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APULIA METAL FEST - Demodè Club, Modugno (BA), 04/01/2014
09/01/2014 (4367 letture)
Altre sei ore di viaggio per raggiungere la location dell'evento, ma, come al solito, quando il metal chiama non è possibile sottrarsi, il fuoco brucia ancora. Ecco cosa la serata ha proposto agli intervenuti, tra nuove proposte e gruppi di provata affidabilità.

Organizzato dalla Rockcult presso il Demodè Club, con l'uso di due palchi, uno dei quali riservato alla band principale e svariate buone cose messe in mostra delle quali parleremo in chiusura del pezzo, l'Apulia Metal Fest propone ai nastri di partenza un buon lotto di gruppi locali, sui quali spiccano i Twilight Gate, mentre la parte più alta del tabellone è rappresentata da L'Impero Delle Ombre e dagli headliner Death SS. Prima di parlare di loro, però, è giusto dare spazio a chi li ha preceduti:

DEAGONIAN
Originaria di Bari, la band in questione propone un symphonic metal abbastanza articolato e venato da alcune influenze simil-prog -ravvisabili nelle "aperture" musicali- che è risultato abbastanza efficace. Il gruppo, composto da sette elementi con due cantanti (una voce maschile ed una femminile) ha fornito una buona prestazione, superando la classica difficoltà di suonare davanti ad una sala semi-vuota che tocca a tutte le band che devono aprire una serata. Il loro impatto, purtroppo, è stato mortificato da un settaggio degli strumenti molto sbilanciato, soprattutto per ciò che riguarda le frequenze basse. La tastiera era praticamente inudibile, le chitarre non bilanciate tra loro, la voce femminile troppo bassa ed infine, se mi perdonate il gioco di parole, il basso troppo alto sul palco e troppo basso negli speakers. Peccato, perché sarebbero risultati molto più fruibili in condizioni migliori.

EVILLIVE
Suoni che si induriscono, ma, stranamente, si fanno anche migliori qualitativamente con gli Evillive. La band di Manduria attacca i (pochi) presenti con un set di death melodico dal buon impatto. Anche se la proposta non è sembrata troppo originale, gli Evillive hanno mostrato una discreta capacità di comporre e suonare, mostrando qualche squarcio dell'attività passata in campo goth ed anche loro senza fare troppo caso al numero contenuto di presenze sotto il palco, macinando con decisione il loro muscolare set. Niente di straordinario, ma non male.

HEXENTOMB
Saltata all'ultimo la presenza dei Kronium, tocca agli Hexentomb il compito di sostituirli. La band black ha riversato sui presenti grandissima energia, ma anche in questo caso la fruibilità della musica è stata mortificata da un settaggio sbagliato, stavolta dei volumi, decisamente sovradimensionati rispetto all'ampiezza ed alle caratteristiche acustiche della sala. Colgo l'occasione per aprire una mini parentesi: metal non vuol dire necessariamente volumi esagerati, diversamente si corre il rischio, come in questo caso, di esibirsi solo per chi già conosce a menadito i pezzi e li segue a memoria, escludendo gli altri e rischiando anche di non "arrivare" agli altri. Da riascoltare in condizioni maggiormente favorevoli.

ESSENZA
Cambio completo di sonorità col trio degli Essenza, dedito ad un heavy tradizionale che spazia dalle influenze più bluesy a quelle speed, con preponderanza delle prime e senza troppo curarsi dell'omogeneità. Se da un lato l'originalità della proposta è prossima allo zero assoluto, né probabilmente ha velleità di questo genere, certe cose funzionano sempre, proprio perché classiche. La loro esibizione ha mostrato discreti fondamentali tecnici, l'uso del doppio singer, una batteria molto rocciosa e soprattutto tanta voglia di suonare che è arrivata alla gente, nel frattempo aumentata di numero. Nulla di incredibile, ma concerto piacevole, con musica concepita proprio per la dimensione live e da ascoltare sorseggiando una birra.

TWILIGHT GATE
Abbiamo già incontrato questi ragazzi in occasione del report dell'Agglutination 2012 e, devo dire, rispetto a quella occasione, in cui probabilmente si erano venuti a trovare in un contesto troppo dispersivo per un certo tipo di proposta, li ho trovati molto più efficaci. La band ha eseguito il suo power metal in maniera divertita e, di conseguenza, divertendo gli astanti, evidenziando buone capacità tecniche ed un solido songwriting. Nell'occasione, inoltre, la presenza in formazione di Jimmy Troccoli, ex Shining Blade, è stata onorata da una furiosa esecuzione di Winged Snake in versione demo che mi ha riportato ai tempi andati. Quasi da lacrime per chi ha qualche primavera di troppo e la memoria lunga.

L'IMPERO DELLE OMBRE
Pochi fronzoli e tutta sostanza. Questa la descrizione in estrema sintesi della loro esibizione. Heavy/doom a tinte forti. concessioni al contorno contenute nella tenuta "catenata" di Giovanni "Goldfinch" Cardellino e poco altro. Solo la band, il pubblico e la musica, come è giusto che sia. Esibizione appagante per tutti i presenti da parte di una delle band più interessanti del panorama nazionale, con le esecuzioni di Ritual e La Caduta del Conte di St. German su tutte, mentre Corvi Neri dimostra in questa sede di essere un gran bel pezzo anche e soprattutto dal vivo. Strumentalmente, buone in particolare le prove di Steve White al basso e Dario Petrelli alla batteria, ma tutti sono stati efficaci come ci si aspettava, soprattutto come feeling creato.

SETLIST IMPERO DELLE OMBRE
Intro Compagni di Baal
Diogene
Rituale
Corvi Neri
Il Giardino dei Morti
Sogni di Dominio
La caduta del Conte di St. German


DEATH SS
E' tempo di spostarsi nella sala principale, dove è in programma l'esibizione dei Death SS. I presenti, ormai aumentati in maniera considerevole, cominciano a migrare in massa già sulle ultime note de L'Impero Delle Ombre, al fine di conquistare i posti migliori, ed intorno alle 00,40 salgono sul palco gli headliners. Sulle note di Ave Satani i musicisti prendono posto sullo stage e poi…poi solo il rito. Confermando la prova del Metal Camp Sicily, i nostri hanno fornito una prestazione di alto livello, con Steve Sylvester a condurre per mano i presenti nel rituale horrorgiastico che è ormai da tempo immemore tipico benchmark del gruppo. Da Peace of Mind a Vampire (questa col corredo del finto stupro di Martyna in veste di suora, poi dedita ad un uso non esattamente consono del crocifisso) più i due bis, passando per The Crimson Shrine, Baron Samedi, Scarlet Woman, Baphomet e tutte le altre che vedete segnalate nella set-list, tutto si è svolto con la malvagia sacralità che un concerto dei Death SS richiede, con i momenti di climax raggiunti con Let The Sabbath Begin ed Hi-Tech Jesus, quest'ultima ben più performante dal vivo che non su disco. Come al solito buone le prove dei musicisti, con Glenn Strange a spaziare sul palco, delimitato come di consueto da tre grosse croci argentee, e Freddy Delirio a riempire il suono dall'alto della sua postazione con candelabri. Appagante lo spettacolo, seppur con qualche fuoco pirotecnico forse parzialmente inceppato, un effetto-fiamma che non ha voluto saperne di funzionare correttamente e senza la classica croce bruciata, non utilizzabile in luogo chiuso per motivi di sicurezza. Questa viene sostituita da un incensiere "teschiato", se non ricordo male assente a Noto, che appare sul palco sulle note di Baron Samedi e che, visto il luogo chiuso, causa qualche problema di respirazione nelle primissime file per del fumo acre che sprigiona. Liturgia che si chiude con la tradizionale passeggiata seminuda della performer per la distribuzione delle ostie, poi aiutata da un fortunato addetto alla sicurezza che la prende in braccio per farle riguadagnare il palco. Sempre per ciò che concerne lo spettacolo, da registrare la sostituzione di Dhalila con la nuova performer, la già citata Martyna Smith, già incontrata in occasione del report dell' Orion, la quale appare sul palco per la prima volta in occasione di Horrible Eyes in versione incappucciata, ma con gli sguardi dei presenti rivolti comunque comprensibilmente più in basso. A prescindere dai singoli momenti del concerto, però, i Death SS hanno confermato di far parte di quel ristretto novero di band che vanno viste comunque, anche se non piacciono, sia per l'atmosfera che riescono a creare, sia per lo spettacolo d'arte varia che accompagna le loro esibizioni, che valgono sempre il prezzo del biglietto. La gente che alla fine sciama via soddisfatta di quanto visto e sentito e fa già i conti dei giorni che mancano alla calata dei Sodom è solo la conferma di quanto di buono fatto da gruppi ed organizzazione.

SETLIST DEATH SS
Intro Ave Satani
Piece of Mind
Horrible Eyes
The Crimson Shrine
Where Have You Gone
Baron Samedi
The Darkest Night
Scarlet woman
Terror
Dionysus
Baphomet
Let The Sabbath Begin
Cursed Mama
Hi-Tech Jesus
Vampire

--- ENCORE ---
Panic
Heavy Demons


DECISAMENTE UNA BELLA SERATA
Al tirar delle somme un'esperienza più che positiva in un locale che, in tempi non troppo remoti, aveva riservato qualche spiacevole sorpresa. Stavolta la maggiore elasticità e disponibilità dell'organizzazione ha fatto si che nulla di negativo ci sia stato da segnalare né all'entrata né all'uscita, mentre per ciò che attiene al service va detto come sia stato redditizio dividere le esibizioni in due palchi, lasciando il main stage completamente a disposizione dei Death SS e riservando quello della saletta piccola al resto della truppa, così slegata da particolari necessità di attenzione all'attrezzatura. Da segnalare anche che, una volta tanto, gli orari sono stati rispettati quasi perfettamente, con inizio in orario e cambi palco velocissimi, cosa particolarmente gradita da chi, come noi, aveva davanti cinque o sei ore di macchina per rientrare a casa. In conclusione: atmosfera rilassata, buona musica, una qualità media dei gruppi interessante e pubblico che stavolta non saprei esattamente valutare viste le dimensioni del locale e la disposizione delle sale, ma che comunque alla fine era certamente numeroso. Volendo cercare il pelo nell'uovo, l'unica nota negativa -a parte alcuni settaggi del suono prima segnalati e forse da mettere sempre in conto con la musica live- è stata la scarsa partecipazione della gente ai primi concerti, con i tre quarti dei presenti che ha preferito discorrere fuori dalla saletta piuttosto che degnare chi apriva di un po' di calore. Discorso vecchio e non certo riferibile solo a Bari, ma che continuo a non capire a mai capirò. A parte questo, serata positiva sotto tutti i punti di vista e Puglia che può andare fiera della manifestazione.

Foto a cura di Carmelo Currò



adry74
Giovedì 16 Gennaio 2014, 1.18.50
17
Ho macinato km per vedere i DEATH SS :" Fantastici" , non vedevo un live così da tempo, certo avrei preferito un Heavy Demons intero (sono un vecchio nostalgico dei tempi) ma sono stati cmq stratosferici! Le band dell'apulia stage sono state una gradita sopresa,su tutti, i doomster L'impero delle ombre che hanno fatto uno show molto sulfureo e coinvolgente ed i Twilight Gate, quest'ultimi secondo me, veri headliner dell'apulia stage, mi hanno ipnotizzato, ottime capacità tecniche,un indubbio gusto nelle composizioni e un cantante della madonna!, alternava pulito, growl e scream in maniera assolutamente padrona...ottima esibizione. W il Metal...altre 1000 serate così!!!
paco
Lunedì 13 Gennaio 2014, 20.16.43
16
concordo con quasi tutti i commenti, volumi a parte io ho gradito (oltre ai death ss unici e inimitabili) tutte le band dell'apulia-stage, in primis essenza, impero delle ombre e twilight gate. ho comprato cd sia degli essenza che dei twilight (l'ultimo dell'impero lo avevo già ): degli primi ho apprezzato il loro essere legati alla tradizione hard & heavy con incursioni thrash/power che non trovo per niente scontate, suoni puliti e precisi, tra l'altro. i twilight sono in grado di portare on stage un power tecnico assolutamente sopra le righe, da non musicista credo sia difficilissimo. infine l'impero, gusto doom + italiano, buon connubio! da rivedere. un po' di km li ho macinati, ma sarei pronto a ripartire ora per una serata così. non c'entra con l'organizzazione, per cui niente polemiche, ma i prezzi del locale erano più adatti ad una serata disco che a un concerto metal...
Raven
Lunedì 13 Gennaio 2014, 15.27.12
15
Si, infatti mi sono limitato a riscontrare la situazione, senza assegnare colpe, in assenza di una mia esperienza diretta pregressa sull'acustica di quella singola sala, della quale mi sono fatto un'idea sul momento. Circa i volumi, non posso che concordare, ognuno dovrebbe avere l'accortezza di dimensionarli sulla location che li ospita. Mandare il gain sempre al massimo non è una scelta sempre vincente, tutt'altro.
Andrea
Lunedì 13 Gennaio 2014, 13.16.28
14
sui suoni del primo gruppo concordo in pieno, ero io il fonico della sala B, purtroppo all'inizio abbiamo riscontrato problemi tecnici che abbiamo risolto solo con le altre band e ne hanno fatto le spese i daegonian con cui non ho avuto nemmeno occasione di scusarmi. eravamo in due a gestire la situazione tecnica del palco B, con tempi serratissimi, in una sala dall'acustica notoriamente problematica e senza soundcheck... non è un caso che i suoni migliori li abbiano avuti le band che avevano un balance di volumi ragionevole e hanno tenuto gli ampli a bada...
Raven
Venerdì 10 Gennaio 2014, 21.25.13
13
Vi dirò, mi sono girato un paio di volte e mi sembrava che ci fosse un discreto numero di astanti, ma da sotto il palco è difficile giudicare. In ogni caso c'era più gente che in Sicilia.
luke
Venerdì 10 Gennaio 2014, 19.15.18
12
note positive: serata magnifica (confermo il commento precedente). un plauso all'underground (ma lo è ancora?) pugliese: essenza e twilight gate coppia d'assi! gradita novità in terra di bari con l'impero.
priest!
Venerdì 10 Gennaio 2014, 15.32.57
11
Note positive: Serata magnifica! Performance spettacolare dei Death SS sia dal punto di vista scenico che musicale (suoni molto ben bilanciati, forse era opportuno un pizzico di volume in più al chitarrista...). Tra gli emergenti ho apprezzato l'Impero delle Ombre per originalità e ispirazione e i twilight gate ancor più validi dal punto di vista tecnico-esecutivo ma decisamente meno originali e personali rispetto all'impero dal punto di vista compositivo. Note negative: decisamente il pubblico sia per quantità che per partecipazione. Un gruppo come i Death SS merita ben altre platee. Orami si sono "infighettati" persino i metallari -.- ...
sabbaman
Venerdì 10 Gennaio 2014, 0.13.08
10
le polemiche sugli articoli di raven non sono nuove, non vi scaldate tanto!
Arrraya
Venerdì 10 Gennaio 2014, 0.12.05
9
Per me, a prescindere da tutto, chi si fa 12 ore di macchina per pura passione, per poter riferire (GRATIS) a chi non c'è stato come me, questo report, non è criticabile MAI. Questa è la solita storia dei permalosi gruppi italiani che commentano, e qui non c'è bisogno di esserci stato per capirlo.
brainfucker
Giovedì 9 Gennaio 2014, 19.54.52
8
ma come cazzo fate a trovare sempre qualcosa da criticare dopo aver letto un live report? ditemelo se fanno dei corsi serali o qualcosa del genere che mi ci iscrivo
Raven
Giovedì 9 Gennaio 2014, 18.54.03
7
Dimenticavo: degli Hexentomb ho citato l'energia, l'unica cosa davvero percepibile con chiarezza.
Raven
Giovedì 9 Gennaio 2014, 18.53.21
6
Chiaro, con suoni non all'altezza non è possibile esprimere valutazioni su gruppi che si ascolta per la prima volta, I Daegonian hanno convenuto con me della cosa dopo il loro concerto, quindi discorso chiuso e cmq ne ho parlato bene nei limiti della situazione. Per gli Hexentomb, mi diresti, di grazia, come dovrei valutarli in presenza di suoni che non consentivano di capire i pezzi? Mi pare che la sospensione della valutazione sia la scelta più oculata, diversmente avrei divuto scrivere che non si capiva una mazza ed il gruppo doveva quindi essere valutato male. Sei forse tra quelli che già conoscevano i pezzi? Ho specificato anche questo. Infine, il "visto che dci di esserci stato" è del tutto gratuito, come le interviste che usciranno nei prossimi giorni, con tanto di foto nel camerino dei Death SS ti confermeranno. Vuoi altre referenze? Non so.. l'accredito dell'organizzazione? Lo scontrino dell'autostrada o del traghetto dalla Sicilia? Dimmi, dimmi pure.
Lizard
Giovedì 9 Gennaio 2014, 18.50.31
5
Sergio bus... Non è che "dice di esserci stato", c'è stato. Impressioni diverse, appunto. Non andiamo sempre a fare la dietrologia per screditare un'opinione diversa dalla propria.
sergio bus
Giovedì 9 Gennaio 2014, 18.37.48
4
scusa il sarcasmo. completo la mia opinione. la recensione dello show di due band è incentrata quasi esclusivamente sui suoni o sui volumi e poco sullo spettacolo e sulla proposta (daegonian/hexentomb). criticata l'originalità di due band che non mi sembrano poi così scontate come proposta (evillive/essenza). si parla bene di una band che ha avuto una risposta live niente male ma che a parer mio propone un sound ed un songwriting che deve fin troppo a qualche band del passato. twilight gate, essenza ed evillive a parer mio hanno dimostrato di avere una marcia in più. daii death ss sapevamo cosa aspettarci. impressioni molto diverse dalle tue... sarà questo, visto che dici d'esserci stato
Raven
Giovedì 9 Gennaio 2014, 17.07.32
3
Si, e mi sono fatto 6 ore di macchina per arrivare e 5 per tornare. Sei in disaccordo? Bene, puoi scriverlo senza nemmeno registrarti, ma non certo mettendo in dubbio addirittura la presenza dello scrivente. Se poi, invece di dire solo che sei in disaccordo, spiegassi anche perchè, il tuo commento avrebbe un po' di senso.
sergio bus
Giovedì 9 Gennaio 2014, 16.48.02
2
davvero un gran bel concerto specialmente per merito di alcune band sullo stage "apulia" (i death ss o quello che ne rimane hanno comunque fatto un'ottimo... e prevedibile show). ma assolutamente in disaccordo sull'opinione espressa sulle band di apertura. report assolutamente superficiale e pretenzioso: Raven, c'eri davvero? ah ah ah
AL
Giovedì 9 Gennaio 2014, 15.12.35
1
Steve è un grandissimo! che scaletta! bel report come sempre!
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09/01/2014
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