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ARCTURUS + RIUL DOAMNEI + NO MORE FEAR + ARTAIUS - Tempo Rock, Gualtieri (RE), 02/11/2013
06/11/2013 (2714 letture)
2 Novembre, il giorno dei morti: quale data migliore per rivivere certe emozioni, quelle che vissi solamente il 14 ottobre 2005 in quel del Thunder Road quando, in supporto all'ultima fatica, gli Arcturus fecero la loro ultima calata italica? 8 anni sono passati da quel giorno e niente si è mosso, tutto è rimasto invariato, sembra quasi che il tempo per loro non sia trascorso e di punto in bianco vieni catapultato in un vortice di emozioni surreali. Non ho molti ricordi dell'epoca; questo concerto però lo ricordo bene e onestamente non sono rimasto soddisfatto al 100%. Devo ammetterlo: la mia band preferita mi ha in parte tradito ma non per colpa di se stessa.
Prima però bisogna parlare dei supporter, 3 gruppi di tutto rispetto e mi sembra giusto andare con ordine, seguitemi.


ARTAIUS
Poco dopo le nove il pubblico inzia ancora ad entrare, non ci sono molti presenti in sala ma il primo gruppo é già li pronto a suonare. Gli Artaius li vidi già al Fosch Fest e rimasi piacevolmente colpito dal loro folk/black molto caratteristico; purtroppo il poco tempo a loro concesso (20 minuti circa) è volato, ma sicuramente gli animi che si sono raggelati all'attesa fuori al freddo sono stati scaldati a dovere. Buona la prestazione del tastierista Giovanni e della cantante Sara, in piena forma sotto tutti i fronti. Le canzoni scorrono via lisce e nel contesto ci stanno, il brano d'apertura cantato in italiano si presta molto bene a certi vocalizzi e riesce benissimo a farci ricordare quanto la nostra lingua sia perfetta se utilizzata in un modo consono. Spero di poterli rivedere con un maggiore minutaggio a loro disposizione e un pubblico più vasto: questi ragazzi meritano e hanno la strada in discesa.

NO MORE FEAR
I No More Fear sono un gruppo abruzzese con già tre dischi all'attivo, si passa quindi dal folk al death melodico. Il pubblico è già discretamente numeroso e si inizia a percepire l'andazzo della serata. Carichi e tonici, la mezz'oretta a loro disposizione è ben sfruttata, forti anche di suoni all'altezza che fanno risaltare le sfumature del loro suono. Ovviamente la musica proposta è di stampo classico, niente tecnicismi e fronzoli fini a se stessi ma schietta e dritto al punto. Si sente molto la Svezia ascoltando questi brani e il risultato è che non sempre convincono ma scorrono senza però destare l'attenzione. Qualche errore qui e là ma niente di catastrofico, può succedere e guai al mondo; ovviamente sentire qualche brano è totalmente differente che una prestazione completa e mi riservo il giudizio finale ad un'altra sede, eventualmente. Il pubblico apprezza e l'headbanging inizia a farsi vedere: sintomo di voglia di musica. Gli unici fuori contesto, in termini prettamente musicali ma è sempre bello scoprire nuove realtà.

RIUL DOAMNEI
Loro li conosco bene, visti un anno fa al Goose Festival e rimasi piacevolmente colpito. Presi pure l'album e ebbi una seconda conferma in stereofonia personalizzata. Appena saputo della loro presenza in questa serata mi sono rallegrai: insieme ai cugini Darkend sono il nuovo che avanza. Pur rimanendo fedeli ad uno stile compositivo nato in Norvegia decadi addietro hanno quella spinta carismatica e creativa che li può e li deve portare ai massimi livelli. Lo show imbastito è impreziosito da un'attrezzatura da palcoscenico che fa già intendere le volontà del gruppo: due acquasantiere, due cartelloni con la scritta M.A.F.I.A. e la croce del Golgotha che, insieme, come già detto nel report sopraindicato, formano la scritta Fatima, loro penultima opera prima di Christmas Carol. Nulla da ridire sulla loro prestazione, ottimale sotto ogni aspetto: le canzoni sono veloci e taglienti, accompagnate da un tappeto di tastiere che rende giustizia alle atmosfere proposte dai testi. Il cantante, Federico, offre sempre un pathos nella sua prestazione che è affascinate; le tonalità che utilizza sono fenomenali e tra le migliori che abbia mai sentito negli ultimi anni. Quando la gente lavora veramente, si vede! Unico piccolo difetto: le canzoni rischiano, per un ascoltatore non troppo attento, di finire per assomigliarsi l'una con l'altra, effetto ovviamente superabile con una migliore conoscenza del gruppo. Il pubblico applaude e apprezza, io pure, e nella quarantina di minuti a loro offerta sicuramente non fanno rimpiangere altre band di grosso nome (Dimm..cof cof Bor..cof cof) che devono oggi inseguire queste nuove leve! Bravi!

ARCTURUS
23.15, da dietro il monitor si intravede del movimento; gli ultimi preparativi e nel giro di pochissimi secondi le note di Evacuation Code Deciphered prendono vita. La folla inizia a scalpitare e sbracciarsi saltando a destra e sinistra, un'apoteosi di colori con le luci che rendono omaggio ad una situazione più che mai unica nel suo genere. Si canta tutti insieme, un coro che segue passo passo i testi delle canzoni perché molti dei presenti conoscono il reperto a memoria (così almeno pare); velocemente si susseguono Ad Absurdum, Nightmare Heaven e Deception Genesis, sembra di essere nel carro dei ricordi e molti si stringono, si abbracciano e scattano foto. C'è pure il tempo per pogare e questo ha dell'assurdo perché non stiamo ascoltando musica violenta e cattiva, pronta per tale esperimento corporeo, ma ci sta e si gode di questo. Tutto scorre velocemente, il gruppo sembra perfetto, una macchina da guerra e anche Vortex pare essere notevolmente migliorato nel cantato riuscendo a stare al passo e pronunciandosi in vocalizzi prima mai testati. Per intenderci: usa anche il falsetto, tutto un dire.
Non ho molto da segnalare sino a questo punto perché, come da copione, le strutture delle canzoni sono mutate, non radicalmente ma assumono una parvenza completamente differente col passare degli anni. Hellhammer è una macchina da guerra e va al triplo della velocità in doppia cassa che servirebbe: in certi momenti effettivamente pare quasi essere "troppo" questo pestare sui pedali e sfiora il superfluo, ma non si può cercare il pelo nell'uovo. Anche Steinar usa la tastiera come prima non era mai successo, e lo fa sfruttando alcuni accorgimenti nuovi che donano una dimensione nuova alle composizioni; ci stanno, in alcuni passaggi però risulta difficile la comprensione della struttura classica precedentemente conosciuta.
Sino qui, a parte queste piccole sfumature, niente da eccepire; è dalla successiva Chaos Path che le domande affiorano. Il singer continua a bere birra, Jack Daniels e qualsiasi tipologia di alcolico a lui fornitagli. Già durante il pre-show, quando l'ho incontrato, risultava alquanto allegro, ma qui si vede proprio che sta iniziando ad esagerare: nelle successive tre tracce non ricorda nemmeno quale deve cantare, pur avendo la scaletta sotto il microfono. Ad ogni titolo urlato al pubblico, il pacifico Hugh gli si avvicina e nell'orecchio gli suggerisce quello corretto, costringendolo a ritornare sui suoi passi; alcuni passaggi vengono a mancare completamente ed è troppo spesso il pubblico a cantare al suo posto. Dei ritornelli vengono lasciati indietro e, seppur la prestazione continui ad essere di alto livello, l'attenzione viene a mancare minuto dopo minuto; non sono l'unico ad accorgermene in platea. Ovviamente i compagni non fanno che supportare e far finta di nulla, ma c'è qualcosa di strano nell'aria. Knut è un diavolo e se la gode suonando a più non posso, maltrattando la chitarra: c'è tanta sostanza nelle sue note e un tocco di malinconia, sono queste le volte dove comprendo cosa spinge a scrivere certi pezzi e cosa risiede dietro ad un semplice strumento. Si continua a sviscerare La Masquerade Infernale da cui viene pescata anche Master Of Disguise, che viene eseguita con le solite modifiche sul generale ed alcune lacune canore, al limite del passabile in certi istanti. Alla fine di quest'ultima alcuni contestatori inneggiano al nome di Garm e, con un charme da pochi, Vortex semplicemente dice: "Ragazzi, è un piacere passare tempo qui con voi, ma se c'è qualcuno che vuole venire sul palco con me è il benvenuto". Silenzio in sala per qualche secondo ed un po' di imbarazzo nel gruppo.
Il concerto si conclude con altri due estratti da Sideshow Symphonies (Hibernasion Sickness Complete e Shipwrecked Frontier Pioneer) prima dei saluti con l'unico accenno al passato remoto: quella Raudt Og Svart che infuria gli animi e scatena l'ennesimo pogo in sala, piena ormai nel suo completo.
Alle 00:25, su per giù, si conclude il tutto: senza proclami e senza gesta epocali la band si avvicina alle transenne e, salutando calorosamente il pubblico, si congeda. Nessun estratto dall'ipotetico imminente nuovo album nonostante l'attesa, purtroppo. Forse abbiamo assistito ad uno show di riscaldamento, ma la soddisfazione é palese nel pubblico, non dentro me, per gli eventi sopraccitati.

CALI IL SIPARIO
Attendo di fronte ai camerini per finire di farmi autografare l'intera discografia, ma Hellhammer e Knut li sfioro solamente; nessun contatto purtroppo, a differenza degli altri membri che rimangono a parlare piacevolmente con i ragazzi che li attendevano. Steinar, disponibile e pacifico, firma e fa foto con tutti, un signore sotto questo aspetto; quando gli confesso che La Masquerade Infernale mi ha cambiato la vita mi guarda, mi abbraccia sorridendo e risponde: "Anche a me".
I momenti vissuti in questa serata sono stati altalenanti: nel 2005 non avevo ben chiaro dentro di me cosa avrebbe significato questo gruppo col passare degli anni, non avevo aspettative, ero contento di tutto. In questa occasione ho dovuto accettare definitivamente l'ingresso di uno dei cantanti a me più indigeribili all'interno di un mondo lontano da lui anni luce. So che potrei sembrare esagerato ma dopo questa serata voglio rimanere ancorato ai veri Arcturus; chissà, un giorno mi contraddirò da solo, ma dopo otto anni…
Il resto è andato a meraviglia: il Tempo ha saputo fornire un palco diverso dalla mia ultima esperienza lì dentro con i Testament, e l'incognita dei suoni è stata cancellata con un impianto audio in perfetto ordine. Il prezzo di 20€ in prevendita e 25€ alla cassa era abbordabile visti i presupposti; l'unico piccolo neo è stato un banchetto del merchandising della band principe che disponeva di una decina di magliette, dieci di numero, appoggiate su due grucce e un trolley. Strano vedere in vendita bracciali borchiati alla modica cifra di 60€, fuori contento oserei dire.
Tutto il resto è ricordo, sensazione, sorrisi e lacrime. Un'attesa folle che ha ripagato le aspettative? Ancora non so rispondere.



herr julius
Mercoledì 13 Novembre 2013, 8.18.42
34
quando c'è da andare io vado sempre...forse gli arcturus mi hanno lasciato l'amaro in bocca perchè ero prevenuto sul fatto che avevo paura di non vedere nulla (ho disertato i testament proprio per quello), così non è stato perchè sembra abbiano capito e il palco era in posizione di visibilità per chiunque. Speriamo bene, comunque per me la fame di eventi live è sempre tanta.
Ad Astra
Mercoledì 13 Novembre 2013, 0.26.00
33
Abbiamo il tempo e delle sue geste tutti sappiamo... c'è il corallo ( skid row tra venti giorni) c'è il mcqueen che ha ospitato nomi discretamente conosciuti e spero possa crescere ( exhumed. obliteration, forgotten tomb etc..) vai a bologna dopo dove il freak out per l'underground e zona roveri per qualcosa più mainstream stanno facendo lavori ottimali!...vaia piacenza e hai il filmore .l'emilia romagna è piena di possibilità....manca solo il pubblico ma questo è un problema infinito e non è il caso di trattare...
waste of air
Mercoledì 13 Novembre 2013, 0.14.13
32
Senza polemica eh, era solo per dire "ce ne fossero!" di posti così! Coi Testament sono andato fuori dove si fumava per sentire bene, ma chissenefrega! Ci può stare, è già tanto che nella nostra zona ci sia un locale di questo tipo! Piano piano si migliorerà!
herr Julius
Martedì 12 Novembre 2013, 23.51.30
31
E sono alto uno e ottantacinque...molti i precedenti gruppi li avranno solo sentiti. Il posto più ambito e' sempre stata la gradinata fianco al mixer. Diciamo preferisco il vox di Nonantola o l'estragon, se vogliamo rimanere in zona. Li si vede bene
herr Julius
Martedì 12 Novembre 2013, 23.45.38
30
L'unica cosa che ho contestato e' il palco che non ha mai permesso di vedere nulla. E non lo dico solo io ma un sacco di gente che conosco. Con i d.t. Non ho visto neanche le teste con i lacuna vedevo solo le palette delle chitarre. Ho pero' detto che con gli arc hanno migliorato e con i Death Angel saro' presente.
waste of air
Martedì 12 Novembre 2013, 23.35.00
29
@herr Julius: sarà scadente fin che vuoi, ma sono anni che quel locale si sbatte per concerti e ogni tipo di cosa. Lì dentro ci sono passati Testament, Dark Tranquillity, Soulfly, Strapping Young Lad, Ramones e tanta altra gente. A breve ci saranno Death Angel e Destruction, e sai cosa? Ci abito di fianco e me lo tengo stretto; dal report poi mi sembra di evincere che sia stata la band ancora meno all'altezza del posto.
herr Julius
Martedì 12 Novembre 2013, 23.05.20
28
Ho semplicemente detto che quando una band ha un solo chitarrista il suono ne risente. Ovviamente i pantera sono un esempio. Li ho visti nel 92...idem gli overkill visti Nell 88 nn intendevo fare un confronto fra band.
Sambalzalzal
Martedì 12 Novembre 2013, 20.15.42
27
Overkill risentono dal vivo della mancanza della seconda chitarra se non ci sono sovraincisioni?!? (A parte che non esistono più) i Pantera??? Scusa Herr Julius@ sta cosa che hai detto considerando pure il paragone con gli Arcturus che fanno tutt'altra cosa è veramente assurda!
herr julius
Martedì 12 Novembre 2013, 15.43.36
26
la mancanza della seconda chitarra dal vivo si sente sempre perchè non ci sono le sovraincisioni. E' un problema non da poco che affligge band come Overkill o Pantera. Poi non starei a rimpiangere garm che è ormai fuori gioco da parecchio e si dedica ad altro, ma Simen che è ottimo da studio e volendo anche dal vivo ma non era in serata, era poco concentrato nel canto e troppo in balletti a braccia conserte da cosacco...A me è sembrata una band dove ognuno andava per proprio conto. La location è pessima, il palco inesistente...insomma li vedrei in un altro contesto, magari di supporto ad un act maggiore. La baracca secondo me l'hanno salvata Hugh e Sverd (ottimi), Knut era azzoppato senza la seconda chitarra e hellhammer ottimo pure lui ma totalmente fuori contesto
Gio
Martedì 12 Novembre 2013, 15.23.24
25
Ragazzi, aggiungo solo una puntualizzazione per dovere di cronaca. Gli Arcturus si sono esibiti con una chitarra sola non per costrizione ma per scelta, almeno stando a quanto mi ha detto Hugh nella breve chiacchierata che abbiamo fatto (e in effetti anche al Brutal Assault dell'anno scorso hanno suonato così). In altre parole l'hanno giudicata superflua in quanto il suono già molto ricco per le (più) massicce tastiere di Steinar. Ciò detto, a me è piaciuto, e nonostante Garm sia inarrivabile, ho apprezzato le trovate di arrangiamento e l'esecuzione dal vivo un po' diversa dal disco, ma questi sono gusti.
Andy '71 vecchio
Martedì 12 Novembre 2013, 9.04.38
24
Da quanto leggo capisco che non mi son perso molto......Non volevo leggere questo live report,per paura di esermi perso qualcosa di unico ed imperdibile,quì di unico ed imperdibile mi sa che è stato la sbronza colossale di Vortex,e la" ristrutturazione" di certe song ha lasciato basiti più d'uno.....Tristezza nel constatare queste cose in una band che reputo stratosferica,unica e mi vien da dire,forse han modificato le canzoni,perchè non in grado di replicarle perfette dal vivo?In tal caso,doppia tristezza,far dischi che poi non sai come suonarli dal vivo,per me è assolutamente inutile farli,oltre che non professionale e meschino,spero davvero di sbagliarmi......
Asteroid!
Lunedì 11 Novembre 2013, 22.17.51
23
Serata deludente, almento per me: Arcturus sottotono (Vortex in primis), acustica scadente, bands di supporto che mi han lasciato meno che indifferente: i soliti cloni, dei cloni dei cloni....
herr julius
Sabato 9 Novembre 2013, 22.05.03
22
Beh Simen no era in serata ma se gode di un certo appeal non è solo perchè ha fatto parte dei dimmu borgir. E' un signor cantante e un ottimo musicista, è dotato di una certa fisicità nordica da dio vichingo e questo piace...ma la qualità dell'artista non è in discussione. trovo sconcertante chiamare beach boys una band come i dimmu borgir che ha fatto signori dischi di Hevay metal suonato con i controcazzi. Ecchissenefrega se non sono true o raw
Estrvm Dei
Sabato 9 Novembre 2013, 20.48.24
21
Ma perché, gli Arcturus avrebbero "SUONATO??" Ok, può esser piaciuto o meno il live (a me han fatto pena...) ma quando qualcuno, e solo perché sbava su capelli lunghi oppure 'qualcuno' ha fatto parte nei beach boys del Black Metal (Dimmu Borgir), debba per forza far valere la propria tesi che Vortex non abbia commesso errori, mi pare proprio di una ridicolezza assurda. Ma a parte questa cosa della serie "lui è un figo e quindi non sbaglia mai", c'è da dire che un contesto 'sbagliato' come il Tempo, altro non è che una evidente mossa 'commerciale' fatta di fretta e furia solo per accaparrarsi la primissima tappa degli Arcturus. Che la band abbia visto tutto questo e si sia completamente 'rilassata'?? Visto l'entusiasmo di 'alcuni' membri della band pare sia così. Ma ovviamente per chi si è ascoltato il disco prima di uscire di casa, per non fare brutta figura da ignorante, tutto al 'figone Vortex' DEVE esser perdonato... Eeeeh, quando il Metal non era per tutti.... bei tempi!
herr julius
Sabato 9 Novembre 2013, 14.04.34
20
quoto lizard. Anche io sono un super fan degli Arcturus da sempre e penso siano una delle band più superlative degli ultimi tempi, fatto sta che lo show mi ha lasciato parecchio perplesso e a metà concerto mi sono distratto e ho passato l'ultima mezz'ora sul balcone a fianco dei dj e ho seguito la fine molto distratto...questa non è una buona cosa per una band colta come quella che dovrebbe ipnotizzare. Ripeto molto è colpa della location pessima che va bene per i gruppetti di supporto...poi la mancanza della 2 chitarra che ha tolto spessore al sound, Hellhammer un ottimo professionista ma a me sembrava suonasse in un'altra band, poi Simen secondo me molto superficiale e poco concentrato per un risultato deludente. Ottimi il bassista, il tastierista e il chitarrista.
Manuela
Sabato 9 Novembre 2013, 11.36.55
19
Hellhammer è magnetico.... assolutamente strepitoso! Tutto il resto è una simpatica cornice
Lizard
Sabato 9 Novembre 2013, 9.43.52
18
Arwen: ma è proprio necessario continuare a ribattere? Hanno fatto degli errori, un critico li nota e lo riporta, è lì anche per quello. Errori che sono stati confermati anche da altri lettori. A che serve insistere per negare l'evidenza? Cosa devi dimostrare? Gli Arcturus sono una band strepitosa e se Ad Astra non li amasse fino nel midollo e conoscesse a menadito probabilmente quegli stessi errori non li avrebbe notati. Sbagliare le strofe di una canzone è successo a chiunque, ma se faccio un report e me ne sono accorto lo scrivo, specialmente se parliamo di una band di cui conosco tutto. Tu hai vissuto la serata in un certo modo, lui in un altro. È musica, esiste qualcosa di più personale e unico che assistere ad uno show dal vivo? A volte mi sembra che si debba imporre la propria opinione agli altri per difendere non si sa cosa, una sorta di lesa maestà non richiesta da nessuno.
Arwen
Venerdì 8 Novembre 2013, 23.36.26
17
" ha sbagliato alcuni passaggi " DDD ma meno male !! vuol dire che è un umano e non un macchina ! e sulel strofe,ma figuratiiiiiii che sarà mai?... cioè,state a guardare il pelo nell'uovo. Guardate il tutto,complessivamente. Sono stati pazzeschi!! Molti ( la totalità di quelli che conosco e che erano al concerto,e parlo di almneno una trentina di persone.. ) che han letto questo report han detto " ma noi allora eravamo ad un altro concerto....". Medita su questo , Ad Astra ! Domanda : quante altre volte li avevi visti,oltre a questa ?....
herr julius
Venerdì 8 Novembre 2013, 12.41.24
16
ero vicino a simen quando scattava foto con il pubblico e beveva whisky. Forse non era imbarieg ma sicuramente la prestazione vocale è stata per me insufficiente.
kia
Giovedì 7 Novembre 2013, 14.24.04
15
Ho una foto scattata con Vortex prima del live,aveva un bicchiere in mano e NON era cocacola
Ad Astra
Giovedì 7 Novembre 2013, 13.37.51
14
per quanto riguarda vortex ha saltato diverse strofe e sbagliato alcuni passaggi. per hellhammer ha suonato bene,nulla da dire,ha accelerato in alcuni punti e ci stava solo risultavano troppo distanti dall'orignale. ci puo stare,nessuno lo vieta,davano l'idea di essere fuoriluogo. conosco ogni qlbum al secondo e ho notato questo. non ho la verita in bocca ad ogni modo.
Er Trucido
Giovedì 7 Novembre 2013, 11.31.51
13
Chissà perché invece ci sono due utenti ad inizio report che dicono invece altro...
Arwen
Giovedì 7 Novembre 2013, 11.26.19
12
Non stento a crederci! diverse persone che erano al concerto e han letto il tuo report,hanno espresso le mie stesse impressioni ! " Lacune canore al limite del passabile " : DDDD Vortex è stato stratosferico,altrochè! "" va al triplo della velocità in doppia cassa che servirebbe " DD
Ad Astra
Giovedì 7 Novembre 2013, 8.35.29
11
@arwen..ti chiedo infinitamente scusa..faro riferimento al mio CR perche ho postato report sbagliato. quel giorno ero a lucca comics a vedere cristina d'avena. mi spiace
Arwen
Giovedì 7 Novembre 2013, 0.18.54
10
Ps : Vortex non aveva assolutamente bevuto,anche dopo il concerto era sobrio,simpatico e gentile e aveva.. una bottiglietta d'acqua in mano!!
Arwen
Giovedì 7 Novembre 2013, 0.14.52
9
Scusa Andrea Poletti ma..che concerto hai visto ?.... oppure tu non c'eri e hai mandato qualche amico ?... o ci vedi male ?... Vortex aveva bevuto ? ...ci ho parlato assieme anche prima del concerto e ..stava bevendo coca cola ! e sul palco,ma quali alcoolici di vari tipi? ha bevuto DUE VOLTE si e no DUE sorsi di birra e basta !! dimenticato i pezzi ? ahahhaha ERA LUI che lasciava cantare il pubblico ! Non mi dilungo,ci sarebbe da scrivere per un'ora su questo report. Mi limito a dire :grandissimi Arcturus,concerto impeccabile,con un Hellhammer da paura e un Vortex da pelle d'oca,scaletta splendida,concerto DA PAURA che ha lasciato a bocca aperta me e alm,eno altre 30 persone che conosco ed erano lì !!! Dimenticavo : alcuni pezzi da Sideshow,live acquistano 1000 punti in più,altro che show " rappezzato " !!
Ad Astra
Mercoledì 6 Novembre 2013, 13.02.40
8
avete perfettamente ragione. tre date di cui le ultime due vengono fatte a fine dicembre.questa isolata e guests annunciati all'ultimo...l'idea che fosse un po di riffa e di raffa(da parte del gruppo) c'era tutta. per vortex volenti o nolenti rimarrà sempre il "nuovo"....per hellhammer comw ho scritto forse ha osato troppo...risultando decontestualizzato
herr julius
Mercoledì 6 Novembre 2013, 12.32.55
7
quoto kia alla grande, le stesse mie sensazioni e valutazioni.
KIA
Mercoledì 6 Novembre 2013, 11.59.49
6
in effetti i Borknagar li apprezzo anche io, ecco li' la voce di Vortex ci sta bene... il fatto di suonare con un solo chitarrista ha tolto una bella fetta di impatto sonoro.. insomma a me ha dato l'idea di uno show "rappezzato" o forse le mie aspettative si acostavano troppo al livello su disco..
Max
Mercoledì 6 Novembre 2013, 11.12.00
5
Io ho visto 2 volte gli Arcturus le altre volte che erano passati in Italia, ma di Vortex non ho un gran ricordo, niente a che vedere con la prima calata italica dove alla voce c'era Øyvind Hægeland (Spiral Architect) che cantava molto vicino a Garm... A questo giro me li sono persi, ma anche se mi capiterà magari ancora in futuro di vederli, per me quella prima calata italica resta e resterà IL CONCERTO degli Arcuturs...
herr julius
Mercoledì 6 Novembre 2013, 10.44.01
4
Adoro Garm e gli album con lui protagonista ma Sideshows S. è un disco fenomenale e regge alla stragrandissima il confronto con i precedenti, pertanto un nuovo platter lo acquisterò a busta chiusa. Simen da disco ha una voce unica ed eccezionale che mi fa adorare anche i lavori dei Borknagar (altra mia band culto) ed erano il valore aggiunto dei Dimmu borgir. Evidentemente il lambrusco reggiano mixato alla norvegesità del cantante ha fatto evidenti danni. Ps. mancava una chitarra (tore moren) e dal vivo si sente. Hellhammer ottimo anche se troppo calato nella parte del blackster semi-dio che non deve chiedere mai...
Ondful
Mercoledì 6 Novembre 2013, 10.22.16
3
Non capisco come mai non hanno eseguito Star-Crossed e, soprattutto, Ad Astra. Come se i Led Zeppelin non facessero Stairway to Heaven.
kia
Mercoledì 6 Novembre 2013, 9.50.18
2
vero, il palco è migliorato.. ed i suoni a mio avviso inizialmente erano un po' confusi. Io adoro The Sham Mirrors,e sinceramente Vortex non lo considero all'altezza per questo tipo di musica.. Oddio, devo ammettere che non l'ho mai apprezzato piu' di tanto... ma vederlo mezzo sbronzo che si dimentica pezzi di canzoni e la scaletta.. beh non è da professionisti. per nulla. Continuero' sicuramente a ascoltarli su disco,perchè live la resa è davvero poco convincente.. e se uscirà un nuovo album con Vortex alla voce.. avro' serie difficoltà a cambiare idea... Helammer come sempre una macchina ,menomale c'era lui.
herr julius
Mercoledì 6 Novembre 2013, 8.19.16
1
sicuramente il palco montato più in alto è stato una sorpresa perchè mi aspettavo di vedere solo le palette delle chitarre come le altre volte (con i lacuna coil manco le teste si vedevano). Ho sempre odiato (e tirato una croce sopra) i locali dove il palco è in una buca e non si vede niente, ma stavolta sembra appiano capito. Location a parte la band non è stata male ma gli Arcturus li preferisco da studio perchè la loro proposta musicale complessa e cervellotica secondo me necessita di suoni e ambiente di maggior qualità. Vortex Simen non mi è sembrato un granchè, anzi secondo me ha cantato proprio male, ma forse non ero in serata.
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La locandina dell'evento
ARTICOLI
06/11/2013
Live Report
ARCTURUS + RIUL DOAMNEI + NO MORE FEAR + ARTAIUS
Tempo Rock, Gualtieri (RE), 02/11/2013
 
 
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