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MAGNUM - Una nuova giovinezza
03/03/2014 (1968 letture)
Barry: Ciao Bob, benvenuto su Metallized! Come stai?
Bob: Non mi lamento, grazie, il tempo non è il massimo visto che in questi giorni non fa altro che piovere, ma va tutto bene!

Barry: Ti capisco, anche qui piove in continuazione! Grazie della pazienza, il registratore è pronto e possiamo andare: prima di tutto, Escape from the Shadow Garden sarà il vostro quarto album in meno di sei anni…te lo devo chiedere per forza, qual è il vostro segreto?
Bob: Diamine, ora che mi ci fai pensare in effetti mi pare che sarà il nostro diciassettesimo album! Ma non c’è un particolare segreto, semplicemente lavoriamo costantemente e cerchiamo di migliorarci di volta in volta, ormai siamo assieme da tanto tempo ed abbiamo quindi un modo consolidato di rapportarci alla musica; Tony adora comporre, lo fa anche durante le vacanze! Ormai sa perfettamente cosa vogliamo e possiamo ottenere; oltretutto abbiamo sempre avuto buoni risultati di vendita, quindi abbiamo anche una fan-base consolidata che ci permette di produrre lavori sapendo che otterranno riscontri positivi, in termini di vendite, ma anche di affluenza ai nostri concerti dal vivo. Siamo poi andati migliorando anche per ciò che riguarda la produzione, non solo per ciò che riguarda la composizione, quindi le canzoni suonano meglio che mai e, da che io ricordi, ci è raramente piaciuto così tanto suonare con i Magnum.

Barry: Meglio per tutti! Come mai avete scelto proprio questo titolo per la vostra nuova fatica?
Bob: Prima ancora di iniziare a registrare il nuovo album Tony, che come di consueto ha composto tutto da solo, aveva già alcuni titoli in mente, fra cui ovviamente quello finale; aveva scritto una canzone, Live ‘Til You Die, dove c’è un verso che richiama espressamente questo titolo ed alla fine abbiamo optato proprio per Escape from the Shadow Garden perché alle nostre orecchie suonava più Magnum! Non a caso gli altri titoli che avevamo in mente ho finito per dimenticarli…il titolo poi si può metaforicamente riferire ad un vasto numero di persone: in fondo tutti prima o poi hanno un qualche giardino oscuro da cui devono riuscire a scappare, un qualche dolore, una qualche difficoltà; c’è poi un’altra canzone rilevante per il titolo, Falling for the Big Plan, la cui protagonista è una giovane ragazza che si sente prigioniera in una situazione che non sente sua ed alla fine decide di scappare, di liberarsi dalle sue ombre. In qualche modo vuole essere un titolo che spinge a riflettere ed a reagire ai propri problemi.

Barry: Un messaggio positivo, insomma; come sempre l’artwork è stato affidato a Rodney Matthews; gli avete suggerito qualche idea per realizzarlo?
Bob: Sì! Quando ci siamo rivolti a lui, come peraltro facciamo ormai da sempre, avevamo già scelto il titolo: ci siamo seduti con lui e gli abbiamo riferito il titolo, chiedendogli cosa ne pensasse; gli abbiamo poi detto che volevamo riavere nel disegno il personaggio del cantastorie, che abbiamo impiegato su moltissimi nostri album in passato, che ci piaceva l’idea di impiegare nuovamente anche l’albero, che campeggiava sulla copertina di Chase the Dragon negli anni 80, rendendolo però più grande e bello; in sostanza ci piaceva l’idea di dare un segnale di continuità, di reinterpretare in chiave moderna elementi che avevamo già utilizzato. Rodney poi ci conosce benissimo e sa perfettamente come fare per soddisfarci, ci ha sempre regalato ottimi lavori! Per prima cosa ha disegnato uno schizzo a matita, che a Tony è piaciuto moltissimo, quindi gli abbiamo detto di apportare alcune piccole modifiche ed alla fine ci ha presentato questo splendido artwork in technicolor! Devo dire peraltro che su CD rende bene, ma sul vinile il suo aspetto è ancor più straordinario. E’ perfetto per il nostro stile e per di più si adatta alla perfezione all’atmosfera lirica e musicale delle canzoni.

Barry: E’ molto bello, davvero, ha fatto un ottimo lavoro; musicalmente parlando, ascoltando l’album ho avuto l’impressione che fosse maggiormente “guitar-oriented” rispetto ai vostri ultimi lavori; sei d’accordo con me? Se sì, come mai avete scelto questo tipo di approccio?
Bob: Sì, direi che effettivamente è più incentrato sul suono delle chitarre: considera innanzitutto che Tony negli ultimi anni ama molto sperimentare ed impiegare in continuazione chitarre diverse, dalla Les Paul ad altri storici modelli, quindi è naturale che le parti di chitarra delle nostre canzoni suonino in maniera sempre variegata e sempre migliore; su questo album in particolare poi Tony ha ricercato un sound che fosse particolarmente incentrato sul rock, ha speso molto tempo sia nel registrare le sue parti, sia nel mixare e produrre l’album in modo che suonasse decisamente rock; anche le partiture di tastiera sono state scritte e mixate in modo da risultare più pesanti, quindi immagino che l’album suoni…beh, sì, parecchio pomposo! (risate, ndr) Penso che anche le canzoni viste nella loro interezza riflettano questa ricerca di una marcata impronta rock, quindi sia liricamente sia musicalmente, con anche il basso e la batteria più pesanti del solito. Il tutto regala all’album un sound ed un atmosfera molto epici, che penso siano un po’ la naturale evoluzione di quanto abbiamo suonato nel corso degli anni ed in particolare nei nostri lavori più recenti; Tony, oltre ad essere un chitarrista fantastico, è anche un ottimo produttore e sta vivendo, come tutta la band, una seconda giovinezza; abbiamo scelto di mostrare ai nostri fan questa nostra rinnovata ispirazione permettendo loro di scegliere, per questo nuovo album, se acquistare anche l’edizione con DVD contenente materiale dal nostro ultimo tour in Europa o, come detto, il vinile, in modo da lasciare tutti soddisfatti.

Barry: Un’ampia rosa di scelte, indubbiamente; a proposito di questa vostra seconda giovinezza, recentemente ho letto un’intervista dove Tony si diceva nuovamente felice di suonare con i Magnum anche per merito della vostra nuova label, la SPV, che vi lascia maggiore libertà espressiva e compositiva rispetto a quando, in passato, le case discografiche vi chiedevano in continuazione pezzi per le radio; mi confermi anche tu questo fatto?
Bob: Assolutamente sì! La SPV ci lascia decisamente maggiore libertà, di modo che Tony possa comporre i brani in totale libertà, senza la pressione di dover per forza scrivere singoli o album da classifica; è libero di seguire i propri tempi, le proprie modalità, di produrre l’album come vuole e, ogni volta che portiamo il risultato finale di questo lavoro alla casa discografica, loro sono sempre felicissimi! Anche per questo motivo Tony si è nuovamente innamorato di suonare con i Magnum; a forza di lavorare con troppi paletti, in passato, aveva praticamente perso la voglia di comporre, mentre adesso può fare quello che più ama in totale libertà, quindi ha ripreso interesse nel music business e nel lavoro di songwriting e produzione.

Barry: Ed i risultati si vedono, direi! Il prossimo anno sarà il trentesimo anniversario della pubblicazione di On a Storyteller’s Night, uno dei vostri lavori più riusciti ed amati; avete in mente qualcosa di particolare per festeggiare quest’importante ricorrenza?
Bob: E’ vero, sono già passati trent’anni! In realtà abbiamo già fatto qualcosa per il ventesimo anniversario, rilasciando un’edizione speciale dell’album, quindi non so dirti se faremo qualcosa di particolare anche per i trent’anni; al momento non abbiamo alcun progetto ed onestamente non credo faremo qualcosa; abbiamo la fortuna, come dicevamo prima, di esser sempre stati una band prolifica, quindi abbiamo tanti altri album da celebrare in futuro, magari con altre ristampe speciali. Poi, per carità, con Tony non si può mai dire, ma conoscendolo è molto probabile che il prossimo anno, di questi tempi, starà già lavorando ad un nuovo album! Non è tipo da guardarsi continuamente alle spalle, preferisce decisamente continuare a lavorare per produrre nuova musica da apprezzare e da far apprezzare al nostro pubblico.

Barry: Va direttamente al sodo, insomma; venendo ora più specificamente a te, come ti trovi a cantare su canzoni scritte per te da altri? Nei Magnum canti i pezzi di Tony, nei tuoi album solisti canti canzoni composte dai tuoi produttori; cerchi in qualche modo di rendere queste canzoni più tue?
Bob: Decisamente non sono un songwriter; nei Magnum scrive tutto Tony, nei miei album ci hanno pensato Gary Hughes, Paul Hodson, Vince O’Regan, Magnus Karlsson, che sono tutti eccellenti compositori, seppur differenti da Tony; poi vediamo, con chi altri ho lavorato? Non ho poi fatto così tante cose al di fuori dei Magnum in realtà! Verosimilmente oltre ai miei lavori solisti il mio maggior impegno extra-Magnum è quello con gli Avantasia di Tobias Sammet. Lavorare con Tony però è indubbiamente la mia più grande fortuna e più di quanto qualunque cantante potrebbe mai augurarsi! Un sacco di gente mi ha chiesto in passato e mi domanda tuttora perché non io non mi sia mai messo a comporre canzoni per mio conto, visto che canto con tanta passione ed energia, e la risposta è che semplicemente non ne ho bisogno! Scrivere canzoni è il lavoro di Tony, io al massimo posso aggiungere qualcosa qui e là e cantare le melodie vocali nello stile che preferisco, ma in una band è giusto che ognuno abbia il suo ruolo ben definito ed il mio è quello di cantare.

Barry: Ad ognuno il suo! Visto che hai menzionato gli Avantasia, ti va di dirci come è nata la tua collaborazione con Tobias Sammet e come ti trovi a lavorare con lui?
Bob: Toby ha contattato la mia manager, Annie, dicendo di essere da sempre un grande fan dei Magnum e chiedendo se fossi interessato a cantare su alcuni dei suoi brani; una volta che Annie mi ha girato la domanda ho preso direttamente contatto con lui e gli ho detto che mi avrebbe fatto piacere, così mi ha fatto sentire i suoi brani, mi sono piaciuti e ci siamo visti in seguito in Germania, dove ho registrato le mie parti vocali. Questo è accaduto nel 2002, per The Metal Opera – Part II, il primo dei suoi album cui ho collaborato; successivamente, nel 2008, dopo aver inciso parti vocali anche su The Scarecrow, Toby mi ha chiamato per andare in tour e devo dire che è stata una bellissima esperienza! Abbiamo viaggiato in giro per il mondo trovando ovunque fan straordinari, in Europa come in Sudamerica e sono stato contento di aver partecipato anche ai successivi tour mondiali; Toby è un nostro grande fan, un bravo compositore, ha una bellissima voce e soprattutto è un eccellente performer live e showman; la gente lo ama e lui sa come ripagarla. Siamo diventati buoni amici nel corso degli anni, ogni tanto ci sentiamo e quando passa nel Regno Unito cerchiamo di incontrarci; fra parentesi, negli ultimi anni parecchia gente ci ha chiesto di organizzare un tour assieme fra Magnum ed Avantasia! Ma in tutta onestà al momento mi basta cantare a turno con l’una e con l’altra band!

Barry: Ahah in effetti sarebbe faticoso! Cambiando un po’ argomento, so che sei un grande fan delle opere di Tolkien, che anche io apprezzo, quindi mi piacerebbe farti un paio di domande al riguardo! Prima di tutto, hai apprezzato le trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, come Il Signore degli Anelli ed ora Lo Hobbit?
Bob: Sì, molto! Da buon lettore, ogni volta che leggo un libro immagino nella mia testa come sarebbe vederlo trasformato in un film…per quanto riguarda il Signore degli Anelli, la differenza maggiore che personalmente ho riscontrato fra libro e film è che per leggere la prima volta il libro ci ho messo due anni! (risate, ndr) A parte questo, come ho detto, è stata davvero una bella trasposizione; per quanto riguarda lo Hobbit, chiaramente il libro era una breve favola, mentre adesso ci hanno fatto tre film da tre ore l’uno! E’ chiaro che hanno aggiunto molte cose, ma a me personalmente i primi due sono piaciuti, anche se capisco che molti fan possano essersi arrabbiati ed anche se comunque preferisco sedermi a rileggere i libri. Ogni cosa sia uscita dalla penna di Tolkien mi va bene!

Barry: Direi di sì! Come seconda domanda, so che hai anche pubblicato un album in passato sulle sue opere; hai mai pensato ad un possibile sequel? E, in generale, hai in programma un nuovo album solista?
Bob: Ah, intendi Middle-Earth, che ho pubblicato nel 2001 con Gary Hughes! Anche lui è un grande fan di Tolkien, quindi ci siamo trovati subito d’accordo nel fare un album simile, che peraltro è molto fedele al libro e che segue una storyline. Onestamente non ho mai pensato ad un seguito, così come attualmente non ho in programma altri lavori solisti, essendo del tutto concentrato su questa nuova fase artistica dei Magnum; Tony scrive di suo lavori fantastici, quindi si può dire che sia un po’ lui ora il nostro Tolkien! Alcune sue canzoni in effetti rispecchiano perfettamente lo stile di Tolkien, potrebbero tranquillamente fare da colonna sonora ad un film tratto dai suoi libri, dato che sono molto epiche sia dal punto di vista musicale sia soprattutto lirico; lui stesso peraltro è un grande fan di Tolkien, ogni tanto compone un pezzo e mi dice che ha preso ispirazione da una sua opera.

Barry: Del resto ci ha lasciato decisamente molti spunti di ispirazione! Restando in tema, come ci si sente ad essere fonte di ispirazione per molti cantanti rock e metal? E, di riflesso, quali sono le the maggiori fonti di ispirazione?
Bob: Devo dire che è un onore per me sapere che c’è gente che ama il modo in cui canto e mi ama perciò che ho fatto, anche se confesso di non sentirmi tuttora una fonte di ispirazione! Lo stesso Tobias Sammet mi ha detto più volte che se non ci fossero stati i Magnum e Bob Catley, molto probabilmente non sarebbero esistiti né gli Edguy, né gli Avantasia! Ma io ho semplicemente cercato di metter passione in quel che ho fatto e di trasmetterla ai miei fan, niente di più! Quanto alle mie fonti di ispirazione, uhm…sicuramente Steve Perry dei Journey, Sam Cook, Ronnie James Dio -che cantante straordinario-, Dan Coverdale, Paul Rodgers, Freddie Mercury, Elvis Presley…ho cercato nel corso degli anni di prender da loro tutto quel che di loro mi piaceva e di aggiungerlo alla mia voce, anche se al tempo stesso ho cercato il più possibile di acquisire un mio stile, un mio sound ed una mia personalità che fossero immediatamente riconoscibili. Mi fa piacere constatare che ho raggiunto questi obiettivi, che i fan riconoscano la mia impronta vocale e che la amino. Sono un buon cantante, insomma!

Barry: Direi! A questo punto, visto che hai citato cantanti molto variegati in quanto a generi e stili, devo per forza chiederti che tipo di musica ascolti, ovviamente non solo rock o metal.
Bob: Fondamentalmente basta che sia buona musica, anche se alla fine ascolto principalmente rock. Ad esempio amo molto i Rammstein! (risate di entrambi, da parte mia discretamente incredule, ndr) Trovo siano una band fantastica, con brani stupendi ed una spettacolare attitudine live. Amo molto l’heavy metal così come il soft rock, i Van Halen, Sting, Elton John…non amo molto il pop, invece, è un po’ troppo blando per i miei gusti…se penso agli One Direction mi vengono i brividi! Amo molto anche musica classica, soul, R&B, insomma qualunque tipo di musica abbia buone melodie e sia in grado di comunicarmi qualcosa. Basta che non sia pop! Mi piacciono molto anche gli show dal vivo, quando posso vado in prima e persona e per il resto compro molti DVD e blu-ray di concerti live, come ad esempio l’ultimo dei Led Zeppelin, strepitoso.

Barry: E’ vero, è piaciuto molto anche a me. Ok Bob, grazie mille per questa bella e piacevole intervista! Spero che avremo la possibilità di vedervi dal vivo in Italia!
Bob: Per ora non abbiamo ancora date in Italia, ci concentreremo su Regno Unito e Germania, ma spero proprio ci sia la possibilità di venire dalle vostre parti! Ne riparleremo magari verso maggio! Un saluto a tutti i nostri fan ed ai vostri lettori!



marmar
Martedì 4 Marzo 2014, 22.49.02
3
Seguo i Magnum dai tempi di "Wings of heaven", album che tuttora considero il loro assoluto capolavoro, e mi fa piacere che musicisti validi come loro abbiano ancora un seguito. Gli ultimi dischi, tolto "Brand New Morning" non sono il massimo, ma pazienza, musicisti come Catley e Clarkin avranno sempre il mio rispetto e la mia ammirazione.
sminkiato
Lunedì 3 Marzo 2014, 21.58.42
2
Eccezionali i Magnum, li amo e spero di vederli in Italia. Vera MUSICA !!
Lizard
Lunedì 3 Marzo 2014, 12.12.11
1
Grandissima band, fatta da musicisti strepitosi con un gusto per la composizione davvero di straordinaria qualità. Niente da dire, se non che mi piacerebbe moltissimo vederli dal vivo. Speriamo che il nuovo disco sia leggermente più convincente del precedente; in ogni caso, difficile che deludano.
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