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DARK LUNACY + BLACK THERAPY + BLACK MOTEL SIX + OBLYVION - Traffic Club Roma, 19/04/2013
22/04/2014 (2225 letture)
Apro il report con una piccola nota: questo evento è stato particolarmente dispendioso a livello morale, dal momento che per poter essere al Traffic per l’inizio del concerto non ho potuto vedere Roma - Fiorentina; la cosa non è stata facile, ma per la musica si fa questo ed altro. Col rammarico nel cuore e la radiocronaca della partita in macchina arrivo al Traffic intorno alle 21.30 (orario di inizio comunicato), scoprendo con molto piacere che il locale è ancora chiuso. La prendo con filosofia e mi faccio una piacevole chiacchierata con qualche membro delle band. Le premesse della serata non erano tra le più rosee: una serie di eventi sfavorevoli, tra cui partita, tempo pessimo e sabato prima di Pasqua, facevano presagire una serata con scarsa partecipazione. Invece contro ogni aspettativa il locale mano a mano si è riempito superando ogni più rosea previsione.
Un piccolo appunto: nel report non parlerò di acustica in quanto, non ho potuto percepire la qualità del suono all’interno della sala, sentendo praticamente il concerto dalle spie del palco dalla mia posizione appena sotto lo stesso.

OBLYVION
Sono circa le 22:00 quando la band di Tuscania (VT) sale sul palco. Spesso capita che la prima band ad esibirsi lasci un po’ a desiderare; in questo caso invece possiamo tranquillamente parlare di una line up di altissimo livello. Immediatamente restiamo stupiti dalla perfetta esecuzione tecnica e dalla grande precisione ritmica. I brani sono aggressivi e potenti, conditi con linee melodiche mai scontate. Il suond generale ricorda vagamente quello dei Children of Bodom principalmente per la forte presenza delle tastiere (dettaglio più rilevante nella seconda metà dello show, in realtà). Tra i brani è spuntata anche una Painkiller rifatta in versione melodeath: un punto a sfavore che dobbiamo dargli è legato all’idea che omettere l’intro di batteria del brano, e data l’importanza di tale elemento nella canzone non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Un dettaglio importante è che questo si tratta del primo live insieme al nuovo batterista: per fortuna lo hanno detto, altrimento credo che nessuno avrebbe potuto immaginare che un membro così bel integrato potesse essere una new entry! Si può concludere che si tratta di una band dal grandissimo potenziale, per il momento hanno pubblicato il primo EP e speriamo che possano fare strada dato che la stoffa c’è.

BLACK MOTEL SIX
La band romana è composta da personaggi già ben noti nell’ambiente, sia il cantante Stef che uno dei chitarristi, Marco, fanno parte di un'altra realtà romana emergente, gli Strengthcode, oltre ad aver avuto molti altri progetti in passato. Anche loro sono reduci da un EP pubblicato lo scorso anno. Il genere proposto è un thrash/groove rimandante ai Pantera: oltre alla potenza di suono assimilabile ai colleghi d’oltreoceano, la percezione di similarità deriva molto dalla voce di Stef che ricorda moltissimo a quella del vocalist Phil Anselmo. Questa sarà la quarta o quinta volta che vedo questa band live e assisto alla progressiva crescita del collettivo. In quest’ultima data, complice senza dubbio l’ottima acustica sul palco del Traffic, il suono è stato monolitico e pesantissimo. Componente fondamentale di questa band, che live regala sempre ottime sensazioni, è senza dubbio la grandissima capacità di “reggere” il palco da parte del vocalist, che crea un movimento continuo coinvolgendo alla grande il pubblico. Anche loro scendono dal palco dopo la loro mezz’ora abbondante lasciando il pubblico ampiamente soddisfatto; unico piccolo neo della prestazione è stato un eccessivo carico di delay sulla voce che ne ha parzialmente compromesso la percettibilità.

BLACK THERAPY
I nostri giungono al Traffic per presentare il loro debut album uscito nello scorso anno. Propongono un melodic death metal che strizza l’occhio all’approccio dei Dark Tranquillity ma prende ispirazione da un po’ tutta la scena svedese. Perfetta anche la tenuta in “all black” della band che crea un tono cupo anche all’impatto visivo. La loro esibizione vede anche un cambio di fonico, infatti dietro il mixer vediamo spuntare il mitico Christian Ice storico fonico dei Prophilax e non solo. Il concerto apre con la colonna sonora di Requiem for a Dream , che prepara il pubblico al pezzo che porta il nome della band. Lo show prosegue senza intoppi tra brani brani estratti dall’ultima fatica e un nuovo brano, The Final Outcome che è stato presentato in anteprima assoluta in questa data. L’esecuzione dei brani è tecnicamente impeccabile e il quintetto romano viaggia perfettamente sui suoi binari per tutto lo show senza cali di tensione. Senza dubbio una prestazione maiuscola, tesi avvalorata dalla risposta del pubblico che seppur abbastanza statico sembrava molto partecipe.

SET LIST BLACK THERAPY

1. Intro
2. Black Therapy
3. Advance
4. Symptoms of a Common Sickness
5. The Final Outcome
6. Melancholy
7. The Time is Dead


DARK LUNACY
Dopo una lunga attesa alleviata da tre ottime band arriva finalmente l’ora di vedere sul palco la band capitanata dal grandissimo Mike Lunacy . L’impatto visivo è subito surreale: vedere tre personaggi indossare delle divise sovietiche fa senz’altro sorridere, ma questa scelta è perfettamente in tono con i temi trattati dagli emiliani. A quasi 15 anni dal debutto ufficiale e dopo un cambio di line up radicale nel 2010, li troviamo ancora in splendida forma. In questa serata abbiamo avuto l’onore di assistere all’esecuzione di quasi tutto il nuovo album in anteprima; difatti la pubblicazione ufficiale del disco The Day of Victory, un album che celebra appunto la giornata della vittoria (festa nazionale sovietica mantenuta ancora oggi da alcuni paesi dell’ ex URSS), cade il 9 maggio, in corrispondenza del 59° anniversario di questa celebrazione. Il disco in questione occupa praticamente tutta la setilist, regalandoci solamente pochissimi pezzi della vecchia guardia. Nonostante ciò, praticamente nussuno del pubblico ha avuto qualcosa da ridire, dato che il livello compositivo ed emozionale non hanno nulla da invidiare alle vecchie release. Anche lo spettacolo non è mancato: oltre all’ottima performance, i ragazzi sanno reggere il palco in modo splendido, riuscendo a coinvolgere fortemente il pubblico che verso la fine ha anche dato inizio ad un pogo (anche se blando e poco partecipato). Molto bello anche il discorso di Mike Lunacy in un intermezzo tra i brani, di cui vi faccio un brevissimo sunto espresso con parole mie (di norma non cito mai i discorsi dal palco, ma credo che quello espresso in questa sede sia un concetto importantissimo e non lo si ripeterà mai abbastanza): “ Ragazzi supportate le band italiane! Abbiamo un potenziale immenso che non viene valorizzato. Nella nostra penisola ci sono band che non hanno nulla da invidiare agli stranieri, quindi facciamole uscire e portiamo in alto la nostra scena, che merita palcoscenici di rilievo internazionale!”.

Le parole di Mike sono perfettamente coerenti con quanto abbiamo sentito nella serata del 19, quattro brand di altissimo livello che meriterebbero palcoscenici di pregio e un grande seguito dal nostro pubblico, dato che nulla hanno da invidiare a reatà molto più blasonate.

SETLIST DARK LUNACY
1. Red Blocks
2. Aurora
3. Sacred War
4. Motherland
5. The Dicemberist
6. Forlorn
7. From the Don to the Sea
8. Pulkova Meridian
9. Victory
---- ENCORE ----
10. Through the Non Time
11. Dolls



Clementina
Sabato 26 Aprile 2014, 11.53.25
8
Buoni gruppi sia ben inteso , ma il commento del sig Osvaldo mi ha fatto pisciare a dosso!
Riccardo
Sabato 26 Aprile 2014, 10.17.16
7
Oddio ragazzi, se proprio dovete trascurare la musica per lo sport, fatelo per il basket, la pallavolo, l'hockey, il football americano, il baseball...ma non per la pedata! Trascurare la cultura per la sotto-cultura e' drammatico. Complimenti a Francesco per aver fatto la scelta giusta...
MrFreddy
Mercoledì 23 Aprile 2014, 22.18.45
6
Il fotografo è sempre il buon Francesco
Blackout
Mercoledì 23 Aprile 2014, 21.30.39
5
Dark Lunacy visti quando vennero all'Init qualche anno fa, concerto deserto, pochissima gente, ma loro sono stati molto bravi e fanno un genere molto lontano dai miei abituali ascolti. Supportateli e supportate i gruppi italiani che vale la pena di supportare. Bravo Francè
Andrea
Mercoledì 23 Aprile 2014, 15.30.41
4
Complimenti al fotografo, molto belle.
Osvaldo
Mercoledì 23 Aprile 2014, 12.57.14
3
Ero a casa di amici per Fiorentina Roma... peccato credo di essermi perso un gran bel concerto! Grande band i Dark Lunacy, ed ottime band di supporto!
Osvaldo
Mercoledì 23 Aprile 2014, 12.57.13
2
Ero a casa di amici per Fiorentina Roma... peccato credo di essermi perso un gran bel concerto! Grande band i Dark Lunacy, ed ottime band di supporto!
doomale
Mercoledì 23 Aprile 2014, 10.24.02
1
Ma quanto ho rosicato di non poter essere andato!!!....Sono stato sul forse fino alle 21...poi ho desistito per forza maggiore!"!...deve essere stato un bel concertino.....Da supportare.....poi i Dark Lunacy non hanno assolutamente nulla da invidiare ad acts internazionali piu blasonati.....anzi e` assolutamente il contrario..Orgoglio Italico.
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22/04/2014
Live Report
DARK LUNACY + BLACK THERAPY + BLACK MOTEL SIX + OBLYVION
Traffic Club Roma, 19/04/2013
 
 
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