo da Velletri!?!?!?
waste of air
Martedì 5 Novembre 2013, 12.34.39
72
@samba: scusa ma se parli di gente come polli e poi parli di fede metal, di vero metalo e di stile metal non ha senso! Cosa vogliamo? Dei polli metal? Bella roba. È troppo facile dire su a certe persone, quando noi siamo ancora qua a cercare di applicare un format societario di 30 anni fa che è ormai obsoleto e non tornerà più. Molti anche per questioni di anagrafe non hanno vissuto certi periodi, e allora? È per forza tutto pecorame impersonale chi non è così? Certi discorsi tentano di trasformare un pecorame in un altro pecorame ma canonicamente accettato, è meraviglioso.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 12.08.15
71
Madblade@ io penso che fuori la gente non sia stata a farsi tanti problemi come è capitato da noi. i capelli lunghi, corti, gli spandex fluorescenti o le sedute dal parrucchiere o la testa rasata o i tatuaggi. semplicemente le persone hanno continuato a perpetrare una tradizione che a seconda delle angolazioni (thrash, glam ecc) aveva una determinata iconografia ed uniforme. nessuno ci ha mai trovato nulla di strano, da noi si. C'è chi ha preso solo l'immagine fregandosene della musica come fai notare tu e chi invece se ne è fregato dell'immagine prendendosi solo la musica. Secondo me apparire in un certo modo è una conseguenza diretta di pensarla in quel modo. Cose tipo "mi vesto bene altrimenti la gente pensa che sono uno sbandato" non vanno a braccetto con l'idea stessa del metal, così come "mi vesto così almeno gli altri pensano che sono metallaro". le persone arrivano a fare questi discorsi quando l'heavy metal come sottoculura non l'hanno capito minimamente. L'heavy metal secondo me se veicolato bene è la forma più potente di espressione e libertà mai esistita nella sua globalità. Se uno inizia a sezionarlo prendendone per comodità i singoli elementi e ridicolizzando i restanti che a lui personalmente danno "noia" allora lo si uccide. Da noi è successo. nel caso dei Metallica io penso che il buon 99.9% dei comuni mortali avrebbe fatto lo stesso. Quelli che non lo avrebbero fatto sono tutti quei musicisti che per scelta non sono mai voluti uscire fuori dal circuito underground.
Madblade
Martedì 5 Novembre 2013, 11.41.16
70
ThirdEye@: io intendevo background comune nel senso che abbiamo tutti (almeno credo) vissuto il Metal per diversi anni, ognuno nella sua "sfumatura". Sambalzalzal@ Secondo me è proprio l'etichetta il problema: per essere metallaro devo avere per forza i capelli lunghi e vestire di pelle nera e jeans? Io non credo. Io mi considero metallaro per la Musica che ascolto e per l'atteggiamento "metal" verso la vita. Lo stile di vita è una conseguenza dell'atteggiamento (mentale, non in senso di "posa"). Oggi io vedo un sacco di ragazzi "metallari" solo di fuori: hanni i capelli lunghi, indossano magliette dei Blind Guardian, hanno tutti una band, dicono di suonare meglio dei Dream Theatre o che sono più cattivi degli Slayer e criticano i Metallica senza avere vissuto il loro cambio di rotta. Poi magari condividono su feisbuc l'ultimo video di Katy Perry. Loro sono cresciuti in un tempo in cui il Metal "vero" non c'era già più, o comunque era seguito solo da qualche reduce degli anni '80. Io mi posso permettere di criticare i Metallica perchè c'ero quando sono diventati delle fottute rockstar: non per l'abbigliamento, non perchè si sono tagliati i capelli, non per Fuel, ma perchè hanno abbandonato la retta via, perchè hanno scelto i tanti soldi delle masse ai pochi dei fan. In pratica sono diventati i KISS degli anni '90. Da bravi americani hanno fatto ciò che il metallaro di allora ha considerato un tradimento. E probabilmente li critico sopratutto perchè so che anche io avrei fatto la stessa scelta.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 11.20.04
69
Madblade@ il discorso è che una volta ci sentivamo parte di un qualcosa, essere metallari significava avere un gruppo di appartenenza. Oggi mi sembra che tante persone abbiano quasi paura di farsi "etichettare", prima era un vanto, oggi no e veramente non riesco a capirne i motivi se non proprio nella paura di andare contro quelli che sono i canoni imposti dal resto della società. Il bello è che come dicevo a Deedeesonic@ fuori Italia le persone continuano ad essere metallare, continuano a costituire un seguito compatto. Sicuramente ognuno ha vissuto la cosa a modo suo e non si può generalizzare ma il fatto che da noi le cose vadano più male che altrove dovrebbe far riflettere. Come mai fuori il metal è rimasto intatto e in Italia invece no? La colpa è stata delle persone che lo hanno snaturato e che continuano a snaturarlo. Io stesso sono stato attaccato varie volte qui su Metallized quando ho parlato di heavy metal come stile di vita ebbene io vorrei dire che fino a quando il metal è stato vissuto in quell'ottica li ha goduto di buona salute, quando le persone hanno iniziato a viverlo solo come "musica" e quindi come intrattenimento le cose sono peggiorate e mi pare di prove ne abbiamo a migliaia, se non fosse così nessuno avrebbe motivo di stare a dibattere come stiamo facendo ora. Soprattutto me la prendo nel caso dei Metallica quando sento persone accusarle di "non essere più una band metal"... voglio dire, nessuno crede più alla "fede" metal ed allora perché rompere il cazzo quando loro ne prendono le distanze!? Come diceva Deedeesonic@ si parla tanto di essere aperti di vedute e poi si critica Lulù perché "non è metal e Lou Reed è un coglione"!? Io ho notato che la maggior parte delle critiche quel progetto (che non è un album dei Metallica!!!) se le è beccate proprio dai più giovani, gli stessi che non avevano la benché minima idea di chi fosse Reed, gli stessi giovani che poi dicono a me di "vivere nel passato". Io insomma vedo un sacco di gente che ha tanta confusione in testa. Si cercano le cause del problema in cazzate aberranti quando invece il vero problema lo hanno a portata di mano, sono loro stessi!
Third Eye
Martedì 5 Novembre 2013, 10.16.27
68
@ Madblade: ognuno ha la sua storia, il suo "background", non credo si possa generalizzare, però a quanto pare sono in molti a pensarla come te.
Madblade
Martedì 5 Novembre 2013, 9.53.04
67
Arraya@ anche io conosco molta gente che nel 1991 ascoltava "metal" (leggasi Nothing else matters) e vestiva da metallaro solo perchè gli amici erano metallari e la moda all'epoca questo proponeva. Oggi non sanno neanche cosa vuol dire "metal". Io oggi sono orgoglioso di essere metallaro dal 1986, anno in cui ho scoperto la Musica, e di esserlo stato sempre e comunque. Così penso anche molti di noi qui su Metallized. E' che condividiamo una storia comune, lo stesso background, è per questo che stiamo qui a commentare una notizia sui Metallica: negli anni '80 ascoltavamo i Metallica, ci piacevano e ci facevano provare delle sensazioni che ci facevano credere migliori (si, migliori) degli altri... qualcuno ha detto paninari? Oggi purtroppo il Metal non è la stessa cosa. Le giovani leve lo vivono in maniera differente da noi matusa, che continuiamo a parlare dei bei vecchi tempi che loro non hanno vissuto e che non possono neanche immaginarsi. Oggi essere metallaro è come un tempo essere paninaro: una questione di moda. Purtroppo.
Sambalzalzal
Martedì 5 Novembre 2013, 8.27.35
66
Arraya@ infatti anche secondo me il livello di gradimento e supporto che le persone hanno nei confronti del metal è un indice della loro capacità di vivere ancora il sogno. Parlo di metal ma potrebbe essere letteratura o arti grafiche. Niente da fare invece, ovunque ti giri ti rendi conto che la gente è felice di vivere la propria esistenza da pollo da batteria. Chicco di grano in bocca e stecca di legno in culo. In Italia siamo rimasti in pochi, c'è qualche isola felice come può essere Metallized o qualche locale sperduto ma tutto intorno siamo circondati da merda allo stato puro, altro che affibbiare la causa dei problemi a Metallica e Slayer. Parli di facebook... aprì la e vedi gente che a 20 anni ne dimostra 95. Catorci! è pieno di catorci in giro! gli stessi che dicono "si io ascolto il BLEC METAL e ne so più di te". Il problema non è il metal, il problema sono le persone ed il modo in cui si rapportano ad esso. Sono il primo a dire che ci sono tantissime ottime bands in giro ma che veramente poche hanno quel carisma che serve per fare ciò che le storiche fecero all'epoca, nonostante ciò, se anche quelle bands tornassero oggi in Italia non se le inculerebbe nessuno e di questo ne sono certo. Probabile che farebbero successo altrove ed arriverebbero nel bel paese già come fenomeno imposto, quindi le persone andrebbero ancora una volta dietro al nome e non dietro alla musica in sé o al messaggio.
Arrraya
Lunedì 4 Novembre 2013, 21.31.39
65
raccapriccianti*
Arrraya
Lunedì 4 Novembre 2013, 21.30.23
64
Samba@ riguardo coloro che hanno "abbandonato" la lotta, io ho due amiche che all'epoca erano in prima linea, poi come spesso succede ci si perde di vista e ci si ritrova in quella fogna di facebook e si scoprono cose raccapricianti, tipo foto in cui mostra ai suoi colleghi d'azienda quando era metallara, quando scherzava insomma, giochi di bambina, banalizzando le sue scelte dell'epoca, ora che è laureata e con famiglia, quindi finita per caso (all'epoca) in un mondo che sicuramente non le apparteneva, nemmeno musicalmente.Per me questo, indipendentemente dal metal, che qui ha una parte defilata del discorso, rappresenta la morte, quell'entrare dentro il recinto per farsi mungere, Ecco perchè faccio certi discorsi, come se non ne avessi visto di passeggeri, di turisti per caso.
Er Trucido
Lunedì 4 Novembre 2013, 21.12.59
63
ah ok
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 21.12.33
62
Deedeesonic@ io capisco quello che vuoi dire tantopiù che spesso sono fuori Italia anche io fortunatamente ultimamente anche per lavoro, da mia sorella in Scandinavia o in Germania. Ovviamente non ci sono termini di paragone ed è inutile dire che noi in Italia scene tipo le loro non ce le abbiamo mai avute e non ce le avremo mai nemmeno tra 10 vite. Partendo dai concerti, ai locali ed all'atteggiamento in generale delle persone. un altro pianeta. Però occhio: in Italia come vanno le cose è chiaro e la gente arriva spesso ad autocastrarsi come dici bene tu ma è anche vero che in posti dove in teoria stanno peggio di noi (ci metto tutto l'est europa ed in special modo la polonia che è una nazione che per certi versi sta ancora al secolo scorso) le cose sotto il punto di vista musicale vanno più che bene. Non so, è come se fuori il metal fosse continuato ad essere quel rifugio dove nascondersi e vivere il proprio ideale e gruppo di appartenenza fregandosene del resto mentre da noi sia arrivato ad essere un qualcosa di ineffabile che c'è e non c'è, una mezza parodia di sé stesso con la stessa gente che ascolta metal a precisare e mettere i puntini sulle "i" che non si "sente metallara". Con i fans della stessa band che si mandano affanculo così per sport. Sicuramente ha a che fare con l'impostazione culturale, con l'avere il culo di piombo ed essere abituata ad avere tutto subito o niente. Io anche per rispondere ad Arraya@ a cui do ragione quando dice di pisciare in testa a tutti (ahahahahahah) dico che personalmente faccio quello che facevo a 15 anni. Quindi a parte le cazzate che comunque mantengono sempre giovini e vigorosi, mi faccio parecchi concerti, compro musica, supporto e vivo il più possibile l'ambiente underground. Il gruppo di amici che prima era grande ora è molto risicato. Chi ha cambiato genere, chi non ascolta proprio più "perché è cresciuto e ha famiglia". I vecchi locali non ci sono più ed i nuovi sono un'accozzaglia indegna di pippe disumane. Ecco dove finisce il divertimento per me quindi, quando ti fermi e ti rendi conto che tanta gente nel metal ci è finita per caso, quando vedi che ai concerti la gente ci va per criticare la plettrata o il colore della scarpa del bassista, quando si aspetta il disco di una band augurandosi che sia brutto per poter continuare ad insultarla. Insomma, cose simili io fuori non le vedo. vorrei ricordare parlando dei Metallica quando suonarono a Mosca sulla piazza rossa. Ci fu gente che prese manganellate dalla polizia dall'inizio alla fine dello show, oggi in Italia uno le manganellate dovrebbe darle per costringere le persone ad entrare a vedere uno show invece! La gente non è interessata più a fare certi tipi di discorsi, inutile starci a girare intorno. Non ha la volontà di cambiare le cose o ne ha paura, fatto sta che purtroppo siamo messi così.
Arrraya
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.58.05
61
Er Trucido@ il quindi era inteso non in segno di disprezzo, ci mancherebbe, Faso ha i coglioni quadrati, ma voleva sottolineare la differenza di background tra lui e i metallari che lo apprezzano, solo questo e nulla piu, non c'era nessun altro sottointeso.
Er Trucido
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.28.06
60
@arrraya: non capisco il quindi su faso. è un musicista con un background non metal, è normale che sia così, non vedo perché debba pensarla diversamente. ad ognuno il suo, no?
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.27.37
59
@Samba, però se uno è vittima, vuol anche dire che pur facendo degli sforzi per uscire da una determinata situazione, tutto ciò che lo circonda gli impedisce di avere sbocchi. Secondo me se vivessimo in una società che accetta le più svariate forme di espressione, i metallari avrebbero anche più "coraggio" nel portare avanti le proprie idee. Guarda, io vivo un pò in Italia e un pò all'estero. All'estero vivo serenamente senza particolari "turbe". Quando sono in Italia mi cago sotto per qualsiasi cazzata! Ho paura quando vedo il postino, quando prendo la macchina per andare da qualche parte, perfino quando vado in cesso!!! Secondo me è vero che la maggior parte della gente si uniforma a degli standard, ma per colpa di un sistema che stringe una "morsa", per cui più ti ribelli più ne senti le conseguenze!
Arrraya
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.23.31
58
Poi per il resto posso dire che, metallari o meno, tutte queste nuove generazioni vengono foraggiate per bene come pecore da rinchiudere nel recinto della stalla per poi mungerle per bene. Samba@ ormai ho perso la speranza in un mondo di dissidenti e cervelli pensanti. Ormai anche il metal è business. Lontani i tempi in cui un album dei Judas Priest significava manifestare la propria legittima diversità in un mondo gia allora omologante. Ormai il pianeta è un grande condominio-carcere, c'è poco da scappare e protestare. L'unica cosa che ci è rimasta è pisciare in testa a tutti.
Arrraya
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.13.30
57
Il lato negativo di Elio è stato quello di essere entrato a far parte del sistema continuando a realizzare pezzi sarcastici su questo e quell' altro difetto del paese, rendendoli stucchevoli, incoerenti (vabbè, termine che in Italia non ha piu ragione di esistere). Da un lato ho apprezzato il fatto che abbia detto chiaramente che ha partecipato ad Xfactor per soldi, ma dall' altro squalifica ogni altra presa di posizione. Direi che criticare (dietro la paracula maschera dell' ironia e del sarcasmo) e poi essere in realtà parte di quel sistema, non me li rende certo apprezzabili come un tempo. Rimangono dei giganti dal punto di vista strumentale, geniali e quant'altro, questo è innegabile, ma vorrei ricordare che il buon faso detesta il metal e i suoi "stereotipi" musicali, quindi...
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 20.09.00
56
Deedeesonic@ sicuramente e questa è una bella domanda e penso che se la gente fosse onesta nel rispondere una volta per tutte si farebbe chiarezza nel fenomeno che stiamo vivendo. La mia opinione è che il metallaro medio in Italia fa parte del sistema, non fa nulla per uscirne ed è quindi vittima delle abitudini, delle meccaniche e dei lati negativi che lo caratterizzano. In principio vivere il metal significava vivere sopra le righe, in Italia la gente s'è cagata sotto oppure semplicemente ha visto che si viveva meglio conformandosi e così siamo a questo punto. In fin dei conti la colpa è del metallaro che non è riuscito a sfuggire alle spire contro cui all'inizio lottava ed ora ne è strozzato. I Metallica, i maiden, i manowar non c'entrano nulla col nostro problema.
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.53.12
55
@Samba, il discorso della "compatteza" della scena si deve ricondurre sempre all'aspetto culturale della nazione. La mia domanda è se è una colpa dei metallari o del "sistema".
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.42.09
54
Galilee@ ma infatti il problema sta tutto la! A me sembra come dicevo che molto spesso ultimamente si stia usando questa cosa qua dei big che tolgono le attenzioni ad altri semplicemente per non accettare ed ammettere che di fatto una scena compatta nel metal in Italia non esiste. Esce un disco degli Extrema e giù bastonate. Esce il resoconto del concerto dei Death SS e pure la so botte (l'ultima è che "l'insucceso della band è colpa della voce di Steve Sylvester, e va bè). Esce una news sul film dei Metallica e vai con le critiche anche se poi il film lo abbiamo visto in pochi! Insomma, obbiettivamente c'è qualcosa che non va.
Galilee
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.29.56
53
Anzi, non è tanto il parlare dei Metallica, ma il continuare a lamentarsi di qualcosa che non c'è quando c'è benissimo. In Italia non mancano le band, manca il pubblico.
Galilee
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.17.34
52
Veramente l'Italia è un paese strapieno di ottimi gruppi. Dal rock, al metal a sonorità più alternative ma quando organizzano dei festival o qualsiasi cosa d'interessante non c'è mai un cane. Avessero la stampa specializzata contro capirei, ma non è nemmeno così. Se per supportare una qualsiasi scena aspettate che questa vada in TV, forse state proprio sbagliando genere musicale. Inutile dire che qualsiasi gruppo Italiano all'estero se la vive molto meglio. Lo so, cose dette e stradette. Però le cose non cambiano e i più continuano a parlare dei Metallica allo stesso modo in cui gli italiani continuano ad ascoltare Vasco e Ligabue. Che palle insomma. Questo film era l'unica cosa che mi interessava dei four h. Da un pò di anni a questa parte e purtroppo me lo sono perso. Pazienza.
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.09.42
51
Deedeesonic@ ecco, hai preso in pieno il senso del mio discorso!
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.08.46
50
Er Trucido@ ma io infatti ti do ragione e qualche commento addietro ho tirato in ballo questo paragone improbabile proprio per dire che ogni band ha un proprio seguito ma che in teoria quando si lancia in certe invettive verso terzi per quanto possano stare sulle palle un minimo di lucidità dovrebbe sempre mantenerla. Ora l'assurdo della mia critica molto sarcastica era diretta al fatto che tanta gente che così per dire viene dal metal (quindi non persone che ascoltano rock demenziale) spara a zero sui Metallica mentre poi osanna elio e carretta a seguito senza accettare repliche. Quindi si tratta di usare un peso con due misure diverse. Si grida e si spara a zero sul decadimento di una band per vari motivi dimenticando che c'è gente a cui questi albums decaduti piacciono. percui come è possibile da un lato avere "l'orecchio fino" per notare che St. Anger o il progetto Lulù fanno cagare e non averlo quando si parla degli album "epocali" di elio!? Io ora voglio dire... i gusti sono gusti però, cristo. comunque poi come dice Deedeesonic@ Elio ovviamente è uno a caso dei tanti, il problema è che molte persone non vedendolo come tale (sempre per l'alone di leggenda venutosi a creare) continuano a foraggiarlo. Quei soldi, quel seguito vanno a rimpinguare un modo di vivere la musica che alla musica non fa bene di certo. parlo di X factor e di tutti quegli imbecilli che circolano in quell'ambiente la. Sono tanti e della musica non gliene frega assolutamente un cazzo. Chiudo qua l'OT e scusate lo sfogo!
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 19.07.55
49
@Er Trucido, potrebbe essere come dici, ma bisognerebbe capire se chi li difende lo fa davvero "a prescindere" o perchè realmente piace la proposta. A me poi è capitato più volte di leggere recensioni di Elio su riviste metal a cui venivano dati voti altissimi, e la disamina del recensore finiva con frasi del tipo:"per gente che non ha i paraocchi e ha una comprensione dell'arte a 360 gradi" e poi le recensioni di St.Anger (ma anche di Maiden e altri), stroncate con frasi acide e giudizi pretestuosi che sanno molto di "snobbismo" del metal. Allora dico: ben vengano altri 100.000 St.Anger.
Er Trucido
Lunedì 4 Novembre 2013, 18.41.00
48
crediti deedee, anche gli eli si sono presi le loro critiche ed io stesso che li ho visti più e più volte dal vivo l'ho fatto quando l'ho ritenuto giusto, allo stesso modo dei metallica. ritengo comunque il paragone improprio perché le due proposte (almeno ad inizio carriera) avevano presupposti diversi, ma comunque il senso è questo: tutti i gruppi hanno chi li difende a prescindere da cosa facciano ed è sbagliato. poi ogni gruppo ha una sua storia ed i metallica nella loro sono stati i più esposti ad un certo tipo.di.critiche per le loro scelte.
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 18.28.16
47
@Er Trucido, non credo si possa parlare di "fanboysmo", insomma i Metallica (che non mi piacciono più da una vita e non li seguo) hanno però una storia, hanno fatto la storia, e si beccano valangate di merda! Mentre poi ci sono questi "tizi" (Elio era solo un esempio per rappresentare una cerchia) che in realtà non hanno fatto un c..zo, di cui non si può parlar male sennò vuol dire che non capisci un cazzo di musica...boh!
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 18.15.11
46
@Samba, comunque come dici, siamo in Italia. Siamo un paese in cui quando si parla di grandi eventi musicali in tv, il Top del Top è ancora Gianni Morandi e compagnia cantante! E non si va oltre Ligabue e Biagio Antonacci! Siamo nella tristezza più assoluta.Secondo me l'unico modo di uscire da una cultura della "non cultura" sarebbe quello di dichiarare guerra alla Germania, arrendersi subito e farci invadere!
Third Eye
Lunedì 4 Novembre 2013, 18.12.50
45
Anch'io considero gli Elio e le Storie Tese un gruppo sopravvalutato ma il discorso sulla lesa maestà lo trovo un pò, come dire, scricchiolante...
Er Trucido
Lunedì 4 Novembre 2013, 18.02.09
44
opinioni, per me la roba imbarazzante è ben altra, ma capisco che non possano piacere a tutti. l'argomento andrebbe affrontato meglio ma non è questo il luogo, dato che si parlerebbe dei metallica per quanto il discorso della lesa maestà in generale di samba non è sbagliato di per se, ma lì si andrebbe a finire anche nel fanboysmo, vera piaga della musica.
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 17.59.53
43
@Samba, beh guarda, visto che tiri in ballo Xfactor, mi viene in mente Morgan ( di cui tutti noi ricordiamo i "capolavori" che hanno segnato la storia della musica ). Anche lui considerato un "genio" da chi dovrebbe capirne di musica! Poi ogni volta che gli vedo fare le "horns up!" darei fuoco al televisore.
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 17.47.14
42
Mannaggia Deedeesonic@ tutto l'alone di leggenda intorno a quel progetto musicale è veramente imbarazzante, perlomeno a me imbarazza parecchio. Musicisti bravi ecc ma nel mondo del metal e dell'hard rock quanti ce ne sono che stanno su un altro pianeta e che le critiche se le beccano ogni giorno? Loro no, assurdo. gruppo di persone che non ho mai reputato né come serio e meno che mai divertente il cui "frontman" fa il giudice ad X Factor. Questa ultima parte dovrebbe chiarificare tutto! Assurdo, assurdo...
deedeesonic
Lunedì 4 Novembre 2013, 17.30.45
41
@Samba, ahahahah! Quello che dici su Elio lo condivido in pieno ed è uno di quei casi (e ce ne sono molti altri) su cui mi chiedo quale sia il motivo per cui criticarli diventa un atto di "lesa maestà"! Per carità, sono musicisti preparati, ma non è che basta uscire dal conservatorio per essere automaticamente grandi artisti. Comunque si sa che il mondo gira così...
Sambalzalzal
Lunedì 4 Novembre 2013, 13.05.44
40
Madblade@ esattamente, discorso che non fa una piega.
Madblade
Lunedì 4 Novembre 2013, 12.54.47
39
Sul discorso artistico di una band (Metallica, o Maiden, o Manowar, ecc) io non credo che ad inizio carriera un musicista pensi solo a fare arte. Forse lo si fa giusto quando si inizia a suonare in garage con gli amici. Se un musicista poi vuole vivere di musica e suonare per professione deve per forza produrre musica che interessi al più vasto pubblico possibile pur rimanendo nell'ambito che si è scelto. Negli anni '80 il thrash ha preso piede alla grande e i Metallica ne erano i degni alfieri. Nei '90 il pubblico ha richiesto un altro tipo di musica ed i Metallica hanno cavalcato l'onda con incredibile successo, addirittura in anticipo sui tempi. Oggi che c'è stato un ritorno a certe sonorità i Four Horsemen hanno cercato di riprenderle in mano (con Death Magnetic) ma ci siamo accorti tutti, e anche loro, che non ce la fanno più. Per me ben venga il film in 3D che ne celebra il glorioso passato (perchè di questo si tratta). Artisticamente parlando forse Lulu è la cosa migliore che abbiano fatto dal 1991: a me non è piaciuto, ma almeno è stata una scelta coerente con i loro gusti artistici. Poi facessero un po' quello che gli pare: se mi piace la loro musica la compro, altrimenti no. Semplice.
Madblade
Lunedì 4 Novembre 2013, 12.44.15
38
A me il film è piaciuto. La parte concerto è quasi ottima, con l'unica orrenda pecca di Battery troncata, e la parte storia è interessante e ben costruita, anche se il finale in effetti è un po' troppo aperto. Il mistero della borsa rimarrà tale, ma l'idea che ci fosse l'anima (se non la presenza) di Cliff Burton (a cui io non avevo affatto pensato) è interessante e quasi mi alza tutto il livello del film. Grazie per averlo suggerito.
Witchcraft
Lunedì 4 Novembre 2013, 0.47.14
37
a me è piaciuto molto...davvero originale....
paolo
Domenica 3 Novembre 2013, 21.12.40
36
22 anni che non fanno un cazzo di decente PUNTO
dario
Domenica 3 Novembre 2013, 18.16.24
35
@freedom: può anche essere che la vena creativa sia esaurita.
freedom
Domenica 3 Novembre 2013, 16.26.54
34
Spero abbiate capito che io non sono assolutamente un metallaro "conservatore". Load ad esempo lo reputo uno dei loro album migliori, e St. Anger e Lulu li apprezzo per la voglia di rischiare. Dico solo che dovrebbero concentrarsi un po' di più sulla musica, perché se aspettano l'allineamento dei pianeti per incidere un album stiamo freschi. Produrre dischi a scadenze regolari per questioni di contratto è un conto (anche se il capolavoro o il bel disco può venir fuori anche in questo modo), aspettare dieci anni un ispirazione che non arriva mai e poi pubblicare lo stesso lavori mediocri è deprimente. Andate in studio, provate e divertitevi a sperimentare...e che sarà mai? Cosa cazzo fanno questi tutto il giorno? Possibile che non trovino il tempo per fare una jam in studio? Hanno i milioni, hanno lo studio di proprietà, hanno una loro etichetta, hanno (dicono di avere) 2567 riff...dateve 'na mossa!
Sambalzalzal
Domenica 3 Novembre 2013, 15.05.01
33
Anche io the thrasher@! Se la gente si fermasse ad ascoltare la musica piuttosto che cercare scuse in continuazione per non farlo, è probabile che tante commedie non salterebbero fuori ed avremmo una scena autosufficiente anche noi. Porca puttana, un ascoltatore può e deve scegliere di quale tipo di proposta vuole usufruire, l'artista ha il compito di fare ciò che vuole, come vuole e nel modo che crede. Quando i Metallica cominciarono a suonare non si preoccuparono del tipo di responso che avrebbero avuto dal pubblico e non se ne preoccupano nemmeno ora, mi pare che il discorso fili. Quando il prodotto esce, o piace oppure no. Tutte le cose tra un album e l'altro, i pronostici, le cattiverie, il boicottare, sono tutte pippe di nuova generazione che non portano assolutamente a nulla.
the thrasher
Domenica 3 Novembre 2013, 14.13.55
32
@Arrraya: quoto. il declino di cui parlavo si origina proprio dal fatto che, quando si finisce l'ispirazione in qualcosa -e non si può suonare la stessa cosa tutta la vita, prima o poi viene voglia di cambiare- è quasi sacrilego poter ''cambiare''. ed è qua che un artista cessa di essere tale, xk deve sfornare non più l'ARTE che sente ma il PRODOTTO che la gente vuole. e qui c'è la contraddizione più grande del pubblico metal: critiche asprissime e a prescindere ai metallica (ad esempio) perchè nopn sono più artiati ma una s.p.a., non accorgendosi che se seguissero la loro vena artistica la gente si incazzerebbe ancora di più. La gente parla tanto di ''arte'' e ''artisti'', poi però da un artista vuole solo la stessa cosa, etichettata, standardizzata. ma l'arte non è questo, è imprevedibilità, impulso.. è tanto facile parlare di ''arte'', in ambito metal ''arte'' sembra essere ''ciò che piace a me'' o ''ciò che la mia band preferita faceva agli inizi''. Non è così, ed è per questo che io apprezzo anche load o reload..
Sambalzalzal
Domenica 3 Novembre 2013, 12.34.15
31
Delirious Nomad@ io ho fatto quel tipo di paragone proprio per il motivo che tutto quello che non piace è soggettivamente considerato "merda" e che però alcune proposte sono considerate così a prescindere solo perché TUTTI la pensano allo stesso modo. Elio e le storie tese sono una band di culto come dici tu per TUTTI e guai a dire il contrario, io li vedo come un gruppo di persone che non fanno altro che fare la parodia a cose scritte da altri per far ridere, formula anche questa che ha preso così tanto piede in Italia e fuori no chissà per quali motivi. però non vado nei forum di elio e le storie tese a prenderli per il culo dicendo che sono degli incapaci privi di originalità o che lui pare un povero scemo. Quanti insulti invece ad Ulrich, Trujillo (alcuni dei quali anche abbastanza razzisti)? I gusti è ovvio sono gusti ma il problema qua non è schifare un album o no il problema è fare gossip cretino anche quando uno un album non lo ha ascoltato, quando non c'è proprio o quando il film uno non l'ha visto. Magari è la trovata cinematografica più bella mai uscita e però c'è gente che non va a vederla perché sono i Metallica che dal 90' non scrivono più albums di classe!?!? Che cazzo di senso ha!?!? Tra le altre cose notavo con dispiacere che per esempio anche nella news riguardo ai Deicide che fanno pace con i Broken Hope dopo le recenti diatribe molti li accusano ora di essere ridicoli per questa cosa qua allora mi chiedo, alla gente interessa vedere due bands a tour assieme che spaccano e fanno divertire oppure si crogiolano solamente nel sapere che il tour va a puttane e che tanta gente non potrà vederli? Ecco, il mio concetto di musica metal è un po' diverso. Fatti così spiegano bene ciò che succede con i Metallica. A quanti interessa che il film sia bello e così il prossimo album e a quanti invece interessa solo lamentarsi e spalare merda?
freedom
Domenica 3 Novembre 2013, 12.23.25
30
E' un discorso molto difficile. I Metallica secondo me avevano fatto la cosa giusta con il black album e con Load, cioè guardare in faccia la realtà: non riusciamo più a fare thrash vecchia maniera, evolviamoci, sperimentiamo. Molti fans non hanno gradito, e loro ne sono usciti molto confusi. Stessa cosa con St. Anger, che con una produzione più curata (soprattutto la parte vocale) sarebbe stato un buonissimo album. Death Magnetic è discreto ma è anche un prodotto molto forzato, e si sente. Sembra quasi che abbiano paura di entrare in studio perché consapevoli di non poter fare quello che vorrebbero veramente. La parentesi Lulu è stata necessaria per come la vedo io, una specie di valvola di sfogo. Per il resto non credo che volere ascoltare nuova musica dalla propria band preferita sia da immaturi. Sarà immaturo pretendere un nuovo Master of Puppets, o pretendere di vederli ancora coi capelli lunghi e ubriachi come quando avevano 20 anni. Io chiedo loro nuova musica, che sia Lulu o St. Anger per me va bene lo stesso, visto che non reputo quei dischi delle cagate come fanno tanti altri. Qui invece abbiamo una band svogliata, che spende un mare di soldi ed energie in progetti che alla fine non lasciano molto ai fans. Si è deciso di dare la priorità al ritorno economico, ed è la musica a farne le spese. A questo punto, visto che si è tirata in ballo l'onestà, sarebbe più onesto scioglersi e dedicarsi magari a progetti personali....Lars vorrebbe fare il regista o l'attore (ha già fatto una comparsa se non lo sapete), James musica country e Kirk il regista di film horror e cose del genere.
Delirious Nomad
Domenica 3 Novembre 2013, 11.54.44
29
Scusa samba ma non vedo la necessità di andare ad insultare una band che non c'entra nulla coi Metallica solo perché é "di culto" (almeno all'inizio). Se a me piacessero gli Elio (che in realtà non ascolto) avrei tutti i diritti di dire che St. Anger fa cagare! Se si comincia a dire che i gusti non valgono... Che poi francamente i 'tallica a me stanno sulle balle, ma come band, la loro musica la ascolto molto volentieri (come i Manowar del resto). Semplicemente se un album mi fa schifo... Mi fa schifo!
Sambalzalzal
Domenica 3 Novembre 2013, 8.14.20
28
D'accordo al 100% con Thrasher@ Deedeesonic@ questo anche è vero e non potrei mai darti torto però è innegabile che nel loro caso ci sia stato un accanimento simile probabilmente solo a quello contro i Manowar. Magari vivo di più la cosa nel caso dei Metallica perché ci sono affezionato ma comunque sono stato portato a farlo perché è un continuo. Anche gente che ha cominciato ad ascoltare musica da 2 anni "ah ma non sono più quelli di una volta". Ste persone se ne andassero a dare il culo sotto casa invece di mettersi a fare i sapienti del nulla, il danno se lo fanno a loro negandosi l'ascolto di cose che "qualcuno" ha decretato essere "brutte" al posto loro. Sento dire da anni che St. Anger è un album brutto. Lo sento dire da persone che poi si dedicano all'ascolto di quella CAGATA MICIDIALE di Elio e le storie Tese perché a loro detta è "musica geniale" e suonata bene?!? Bella roba! Sicuramente si parla di gente dotata di intelligenza fuori dal normale che vede ciò che i semplici umani non si sognerebbero mai. Meno male, aggiungo io! Io sono del parere che quando una band inizia a stare sul cazzo poi diventa "l'hate subject" della situazione, la cosa che incarna tutti i difetti della scena metal. Metallica, Manowar, anni fa i Guns n Roses o Bon Jovi. Quando una band arriva ad essere popolare qualcuno, o più di uno, inizia a rosicare e quella è la tendenza di cui giustamente parli tu. Come se le persone si sentissero "defraudate" dei loro idoli sapendo che milioni di altri individui li ascoltano. Io personalmente ste menate da bambino pazzo non me le sono mai fatte. Secondo me il fatto che oggi la gente ce l'abbia con loro perché non fanno più albums è una patetica scusa. Se ne facessero, le critiche sarebbero altre. Oh, prendetela a ride (per ora) ma quando uscirà l'album da parte mia partiranno vaffanculo pesantissimi ai detrattori!
Arrraya
Domenica 3 Novembre 2013, 4.28.43
27
Secondo me certe band fanno dischi pessimi proprio perchè seguono il proprio personaggio per non scontentare. C'è gente che si evolve e l'evoluzione in campo metal è visto dalla maggior parte dei fans come un tradimento. Esiste certo un inaridimento, ma questo è dovuto in gran parte al ragionamento che ho fatto. Richiedere musica non è semplicisticamente richiedere un cd, ma continuare a condividere emozioni,sensazioni ed empatia, cose che vengono meno quando si bada a mantenere un pò l'azienda. Non mi ricordo chi, ma piu di qualcuno disse di fare musica per accontentare i fans, e questo è sbagliatissimo, si può mantenere un identità continuando ad esplorare, altrimenti è ovvio che poi escano fuori dischi fatti tanto per fare. Mi riesce difficile pensare ai vecchi compositori di sinfonie, quartetti d'archi, minuetti, messe ecc. con un repertorio sconfinato e una band di rock fare un album ogni otto anni. Ritornando a bomba ai Metallica, io preferisco di piu un album come St.Anger che il "normale" DMagnetic, per quanto StAnger sia stato ripudiato in sede live dalla band, era comunque frutto di un periodo particolare e quindi musiclmente sincero pur non essendo apprezzato ai piu.
the thrasher
Domenica 3 Novembre 2013, 2.16.26
26
Tante band sfornano cd a gettito continuo e di mediocre valore (o cmq non certo capolavori degni dei classici) solo x restare vivi, x mantenersi sul mercato... è un dato oggettivo che le band storiche a un certo punto finiscano la birra e l'ispirazione, e calano; dal momento in cui inizia il calo, iniziano a arrivare cd evitabili, che poco o nulla aggiungono, piu che altro xk loro ci campano. quindi sono cd artisticamente inutili. la mentalità del fan che esige continuamente musica nuova è un pò infantile secondo me, xk un fan dovrebbe capire che se l'ispirazione artistica viene meno è inutile produrre quantità senza qualità, tanto per fare. questo è spesso tralasciato, e perchè? proprio xk le band x mantenersi vive sono costrette a pubblicare dischi in serie, anche se poco ispirati, e questo ci inganna, ci induce erroneamente a credere che quelle band producono dischi su reale ispirazione e non per non sparire nel dimenticatoio. In pochi possono permettere di non cadere in questo dimenticatoio, e i metallica per motivi economici sono tra questi: non hanno bisogno di produrre dischi costruiti a tavolino solo x esigenze di mercato x mantenersi vivi, e questo io lo ammiro. scrivono musica nuova solo quando sentono sia il momento giusto, poi ok quella musica nuova può piacere o far cagare ma di sicuro non è scritta così a caso soltanto per colmare un vuoto discografico. comprendo chi dice che da musicisti ci aspettiamo che producano dischi, ma bisognerebbe anche entrare nell'ordine delle idee che quando l'ispirazione finisce è inutile prenderci in giro. ed è un dato di fatto, ci sono passate tutte le band storiche: all'inizio mettono d'accordo tutti, da un determinato momento in poi inizia la spaccatura tra chi li assolve e chi no. maiden, slayer, metallica, kreator, megadeth, black sabbath.. nessuno ci è passato indenne. assodato dunque che c'è inevitabilmente un momento, dopo il primo decennio di attività, in cui il declino si fa irrevocabile -che piaccia o meno, è così- non è meglio farsene una ragione e prendere quello che producono per quello che è? cioè prodotti non più genuini come i primi dischi ma esigenze di puro mercato? a mio giudizio dovremmo stabilire per ogni band quando inizia l'ipotetico declino e giudicare tutte le uscite successive in maniera più relativa, focalizzandoci su altro, senza perderci la testa in analisi e psicanalisi... nell'esempio dei metallica: ok fino al black album, poi così così. bene, do una valutazione artistica ai primi 5 dischi ma poi individuo un declino e ok, il loro passato resta, il loro presente è business, lo ascolto, lo giudico, magari lo apprezzo anche ma so che ha un rilievo artistico infinitamente inferiore, nemmeno paragonabile con la loro attività precedente... ma non solo xk deludente, ma proprio xk figlio di un meccanismo vizioso che estrania l'attività artistica dal suo contesto di spontaneità e lo trasla in una legge di mercato, dove c'è bisogno di ''prodotti'' in serie.. x fortuna loro, i metallica, possono limitare al minimo questa produzione da ''catena di montaggio'' proprio xk il loro nome gli permette di mantenersi vivi anche con attività che ruotano attorno alla loro musica... non possiamo illuderci o far finta che tutte le band di un certo blasone siano ormai delle s.p.a. e non più band 'v'ere e proprie'', dai, è immaturo secondo me..
Arrraya
Sabato 2 Novembre 2013, 23.23.35
25
Mi sento in sintonia con Freedom@ su un punto in particolare: gli anni (troppi) tra un album e un altro. Non so se stiamo assistendo ad un cambiamento epocale, quello della trasformazione delle band da gruppi musicali a gruppi di fatturato d'azienda, coinvolgendo svarianti aspetti (in questo caso il cinema). Forse è questo il triste cambiamento. Io resto del parere che una band debba fare musica, e ci sta la pausa, ma qui (e non parlo dei soli Metallica) si esagera, nemmeno si parlasse dei Boston che fanno un album ogni dieci anni da sempre. L'emozione per me è sempre stata la musica e non l'immagine, ma spezzando una lancia a favore dei Metallica, debbo dire che comunque rimangono iniziative sempre in ambito artistico o dello spettacolo in generale (da me non considerato nemmeno lontanamente alla stessa stregua di un CD sia chiaro) , ma sempre meglio che optare per linee di occhiali,bikini, caffettiere. Ai Metallica rimprovero solo questo far passare un infinità di anni tra un album e un altro, forse perchè anche loro temono i fans e quel bacino di irriducibili, ma consiglierei di dire loro (lo dico da fan secolare della band) di osare e fregarsene come hanno fatto in questi anni in vari ambiti. Discorso che vale per tutti i gruppi che aspettano un eternità che si dimenticano che sono li per la musica e non per venderci le tazzine. Sul discorso delle sponsorizzazioni, e in questo caso la Coca Cola, si potrebbero scrivere libri di dissenso, ma sta di fatto che questo è il mondo in cui viviamo. Il discorso meriterebbe un discorso piu ampio a parte, ma c'è da dire che il management dei Metallica (che ha certi personaggi abbastanza deprecabili) che prende la maggior parte delle decisioni in questo senso e loro non fanmno certo resistenza. Io preferisco i Metallica che mettono sul mercato un Beyond Magnetic piuttosto che un film, perchè li riporta a quelle radici che abbiamo amato. In se è un iniziativa valida e anche opportuna, ma la musica dovrebbe avere la priorità su tutto, anche sui soldi...facile a dirsi...
deedeesonic
Sabato 2 Novembre 2013, 22.03.25
24
@Samba, ripeto che è tutto condivisibile quello che dici, ma il fatto è che a me non sembra che solo i Metallica siano "vittime" di quel tipo di critiche, ma più o meno tutti i gruppi siano soggetti a questo tipo di "trattamento".Insomma, non credo che sia una moda "andare contro ai Metallica", ma credo che sia una moda andare contro "a prescindere..."!
Sambalzalzal
Sabato 2 Novembre 2013, 21.41.43
23
Deedeesonic@ aspetta però, io qua ovviamente ho parlato solo del caso Metallica ma è ovvio che la cosa è estendibile a tutte le bands storiche. Partendo dai Maiden, passando per i Megadeth ed arrivando agli Slayer. Qui ovunque uno guarda ci sono delle falle che purtroppo si sono aperte in queste bands. Alcune a causa del successo (Metallica post Black Album), alcune a causa della monotonia e della stanchezza compositiva (Maiden), alcune a causa della frustrazione (Megadeth) ed altre per semplice incapacità gestionale della band (slayer) con anche l'aggravante della recente tragedia accaduta. Io non dico che una band sia meglio dell'altra, quello è un fatto soggettivo che ognuno di noi vive in maniera diversa a seconda di come ha vissuto quella determinata band. Dico semplicemente che tanto accanimento contro una band che a detta dei più è finita nella metà dei 90' oggi io personalmente non riesco proprio a capirlo. Come si fa a seguire una band per 20 anni senza esserne soddisfatti!? Come si fa ad ascoltarne i dischi partendo sempre dal presupposto che tanto non saranno mai all'altezza di quelli fatti in passato? Che senso ha? Io sento di "difenderli" perché a me personalmente non hanno mai deluso fortunatamente. L'unico album che mi ha fatto cagare è stato S&m e non lo ascolto mai, però finisce la, non è che me lo sono legato al dito e da allora i Metallica mi sono calati. Se avessi perso interesse in loro nel 97' io oggi nemmeno mi starei a fare problemi se suonassero su Marte o se decidessero di partire in tour con Lady GaGa. I Maiden io non li seguo più attivamente da Virtual 11, sarei contento se tornassero con un grande album ma se non lo fanno non me ne fregherebbe assolutamente nulla, che mi cambia? Ho i loro capolavori, ascolto bands che a mio avviso stanno rispetto a loro su un altro pianeta, quindi tutta questa acredine nell'andarli a commentare non avrebbe nessun tipo di senso. Non so è una mia impressione per carità ma io un certo tipo di sadismo che noto quando si commentano i Metallica con altre bands non lo vedo, boh. Da una parte sono anni che sento dire che si sono venduti, dall'altra che oramai fanno dischi e cose che non piacciono più a nessuno, quindi a questo punto c'è qualcosa che mi sfugge. Come si fa ad essere commerciali e allo stesso tempo a non vendere? Io l'ho detto altre volte e non mi stancherò mai di ripeterlo: secondo me andare contro i Metallica è diventata una moda. Anche qui in teoria si sarebbe dovuto commentare il film ma sono risaltati fuori sempre i soliti discorsi. Mi chiedo, ma il film quante persone lo hanno visto? Perché rinunciare a vederlo per pregiudizi da quattro soldi? Così va pure per gli albums: c'è gente che commenta in negativo ancora prima che siano in stesura (come nell'altra news), che nemmeno li ascolta e che però ne parla male comunque quando escono. Ecco, infine, secondo me, attorno a questa band si sono venute a creare un sacco di prese di posizione che hanno a che fare più con l'immaginario e la superstizione collettiva che con la musica in sé e questo è un vero peccato.
Radamanthis
Sabato 2 Novembre 2013, 20.55.26
22
the thrasher ti quoto al 100 %!!!
the thrasher
Sabato 2 Novembre 2013, 20.10.03
21
Quoto Dario. piu o meno tutte le band tentano di rosicare il fondo del barile, solo che alcuni sono intoccabili mentre altri, avendo commesso alcuni errori, sono i venduti. se i led zeppelin fanno il film concerto tutti a alzare le mani al cielo, se lo fanno i metallica giù merda.. si dovrebbe usare l ostesso criterio, e x me è che è un documento interessante, piacevole da vedere per gli stessi motivi elencati sotto (ormai da band-dinosauro è inutile attendersi musica nuova di un certo livello ed è da sognatori pretendere che facciano delle mosse senza fini di lucro..) @freedom: alla domanda ''a chi servirebbe un nuovo album dei metallica'' ti ripongo la stessa risposta di prima: un album BELLO farebbe piacere a molti, un'altra ciofeca a nessuno. per cui, vista la situazione con solidata -loro che non sono più capaci di fare capolavori, quasi tutte le band storiche che ormai hanno finito l'ispirazione- meno dischi ciofeca fanno e meglio è, per me... non capisco, sembra quasi che tu pretenda un album a tutti i costi, anche schifoso, basta che album sia.. eppure lo sai benissimo anche tu che se facessero un altro album sarebbe un miracolo se fosse almeno decente quanto st. anger... e non venirmi a dire che speri ancora in un qualcosa di superiore a quel livello lì, xk probabilmente non ci credono neanche loro...
trash?
Sabato 2 Novembre 2013, 18.18.14
20
Bellissimo film,sono cresciuto con i loro primi album,emozionante!
dario
Sabato 2 Novembre 2013, 17.03.42
19
topo band ? fantastica ovviamente era top band.
dario
Sabato 2 Novembre 2013, 17.01.44
18
Scusate l'intromissione io la vedo così: i Metallica non sono i primi a lanciare un film concerto: Led Zeppelin, Rolling Stones (tra l'altro regia di M.Scorsese) e mi sembra che rispetto a questi sia stato fatto un lavoro eccellente se non superiore. Godersi un film al cinema sul grande schermo, ma che male c'è ? mi direte che si tratta solo di una trovata commerciale. Perchè i dvd live allora ? pure quelli ? o i great hits ? potranno essere stati utili a qualcuno no? Forse sono peggio i Led Zeppelin che non so dopo quanto tempo, ripescano degli inediti dal cassetto. Allora, si, qualche dubbio mi viene. Non capisco, ne più ne meno alla pari di qualsiasi altra topo band , anche i Metallica provano a consegnare alla storia anche un documento cinematogarfico, ripeto, di spessore. Ovviamente a mio parere.
freedom
Sabato 2 Novembre 2013, 16.29.32
17
Capisco il tuo ragionamento Sambalzalzal, e anch'io la pensavo così fino a poco tempo fa', ma adesso non so, mi sono stufato. Al loro posto probabilmente avrei fatto lo stesso, ma qui ora, al mio posto, mi sento un po' preso in giro. St. Anger e DM saranno pure degli album decenti, il primo in particolare può anche intrigare per la sua "stranezza", e a me sono pure piaciuti abbastanza, ma non riesco a mentire a me stesso: in cuor mio so benissimo che quegli album sono bruttini, poco ispirati e prodotti quasi controvoglia. Lo sento. Capisco e condivido in parte anche il ragionamento di @the thrasher. Ma ti dico questo: da grande fan quale sono ho trovato del buono anche negli odiatissimi St. Anger e Lulu, quindi credo che alla fine se avessero pubblicato altri album li avrei comprati ed ascoltati con immenso piacere, e sicuramente anche apprezzati, cosa che è successa anche con Super Collider (non a me)...certa gente ama quel disco. Questi sono i fans, non chiedono tanto, solo musica, ma loro si ostinano ad orientare le loro scelte su target sbagliati (Lulu era per gli intellettuali, il film per il grande pubblico), e a prendere a schiaffi i loro fans con affermazioni tipo "non ci sentiamo obbligati a fare un disco, ora vado a bacchettarmi le mani perché non ho registrato un album...a chi servirebbe un altro disco dei Metallica?", AI FANS caro Lars, a loro servirebbe eccome! Il film invece a chi servirebbe fatemi capire? Capisco gli interessi e tutto, non ho più 15 anni e so benissimo che i soldi sono importantissimi nella vita, ma a tutto c'è un limite. Oltre tutto queste loro ultime scelte si stanno rivelando dei flop clamorosi, segno che qualcosa comincia a non funzionare più a dovere, visto che alla fine il black album, Load e Reload per quanto discutibili, hanno venduto milioni di copie e garantito loro la sopravvivenza negli anni '90, qui invece con il film e Lulu c'hanno addirittura rimesso dei soldi da quello che ho letto. La cosa giusta puoi dire di averla fatta quando c'è il consenso, che alla fine è quello che conta in questo campo e che ha sempre dato ragione ai Metallica, ma quando inizi a perdere milioni di dollari e ad essere stroncato dal 90% della critica devi cominciare a farti qualche domanda.
the thrasher
Sabato 2 Novembre 2013, 16.03.56
16
@freedom: ribadisco il mio post precedente, che hai appena confermato pure tu: dobbiamo semplicemente accettare che sono diventati una s.p.a., non musicisti veri e propri come li intendiamo noi ma una sorta di parco divertimenti. accettiamolo, che piaccia o no. a me sta bene, master of puppets non me lo toglie nessuno; se a te o a qualcun altro non sta bene ok, ma per la tua salute (non sono polemico ma scherzoso, amichevolmente) è brutto trascorrere 15 e passa anni a borbottare la solita solfa e lamentarsi del fatto che non accetti questo cambiamento! dopo 4 o 5 anni così credo che si sia capito come sia l'andazzo e ormai è così, sperare che si torni a dei metallica ''underground'' è utopia! per cui chi non accetta la loro realtà attuale li abbandoni direttamente, no? senza aspettarsi nulla da loro! è come se una ragazza ti lascia e dopo 15 anni stai ancora lì a criticare le cazzate che ha fatto o a rovinarti il fegato su ciò che è andato storto con lei... che poi, il discorso ''almeno i fan hanno musica da adcoltare'' non lo condivido affatto... piuttosto che un supercollider preferisco 10 anni di silenzio.. se i metallica, i megadeth, gli iron maiden o gli slayer devono fare album alla cazzo, tanto per fare, è meglio che facciano altro.. i metallica -che io sostengo e adoro- non hanno nelle corde la possibilità di fare ancora grandi album, è un dato di fatto. possono venirsene fuori con un death magnetic, discreto (a me piace, gli do un bel 7) ma non certo ogni due anni.. se pretendiamo che facciano un disco ogni due anni aspettiamoci patacche clamorose alla supercollider se non peggio.. in quel caso che succederebbe? tutti a dire ''metallica merda, che cazzo fate album se non siete in grado piuttosto restatevene in tour''. cioè l'esatto opposto di ciò che accade adesso. qualunque cosa facciano sbagliano, la gente non è mai contenta.. non dico tutto ciò x giustificarli xk ovviamente hanno le loro colpe, ma la critica a volte esagera e si contraddice da sola (non mi riferisco a te, ma in generale)...
deedeesonic
Sabato 2 Novembre 2013, 15.59.37
15
Pardon @Samba, riguardo al discorso che fai, io sono anche d'accordo, però dovrebbe valere per tutti e non solo per i Metallica, quindi dovrebbero essere tutti inattacabili dalle critiche in quanto "artisti liberi di esprimersi". Per quanto mi riguarda, cerco di evitare di spendere mezze giornate a sparare merda alla cazzo su quello che non mi piace (come giustamente hai fatto notare ce ne sono tanti che lo fanno), però la critica ben argomentata che cerca di spiegare bene i motivi di un certo "disappunto" riguardo un'opera artistica, e i propri punti di vista in merito, credo sia lecita e addirittura costruttiva.Infine forse interpreto male io la tua difesa ai Metallica, ma sembra che siano sono loro ad essersi "meritati" il diritto di poter fare tutte le scelte che vogliono(che tra l'altro è proprio argomento centrale delle critiche che io muovo ai Four Horsemen), perchè sono in giro da trent'anni.
freedom
Sabato 2 Novembre 2013, 15.55.32
14
Beh tanto per cominciare i Kiss sono ormai praticamente "anziani", loro invece è dal '97 che barcollano (età media 33 anni)...non è una cosa normale. E comunque io non ho detto che gli altri possono farlo e loro no, è un comportamento errato a prescindere. I capolavori spesso vengono fuori quasi per caso, ma per farlo bisogna comunque chiudersi in uno studio e provarci. E' anche vero che personaggi come Max Cavalera o Mustaine stanno dimostrando con tutte le loro forze che scrivere un disco ogni due anni sia controproducente, ma alla fine facendo un bilancio, i fans di quelle band si ritrovano con molta più musica da ascoltare, mentre noi poveri fans dei Metallica sono vent'anni che ascoltiamo sempre le stesse canzoni, sia a casa che nei concerti. E' la loro politica ed io la rispetto, ma non condivido. E poi tutte le loro recenti dichiarazioni mi mettono tristezza, e mi portano a pensare male, cose tipo "ormai con i torrent non ci sentiamo più motivati a registrare un disco" (Hammett). Cristo però la motivazione per fare il film in 3D e piazzarlo a 11 euro a cranio l'avete trovata! La motivazione per rischiare di finire "trapped under ice" e suonare in Antartide (con la CocaCola di mezzo) ce l'avete. Cioè questi ormai se non vedono guadagni non muovono un dito. Non so se sia colpa loro o del management, ma sono diventati troppo una s.p.a., mentre di band è rimasto ben poco. Gradirei più musica e meno cazzate. L'ispirazione è un muscolo da allenare in continuazione, questo evitare/ritardare a tutti i costi l'entrata in studio non credo porterà a dei buoni risultati. Spero di essere smentito ovviamente.
the thrasher
Sabato 2 Novembre 2013, 15.50.49
13
quoto solennemente ogni virgola enunciata da Sambalzalzal...
Sambalzalzal
Sabato 2 Novembre 2013, 15.29.43
12
freedom@ ma alla fine il discorso è sempre quello, uno la formula o la prende com'è o lascia stare. A me personalmente le cose fatte dal Black Album ad ora mi sono piaciute tutte. Non le ho viste e vissute nell'ottica Metallica o non Metalliche, mi sono piaciute come prodotti a sé stanti. Se quegli albums fossero usciti a nome di un'altra band li avrei presi comunque e sono convinto che se non avessero avuto il marchio Metallica sopra sarebbero piaciuti anche a tante altre persone che poi normalmente si dedicano all'ascolto di cagate allucinanti. A mio parere loro sanno benissimo cosa fare e cioè quello che più gli piace, cosa che dovrebbe essere sacrosanta ed intoccabile per ogni artista che si rispetti, la libertà di espressione. Perché non stare 5 anni di fila in tour con date tutte sold out e andarsi a buttare invece in studio per un anno quando non ce ne sono le premesse? Soprattutto sapendo (qualora gli fregasse qualcosa) che poi l'album al 90% viene scaricato e al 95% criticato per le solite pippe che non fanno più thrash oppure se lo fanno è fatto male o a "tavolino"? Perchè non fare collaborazioni con idoli di gioventù ed amici per il semplice gusto di divertirsi? Perchè rifiutare contratti milionari con la Coca Cola considerando che se li sono pure meritati in 30 anni? Per fedeltà nei confronti dei fans che oramai a quanto pare non hanno più? Io perlomeno non ci rinuncerei e non credo nessuna delle bands professioniste al posto loro lo farebbe. La musica c'è, la portano in giro per il mondo, poi sta a noi se andare ai concerti, vedere il film o semplicemente attendere il prossimo album per ascoltarlo a cuor leggero o massacrarlo. Insomma, io penso che oggi i Metallica o si accettano per quello che sono e che fanno oppure è meglio lasciarli stare. Pure qua alla fine si tratta di commentare un prodotto ed invece saltano fuori sempre le solite critiche. Sapendo che sei un vecchio fan dei Metallica io ti suggerisco di vederlo al cinema perché merita veramente e comunque il 3D piano piano rimpiazzerà tutti i vecchi formati nel giro di poco tempo, non penso ci sia da sputarci sopra più di tanto
the thrasher
Sabato 2 Novembre 2013, 15.21.49
11
Le polemiche e le accuse sono sempre le stesse, ormai trite e ritrite. Non per forza sbagliate, ma ormai sterili. Il fatto di considerarli ''musicisti'' è sbagliato, perchè è dal 1996, ormai, che avremmo dovuto abituarci all'idea che sono musicisti SOLTANTO dopo essere un'industria da spettacolo. Non dico che sia giusto o che sia sbagliato: semplicemente ìè così, dobbiamo prenderne atto. Ci sta bene? ok, a me sta anche bene: del resto i vecchi colossi più o meno il declino lo vivono tutti e anche se facessero un album ogni 2 anni sarebbero album davvero belli, validi interessanti? probabilmente no, per cui meglio che ne facciano pochissimi e dedichino il resto ad attività parallele secondo me, quasi tese alla celebrazione del loro passato. cose nuove dai metallica ne vogliamo, ma relativamente: continueremo ad ascoltare master of puppets o trapped under ice e fine, l'alternativa è il ritiro ma sinceramente io preferisco godermi una volta di più ''ride the lightning'' piuttosto che vederli ritirare o pubblicare tri-load... accettiamo il fatto che non sono più musicisti nel senso letterale ormai dal 1991/96 e godiamoci quello che resta senza troppe seghe mentali, se vogliamo arte ''nuova'' o musicisti di un certo livello rivolgiamoci oltre, una cosa non esclude l'altra. anche i kiss hanno fatto 3 album negli ultimi 15 anni e americanate a non finire, dando molto più risalto ai gadget, ai costumi, al contorno piuttosto che alla musica, però loro restano intoccabili.. qual'è la differenza?
freedom
Sabato 2 Novembre 2013, 15.06.59
10
Non ci crederete ma non sono andato a vederlo. Dico la verità, tutta sta storia del film mi è stata sulle palle fin dal primo momento, quindi non mi sono sforzato più di tanto per andare al cinema (a 3 minuti da casa mia). Odio le "mode del momento" (i concerti al cinema e il 3D) e non ho mai visto un film in 3D per mia scelta perché la cosa non mi esalta. Detto questo, sicuramente comprerò il dvd (dove tra l'altro ci sarà un cartone ideato da Trujillo con musica inedita dei Metallica) e me lo sparerò a casa con la mia ragazza e una bottiglia di Frappato, e probabilmente mi piacerà pure, ma resta essenzialmente il fatto che questa band, la band che più ho amato in assoluto, da almeno una quindicina d'anni mi da la sensazione di non sapere più che pesci prendere. Questo riempire il nulla con film, reality, viaggi in Antartide, collaborazioni allucinanti, festival e poca, pochissima musica, comincia ad avere il sapore di presa per il culo. Facciamo due calcoli: il prossimo disco dovrebbe uscire nel 2015, quindi dal '97 (Reload) a quella data (18 anni!!) i Metallica avranno pubblicato solo DUE album originali!! E pure bruttini (St. Anger e DM). Qui c'è qualcosa che non va ragazzi. Sono musicisti porca vacca, dov'è la dannata musica?! Non sono più credibili ai miei occhi...o comunque lo sono molto meno di un tempo. Diciotto anni sono un'eternità per una band...cioè in 6 anni hanno fatto la storia del metal e adesso sono ridotti così? La vedo brutta.
dario
Sabato 2 Novembre 2013, 14.39.06
9
Quoto herr julius.
herr julius
Sabato 2 Novembre 2013, 14.00.50
8
brainfucker@ nessuno ti obbliga a sentirli, come nessuno ti obbliga ad acquistare o consumare un prodotto, evidentemente milioni di persone non la pensano così e continuano a supportare e a godere una band leggendaria. Se un prodotto di questo tipo che permette comunque di svagarsi e di godersi un bello spettacolo per le orecchie e gli occhi è una troiata...beh siamo a posto. Mi sembra un po la mentalità di quelli che fischiano o tirano le bottigliette ai concerti ai gruppi che non gli piacciono...
ok
Sabato 2 Novembre 2013, 13.43.38
7
molto bello come film
Sambalzalzal
Sabato 2 Novembre 2013, 13.38.03
6
brainfucker@ tanto pure riscrivessero un altro And Justice le critiche se le beccherebbero comunque quindi è ovvio che fanno come cazzo gli pare e lo fanno pure bene!
brainfucker
Sabato 2 Novembre 2013, 13.07.12
5
ma impegnarsi a scrivere qualche canzone decente invece di queste troiate?vabbè che ormai non ci crede neanche più urlich..meglio fare il filmettino in 3d per mettere in risalto la sua bella testona
herr julius
Sabato 2 Novembre 2013, 12.39.54
4
a me ha beccato bene parecchio anche se mi è rimasto l'amaro in bocca perchè nella mia città è stato visionato in 2d. Però mi sono goduto un bel concerto spettacolare con un audio e uno scherrmo pazzesco (sembrava di essere in prima fila in mezzo allo show. La trama da videoclip con begli effetti e buona suspence mi è piacituta x spezzare il ritmo dello show (ingrediente principale). L'unica spiegazione che dò è che il protagonista era fatto e si è sognato tutto....almeno perchè sembra prendere una pillola misteriosa (allucinogeno??) Cmq. spero sia il primo di una lunga serie. Complimeti alla + grande band di sempre.
ricco96
Sabato 2 Novembre 2013, 11.59.22
3
Sono d'accordo con l'interpetazione di Rino. Comunque mi ha lasciato molto soddisfatto
dario
Sabato 2 Novembre 2013, 11.46.16
2
A me è piaciuto molto, sia il concerto sia la trama (anche se un pò allucinante). Non ricordo un film concerto fatto così bene di altre band.
Sambalzalzal
Sabato 2 Novembre 2013, 8.36.53
1
Io penso che alla fine, anche da ciò che mi è capitato di leggere nelle interviste, di fatto Trip non sia altro che l'alter ego di Burton. Uno spirito che da sempre ha accompagnato i Metallica nelle loro avventure/disavventure musicali e non. Alla fine i Metallica sono stati la colonna sonora di 30 anni di vita planetaria. Guerre, rivolte, cataclismi. Credo il film possa leggersi in questo tipo di ottica.
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Il palco
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Premiere
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Nimród Antal
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Nimród Antal coi Metallica
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