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NERO DI MARTE + DOTZAUER + AIDAN - Vinile, Rosà (VI) - 25/04/2014
30/04/2014 (2237 letture)
Una vita senza ricerca non è degna per l'uomo di essere vissuta.

Tra le cose che posso dire di non essermi fatto mancare nella vita, lo scorso venerdì ho aggiunto “pensare ironicamente alle parole di Socrate dopo essere passato in macchina per la terza volta davanti ad un locale senza scorgerne l'insegna”, alla ricerca della location in cui si sarebbero esibiti i Nero Di Marte. Fortuna vuole che i miei fidi navigatori, tra cui Lorenzo D'Amico “Wild Wolf”, abbiano l'occhio più attento del sottoscritto, per cui dopo aver esplorato le stradine più dissestate del vicentino e aver maledetto svariati navigatori, arriviamo vincitori al Vinile con un buon margine di anticipo, che ci permette di esplorare lo spazio in cui si terranno i live.
Il locale si snoda in un sotterraneo a cui si accede da un lungo corridoio e mette a disposizione un'area per chi vuole godersi i concerti in prima fila ed una zona separata in cui c'è piattaforma in legno con dei cuscini (con tanto di rilassante acquario) per chi vuole assistere agli eventi da una posizione più comoda; il bar, posizionato dal lato opposto della sala, fornisce una buona selezione di bevande agli avventori senza naturalmente far mancare le birre, selezionabili a scelta tra quelle in bottiglia.
Nonostante non ci si trovi un club, il palco dispone di un impianto audio, luci e macchine del fumo assolutamente professionali, mettendo il locale in condizioni di colmare il gap tra i grandi live-club ed i bar, in modo da consentire di vedere un concerto di tutto rispetto ma al tempo stesso in un clima abbastanza intimo, situazione ideale per le band partecipanti all'evento.

AIDAN
Sulle note lisergiche di una base ambient il quartetto prende posto sul palco, lasciando che il caleidoscopio di effettistica e drone si diffonda come una nebbia mefitica, effetto reso ancor più realistico dalla macchina del fumo. Terminano in un ronzio le ultime note dell'introduzione ed i nostri attaccano con No Longer Gage, riversando un'ondata melmosa sui presenti: Aidan è una creatura interamente strumentale costituita da molti tentacoli, che spazia dallo sludge al drone, passando per nuance atmosferiche e divagazioni di natura post.
I suoni sono potenti e ben bilanciati, rinvigorendosi -come dovrebbe essere!- in sede live ed il ritmo serrato dell'esibizione non lascia il tempo di prendere fiato al termine di un brano, così ecco giungere Left Frontal Lobe, traccia nerboruta che mette bene in mostra i diversi umori che confluiscono nel songwriting dei padovani, oltre ad una sezione ritmica estremamente impattante nella sua essenzialità.
Accanto agli estratti dal debutto The Relation Between Brain And Behaviour, i quattro propongono dal vivo due nuovi brani, che mostrano un'evoluzione verso lidi più sperimentali, giocando con l'effettistica delle sei corde di V. e D. e lasciando spazio talvolta a fraseggi più ragionati, pur non abbandonando la propria strisciante natura.
Non c'è che dire, dalla mezzora a propria disposizione gli Aidan dimostrano di essere una formazione rodata dal vivo, che in questa dimensione riesce ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità, pur non avendo una voce né un vero e proprio frontman. Significativo citare a questo proposito quanto si poteva leggere al banchetto merchandise, accanto ai prezzi di cd e maglietta: “Chiedere perché non prendiamo un cantante: gratis”.

SETLIST AIDAN:
1. No Longer Gage
2. Left Frontal Lobe
3. Untitled 1
4. Dr. John Martyn Harlow
5. Untitled 2


DOTZAUER
I cinque trevigiani abbassano le distorsioni e lasciano spazio a più aperture acustiche rispetto ai compagni di etichetta Aidan, portando dal vivo i brani del debutto Deep, pubblicato lo scorso settembre sotto l'ala di Red Sound Records. La proposta dei Dotzauer è inquadrabile come un post-metal ricco di arabeschi dei cordofoni e caratterizzato da atmosfere dilatate (seppure non manchino i frangenti in cui i ritmi si serrano e si avverte un groove tipicamente doom/sludge) in cui la voce non è protagonista principale, ma piuttosto si snoda tra i vari passaggi strumentali.
I nostri aprono con Organic Silver, singolo per cui hanno anche pubblicato un video pochi mesi fa, mettendo in luce un songwriting ricercato ed in grado di toccare le corde degli ascoltatori, in cui le asce sono contrappuntate dall'energico basso di Sebastiano Pozzobon e la batteria di Nick Rigato crea cornici ritmiche di grande effetto. Tuttavia a livello sonoro l'amalgama appare poco spesso, perdendo in impatto; inoltre con la recente sostituzione di Alberto Brunello alla voce, si nota che a livello di cantato manca qualcosa e che il comparto vocale non sia ancora ben inserito nella band, motivo per cui nei brani proposti non sono presenti i passaggi in pulito. Questo non inficia eccessivamente la performance del quintetto, che con episodi più cadenzati come Air Hunger e Shreds Of Consciousness tira fuori le unghie e riesce a lasciare il segno senza abbandonare la vena progressiva.
Che ai Dotzauer le capacità non manchino è ben evidente, tuttavia la posizione in cui si trovano in scaletta e la resa da palco ancora da affinare finiscono per schiacciarli in mezzo al wall of sound delle altre due band, in un sandwich sonoro che non rende loro pienamente giustizia. È un peccato perché fraseggi del quintetto sono ipnotici e sono plasmati con una classe invidiabile, si tratta solo di dar il giusto risalto al potenziale della band.

SETLIST DOTZAUER:
1. Organic Silver
2. Water Buries The Skyline
3. Air Hunger
4. Shreds Of Consciousness
5. When The Soul And The Abyss Wave To Each Other


NERO DI MARTE
È notte fonda quando i Nero Di Marte salgono sul palco, ma la curiosità spinge il pubblico a non abbandonare il locale prima di mettere alla prova il nome che i bolognesi si sono guadagnati con il debutto omonimo. E il pubblico ha la sua prova prima ancora che inizi l'esibizione vera e propria, lasciandosi stregare dalle stratificazioni delle chitarre che dipanano linee avvolgenti con l'aiuto degli effetti, costruendo un paesaggio di echi e riverberi che si inseguono, flebili come volute di fumo che tratteggiano un'immagine per un istante prima di scomparire. L'intro scivola con naturalezza in Convergence, che viene resa senza sbavature: la voce di Sean Worrell è impeccabile, il lavoro di Marco Bolognini alle pelli crea un groviglio pulsante che dona una vita propria alla sezione ritmica, lasciando notevole libertà anche al basso di Andrea Burgio, la coppia d'asce D'Adamo/Worrell scolpisce a plettrate forme cangianti ed inafferrabili.
La setlist è un susseguirsi di stati d'animo che spaziano dalla riflessiva Time Dissolves alla sfuggente titletrack, che oscilla tra sfuriate, ritmiche mastodontiche e passaggi jammati in cui gli effetti ricominciano a tessere illusioni, con una naturalezza tale che sembra che tutte le note suonate tra l'introduzione e la ripresa costituiscano un continuum indivisibile, il pieno ed il vuoto fusi in modo unico, la rabbia e la meditazione come i due volti della stessa medaglia.
Dopo averci pensato a lungo, c'è un unico aggettivo adatto a descrivere lo spettacolo imbastito dai Nero Di Marte, perché per quanto ci si possa sforzare e tendere le orecchie, la materia musicale presente è talmente densa e sfuggente da non lasciar spazio ad altre reazioni che non siano lo stupore. Ineffabili.

SETLIST NERO DI MARTE:
1. Convergence
2. Time Dissolves
3. Drawn Back
4. Nero Di Marte
5. L'Eclissi
6. Canzone Nuova


Quando si chiude l'ultima esibizione si è fatto ormai molto tardi, eppure i presenti rimasti (da una trentina di persone all'inizio del concerto dei Nero Di Marte, saremo circa la metà) non si lasciano scappare l'occasione di congratularsi con gli headliner, né di dare il proprio contributo alla causa dei bolognesi acquistando del merchandise al loro banchetto.
Credo che la soddisfazione più grande della serata, sia stata vedere lo scambio di sorrisi tra uno dei musicisti ed un acquirente, da cui trapelava tutta l'empatia e la solidarietà che la disavventura del quartetto ha raccolto tra i sostenitori: l'offerta di una briciola per pensare di poter continuare a vivere un sogno, dopo che un sogno è appena stato regalato dai Nero Di Marte al proprio pubblico. Un'immagine che, nel metal in generale, sarebbe bello poter vedere più spesso.



Andrea
Sabato 3 Maggio 2014, 11.26.58
18
da bravo fretttoloso avevo letto "ignoranti", ecco il malinteso..in effetti mi suonava un pò troppo gratuito..colpa mia!saluti!
Miley Cylum (high on hate)
Sabato 3 Maggio 2014, 1.44.26
17
Ciao Andrea. Innanzitutto complimenti x la sensibilità: tu hai capito tutto. Ad eccezione di una cosa: io non vi detesto assolutamente. ANZI. Se sei attento avrai letto che ho scritto che "e come loro bravi ma ignorati ne è piena l aria in italia". Infatti vi ritengo una band valida. Veramente. Quello che ho detestato è stato io che è stato messo in piedi (in primis da questo sito ma non solo) per quello che è vi successo. A voi e ai Void of Sleep, band altrettanto valida solo che nob è stata minimamente considerata. E tutti a scrivere parole commoventi. Poi...nel report di un vostro concerto....nessuno che vi si caga. Ecco quindi la mia trollata. Volevo avere la conferma che sti 4 internauti da strapazzo non amano la musica ma amano solo litigare discernere di seghe mentali e autocontemplarsi. E così è stato. Conferma avvenuta. Per quello che vi è accaduto sono sinceramente dispiaciuto però oh...capita a tante altre band soprattutto in quella città di m..da a maggior ragione in quel quartiere dove è il sinister noise. Dove tutti sanno che lí si devono avere assolutamentegli occhi APERTO. Laprossima volta starete più attenti .. senza tutto sto piangersi addossBuona musica e in bocca al lupo x i  il vvostro futuro.
Andrea
Venerdì 2 Maggio 2014, 18.40.11
16
ok avevo scritto andando a capo e non si capisce nulla senza punteggiatura!e
Andrea
Venerdì 2 Maggio 2014, 18.38.45
15
Ciao miley, sono Andrea bassista dei nero, parlo esclusivamente a titolo personale. ti ringrazio per le parole, devi averci speso del tempo prezioso anche se evidentemente ci detesti, il che è già qualcosa. vienimi a trovare al merch una volta che suoniamo dalle tue parti così ci conosciamo di persona non voglio convincerti di niente e non è una minaccia, è un invito sincero e spassionato, poi potrai tornare a parlare male di noi senza problemi ad ogni modo se hai voglia di sentire esattamente come sono andate e come stanno le cose sei il benvenuto, due chiacchiere non fanno mai male capisco la trollata, ogni tanto scappa anche a me per farmi due risate, ma molto più spesso è interessante anche capire le cose nel profondo e riflettere, non credi? a presto spero agli admin : scusate l'intromissione brusca, vi ringrazio per l'articolo e per le belle parole spese
Metal3K
Venerdì 2 Maggio 2014, 10.30.39
14
Vorremmo ricordare che questo spazio non è dedicato agli appuntamenti né agli scambi di insulti. Siete caldamente invitati a chiuderli qui, altrimenti saremo noi ad intervenire per interromperli bruscamente. Grazie.
Lizard
Venerdì 2 Maggio 2014, 0.00.33
13
Di certe attenzioni, come di leggere certi commenti, faremmo volentieri a meno, te lo posso assicurare.
Miley Cylum (high on hate)
Giovedì 1 Maggio 2014, 19.52.30
12
@Nonseinormale65...lascia stare mia mamma leone da tastiera. Mi piacerebbe TANTISSIMO vederti fare il fenomeno davanti a me. E sentirti ripetere la stessa frase. Ripeto se non avessi scritto il mio primo commento volutamente provocatorio, questo articolo non se lo sarebbe cagato NESSUNO. È innegabile dato che era online da un bel po... E tutti avete abboccato all amo. Metallized e Nero di Marte mi dovete almeno ringraziare!! XD XD XD
nonseinormale65
Giovedì 1 Maggio 2014, 19.09.35
11
Come'è che diceva quel vecchio detto? Ah,si...La mamma di miley cylum è sempre incinta...
Sonny
Giovedì 1 Maggio 2014, 17.50.06
10
Miley: io sono svizzero, dunque la nazionalità italiana del gruppo non influenza per nulla il mio giudizio su di loro. Dico questo perché, credimi, anche se la maggior parte degli utenti (me compreso) si astiene dal commentare le notizie relative al gruppo c'è grande sensibilità nei confronti della vicenda. Credo che se il fundraising della band sia stato, anche se non ancora con grossi risultati, preso in considerazione da diverse persone sia grazie a vetrine come Metallized o altre webzine in giro per la rete. Il mio consiglio è quello di supportare, non generare malumori ed evitare polemiche sterili... Auguro alla band tutta la fortuna di cui ha bisono. Se un giorno passeranno da noi a suonare, sappiano che troveranno totale supporto.
Lizard
Giovedì 1 Maggio 2014, 17.17.30
9
Il fatto che facciano ottima musica non è contemplato nel TUO modo di pensare, simpatico Miley. Nel nostro, è ancora l'unico parametro.
Raven
Giovedì 1 Maggio 2014, 17.15.53
8
Ci hai scoperto. Sono tutti nostri cugini e ci pagano un lauto mensile. Dato che siamo così meschini, il consiglio è quello di leggere qualcun altro, magari quelli pieni di annunci a pagamento e pop up che si aprono appena clicchi sui qualcosa. Ora scappo, devo controllare se è arrivato l'ultimo versamento.
Miley Cylum (high on hate)
Giovedì 1 Maggio 2014, 16.27.12
7
Che se non partivo io col mio commento questo articolo veniva considerato ZERO perché di questi qui in realtà non gliene frega un cazzo a nessuno. E come loro bravi ma ignorati in Italia ne è piena l aria. Però magari non fanno parte della redazione di metallized o non ne sono amici/fratelli/cugini. Perché altrimenti non si spiega questa morbosa ossessione da parte di questo sito nei confronti di questa band.
Miley Cylum (high on hate)
Giovedì 1 Maggio 2014, 16.22.07
6
Ahahah belli voi cuccioloni. Vi emo.
*^*
Giovedì 1 Maggio 2014, 2.47.13
5
@Miley: vattene amabilmente affanculo, questo funziona ancora meglio. La cosa commovente è che una band come i Nero di Marte in Italia fa notizia solo se le viene fottuta tutta la strumentazione; il fare un gran disco, buona musica ecc.. è un'opzione non contemplata dai luminari come te e altri blateratori da web assortiti. Poveracci, una volta o l'altra la ventola di raffreddamento dei vostri computer fonderà bene; detto questo, non siamo il terzo mondo, ma il quinto o il sesto e ce lo meritiamo.
Delirious Nomad
Giovedì 1 Maggio 2014, 0.43.27
4
Complimenti per l'acuto commento, oltretutto "minkia allora é funzionato" vanifica ogni tentativo di essere preso sul serio.
Wild Wolf
Mercoledì 30 Aprile 2014, 23.43.46
3
Miley Cylum (high on hate): Ci vuole un senso etico della vita pari a zero per dire certe cose. Complimenti.
Room 101
Mercoledì 30 Aprile 2014, 21.20.26
2
@Miley: "Questi" stan suonando facendosi prestare la strumentazione ad ogni data pur di non smettere, e la raccolta fondi va avanti, anche se ha raccolto nemmeno un quarto di quello di cui avrebbero bisogno...
Miley Cylum (high on hate)
Mercoledì 30 Aprile 2014, 20.20.40
1
Ma a sti qui non erano stati rubati mille mila milioni di euro di strumentazione con tanto di maratona telethon per raccolta fondi? Com è che continuano a suonare? Minkia allora è funzionato...
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NERO DI MARTE + DOTZAUER + AIDAN
Vinile, Rosà (VI) - 25/04/2014
 
 
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