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AMON AMARTH + CARCASS + HELL - Live Club, Trezzo sull’Adda (MI), 24/11/2013
29/11/2013 (3059 letture)
Quella che si è tenuta al Live Club di Trezzo sull'Adda è stata una serata particolarmente significativa, in grado di soddisfare diversi palati. Il tour, infatti, non ha solo costituito per gli Amon Amarth, i celebri alfieri svedesi del melodic death metal, l'occasione di promuovere il loro nuovo nato, Deceiver of the Gods; molta gente è stata anche richiamata dalla presenza dei mitici Carcass, band sulla cui importanza non si spenderanno mai troppe parole, per la prima volta in Italia dopo l'uscita del full length che ha segnato il loro completo ritorno sulle scene, Surgical Steel. Non è poi da sottovalutare, specie per gli amanti della NWOBHM e dell'heavy più classico, la presenza degli Hell, una formazione quanto mai sfortunata che negli anni (si parla di un gruppo attivo già nei primi anni '80) è diventata un vero culto per gli appassionati, e solo recentemente ha avuto l'occasione di registrare un full length d'esordio, Human Remains del 2011. Insomma, le premesse per una serata da ricordare c'erano tutte; considerando poi che il tutto si è tenuto al Live Club, largamente riconosciuto come uno dei migliori locali da concerto d'Italia, capirete come l'evento abbia potuto essere davvero memorabile.

HELL
Partiamo subito con una premessa: al momento del concerto non conoscevo troppo bene gli Hell. Ero al corrente della loro storia, ma dal punto di vista musicale ho prestato loro orecchio solamente qualche giorno prima dell'evento, rimanendone piacevolmente sorpreso. Ebbene, il succo del discorso è che gli Hell, dal vivo, non sono stati una sorpresa, ma una vera e propria rivelazione: il quintetto, nonostante i non pochi anni sulle spalle, ha saputo regalare al pubblico del Live Club, ancora non così numeroso, un vero spettacolo, musicalmente impeccabile e scenicamente coinvolgente. Non il ''solito'' concerto, dunque, ma nemmeno un'esibizione tutto fumo e niente arrosto. Le decorazioni sul palco, invero piuttosto sobrie e non pacchiane, hanno contribuito a creare quell'atmosfera occulta che si può ritrovare nei testi e nelle canzoni degli Hell. Durante le note dell'intro è salito sul palco il batterista Tim Bowler, che ha iniziato a scaldare l'atmosfera coinvolgendo il pubblico man mano che gli altri componenti della band prendevano posizione, sino alla partenza con The Age of Nefarious, opener del nuovissimo disco della band, Curse and Chapter, uscito il 22 Novembre in Europa. Subito si sono apprezzati i suoni perfettamente bilanciati (tali rimarranno per tutta la sera), che hanno permesso alla band di esprimere tutto il potenziale delle loro splendide canzoni; eccezionale la presenza scenica dei nostri, fortemente teatrale e coinvolgente, con una menzione particolare per il cantante David Bower, attore di professione e dotato di un microfono a bocca per potersi esibire più liberamente. Bower non si è affatto risparmiato nell'interagire con i suoi compagni e con il pubblico, sin da subito coinvolto da una partenza così esplosiva. Gli Hell hanno proseguito con il singolo On Earth as It Is in Hell, tratto da Human Remains e dal fortissimo impatto dal vivo: non si poteva che scapocciare e cantare il ritornello a squarciagola. Picco della performance degli inglesi è stata Blasphemy and the Master, un lungo ed epico pezzo recitato (difficile usare un altro termine) da Bower in maniera magistrale, con tanto di flagellazione auto inflitta con un finto gatto a nove code: il tutto, occorre ribadirlo, senza tralasciare minimamente l'esecuzione, assolutamente priva di sbavature di sorta. Something Wicked This Way Comes ha rappresentato un altro estratto dall'ultimo album e si è rivelato un pezzo in grado di fare presa sin da subito su tutti i presenti. La chiusura è stata affidata a The Quest e a Save Us From Those Who Would Save Us, in un crescendo di energia culminato in un po' di sano mosh, con David saltato giù dal palco a dirigerlo con cipiglio esperto. Con la presentazione delle band che sarebbero seguite, gli Hell hanno fatto calare il sipario (mai espressione fu più adatta) su un'esibizione eccezionale (prerogativa della band, che ha vinto anche alcuni premi per i propri spettacoli dal vivo), e da sola valida per l'intero prezzo del biglietto. Unico difetto: il fatto che non abbiano suonato più a lungo.

SETLIST HELL
1. The Age of Nefarious
2. On Earth as It Is in Hell
3. Blasphemy and the Master
4. Something Wicked This Way Comes
5. The Quest
6. Save Us From Those Who Would Save Us


CARCASS
Nel corso dei preparativi per la prova dei Carcass il locale si è riempito quasi del tutto, e l'entusiasmo del pubblico era a dir poco incontenibile all'entrata dei leggendari patologi di Liverpool sulle note di 1985, intro del nuovo album in studio Surgical Steel, successore (dopo ben 17 anni) di Swansong. Senza perdere tempo, i quattro hanno attaccato con l'amatissimo riff di apertura di Buried Dreams, opener di uno dei capolavori della band, Heartwork. I Carcass hanno subito lasciato intendere la loro forma perfetta e le loro intenzioni di farci partecipi di un'esibizione assassina e micidiale. Jeff Walker ha confermato (se mai qualcuno lo avesse reputato necessario) di essere un signor frontman, mentre Bill Steer ha macinato i suoi colossali riff senza dare segni di cedimento, optando per una rivisitazione di certi assoli, suonati in maniera leggermente differente da come sono in studio. Un fatto particolarmente evidente durante la seguente Incarnated Solvent Abuse, estratta dal masterpiece Necroticism – Descanting the Insalubrious, e dotata appunto di una fantastica sezione solista, nonché di un riff principale che (come molti altri nel corso della serata) ha scatenato un pit di dimensioni colossali. Con la successiva Unfit for Human Consumption si è portato sul palco il primo pezzo di Surgical Steel, e si è potuto notare come questo album, buono sforzo in studio, contenga brani molto adatti alla riproposizione in concerto. Neanche il tempo di pensarci su e si è stati subito aggrediti da This Mortal Coil, durante la quale Daniel Wilding, dietro le pelli, ha dato prova di saper interpretare le mitiche partiture di Ken Owen con grande competenza. Schiacciasassi anche Cadaver Pouch Conveyor System, una delle mie canzoni preferite da Surgical Steel, dotata di una carica davvero fuori dal comune. Walker e soci hanno poi compiuto un salto nel tempo, suonando (accompagnati da immagini quanto mai eloquenti) Genital Grinder, opener di Reek of Putrefaction e qui utilizzata come intro per la putridissima Exhume to Consume, tratta da Symphonies of Sickness. Si è trattato di un momento di autentica "ignoranza", nel senso più buono del termine, con Steer che si è occupato anche della voce, esibendo il proprio growl profondissimo. Ma è con un autentico classico che il Live Club è davvero esploso: parlo di Corporal Jigsore Quandary, che ha scatenato fenomeni di mosh e crowdsurfing (in cui si è audacemente cimentato anche Nicko) di proporzioni bibliche. Captive Bolt Pistol ha rappresentato l'ultimo, efficace estratto da Surgical Steel, mentre la chiusura dello show è stata affidata alla medley Ruptured in Purulence/Heartwork, assoluto apice della performance dei Carcass e per la quale è inutile spendere troppe parole: la si deve sperimentare dal vivo per capire appieno di cosa si tratti. Sulle note introduttive di A Congealed Clot of Blood si è concluso il concerto dei Carcass, un'esperienza eccezionale che ha il solo difetto di essere durata davvero troppo poco: a parte l'assenza, tutto sommato prevedibile, di pezzi di Swansong e Reek, molti classici non sono riusciti a trovare posto nella scaletta (e mi riferisco qui a brani come Carneous Cacoffiny e Carnal Forge), così come alcune canzoni dal nuovo album, a parer mio particolarmenti adatti ad essere suonati live (The Master Butcher's Apron). Sarebbe stato bello se gli inglesi fossero stati co-headliner del tour e avessero avuto almeno una mezz'ora di tempo in più a disposizione, ma non si può avere tutto dalla vita. Prima di passare la parola al mio collega Nicko per la descrizione del concerto degli Amon Amarth terrei a concludere con una citazione proprio da The Master Butcher's Apron, secondo me esemplificativa dell'attuale condizione dei Carcass, dal vivo così come in studio:
The sun never sets,
the blood never dries,
lest we forget
that the master butchers still whet their knives!


SETLIST CARCASS
1. 1985
2 Buried Dreams
3. Incarnated Solvent Abuse
4. Unfit for Human Consumption
5. This Mortal Coil
6. Cadaver Pouch Conveyor System
7. Genital Grinder/Exhume to Consume
8. Corporal Jigsore Quandary
9. Captive Bolt Pistol
10. Ruptured in Purulence/Heartwork

AMON AMARTH
Dopo la spettacolare (benché purtroppo breve) esibizione dei leggendari Carcass, sono cominciati i preparativi del palco dei vikings svedesi Amon Amarth, i cui supporters affollavano l'intero Live Club. Dopo diversi minuti, le luci si sono spente e i cinque hanno fatto il loro ingresso sul palco con Father of the Wolf, estratto del nuovo disco, carico di groove e piuttosto immediato, ma forse non sufficientemente enfatico per un'apertura quanto la successiva Deceiver of the Gods, in cui i cori di tutti gli astanti si sono persi nell'atmosfera ormai scaldata del locale. Compito dunque del carismatico e imponente frontman Johan Hegg fare appello, con un italiano scolastico ma efficace, alle energie del pubblico milanese per l'unico (sfortunatamente) estratto dai più datati lavori della formazione, ossia l'aggressiva ed epica Death in Fire, che ha inaugurato l'headbanging tra le prime file nonché un ampio moshpit in quelle immediatamente successive, intensificati da Live for the Kill. Il growl di Johan è stato presente e carico, decisamente convincente, così come anche il reparto chitarristico, chiaro e netto grazie a suoni ben equilibrati. La scaletta ha alternato momenti decisamente intensi ad altri meno lanciati, come la melodica Runes to my Memory, alcuni talora meno convincenti, come alcuni estratti recenti forse sacrificabili in favore di canzoni dei primi tre album, per nulla proposti. Pezzi come Varyags of Miklagaard non potevano che coinvolgere l'intero pit, che saltava all'unisono incitato dalle parole di Johan, tra le quali la tradizionale bestemmia in italiano, abbinata a un invito per tutti a celebrare con tutte le forze questa domenica sera di Metal a Milano. Tra i pezzi più attesi e sentiti del set sicuramente Guardians of Asgaard, nota per la collaborazione con lo storico frontman degli Entombed, L. G. Petrov, ma comunque ben interpretata anche dal solo Hegg, a cui si sono aggiunte tutte le gole sotto al palco. Una nota positiva anche per l'ultimo estratto del nuovo album, Warriors of the North, un pezzo articolato e ricco di arrangiamenti melodici molto interessanti, su una struttura tipicamente aderente agli stilemi degli Amon Amarth, con riff compatti ed evocativi. Non sono mancati episodi anche dal penultimo lavoro Surtur Rising, che pur non avendo riscosso un grande successo di critica, ha regalato una tiratissima Destroyer of the Universe, indubbiamente uno dei pezzi più veloci della setlist; o ancora, una Cry of the Black Birds dal celebre With Oden on Our Side. Verso le battute finali dello show, peraltro piuttosto lungo, i cinque si sono momentaneamente assentati e le luci sono calate; Johan è ritornato sul palco brandendo il martello di Thor sulle inconfondibili note di Twilight of the Thunder God, per percuoterlo sul palco tra rombi, luci e fumi all'unisono con l'attacco di batteria. Il pit è andato in totale fermento e la voce del pubblico si è aggiunta al growl del frontman, che intanto ha dato prova di saper reggere bene la lunghezza dell'esibizione. Dopodichè un saluto finale, "Goodnight!", anche se piuttosto chiaramente la band è tornata per un ultimo pezzo, di cui i nostri ci hanno ''ritenuti meritevoli'', per citare le loro parole. Olavi ha cominciato a scandire il ritmo bellicoso di Pursuit of the Vikings, mentre i musicisti, così come gli astanti, si sono messi a scapocciare all'unisono. Benché raro in un concerto del genere, nella parte centrale gli Amon Amarth hanno lasciato il solo pubblico a cantare, mentre il basso scandiva il tempo, per poi riprendere nel detonante finale e salutare, questa volta definitivamente, il palco del Live.

SETLIST AMON AMARTH
1. Father of the Wolf
2. Deceiver of the Gods
3. Death in Fire
4. Live for the Kill
5. As Loke Falls
6. We Shall Destroy
7. Runes to my Memory
8. Varyags of Miklagaard
9. The Last Stand of Frej
10. Guardians of Asgaard
11. Warriors of the North
12. Destroyer of the Universe
13. Cry of the Black Birds
14. War of the Gods
15. Twilight of the Thunder God
--- Encore ---
16. Pursuit of the Vikings


CREDITS
Introduzione, report di Hell e Carcass a cura di Federico Arata "MrFreddy"; report di Amon Amarth e foto a cura di Nicolò Brambilla "Nicko"



Ezio
Martedì 10 Aprile 2018, 2.15.54
27
C'ero anch'io, fantastico concerto soprattutto i carcass, dove ho avuto di nuovo la conferma che dal vivo insieme ai suffocation sono la miglior band live di metal estremo, poca scena e tanta concretezza
AL
Giovedì 5 Dicembre 2013, 10.42.14
26
sneap c'era a trezzo. ha suonato con gli Hell.
tsetse
Martedì 3 Dicembre 2013, 20.00.31
25
Quando i Carcass hanno finito speravo scherzassero, hanno suonato veramente troppo poco..comunque grandissimi. Gli Amon Amarth al contrario per quanto mi riguarda hanno suonato veramente troppo, ma soprattutto, per uno come me che non li ama alla follia, sono parsi di una monotonia unica.
Theo
Domenica 1 Dicembre 2013, 0.43.22
24
Sneap in teoria suona pure dal vivo coi suoi Hell, poi non so se fosse presente qui a Trezzo, ma in teoria ci suona pure dal vivo.
EDOhard (ex tommy)
Domenica 1 Dicembre 2013, 0.00.29
23
@the void non lo so se cè pure live...prova a guardare le foto del concerto io non so che viso abbia sneap...
Steelminded
Sabato 30 Novembre 2013, 17.48.54
22
Si' ora mi ricordo delle lezioni di canto a Walker, una cosa incredibile che denota una totale ignoranza del genere da parte di chi le ha proposte.
Er Trucido
Sabato 30 Novembre 2013, 13.22.35
21
@Steelminded: il contratto con la Columbia fu sciolto a causa delle forti ingerenze della label durante le lavorazioni di Swansong. Pare che avessero addirittura chiesto a Jeff Walker di prendere lezioni di canto ed altre cosine simili che esaserano la situazione. Per il resto non commento la scelta, alla fine ai Carcass andava bene così, spero di vederli headliner in futuro (ed esserci).
The Void
Sabato 30 Novembre 2013, 11.28.42
20
@EDOhard: pure live??
EDOhard (ex tommy)
Sabato 30 Novembre 2013, 11.19.03
19
si cè andy sneap alla chitarra mi pare...parlare di headliner non headliner ha poco senso...gli amon amarth sono una band ad oggi più o meno per il grande pubblico almeno quello metal i carcass sono una band di nicchia punto...che poi abbiano dato il via a tutto è un altro discorso...anche battiato è un grande artista ad esempio ma gli stadi li riempiono delle mezze ciofeche...e con questo sottolineo che gli amon amarth non sono mezze seghe bensì uno dei migliori gruppi metal in assoluti con una discografia ampia e di alto livello senza un album sbagliato...e poi once sent pur essendo diverso e tecnicamente inferiore complessivamente mica sta tanto sotto alla produzione dei carcass...
The Void
Sabato 30 Novembre 2013, 9.38.18
18
Ma negli Hell c'è ancora Andy Sneap?
Steelminded
Sabato 30 Novembre 2013, 8.01.29
17
Pensare che I carcass dopo heartwork avevano firmato per sony/columbia (almeno da come mi ricordo io, per poi stranamente rescindere. Gli hell li ho visti gia' una volta dal vivo e sono molto scenografici/divertenti, pero' nun me piacciono. Voglio sentire l'ultimo comunque.
ivan
Sabato 30 Novembre 2013, 4.56.57
16
Devo dare pienamente ragione a MPostmorten: gli hell non li conoscevo ma mi hanno fatto un' ottima impressione (ho acquistato il loro cd al concerto) - carcass, che dire: IMMENSI, GALATTICI !!! - amon amarth: erano la quarta volta che li vedevo dal vivo e debbo dire che mi hanno fortemente deluso, sembravano svuotati, mi hanno trasmesso molta piu' energia gli hell..............sembrava di essere al 19 giugno, slayer all' alcatraz, mosci come le mie palle. Cmq amo alla follia gli amon amrth e l' ultimo disco lo ritengo superiore a surtur rising, solo dal vivo mi hanno deluso. Ciao da IVAN
marduk
Sabato 30 Novembre 2013, 0.50.18
15
Ok i carcass son la storia è vero...ma i tour si organizzano per il guadagno...per il pubblico che ti può tirare...e per quanto possa esdere assurdo per alcuni la storia conta nulla...l'headliner lo fa chi tira più pubblico...ed è giusto così...io personalmente preferisco i carcass però ora come ora gli amon sino un gruppo all'apice della fama...è come de in un tour annihilator con bullet for my valentine chiudessero gli annihilator...avrebbe molto poco senso poiché i bullet tirano infinitamente di più
MPostmortem
Venerdì 29 Novembre 2013, 22.53.04
14
Sicuramente un evento importante in chiusura di quest'anno. Peccato per gli AA che, nonostante la grande simpatia del frontman e nonostante gli apprezzi da disco, non hanno saputo regalarmi un briciolo di emozione. A mio modesto parere surclassati alla grande dagli Hell e dai Carcass!! Un vero peccato, mi aspettavo molto di più!! Per quanto riguarda i Carcass, una sola parola: IMMENSI!!
LAMBRUSCORE
Venerdì 29 Novembre 2013, 21.32.21
13
Qua si parla di importanza storica, poche balle, conosco e ho visto live tutte e 2 le band, Carcass nel '94 e AA credo nel 2001, poco importa, conta che i Carcass sono storia e gli AA gregari, capiiii??????
deedeesonic
Venerdì 29 Novembre 2013, 20.43.41
12
A me gli Amon Amarth piacciono un casino, e mi piacciono un casino i Carcass, e convengo sul fatto che vedere i secondi di spalla ai primi mi fa un certo effetto, ma in fondo se hanno deciso di fare il tour insieme vuol dire che a loro sta bene così, e perchè non dovrebbe star bene a me? Li ho visti tutti e due e son contento! Be easy...
MrFreddy
Venerdì 29 Novembre 2013, 20.29.12
11
Personalmente mi sento di dire questo: se gli AA non piacciono (o come nel mio caso, piacciono poco) NON si sarebbe stati affatto catturati dal concerto; non sono (o non sono stati in questa particolare occasione) una band che magari dal vivo ti prende in ogni caso. Personalmente dopo tre canzoni sono andato alla ricerca di Steer e ad esplorare i mucchi di dischi FOAD Records e non
LAMBRUSCORE
Venerdì 29 Novembre 2013, 20.21.40
10
Anche questo genere, purtroppo andato a puttane... Carcass prima degli Amon Amarth... robi da mat.... quando vedremo , non so i Violator suonare da headliners e gli Slayer di supporto??
Radamanthis
Venerdì 29 Novembre 2013, 19.29.09
9
Beh a me gli AMon Amarth piacciono di bestia e anche gli Hell han fatto un disco favoloso...@Steelminded io sarei rimasto a sentirmi gli AA forse ti saresti ricreduto!
Steelminded
Venerdì 29 Novembre 2013, 19.02.56
8
A me degli aa (e degli hell) non me ne puo frega' de meno... Ho comprato il biglio solo per I carcass e con grande entusiasmo... Fatto sta che per la prima volta in, che ne so', cento concerti sono arrivato tardi, pirla... Carcass terminati e sound check aa in corso. Delusione l, tant'e' che ho girato I tacchi e me ne sono tornato a casa... Ci ho messo due giorni a assorbire il colposcopy. Mi consolo con il fatto che li vedro' presto in un tour da headliner...
herr julius
Venerdì 29 Novembre 2013, 17.01.06
7
peccato non esserci stato soprattutto per i Carcass e per gli Hell che ho recentemente scoperto e che sono grandiosi.
Lorin 2
Venerdì 29 Novembre 2013, 14.47.21
6
Deve essere stato un gran concerto!
Fiery Phoenix
Venerdì 29 Novembre 2013, 12.41.46
5
Anch'io durante gli AA sono tornato nelle retrovie per comprare una maglietta degli Hell e dei CD. Ho comprato Misantropo A Senso Unico, Variante Alla Morte e Frammenti Di Vita dei Cripple Bastards e chi me li ha venduti sono stati proprio i Cripple LOL Sono troppo dei geni quei tizi. Comunque concerto magnifico!
AL
Venerdì 29 Novembre 2013, 12.20.31
4
bellissima serata. mi son proprio divertito. pazzesco il Live cosi pieno.. mai visto! grandissimi hell! carcass ottimi. Amon amarth coinvolgenti alla grande!
hca
Venerdì 29 Novembre 2013, 12.14.55
3
Ottimo concerto. Putroppo degli Hell ho potuto vedere solo due canzoni, Carcass devastanti. Gli Amon Amarth suonano bene ma non li gradisco più di tanto e ho preferito guardarmi i dischi, nei quali ho trovato a Like An Everflowing Stream dei Dismember e, soprattutto, fare la foto con Bill Steer. Beh direi più che soddisfatto
marduk
Venerdì 29 Novembre 2013, 12.13.52
2
Grandissima serata...purtroppo ho perso gli hell...carcass una spanna sopra ma amon cmq validissimi benché un po' monolitici...in ogni caso gran serata e bello vedere un locale così pieno
black
Venerdì 29 Novembre 2013, 11.42.07
1
presente, un concerto della madonna, figo di posto e pieno come un uovo..peccato x i carcass che han suonato pochino, quando presi i biglietti mesi fa sembrava che fossero co headliner, ci son un po rimasto male..anche perché si parlava di amon amarth + carcass +special guest..non importa il concerto è stato stupendo.. non so voi ma avete notato bill steer che si è dato una spazzolata ai capelli dopo tre canzoni??ahhaha mitico
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