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MUSTASCH - Thank you, Mr. Demon!
09/01/2014 (1395 letture)
Quasi sicuramente non sono la band più originale che abbiate mai sentito, ma l'hard'n'heavy proposto dai Mustasch nella sua sincerità può offrire dei buoni momenti, in particolare sulle assi di un palcoscenico, quando con una bella birra in mano potrete godere in pieno della loro musica muscolare e dal retrogusto rock. Certo a loro suonare e bere sembra davvero piacere molto. La parola per questa piacevole intervista va al loro bassista Mats 'Stam' Johansson, il quale ci presenta il nuovo album Thank You for the Demon...

Lizard: Salute Stam e benvenuto su Metallized. E' la prima intervista che realizziamo con voi e forse il pubblico italiano non vi conosce ancora così bene, ti andrebbe di presentare brevemente la vostra band?
Stam: Ciao a tutti! Abbiamo dato vita ai Mustasch nel 1998 e il nostro primo album è uscito nel 2001. Da allora, abbiamo realizzato sette album dei quali due hanno vinto il Grammy Award come Miglior Album Metal; abbiamo supportato in tour Motörhead, Kizz e Volbeat, fatto tour come headliner in Scandinavia ed Europa centrale. Siamo una hard rock band con annessi elementi di heavy metal e rock'n'roll. E veniamo dalla Svezia, quindi naturalmente amiamo bere alcool. Specialmente Averna!

Lizard: Siete impegnati nella promozione del nuovo album Thank You for the Demon, il settimo della vostra carriera. Vuoi spiegarci a cosa fa riferimento il titolo e chi state ringraziando di preciso?
Stam: Tutti i testi sono scritti da Ralf (Gillenhammar, voce e chitarra, leader della band, ndA) e hanno tutte carattere autobiografico. Fu adottato quando aveva tre anni e questo è l'evento che ha fatto di lui ciò e chi è oggi. E' stato allevato molto rigidamente dai genitori adottivi che non hanno tenuto conto del talento musicale di Ralf, quindi lui ha avvicinato il genere hard rock piuttosto in ritardo rispetto ai nostri colleghi. Per questo motivo Ralf ha sentito che avrebbe dovuto esplorare a fondo l'hard rock e lavorare molto duramente per raggiungere i suoi obbiettivi: una specie di demone irrequieto che lo sbatte su e giù. Quindi, grazie, Signor Demonio!

Lizard: L'album sembra molto variegato e presenta molte influenze nel vostro sound, vi sentivate particolarmente ispirati nella composizione di queste canzoni o avete seguito il vostro solito metodo di scrittura?
Stam: Al cinquanta per cento, direi. Comparato ai nostri precedenti album, nei quali tutto il materiale era pronto prima di entrare in studio, per questo nuovo album abbiamo almeno metà delle canzoni composte mentre le registravamo. Questo è dovuto al fatto che avevamo poco tempo a disposizione, dato che Ralf aveva garantito la sua partecipazione al concorso Eurovision, e anche perché abbiamo iniziato a lavorare con un produttore che non poteva assolutamente dilazionare ulteriormente i tempi. Questa ovviamente non è davvero la maniera ottimale per lavorare, ma alla fine siamo soddisfatti del risultato.

Lizard: Apprezzo molto il fatto che la vostra musica sia diretta e molto onesta, vicina alle radici del rock. Cosa cercate di comunicare con la vostra musica e con questo album in particolare?
Stam: Stiamo cercando di spingere la nostra musica verso l'heavy metal vecchia scuola, con una moderna alta qualità sonora. Siamo inoltre grandi fans delle colonne sonore e probabilmente potrete riconoscerne alcune anche in questo album; sono anzi piuttosto certo che in futuro faremo ancora più uso di elementi cinematografici.

Lizard: Ti va di raccontarci un po' come sono andate le registrazioni? Quanto tempo avete dedicato alla scrittura dei brani e quanto tempo invece siete stati in studio?
Stam: Come ti dicevo prima, a causa della partecipazione di Ralf all'Eurovision, sfortunatamente non eravamo così preparati per questo album come ci sarebbe piaciuto essere. Aggiunto al fatto che il nostro produttore aveva preso altri impegni e non poteva permetterci di rimandare le session di registrazione, direi che almeno metà delle canzoni sono state scritte e arrangiate direttamente in studio durante i due mesi che abbiamo dedicato alla registrazione.

Lizard: E' passato poco più di un anno dall'uscita di Sounds Like Hell, Looks Like Heaven, ma non sembrate aver intenzione di rallentare i ritmi. State cercando di cambiare qualcosa nel vostro sound abituale o la musica è venuta fuori del tutto spontaneamente?
Stam: Abbiamo sempre avuto l'idea che avremmo suonato solo quello che realmente ci piace, senza dare un vero peso a quello che le altre persone pensano o dicono. Poter contare su dei fans che continuano ad apprezzare ciò che facciamo è naturalmente molto importante, ma la cosa che davvero importa è che la musica piaccia davvero a noi. Che sia spontaneo o che richieda invece una lunga preparazione e pianificazione, non conta niente: l'importante è che il risultato sia buono a sufficienza.

Lizard: In particolare, sembra che col tempo le influenze stoner siano andate sempre più diminuendo a favore di un approccio più rock e diretto. Sei d'accordo o pensi che più o meno il vostro sound sia rimasto sempre lo stesso?
Stam: Sono assolutamente d'accordo con te. In realtà, penso che ci siamo lasciati alle spalle il genere stoner già dopo il nostro primo EP. Era naturalmente molto divertente all'inizio, ma penso che tutto sommato non fossimo molto addentro a quel tipo di musica così orientata dalle droghe. Siamo svedesi, quindi ci piacciono di più l'alcool e il puro heavy metal.

Lizard: Sono rimasto particolarmente colpito da una canzone come All My Life, lunga e ricca di differenti sensazioni. Come è nata e di cosa parla in particolare?
Stam: L'argomento della canzone sta all'ascoltatore, a lui/lei e alla loro libera interpretazione attribuire un senso che si adatti al brano. La canzone nasce da due tracce differenti che abbiamo unito per realizzarne una lunga ed epica. Una delle due canzoni originariamente era una ballad pianistica, quindi sono particolarmente soddisfatto del risultato finale, perché le ballad non rientrano davvero nei miei gusti!!

Lizard: Thank You for the Demon è il primo album nel quale suona il vostro nuovo batterista Jejo Perkovic: come lo avete conosciuto? E' stato difficile per te abituarti a suonare con un nuovo compagno o avete trovato subito un'intesa?
Stam: Dobbiamo assolutamente ringraziare il nostro comune amico Mats Levén (Candlemass, Yngwie Malmsteen etc) per avercelo raccomandato mentre stavamo facendo le audizioni per un nuovo batterista. Ovviamente, ci è voluto un po' per conoscerci reciprocamente, ma a Jejo piace bere almeno quanto piace a noi, quindi gli abbiamo dato il benvenuto sin da subito.

Lizard: Il vostro stile può dirsi influenzato tanto da band quali Thin Lizzy e AC/DC quanto dai Metallica. Siete appassionati anche da musica più moderna o estrema oppure amate principalmente il classico rock/metal? Hai qualche band da consigliarci che ti ha impressionato recentemente?
Stam: Amiamo tutti l'hard rock degli anni settanta e in effetti il nostro stesso nome è un omaggio ai nostri vecchi eroi con i baffi: Tony Iommi, Jon Lord, David Byron, Freddy Mercury etc. Per quanto riguarda me, sono un grande fan delle colonne sonore. In merito alla musica heavy recente, non è molto facile trovarne di davvero buona, ma devo assolutamente raccomandare Jason Newsted. Il suo è il miglior nuovo album metal che ho ascoltato da parecchio tempo (ma dai? ndA)

Lizard: Com'è la situazione per i concerti live dalle vostre parti? Qua i locali sono un po' in crisi e in più la pratica del Pay to Play sta diventando una costante: cosa ne pensi, anche a voi è capitato di dover pagare per partecipare a qualche tour?
Stam: Svezia e Finlandia sono i Paesi nei quali siamo più popolari e non abbiamo problema a trovare date qui. Abbiamo fatto da supporto ad un sacco di artisti negli anni, ma non abbiamo mai pagato niente, a parte naturalmente quanto attiene alle nostre spese personali. Ma siamo aperti comunque a tutte le opzioni, quindi sarà il futuro a darci la risposta.

Lizard: So che avete partecipato spesso a grandi festival europei ed ero presente alla vostra esibizione all'Hellfest l'anno scorso. E' una dimensione che vi piace o preferite suonare nei club per un pubblico che è lì apposta per voi?
Stam: I club sono onostamente i posti che apprezziamo di più per suonare, a causa dei die hard fans dei Mustasch, ovviamente. Ma i festival sono un ottimo modo per raggiungere dei potenziali nuovi fan e anche per osservare e studiare come altre band lavorano e si esibiscono.

Lizard: Realizzerete un tour da headliner per Thank You for the Demon o cercherete un tour a cui fare da supporto?
Stam: Faremo un tour da headliner in Svezia e Finlandia in febbraio e marzo, mentre a maggio torneremo in Europa centrale. Poi naturalmente aspettiamo conferme per i festival estivi, mentre non ci sono ancora piani per un tour di supporto.

Lizard: Bene, l'intervista è finita, grazie per il tuo tempo. Vuoi aggiungere qualcosa per i nostri lettori?
Stam: Abbiamo suonato in Italia una sola volta in precedenza, quindi vogliamo dire una cosa a coloro che sono incuriositi dalla nostra musica: scaricate la musica e, se vi piace, venite a vederci dal vivo!!



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MUSTASCH
Thank you, Mr. Demon!
 
 
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