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DONNE ROCCIOSE - # 12 - Siouxsie Sioux
06/01/2014 (8301 letture)
La malattia, il punk, i Sex Pistols, il Bromley Contingent e la nascita di Siouxsie and the Banshees. Poi The Creatures, la collaborazioni, la carriera solista. Dalla piccola e malata Susan Janet Ballion, alla nascita di un'artista visuale ed irriverente, destinata a lasciare la sua nera impronta al mascara sulla scena musicale mondiale.

UN'AMICA FEDELE E LOCALI STRANI
Per produrre quella che, una volta considerati tutti i suoi atout e ciò che ha dato alla scena, è possibile definire "artista", non sempre è sufficiente il solo talento. Alcune volte è necessario che questo, laddove presente, cresca su un humus ricco di nutrienti e poi sbocci in un ambiente che favorisca l'affermarsi di chi lo veicola al pubblico. Questo è proprio ciò che è accaduto a Susan Janet Ballion, successivamente nota ai più come Siouxsie Sioux. L'Inghilterra del 1957 è una nazione che si sta lasciando alle spalle gli orrori della guerra e, forte del prestigio internazionale di cui ha sempre goduto, unitamente ai vantaggi derivanti dalla vittoria, sta costruendo il Paese che negli anni '60 produrrà la gran parte dei movimenti artistico/musicali più importanti del secolo scorso, i cui effetti influenzeranno praticamente ogni cosa; è in questo contesto che nasce la nostra eroina. Alcune delle molle che spingono in direzioni non canoniche sono sempre le stesse: disagio interiore, rifiuto delle regole e dei modelli stabiliti dalle generazioni precedenti e voglia di esprimere punti di vista nuovi sul mondo, magari solo per infastidirlo. Siouxsie è l'ultima figlia di una coppia che rientra dal Congo Belga -all'epoca non ancora indipendente- e, dopo essere cresciuta in maniera abbastanza tranquilla fino a quel momento, appena entrata nell'età forse più delicata in assoluto, ossia l'adolescenza, deve subire dei colpi molto duri che la segneranno per sempre e, probabilmente, incideranno profondamente sulla ragazza e sull'artista. Dapprima viene violentata ancora bambina insieme ad un'amica, quindi rimane orfana di padre (nel frattempo diventato alcolista e disoccupato, fatto che incide anche sulla vita sociale dei Ballion) e poi, a stretto giro di posta, si ammala di retticolite ulcerosa, una condizione tanto imbarazzante quanto pericolosa. Riesce a venirne fuori, ma le caratteristiche e le conseguenze di questi accadimenti la portano ad isolarsi dal mondo, a non stabilire vere e proprie relazioni sociali. Come spessissimo accade in queste situazioni, c'è una sola amica che provvedere immancabilmente a consolarti senza mai tradirti: la musica. Siamo attorno al 1971, la psichedelia è già in crisi, il rock sta evolvendo verso forme sempre più dure da un lato, sempre più glitterate dall'altro, il prog è ancora qualcosa di nuovo. Nelle charts del Regno Unito è possibile leggere i nomi di Rod Stewart, T-Rex e George Harrison. La nostra si rifugia negli ascolti di Iggy Pop, David Bowie, Marc Bolan et similia, personaggi che la segneranno anche come ambiguità della sua identità sessuale, restando però maggiormente colpita dalla scena glam cui accennavamo in precedenza. Il passo naturale è cominciare ad immergersi nell'ambiente più caratterizzato dagli eccessi visuali, seppur da semplice spettatrice. Lascia la scuola, diventa frequentatrice assidua dei locali più alternativi e gay (in seguito diventerà un'icona anche in questo senso), cominciando ad assorbire input sempre più forti.

SIOUXSIE'S A PUNK SHOCKER
C'è un gruppetto che lentamente si sta facendo un nome e, anche se sono insieme da pochissimi giorni e non brillano per tecnica strumentale, sono destinati a fare essenzialmente due cose: durare poco e sfregiare permanentemente il rock (cit.); sono i Sex Pistols. Susan assiste alla loro nascita e, con lei, c'è già Steve Severin. In pochissimo tempo i Sex Pistols diventano il fenomeno che tutti conosciamo e, tra le altre cose, possono contare su un gruppo fisso di persone che li segue ovunque, il "Bromley Contingent". Ad appioppargli il nome, una giornalista che prese spunto da un quartiere londinese dal quale proveniva la gran parte di loro. Di quel manipolo di persone, oltre a Susan Ballion e tanto per citare qualche nome, fanno parte anche Severin, l'icona punk Soo Catwoman (seppur solo come "fiancheggiatrice"), Tracie O'Keefe (impiegata nel negozio di Malcolm McLaren, così come Debbie Juvenile) e Billy Idol, il quale formerà poi i Generation X. Alcuni di voi, forse, non conoscono il "contingente", ma molti di più lo avranno visto all'opera nella famosa intervista televisiva ai Sex Pistols che costò la carriera a Bill Grundy, giornalista di ITV il quale, probabilmente ubriaco e/o incosciente di chi aveva di fronte, fece anche avances sessuali in diretta a Susan, cosa che contribuì non poco a far degenerare la pseudo-intervista. La carriera di Grundy si interruppe da fatto lì ed il presentatore morì nel 1993, quasi dimenticato. L'episodio però, non ebbe conseguenze solo per l'incauto ed improvvidamente caustico giornalista. Una settimana dopo i fatti, la foto della Ballion campeggiava sulla copertina del Daily Mirror dal titolo: "Siouxsie's a punk shocker". Dopo una settimana era già in tour con Severin ed una sua band, Siouxsie and the Banshees; la band affrontava il primo concerto, se così si può chiamare la ventina di minuti di blasfema poesia/preghiera basata su The Lord's Prayer e citazioni di varie canzoni famose musicata a caso -dato che nessuno sa suonare-, al 100 Club di Malcolm McLaren. La formazione è completata da Marco Pirroni alla chitarra -poi con Adam Ant e noto produttore- ed un certo Sid Vicious a colpire a caso la batteria. Non sono ancora una vera band, ma la differenza di stile con i Sex Pistols e con i gruppi punk "normali", tutti irriverenza, nichilismo e mancanza di rispetto, già si annuncia in tutta la sua ossianica tetraggine.

DAL GIARDINO ORIENTALE A BLAKE
Assestata la formazione, nel 1977 -il grande anno del punk- la band è pronta per un contratto discografico che, l'anno dopo, frutta il primo singolo: Hong Kong Garden, che manifesta già le caratteristiche principali del canto effettato e dei testi di Siouxsie, arrivando al n. 7 delle charts U.K. Nel 2006 farà poi parte della colonna sonora di Marie Antoinette di Sofia Coppola. Riescono anche ad arrivare alla BBC nel notissimo programma di John Peel, come dire: altro tempo, altro luogo. Siouxsie Sioux si è già imposta come personaggio fetish, con trucco pesantissimo, abiti rigorosamente scuri e grande carica sessuale. The Scream, l'album d'esordio, arriva sul mercato dopo pochissimo tempo ed anche in questo caso è un successo da n. 12 in classifica. La frattura col nichilismo in quanto tale del punk della prima ora è grande ed il canto riverberato, i suoni da cabaret dell'anima ed i testi surreali da lei interpretati con intensità spiritata, annunciano la carriera di una band che vuole essere molto diversa dalle altre. Nella tracklist, oltre al singolo d'esordio, un brano dedicato all'artista Helmut Herzfeld, londinese d'adozione, ed una cover di Helter Skelter. Il 1979 saluta l'uscita dell'ancora più difficile e "letterario" Join Hands. Il duo Siouxsie/Severin sposta il focus delle composizioni verso suoni sempre più dark, anche ispirandosi a Poe, Blake ed altri autori, con Playground Twist a rappresentare l'apice dell'album. Per la ragazza chiusa ed introversa sembra sia tempo di raccogliere allori, ma il duo che regge la band ha personalità troppo forte per gli altri: il chitarrista John McKay e il batterista Kenny Morris, il 17 settembre li abbandonano improvvisamente appena prima che si inauguri il tour di supporto al disco. A questo proposito, celebre e paradigmatico in relazione al carattere della donna, l'episodio che ne segue. Appresa la notizia, Siouxsie sale on stage e comincia a cantarne di cotte e di crude contro i due, improvvisando una violenta invettiva che poi diventerà Drop Dead/Celebration, lato B del 45 estratto dall'album successivo. Ci sono due posti vacanti da coprire e bisogna falo molto, molto in fretta, dato che il tour non può essere interrotto o peggio, annullato. Alla batteria viene reclutato Budgie, proveniente dai The Slits (il quale occuperà stabilmente quel posto, diventando anche compagno di vita della cantante), buon gruppo punk, ma manca un chitarrista. La band di supporto ne ha uno, tale Robert Smith, che può fare al caso loro. Anche lui viene cooptato ed anche lui avrà modo di restare ripetutamente con loro nel tempo. La band rispondeva al nome di The Cure.

SEPARAZIONI
Nel 1980 la spinta propulsiva del punk è quasi esaurita (in realtà la cosa è molto più complessa, ma non è questa la sede per parlarne), la new wave ha già cominciato a portare le sue novità e Siouxsie, di concerto con Severin, introduce elementi nuovi nella musica della band con Kaleidoscope. Le registrazioni raw di prima lasciano il posto ad una produzione più curata, con l'elettronica che viene inserita nel tessuto dei pezzi, mentre i testi tipicamente siouxsieiani mantengono le loro caratteristiche "nere". Con Juju, invece, è nuovamente il rock più basico e tribale misto ad elementi gotici anche nel look ad emergere, più che altro per motivi di "opportunità"; ambedue sono dischi di successo, con in mezzo un grande singolo come Israel. L'evoluzione di Siouxsie and the Banshees si manifesta meglio nel 1982 con A Kiss in the Dreamhouse, lavoro che ingloba tutte le esperienze precedenti, aggiungendo elementi psych, altri sicuramente più easy ed una nota languida di fondo (anche estetica) che, ancora una volta, trova in Siouxsie un'interprete più che adatta. Come spesso accade, muta il pubblico, con molti fans della prima ora persi per strada e molti nuovi acquisti a bilanciarne l'esodo. Importante l'apporto di McGeoch il quale, però, abbandona la formazione provocando il ritorno di Smith. Per la cantante è tempo di esplorare strade nuove e più proprie, il sodalizio con Severin si interrompe momentaneamente. Il secondo forma The Glove con Smith, la nostra The Creatures con Budgie. In pratica una separazione al 50%. Dopo il tribale EP Wild Things, con alcune foto all'epoca "scandalose" di Siouxsie come artwork, ma con citazioni colte di John Everett Millais ed Alfred Hitchcock, segue Feast, registrato alle Hawaii dopo aver scelto il posto a caso mettendo il dito su una mappa. Anche in questo caso il disco va bene, ma è tempo di riprendere col gruppo madre. The Creatures torneranno nel 1989 con Boomerang, buon album ispirato ai Versetti Satanici di Salman Rushdie, ma quasi totalmente ignorato dal pubblico. I Banshees tornano intanto a farsi sentire con il doppio live Nocturne dell'83, dal quale viene anche tratto un video. E' proprio questo ad imporre definitivamente Siouxsie quale iconica figura femminile dark. Il suo trucco, i capelli nerissimi, i vestiti a tema e, soprattutto, il modo in cui tiene il palco, con i suoi tipici atteggiamenti posturali, lo sguardo angosciante e le sue urla innaturali, costituiscono una parte -solo una parte- del catalizzante carisma della sua persona. Come sempre accade in questi casi (e noi lo sappiamo bene), il pubblico generalista rimane assolutamente refrattario alla proposta, così come la stampa ufficiale, mentre i cultori del genere ne fanno una compagna di vita.

VERSO LA FINE
Con Hyaena dell'84, Siouxsie torna sul sentiero già tracciato da A Kiss in the Dreamhouse. I tempi del primo punk sono ormai lontani, anche se in realtà sono passati solo otto anni ed il gruppo ha ormai raggiunto una dimensione piuttosto sofisticata. Il pubblico, però, non ama i cambiamenti (e qui si potrebbe aprire una dotta disquisizione sulla non alternanza dell'alternatività, certe volte più statica dell'ufficialità nelle pretese del pubblico), ed il nuovo lavoro non sfonda fino in fondo, pur raggiungendo un buonissimo n. 15 delle charts, specialmente se in paragone alla situazione attuale. La cover di Dear Prudence dei Beatles risulterà comunque il singolo del gruppo più venduto di sempre, ma Smith abbandona di nuovo per dedicarsi solo ai Cure. L'86 saluta l'uscita di Tinderbox, che contiene un singolo ispirato da un tour in Italia come Cities in Dust e la cui copertina dovrebbe ricordare qualcosa a tutti noi. A questo segue un album di cover intitolato Through The Looking Glass -sembra quasi che sia un obbligo contrattuale ad un certo punto della storia di una band di un certo tipo- che contiene versioni di canzoni di Iggy Pop, Kraftwerk, The Doors ed altri. Singolare e perfettamente da Siouxsie la versione goth di una canzone Disney. Dopo la parentesi di Boomerang ed un singolo, la band imbocca la parte finale della sua strada. Nel 1988 Peepshow, col singolo Peek-a-Boo registrato al contrario che li porta anche a sfondare negli USA e la citazione di Šostakovic in Rhapsody. Poi Superstition del '91, col quale sperimentano per la prima volta la presenza di un produttore esterno al gruppo, individuato nella persona di Stephen Hague. Il risultato è un lavoro più danzereccio provocato proprio dal lavoro di Hague e poco apprezzato sia da Siouxsie che dai fans. Di quest'anno anche il matrimonio con Budgie, dal quale divorzerà nel 2007. Bisogna attendere quattro anni per risentire un disco della band. The Rapture, prodotto da John Cale, segna un ritorno a sonorità maggiormente rockeggianti, ma si pone in una specie di limbo, a metà tra l'impegnato ed il commerciale che scontenta un po' tutti, anche se va segnalata almeno la title track. A questo punto, però, accade qualcosa che cambia le carte in tavola.

UN RITORNO SGRADITO
Improvvisamente tutti sembrano riscoprire il punk. Le case discografiche si ributtano sull'osso nuovamente da spolpare e, tra le altre cose, si riforma la band che aveva provocato la nascita del gruppo di Siouxsie: i Sex Pistols. L'operazione viene vista dalla nostra eroina per quello che è, ossia solo una manovra commerciale che nulla ha a che vedere con lo spirito primigenio del punk, alternativo a tutto, anche a sé stesso. In particolare, rivedere la band che aveva seguito così da vicino insieme a Severin produce un sentimento di rifiuto integralista. La risposta è senza mezze misure: Siouxsie assieme ai the Banshees (comunque già con poco da dire oltre il detto) interrompono l'attività come gesto di protesta estrema. Siouxsie prosegue con The Creatures, mentre Severin avvia il progetto di una etichetta dedita all'elettronica non commerciale. Il primo frutto del nuovo corso dell'ex Bromley Contingent è la raccolta A Bestiary Of, mentre nel 1999 esce un discusso lavoro di inediti intitolato Anima Animus. Le atmosfere electro-dance, con forti componenti drum'n'bass lasciano sconcertati coloro i quali erano abituati alla musica del passato e, di conseguenza, le vendite non sono elevate a dispetto del concept riguardante la coesistenza di una parte maschile nella donna e viceversa, come già enunciato da Jung. Due album live riservati agli iscritti al fan club esauriscono la tiratura, mentre nel '99 esce Hybrids, fatto di remix di Anima Animus e dell'EP del 1998. Nel 2003 il nuovo Hai! influenzato dai suoni Jap, una collaborazione con i Basement Jaxx, ma soprattutto il ritorno di Siouxsie and the Banshees. Dopo aver accettato di suonare al Coachella Fest, il responso entusiasta quasi costringe la band ad accettare altre date e poi ad intraprendere un vero tour, durante il quale viene inciso il live The Seven Year Itch. Esaurita questa esperienza, tuttavia, ognuno torna ai propri affari. Manca solo un tassello alla carriera di Siouxsie, quella solista. L'occasione si concretizza nel 2007 quando, dopo l'uscita di alcune raccolte e dopo il divorzio da Budgie (con la fine dei The Creatures), esce MantaRay, nel quale firma l'intera tracklist. Il lavoro, di buon livello, ottiene un certo successo e dai tour che ne seguono viene tratto anche un dvd nel 2009, peraltro andato in onda su un canale satellitare durante la scorsa estate. Al disco partecipa anche il noto violinista italiano Davide Rossi, ex Mau-Mau che può vantare a curriculum anche collaborazioni con Coldplay, Röyksopp e svariati altri. Nel 2008 Siouxsie lavora con Angelo Badalamenti, mentre nel 2013 è tornata ad esibirsi dal vivo ed un nuovo album non dovrebbe tardare troppo.

UNA FIGURA NUOVA
Esaurita la parte prettamente musicale, c'è da mettere in luce la cosa forse più importante di Siouxsie Sioux ("Suzi Su" nella pronuncia originale inglese), che riguarda il come ed il quanto ha influito sulla scena musicale, risultandone figura chiave per produrre alcuni fenomeni importanti. Partita come ombrosa fiancheggiatrice/groupie dei Sex Pistols, sfruttando l'introversione e l'insicurezza provocate in lei dalla mancanza della figura paterna e dalla malattia richiamata in apertura dell'articolo, Susan Janet Ballion ha trasformato una potenziale bomba a orologeria da suicidio in una forma d'espressione artistica che ha spianato la strada ad alcune donne e, una volta tanto, anche a parecchi uomini. Mutevole nei rapporti con l'altro sesso -ha sposato Budgie, ma è sempre stata sostanzialmente associata al lesbismo- e bisognosa di esprimere alcune oscure pulsioni interne, ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto nel momento giusto, di trovare elementi in grado di sostenerla musicalmente (Severin, Smith) e di diventare la "faccia" dell'immediato post-punk, evitando di tracollare come molti suoi contemporanei e ponendosi come ponte, uno dei pochi, tra il 75/77 ed il dark. Non si deve pensare a lei solo dal punto di vista del look, perché se è vero che il suo trucco, i suoi capelli, i suoi vestiti ed il suo atteggiamento fuori e dentro il palco sono stati fondamentali per accompangare la crescita di certi fenomeni, talvolta stimolandone addirittura la nascita (persino dalle mie parti fu tutto un fiorire di teste agghindate come la sua, quasi tutte repentinamente scomparse), risultando unica come donna nel panorama europeo. Anche se certe artiste venute prima di lei, ad esempio Nico, avevano già introdotto elementi "implosivi" nell'eslporazione dell'id in musica, ed anche se alcune band avevano esplorato e superato la frontiera dell'ignoto interiore come Black Sabbath, Amon Duul ed altri, è con la figura sabbatica di Siouxsie che si spalanca quel nero mondo interiore che libera una strada prima ignota a band quali Bauhaus, Killing Joke, Sisters of Mercy ed altri. Inoltre, ha inserito, pur con risultati altalenanti, una nota languida nel tutto, che ne ha arrichito il risultato generale. Siouxsie, più o meno coscientemente, ha fatto tutto questo e lo ha fatto da donna, cosa comunque più difficile, anche per una figura di confine come la sua. Ho già accennato al suo modo di cantare, ma è giusto aprire una parentesi più ampia in proposito. Le sue allucinate geremiadi musicali si sono fatte cifra stilistica, fondendosi con degli occhi di un nero tombale, infinito, che forse ha nascosto più di ciò che ha rivelato. Anche in questo caso, chiunque ascolti Garbage (sì, anche loro, seppure in una declinazione molto poppeggiante) e Cocteau Twins, sa chi deve ringraziare per il canto delle loro front-women.
Avete visto il video del concerto da solista del 2009? Cinquantadue anni all'epoca della ripresa, ma vale ancora la pena di vederla, in tutti i sensi.

DISCOGRAFIA ESSENZIALE

SIOUXSIE & THE BANSHEES
1. The Scream (1978)
2. Join Hands (1979)
3. Kaleidoscope (1980)
4. Juju (1981)
5. A Kiss in the Dreamhouse (1982)
6. Hyæna (1984)
7. Tinderbox (1986)
8. Through the Looking Glass (1987)
9. Peepshow (1988)
10. Superstition (1991)
11. The Rapture (1995)

Nocturne (1983, dal vivo)
The Seven Year Itch (2003, dal vivo)
At the BBC (2009, dal vivo)


THE CREATURES
1. Feast (1983)
2. Boomerang (1989)
3. Anima Animus (1999)
4. Hai! (2003)


SOLISTA
1. MantaRay (2007)



No Fun
Sabato 28 Aprile 2018, 13.58.27
18
Thanks!
Raven
Venerdì 27 Aprile 2018, 20.02.41
17
Ciao No Fun, dopo oltre tre anni francamente non ricordo più cosa determinò l'esclusione di questo particolare, ma effettivamente si tratta di qualcosa di importante. Cercherò di aggiornare al più presto. Quanto a Joan Jett prima o poi sarà inserita
No Fun
Venerdì 27 Aprile 2018, 12.46.25
16
Ops, eh eh ho dimenticato l'altra domanda: qualcosina su Joan Jett? Magari è un po' commerciale nel senso che quando è stata lanciata la sua band fu praticamente inventata dal suo produttore, però poi non hanno fatto cose malvagie, ha avuto una certa influenza. La butto lì così, ovviamente mi leggerò con interesse qualunque donna rocciosa vogliate presentare.
No Fun
Venerdì 27 Aprile 2018, 12.35.42
15
Mamma mia sto scoprendo quanto bel materiale c'è negli articoli, in particolare donne rocciose, almost famous e cryptic writings. Giusto due domande, Raven, tu scrivi che Siouxsie trascorse un'infanzia relativamente tranquilla fino alla morte del padre, io però avevo letto tempo fa, non ricordo dove ma ho visto che anche wikipedia lo riporta, che la piccola Susan fu stuprata quando era bambina, un evento che la segnò a vita, ovviamente. Non so se si tratta di una dimenticanza o se non l'avete messo perché magari è una voce da lei non confermata, mi sembrava giusto segnalarlo.
Shadowplay72
Sabato 2 Dicembre 2017, 2.16.22
14
La regina del dark.stravedo per lei!
Raven
Mercoledì 30 Settembre 2015, 10.07.47
13
Merci.
Le Marquis de Fremont
Martedì 29 Settembre 2015, 17.30.16
12
In effetti questo è stato l'unico tipo di "punk" che riuscivo ad ascoltare. In alcune canzoni, a mio modesto parere, mi è sembrato di sentire lo stile disperato e visionario di Peter Hammill dei Van Der Graaf Generator, anche se ovviamente la musica era (molto!) diversa. Personaggio, in ogni caso di notevole livello. Ottimo articolo, Monsieur Raven. Au revoir.
enry
Martedì 7 Gennaio 2014, 19.31.48
11
Ah, la Regina...ho tutto di Lei compresi i The Creatures e l'ultimo bellissimo album solista 'Mantaray'. Nasce dal Punk ma poi diventerà la Regina del Dark/Post-Punk per eccellenza, imitatissima come pochi. The Scream e JuJu capolavori senza tempo. La mia venerazione sarà per sempre.
Unia
Martedì 7 Gennaio 2014, 16.33.18
10
Altra donna fondamentale nel panorama punk assieme a Nina Hagen. Molte la imitano tutt'oggi, non solo esteticamente, anche musicalmente.
Raven
Martedì 7 Gennaio 2014, 16.10.00
9
Credo che il suo personaggio sia stato fondamentale al di là della musica, come chiavistello per scoprire nuovi orizzonti dark dopo l'ingenuità del punk, il disconoscimento del prog e parallelamente all'esposione dell'heavy.
Red Rainbow
Martedì 7 Gennaio 2014, 11.37.34
8
Da alunno (sempre nei secoli) devoto ai Cure, impossibile non incontrare a un certo punto della storia degli ascolti ciò che bene o male ruotava intorno a dio Robert... Per me il debutto è stato Hyaena con quel capolavoro che rimane tuttora Blow the House Down. Non è mai stato "amore profondo e incondizionato" (ho sempre preferito l'evoluzione curiana verso ampie volute a quel rimanere attaccata alla ossianica tetraggine - splendida definizione - di cui parla Raven), ma stiamo comunque parlando di storia della Musica, maiuscolamente intesa
Arrraya
Lunedì 6 Gennaio 2014, 22.29.02
7
Kaleidoscope è uno dei miei preferiti. belle atmosfere decadenti che a tratti mi ricordano i Bauhaus.
VomitSelf
Lunedì 6 Gennaio 2014, 20.39.29
6
Grandissima! E grandissima band i Banshees. "The Scream" è un disco che ho consumato.
Selenia
Lunedì 6 Gennaio 2014, 17.35.17
5
Bravissima e bellissima.. senza dubbio tra le mie preferite!!
Lizard
Lunedì 6 Gennaio 2014, 16.18.40
4
E il mio non voleva essere un rimprovero
Metal Maniac
Lunedì 6 Gennaio 2014, 16.15.14
3
sì sommo lizard, la mia non voleva essere assolutamente una polemica, ho voluto solo esprimere un giudizio personale su lei come donna... siccome qui si parla principalmente di musica, beh avevo qualcosa un po' di anni fa di lei coi the banshees... cities in dust e hong kong garden le canzoni che mi sono rimaste più impresse, bella voce la sua...
Lizard
Lunedì 6 Gennaio 2014, 9.21.13
2
Sì beh... questo non è mica Vanity Fair... si parla di musica e di donne che hanno lasciato un'impronta artistica. In quanto tale Siouxsie è senza dubbio fondamentale
Metal Maniac
Lunedì 6 Gennaio 2014, 0.48.13
1
per carità, bella donna che ha senz'altro il suo fascino, ma a dir la verità a me non garba molto... è un po' androgina...
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06/01/2014
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# 12 - Siouxsie Sioux
20/12/2013
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# 11 - Grace Slick
27/11/2013
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# 10 - Morgana
13/11/2013
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# 9 - Jan Kuehnemund
30/09/2013
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# 8 - Doro Pesch
12/09/2013
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# 7 - Ann Boleyn
05/08/2013
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# 6 - Lita Ford
14/05/2013
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# 5 - Betsy Bitch
21/04/2013
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# 4 - Lee Aaron
07/04/2013
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# 3 - Joan Baez
26/03/2012
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# 0 - Wendy O. Williams
08/08/2010
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# 2 - Janis Joplin
25/07/2010
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# 1 - Patti Smith
 
 
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