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TOXIC HOLOCAUST + EXHUMED - Locomotiv, Bologna, 10/03/2014
15/03/2014 (1718 letture)
CAMPI SPORTIVI E UN'ORDA SILENZIOSA
I presupposti per una grande serata c'erano già da diverso tempo. Il luogo scelto inizialmente per l'evento, ossia il Freakout, è stato messo da parte a favore del Locomotiv, distante un tiro di schioppo. Immerso all'interno di un ottimo campo sportivo, incolume quindi da qualsivoglia tipologia di disturbo alla quiete pubblica, il locale è già gremito all'esterno da decine e decine di persone. Ciò è l'ennesima conferma che questo cambio di location sia avvenuto a causa dell'affluenza di gente spropositata, se paragonata a un tipico concerto che si svolge il lunedì in terra Italica nell'ambito del genere in questione. Sui social network c'erano persone che scalpitavano durante l'attesa; senza fronzoli e barocchismi di vario genere sono stati tutti accontentati, visto che la serata verrà ricordata dagli amanti del genere come una delle più violente, non tanto a livello musicale, ma per l'attitudine e l'aria che si respirava: metal al 100%, di quello grezzo e malsano. Due soli gruppi, compagni di etichetta, hanno reso Bologna un calderone infernale, ecco il racconto sullo stile della serata appena trascorsa, schietto, grezzo e senza belle parole.

EXHUMED
Forti di un ottimo album quale Necrocracy, i californiani non hanno bisogno di molti giri di parole per essere presentati, visto che ormai sono degli habitué sui palchi di mezza Europa e ad ogni loro approdo è sempre un piacere gustare un po' di musica fetida e maleodorante. Non abbiamo dovuto nemmeno attendere tanto, quasi non abbiamo nemmeno sentito la distanza, si ripresentano al pubblico italiano dopo la mini tournée che li ha visti protagonisti nel luglio dell'anno scorso come headliner. Il pubblico, già numeroso all'estero, nel giro di pochi minuti si riversa al centro del locale rendendolo una massa delirante. Il circle-pit non ci mette molto a nascere spontaneo e i corpi iniziano a volare qua e là come presi da spasmi. Vederlo dall'esterno è un'esperienza che vale da sola il prezzo del biglietto. Matt Harvey e soci sono in splendida forma pur essendo già da diversi giorni impegnati in questa lunga transumanza transeuropea. La scaletta non si discosta molto da quella dell'esibizione a cui ho assistito a Parma pochi mesi addietro, solo che le tracce hanno una posizione diversa nella tracklist per dare più respiro al nuovo album targato 2013. Non è un male anche perché, prendendo qua e là dalla loro discografia, si riesce a percepire una linea comune nelle canzoni e la matrice compositiva risulta pressoché immutata negli anni; sintomo di coerenza, un risultato che deve essere lodato perché, pur avendo subito diversi cambi di line-up, la band è comunque riuscita a tenere il nocciolo creativo intatto.
Sono semplicemente delle bestie da palco, non c'è altro termine per definire gli Exhumed. Sia Bud Burke che Rob Babcock si dimenano e tutto il tempo fanno headbanging, con tanto di growl catacombale a non finire e una sana dose di autoironia che rendono la loro performance ottima sotto molteplici aspetti. Alla fine il caro e vecchio Matt cede un po' le sue responsabilità in sede live lasciando spesso e volentieri ai due commilitoni l'onere di cantare e questo è ottimo perché così le canzoni risultano più dinamiche e meno tendenti all'harsh vocal che caratterizza da sempre il frontman.
Necromantic, Your Funeral, My Feast scaldano gli animi, la classica Limb From Limb viene eseguita a metà scaletta portando alla luce il famoso dottore pazzo che imperversa schizofrenico sul palco, come in un breve intermezzo durante la loro personale You Suffer, se così vogliamo metterla. Questa non è l'unica esibizione del lugubre personaggio che ritroveremo qualche minuto dopo, concluso l'intermezzo che vede come protagonista Bud Burke e l'assolo di chitarra, munito di birra ed elettrocardio per fargli riprendere vita. È una scenetta da incorniciare con il pubblico che si diverte e apprezza; forse prendersi poco sul serio a volte risulta l'arma vincente. Si prosegue con Sickened e le ossa si scontrano, i suoni diventano infernali, anche se un po' impastati causa dei volumi probabilmente troppo alti se presi sui singoli strumenti. Probabilmente in pochi avranno notato questo piccolo difetto, vista la piega presa lungo lo spettacolo. Quarantacinque minuti di delirio e polveri, chi c'era potrà raccontare di essere stato presente ad un funambolico show, chi non c'era s'è perso molto, perché ancora oggi, a trent'anni dalla loro nascita, gli Exhumed sanno regalare emozioni; necroemozioni.

TOXIC HOLOCAUST

One-two-three check
One-two-fucking three n'check
Spalle al pubblico Joel e soci danno il via alle danze; il circle-pit prende forma in men che non si dica grazie a Metal Attack e l'intero locale viene messo sotto sopra. Non c'è spazio per i sentimenti, gomiti alti stage diving e calci si fanno spazio tra i presenti e la volontà di distruggere tutto prevale sulla ragione. Un'orgia di violenza prende possesso anche del palco, assediato spesso e volentieri dai ragazzi del pubblico; nemmeno lo stesso Joel Grind riesce a cantare e/o suonare per via dell'irruenza di alcuni fan che vanno e vengono dal palco senza chiedere permesso. Ci sta, tutto è concesso, è la serata perfetta per lasciare il cervello a casa e rilasciare violenza.
Una dietro l'altra, le ormai classiche Wild Dogs, Endless Armageddon e War is Hell si intrecciano con i nuovi estratti dall'ultimo Chemistry of Counsciousness (Mk Ultra, Awaken The Serpent) per rendere giustizia ad una carriera che, seppur non molto longeva, ha diverse cartucce al suo arco. Ancora oggi si discuterà del perché i Toxic Holocaust hanno un così grande riscontro tra il pubblico e raccolgono pareri così discordanti a livello di critica internazionale, fanno discutere e incavolare perché probabilmente propongono cose già trite e ritrite, ma dal vivo meritano e fanno il loro sporco dovere. Stasera se ne ha un'ennesima conferma. Certamente le soluzioni mostrano il fianco se prese in blocco e sulla lunga distanza, i loro dischi sono sempre migliori se presi in piccole dosi, se non si è dei fan accaniti; i gusti sono gusti e a prescindere dal parere prettamente musicale queste sono indubbiamente canzoni fatte per rilasciare l'inferno in terra. In certi momenti sembra di sentire i primi Slayer ritornare in vita, questa sensazione rimane solo un vagito nel bene o nel male.
I suoni anche in quest'occasione sono leggermente impastati, non fornendo una chiarissima idea di ciò che potrebbe essere realmente il potenziale espresso; peccato perché l'essere tanto grezzi a volte ha dei rischi che sono imprevedibili ed incontrollabili. Lo show continua "tranquillo" tra una scazzotata in allegria e l'altra nel pubblico che oramai prende possesso del palco, come la tradizione punk/hardcore vuole e i Toxic Holocaust sono gli ospiti con gli strumenti in mano. Tra un ringraziamento per la calorosa presenza e l'altro ci si avvicina al finto finale con la sempre verde Nuke The Cross, piacevole da ascoltare ogni volta. Bastano pochi minuti e iniziano le urla concitate del pubblico per il doppio bis che prevede in ordine 666 e Bitch, ottime per smaltire la sbornia serale. Quarantacinque minuti di sano thrash-hardcore-punk, chiamatelo come più vi garba, e poi tutti a casa soddisfatti e rimborsati perché se qualcuno stasera osasse lamentarsi, vorrebbe fare il bastian contrario!

SI SALVI CHI PUO'
Non avrei immaginato una presenza così massiccia di gente, il locale stracolmo è diventato ingestibile e per fortuna esistono serate come queste, fanno ricordare quanto sia ancora viva la passione per il metal in Italia, a dispetto di ogni illazione possibile. Il locale si è dimostrato all'altezza e spero vivamente di poterci tornare al più presto perché live club come questo meritano di essere vissuti e conosciuti! Il prezzo di 13/15 € (in base alla scelta d'acquisto) è modesto e non eccessivo visti i nomi in palinsesto; poi c'è sempre la solita tessera che ci accompagna da anni oramai, ma nemmeno quello sembra essere un problema o un ostacolo, il metal è più importante!
A conti fatti è stato un macello, una serata brutale e pensavo di rimanerci a volte, tanto è stato il caos venutosi a creare. Adoro certe serate e, pur non essendo particolarmente affine ai generi proposti, vi parteciperei altre dieci volte!



xSALx
Sabato 15 Marzo 2014, 16.44.24
4
AHAHAHAHAHHAHAHAH
LAMBRUSCORE
Sabato 15 Marzo 2014, 8.50.40
3
@xSALx, non ci credo, sarai stato tutta sera al bar a bere birra, dai....
xSALx
Sabato 15 Marzo 2014, 6.52.18
2
Presente, gli Exhumed mi son piaciuti abbastanza ma dopo un po' han cominciato a stancarmi leggermente dato che non è il tipo di death metal che a me fa impazzire, per i Toxic Holocaust è stato un massacro nel vero senso della parola. Avrò fatto stage diving 6/7 volte ma ogni volta non bastava MAI, concerto fantastico che ha rispettato le aspettative.
brainfucker
Sabato 15 Marzo 2014, 0.14.27
1
sul motivo del successo dei toxic dico la mia: sono un gruppo sincero che si diverte. niente onanismo sugli strumenti per accaparrarsi i fan del virtuosismo, niente coreografie o bei faccini per cuccarsi le ascoltatrici. solo musica sincera che nasce dalla voglia di scapocciare a cuore leggereo. come il pranzo a casa della nonna. cose classiche mangiate mille volte ma fatte così bene che è impossibile stancarsi
IMMAGINI
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La locandina dell'evento
ARTICOLI
15/03/2014
Live Report
TOXIC HOLOCAUST + EXHUMED
Locomotiv, Bologna, 10/03/2014
 
 
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