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ABORYM - Parla Malfeitor Fabban
19/02/2006 (10852 letture)
Il dolore sintetico prende vita sotto forma di black industriale. Il male che nasce e si rigenera. Marchi indelibili di puri maestri black come Attila Cihsar e Bard Faust, la nuova realta' targata Prime Evil, Generator e nichilismo sonoro…intervista a Malfeitor Fabban, leader della corrosiva macchina black che il mondo ci invidia…

Aborym. Un combo di estremo, nichilista e apocalittico black. Il marchio da voi impresso corrisponde piu' ad una corrente di pensiero che ad un gruppo…Aborym significa fedelta' al male piu' ramificato e incorrutibile. Come ti poni di fronte ad una societa' sempre piu' marcia e superficiale? (prendendo anche come riferimento la frasi presenti su Fire Walk With Us e With No Human Intervention, “Per uccidere bisogna odiare, chi uccide i falsi vive in eterno\chi odia vive in eterno”)


M.F.: Cerco di proteggere me stesso e le persone che mi stanno intorno e a cui tengo, ma allo stesso tempo mi diverte vedere, ogni giorno, quanto l’essere umano sia diventato folle. Ti basta guardare uno solo dei tanti telegiornali in tv per capire di cosa parlo. Ormai gli uomini si divorano tra di loro. E’divertente, e lo dico con un filo di sarcasmo e di black-humor, perché non esiste alcuna soluzione a tutto questo. Si tratta di una condanna che ci siamo autoinflitti. La musica di Aborym è la musica di questo scempio ed è di conseguenza negativa, terribilmente negativa e pessimistica nel caso di “Generator”. Chiunque potrebbe essere in grado di registrare un disco. In pochi sono anche capaci di riempirlo di energia, in questo caso negativa, sino a raggiungere il resto.

Parliamo di musica, allora. Generator segue il dolore costante della precedente release. Come cambia il sound-Aborym con l'ingresso dell'ex-singer dei Mysticum e la dipartita di Attila Cihsar?

M.F.: Tu cosa ne pensi? In Italia alcuni piccoli omuncoli abilitati all’hobby della scrittura, gente con la terza media che siede dietro una scrivania a dirigere giornali e riviste si sono divertiti ad seppellire Aborym prima che fossimo morti, dicendo che siamo dei fanatici delle star-guests, dicendo che la nuova line-up non avrebbe retto l’affiatamento di quella precedente e altre enormi cazzate simili. Bene, il disco parla da solo. Se lo infilassero su per il culo questi ragazzini. Noi abbiamo sempre reagito con i fatti e non con bla bla bla bla. Generator è un macigno. E’un disco pesante, nero, negativo..e spero con un po’ di questa negatività riesca a raggiungere e bruciare i pochi neuroni dei tanti idioti, giornalisti e non, che non aspettano altro che un nostro passo falso o di un nostro fallimento. Con Bard e Prime Evil abbiamo trovato più equilibrio, pulizia sonora, organicità e tecnica, pur non avendo perso il marchio-aborym, il nostro sound.. il nostro sigillo. Ma preferisco lasciare spazio alla gente. Che ascoltino il disco e traggano le proprie conclusioni. Prime Evil ha fatto un lavoro magnifico. Questa è la mia opinione.

So che siete dei fan dei Mysticum. Immagino che Prime Evil fosse la scelta migliore che potevate fare…

M.F.: Direi di si. Ci abbiamo pensato tanto quando ci siamo trovati di fronte al fatto che Attila stava rientrando nei Mayhem. Lui voleva continuare sia con noi che con loro, ma alla fine abbiamo deciso che un gruppo come Aborym ha bisogno di una line-up stabile e concentrata al 100%... ed entrando in una band come i Mayhem Attila avrebbe avuto la metà del suo tempo da dedicare a noi. Questa cosa non ci piaceva, ecco perché abbiamo contattato Prime Evil. La sua risposta al telefono fu “fuck, ya, I will do it. Heil Satan” eh eh! Lo stesso discorso vale anche per Seth, anche se per il momento non abbiamo bisogno di un secondo chitarrista. Per eventuali date live con noi, come seconda chitarra, suonerà Cerastes. In molti pensano che tra noi, Seth ed Attila ci siano delle incomprensioni o dei rapporti di non amicizia: smentisco categoricamente, siamo in ottimi rapporti.. peraltro incontrerò Attila ad Aprile ad Oslo, davanti una decina di birre..eh eh..

Seth e' tornato nei redivivi Dissection e dietro le pelli troviamo un certo Bard Faust, che aveva gia' collaborato a livello di liriche in With no Human Intervention nei pezzi Faustian Spirit of Heart e nell’omonina title-track. Come e' nata la vostra collaborazione a livello di band? E come ti sei trovato a lavorare con il polipo umano dell'immortale In The Nightside Eclipse?

M.F. Bård è un professionista, un tipo molto serio. Ha registrato tutte le session di batteria in quattro giorni qui a Roma e non ti nascondo di aver provato una forte emozione nel vederlo registrare su un disco di Aborym. La nostra collaborazione iniziò su With No Human Intervention, ma eravamo già in contatto con lui sin dai tempi di Kali Yuga Bizarre. Ciò che la gente in Italia non capisce è che è del tutto normale che si verifichino delle collaborazioni tra amici, gente che si frequenta e che si stima. E’ successo con Faust, è successo in passato con altra gente.. insomma, non ci vendo niente di male, anzi. Lavorare e confrontarsi con altri artisti è molto gratificante.. un veicolo infinito di idee e di creatività. Peraltro, proprio in questi giorni io e Nysrok abbiamo scritto delle partiture di synth per il nuovo disco di Amok. Nei prossimi giorni invece lavoreremo per un side-project creato dai Manes, che hanno chiesto la nostra collaborazione.

Il processo compositivo e’ variato con questi cambi di line-up?

M.F.: Io e Nysrok abbiamo scritto il disco conoscendo bene le caratteristiche tecniche sia di Faust che di Prime Evil, ma il processo compositivo non è cambiato. Sono cambiati i metodi, questo si. Faust è stato il primo ad impuntarsi sul fatto che non voleva assolutamente che la sua presenza dietro i drums potesse in nessun modo alterare lo stile di Aborym. Era importante anche per noi e abbiamo fatto molta attenzione ai particolari, agli arrangiamenti e alle tante soluzioni industriali ad esempio. Tempo fa abbiamo fatto ascoltare il master ad un po’ di amici.. Samoth, Abbath.., senza dire che si trattava del nuovo Aborym: tutti hanno immediatamente capito che si trattava di un nostro disco.

Un aggettivo, una parola, un segno di riconoscimento per le barbarie sonore di Kali Yuga Bizarre, per l’allucinante viaggio irrazionale di Fire Walk With Us, per la cruda contaminazione post-undustrial di With no Human Intervention e per l’ultima creazione Generator…

M.F: Kali Yuga Bizzarre è l’inizio della fine. Fire Walk With Us è stata la creazione del fuoco magico. With No Human Intervention è la cenere. Mentre Generator è l’implosione, la morte, l’ascesa del maligno che impera invasato… forse da sempre.

A questo punto parlaci di Generator in tutta la sua essenza. La nascita, la crescita e la fine della creazione…so che si tratta di un concept…

M.F: E’il nostro miglior disco di sempre. Questo penso. Non c’è luce, niente colori, solo negatività, nella musica, nei testi, nell’artwork, ovunque. Si, è un concpet appunto, basato su “omnia est malis est”, qualcosa a cui ho lavorato per circa due anni. Tutto ciò che esiste è male. Questo in sintesi. Musica e temi trattati sono la nostra personale parafrasi di ciò che è l’era in cui viviamo: catastrofe, morte, sofferenza. Il maligno sta dominando la nostra era: Satana continua a generare, l’esercito cresce, i demoni si moltiplicano. Una visione un po’ epica forse, ma è la cruda realtà, non è fiction. Gli uomini divorano gli uomini. Stiamo distruggendo la natura, bramiamo di potere e successo, stiamo distruggendo tutto ciò che noi stessi ci divertiamo a creare, abusiamo degli animali. In breve, ci stiamo auto-infliggendo qualcosa di terribile e che ormai non possiamo più controllare. Sono fiero di questo disco. Tra 5 o 10 anni, questo disco sarà sempre attuale. Abbiamo creato un macigno.

Tempo fa scrissi un lungo articolo sul black, sottolineando il fatto che mentre tutta la vecchia guardia oltranzista si era ormai lasciata alle spalle le radici sonore, inserendo punk, elettronica e thrash, una generazione nuova si stava mettendo in luce con lavori grezzi ed essenziali, al limite del misantropico. A tuo avviso ha senso riproporre le stesse sonorita' abbandonate da Burzum e soci ormai 15 anni fa? Puo' davvero rappresentare la continuita' del movimento o il vero black (a livello di mentalita' \attitudine) ha chiuso i battenti da tempo?

M.F: Frequento questo ambiente da anni ormai. Conosco tantissime persone in scandinavia, gente della vecchia Inner Circle, nuovi gruppi, gente che ha smesso di suonare ecc. Ok, esiste una scena, ma posso assicurarti che si è calcificato il divario tra i gruppi – da una parte - e la gente dall’altra. I musicisti fanno i musicisti e lavorano in silenzio e difficilmente ci si fida più di giornali e mass media. Questi sono solo veicoli di promozione, nient’altro. Esiste una forte unione tra i gruppi, molto più forte rispetto a 8-10 anni fa, ed esiste una forte propesione a “farsi i cazzi propri” al cospetto dei media, proprio per preservare un movimento. Infatti proprio non mi spiego tutto questo chiacchierare sul fatto che musicisti di gruppi diversi possano essere amici o collaborare insieme. Trovo questa mentalità inquisitoria molto infantile e distruttiva, ma per fortuna è solo una prerogativa tutta italiana. All’estero si respira un’altra aria, e posso assicurarti che siamo tanti e siamo forti, la differenza rispetto a prima è che abbiamo un po’ tutti imparato a chiudere bene le porte di casa nostra. Alla gente comune sarà dato ascoltare i dischi ed eventualmente comprarli, nient’altro. E riguardo la musica.. penso che ogni gruppo è libero di esprimersi nel modo che sente proprio, old-style, modernità, death o black.. questo non conta… anche perché le regole del gioco sono cambiate. Le cose sono cambiate quando i musicisti si sono resi conto di non dover avere nulla da condividere con tutto il resto, e quindi con la gente e con le loro lingue infami. Sono spesso in Norvegia ultimamente: li esiste unione tra i gruppi. Questo significa avere una scena. Non come qui in italia.

Come trovi il panorama black italiano attuale? Esiste qualche nera anima che possa far rivivere i fasti di storiche band come Necromass e Mortuary Drape?

M.F: Gente seria, gente con i coglioni e gente che lavora nell’ombra in Italia esiste, posso assicurartelo. Ascolta “Conquering Purity” di Black Flame, Impure Domain, Hiems… e presto anche Malfeitor.

Ora che Attila Csihar e' rientrato in pianta stabile nei Mayhem, lui e gli Aborym potranno ancora collaborare insieme in futuro?

M.F: Tutto è possibile, ma ora come ora andremo avanti con questa line-up.

Human Antithesis, l’ultima opera dei Void Of Silence (R.I.P.) , seppur a mio avviso un capolavoro, non possedeva la rabbia agonizzante di Criteria ov 666, il cui doom era piu' abrasivo, lento ed esasperato. Ma erano i sampler estremi di Zara\Conforti a dettare i tempi compositivi o la tua sofferta voce\attitudine?

M.F: Loro componevano la musica, io cantavo dove sentivo di dover cantare.

Fra te, Ivan Zara e Riccardo Conforti si e' detto di tutto. A distanza di anni e tralasciando il brutto finale, come reputi l'esperienza Void Of Silence?

M.F: Sono fiero di quei due dischi, di come ho lavorato su quei due dischi, di cosa ho dato a quei due dischi, e sono estremamente fiero dei testi che ho scritto per quei due dischi.

Vuoto del silenzio e black apocalittico. Il dolore e la sofferenza sintetica. Come se ognuno di noi avesse bisogno di una parte riflessiva (sempre legata comunque alla sofferenza) e una piu' lacerante e corrosiva. Il black e il doom hanno dimostrato di poter andare a braccetto (vedi combi come Forgotten Tomb e Shining). Dentro di te vivono entrambi o c’e’ un genere specifico che inquadra il tuo “essere estremo”?

M.F: Essere estremo?? Hmm? Io penso che qualsiasi genere musicale possa essere reso estremo, ma non capisco a quale fine.. Non credo che esistano gruppi che decidono di fare un disco estremo.. lo fanno e basta. Il risultato è estremo a seconda di come suona dopo il mixaggio.. e in molti casi è la gente che lo definisce estremo o non estremo. Il doom puo’ essere estremo, certo, così come il black metal o l’hard core.. Il doom è un genere più intimista e più aperto a scenari riflessivi, questi si. Io suono semplicemente ciò che il mio istinto, in quel momento, mi dice di suonare.

Per restare in tema, ultimamente mi sono capitati fra le mani gli Axis Of Perdition, combo di pesantissimo doom industriale. Un incrocio fra Evoken, Blood Axis e Anaal Nathrak. Le contaminazioni hanno fatto si che molti gruppi si ricreassero a livello di idee e composizione. Gli Aborym nascono come una pura alterazione\pulsazione estrema e perversa. Il male, visto come entita' primordiale e concreta, a tuo avviso, e' piu' rappresentabile da primordiale true-black o da contaminazioni di efferrato e corrotto industrial?

M.F: Proprio ieri ho ascolato il nuovo disco di Tsjuder. Lo trovo dannatamente nero. E dopo aver ascoltato quel disco ho messo nel mio stereo “Satanic Section” di SPK. Nero come il buio e la morte anche quel disco. Non esistono generi musicali con delle coordinate standard. E’importante “come” la musica viene creata. Sono importanti lo spirito e la passione nel fare le cose secondo un criterio e con un preciso obiettivo da raggiungere.

Il neo-spiritualismo, gli studi alchemici e la rivolta delle masse di Julius Evola, la filosofia e l’ideologia nazista legata alla magia, l’esoterismo, la propaganda occulta e “lo scopo e la ricerca del significato della vita” di George Ivanovitch Gurdjeff. Gli Aborym sono sempre stati accostati a realta’ estreme e di difficile collocazione. Le tue idee in proposito sono sempre state molto nette e lucide. Ma quanti di questi argomenti realmente hanno influenzato le vostre tematiche sonore?

M.F: Dipende dai dischi. Esoterismo, massoneria e nazismo-esoterico (non politica!!!) sono argomenti che riguardano più i nostri inizi, Kali Yuga Bizzarre e in parte Fire Walk With Us. Per il resto abbiamo affrontato diverse tematiche, fino ad arrivare a Generator. La guerra, l’odio, la sofferenza, la morte, sono tutte tematiche reali ed oggettive, che a volte abbiamo affrontato in modo cronistico più che “personale”. Meglio non condividere con nessuno la propria spiritualità, in senso “totale”.

L’electro-dance song " Here Is No God S.T.A” rappresenta meglio di qualsiasi altro pezzo il vostro legame con sonorita’ elettroniche. La contaminazione nucleare attuata dagli Aborym passa anche per le estreme visioni di combi come Project Pichfort, :Wubscut: e Funker Vogt ?

M.F: Ascolta “Between the Devil and the deep blue sea”. Nel finale sentirai dei passi. Qualcuno che sale delle scale, fino ad arrivare all’entrata di un club pieno di gente. Apre la porta e spara sulla gente. Questo in sintesi è la esatta risposta alla tua domanda. Detesto situazioni in cui la musica, l’arte e la cultura sono in secondo piano, fino ad iconografare un fenomeno musicale o un genere con sfumature trendy ed edoniste. Vieni a farti un giro a Roma e passa una serata in uno dei locali dove passano quella roba. Sembra di essere nel bel mezzo di una sfilata di moda! La gente va li non per la musica, ma per calcolare quanti soldi –in vestiti- porta addosso il cyber-gotico o la mignottona in pvc di turno. Mi piacciono molto gruppi come Wumpscut, Suicide Commando o Project Pitchfork, ma la scena nella quale questi gruppi vivono mi fa schifo. Piena di ragazzini, pseudo djs strafatti, gente che non si regge in piedi.. naaa.. troppa merda. Aborym attinge dall’elettronica con intelligenza e con “padronanza dei propri” mezzi. Ti basti pensare che esistono gruppi in quell’ambiente che dal vivo suonano in playback.

Mi spiegheresti il significato di un brano anomalo come "Theta Paranoia", tratto da "Fire Walk With Us”?

M.F: Si tratta di un esperimento a livello sonoro basato su dottrine scientifiche. Esperimenti che da circa vent’anni diversi artisti hanno proposto in musica, vedi Brian Eno, Klaus Schwultze e molti altri. Le onde theta agiscono attraverso le loro letture corticali ottenendo una scala gerarchica di ricordi indotti o meno; le particelle sinaptiche dei ricord spesso non sono in simbiosi con alcuni flussi neurali e di conseguenza possono provocare nell’ascoltatore uno stato di trance, invece che una momentanea perdita dei sensi o del contatto con la realtà.

Nel 2003 avete partecipato all'ottima compilation della code666, Better Undead Than Alive con Digital goat mask e Love the death as the life rmx …Hai mai avuto modo di ascoltare i tuoi ex-compagni di etichetta, Ephel Duath, Manes e Thee Maldoror Collective?

M.F: Sono in contatto con i ragazzi dei Manes. Grandi Manes. Con gli altri non ho mai avuto rapporti costanti e duraturi.

Come e’ avvenuta la dipartita dalla Code666 e il conseguente passaggio alla Season Of Mist?

M.F: Abbiamo avuto grossi problemi con Code666. Non hanno fatto granchè per un gruppo come Aborym. Eppure gli abbiamo lasciato un disco come “With No Human Intervention”. Anyway, non mi piace parlare del passato. Ora siamo con una grossa label, e le cose vanno veramente bene.

Ultimo disco acquistato…

M.F: Diversi: Meira Asher “Spear into hooks” (1999), poi ho preso Mike Dred/Peter Green “Virtual farmer”, il nuovo di Tsjuder… Presto comprerò anche 1349.

Progetti, concerti post-Generator

M.F:Ora stiamo facendo promozione per il nuovo disco. E’presto parlarne. Una cosa è certa: finita la promozione ci faremo una breve vacanza.

Ok Fabban, grazie per l'intervista. Il finale e' a tua disposizione.

M.F: Intervista veramente ok. Grazie per il supporto. Spero che il disco abbia lasciato qualcosa dentro di te. Aborym on line: www.aborym.net . Su my space: www.myspace.com/aborym666 . Total death and no fuckin mercy!



terzo menati
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 23.00.42
2
Che senso ha commentare oggi una intervista di 11 anni fa come se fosse stata rilasciata ieri? Non
nin
Mercoledì 15 Febbraio 2017, 22.43.38
1
uno che promuove l'occultismo ....non e' sano di mente....non mi sembra tanio normale....
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