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HATRIOT - Zetro non scriverà MAI canzoni d'amore!
12/01/2014 (1412 letture)
Barry: Ciao Steve, benvenuto su Metallized! Come stai? Prima di tutto, vorrei farti una domanda sul nome stesso della tua band: è un misto fra Hate e Patriot? Che tipo di idee volete trasmettere con questo nome?
Steve: Ciao a voi di Metallized e grazie per ospitarmi sulle vostre pagine. Sono le testate online ed i blog che connettono i fan e la musica, quindi sono sempre molto felice di parlare con voi! Sì comunque, il nome del gruppo è una combinazione frale parole Hate e Patriot: viene da un verso della canzone degli Exodus Scar Spangled Banner, dove canto I'm no patriot, just a hatriot. La parola è molto aggressiva ed abbiamo pensato fosse perfetta per dare il nome ad una band thrash, inoltre connette la band stessa ai miei giorni passati con gli Exodus, quindi ha senso chiamarsi Hatriot. Ci piace molto!

Barry: Il vostro nuovo album sarà intitolato Dawn of the New Centurion. Come mai avete scelto questo titolo? Che tipo di concept sta alla sua base?
Steve: Simbolizza fondamentalmente il prossimo capitolo nella storia della band. Siamo guerrieri dell'heavy metal e siamo all'alba della prossima parte della nostra carriera, il che significa rilasciare un nuovo album, fare un nuovo tour mondiale e cose del genere. E' anche il titolo di uno dei brani dell'album. Abbiamo pensato che fosse un ottimo titolo e speriamo che entro qualche anno si possa guardare ad esso come un album di successo, che i fan connetteranno con il secondo capitolo della nostra discografia. Ci sembrava semplicemente un gran bel titolo per un album di heavy metal!

Barry: Per quanto riguarda il vostro primo album, Heroes of Origin, eravate soddisfatti della sua realizzazione all'epoca e pensate tuttora che sia un valido esordio?
Steve: Penso sia un ottimo debut album e, sotto diversi aspetti, un grande album di ritorno sulle scene. I fan e la stampa lo hanno accolto come un eccellente debutto e di questo siamo davvero orgogliosi. Certamente penso che avrebbe potuto vendere di più e che avremmo dovuto avere più offerte per andare in tour, ma questo lo pensano tutti gli artisti. Penso che Heroes abbia assolto al suo scopo, vale a dire riconnettere Steve Souza con i fan del thrash metal sparsi per il mondo e far sapere loro che sono tornato a far parte del gioco. Abbiamo realizzato molte interviste per il rilascio e la compagnia discografica lo ha promosso bene, quindi sono soddisfatto.

Barry: Quali sono le maggiori differenze fra i due album? Questo secondo lavoro somiglia al primo per quanto riguarda stile e composizione?
Steve: Penso che il nuovo album sia un po' più maturo per quanto riguarda il songwriting. Su Heroes abbiamo usato i primi riff che abbiamo composto ed è stato un buon inizio, ma con questo secondo lavoro abbiamo fatto passi da gigante verso un nostro stile e suono. E' un po' più melodico, ma anche molto più pesante! Lo stile è sostanzialmente lo stesso, solo più raffinato.

Barry: Ora vorrei farti qualche domanda relative al processo di composizione. Avete scritto i testi prima della musica o avete composto entrambi assieme? Il produttore vi ha aiutati nel processo di scrittura?
Steve: Abbiamo un modo consolidato di comporre con questa band. Il mio chitarrista, Kosta Varvatakis, scrive ed arrangia tutti i riff e la musica. Ha davvero un talento naturale per questo genere di cose e davvero raramente mi trovo a dirgli di modificare qualcosa. Se gi dico di eliminare un riff è semplicemente perché altrimenti ne avremo semplicemente troppi! E' un fottuto mostro! Lui si occupa quindi della scrittura e poi illustra la musica ed i passaggi al gruppo. Tutti loro ci lavorano su e vi imprimono il loro marchio personale e dopo questo ci troviamo ad avere solitamente una solida base strumentale. A quel punto registriamo una prima bozza del tutto ed io la porto a casa per scrivere i testi. Il produttore non scrive nulla, si occupa semplicemente di catturare la performance, siamo io e Kosta a fare il grosso del lavoro.

Barry: Per quanto riguarda i testi, da che genere di eventi e situazioni trai ispirazione di solito?
Steve: Ti è sufficiente accendere la TV sui notiziari e troverai tonnellate di merda su cui scrivere. Sono sempre stato attratto dal lato più oscuro dell'umanità, quindi ogni tipo di assassinio e violenza cattura la mia attenzione. Ma non solo, mi piace anche scrivere di film horror e cose del genere. Scriverò sempre testi oscuri e sinistri! Ricorda bene che Zetro non scriverà MAI fottute canzoni d'amore!

Barry: Cosa provi a lavorare in una band con i tuoi stessi figli? E' una grande soddisfazione per te vederli seguire le tue impronte thrash?
Steve: E' la più bella sensazione del mondo, davvero. Posso dire in tutta onestà che essere in una band con i miei ragazzi, una band che rilasci musica su scala mondiale, è la cosa più appagante di cui io abbia mai fatto parte nella mia vita. E' meglio di tutta la fama ed il denaro che molti identificano col successo. Avere i miei figli in questa band è il massimo. Sono cresciuti praticamente in questo ambiente ed hanno sempre ascoltato heavy metal. Non ero uno di quei padri che cambiano stazione radio per far ascoltare ai figli canzoni da top 40. Fanculo quella roba! Quando andavamo in città tenevo i miei ragazzi sui sedili di dietro e gli Iron Maiden a tutto volume! Sono stati circondati da tutto questo e non mi meraviglia il fatto che siano divenuti ottimi musicisti, ma naturalmente ciò non fa che rendermi orgoglioso! Fa sì che tutte le stronzate con cui ho avuto a che fare nella mia vita da musicista abbiano un senso. Il cerchio si è chiuso, ho la mia famiglia e la mia musica ora ed è una sensazione stupenda.

Barry: Come ci si sente ad essere il leader di una band?
Steve: Sono sempre stato uno che ama farsi carico delle situazioni, quindi mi viene naturale guidare gli Hatriot. Ho l'esperienza che serve, quindi raramente gli altri mettono in discussione le mie idee. Penso che in ogni band ci siano una o due persone che hanno il compito di guidare la barca. Gary lo fa negli Exodus ed ovviamente fa un gran lavoro, ma questo è stato uno dei motivi per cui a volte, in passato, ci siamo scornati. Avere più di una personalità dominante nella stessa band può essere impegnativo ed io ho sicuramente questo tipo di personalità, che funziona a meraviglia negli Hatriot. Amo passare le mie conoscenze ai ragazzi, ogni show è una sorta di lezione e cerco di insegnar loro cosa mi aspetto e come fare le cose in maniera professionale.

Barry: Sei uno dei maggiori cantanti della scena thrash della Bay Area; se ti guardi indietro, c'è qualcosa che avresti voluto far meglio? Quanto pensi di essere cambiato durante questi anni?
Steve: Non ci sono cose particolari. Non sono uno di quei tipi che ripensano continuamente a cosa avrebbe potuto funzionare meglio in passato e cose del genere. Quando ero ragazzo, se mi avessi detto che trent'anni dopo sarei stato considerato uno dei pionieri del metal, ti avrei detto che eri pazzo. Il fatto che io abbia raggiungo questo tipo di status mi ripaga di tutte le stronzate del passato e di tutto ciò che è andato male. E' stato tutto parte della corsa! Quindi dire che non c'è nulla che potrebbe essere andato meglio. Naturalmente la qualità della produzione è migliorata nel corso degli anni, ma tutti i vecchi album degli Exodus fanno ancora la loro figura oggi e molte persone amano proprio quel sound vecchio stile, con le chitarre che ronzano e tutto il resto. Fa parte di ciò che ha reso unico quel periodo. Quanto ai cambiamenti, sono cresciuto e migliorato sia come uomo, sia come cantante. Ho imparato ad apprezzare meglio il fatto di essere in grado di produrre questo tipo di musica e a non dare le cose per scontate. Ho un maggior controllo della mia voce ora e la mia resa non è monotona come sui vecchi lavori degli Exodus: ho un'estensione migliore e il mio impatto è più brutale. Sono tutte cose che maturano con il tempo e con l'esperienza.

Barry: Segui ancora i gruppi della vecchia scena della Bay Area? Cosa pensi della produzione recente delle grandi band di un tempo?
Steve: Seguo ancora tutti i gruppi. Onestamente penso che band come Testament e Death Angel suonino meglio oggi di quanto abbiano mai fatto. Con la resurrezione del thrash metal c'è stato un grande interesse per i pionieri del genere, i gruppi che hanno dato vita a tutto in passato. Purtroppo, quando il grunge prese piede e mise fuori dai giochi molte band di piccolo calibro, loro avevano ancora molto da dire e non hanno scritto le pagine migliori delle loro carriera. Gli album recenti sono ciò che stiamo ottenendo ora in quanto fan affezionati: penso che il nuovo materiale sia grandioso, questi artisti hanno studiato il loro compito e non sono più ragazzini. Certamente gli album classici saranno sempre i migliori agli occhi di molti fan, ma anche il materiale più recente è notevole. Cazzo, penso che gli ultimi tre album dei Testament siano i più compatti della loro carriera ed amo anche tutto il loro vecchio materiale.

Barry: Cosa pensi del recente revival thrash? Ti piacciono le nuove leve del genere?
Steve: Lo amo. Penso sia il complimento migliore per tutti i vecchi ragazzi come me che hanno aperto la strada alle nuove generazioni. Quando tutti noi abbiamo iniziato non avevamo idea di star creando un nuovo movimento musicale, volevamo solamente suonare veloce e sfogare la nostra aggressività. Ora i ragazzi che ci hanno seguito sono cresciuti ed hanno le loro band, è una sorta di passaggio del testimone. Il thrash è più grande che mai ora e mi fa andare fuori di testa.

Barry: Cosa puoi dirmi delle tue esperienze con i Dublin Death Patrol ed i Tenet? Mi piacque molto Sovereign e mi farebbe molto piacere avere un seguito!
Steve: Ho ottimi ricordi di entrambi I progetti, ma entrambi appartengono al passato. Semplicemente non ho tempo per altri progetti che non siano gli Hatriot, che meritano tutta la mia attenzione e che voglio rendere più grandi che sia possibile. Ovviamente i Dublin Death Patrol sono stati uno spasso perché erano coinvolti tutti i miei vecchi amici della scena, fu il nostro modo di sfuggire alle regole del business e fare un po' di sano casino assieme. Ma ora i Testament sono più grandi che mai e Chuck è molto occupato, io ho gli Hatriot. ed è difficile coordinare gli impegni di sette ragazzi per suonare e registrare. I Tenet invece erano un progetto solista di Jed Simon: mi è stato solo chiesto di cantare sul disco ed è stata l'unica registrazione della mia vita in cui non ho scritto una singola nota di musica o una linea di testo, ero più che altro un turnista. Era comunque un album fottutamente pesante con un cast di musicisti stellare. Farei un altro album volentieri se il tempo lo permettesse, ma al momento non ne abbiamo neppure parlato.

Barry: Quali cantanti ti hanno maggiormente influenzato nel corso della tua carriera?
Steve: Il mio cantante preferito di sempre è Bon Scott. Ho visto gli AC/DC dal vivo nel 1979 e mi cambiò la vita. Bon è stato l'ultima vera rock star e volevo soltanto essere come lui. Sono anche un grande fan di Robert Plant, di Rob Halford e di tutti i vecchi album degli Accept con Udo al microfono.

Barry: Cosa pensi della morte di Jeff Haneman? Lo conoscevi bene? Pensi che Gary Holt potrebbe essere un degno successore?
Steve: Conoscevo Jeff molto bene negli anni 80 quando abbiamo iniziato. Ci siamo persi di vista negli anni successivi, più ricchi di successo per gli Slayer, ma l'ho sempre considerato uno dei padrini della chitarra thrash metal. Era un mostro alla chitarra e non so se la gente abbia mai davvero realizzato che impatto abbia avuto sulla produzione degli Slayer; era molto più di un chitarrista, ha scritto i riff più allucinanti su tutti i loro album. La sua morte è stata un duro colpo per tutto il mondo del metal ed un bruttissimo impatto con la realtà per tutti coloro che, come me, erano suoi coetanei. Penso che, se c'è uno adatto a sostituirlo, quello sia proprio Gary: è un altro dei grandi maestri del riff thrash e spero che i fan lo accolgano e che gli Slayer continuino a produrre grandi album. Penso che lo faranno.

Barry: Sei ancora in contatto con i ragazzi degli Exodus? Hai ascoltato i loro ultimi album? Cosa pensi della loro musica ora?
Steve: Sono in contatto con tutti i ragazzi della band e siamo probabilmente migliori amici ora di quanto siamo mai stati. Il tempo ha curato tutte le vecchie ferite ed ognuno ha il suo posto ora. Quei ragazzi stanno lavorando davvero sodo e sono davvero orgoglioso di questo. Ho ascoltato tutti i loro album più recenti e mi piacciono. Sicuramente ci saranno sempre fan che non accettano il cambiamento, ma penso che accada con ogni band che si trovi ad avere cambiamenti nella propria line-up: alcuni fan si adeguano ed altri non lo accetteranno mai. Personalmente penso che Rob faccia un buon lavoro e rappresenti tutte le epoche passate della band, penso anche che abbia dato una gran mano ai ragazzi a portare avanti il gruppo. All'epoca ho passato la palla, lui l'ha presa ed ha iniziato a correre con essa, è semplice. Andiamo tutti d'accordo ora e sono molto orgoglioso del tempo passato con gli Exodus, nonché di dove sono arrivati ora.

Barry: Farete un tour per promuovere il nuovo album degli Hatriot? Verrete in Italia?
Steve: Ci auguriamo di suonare in ogni parte del mondo! Ora è tutto in mano ai promoter. Se i fan compreranno l'album e ci saranno richieste per averci, allora troveremo un modo affinché tutto vada per il meglio. Amo i fan italiani e non vedo l'ora di poter far sbattere un po' le vostre teste!

Barry: Grazie mille per il tuo tempo. Vuoi aggiungere qualcos'altro per i nostri lettori?
Steve: Voglio ringraziarvi per l'intervista e ringraziare i fan per non avermi mai abbandonato. Entrambi gli album degli Hatriot sono fra i miei lavori migliori e spero che li compriate e ci aiutiate a supportarli. Non lo facciamo per soldi, credetemi! Lo facciamo per amore del thrash metal, e penso che ai fan piacerà. Spero di vedervi in tour. Keep thrashing!



brainfucker
Domenica 12 Gennaio 2014, 20.27.53
5
come cazzo è che le band thrash non fanno a botte per accaparrarselo?
jek
Domenica 12 Gennaio 2014, 20.24.00
4
A me piacciono molto anche gli exodus con Rob Dukes. Comunque restando Souza un gigante il loro ultimo lavoro dopo un po' di entusiasmo iniziale mi è andato decisamente in noia, vediamo il prossimo.
Arrraya
Domenica 12 Gennaio 2014, 18.49.30
3
Concordo con Herr Julius@
herr julius
Domenica 12 Gennaio 2014, 14.27.09
2
i veri exodus (almeno quelli che piacevano a me) erano con lui. Un cantante straordinario.
Vitadathrasher
Domenica 12 Gennaio 2014, 13.43.36
1
Bella intervista. Che sia stato influenzato da bon scott era chiaro...... Mi è sempre piaciuto come cantante mi piace ora con il suo nuovo progetto e penso che sia un uomo fortunato a suonare con i figli. Un vero thrasher!
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Steve
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