Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Dirge
Lost Empyrean
Demo

In Autumn
Greyerg
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

21/12/18
WITCHING HOUR
...And Silent Grief Shadows the Passing Moon

21/12/18
JON SCHAFFER`S PURGATORY
Purgatory

21/12/18
BLOOD FEAST
Chopped, Diced and Sliced

21/12/18
IN SHADOWS AND DUST
Enlightened By Darkness

23/12/18
ICE WAR
Manifest Destiny

23/12/18
MALVENTO/THE MAGIK WAY
Ars Regalis

23/12/18
BOLTHORN
Across the Human Path

24/12/18
BEATEN TO DEATH
Agronomicon

30/12/18
FERAL
Flesh for Funerals Eternal

04/01/19
LEGION OF THE DAMNED
Slaves Of The Shadow Realm

CONCERTI

18/12/18
A PERFECT CIRCLE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

19/12/18
A PERFECT CIRCLE
PALALOTTOMATICA - ROMA

21/12/18
METHEDRAS
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

21/12/18
SPLEEN FLIPPER
OFFICINE SONORE - VERCELLI

21/12/18
AMTHRYA + DANNATI + EFYD
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

22/12/18
METHEDRAS
L'ANGELO AZZURRO - GENOVA

22/12/18
NANOWAR OF STEEL
EXENZIA DER CLUB - PRATO

22/12/18
DEWFALL + FYRNIR
EVILUTION CLUB - ACERRA (NA)

22/12/18
NATIONAL SUICIDE + ADVERSOR + UNORTHODOX
THE FACTORY - VERONA

22/12/18
PARMA METALHEADZ FESTIVAL
CAMPUS INDUSTRY - PARMA

ALMOST FAMOUS - # 11 - Hanoi Rocks
24/04/2014 (3772 letture)
Ci sono un sacco di persone là fuori che pensano che il glam metal sia nato a Los Angeles, sul Sunset Boulevard. D’altra parte, le storie di infanzie difficili, droga, alcool, sesso pericoloso e sfrenato, band improvvisate e dal look improbabile ambiguo e shockante, che suonano un genere che riprende il glam rock settantiano, il rock’n’roll, il punk, l’hard rock e l’heavy metal, frullando insieme Sweet, Slade, Sex Pistols, T-Rex, New York Dolls, Ramones e quant’altro, fanno subito pensare all’assolata California e alle sue poppute e proverbiali bionde da spiaggia. Ebbene, niente di più sbagliato –o quasi. Il glam nell’accezione ottantiana, con tutto il suo carico iconografico e la sua trasgressione musicale, nasce nel 1979 in Finlandia e da oggi siete autorizzati a guardare con sufficienza chiunque vi venga a dire il contrario. Colpevoli di questa rinascita non sono i vari Motley Crue, L.A. Guns, Poison et similia, ma una band che ha insegnato a tutti lor signori cosa significa essere davvero viziosi e perduti e non ha mai ottenuto il giusto tributo –o quasi- per la propria grandezza. Parliamo proprio degli Hanoi Rocks, band formata dal cantante Michael Monroe (vero nome Matti Fagerholm) e Andy McCoy (Antti Hulkko) sul finire della decade settantiana e che otterrà una certa attenzione soprattutto in Scandinavia, Giappone e, in parte, proprio negli Stati Uniti, dove in realtà la propria carriera doveva incontrare la prematura fine, o meglio, l’evento traumatico che ne accelerò il successivo disgregamento.

LE LENTA ASCESA
Andiamo con ordine e torniamo a quell’anno fatidico in cui Monroe e McCoy decidono di mettere su un gruppo. In realtà, all’inizio McCoy non faceva parte effettiva della formazione perché impegnato in un gruppo punk locale, i Pelle Miljoona Oy, ma i due erano d’accordo che al più presto il chitarrista sarebbe entrato definitivamente ad occupare il proprio posto. La gavetta inizia come per tutte le altre band, con un mix di pezzi propri firmati dai due e una sere di cover scelte ad ok. Della partita è già il chitarrista Nasty Suicide, un vecchio amico di Monroe e, a uno dei primi show, il gruppo incontra Seppo Vesterinen, un promoter locale che travolto dall’energia della band accetta di diventarne il manager. Nel corso del 1980 McCoy torna agli Hanoi Rocks, portandosi dietro l’amico Sami Yaffa al basso e la band si trasferisce in massa a Stoccolma, dove Monroe ritrova un vecchio amico che diventerà il nuovo batterista stabile, Gyp Casino. L’idea infatti è quella di uscire al più presto dagli stretti confini patri e affermarsi a livello internazionale, per non ritrovarsi schiacciati da una scena calorosa, ma molto piccola. I primi tempi sono durissimi: i ragazzi sono senza un soldo in tasca e vivono praticamente come barboni, addirittura chiedendo l’elemosina; nel novembre del 1980 un contratto permetterà l’uscita del primo singolo I Want You/Kill City Kills, due brani di McCoy e nel dicembre dello stesso anno, gli Hanoi Rocks partiranno per un lungo tour che si concluderà dopo centodue giorni, in quello che resterà a lungo il tour più lungo mai compiuto da una rock band finlandese. Il contatto col pubblico non è sempre facile: la band ha uno stile di vita e si presenta sul palco con un armamentario piuttosto shockante e sessualmente spinto, tanto da renderli non catalogabili sotto la luce del punk allora ancora imperante o piuttosto come una sorta di stranissima, coloratissima e assolutamente deviante versione di una rock’n’roll band o, addirittura, come degli hippie stranamente perversi. In effetti, l’androginia di Monroe in particolare e il suo modo palesemente ambiguo di gestire i live show, susciteranno a lungo scalpore. Lo stesso cantante ricorda:

Andy ed io avevamo un aspetto davvero strano. Voglio dire, durante i fine settimana anche soltanto andare alla stazione dei treni era una missione suicida. Noi due sembravamo proprio due tipi assurdi. Andy indossava quella sua giacca di panno, simile a una giacchetta teddy boy, color rosso acceso con i risvolti leopardati. Era solito indossarla con tanto di pantofole…e i suoi capelli! Li portava alla Pompadour, di tanti colori diversi, con tanto di orecchini e roba simile a completare il tutto. Sai, la gente vuole incasellarti, metterti in una categoria. Ti guardano e fanno: “Eh? Come ti sei conciato?” Io invece mi mettevo i miei pantaloni di pelle blu elettrico e una giacca bianca, presa da un ospedale psichiatrico, su cui Andy aveva disegnato un enorme cazzo, proprio sulla schiena (ride). Facevamo tutto questo solo per dar fastidio alla gente! Faceva schifo, era orribile, ma a me piaceva qualsiasi tipo di attenzione. I miei capelli erano lunghi e biondi in cima e neri sulle lunghezze; le persone non sapevano che pesci prendere. “Ma questi due sono hippy, punk o che altro?”, dicevano. Per me rock & roll è essere sé stessi, un individuo che porta avanti le sue cose secondo i propri termini, che non si svende né si fa dire tutto quel che deve fare, né si vende l’anima o peggio. Questo è sempre stato il rock & roll per me. Ribellarsi contro il sistema è questo: uno arriva e ti dice tutto quel che devi fare e tu rispondi “No, sono padrone assoluto della mia vita”. Ognuno di noi controlla il proprio destino. Per me questa è l’unica via.

Nel febbraio del 1981 uscì il secondo singolo Tragedy/Café Avenue, contenente altri due brani di McCoy e, nello stesso mese, la band darà alle stampe il proprio debutto Bangkok Shoks, Saigon Shakes, Hanoi Rocks, coprodotto dai due leader, che raggiungerà la posizione numero cinque delle classifiche finlandesi (e sul supporto che certi Paesi danno ai propri artisti, ci sarebbe da scrivere un lungo pippone, ma soprassediamo). Sì, avete letto bene: febbraio 1981. Quasi un anno prima del debutto dei Motley Crue. Ora, sappiamo tutti che un anno non significa praticamente nulla e che si può tranquillamente sostenere che l’ispirazione per le due band sia contemporanea e che d’altra parte ciascuna delle due abbia una propria identità specifica. Ma è giusto ricordare come stanno le cose, visto che dei Motley Crue ci occupiamo per decidere chi sarà headliner dei prossimi festival continentali mondiali e invece per gli Hanoi Rocks siamo costretti a “scavare” un angolino nella serie Almost Famous, sperando che qualche centinaio di persone abbiano tempo e voglia di ricordarsi di loro o interessarsi a chi questo genere lo suonava prima di tutti. Nel settembre del 1981 il gruppo decise di trasferirsi a Londra, cercando di espandere la propria fama e le proprie possibilità e si mise al lavoro per la realizzazione del secondo album, pubblicando due singoli Desperados/Devil Woman e Dead By X-Mas/Nothing New a dicembre. L’album Oriental Beat sarà pubblicato a febbraio 1982 e il gruppo realizzerà tre video per Tragedy, Oriental Beat e Motorvatin’. A luglio la band si trasferirà definitivamente a Londra, mentre anche Sounds e Kerrang! sembrano accorgersi di loro, cominciando a diffonderne il nome a livello internazionale. Purtroppo, i soldi in realtà girano molto poco e lo stile di vita dei cinque comincia davvero a segnare in maniera devastante i rapporti all’interno della band, in particolare per quanto riguarda Nasty Suicide e Gyp Casino, entrambi ampiamente debilitati dalla tossicodipendenza, che ormai ne danneggiava anche la resa sul palco. La band si trova sull’orlo dello scioglimento a causa dei pochi incassi e dei problemi interni, finché Monroe un giorno conosce Nicholas Dingley “Razzle” ad un concerto di Johnny Thunders e capisce che quel ragazzo entusiasta e carico di vita è l’uomo di cui la band ha bisogno. Il gruppo licenzia Gyp Casino e con Razzle come nuovo membro ufficiale pubblica il proprio terzo album Self Destruction Blues. In realtà, nelle registrazioni è sempre Gyp a suonare, ma Razzle dona nuova energia al gruppo e il singolo Love’s An Injection raggiunge la prima posizione in Finlandia, mentre la band sbarca in Giappone grazie ad un contratto con la Nippon Phonogram. Finalmente, le cose sembrano mettersi per il verso giusto, con l’album che vende bene in Gran Bretagna, in Giappone e anche negli Stati Uniti. Il gruppo si imbarca per tutto il 1983 in un lungo tour in Asia, passando dall’India al Giappone, dal Vietnam ad Israele (dove in realtà il gruppo ricevette una accoglienza tutt’altro che entusiastica, rischiando anche di essere fisicamente aggredita a causa del look oltraggioso e sessualmente ambiguo). Mentre è ancora in tour, in aprile, la band ritorna brevemente a Londra per registrare il quarto album, Back to Mystery City, che uscirà più avanti nel corso dell’anno, anticipato dal singolo Malibu Beach/Rebel on the Run. Ancora una volta, il disco ottiene dei buoni risultati, ma il grande successo resta lontanissimo, nonostante la prolificità di una band che sinora ha realizzato un disco l’anno senza mai smettere di andare in tour. Sempre nell’83, l’etichetta Lick Records ristamperà i primi tre album del gruppo in Gran Bretagna e il gruppo otterrà un contratto con la CBS.

LA CARTA AMERICANA E UN TRISTE DRAMMATICO EVENTO
Per il gruppo è il momento di tentare la carta-Stati Uniti, l’unico mercato che può davvero lanciare la carriera di una band. I contatti con il pluripremiato producer Bob Ezrin (Alice Cooper, Kiss, Lou Reed, Peter Gabriel, tra gli altri) portano finalmente i loro frutti e con lui gli Hanoi Rocks iniziano a lavorare al quinto album. Le registrazioni iniziarono già in settembre, la data di pubblicazione venne fissata per febbraio 1984 con il titolo provvisorio di Silver Missiles and Nightingales. A novembre gli shows del Marquee saranno registrati e pubblicati l’anno successivo per un live album dal titolo All Those Wasted Years. Ezrin volle coinvolgere anche altri songwriters nella realizzazione del disco, portando così anche la collaborazione del grande Ian Hunter vocalist dei Mott the Hoople, il quale coinvolse a sua volta Jack Bruce, leggendario bassista dei Cream; sempre il produttore decise che al disco mancava un potenziale hit e così convinse la band ad inserire nella tracklist anche una cover dei Creedence Clearwater Revival (comunque amati dai ragazzi), Up Around the Bend. Prima ancora che il disco uscisse, la band ripartì nuovamente in tour, con un ritmo che avrebbe stroncato anche fisici ben più sani e robusti di quelli dei nostri eroi. L’isteria in Giappone attorno alla band raggiunse livelli strepitosi, ma nonostante un discreto sessantunesimo posto nelle classifiche inglesi e diversi passaggi anche nelle reti americane per il singolo Up Around the Bend/Until I Get You, gli Hanoi Rocks non riuscivano a sfondare pienamente. Two Steps from the Move uscì nel luglio del 1984 e finalmente la band cominciò a raccogliere i frutti del proprio lavoro: il disco vendette duecentomila copie e fu così possibile organizzare il tour statunitense tanto sospirato. Le date negli States andarono benissimo e il gruppo dimostrò a tutti di cosa era capace on stage, letteralmente demolendo i palchi americani e stabilendo una volta per tutte lo standard per i gruppi glam metal da lì in avanti. Proprio durante il tour Michael Monroe si fratturò una caviglia il 29 novembre e la band fu costretta a cancellare alcune date, ma riuscì ad onorare gli impegni a Los Angeles, lasciando di stucco le band locali. E’ l’8 dicembre quando gli Hanoi Rocks (senza Monroe, che stava riposando per i danni alla caviglia) si ritrovano a casa di Vince Neil, singer dei Motley Crue, per festeggiare il ventiquattresimo compleanno di Razzle (nato il 2 dicembre 1960). La storia è nota: ad un certo punto, gli alcolici finiscono e Vince Neil e lo stesso Razzle partono alla volta di un negozio per fare rifornimento, con la nuova fiammante Pantera del cantante dei Motley Crue. I due sono pericolosamente ubriachi e Neil non lesina certo in velocità per testare il nuovo bolide. Questo il suo racconto:

Comprammo duecento dollari di birra e superalcolici e al ritorno imboccammo una strada, che si snodava lungo la costa. Era piena di saliscendi e, mentre risalivo un leggero pendio, vidi una curva davanti a me, subito prima della sommità della collina. Era buio e, per qualche motivo, l’asfalto era bagnato. Avvicinandomi alla curva notai che il canale di scolo su un lato della strada era pieno e stava spurgando acqua e liquame nello scolo opposto. Mentre la macchina svoltava, misi la seconda per percorrere la distanza che ci separava da casa, ma appena lo feci le ruote stridettero e la macchina scivolò improvvisamente sull’acqua, schizzando verso sinistra, nella corsia di marcia opposta. Cercai di controllare la sbandata, ma rimasi accecato da un paio di fari; qualcosa scendeva della cima della collina e ci veniva proprio addosso. Fu l’ultima cosa che vidi prima di perdere conoscenza. Quando mi ripresi, avevo Razzle steso in grembo mi costrinsi a sorridere, come per dire: “Grazie a Dio stiamo bene”, ma lui non reagì. Non mi resi nemmeno conto che tutto questo accadeva all’interno della Pantera, finché la gente cominciò a guardarci e ad avvicinarsi alla macchina, tirando fuori Razzle.

Per il batterista non c’era niente da fare e anche se il corpo venne portato subito all’ospedale più vicino e l’equipe dei dottori tentò per oltre due ore di rianimarlo, la verità probabilmente è che il ragazzo fosse già morto in seguito all’impatto con un camion che proveniva dalla corsia opposta. Ora, ci sono mille cose che si potrebbero dire a carico del buon Vince Neil in merito e probabilmente sarebbero tutte vere. Ma lasciamo che siano i fatti a parlare e la coscienza di ciascuno a trovare le giuste parole e restiamo ai fatti e, cioè, che la prematura e triste morte di Razzle, oltre ad essere una tragedia, sarà anche il motivo che porterà alla fine degli Hanoi Rocks. Proprio nel momento in cui il gruppo arrivava finalmente a raggiungere il successo tanto sospirato e il meritato riconoscimento per quanto fatto fino a quel punto, ecco che improvvisamente tutto spariva di un colpo, lasciandosi dietro solo l’amaro sapore della disfatta. Tutti gli show successivi vennero cancellati, tranne due esibizioni già confermate e che sarebbero state riprese dalla tv finlandese, per le quali il posto dietro le pelli fu affidato a Terry Chimes, storico batterista dei The Clash; poco dopo, Sami Yaffa uscì dal gruppo e questa fu la botta finale. Monroe e Nasty Suicide tornarono a Londra e cominciarono a cercare un nuovo bassista e un nuovo batterista. Terry Chimes fu confermato e al basso arrivò René Berg, che però stentava a legare con gli altri e si dimostrò una scelta errata. Il gruppo fu invitato a tenere alcune date in Polonia, che contro la loro volontà furono registrate e saranno pubblicate col titolo di Rock’nRoll Divorce. Berg fu subito cacciato e sostituito da Timo Kalkio ma il 17 giugno 1985, poco più di sette mesi dopo la morte di Razzle, Monroe lasciò la band statuendone di fatto la fine.

IL RITORNO
Da quel 1985, il nome degli Hanoi Rocks restò a lungo in sottofondo. Tanti tributarono il giusto riconoscimento ad una band seminale e che aveva incarnato in tutto e per tutto lo spirito glam più vero e potente. E’ innegabile infatti che la loro influenza abbia toccato numerose bands, a partire dai Guns N’ Roses e che il loro look abbia dato il via ad un certo modo di presentarsi sul palco. A tal proposito, il chitarrista Chris Shiflett ha detto:

La scena di Hollywood cambiò in una sola notte, dopo che la gente vide le foto degli Hanoi Rocks. Dopo quello, tutti indossavano gli stessi vestiti, lo stesso make up e lo stesso taglio di capelli di Michael Monroe.

Molte sono le band che hanno riconosciuto l’importanza del gruppo di Monroe e McCoy, anche tra quelle apparentemente più lontane dalla musica della band, come ad esempio gli Alice in Chains che a lungo suonarono una cover di Taxi Driver nei loro show. La band rimarrà a lungo il gruppo finlandese più conosciuto a livello mondiale, prima del successo di Stratovarius, Nightwish, Sonata Arctica, HIM, Children of Bodom etc. Purtroppo, tutto questo non è bastato per fare della band una best seller e in realtà per molti fans dell’hard rock o dell’heavy metal, il gruppo non è che uno dei tanti, confinato anzi nelle retrovie. La vittoria andrà alle band statunitensi, forti di investimenti economici e di un consenso che i finlandesi non avranno mai. Senza in realtà alcuna invidia, a tal proposito, lo stesso Monroe commenterà così il successo dei Guns N’ Roses:

Beh… non saprei dire qualcosa a proposito di chi avrebbe portato avanti la torcia degli Hanoi Rocks, ma i Guns N’ Roses furono la migliore uscita in questo senso, se pensi a una qualche band che è stata influenzata dagli Hanoi. Loro hanno raccolto l’influenza nel modo giusto, sono stati influenzati nel miglior modo possibile. A livello di sound erano indubbiamente più heavy degli Hanoi, ma avevano centrato il punto della questione e la giusta attitudine e con le canzoni e la loro musica sono riusciti davvero a creare la loro cosa, che è il vero risultato.

Parole di stima che invece il cantante non riserverà a molte delle altre band nate dopo:

Vedendo quello che è venuto dopo, noi eravamo certamente alla testa del gioco. Anche in termini di contratti discografici: ottenemmo un contratto mondiale con la CBS, ma in realtà loro stessi non sapevano cosa farsene di noi. Poi la band si sciolse appena prima che tutto succedesse. Ma c’è una qualità speciale in quei dischi. Attitudine punk, buoni musicisti e le canzoni! Le canzone sono più important di qualunque altra cosa, perché un sacco di band venute dopo, che mi dicono essere state influenzate dagli Hanoi… Beh, alcune erano valide, ma ce ne sono così tante che sapevano usare le bombolette spray per capelli molto meglio dei propri strumenti. Erano molto più interessate ai party e ad atteggiarsi o alle ragazze e ai chiacchiericci da rotocalco e a tutta quella merda di cliché, prima ancora che a suonare. La musica è sempre venuta prima per noi. Quella e le performance live, avremmo sempre volute prenderli a schiaffi.

Dopo tanti anni, Monroe e McCoy si ritrovarono per uno show, nel quale suoneranno tre brani degli Hanoi Rocks e per un tour assieme, sotto il nome di Hanoi Revisited. I due scelsero di proseguire l’attività senza neanche cercare di coinvolgere i vecchi compagni di viaggio, dato che ciascuno di loro aveva intrapreso strade completamente diverse e quasi tutti (tranne Sami Yaffa) avevano abbandonato la carriera musicale. Dopo aver reclutato dei nuovi musicisti, principalmente dalla band solista di Monroe, i due decisero di dividersi il ruolo di compositori (in particolare, McCoy dirà che col tempo Monroe era molto migliorato in questo ruolo e che ai gloriosi tempi non si fidava per niente delle composizioni dell’altro) e nel 2002 Twelve Shots on the Rocks venne pubblicato, riportando il nome degli Hanoi Rocks sulla bocca degli appassionati. La prima versione dell’album però non piacque ai due leader, che daranno il via ad un remix con l’aggiunta di due nuovi brani l’anno successivo. La line up non si rivelò molto stabile e praticamente già nel 2005 McCoy, Monroe e il batterista Kari "Lacu" Lahtinen si ritroveranno in tre a registrare il nuovo album Another Hostile Takeover che vedrà la luce nel 2004, dividendo i fans per l’approccio quasi sperimentale seguito dalla band rispetto al classico stile. Dopo anni di tour, nel 2007 il ritrovato gruppo pubblicherà Street Poetry, nel quale alcune vecchie composizioni mai terminate vennero inserite e riportate alla luce. Ma questo sarà l’atto conclusivo per i finlandesi: l’anno successivo Lacu lascerà la band e nonostante la notizia che il suo sostituto sarebbe stato George Atlagic (The Quill, Firebird), Monroe e McCoy decisero di comune accordo che il tempo per chiudere definitivamente la carriera degli Hanoi Rocks era giunto. Il gruppo annunciò il proprio scioglimento, fissando otto serate in sei giorni al Tavastia Club di Helsinky. Il vecchio compagno Nasty Suicide si unì alla band in tre di questi show, mentre Laku si presentò all’ultimo. Gli show andranno tutti sold out e l’ultimo venne registrato per il DVD Buried Alive uscito nel 2009.
Cosa abbia significato il gruppo di Monroe e McCoy per la scena mondiale lo possiamo ben capire oggi, guardando in sequenza gli eventi e mettendo le cose al loro posto, dando a chi lo merita il giusto riconoscimento. Purtroppo, la verità è che questo non basterà a rendere agli Hanoi Rocks il posto che spetterebbe loro e non cancellerà neppure per un secondo la tragedia che ha portato allo scioglimento la band proprio quando stava cominciando a raggiungere il meritato successo. Purtroppo, da quel fatidico 1984 per i finlandesi le porte del successo commerciale su vasta scala si chiusero per sempre ed anche se attualmente le stime parlando di un milione di copie venduto complessivamente nel corso degli anni e in alcune parti del globo il gruppo goda ancora di un seguito fanatico, per loro non resta che una splendente e glitterata postazione nella nostra galleria degli Almost Famous. Chiudiamo con le parole di Michael Monroe che riassumono perfettamente ciò che la band era e perché, ancora oggi, meriterebbe di essere annoverata tra i grandi dell’hard rock e dell’heavy metal:

Gli Hanoi erano semplicemente molto diversi, credo. Noi stavamo semplicemente creando il nostro stile. Avevamo un’attitudine quasi punk e un po’ di tutto il resto. Apparivamo diversi e credo ci fosse un qualcosa nella nostra attitudine che non penso possa essere duplicato, perché le nostre motivazioni non erano legate al fare soldi o darsi ai party o farsi le pollastrelle. Non mi sono mai interessate le groupies e niente del genere…. I fottuti cliché che mi hanno fatto vergognare di essere un cantante, perché quasi tutti sono superficiali come queste cose. Ma anche se non lo mostravamo agli altri, avevamo ancora quello spirito. Eravamo noi contro il mondo, e quella era la nostra gang.

DISCOGRAFIA HANOI ROCKS
1. Bangkok Shocks, Saigon Shakes, Hanoi Rocks (1981)
2. Oriental Beat (1982)
3. Self Destruction Blues (1983)
4. Back to Mystery City (1983)
5. Two Steps on the Move (1984)
6. All Those Wasted Years (1984, Live Album)
7. Rock’N’Roll Divorce (1985, Live Album)
8. Twelve Shots on the Rocks (2002)
9. Another Hostile Takeover (2005)
10. Street Poetry (2007)



Area
Venerdì 25 Maggio 2018, 16.48.37
49
@Galilee, per dire che sono state di importanza vitale per la nascita di due generi che negli anni 80 han sbancato
Galilee
Venerdì 25 Maggio 2018, 15.37.04
48
La tre band che hai nominato suonavano già da un pezzo.
Area
Venerdì 25 Maggio 2018, 15.03.08
47
Non mi hanno mai fatto impazzire, ma gli vanno riconosciuti tanti meriti, probabilmente senza loro, New York Dolls, KISS e Aerosmith la scena Hair e Sleaze non ci sarebbero mai state.
jaw
Sabato 23 Dicembre 2017, 13.46.04
46
Ma infatti io non ho scritto di influenza di uno rispetto all altro, ma che la musica sia molto simile si.
Mulo
Sabato 23 Dicembre 2017, 13.11.57
45
Il primo Motley è stato inciso nel’81 come il primo Hanoi,non possono averli influenzati. Concordo sui Dolls invece
jaw
Venerdì 22 Dicembre 2017, 17.21.58
44
Gli Hanoi hanno sempre fatto album d eccellenza. Sul fatto che non abbiano niente a che vedere con la scena L A. non e' proprio vero, il primo Motley non e' distante, poi i New York Dolls sono importanti per tutte le bands diciamo Street, perche' glam può essere solo una cosa coreografica
Aceshigh
Venerdì 22 Dicembre 2017, 16.36.16
43
Se c'è da far festa niente è meglio degli Hanoi Rocks!!!! Band inimitabile! Continuo a sperare che si riformino per l'ennesima volta.
joey77
Sabato 5 Novembre 2016, 13.59.51
42
per fortuna ho fatto in tempo vederli in concerto due volte tra il 2004 e 2006! molto bravi , scenici, coinvolgenti! troppo sottovalutati! i tre album del loro secondo periodo hanno all'interno delle perle non indifferenti! peccato solo che non c'erano durante il periodo più fecondo nella seconda metà degli anni 80...
Mulo
Domenica 15 Maggio 2016, 22.43.42
41
Questi con il glam metal ( soprattutto con il metal) della scena di L.A. Non c'entrano nulla,il loro è un glam/rock/punk di matrice seventies. X me sono eccezionali,concordo con chi dice che si sono sciolti troppo presto ( purtroppo la morte di Razzle fu devastante), con un disco uscito nel'1986 ( il boom commerciale del genere iniziò quell'anno)avrebbero sfondato alla grande (erano su CBS dal'84). Gli stessi Crüe le vendite stellari le hanno avute da "Girls.." ( numero 2 in classifica nel '87)e a ruota è stato riscoperto il loro catalogo più vecchio ( Shout & co. le milionate le han vendute dal '87 in poi)..... Peccato, gli Hanoi avrebbero meritato molta più fortuna commercialmente parlando
michelle
Domenica 14 Giugno 2015, 19.22.08
40
senza Razzle non avrei mai iniziato a suonare la batteria , anche se ci sono altri miliardi di batteristi fotonici solo lui aveva un'energia dirompente che mi ha letteralmente fatto venir voglia di prendere le bacchette e spaccare!!! e poi riascoltando in retrospettiva i loro album si sentono tante anticipazioni e influenze riprese per tutto il decennio dalle piu' disparate band glam hair sleaze street ecc ecc metal...it's enuff????!!!!!
Galilee
Lunedì 3 Novembre 2014, 13.57.40
39
Troppi se è troppi ma, tranne nella qualità della musica proposta. Perchè i loro primi 5 dischi spaccano che è un piacere. Riascoltandoli adesso poi, la loro superiorità artistica è sfacciatamente evidente.
Vandalo
Lunedì 3 Novembre 2014, 12.10.37
38
Una band "tormentata" davvero, la cui storia, ben descritta in questo articolo, lascia un po' l'amaro in bocca per quello che avrebbe potuto succedere se.. Ad ogni modo restano i loro favolosi dischi a testimonianza del loro irripetibile talento e creatività. I miei preferiti "Back to Mystery City", "Self Destruction Blues" e l'immancabile "Two Steps", ma tutti i loro dischi degli eighties sono per me dei capisaldi. La loro fama è purtroppo inversamente proporzionale alla qualità della loro musica.. Un pernacchione a chi li ritiene inutili !
Elluis
Domenica 27 Aprile 2014, 19.50.27
37
@Lizard, ovvio ! E torniamo al mio discorso sulle occasioni perse: se, per assurdo, la CBS avesse rilevato i diritti dei primi tre dischi dalla precedente label e avesse provato a lanciarli sul mercato americano nel momento d'oro degli HR o appena dopo quando già era iniziata la loro fase calante, sarebbe stato sicuramente diverso: poi la morte di Razzle non ha certo aiutato........ cmq hai ragione tu, troppi se e troppi ma...........
Lizard
Domenica 27 Aprile 2014, 19.36.39
36
Io invece, come ho scritto e d'altra parte come conferma anche lo stesso Monroe, penso che senza la morte di Razzle e nonostante tutti i problemi, se il gruppo avesse avuto opportunità di consolidare il successo negli States, oggi ci ricorderemmo di loro in maniera diversa. È indubbio che Two Steps form the Move fosse un apripista su quel mercato grazie al contratto con CBS. Un altro disco di livello, con un giusto singolo, avrebbe garantito loro grosse soddisfazioni. Dal 1986 in poi il genere avrebbe sfondato definitivamente e non scordiamoci che anche gli stessi Crue pur vendendo molto di più di loro, il botto vero lo hanno fatto anni dopo con Dr. Feelgood. Gli Hanoi hanno pagato i primi tre album pubblicati con una piccola etichetta che ne aveva fortemente limitato la penetrazione nei mercati che contano e la morte di Razzle è arrivata troppo presto. Naturalmente, ragioniamo di se e di ma...
Elluis
Domenica 27 Aprile 2014, 19.27.32
35
@Galilee non so guarda, io sono convinto che hanno sempre contato più le occasioni da cogliere al volo e che invece spesso andavano perse, e in secondo luogo il posto dove vivevi (in quegli anni Los Angeles era il non plus ultra per il glam). In fondo allargando un pochino il campo oltre il glam, altre band scandinave come Europe o TNT, hanno avuto belle soddisfazioni.
Galilee
Domenica 27 Aprile 2014, 19.10.41
34
La nazionalità c'entra eccome. In media tutti i gruppi glam anni 80 americani hanno avuto un discreto successo di vendite che gli Hanoi Rocks si sognano.
Elluis
Domenica 27 Aprile 2014, 15.40.49
33
Penso che la loro nazionalità non c'entri: in fondo la loro carriera l'hanno fatta tra Londra e Los Angeles, quindi le occasioni di sfondare non sono certo mancate. Purtroppo credo che la troppa droga e scelte sbagliate, abbia impedito a questa band di prendere il volo.
Michele "Axoras"
Domenica 27 Aprile 2014, 14.45.33
32
Adesso, senza andare eccessivamente offtopic, e intavolare una discussione sui generi, voglio dire solamente una cosa: io non credo si possano dare dei giudizi basandosi sui generi, che altro non sono che delle etichette. Non è una questione di Thrash, di Power, di Glam o di chissà quale forma di Rock. Chiamando in ballo gli Hanoi Rocks, una ballata come "Milion Miles Away" non può essere -a mio avviso e parere strettamente personale- definita una canzonetta soltanto perchè fatta da un gruppo glam. E' una chiusura mentale terrificante: è come dire "In italia ci son tanti ladri, quindi gli italiani son tutti ladri !" Stessa cosa con il Glam. Dire che fa tutto schifo e che è tutto inutile ... beh è una follia. Secondo me fare un discorso di generi è semplicemente inutile, perchè le canzoni belle ci sono in ogni genere, metal, blues, punk, folk, pop e tutto quello che ci pare. Basta solo cercarle e non fermarsi a ciò che la superficialità e la televisione ci passa La cosa che mi ha spinto a scrivere questo papiro, fondamentalmente è il fatto di aver letto tanti giudizi "Assoluti". Il discorso è sempre lo stesso: dire "a ME non piace" è lecito, ma dire "fa schifo" in maniera assoluta è decisamente diverso ....
Galilee
Domenica 27 Aprile 2014, 14.43.19
31
Band immensa, fossero nati in UK o in USA sarebbero famosi tanto quanto i motley o i guns. Gli Hanoi Rocks furono spettacolari , riuscirono a prendere il meglio dei New York Dolls ,il meglio dei Clash e farlo loro. Per chi non li avesse mai sentiti, il loro sound non ha nulla a che vedere con le band glam Metal anni 80 americane. Il glam punk dei Rocks è molto anni 70 più vicino a band quali Sweet, Stooges e Clash e NYD appunto. I primi 5 dischi sono capolavori da avere assolutamente e la band in sè rimane una delle più vere e oneste di tutta la scena del rock.
Sambalzalzal
Domenica 27 Aprile 2014, 14.12.22
30
Ahahah Jek@ pure quello è vero, però io intendevo che non è un movimento secondo me che si può liquidare come inutile o insulso vista l'importanza ed il peso che tante di queste bands continuano ad avere. Quando ci fu il boom è vero che negli US uscirono delle bands veramente imbarazzanti che semplicemente provarono a cavalcare la moda del momento ma l'attenzione è da rivolgersi ad altre che sono state epocali. Ripeto, è questione di gusti e tante volte anche di paraocchi. Tempo fa qua su Metallized ricordo intervenne uno strano personaggio che se ne uscì dicendo che il thrash aveva "involgarito" il meta (se non sbaglio parlando di Master Of Puppets...) insomma, le prese di posizione estreme non sono mai salubri.
jek
Domenica 27 Aprile 2014, 13.36.10
29
@spiderman detta così io e Red sembriamo i due vecchietti del Muppet Show @Samba c'è chi è partito da latri lidi e non è mai approdato al Glam
Sambalzalzal
Domenica 27 Aprile 2014, 9.14.23
28
Deedeesonic@ dici bene ed il bello è che anche se i glamsters da molti thrashers erano definiti piacioni al limite del gay c'erano più battaglie e litigi che spesso sfociarono in risse vere e proprie tra i glamsters stessi che tra i thrashers che da sempre almeno a parole avevano un'attitudine più guerrafondaia! E' vero che l'Axl degli esordi usava mascara e rossetto però è pure vero che con i guadagni di Appetite oltre alla villa si comprò pure un UZI ahahahah! Ricordo con "piacere" per esempio tutta la faida che si era venuta a creare tra Guns n Roses e Motley Crue ahahahah. Erano americanate belle e buone che alla base avevano obbiettivi pubblicitari però facevano divertire! Parlando di musica, tutto quel movimento, quindi HR in primis visto che qua si parla di loro, può piacere o no ma bisogna secondo me essere obbiettivi e rispettarlo perché ha significato ed ancora significa tanto. Qualcuno parte dal glam e dall'hard rock in generale per poi proseguire verso altri lidi, qualcun altro parte da altri lidi per poi arrivare al glam e HR, qualcun altro ascolta solo glam e hr, insomma, il genere ha vita propria e gode ancora di buona salute.
deedeesonic
Sabato 26 Aprile 2014, 21.36.03
27
@Spiderman, caro mio, io sono un vecchietto e ti posso dire che negli anni 80 la "guerra" tra Thasher e Glamster era accesissima a livello verbale, ma alla fine tutte quelle diatribe (come oggi le "guerre" tra la moltitudine dei sottogeneri metal ) erano solo "chiacchiere e distintivo", quasi niente è mai sfociato in qualcosa di "serio". Io, personalmente, non ho mai preso posizione da nessuna parte e ho "pescato" da tutto quello che mi dava emozione e sussulto, e ti dirò che pur considerandomi Metallaro fino all'osso, non ho "paura" di affermare che un brano pop mi piace un fracco! Praticamente odio schierarmi, ma voglio solo essere me stesso! Rispettando chiunque fino a quando non vengono a trovarmi con una spranga!
spiderman
Sabato 26 Aprile 2014, 21.13.47
26
@jek@Red Raimbow,ahahah!,sinceramente di elenchi e di guerre di ottantiana memoria tra gruppi e generi a me non importa niente,io sono giovane ho incominciato ad essere metallaro a 13 anni,con gruppi come Iron Maiden,Manowar,Judas Priest,Saxon e trash come Metallica e Slayer,poi a 16 anni ho allargato gli orizzonti all'hard rock e a tutti i tipi di rock e di metal,non digerisco invece il pop e la musica da discoteca,il giorno che mi costringeranno ad entrare in discoteca moriro' di infarto,per il resto ascolto di tutto come detto del metal senza farmi troppe pippe mentali,penso che quelle guerre anni 80 siano finite da un pezzo ormai,tranne per voi vecchi nostalgici,per me gli Hanoi Rock resteranno sempre uno dei migliori gruppi sfornati dal rock,e Monroe in concerto ancora oggi spacca di brutto,se ha voi non piacevquesto genere neanche io posso farci niente,non posso purtroppo incenerire i vostri commenti
jek
Sabato 26 Aprile 2014, 20.28.21
25
Anch'io come @Red Rainbow mi fermo al primo nome nell'elenco di @Lizard (a cui non perdono ancora il voto a 13) e sono nato "musicalmente" con la NWOBHM per cui il Glam lo vedo come bego nella minestra, ma @spiderman non ho il potere di incenerirli per cui puoi ascoltarli liberamente.
hulk
Sabato 26 Aprile 2014, 18.14.35
24
Grande gruppo veramente,credo che abbiano contribuito a porre le basi per quello che sarà poi lo street duro e lo slaze rock/metal,e il loro stile influenzò anche i Guns n' Roses,peccato per quell'incidente fatale a Razzle con alla guida ubriaco Vince Neil dei Motley Crue,purtroppo destino infame.Hanno fatto album bellissimi,a me sono molto piaciuti il primo e il già citato Two Step From The Movie che ha la ballad Million Miles Avay veramente stupenda,e le magnifiche Underwater world, Don't You Ever Leave Me e Boulevard of Broken Dreams.Band spesso sottovalutata composta da purosangue di razza rock.Meno male che ci sono questi articoli belli che li ricordano e descrivono perfettamente.
deedeesonic
Sabato 26 Aprile 2014, 17.55.04
23
Si d'accordo con tutto e tutti, ma definire "inutile" qualcuno mi sembra eccessivo, a maggior ragione se si tratta di una band di questo livello. @jek, se non altro quello che dici ti fa onore! .
Red Rainbow
Sabato 26 Aprile 2014, 15.32.48
22
@ spiderman : no, no, figurati, nessuna ansia da "selezione naturale", il mio era solo un riferimento storico agli anni 80, un decennio comunque di grande vitalità in cui era un classico dividersi in fazioni discretamente tafferuglianti tra loro... Per chi come me ha debuttato come primo ascolto della scena metal con Battle Hymns le sonorità del glam erano davvero ostiche, e anche se negli anni indubbiamente le vedute si sono molto allargate, diciamo che un certo "timbro" ti resta e ancora oggi in macchina o sul divano, se devo scegliere una colonna sonora, dell'elenco del post di Lizard mi fermo al primo nome....
Lizard
Sabato 26 Aprile 2014, 15.15.42
21
Se la scena finlandese ha potuto svilupparsi e godere di una certa credibilità, il merito va anche a chi ha aperto certe strade, non a caso ho voluto rimarcare l'importanza degli Hanoi Rocks anche sotto questo punto di vista. Per il resto, rispetto della opinione individuale, ma non condivido: ho iniziato ad ascoltare metal e hard rock partendo da Blacl Sabbath, Guns N' Roses, Bon Jovi, Whitesnake, Poison, Aerosmith etc e per me il genere è stato tutt'altro che inutile e dannoso.
spiderman
Sabato 26 Aprile 2014, 15.07.12
20
Continuo a difendere gli Hanoi Rocks,con tutto il rispetto possibile pero' i discorsi che dicono che alcuni generi metal come il glam,l'hair e lo street metal devono sparire e sono inutili a me fanno orrore e paura,mi sanno tanto di selezione dittariale hitleriana,mi manca solo un album di questo gruppo per il resto penso siano stati un gruppo fenomenale.Michael Monroe ancora oggi ai suoi concerti scarica una raffica di energia e di entusiasmo che certe vecchie mummie rock o gruppi giovani se la sognano,per me non esistono generi metal inutil ma esiste musica che da emozioni o meno,e questo gruppo e Monroe attualmente me neha date e da ancota in quantita' industriale.Lunga vita a Michael Monroe.
Red Rainbow
Sabato 26 Aprile 2014, 14.28.08
19
Grande Lizard, lavoro monumentale, e ovviamente massimo rispetto per chi li considera una cult band.... ma sul genere la penso come jek (immagino che siamo abbastanza vicini anche anagraficamente, visto che parla degli anni 80, e non posso rinnegare le battaglie di allora contro i posers che "ci" mettevano in ridicolo ). E, se posso, formulo anche una lode agli dei del metal per aver trasformato la Finlandia musicalmente nel regno di tutt'altro, 30 anni dopo....
jek
Sabato 26 Aprile 2014, 14.08.36
18
@deedeesonic & altri: ritenendo in Glam inutile e anzi dannoso per il movimento Metal per la legge di transitività anche gli hanoi non fanno eccezione. Questo e un mio retaggio degli anni 80 che non sto qua ad approfondire, ma il metal con cotonature calze a rete e trucco non ci azzecca nulla. Mia opinione personale per quello ho precisato che sono ottuso e non di larghe vedute.
CYNIC
Sabato 26 Aprile 2014, 9.31.32
17
@ Michele "Axoras" Grazie anche a te per la gentilezza
Michele "Axoras"
Sabato 26 Aprile 2014, 1.22.57
16
@Cynic Anche io ti consiglio "Two Steps from the Move" ! A me è piaciuto un sacco ! Per il resto grande Lizard, articolo stupendo, su un gruppo troppo facilmente dimenticato. Chapeau !
CYNIC
Sabato 26 Aprile 2014, 0.33.40
15
@ Lizard, Grazie
Lizard
Venerdì 25 Aprile 2014, 23.39.32
14
@Cynic: difficile da dire, a modo suo ciascuno dei primi cinque album merita attenzione. Quello commercialmente più riconosciuto è "Two Steps on the Move", un famoso giornalista metal consigliava "Oriental Beat" come disco tra i 133 da avere a qualunque costo... prova con uno di questi due!
CYNIC
Venerdì 25 Aprile 2014, 23.23.52
13
@ TUTTì, quale album mi consigliate degli Hanoi Rocks, da dove inizio a comprare? quale il loro master of puppets? GRAZIE anticipatamente
spiderman
Venerdì 25 Aprile 2014, 15.20.41
12
@Lizard i mie complimenti per l'ottimo articolo.H.R un gruppo fantastico di importanza vitale,qualcuno lo ha gia'detto hanno anticipato e ispirato Billy Idol con Tragedy,ma anche album come ad es. Bangkok Shocks, Saigon Shakes,Hanoi Rocks dove mescolano perfettamente irruenza punk,glam rock/metal e sfrontatezza Rock'n'roll,sono lavori davvero grandiosi e importanti per il settore.Come e' stato detto nell'articolo per la loro importanza hanno ricevuto meno di quello che hanno dato. Band inutile?!?!carnevalata?!?!?,non scherziamo dai,veramente mi ribolle il sangue bovca mia taci!, di fronte a tali bestemmie e' meglio rimanere calmi va.Di nuovo grazie per l'articolo che che ricorda con onore gli H.R. Michel Monroe for ever,un gtande ancora oggi.
enri sixx
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.50.04
11
grandissimi hanoi rocks veramente unici
Frankiss
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.29.57
10
Bel articolo Saverio!!!
deedeesonic
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.16.13
9
Ma a questo punto sarei curioso di sapere quali sono le band "utili" e in base a quale criterio di valutazione.
CYNIC
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.14.33
8
@ Lizard che bellissimo articolo che hai fatto, COMPLIMENTI. Loro li conosco solo come nome lessi una scheda negli anni '90 su metal shock (r.i.p) che ne parlava bene. Mi consigli gli album da comprare a scatola chiusa degli HANOI ROCKS. GRAZIE
gianmarco
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.10.27
7
che bel riif
gianmarco
Venerdì 25 Aprile 2014, 14.09.50
6
Tragedy anticipa adirittura billy Idol
jek
Venerdì 25 Aprile 2014, 13.50.44
5
quoto @polosud, inutile carnevalata, ma si sa io sono molto ottoso
deedeesonic
Venerdì 25 Aprile 2014, 13.42.54
4
Vabbè c'è sempre da imparare nella vita, e oggi ho appreso che gli Hanoi sono inutili! Evidentemente fino adesso ho sbagliato tutto!
Sambalzalzal
Venerdì 25 Aprile 2014, 13.09.33
3
polosud@ se ascolti Death metal potrebbe essere inutile per te, se ami l'hard rock gli HR sono stati e sono ancora di vitale importanza, il resto sono deliri.
warrior63
Venerdì 25 Aprile 2014, 12.31.45
2
band inutile?!?????????non ho parole.....x me grandissimi con M.Monroe immenso
polosud
Venerdì 25 Aprile 2014, 0.07.19
1
band inutile, per fortuna che si sono sciolti
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Hanoi Rocks, la cover di Rino Gissi
ARTICOLI
03/09/2018
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 30 - Blue Murder
27/05/2018
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 29 - Tank: This Means Metal
16/04/2018
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 28 - Voivod (seconda parte)
03/04/2018
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 28 - Voivod (prima parte)
10/02/2018
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 27 - Sword
18/12/2017
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 26 - Mekong Delta
11/08/2017
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 25 - Mind Funk
24/02/2017
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 24 - Slumber
05/06/2016
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 23 - Fifth Angel
22/04/2016
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 22 - Bulldozer
20/03/2016
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 21 - Morgana Lefay
06/02/2016
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 20 - Budgie
28/12/2015
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 19 - Lääz Rockit
24/10/2015
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 18 - Satan
11/09/2015
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 17 - Watchtower
26/04/2015
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 16 - Captain Beyond
29/01/2015
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 15 - Raven
20/12/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 14 - Sabbat
02/11/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 13 - Badlands
26/09/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 12 - Diamond Head
24/04/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 11 - Hanoi Rocks
28/03/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 10 - Crimson Glory
23/02/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 9 - The Quireboys
02/02/2014
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 8 - Agent Steel
20/11/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 7 - Riot
18/09/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 6 - Exciter
01/09/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 5 - Toxik
26/06/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 4 - Vain
13/06/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 3 - Malice
26/05/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 2 - Anvil
02/05/2013
Articolo
ALMOST FAMOUS
# 1 - Grim Reaper
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]