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VADER - Vite in webcam
08/05/2014 (4180 letture)
Mentre la manifestazione che li vedeva headliner era in pieno svolgimento, Peter ed il vostro cronista si sono incontrati nel backstage per una rilassante chiacchierata sui Vader, sul nuovo album e su parecchi altri argomenti. Quello che segue è il resoconto dei nostri discorsi, accompagnati come di prammatica da un paio di birre.

Francesco: Ciao Peter, come va? Il vostro Tibi et Igni è ormai terminato. Vogliamo partire da quello?
Peter: Sì, l'album è ormai finito. Lo abbiamo registrato in Polonia tra dicembre e marzo, dividendo il lavoro in tre distinte riprese. Adesso tutto è pronto per la sua promozione e proprio oggi (si riferisce alla data del concerto di Modica - NdA) è uscito l'EP Go to Hell che include due pezzi presi dall'album, ma con un mixaggio leggermente differente. Che dirti? E' un nuovo album dei Vader e adesso non vediamo l'ora di cominciare a suonarlo dal vivo. Del resto è proprio nello stare sul palco il vero significato del gruppo.

Francesco: E' la prima volta che vi spingete così a sud in Italia, vero? Cosa vi aspettate stasera?
Peter: Assolutamente sì. Siamo stati in Italia parecchie volte, come saprai, ma non siamo mai arrivati in Sicilia prima d'ora. Credo comunque sia più giusto chiedersi cosa il pubblico si aspetti dai Vader, questo è il metal, no? Eh eh eh.

Francesco: Il vostro nuovo video sta ottendo un buon successo di letture e commenti sulla nostra webzine. Un buon viatico per il disco in uscita.
Peter: Si tratta del lyric video di Where Angels Weep, il brano di presentazione dell'album. Sì, sappiamo che davvero molte persone hanno visualizzato quel video durante i primissimi giorni dopo la sua uscita. E' ovviamente una buona cosa. E' davvero grande che dopo tutti questi anni così tanta gente sia ancora interessata ai Vader e che ci tributi un successo che passa anche attraverso il cambio delle generazioni. E' davvero molto bello.

Francesco: Qui in Italia, specialmente al sud ed al contrario di ciò che accade in nord Europa, il metal era ed è un fenomeno di nicchia, riservato ad un ristretto numero di cultori. Qual è la situazione da voi in Polonia?
Peter: La Polonia è decisamente più grande della Sicilia e la differenza in questo si vede, qui probabilmente il metal non è affatto supportato dai media. Era un fenomeno molto underground anche da noi durante gli anni '80, ma la Polonia è cambiata molto da allora. Il metal è potuto crescere e adesso abbiamo una situazione più o meno normale, è diventato anche un business con riviste specializzate e tutto il resto e molte migliaia di appassionati. Questo non piace molto ai media, ma nonostante ciò io credo che il metal sia uno dei generi musicali più popolari dalla nostre parti. Certo non come la pop music, ma se facciamo la proporzione in termini di accesso ai media, di promozione e tutto il resto, è davvero molto seguito.

Francesco: C'è chi sostiene che almeno una parte del problema in Italia dipenda dalla presenza del Vaticano, che osteggia tutto ciò che appare anticristiano o presunto tale. Però anche in Polonia avete una fortissima tradizione cattolica ed avete avuto un Papa come Giovanni Paolo II che sarà fatto santo tra pochissimo (l'intervista risale a prima della sua proclamazione ufficiale - NdA) che l'ha ulteriormente rafforzata. Da che cosa dipende allora questa differenza? E' o è stato un problema da voi?
Peter: Qualche volta sì. Alcune volte (poche) abbiamo avuto problemi a tenere i nostri spettacoli perché qualcuno li ha voluti collegare a qualcosa di politico o di religioso, ma niente di molto grave. Questo accade anche perché a causa della tradizione cattolica polacca il metal non è mai stato molto supportato, ma non c'è stata una persecuzione nei confronti di chi suonava questa musica. Essere osteggiati però è normale, il metal ha sempre avuto a che fare con la ribellione, così abbiamo imparato a convivere con certe cose. Nessuno ci ha aiutato, ma nessuno ci ha posto ostacoli particolari. Forse una volta la situazione non era affatto buona, nessuno ci sosteneva, ma ci siamo sempre aiutati l'uno con l'altro, dividendoci anche piccoli spettacoli tra band e andando avanti quando l'underground era davvero tale. Ora c'è troppa competizione. Tra band, tra promoter, non ci si aiuta come una volta. Per qualcuno la scena metal è diventata solo un affare, non gli interessa davvero della musica, solo dei soldi. Non hanno la passione.

Francesco: Se parliamo di passione, a chi lo dici. Noi lo facciamo solo per quello, nessuno di noi è pagato per scrivere, eppure ci perdiamo parecchie ore al giorno.
Peter: Ma il metal E' passione. Non riesco ad immaginarlo diverso.

Francesco: In una certa misura il business è entrato da tempo negli studi d'incisione, producendo un sacco di gruppi con lo stesso identico suono. Cosa pensi di questo fatto?
Peter: Ma sai, i gruppi suonano con un certo stile, incidendo negli stessi studi, con equipaggiamenti molto simili, quindi è quasi normale che questo accada. Chiediamoci piuttosto cosa rende differente un sound dall'altro e perché. Essere originali non significa forzarsi ad avere un certo suono, ma essere naturali. Senza forzature e senza cercare di essere originali per forza. Circa il fatto che gli strumenti siano tutti sulla stessa linea non so cosa dire, è la produzione, è una cosa molto soggettiva, molte band suonano nello stesso modo e questo può piacerti o meno, ma è così. Non ho un'opinione su tutto ciò, ma io sono molto vecchia scuola del metal. Sono venuto su senza questo muro del suono, per me è il metal in sé a crearlo, la sua pesantezza, il suonarlo in maniera pesante e veloce. Oggi molta gente preferisce il rumore ed io non posso fuggire da questa realtà, ma il nostro suono è diverso. Possiamo discutere per ore sui vari stili e di come difendere la purezza del metal, forse per giorni e potrebbe anche essere una cosa carina da fare, avremmo solo bisogno di un po' di musica, magari davanti ad un'altra birra, eh, eh, eh... ma io non voglio giudicare cosa piace o deve piacere agli altri, posso solo giudicare la mia musica. La cosa diventerebbe solo un "perché questo e non quello?" e come ti ho detto entriamo nel campo della soggettività. Certo, manca una visione generale. Certe band considerate una rivelazione dai giovani, in realtà non scoprono nulla di nuovo, non fanno altro che ripetere quello che si faceva negli anni '70 e nel passato, ma loro non sanno nulla di tutto questo. Quando io ascoltai quei gruppi per la prima volta, inizialmente quasi mi misi a ridere pensando ad uno scherzo, ma poi diventarono praticamente come una droga e cominciai ad ascoltarli sempre di più, scoprendo il passato. Quando ascolti due o tre canzoni di certi gruppi, non puoi farne più a meno, ne vuoi sempre di più. E' un po' come la pop music per certi versi.

Francesco: Cazzo Peter, sembra che sia io a parlare, eh eh. Stavo per dirti che vedo la stessa situazione in molta della pop music italiana. Band o singoli che ottengono enorme successo e vengono proposti dai media come il pop rock nazionale d'avanguardia, che non fanno altro che copiare quello che si faceva negli anni '60 e '70, ed i giovani che comprano quei dischi non se ne accorgono per niente. Però succede anche nel metal.
Peter: Sì, sì, esatto. Pensano che sia qualcosa di originale, è una questione di mancanza di cultura.

Francesco: Mah, passiamo ad altro. Come ti rapporti con le nuove tecnologie? Che impatto credi abbiano sulla musica?
Peter: Quelli sono strumenti. Internet è uno strumento. Il titolo del nuovo album ha due piani di lettura: vi è un primo significato, quello più evidente che ha a che fare col fuoco, ma poi c'è quello più occulto. Il secondo significato di Tibi et Igni, antico e nascosto, è di mantenere qualcosa sotto segreto. Il motivo per cui l'ho scelto è perché sento molto il bisogno di segretezza, di riservatezza al giorno d'oggi. Quest'oggi le persone parlano su internet di qualsiasi cosa ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, sempre davanti ad un computer dicendo cose come: "Guarda cosa ti faccio vedere, lo vedi?", "Sì, sì lo vedo", senza avere una vita reale. Questa gente non usa internet come strumento per comunicare realmente tra loro, ma come sostituto della vita, una vita che passano davanti al pc ciarlando di questo e di quello. E' stupido, rimpiazzano la vita vera con lo stare davanti ad una webcam parlando di ogni stronzata tra loro. Trovo che sia pornografico, è un modo malato di non avere una privacy. Anche io lo uso, per carità, ma ricordo i tempi in cui non c'era internet e si parlava direttamente faccia a faccia con i fan, magari ci si beveva una birra insieme, si ascoltava musica insieme, insomma, si viveva insieme ed eravamo felici. Come si può essere felici attraverso un computer?

Francesco: E spostando il tutto in studio?
Peter: Qui la situazione è opposta, o almeno diversa. Ora il computer ti dà una grossa mano in fase di costruzione delle canzoni o nel mixaggio, mentre nei primi album questo non avveniva. Oggi non si usano più i nastri, quindi puoi solo cercare di avvicinarti alla dinamica dei dischi di una volta, visto che si usano più o meno gli stessi programmi. Questo risponde forse alla tua domanda di prima sul suono simile, no? Quello che puoi sentire sul nuovo disco, però, è al 90% e più del tutto naturale, c'è solo un tocco di elettronica. Credo che il nuovo album suoni più vicino ai vecchi classici di quelli che lo hanno preceduto.

Intanto i rumori di fondo aumentando, i ragazzi devono cominciare la "vestizione" a base di pelle, borchie ed affini e l'intervista deve terminare qui. Rimane spazio per qualche chiacchiera privata prima dei saluti e soprattutto l'impressione netta di aver parlato con qualcuno veramente appassionato di musica.

Foto a cura di Carmelo Currò.



ObscureSolstice
Domenica 18 Maggio 2014, 18.06.07
173
@Third Eye: i "dinosauri" sono imbattibili.. sono OLTRE! @Arrraya: Mi stavo immaginando la tua versione...un brivido mi è salito verso lungo la schiena..se fosse veramente così vado a lavorare nella NASA in una navicella spaziale per tutta la vita. Secondo me, visto la nuova generazione, dopo gli anni '90 con la nascita del nu metal e a proseguire della musica emo, poi della dubstep, drum&bass e roba da rapper ..mischieranno sempre di più l'elettronica e credo che fonderanno anche la musica afro con bonghi e percussioni coi cassonetti dell'indifferenziata e penseranno che sia il metal del nuovo millennio. Quando parleranno dei Maiden tipo : " Ma tu te li ricordi gli Iron Maiden? e i Black Sabbath? - Chiii?? Nooo ma quelli non fanno H3avyy m3tal" Allora si inventeranno un nuovo sottogenere. Non ci saranno più strumenti musicali veri e propri, (andranno a finire nei musei e verranno messi al bando)ma si suonerà solo con apparecchiature elettroniche, con il computer tramite app e tutti sfoggeranno il più nerd. I nomi delle band saranno incomprensibili come i graffiti e saranno in lingua turco-cirillica con disegni informatici da administrator webmaster. La Apple dominerà il mondo con a capo il pro-pro-pro-pro-nipote di Nelson Mandela e dopo l'arte moderna nascerà l'arte videoludica moderna in 3D, non ci saranno più i quadri nè tele e si disegnerà col pc sul nuovo paint del futuro, riprodotti su schermi lcd tipo televisori. . .. ....... basta, rivoglio il mangiacassette. @Sambalzalzal: Si è giusto quello che dici, la penso anch'io così. Nell'underground ci saranno sempre..ma è sempre in movimento, però troppe scopiazzature per le ultime band giovani. Basti pensare anche negli anni '70-'80 quante band quasi fotocopia sono uscite per tentare di sovrastare le band di spicco (AC/DC, Led Zeppelin, Deep Purple...), ma niente sostanza. Ora come ora è più difficile, bisogna rinnovarsi a distanza di 40 anni e passa..le band che spaccheranno il culo saranno solo una o due, chi ritornerà a fare la storia.
Sambalzalzal
Domenica 18 Maggio 2014, 12.44.11
172
Ahahahahahah previsione che forse non è tanto sbagliata. Comunque ho aperto un topic apposta nel forum
Arrraya
Domenica 18 Maggio 2014, 12.36.09
171
Secondo me non ci sarà pu niente, ci sarà altro; un incrocio tra cose tipo Katy Perry e chitarre distorte , con tematiche sulla commiserazione e sul masochismo sociosessuale, i concerti saranno solo online pagando salatamente l' apposita applicazione , ognuno nelle proprie camerette piene di psicofarmaci , mentre fuori per strada regnerà la "pace".
Third Eye
Domenica 18 Maggio 2014, 11.48.17
170
@ ObscureSolstice: lasciamo che i dinosauri del metal e del rock stiano nel posto a loro più congeniale e cioè il museo…
Sambalzalzal
Domenica 18 Maggio 2014, 9.48.58
169
ObscureSolstice@ io penso che quando i grandi nomi riporranno le armi non ci sarà un crollo ma un lento ritorno alla dimensione underground, per quelli che resisteranno e continueranno a seguire il metal. Ci saranno sempre meno promoters a puntare sui concerti in Italia ed alla fine per forza di cose le persone veramente interessate saranno costrette a gustarsi quel poco che si ha in dimensioni più raccolte. Da li, se appunto la gente avrà recepito la lezione e fatto tesoro di certi errori, magari si prospetterà qualcosa di buono. ma comunque, all'infuori della musica, il primo passo da fare sarebbe quello di cambiare in generale certi atteggiamenti.
ObscureSolstice
Sabato 17 Maggio 2014, 19.43.52
168
In questo paese di merda c'è troppa mafia...non c'è una cosa di cui andare fieri e dico una sola cosa. Nel calcio si ruba (vedi juve da sempre e guarda caso ora) e uno che si abbona a fare a mediaset premium che si sa già chi vince. Se lo stanno vendendo lentamente sto paese del cazzo e mi spiace..tanto i politici se ne vanno all'estero se devono farsi curare, visto che la sanità l'hanno resa ai minimi termini accettabili per noi miserabili civili con le tasse più alte d'europa. Chissà che magari a casa loro hanno i cessi d'oro come ce li aveva Saddam quando sono entrati i marines nelle sue proprietà. Parlando di musica godiamoci i "dinosauri" del metal e del rock finchè ci sono, perchè quando non ci saranno più i Black Sabbath, Maiden, Motorhead, Metallica, Slayer, Manilla Road, gli Uriah Heep e molti altri.. ci renderemo conto che calerà dentro di noi un alone di vuoto e smarrimento...sperando che qualcuno sappia continuare quello che i maestri hanno lasciato in eredità, dato che dalla nuova generazione ci si aspetta ben poco. Si spera che ci sia qualcuno che abbia imparato la lezione
Arrraya
Sabato 17 Maggio 2014, 11.26.11
167
Rispondo allle inutili polemiche solo con questo: "98 miliardi condonati al gioco d'azzardo"...in poche parole l'emblema di una nazione di scimmie, che sono tali non per il fatto che me lo sono inventato, evidentemente. "Il problema non è la caduta ma l'atterraggio", diceva cosi un famoso film. Liberi di gonfiare il petto ai mondiali, fate pure.
Sambalzalzal
Sabato 17 Maggio 2014, 9.22.39
166
Deedeesonic@ e CauldronBorn@ ovviamente bisogna analizzare tutta la questione riguardo a posti diversi dal nostro sia per quanto riguarda le abitudini, la cultura ed anche problematiche di ordine pratico. Al nord i paesi sono meno popolosi del nostro, sia per posizione geografica e sia per il clima ergo ci sono meno problemi di ordine. Se ci sono poche persone e quelle poche hanno una certa impostazione allora viene da sé che le cose funzionano meglio o anche semplicemente diversamente. La cosa curiosa è che quando inevitabilmente si finisce a parlare con loro della situazione in Italia la prima cosa che chiedono è "ma se siete di più ci dovrebbe essere più gente che lavora e che fa filare le cose". Questo è il punto di vista di persone che vedono lo stato come un organismo compatto che si muove in linea retta verso il risolvimento di problemi o il raggiungimento di obbiettivi. non è facile spiegare che da noi per tanti motivi l'unione che hanno loro non esiste e viene sempre anteposto l'interesse del singolo o del singolo gruppo a quello della comunità. questo succede nel sociale/politico e nella musica pure che di fatto è un riflesso del sociale. Loro ragionano pensando che se non ci si muove compatti i tempi si allungano e le situazioni si complicano. Da noi la complicazione è il terreno fertile per chi vuole farsi i propri affari. siamo prigionieri delle maglie di un sistema che è obsoleto, disorganizzato, direi quasi anarchico e la cosa triste è che come ben dici CauldronBorn@ la gente preferisce gongolarsi nel disagio più che tentare di portare qualche cambiamento. il vecchio detto chi abbandona la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova è purtroppo una costante, un mantra che da sempre tiene il nostro paese schiavo di cattive tradizioni. Siamo al top per il cibo, per i siti archeologici e la storia, come dice ObscureSolstice@ altri paesi con una diversa mentalità e con il nostro potenziale camperebbero di rendita. Invece si campa di mezzucci, di truffe, il malaffare è ampiamente accettato come costante nella vita di tutti i giorni. Una volta parlando con Grutle degli Enslaved sulle differenze delle varie audiences dei posti dove avevano suonato mi disse tipo "voi italiani siete tra i migliori, sapete divertirvi e fare divertire" e poi "i venditori di merchandising non ufficiale li troviamo solo quando suoniamo in Italia ed in sud america... la polizia ci rovista il merchandising ma fuori quelli che vendono dalla macchina o dal chiosco nemmeno li considerano". Ecco, questo era un esempio, ma se solo riuscissimo a cambiare poco a poco cose simili io credo che la situazione potrebbe migliorare dopo un po' di tempo. se la norma diventasse il fare le cose bene ed in modo pulito alla fine inesorabilmente chi non si comporta nella norma verrebbe messo alle corde, scomparirebbe. Anche al nord ci sono le teste di cazzo però hanno meno vita facile che da noi perché vengono ghettizzati.
ObscureSolstice
Sabato 17 Maggio 2014, 2.11.36
165
Comunque non mi sembra che sia prolifico di eventi oltre che il metal da noi in Italia. Non me ne intendo, ma non mi sembra che facciano poi grandi eventi in ambito pop, r'n'b o cos'altro. La cosa che si nota dei singoli concerti serali negli stadi, quindi quelli grossi dove c'è più pubblico sono che ci suonano sempre quei 4 artisti italiani a parte rare eccezioni tipo Springsteen etc. Se gli artisti internazionali fanno 10 date in Germania o scandinavia e solo 1 in Italia o neanche..dovrebbe farci riflettere sulla nostra scarsa organizzazione e serietà. Altre volte è anche un discorso di auditel delle persone, dove più c'è richiesta allora si trova una location adatta al pubblico, ma anche lì riusciamo a fare brutte figure se vogliamo. Persino io se avessi una band non ci suonerei probabilmente qui da noi a dirla tutta. Lo ripeto, il nostro non è mai stato un paese rock e nè tantomeno metal. Da sempre. C'è chi continua a parlare di cultura e vi dico che la nostra cultura è a zero se la rapportiamo al presente. Ci rimangono solo le rovine millenarie del passato, l'unica cosa che possiamo andare orgogliosi in terra italica. Se sapessimo sfruttare a nostro favore e difendere bene i patrimoni che possediamo la nostra Italia sarebbe al posto della Germania in EU
ObscureSolstice
Sabato 17 Maggio 2014, 1.10.23
164
Una cosa che mi ha colpito quando sono andato la prima volta in Germania in macchina per un festival è stato notare come guidano i tedeschi.. da lì si capisce la disciplina a cui sono abituati. Mettono la freccia in ogni momento, pure quando sono da soli e dietro non c'è nessuno e rispettano sempre i limiti di velocità. Quasi mi stavo abituando a quel modo di guidare "professionale"...poi torno in Italia e mi riabituo al modo di guidare da cazzone italiano, con clackson e sorpassi senza freccia a manetta senza rispettare nessun cartello stradale. Vabè non proprio, forse ho un pò esagerato, però quasi. Noi guidiamo così. Vedete, anche sulle piccole cose la disciplina da noi manca ed è importante
CauldronBorn
Venerdì 16 Maggio 2014, 21.26.10
163
Solo una piccola menzione alla parte finale del post 152 di Arraya, sul fatto che probabilmente si dovrà toccare veramente il fondo per una completa coscienza della situazione. E' un concetto che condivido e a cui sono sensibile. Si parla spesso di luoghi comuni, piagnistei, populisti ( termine quest'ultimo che mi manda in bestia, o confuti nettamente le denunce del tuo interlocutore, o non puoi fare il paraculo e ammettere implicitamente che i problemi ci sono, però lamentarsi è da populista). Io penso che ognuno sviluppi un disagio particolare sulla condizione attuale, vuoi per chi è disoccupato, vuoi per chi il lavoro l'ha perso, ma anche per chi questo disagio lo sente soprattutto a livello sociale. Ora non tutti condividiamo lo stesso vissuto, in parole povere c'è chi sta meglio e chi sta peggio. Però mi spaventa che si diventi sempre più assuefatti e rassegnati allo schifo...
CauldronBorn
Venerdì 16 Maggio 2014, 20.17.04
162
Ovviamente, se si fanno confronti tra il nostro e altri paesi si devono valutare tanti aspetti, e possono uscire anche generalizzazioni. Sul fatto che anche all'estero ci siano alcuni ignoranti e idioti è sacrosanta verità, come penso possa essere riscontrato da chiunque abbia la passione appena possibile di visitare l'europa. Se si parla di qualità della vita nei rapporti quotidiani con gli altri, anche noi italiani ci stiamo chiudendo sempre più, stile adolescenti giapponesi. Esiste ancora la figura dell' italiano amicone socievole, ipocrita fino al midollo. Per alcuni potrebbe anche non essere un problema se il vicino di casa scandinavo o crucco nemmeno salutano sul pianerottolo. Io sono dieci anni che ricevo indifferenza dai miei vicini italiani Se vogliamo parlare delle capacità, del cosiddetto "know-how", noi italiani siamo ancora tra i migliori, e in ambito universitario molto rispettati. Se invece parliamo di lavoro, di serietà sul posto, di educazione civica, mi dispiace siamo vergognosi. Ci sarebbe tanto da dire ma almeno così ci evitiamo l'infornata di luoghi comuni.
deedeesonic
Venerdì 16 Maggio 2014, 19.26.51
161
@Samba, infatti credo che qualcuno non abbia capito il senso di quello che è stato detto, oppure gli piace far cagnara! Vorrei solo aggiungere che se all'estero ci affibiano certe etichette (mafia, pizza e adesso anche bunga-bunga), forse un po' ce lo meritiamo anche, e non si tratta di non amare l'Italia o di fare i "lamentosi", ma semplicemente di constatare la realtà dei fatti. L'esempio che hai citato di extracomunitari perfettamente inseriti nella società rispetto alla nostra penisola, o della farmacista con la cresta e i piercing, sia molto calzante per descrivere una società impostata in maniera diversa! (non ho detto ne meglio ne peggio, ma diversa )
Sambalzalzal
Venerdì 16 Maggio 2014, 17.58.07
160
AkiraFudo@ guarda che sei tu che sei intervenuto non per parlare di metal (che era l'argomento principale) ma per bastonare chi a ragion veduta pensa che all'estero le cose vadano in maniera migliore (metal prima di tutto e non solo), se hai letto l'intervista prima di intervenire di questo si trattava. Si tratta di esperienze e punti di vista personali, hai ragione, ma quando apri una discussione sottolineando il fatto che TU sai come vanno le cose perché tu hai riscontrato certi difetti in quei posti e gli altri no perché non ci sono stati dimostri di non avere letto gli interventi precedenti, altrimenti nemmeno saremmo finiti a discutere. Come dicevo, in Scandinavia o in una qualsiasi città della Germania per strada trovi più immigrati che in Italia. trovi africani, indiani, pakistani ecc che lavorano in posizioni di pubblico impiego, in Italia vedi la stessa cosa? Se nei nordici pensi di rapportarti allo stesso modo di come ti rapporti con gli italiani (non sto parlando di atteggiamenti negativi) non vai lontano, ti devi adeguare a quelli che sono i loro standards. Se rispetti ti rispettano, se li metti all'angolo o ti aspetti chissà cosa allora si chiudono. Se parliamo di metal io vedo che per assurdo è più seguito nei paesini di campagna (dove tra un agglomerato e l'altro guidi pure per 200 km senza trovare nulla) che nelle città e qualche intervento addietro facevo l'esempio del festival di Falun. se la invitassero a suonare i Death SS, il pienone lo farebbero perché sono ultraseguiti, quando suonano in Italia a parte la poca affluenza si scatenano sui forum sempre le solite critiche con sempre le solite prese di posizione. nella società, così pure come nella musica, se fuori vali la gente non si fa preconcetti. hanno un approccio molto meritocratico, in Italia purtroppo per svariate ragioni non è così ed è ciò che, penso, stiamo tentando di analizzare in questa sede. Se tu non ti fossi buttato con spocchia nella discussione io non mi sarei mai sognato di darti addosso ed anzi ricordo che in altri interventi su altre news ci siamo anche trovati d'accordo. Mi dispiace che si sia venuta a creare in questa sede questa bagarre però un po' di tatto quando si esprimono certe opinioni non guasterebbe. Stando spesso fuori mi accorgo delle differenze che corrono tra il nostro paese ed altri. Ognuno ha i suoi problemi, sia politici che sociali che economici ecc ecc ma di certo quelli che ha l'Italia sono maggiori di quelli che hanno altri paesi, soprattutto quello che vedo è che fuori le persone non hanno paura di mettersi in discussione, da noi si. Da noi dopo tanti anni di disagio ancora le persone hanno paura di fare autocritica. A me pare che qui la stiamo facendo, perlomeno per quanto riguarda il discorso musicale. Se io dico "in Italia c'è un problema" e tu (dico tu per dire un ipotetico interlocutore) rispondi "ah ma anche fuori hanno problemi" non se ne viene fuori. uno fuori deve guardare le cose che vanno bene e farne tesoro, non deve starsi a focalizzare su quelle che vanno male, non ha senso. Pure Waste Of Air@ diceva che i crucchi vengono da noi a studiare la costruzione di opere idriche, e fanno bene. Non vengono a vedere perché e percome un presidente della repubblica si schiera contro l'evasione fiscale e poi non dice che parte di una casa che ha sulle dolomiti l'ha pagata sotto banco per non doverla dichiarare al fisco. Spero che ci siamo chiariti.
waste of air
Venerdì 16 Maggio 2014, 17.26.51
159
Boh. Per me per poter giudicare un paese bisogna averci vissuto, e tanto anche; io francamente in Italia sto bene e apprezzo ogni suo angolo. Il guardare troppo fuori mi fa parecchio incazzare (vedere sotto), ed è un difetto tutto nostro, abbiamo fin un proverbio che specifica la cosa. Se poi si perdono ore e ore a parlare di metal significa che non stiamo male, perché oggettivamente il metal è l'ultimo dei problemi.
Raven
Venerdì 16 Maggio 2014, 17.20.45
158
Akira, credo che tu non abbia compreso un punto fondamentale: QUESTO NON E' IL FORUM DI METALLIZED, ma lo spazio detinato ai commenti alle recensioni, che devono pertanto restare IT. Se hai voglia di ampliare il discorso nessuno te lo vieta. Basta andare davvero nel forum (barra strumenti in alto) ed aprire un apposito topic.
AkiraFudo
Venerdì 16 Maggio 2014, 16.42.37
157
@Sambalzalzal a me pare che tu abbia il giramento di palle un po' troppo facile, quindi fatti una camomilla perché il sarcasmo in questo contesto (forum di metallized, non la Gazzetta Ufficiale) ci sta al 100% e ti assicuro che pure tu sembri un cazzone che s'infervora per nulla. Poi, RIPETO, se vuoi ribattere fallo basandoti su ciò che ho scritto, non su quello che tu immagini. Mi fa tanto piacere che tu e tua sorella stiate da dio in scandinavia, ma credo tu possa concepire che la tua situazione personale possa non essere rappresentativa al 100% della media no? Tanto per essere chiari, sono stato in norvegia per un bel po', ci ho conosciuto la mia ex moglie (straniera, come quella attuale), ho girato tutta l'europa, cina, giappone, diversi paesi ex-URSS, ecc., per lavoro, studio e turismo; non sono lo stereotipo dell'italiano cafone in trasferta come da te frettolosamente ipotizzato e non ho avuto alcun "problema" riconducibile a comportamenti di quel tipo. Molto semplicemente mi sono scontrato con l'ignoranza e la diffidenza della gente comune, presente sì in tutti i paesi, ma accentuata in quelli che per ragioni storiche, culturali e geografiche sono sempre stati più isolati dal resto dell'europa e sono tutt'ora ben felici di rimanerne ai margini. Tu non hai vissuto quest'esperienza? Buon per te, ma questo non significa che una tendenza di questo tipo non esista. Non ho accennato a queste problematiche per sollevare una crociata contro la scandinavia o la germania; come ti ho spiegato poco sopra ho in realtà un'approccio in gran parte positivo verso questi paesi, ma cerco di valutare TUTTI gli aspetti che determinano la qualità della vita in modo obbiettivo e non sopporto gli atteggiamenti superficiali che spingono ad esaltare le cose che non vanno qui e a negare quelle che non vanno lì. Che la "battuta" di arraya fosse diretta a me o meno è completamente irrilevante: l'ho trovata spocchiosa e vomitevole e mi chiedo come si faccia a pretendere tolleranza per i metallari e dare delle scimmie a chi seguirà i mondiali...
Sambalzalzal
Venerdì 16 Maggio 2014, 12.45.30
156
Pardon Raven@ hai ragione
Sambalzalzal
Venerdì 16 Maggio 2014, 12.42.31
155
AkiraFudo@ "Se invece proprio non vi trovate in Italia, potete sempre emigrare, no? Sono sicuro che vivendo e lavorando in svezia, germania o finlandia vi dimenticherete subito del Disagio del Metallaro in Italia; chissà, magari vi renderete conto che quella leggendaria tolleranza nordica che tanto agognate è in realtà indifferenza verso il prossimo" "Chiudo assicurandovi che le mie opinioni derivano da "esperienze sul campo" protratte nel tempo" (e per fortuna che non avresti più scritto, vabè) i problemi a quanto scrivi ce li hai avuti tu al nord e non ho scritto riferendomi a come ti sei comportato tu, era in generale. a quanto sembra però ti sei sentito offeso e hai preso d'aceto. hai visto come è facile fare girare le palle alle persone? ecco, la prossima volta che intervieni cerca di farlo in maniera costruttiva invece di metterti a fare il sarcastico perché non serve a niente ed atteggiamenti simili sono da cazzoni. tornando a discorsi normali e seri, sempre tu sia intenzionato a portarli avanti, il tappeto rosso non te lo stende nessuno per terra, non lo fanno in Italia che è il nostro paese e pensi che lo facciano all'estero? Sia in Scandinavia che in Germania l'integrazione a livello sociale è in scala 11 a 2 con l'Italia, ciò significa che a vivere li ci sono persone differenti per cultura, lingua ed approccio. Se ti integri stai una favola, se pensi di andare li a fare come vuoi o di comportarti come al paese tuo duri poco, fine delle trasmissioni. Anche la tua risposta ad Arrraya@ hai capito che non ce l'aveva con te o hai le manie di persecuzione? Arrraya@ ahahahahah ti giuro che non vedo l'ora di assistere per l'ennesima volta alla magia, al miracolo che si avvera a ridosso dei mondiali. ogni male sparisce, c'è gente che durante le partite ha visto pure l'arcangelo gabriele. hanno quello che si meritano!
Raven
Venerdì 16 Maggio 2014, 12.38.31
154
Ripeto: per le beghe personali scambiatevi la mail private, questo spazio serve alla discussione costruttiva. Ri-grazie.
AkiraFudo
Venerdì 16 Maggio 2014, 11.41.21
153
@arrraya, è assai patetica anche la supponenza con la quale molti fenomeni da forum si pongono contro chiunque osi mettere in dubbio i loro dogmi... Scusami eh, ma chi sei tu per dare delle scimmie a chi non la pensa come te? Sei uno scienziato? Un intellettuale di fama mondiale? Presso quale università insegni?
Arrraya
Venerdì 16 Maggio 2014, 11.30.48
152
Samba@ purtroppo tra un po inizieranno i mondiali di calcio, un evento in cui la protoscimmia italica da il meglio di se. Il massimo che si può ottenere da loro, dopo avergli detto la verità, è un patetico orgoglio ferito...ma per la cosa sbagliata, Io penso che sia giusto che questa nazione vada all' inferno, perchè finchè non mangiano veramente merda non capiscono...non capiscono che la causa principale sono loro stessi. La voglio proprio vedere questa grande nazione dopo che andranno all' altro mondo i nonni e i padri, la voglio proprio vedere.
Raven
Venerdì 16 Maggio 2014, 11.07.02
151
Lo dico una volta sola: discussione si, accesa anche, insulti no. Grazie.
AkiraFudo
Venerdì 16 Maggio 2014, 11.02.51
150
@sambalabim, siamo un po' permalosetti eh? Chi ha parlato di andare a bionde? Fare i furbi?? Atteggiamento strafottente perché non mi accodo bonariamente a quanto avete scritto? Ma di che cazzo parli? Se vuoi controbattere attieniti a ciò che ho scritto e lavora meno di fantasia... O forse ritieni che solo il TUO parere sia accettabile?
Sambalzalzal
Venerdì 16 Maggio 2014, 10.48.04
149
per troll no AkiraFudo@ però per uno che dice cose a vanvera si. siti come metallized esistono per far incontrare le persone e scambiare pareri, se non si scrivesse che senso avrebbero? ovvio che ciò di cui si parla è una situazione che interessa. parli di luoghi comuni, ma pure i tuoi lo sono, sono quelli di una persona che è andata fuori e non si è trovata bene. in poche parole: se tu vai al nord, o da qualsiasi altra parte con i modi di fare strafottenti che hai in italia, pensando che magari schiocchi le dita e trombi tutte le bionde che vuoi, è ovvio che ti danno dello scemo. Io sia in germania che in scandinavia non ho mai avuto problemi e ci lavoro pure, mia sorella idem da oltre 10 anni, d'altra parte conosco pure gente che è venuta su pensando di fare i furbi e alla fine sono rimasti inculati loro. Se ti comporti bene stai bene ovunque. Vi sees
AkiraFudo
Venerdì 16 Maggio 2014, 10.28.55
148
So che passerò per troll, perché questo questo breve commento sarà l'unico su questo tread soporifero, ma purtroppo non dispongo del tempo libero che molti di voi hanno a palate... mi spiace essere polemico, ma per produrre 150 post pieni di luoghi comuni, sermoni alla pino scotto e lamentosi strali verso i politici cattivi bisogna davvero non sapere come impiegare le ore! Ragà, se il vostro problema maggiore è non essere accettati come metallari in Italia (sniff sniff) vi invidio profondamente! Se poi avete delle buone idee per migliorare la vita nel paese, perché non vi candidate? Tanto abbiamo già in parlamento decine di disoccupati che si sono inventati politici senza avere alcuna competenza, quindi non fareste ulteriori danni. Se invece proprio non vi trovate in Italia, potete sempre emigrare, no? Sono sicuro che vivendo e lavorando in svezia, germania o finlandia vi dimenticherete subito del Disagio del Metallaro in Italia; chissà, magari vi renderete conto che quella leggendaria tolleranza nordica che tanto agognate è in realtà indifferenza verso il prossimo, senza dubbio preferibile alle tipiche manifestazioni di ospitalità che spesso sono riservate a noi italiani in quelle lande (italiano mafioso! portami una pizza! ecc. ecc.). Chiudo assicurandovi che le mie opinioni derivano da "esperienze sul campo" protratte nel tempo, e mi piacerebbe credere che sia così anche per le vostre...ha det
Sambalzalzal
Giovedì 15 Maggio 2014, 21.38.32
147
essere metallari è qualcosa di cui vergognarsi, da avere paura altrimenti si rischia di essere messi al bando. hai ragione quando dici infatti che le colpe non ce le ha il sistema. le colpe ce le hanno i singoli che si fanno influenzare dal sistema e mettere paura. questo succede sia nella musica e nell'arte che nella vita di tutti i giorni, ci sarà un motivo perché la gente da anni si fa turlupinare sempre e comunque dal bravo politico o politicante di turno anche di fronte alle aberrazioni più esplicite. in Questo senso, gli italiani caratterialmente sono più deboli di altri? potrebbe pure essere.
Sambalzalzal
Giovedì 15 Maggio 2014, 21.26.13
146
Third Eye@ le considerazioni che fai tu sono giuste, non posso assolutamente dire di no. Quello che dico io è che in Italia per una serie di motivi, non la chiesa, non la politica, non la frammentazione culturale che è propria di ogni regione ed ogni microcosmo che ne fa parte, non internet o la tv ma tutte queste cose assieme, hanno giocato un ruolo importantissimo affinché certe condizioni che sono presenti altrove, non si venissero a creare. Per ciò che riguarda la dimensione dal vivo vorrei spiegarmi meglio: io sono d'accordo con te che il supporto alle bands non lo si fa solo presenziando ai concerti (tra mancanza di soldi, lavoro per molti e mezzi per altri ci mancherebbe pure altro), quello su cui mi soffermo io è che ovunque e da sempre le varie scene si sono venute a creare con il gruppo, la comitiva di persone, ora la situazione è problematica. A parte il fatto che perlomeno a Rm non esistono più punti di ritrovo "storici" , sembra che le persone non siano più interessate ad averne e quindi una scena di fatto non c'è più. era la scena che andava in massa ai concerti, che si faceva le trasferte, che si scambiava i demotapes, che organizzava i tours di fortuna con le proprie bands. le cose sono cambiate. io non so perché di preciso, posso tirare fuori qualche esempio e ricordo per tentare di trovare una spiegazione sulle cose che ho vissuto io di persona ma ovviamente sono cose relative al luogo dove sono vissuto io. Inizio a tirare qualche conclusione quando però sento cose simili alle mie da persone che abitano a 4/500 km di distanza. penso ne avevamo già parlato, non ricordo bene, a Rm io faccio coincidere il crollo di tutte le poche cose buone che c'erano con il 2000. Dall'anno dopo iniziarono a chiudere a catena o a cambiare gestione tutti i locali storici che avevano per anni ospitato i metallari e gli amanti dell'hard. Le cause? gli affitti alti ed il fatto che i proprietari con le serate metal non ci rientravano più perché non c'era più tanta affluenza. Tre anni prima più o meno, l'ambiente gothic/dark che da sempre era stato chiuso e chiuso specialmente verso i metallari aprì le porte. Qualche organizzatore di serate iniziò a non fare più la selezione all'ingresso perché aveva fiutato il fatto che ai metallari piacevano le dark. il risultato fu che i locali metal si svuotarono mentre quelli dark si riempirono. io ora te l'ho fatta facile ma effettivamente, tra le altre cose, questo è proprio quello che successe a Roma. Una buona mano in questo senso disfattista la diedero anche i più fomentati seguaci del black metal che da quando presero piede, come dicevo pure in altri interventi, introdussero questa cacchio di attitudine basata sull'elite e sulla presa per il sedere più becera verso quelli che non erano "tosti" quindi chi non ascoltava black metal. quest'attitudine prese piede pure poi tra chi non ascoltava black e ce la portiamo ancora avanti in vario modo. Parlando di Rm sempre prendo come spunto l'intervento di Deedeesonic@ sulle mode. La gente a Roma dal 90 in poi le mode in campo metal se le è fatte tutte. Prima il thrash, poi il Death, poi il black, il power metal, il progressive e via discorrendo, adesso penso quello che vada sia il doom, vabè. Un anno si concentravano eventi di un singolo genere, l'anno dopo di un altro ecc. io mi ritrovai, penso fosse il 97, ad un concerto degli Unleashed con 35 paganti, unica data italiana. ricordo bene però che nella stessa serata in un altro locale c'era un gruppo cover Stratovarius che fece il pienone. era il periodo del boom power... . Mi riaggancio a quello che dici tu sul rap ora. Il rap e l'hip hop sono spinti in maniera massiccia dai media, mtv, radio. vedi il gangsta coi denti d'oro che viene dal ghetto e che però tra spaccio e sotterfugi vari è arrivato al potere e si fa le foto con la hummer e le spogliarelliste con il sedere di fuori. Sono generi che a livello collettivo sono visti come "urbani", che vanno bene in paesaggi cittadini degradati ed oggi per verità o per scena quei paesaggi sono alla portata di tutti in Italia. Tutti a fare i bulletti, a fare la vita di strada. Anche il metal come dicevo ebbe il suo periodo di moda. uno si accorge che si tratta di quello quando durante gli anni su 50 persone che conosci che lo ascoltavano te ne rimangono attorno una decina se sei fortunato. poi dopo tanto rivedi qualcuno che a mezza bocca ti dice che per il lavoro ha dovuto tagliare i capelli, che per la ragazza ha dovuto tagliare i capelli, che il cane preso al canile gli ringhiava se si vestiva di nero (non è una battuta ho sentito pure questa). A me se una persona ascolta metal ma non ha i capelli lunghi o non si veste di pelle con le borchie o non ha i tatuaggi non importa nulla, ne conosco parecchi e sono ragazzi veramente in gamba però quando inizi a parlare con qualcuno che tra le prime battute ci tiene a precisare "ascolto metal ma non sono metallaro" tanto per tenere le distanze o quasi ad intendere che
Third Eye
Giovedì 15 Maggio 2014, 16.41.46
145
@ Sambalzalzal (n. 128): poi su cosa sia il metal e su quali debbano essere le sue prerogative sai bene che abbiamo visioni opposte, il fatto stesso che in questa discussione tu abbia più volte parlato in maniera generica degli ascoltatori che non amano definirsi metallari lasciando intendere che ciò sia un male la dice lunga su quanto distanti possano essere le nostre posizioni. Ma detto ciò io penso che il problema non sia tanto quello di stabilire se ci sia stato o meno un “abbrutimento”, ma capire piuttosto perché ciò si sia verificato e come eventualmente venirne fuori; l’impressione però è che anche l’individuazione della cause sia a dir poco difficoltosa perché appunto tra gli ascoltatori spesso emergono differenze insanabili. Inoltre, ritorno a dire che c’è bisogno di guardare ai propri errori e limiti perché il rischio è che si arrivi ad un’autoassoluzione generale (perché se tutti sono colpevoli nessuno lo è) o che si rinunci ad avere un sano spirito critico e si dia la caccia ai fantasmi. In conclusione vorrei dire che ultimamente ho riflettuto sul fatto che nella mia città (tanto per fare un esempio) vedo spesso tantissimi giovani, adolescenti che sono appassionati di rap, mentre non mi capita quasi mai di incontrare dei metallari (sono come le mosche bianche); inoltre, c’è un parco nel quale si riuniscono quotidianamente degli skaters e persone che creano dei murales. Questo per dire che evidentemente nonostante la regressione culturale che ha colpito la nostra società e il mancato supporto delle istituzioni forse è plausibile poter pensare al fatto che i giovani alla fine gli spazi per esprimersi li trovano e dove non ci sono si arranciano, si adattano; la passione di qualunque tipo esso sia viene fuori anche nelle situazioni più difficili. Certo, poi, sulla consistenza della cultura hip-hop ho sempre nutrito forti dubbi ma tant’è… questi non stanno chiusi in casa, solo che anziché suonare uno strumento, vanno sulle rampe, disegnano, scrivono le loro canzoni e così via. Quindi?!
Third Eye
Giovedì 15 Maggio 2014, 16.37.30
144
@ Sambalzalzal (n. 128): per quanto concerne gli aspetti culturali del fenomeno io penso che una discussione di questo tipo sia molto difficile da affrontare, troppe le variabili di cui tener conto, troppa la voglia di indicare il marcio che c’è attorno a noi. Personalmente, ho un approccio direi quasi disincantato al problema, perlomeno nei toni e nelle analisi, non mi piacciono le considerazioni di tipo melodrammatico, non perché non percepisca la gravità delle cose ma proprio perché ho un atteggiamento realista. L’enorme divario culturale che c’è tra noi ed altri paesi non risale all’altro ieri e non si può perciò cancellare con un battito di ciglia; poi per quanto la chiesa abbia delle enormi responsabilità sull’arretramento di questo paese in termini culturali nonostante ciò non me la sento di scaricare le colpe su di essa, come non credo sia opportuno limitarsi a puntare il dito contro le scelleratezze della politica, dico questo perché se non si riescono a porre degli argini contro ciò che riteniamo essere dannoso per noi stessi beh, evidentemente la colpa è anche nostra! Cioè, io più che a guardare alle responsabilità altrui (che sono enormi, gigantesche) penso alle debolezze e ai difetti di chi si lamenta; se ti fai sopraffare dalla cultura dominante, se non riesci a sottrarti all’influenza culturale della chiesa, ecc. è colpa degli altri o è anche colpa tua?! Quando mi si dice che ci sono persone che hanno rinunciato ad un certo stile di vita (look, gusti musicali, ecc.) perché costretti a farlo io (oltre a farmi quattro risate) dico che sono tutte stronzate, se hanno scelto una strada piuttosto che un’altra è perché volevano farlo, tutto qua. Mi viene in mente, a tal proposito, un aforisma di William Blake: “coloro che reprimono il desiderio, lo fanno perché il loro desiderio è abbastanza debole da poter essere represso”. E’ inutile stare lì a menarla con la chiesa, la società che ci opprime, il conformismo, la televisione e così via!!
Third Eye
Giovedì 15 Maggio 2014, 16.31.47
143
@ Sambalzalzal: comunque, tornando alla nostra discussione (alla quale partecipo non per “criticare” ma per esprimere semmai un pensiero critico, che è diverso) io dico molto sommessamente che per aiutare il movimento a crescere o ad attecchire forse bisognerebbe cominciare dal piccolo. Se costruisci una casa lo fai a partire dalle fondamenta (o no?) e lo stesso dovrebbe accadere nel nostro paese. L’idea che organizzando dei mega-eventi (festivals) in Italia si possa cambiare una situazione che nasce da lontano e le cui criticità sono fortissime mi lascia molto perplesso, non puoi pensare che certe manifestazioni vengano calate dall’alto e che come per magia tutto si risolva (non fosse altro per i deficit culturali di cui tu stesso hai parlato) … se la crisi è sistemica e mostra il suo volto anche nei concerti dei singoli gruppi (o nei piccoli eventi live) credete veramente che si possa puntare sulla riuscita di grandi eventi?! Io ho dei dubbi anche se il concerto/festa può presumibilmente attirare gente a prescindere dalla proposta musicale che lo caratterizza… può darsi che certe manifestazioni possano avere una discreta presa sul pubblico. Ad ogni modo, se anche fosse è l’idea stessa che il metal debba essere per forza legato a questi eventi che a me proprio non convince, cioè che la sua evoluzione dipenda esclusivamente dalla diffusione/affermazione della cultura dei festivals, i quali a ben vedere non sono diffusi ovunque o nella stessa maniera.
Third Eye
Giovedì 15 Maggio 2014, 16.27.47
142
@ Sambalzalzal (n. 128): le cose che ho detto “in più di una occasione” andrebbero citate correttamente e non in maniera semplicistica facendo quasi credere che a me non importi nulla dei concerti. Io parto dal presupposto (che poi è anche una constatazione) che ci siano vari modi per sostenere i gruppi a partire dall’acquisto dei dischi che sono l’unico vero elemento certo (ed essenziale) di un movimento musicale; e questo lo dico non perchè i concerti non siano importanti ma per il semplice fatto che la dimensione live non coinvolge il movimento nella sua interezza. Tu potrai presumibilmente e se ne avrai voglia comprare sempre l’album di una band ma non è detto che tu possa vederla dal vivo, per una serie di ragioni (indipendenti da te) che è facile immaginare e con sto qui a spiegare… Il discorso da fare sarebbe troppo lungo ma mi fermo qui, credo infatti di averti fornito qualche chiarimento, poi sei libero di trarre le tue conclusioni.
Sambalzalzal
Giovedì 15 Maggio 2014, 9.35.46
141
Deedeesonic@ ahahahah cose simili capitavano pure a me a Roma specialmente quando si era in gruppo! ti spulciavano dalla testa ai piedi e più di una volta è saltata pure fuori la cosa "avevamo visto capelli lunghi, giacchetti di pelle, pensavamo ci fosse droga di mezzo". Ricordo in particolare un episodio capitato davanti ad un noto negozio di musica, Mille records a pochi passi dalla stazione termini, neanche a dire un posto dove non c'è transito di gente... già allora tra ambulanti, turisti e prostitute beccavi veramente di tutto. Doveva essere il 1989 di Sabato e fuori come al solito si era formato il solito campanello di metallari che dopo le compere scambiavano pareri e ci si metteva d'accordo su cosa fare la sera. Arrivarono tre pattuglie della polizia, inchiodarono la davanti ed iniziarono a comandare a bacchetta. ci fecero tirare fuori i documenti, ci rivoltarono le tasche dei giubbotti e dei pantaloni e alla fine pure il proprietario uscì fuori a dire che non stava succedendo proprio niente di "strano". fu una situazione veramente tragicomica. Nel tuo caso è assurdo poi perché penso che alla fine in un paese di 3000 abitanti più o meno tutti sanno chi è chi! Ecco lo vedi poi, questi sono gli esempi di come la nostra società sia chiusa e retrograda. totalmente di facciata. mesi fa a Roma un cliente di 50 anni durante una seduta mi confidò il suo amore per l'AOR ed il fatto che per motivi "familiari" (genitori prima e ragazza/moglie dopo) non aveva mai potuto farsi crescere né barba e né capelli... poi magari a Bergen in farmacia a lavorare trovi la ragazza con la cresta punk fuxia oppure alla posta il rockabilly con le nocche tatuate...
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 22.14.25
140
Guarda @Samba io ti parlo da un paesino di 3000 abitanti della "Padania" dove veri punti di ritrovo per metallari non ce ne sono mai stati! Ricordo che noi, pochi appassionati al genere, ci incontravamo sugli argini del fiume con gli stereo portatili, per evitare di essere fermati dai caramba! Cosa che mi è capitata più volte: fermo in caserma per pomeriggi interi, per poi sentirmi dire : " Puoi andare! Sei veramente chi dici di essere!". E adesso è peggio di allora! Perché quando sono all'estero nessuno mi guarda storto? Ne ho incontrati a decine che mi dicevano cose del tipo: "mi piacerebbe avere i capelli lunghi e vestirmi come te, perché anche a me piace il metal.Ma non potrei lavorare, la morosa mi mollerebbe, non mi farebbero entrare in discoteca, ecc. ecc.". Molte volte ho pensato, che se questa gente avesse avuto il coraggio di essere quello che desiderava, forse mi sarei evitato qualche giornata persa in caserma!
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 21.37.40
139
Ah esatto Waste Of Air@ e il metal infatti altrove viene vissuto in maniera normale perché è una consuetudine, non è una cosa che viene fatta per sentirsi fighi e non è una cosa di cui vergognarsi. Uno ascolta un certo tipo di musica e poi il resto viene da sé. Una cosa che notavo in Germania è che per esempio c'è una schiera nutritissima di ravers. premetto che non lo reputo un movimento "salutare" però esiste e quelle persone vivono da ravers fregandosene di ciò che pensano gli altri. in Italia andare ai raves è un'occasione come un'altra x spaccarsi e trovare acidi facilmente, così come succede con i centri sociali, poi il giorno dopo tutti a fare la vita di facciata di sempre. pure quel ragazzo con cui hai parlato... la dice lunga su come la musica venga vissuta oggi. uno dei motivi che spinge la gente a suonare è pure stare insieme, credo, condividere con altri la propria passione divertendosi e magari pure arrivare a fare qualcosa di buono. fatta in solitaria che senso ha? magari sono obsoleto e nostalgico io, non lo nego, ma a quei livelli nemmeno si parla più di passione. Deedeesonic@ io credo sia il sistema e che molti si sentano semplicemente a loro agio così, nemmeno magari hanno mai fatto la prova di staccarsi perché troppo faticoso e rischioso. comunque una cosa tira l'altra, oggi per il ragazzo che vuole vivere la musica ci sono sempre meno spunti e meno occasioni per farlo. mancano i punti di ritrovo, c'è difficoltà a conoscere gente nella vita reale. magari uno a 14 anni inizia ad ascoltare e ad interessarsi e trovandosi poi da solo ci ripensa e lascia perdere, come successe a mio nipote. io penso che la paura più grande sia quella di farsi terreno bruciato attorno e allora si preferisce il quieto vivere ed omologarsi a quella che è considerata la normalità.
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 21.13.32
138
@Samba, io l'ho già detto che mi capitava di incontrare gente con la toppa dei Testament o Iron o Overkill, che mi fermavano e mi dicevano: "anch'io ascolto metal; mi piace Vasco Rossi!" e io gli rispondevo: " ma ti piacciono anche i Testament!", e di risposta: "Non li conosco, ma era figa la toppa!". Sicuramente questo è un fenomeno tipico Italiano: fare il "pecorone" che si fa cullare dalla corrente, senza avere il coraggio di prendere posizione. Non mi è ancora ben chiaro se la colpa è del sistema o dell'individuo, certo è che il singolo deve assumersi le sue responsabilità se non attua fino in fondo quello in cui crede.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 21.12.02
137
Ma infatti musicalmente tutto nasce come moda, sta poi alla gente trasformare ciò che ha in consuetudine. Il problema è che per creare la consuetudine ci vogliono le palle di perseverare su una cosa che non più tutti fanno. L'immagine purtroppo è una brutta bestia, e non è dettata da nessun tipo di valore: quest'anno va il giallo, l'anno prossimo o grigio o ti spari ecc..Se guardate ogni tanto Real Time ci sono trasmissioni intere di "buon gusto" e sul come vestirsi, pensate quindi al fatto che le vedano milioni e milioni di persone: questo crea tutto tranne che personalità. Figuriamoci poi la ribellione! L'altro giorno discorrevo con un mio cliente che avrà avuto 20 anni: "Ma te suoni?" "Si, suono la chitarra da 17 anni" "Chissà che fatica; io i miei pezzi li faccio tutti a computer, è più facile e veloce e ho tutti gli strumenti che voglio". Abbiamo a che fare con questa gente: la teoria dell'involuzione della specie.
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 20.34.46
136
Deedeesonic@ io penso che questo discorso l'ho fatto proprio con te, io una certa attitudine nichilista e scazzata, quando non addirittura elitaria ho iniziato a notarla intorno alla metà degli anni 90' quando si fece strada con prepotenza il black metal. la iniziai a trovare ai concerti gruppetti di black metallini che magari si facevano 30 o 40 km di macchina per mettersi davanti all'entrata dei locali per prendere per il culo questa o quell'altra persona. questo modo di fare poi ha fatto breccia pure nel "cuore" di chi black metal non lo ascoltava ed ora mi pare che sia la norma. Sul fatto delle mode anche la non posso darti torto, personalmente ho conosciuto persone che molto candidamente lasciarono stare il metal perché a detta loro "non si rimorchiava", tutta gente che poi s'è riciclata nel dark e nel gothic dove la presenza di culi e tette la fa da padrone e dove per tanti la musica è solo un fatto secondario. hai ragione, sono miliardi veramente!
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 20.15.09
135
No @waste of air, guarda che diciamo le stesse cose, perché negli anni 80 ai concerti e festival metal, ci andavano tutti senza tanta "puzza sotto il naso" sui gruppi che vi partecipavano! Poi sono iniziate "discriminazioni" varie e "ammutinamenti" del cazzo che non riesco ancora a capire! Ma il fatto che non si possa imparare da chi le cose le fa funzionare perché non abbiamo le fondamenta, io dico no! ricominciamo dalle fondamenta, se ci teniamo!
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 20.01.42
134
@Samba, guarda io credo che in Italia ci sia una predisposizione all'apparire rispetto all'essere molto più rispetto ad altri paesi, dove uno non si pone minimamente certi problemi, e non si sente "costretto" ad essere ciò che non vuole essere per essere accondiscendente ai dettami della società, in un certo qual modo noi siamo molto più vicini al "sistema" all'americana che a quello europeo, con la differenza che l'Italia è ancora più "bigotta", ma con questo non mi riferisco alla religione, ma anzi, ad un "sistema" che ti dice: "O sei dentro o sei fuori!" e l' apparire risulta un compromesso accettabile e di comodo per poter esistere. Bisogna dire che il fatto che nella fine degli 80 in Italia se c'era quel fermento era dovuto anche al fatto che era diventata una "moda, quando la "moda è finita, molti che ne facevano parte si sono "tirati indietro", e questo secondo me fa parte dei limiti culturali della nostra amata penisola: seguire un fenomeno per "comodo" e non per passione, e magari continuare ad alimentare la passione sotto "mentite spoglie", per il solo fatto che è più comodo farlo in quel modo. Comunque ripeto che le cose da dire e da sviscerare sarebbero MILIARDI e MILIARDI...
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 19.31.04
133
@deedeesonic: capisco quel che vuoi dire, da quello però siamo ben lontani! Wacken esaurisce i biglietti ancor prima dell'annuncio del bill totale, qui lo aspetteremmo e saremmo già a sbrodolare sentenze sul fatto che Avantasia suonerebbe prima, dopo o nello stesso giorno degli Immortal! Io onestamente vedo l'apertura mentale come punto focale del progresso estero; se leggi sotto,in un mio post fa l'ho proprio detto. L'applicazione del metodo degli anni 80 qui non funzionerebbe; il nostro problema è che vorremmo quello perché sappiamo che funzionò e di evolverlo non se ne parla neanche, quindi risulta già obsoleto in partenza! In Germania hanno ragionato esattamente come hai detto tu: dalla base hanno costruito qualcosa al passo coi tempi. Per questo dico che non possono insegnarci niente: perché a noi mancano proprio le fondamenta su cui costruire la casa!
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 19.26.31
132
Waste Of Air@ eh lo so, per questo dico che mi dispiace perché tramite net e distanza quando si parla di cose così è facile fraintendersi ed è un vero peccato. Maleducazione, hai ragione, rispetto 0, anche io facendo il fisioterapista negli ultimi 10 anni ho visto un cambiamento assurdo nelle relazioni con le persone. lasciamo stare la gente che fa di tutto per non pagare (penso pure tu col bar ne vedrai di tutti i colori da questo punto di vista) ma quello che mi sconvolge è proprio una regressione che ha portato la gente davvero a comportarsi come all'età della pietra, il brutto è che nemmeno sono i vecchi quelli a comportarsi male ma sono proprio i più giovani. non la vedo bene, per niente proprio. Per questo mi riaggancio pure a te Deedeesonic@ sai come la penso al riguardo appunto, se avessi la macchina del tempo mi teletrasporterei al 1 Gennaio del 1980 e vivrei in loop i seguenti 20 anni per l'eternità, come nel video di Wasted Years, solo che ora dovrebbero fare un video andando al futuro per parlare di "anni buttati" dal 2000 in poi caduta libera. Il metal c'è anche oggi, ce ne è di veramente buono ma viverlo come allora è diventato veramente un problema. Qua veramente, ci vorrebbe uno studio a livello sociale per capire che cazzo sia successo da noi da un certo momento in poi, altro che enciclopedia treccani!
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 18.45.42
131
@waste of air, si hai ragione sotto molti aspetti, però mi sembra che tu dica che in Italia siamo indietro perché ancora "legati" al modo di vivere il Metal degli anni 80, che secondo me è invece il motivo per cui altre nazioni sono "progredite" perché rimaste ancorate a certi "valori" di quel tempo. Hanno si, saputo evolversi, ma tenendo ben saldi certi principi. Come dice @Samba, il metal quando è nato, implicava in maniera automatica, un certo modo di vestire e di atteggiamento verso la società. Non dico se sia meglio o peggio, dico solo che è un dato di fatto che in Italia molti hanno paura di esternare il loro essere Metallari, perché sanno che si "tagliano le gambe". Comunque il discorso richiederebbe 1000 anni .... (giuro che non parlo più)
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 13.16.32
130
Tranquillo Samba, stiamo scrivendo e di concetti non semplici, è normalenon entrare subito in sintonia a volte! Io ti posso dire la mia, avendo un bar di gente ne vedo a valanghe, e ti posso dire che in pochissimo tempo il lavoro è cambiato perché è cambiata la gente stessa. Sta dilagando una maleducazione in maniera enorme e strutturale a tutti i livelli; ciò che fino a poco tempo fa era un valore ora è uno sputo. Vedo una grande involuzione e un controsenso enorme: questo per il metal è terreno fertilissimo, eppure sta scomparendo
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.56.22
129
Waste Of Air@ io ti avevo frainteso allora e mi dispiace di aver polemizzato. appunto si diceva che l'errore è stato a livello storico quello di andare ad unificare un paese che dentro aveva a livello culturale 7 o 8 nazioni diverse, un paese che non ha coscienza di sé e dove siamo, purtroppo, ancora tutti contro tutti come all'epoca dei comuni. Però per esempio, come dicevo a Third Eye@ quello che ricordo io è che nelle piccole realtà anni fa vedevo più motivazione, più fermento... poi è successo qualcosa, bam, s'è bloccato tutto. Sia stato il cambio generazionale o l'abuso di internet o il controllo delle menti questo io non lo so ma è capitato. Ovvio che senza basi e soprattutto senza motivazioni non ci salvano nemmeno gli alieni e questo spero possa cambiare.
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.49.05
128
Third Eye@ Quelle cose le hai dette tu in più di una occasione e quindi quando salta fuori una discussione sul perché ai concerti non va gente o perché non ci sia una scena come in altri posti non capisco perché tu ti senta chiamato in causa venendo a criticare considerando che per te queste cose non sono "fondamentali" o importanti perché segui la cosa in altro modo. Se ci sono i numeri la ruota gira, altrimenti no. Se tu hai un ristorante e non vengono clienti a mangiare, potrai essere il cuoco più bravo ed ingamba del mondo ma l'attività la chiudi, c'è poco da fare. Poi se i clienti non vengono perché hanno intolleranze alimentari o perché si sentono infastiditi dalla confusione oppure perché si considerano migliori ai fornelli di te sono questioni che rimangono aperte ad ogni possibile speculazione. Interpreti mitizzati o no, il metal è un genere musicale che è seguito in tutto il mondo ad esclusione di quelli che sono ritenuti paesi del terzo mondo dove l'urgenza per questioni di natura molto pratica non permettono di soffermarsi su elementi che a quel punto sono superflui oppure in quelli tipo Cina e Corea del Nord dove ci sono dei regimi dittatoriali. In Italia le persone non stanno né alla fame e né alla guerra civile, né hanno la dittatura ma hanno altre problematiche di tipo culturale, dei deficit che pesano quando si tratta di arte e musica. Quando dici "la dimensione religiosa che dovrebbe in teoria essere distante dal mondo metal in realtà ne fa pienamente parte ed è riconducibile in qualche modo a quel conformismo di cui parlavo prima e che contraddistingue anche il nostro genere" il problema da noi è proprio che il background culturale è andato ad ingolfare un genere ed uno stile di vita, quello alternativo, che con quello in teoria non ha veramente nulla a che fare perché sta agli antipodi. Il metal è un genere anticonformista ma anticonformista rispetto a quelle che sono le norme sociali fondate sul perbenismo più becero ed ipocrita non anticonformista verso sé stesso, quando fai saltare i canoni che lo hanno creato lo uccidi. Il metal all'epoca era un collante sociale, univa tanti giovani che avevano un comune interesse, ti spingeva ad alzare la testa in un mondo dove il grigiore esistenziale era ovunque. Una volta che per un motivo o per un altro fai saltare i punti di ritrovo, metti le persone in condizione di non vivere più in felicità determinati momenti, il metal lo uccidi. Rispetto agli 80' ed ai 90' oggi in Italia c'è molta più gente che ascolta metal ma la situazione è peggiorata. Tra chi scarica da internet e chi si mura vivo dentro casa come è successo durante questo concerto dei Vader@ adducendo le scuse più infantili e semplici che si possano trovare, il movimento muore. Questo è successo nel Lazio, in Toscana, in Sicilia (che aveva una scena all'epoca di tutto rispetto) e tramite altri amici so di per certo che il peggioramento c'è stato pure altrove. C'è stato un abbrutimento, è dipeso da tanti fattori diversi ma è innegabile che ci sia stato.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.38.43
127
@Third Eye: Ma io in queste cose sono pienamente d'accordo, per questodico che nel genere non c'è mai stata un'evoluzione, ma non musicale, di presupposti! Non siamo uniti neanche ascoltando la stessa musica, e mi collego a tutto ciò che ho scritto sotto, qui di come possiamo imparare e fare nostri i sistemi altrui? Vale anche per gli stessi modelli degli anni 80: funzionavano allora, adesso no, la società in bene o in male è cambiata. Il metal ancora non vuole, vuole imporsi con la vecchia formula perché è l'unica che ha avuto successo e altre strade sono già precluse a prescindere. Fuori sono avanti 1000 anni sai grazie a cosa? All'enorme apertura mentale! Qui siamo ancora al come ci si deve vestire, comico no? Nel metal c'è anche la croce, e ho detto tutto.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.09.00
126
Esatto. È giusto quello che stavo cercando di dire io: non erano discorsi da Italia intoccabile ma di mancata coesione interna che è palese; per questo aiuti da fuori sarebbero superflui. Noi, purtoppo o per fortuna, siamo fatti da migliaia di microcosmi culturali, sociali e tradizionali che non cambiano solo da regione a regione ma da paese a paese; io abito in una frazione, se mi sposto nel paese che fa comune, in alcune parole cambia già il dialetto. Quanto può essere difficile quindi mettere d'accordo discreti numeri di persone su queste basi? Aggiungi anche un amore per il proprio paese pari a zero e il gioco è fatto; senti mai un italiano difendere l'Italia a spada tratta? Questo fa riflettere, e non siamo merda totale, un qualche pregio l'avremo bene! Solo che non siamo coesi in niente, e questo può venire solo da noi, è la base. Poi quando hai quella e non riesci, allora chiedi aiuto e migliori. Ma se non hai niente di solido sotto cadi a pezzi.
Third Eye
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.07.08
125
@ waste of air (n. 102): dici bene quando parli di “format” e secondo me è proprio quello il grosso problema, il supportare un genere ritenendo a torto che la sua vitalità derivi dall’essere fortemente codificato a prescindere poi da chi lo interpreta e da come esso venga declinato; con questo intendo dire che a volte ho come l’impressione che la forma o l’immagine prevalgono sulla sostanza delle cose il che è paradossale per un tipo di musica che dovrebbe essere per così dire alternativo (diverso). Quello che tentavo di dire nel mio precedente commento è che vi è “la tendenza a mitizzare il genere e i suoi interpreti” anche quando non ci sarebbero i presupposti necessari per farlo; per dirla in maniera grossolana, accanto a miti che sono realmente tali ve ne sono altri che sono del tutto fittizi, miti di facciata, a cui il pubblico, però, sembra dare grosso credito. La cosa in sé non è un male, bisognerebbe però avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e di fare le dovute distinzioni; quando leggo, per esempio, che il metal è un genere di ribellione, anticonformista, che tende diciamo così a porsi al di fuori o contro la società, dico che questo è vero solo in parte, dal momento che il conformismo contraddistingue in maniera pervasiva sia gli artisti che gli ascoltatori, è inutile che ci raccontiamo le favole (!), accanto ad una minoranza di persone che sono realmente indecifrabili e fuori dagli schemi ce ne sono tantissime altre (la maggioranza) che sono assolutamente normali. Dunque, è questa retorica che punta all’autocelebrazione che trovo davvero esagerata ed ipocrita. E in questo senso ho trovato anche divertente e per certi versi contraddittoria la discussione attorno al ruolo della chiesa in Italia, dico questo perché anche la dimensione religiosa che dovrebbe in teoria essere distante dal mondo metal in realtà ne fa pienamente parte ed è riconducibile in qualche modo a quel conformismo di cui parlavo prima e che contraddistingue anche il nostro genere.
Third Eye
Mercoledì 14 Maggio 2014, 12.03.40
124
@ Sambalzalzal (n. 103): il modo in cui riprendi e descrivi alcuni miei idee (mi riferisco alla dimensione live, ecc.) è un po’ troppo semplicistico, di conseguenza anche le conclusioni che ne trai non sono proprie esatte, ma non importa…
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 11.29.06
123
Waste Of Air@ hai ragione e infatti ho detto che non è facile. Ma il problema non sei tu, io o la maggior parte di quelli che intervengono qua su Metallized perché se saltano fuori queste discussioni mi pare ovvio che ci sia voglia e bisogno di cambiare, il problema è prima di tutto chi sta ai vertici e sullo stesso piano il gregge che li segue, tra le altre cose ciò che accomuna chi sta ai vertici con chi segue senza porsi domande è il background culturale. in quest'ottica ecco perché movimenti come quello metal non hanno attecchito come altrove in Italia perché c'è il culto di dare addosso al "diverso", di trovare il capro espiatorio inutile per deviare l'attenzione da quelle che sono le vere falle del sistema. Io una cosa che ricordo degli 80' è che c'era la convinzione e l'etichetta che l'hard n heavy fosse la musica del diavolo, degli sbandati senza arte né parte, dei "capelloni" che a seconda delle circostanze o erano froci oppure drogati, però il danno ai nostri danni che continua ad essere perpetrato con il benestare di tutti è causato dall'elite in giacca e cravatta. A loro che l'arte e quindi il risveglio delle coscienze fiorisca non fa comodo. Io ne sono cosciente, ne sei cosciente pure tu per educazione familiare oppure per semplice sete di sapere ed aprirsi ma il resto no ed il resto è la maggioranza. nel nostro piccolo quello che possiamo fare è cercare di apportare dei minimi cambiamenti a quello che ci riguarda ma se la maggioranza persevera nella chiusura, nel non basarsi sul confronto di altre realtà perché è più comodo quello che si ha in casa allora di certo le cose continueranno a versare in questo torpore per altri 1000 anni. Altrove (non parlo di Scandinavia o Germania) anche la situazione non essendo diversa dalla nostra, anzi pure peggiore se guardiamo al sud america o all'est, l'arte e la musica invece hanno fatto da collante sociale nella ricerca della libertà che lo stato non garantisce, come valvola di sfogo ed evasione. In Italia purtroppo no anzi la musica, metal nel nostro caso, è diventata una parodia delle tifoserie calcistiche... rivalità, intrighi, prezzolamenti, nepotismi ecc quindi significa che quel poco di spazio che ci rimaneva è stato infettato dagli stessi costumi che in teoria dovrebbero rimanerne ben al di fuori. Io spero sempre che ci possa essere una svolta, sicuramente deve venire dall'interno, ma se non si riesce ad essere recettivi ad inputs positivi, ad esempi, critiche e suggerimenti allora non se ne farà niente, purtroppo.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 11.09.51
122
Sono emiliano, di terremoti ne so qualcosa. Se tu in una civiltà come la nostra applichi il modello organizzativo tedesco, non funziona. Perché non ti possono inculcare la passione, la voglia di fare e la voglia di migliorare che anche l'africano che citi ha! Qui poi, e lo ripeto per l'ennesima volta, non manca il know how ma l'applicarlo. Per legge gli ospedali devono essere antisismici, a maggior ragione nelle zone a rischio; perché quello dell'Aquila, nuovo, è distrutto? E non sto parlando di case ma di stato. Lo sa anche un gatto che il disboscamento delle montagne provoca frane e alluvioni, e allora? Le conoscenze ci sono eccome; ma se la nostra indole sta nell'escamotage e nel risparmio ossessivo a discapito della qualità, non c'è santo che tenga. Se tu organizzi un sonisphere a cazzo, sai comunque che 50.000 persone le fai; cosa ti spinge a migliorare se viene il soldo prima della passione? Dovrebbe essere le gente a farlo, invece si subisce passivamente e ci si lamenta dopo. In tutto. Questo come fanno a insegnartelo?
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 10.15.09
121
Wate of air@Eh certo a quanto pare ogni volta che piove in Italia o quando c'è un terremoto non succede nessun danno e l'alta tecnologia e l'impiego di materie prime sta al top da noi, è fatto risaputo a livello globale. Vallo a dire a quelli che all' Aquila hanno avuto famiglie distrutte perché avevano la casa fatta col compensato e la sabbia del litorale di Pescara. poi scusa, santificare un cazzo, per favore i sarcasmi lasciali altrove. "sapientoni" e similaria. sono persone che stanno 1000 anni avanti a noi, non si tratta di santificare, è la verità. questa te la dico io e te la dice chiunque abbia avuto modo di vivere per periodi più o meno lunghi fuori confine. il resto sono sono stupidaggini e lo sai pure tu. Posso capire lo sfogo ma a che porta? tu dici che il senso civico non lo impari da nessuno, io non credo sia proprio così, anzi. tantissimi africani sono partiti dal villaggio sperduto dove ancora si vive di caccia e pesca e tra mille difficoltà sono venuti da noi ed in altre parti d'Europa e del pianeta per studiare e per portare a casa loro un'attitudine civica che mancava oltre che alla conoscenza tecnica. hanno avuto un termine di paragone con una realtà che non era la loro e non ci hanno messo tanto per capire che era vincente rispetto a quella autoctona. Non è stato facile, non è facile ma ci stanno provando ed in alcuni posti con risultati pure buoni rispetto al loro background arretrato. In Italia non sia mai fare esempi con gli altri paesi perché è peccato. E' ovvio che si tratta di un discorso culturale, il discorso è cambiarlo adeguandosi a quelle che sono le formule che fuori funzionano e che da noi per molti motivi no. Parlando del discorso musicale cosa imparare da fuori? che se non hai soldi a disposizione è meglio che organizzi un concerto/festival solo con i controcazzi (buone bands, strumentazione funzionante, area conforme all'evento) piuttosto che tentare di cavare il sangue dalle rape con 200 che fanno pena. La gente ce la freghi per 3 volte e poi non ti ci viene più. Falun è una minuscola cittadina al centro della Svezia, ci vivono nemmeno 40.000 persone ed è distante sia da aeroporti che da grossi centri urbani. Durante l'anno a parte i soliti concertini da pub con le bands locali non succede granchè.L'estate si tiene li un festival che riempie tutto per una settimana, tra camping, concerti ed iniziative varie. L'estate scorsa ci incontrai un botto di tedeschi ed olandesi. Segno quindi che se organizzi un festival con le palle, fatto bene, la gente si muove pure da altri paesi per venire, proprio come succedeva con il vecchio Monsters Of Rock da noi anni fa e come succede con il Wacken dove non presenziano solo i tedeschi. Poi oh ovvio ognuno rimane con le proprie idee, tu hai le tue, io ho le mie e via dicendo ma senza esempi buoni a cui ispirarsi le cose non cambiano e non sono mai cambiate da nessuna parte.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 9.53.13
120
@deedeesonic: Se non hai neanche voglia di provarci da solo, l'andare fuori a chiedere non è umiltà. Umiltà è chiedere quando non riesci, ed è giustissimo; vedi punti di partenza da noi, sforzi? No. A me sembra poi naturale: ho un problema, provo a risolverlo, non riesco chiedo. Non: ho un problema chiedo. Fuori usano il primo approccio; noi perennemente il secondo, ed è una cosa che volente o nolente non ti insegnano.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 9.39.43
119
@samba: 4 giugno 2013 l'ultima esondazione del Danubio in Germania con milioni e milioni di danni, dato che non succede. A casa mia l'ultima risale al 1951 ed è stata provocata; continuiamo pure a santificare. Tutto parte dalle persone, dal senso civico e da un attaccamento di base al proprio paese che fuori hanno e noi no, è palese. Questa cosa però non la impari da nessuno, la tua terra o la ami o la odi, e di riflesso poi l'arte e tutto il resto. Lo stai dicendo poi, i gruppi italiani all'estero vanno; qui li boicottiamo e te vuoi la scena? Il muovere il culo per andare a vedere un concerto te lo deve insegnare uno di Oslo? Te lo deve comprare un danese un disco? Fai venire giù un tedesco a farti comprare la maglietta di un gruppo? Viene giù tutta la Scandinavia unita a inculcare alla gente la passione? Bene. Detto questo, cosa ti fai insegnare dai sapientoni nordici se, appunto per la tua cara amata attitudine, l'italiano va di minestra pronta e basta e non si schioda mentalmente neanche in caso di terza guerra mondiale? Noi siamo quelli che al giorno d'oggi, se nostro figlio prende una nota a scuola, andiamo dal professore a dirgliene 4; quando ero piccolo io erano legnate e castighi, e non lo dicevano di certo i tedeschi. Quindi, la prima scena che ci vuole da noi è la civiltà, poi quella musicale perché viene di riflesso, spontaneamente, assieme alla cultura e alla passione.
deedeesonic
Mercoledì 14 Maggio 2014, 9.32.14
118
@Waste, sono d'accordo solo sul fatto che non siamo assolutamente OT! Su tutto il resto, mi dispiace ma le spari grosse! Il problema è proprio che gli altri hanno "l'umiltà" di venire anche qui a vedere come si fanno le cose, per poi farle funzionare anche a casa loro, noi abbiamo in linea di massima proprio il tuo atteggiamento. "non abbiamo bisogno di nessuno, non dobbiamo guardare a nessuno, siamo i migliori, e i problemi ce li hanno pure all'estero". Che discorsi! Nessuno dice che in Germania non abbiano le loro gatte da pelare, la differenza è che li il problema viene affrontato e qui no! Io poi in Germania ci vivo per dei periodi dell'anno e credo di aver il diritto di dire che TUTTO funziona meglio. Comunque adesso basta, giuro che non ne parlo più! Arrivederci
Sambalzalzal
Mercoledì 14 Maggio 2014, 8.52.32
117
Waste Of Air@ allora scusa, gli altri paesi non hanno paura di prendere elementi dagli altri per arricchirsi, culturalmente e tecnicamente e noi invece non possiamo farlo? Si, la Germania, se parliamo di ingegneristica viene in Italia a studiare delle opere di comune consumo, ritorna su e le fa funzionare, in Italia lo stesso architetto che progetta una cosa che va bene poi si piega alla mazzetta e da il benestare alla costruzione di una schiera di case sulla riva disboscata di un fiume, al primo alluvione sono dolori e la colpa non è di nessuno, In Germania non succede. Io non parlo appunto di intelligenza, che di certo non manca in Italia, io parlo proprio di attitudine a vivere e convivere in maniera corretta ed inerente alle situazioni circostanti. Fuga di cervelli sicuramente ma è una minima percentuale che va a coadiuvare dei sistemi e dei formats che già funzionano, in Italia per una serie di motivi questi standards risultano scomodi Come la storia delle tasse e del sistema economico alla tedesca. Tutti a gridare che la Germania è cattiva, in realtà le tasse le hanno sempre pagate tutti in Europa, l'Italia rispetto agli altri ha avuto fino a poco tempo fa sempre una percentuale di tassazione minore rispetto agli altri paesi, quando si è trattato di far quadrare i bilanci non ci si è riusciti ed è finita la pacchia. Ricordo anche che mentre negli altri stati fu messo alla votazione se adottare o no l'euro, in Italia semplicemente venne imposto dai nostri governanti e noi abbiamo semplicemente dovuto abbassare le recchie e stare muti. Se una cosa simile fosse capitata in Germania (o come in altre situazioni successe in Norvegia e Svezia dove ci sono stati dei movimenti popolari compatti che hanno fatto immediatamente capitolare determinate scelte) sarebbe successo un casino di proporzioni bibliche. Da noi tutto ciò che è gestito male invece viene accettato. Questo è la politica. se parliamo di musica metal, abbiamo qualche bands storica che è rimasta e che rimane sugli scudi a livello di memoria collettiva, con seguito e tutto? negli 80' i Guns n Roses facevano da supporters ai Raw Power, i Negazione al nord sono ancora amatissimi, da noi li conoscono 4 scemi. i Death SS in Europa sono osannati e da noi vengono presi per il culo perché sono "ridicoli", "registrano male" e sono "obsoleti". Mia sorella vive in Norvegia da oltre 10 anni, io al nord ci lavoro sempre più spesso e sto tentando di aprire uno studio di fisioterapia, credimi non lo vivo in maniera "turistica". Il turismo te lo fai per una settimana, dall'ottavo giorno da persona normale tenti di capire come funzionano le cose e come la pensano i nativi del luogo. non c'è assolutamente paragone con quanto succede e non succede in Italia. Quindi cosa c'è che fa male in Italia alla gente, l'aria oppure un'impostazione culturale e civile che si è fermata alla fuga dalle campagne dei primi del 900'? Quell'ignoranza la ce la portiamo ancora dietro quindi è ovvio che per progredire dobbiamo per forza guardare fuori a modelli funzionanti perché all'interno motivi di ispirazione di certo non ne troviamo. Quando ti trovi osteggiato su ogni fronte ti rimangono due cose da fare a livello di singolo, o te ne vai altrove per stare meglio oppure tenti di migliorare le cose prendendo come punto di riferimento esempi che sono funzionanti. in Italia mi pare si opti per una terza scelta, quella di non fare nulla e tirare a campare. CauldronBorn@ ma infatti era proprio quello che intendevo io, si critica l'apparato e l'impostazione cattolica ed ecclesiastica, non si critica il fedele. Quello che non reputo salutare è bendarsi gli occhi perché si prova fastidio a sentire oltraggiata la propria loggia protettrice (che sia politca o religiosa). Il patto di potere tra politica, giustizia e chiesa è una realtà, nessuno di questi apparati andrà mai a trovarsi l'uno contro l'altro semplicemente perché guardano tutti ad un obbiettivo comune, che non è il bene dei cittadini, questo è fuori da ogni discussione.
waste of air
Mercoledì 14 Maggio 2014, 0.28.18
116
@CauldronBorn: D'accordissimo, e non siamo per niente OT, perché sono queste le cose che portano allo sfascio dell'arte, non vengono dal nulla. Non possiamo imparare fuori come si valorizzano i talenti, è fuori discussione; ci sono, li abbiamo, cosa può dire un nordico all'italiano che sputa sulle band di casa sua? Coglione! Però se lo dice il nordico fa figo e va adorato, se lo diciamo noi internamente siamo dei coglioni frustrati, stiamo scherzando? Noi come popolo ragioniamo così eh, e abbiamo anche il coraggio di protestare? Contro cosa? La frase di Flaiano può suonare come eretica, ma sembra sempre che ci sia bisogno di un la, una luce guida, un comando e una mancanza di autonomia di pensiero generale aiuta ad avvalorare ciò che in apparenza può essere folle. Come giustamente dici, la maturità per certi sistemi ci vuole ed è fisiologica; se no poi finisce tutto per essere fatto all'italiana, cioè a cazzo. Tutto il nostro essere quindi si applica alla musica, ma quella è una conseguenza, e non pretendo che sia chi gasava la gente fino a pochi anni fa a dirmi come e cosa devo fare. Ci arrivo da solo perché sono intelligente e voglio bene al mio paese, anche quando le cose non vanno e anche quando il metal fa cagare. L'esportazione di gente capace significa che il nostro sistema universitario è di prim'ordine, altro che balle. Poi ovviamente lo sfruttiamo male, ma è in linea col nostro profilo. E invece di far fare agli altri le cose, facciamole prima noi; POI si chiede aiuto, quando veramente si ha bisogno. Se prima neanche ci si prova e si pretendono i modelli altrui, si è senza palle e si insulta l'intelligenza di un intero paese: quello che va bene solo quando devi pretendere senza voler muovere un dito.
CauldronBorn
Martedì 13 Maggio 2014, 23.46.22
115
@ waste infatti concordo anch'io su un nostro mea culpa, si è parlato spesso delle invidie e delle faide interne tra gruppi locali, degli pseudo appassionati cui l'unico obiettivo è lucrare, dei figli di papà che dirottano gli eurini sulle scemenze perchè tanto c'è l'hard disk da ingrossare... Guarda faccio autocritica anch'io che storicamente storco la bocca sulle produzioni moderne. Bella la citazione sull'italiano irrimediabilmente fatto per le dittature. Io t'assicuro che sono uno che ripudia ogni forma di dittatura, ma allo stesso tempo sono consapevole che un popolo debba anche avere la maturità per gestire una democrazia. I segnali a livello proprio civico sono sconfortanti qui in Italia, siamo nella melma a livello socio-culturale in primis piuttosto che economico. Proprio perchè si parlava di fuga di cervelli possiamo parlare di come sono trattati i laureati qui in italia, ingegneri che non riescono a trovare lavoro (???) chirurghi che se ne vanno in svizzera o in austria perchè qui abbiamo radicata una cultura clientelare e del postarello per conoscenza assolutamente medievale. Meritocrazia? Ma che senso civico abbiamo? In germania uscito dalle università si preoccupano le istituizioni di trovarti un collocamento, qui da noi dopo che hai fatto comodo, rimpolpando il giro delle tasche dei professoroni con i libri (tanti pure inutili) per non parlare delle tasse, ricevi un calcio nelle palle e rimani in un angolo. Anzi vieni pure sbertucciato da certe facce di merda, "perchè bè, adesso che vogliono fare tutti i laureati"... Ma qui rischiamo di sbragarci troppo sull'OT...
CauldronBorn
Martedì 13 Maggio 2014, 23.23.09
114
@ Raven infatti l'ultimo quesito del mio post era inconsciamente retorico
Raven
Martedì 13 Maggio 2014, 23.21.40
113
Una parte di colpa deve essere statisticamente nostra per forza. Dato un X numero di appassionati, ci sarà una certa percentuale di persone i cui comportamenti e ragionamenti rovinano tutto. Esattamente come tra gli idraulici, gli ingegneri, gli impiegati del catasto, i poliziotti , etc. sta a noi , anche mediante una realtà come la nostra, cercare di invertire la tendenza.
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 23.17.39
112
@Arraya: non hai tutti i torti..quello che sto cercando di dire io è che noi abbiamo la tendenza a vedere tutto roseo fuori, quando anche all'estero la loro buona dose di merda ce l'hanno eccome (vedi mio post 107, un esempio); Flaiano diceva che l'italiano è irrimediabilmente fatto per le dittature, dobbiamo ridurci così? Un minimo di amor proprio l'abbiamo o no? Non siamo tutti coglioni in Italia e di certo non abbiamo scarse capacità organizzative/selettive/di marketing ecc..Solamente non lo facciamo per noi stessi a livello globale, ed è un dato di fatto. Non c'è di certo bisogno che ce lo dica un tedesco o un magrebino. @CauldronBorn: Altra questione importante la tua. Però perchè non si sente mai dire nessun metallaro dire "cazzo, è anche colpa nostra e dello stereotipo che abbiamo seminato"?
Raven
Martedì 13 Maggio 2014, 23.11.24
111
Quanto possono essere autonomi i gusti se non si hanno paragoni? Come posso sapere se il metal mi piace o meno se non ne vengo in contatto? E se ne vengo in contatto con un pregiudizio perchè un certo modo di vederlo lo forma tra i più? Quanto influisce la società ed i media in questo? Chi li controlla? Chi decide che certe cose possono essere diffuse alla massa e certe no? Perchè? In base a quale morale? Quanti di noi riescono a farsi una cultura eludendo certi condizionamenti? Si potrebbe continuare con mille altre domande, ma ho idea che non ne usciremmo comunque
CauldronBorn
Martedì 13 Maggio 2014, 23.03.52
110
E comunque in Italia nel 2014 capita ancora che più di qualcuno ti guardi tra l'inorridito ed il "vade retro" se gli esponi certi tuoi gusti musicali. Fondamentalmente secondo me, e l'ho ribadito altre volte il metal in Italia non va (anche) perchè alla gente non interessa. Si ritorna però al punto di partenza del vecchio dilemma sui gusti delle persone, se la gente preferisce il poppetto alla "Amici di Maria" o il neomelodico napoletano è perchè sono influenzati in qualche maniera ( e in che percentuale?) dalla chiesa, dal mainstream, dalla famiglia da topo gigio, oppure è tutto frutto di gusti autonomi?
Arrraya
Martedì 13 Maggio 2014, 23.00.36
109
Waste of air@ sai che c'è? che probabilmente non c'è una via di mezzo tra l' Italiano non valorizzato in patria e l' Italiano (in grande maggioranza) misero e pezzente che abbassa di brutto la media. Per fare un esempio semplice semplice: il nostro paese è negli ultimi posti (cosi, tanto per cambiare) come numero di bici in relazione alla popolazione, eppure ci sono regioni storiche dove la bici è ancora un mezzo usatissimo, però c'è una grossa fetta del paese che non sa nemmeno cosa sia una ruota con i raggi, insomma, quei soliti che abbassano la media. per me non c'è speranza. Ci vuole un' altra guerra.
CauldronBorn
Martedì 13 Maggio 2014, 22.55.07
108
Se potessi incornicerei il post 85 di Samba, soprattutto sui riferimenti politici alla vecchia ( vecchia ma tutt'altro che scomparsa, a buon intenditor...) Dc. Essere critici verso l'istituzione chiesa tral'altro non significa attaccare i credenti, la fede è una cosa bellissima ho conosciuto tanti esempi di gente cattolicissima ma incazzata a morte col vaticano. Sull'influenza poi della Chiesa basta seguire un qualunque tg a pranzo o a cena e notare non solo l'onnipresenza, ma che posizioni abbia in scaletta una qualsiasi non-notizia riguardante le opinioni del papa o di qualche cardinale su un argomento a random... La chiesa oggigiorno sarebbe pure innocua se disarmata dalla cultura personale, è che la sua influenza forma un cocktail esplosivo con l'ignoranza e il bigottismo dell'italiotto medio.
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 22.13.42
107
ps: e ti ricordo che il non plus ultra Europeo ha parecchi problemi col Danubio, roba che una piena potrebbe sfasciare mezza Germania senza problemi. Sai dove vanno i crucchi a vedere come si costruisce un bacino idrico con golene, argini ecc..? QUI, esattamente QUI vicino a casa mia, sulle rive del Po. E pagano anche per farlo.
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 22.06.38
106
@samba: devo guardare chi, scusa? ti ricordo che noi i cervelli li esportiamo invece che tenerceli, e ho detto tutto. E l'ultima volta che abbiamo fatto come la sacra Germania ricordi che periodo era e cosa è successo? Bene. Quindi? Abbiamo bisogno della balia che ci dica come fare e ci indichi la via quando magari chi ha inventato certi format fuori è un italiano non valorizzato in patria? Fantastico! E no, onestamente non ho la pretesa di prendere a modello paesi in cui non ho mai vissuto se non a scopo turistico, mi sembra un tantino eccessivo.
Sambalzalzal
Martedì 13 Maggio 2014, 21.56.47
105
Waste of air@ getto la spugna.Con la tua prima frase hai fatto il riassunto dell'italianità. Hai esempi su come le cose vadano bene fuori e in Italia no e non te ne frega di prenderli in considerazione o sforzarti di capirli. Critiche impossibile farle perchè perdio è lesa maestà al popolo che mai erra o che erra ma deve trovare le risposte in sè stesso. Uno quando studia apprende da gente che sa più di lui o sbaglio? Non credo si basi sulle farneticazioni di un'analfabeta. Su quali esempi ti rimbocchi le maniche? Se costruisci la casa seguendo il progetto di una che è crollata che senso ha? Ovvio che guardi quello di una che dura. Ma vabè tanto non c'è nulla da fare comunque e a questo punto penso pure che dibattiti simili non abbiano tanto senso. Ogni volta che partono poi arrivano ad un vicolo cieco . Una cosa che purtroppo ho notato è che parole come attitudine e coerenza per tanti suonano come insulti, poi magari una volta mi verrà spiegato il motivo.
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 21.13.07
104
A me di cosa pensano fuori non importa, nè di come agiscono nè di tante altre cose. Un paese per capirlo bisogna viverlo per mesi, anni, non basta starci in vacanza e parlare con qualcuno di cose marginali. Detto questo, noi siamo quelli che non sanno vendere il Colosseo, il golfo di Napoli, gli Uffizi, Venezia, Tivoli, la SIcilia tutta, Matera e la lista sarebbe interminabile; vogliamo ancora parlare di musica dopo che buttiamo nel cesso questo patrimonio artistico? Lo vogliamo capire che l'attitudine è una cagata abnorme davanti all'italianità compulsiva? Noi siamo così VERSO IL NOSTRO PAESE cazzo! Vale qualcosa solo quando dobbiamo tirare dei soldi o dobbiamo fare le vittime! Ciò si applica poi su ogni tipo di arte e manda tutto a puttane; chiamiamo pure i tedeschi a dirigere la scena metal, state sicuri che appena se ne andranno tutto tornerà come prima. Perchè ci sarà il rosicamento e tante altre cazzate tipicamente nostrane che sono insite nel nostro modo di essere. In Germania una volta si sono scusati del ritardo di TRE MINUTI di un treno; qui invece come funziona? Parte tutto dalla civiltà, non dalla musica, questa è solo una conseguenza. In Germania sono tedeschi, in Scandinavia scandinavi, in America americani; noi siamo italiani, e piuttosto che fare autocritica guardiamo sempre fuori in tutto e vorremmo la botte piena e la moglie ubriaca come sempre. Tirarsi su le maniche invece?
Sambalzalzal
Martedì 13 Maggio 2014, 20.42.34
103
Ragazzi, tanto qua a sto punto a parlà chiaro se fa: avete mai scambiato quattro chiacchiere con un non italiano che ascolta metal? Avete mai chiesto cosa ne pensa del metal in Italia? Fatto questo aggiungo, se una certa attitudine funge all'estero perché non prenderla come esempio in Italia? Third Eye@ tu dici sempre un sacco di belle parole,congetture arricchite da un bel dizionario peró tante volte hai detto che per te per esempio la dimensione live ed il vivere il metal in una situazione di gruppo non conta, bene. Non trovi che criticare chi invece reputa queste cose fondamentali sia fuori luogo? In Germania quando ci sono festivals ed eventi vari la partecipazione è unanime, in Scandinavia ma come all'est non ne parliamo e, non lo dico io, è fatto certo. Secondo te non puó essere che sia l'attitudine italiana ad essere "bislacca" e non chi invece si sforza tra mille difficoltà a tentare di vivere la musica come all'estero? Adesso mi aspetto come risposta che mi si venga detto "eh ma bisognerebbe soppesare alcune cause" "si supporta il metal in diversi modi" ecc ecc tutto ció pur di non ammettere che da noi la formula metal = supporto e viceversa non esiste. Ci sono dei canoni che rendono forte il metal e l'arte fuori, in Italia no, dire Che non é vero significa dire una grande buffonata.
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 19.48.58
102
@Third Eye: Per me il problema sono le persone. La società odierna ragiona per modelli, in un certo senso devi essere -aro -riano -ista o un qualsiasi tipo di desinenza che rappresenti un qualcosa. Personalmente parto dal mio nome, Gianluca, e non me ne frega un cazzo di appartenere a qualsiasi tipo di imposizione confezionata da altri, a prescindere dal metal. Qui, oltre a voler confezionare, lo si vuole fare con un involucro obsoleto che non ha mai avuto le palle di evolversi e di centrarsi al presente. Ovvio, un format funziona e si rimane legati a quello fino all'accanimento terapeutico, è ora di trarre però le conclusioni e di vedere a cosa ha portato. Posso svegliarmi felice la mattina, comprare un capibara anche se vanno di moda quei cani insignificanti simil topo, lavorare in banca in giacca e cravatta e la sera andare a vedere gli At The Gates? Evidentemente no. E la gente dovrebbe avvicinarsi al metal nel 2014? La vera ribellione è la personalità, la personalità è imposta da un'azienda unica e irripetibile: te stesso. Parlo per me eh, ma non sento il bisogno di queste cose, non sento il bisogno di fare parte di qualcosa per essere considerato qualcuno. Il mito fa parte del modello; non c'è niente di male ad avere idoli, la cosa malvagia è un perseverare oltre il diabolico inseguendo qualcosa che da quel format non si avrà più. Solo che la sostituzione, come in tutti i campi, è una tortura indicibile, che finirà solo per creare un altro modello e far rincominciare tutto daccapo. Il fulcro del sistema è l'ammettere che il format obsoleto è finito; siamo ancora in alto, altissimo mare. Già il solo pensare che sia ribellione un modello è un presupposto sbagliatissimo; la ribellione è esattamente contro questo.
Third Eye
Martedì 13 Maggio 2014, 19.24.36
101
@ waste of air: agli elementi da te citati (dogmi, ortodossia, ecc.) io ci aggiungerei anche la tendenza a mitizzare il genere e i suoi interpreti, dimenticandosi invece di sottolinearne le contraddizioni interne. Se vogliamo essere onesti ed equilibrati occorre che si parli delle cose positive del metal (quelle che lo rendono speciale) ma anche delle cose negative, perché se partiamo dal presupposto che il genere sia esente da difetti il rischio è che si facciano analisi incomplete, faziose e cariche di ipocrisia. Il fatto stesso che si abbia una diversa concezione della chiesa cattolica e del ruolo da essa svolta in ambito culturale dimostra quantomeno che l’utenza metal è sfaccettata e non può essere ricondotta ad un unico blocco; poi che questo sia un bene o un male è tutto da vedere, dipende dai punti di vista, però è qualcosa su cui forse sarebbe il caso di riflettere…
waste of air
Martedì 13 Maggio 2014, 18.23.34
100
Dogmi, ortodossia, stile di vita preconfezionato e un conservatorismo che se brevettato annullerebbe la deperibilitá degli alimenti mi hanno sempre posto un quesito: perché i punti cardine su cui verte il metal sono gli stessi della chiesa che tanto bistratta? Che ribellione è se deve rientrare per forza in uno stile imposto? Sembra di sentire Mazzarri nel dopo partita: è colpa di tutto il creato ma lui non è mai in discussione. Se il genere è allo sbando non è colpa del Vaticano, delle ruote dei criceti che girano al contrario sotto l'equatore, degli 80 euro in più in busta che non permettono comunque di assistere ai concerti che ne costano 3 o di altre corbellerie. La colpa è nostra. Solo ed esclusivamente nostra. Se avessimo Wacken qui non ci andremmo: bill indecente, fuori lo fanno meglio, il fango dove potersi tuffare è tarocco, non ci sono i Metallica ma ci sono i maiden per l'ennesima volta quando in realtà vorremmo i Mastodon per la quarantesima non curandoci dei Meshuggah perché suonano alle 16 e ci andiamo solo per gli headliner alle 22. Un promoter, che non è nato ieri, investirebbe sul metal con questo tipo di clientela? Facciamoci 2 domande, e 42 chilometri di mea culpa, come la maratona che tanto vorremmo. Altro che Vaticano.
Raven
Martedì 13 Maggio 2014, 17.41.09
99
ed io ribadisco per l'ennesima volta che non era quello l'intendimento della domanda. Cmq ripeto: restiamo IT, non fate per favore discussioni a livello personale, grazie.
deedeesonic
Martedì 13 Maggio 2014, 17.35.54
98
@Samba#95, no per carità tu hai anche ragione, ma io volevo solo puntualizzare (come mi sembra anche @Spiderman), che non si può addossare sempre e comunque tutte le disgrazie di questo mondo solo alla Chiesa. Poi tranquillo che non mi "accanisco"
Third Eye
Martedì 13 Maggio 2014, 16.24.12
97
@ Sambalzalzal (n. 75): poi il fatto che mi si chieda di non fare polemiche è davvero paradossale visto che io mi sono semplicemente limitato a commentare concetti che tu stesso hai avuto la premura di tirare in ballo. Già con il commento n. 7 hai cominciato a dire che “si tira a campare... e ad ascoltare metal tenendo a precisare che non si è metallari” e anche in seguito ci hai tenuto a ribadire questi concetti a te tanto cari; ora, l’idea che tu possa descrivere di continuo (a più riprese) quello che dovrebbe essere lo stile di vita del metallaro e quale no e che nessuno però possa replicare a questa tua concezione è davvero bislacca!
Third Eye
Martedì 13 Maggio 2014, 16.22.27
96
@ Sambalzalzal (n. 75): guarda, il problema è che quelle che tu chiami discussioni costruttive spesso sono condite da una serie di generalizzazioni e di banalizzazioni che trovo semplicemente ridicole e sulle quali mi sento di intervenire in maniera critica; da qui l’accusa che mi si rivolge di essere la “voce fuori dal coro”, come se la validità (o la legittimità) di un’idea dipendesse dal numero di persone che la sostiene e non dall’idea stessa. Ma siamo seri! Se si vuole parlare in maniera ponderata di un qualsivoglia problema occorre mettere sui piatti della bilancia tutti gli elementi che si hanno a disposizione siano essi positivi che negativi, l’idea invece che si debbano prediligere i primi e sottostimare i secondi è abbastanza curiosa, soprattutto se diventa un modo per catalogare gli interventi altrui definendoli come poco costruttivi!!
Sambalzalzal
Martedì 13 Maggio 2014, 8.29.49
95
Con fratellanza intendevo quella tra cristianesimo e metal! Spiderman@ io pure rispetto i tuoi punti di vista peró noti pure tu bene in questo momento quando parliamo di questa cosa quanto ci si accanisca per estromettere il fattore chiesa dalla questione. Io sotto avevo parlato pure di altre cose ma vi siete impuntati su questa. L' Italia sulla carta si divide tra atei e cristiani ma alla fine sono tutti battezzati e tutti finiscono al cimitero con rito cristiano. Controsensi simili sono all'ordine del giorno e pervadono ogni aspetto della società italiana. Tra chi odia gli immigrati e poi si comporta da maiale passando per chi ce l' ha con i ladri e poi evade le tasse per finire a chi ascolta metal ma non è metallaro. Io ipocrisie e controsensi come quelli italiani non li ho mai visti all'estero. Alla fine non dipendono da nulla in particolare ma ci sono, ció significa che dipendono in generale da tante cose assieme, si puó essere d'accordo o no ma una è la cultura cristiana di stampo campagnolo che, ripeto ancora, non è la tua o quella di Deedeesonic@ ma è quella di chi materialmente fa certi danni. Per chi conosce Steve Sylvester da solista, andatevi a sentire Preacher Man che sta su Free Man, a fine pezzo si puó ascoltare il frammento di un'intervista che vedeva coinvolto un sacerdote docente all'ateneo salesiano, fate vobis. Si trattava dei primi del 90' e certamente le cose sono cambiate ma l'ignoranza e la chiusura mentale continuano a fare i loro "morti" nella nostra società.
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 23.49.06
94
@Samba,io rispetto quello che dici,ma che c'entra per esempio l'mpostazione culturale cristiana con la fratellanza metallica?Ripeto la chiusura del Fosch fest e del Gods of metal e' colpa dell' impostazione cristiana?io mi sono convertito al cattolicesimo 3 mesi fa,ero ateo convinto nessuno mi ha costretto,leggendo certe frasi sembra,che io non possa piu' essere metallaro,invece io sono orgoglioso di essere cristiano e metallaro allo stesso tempo,e ribadisco che piu' della meta' degli italiani non crede a niente ed e' menefreghista su tutto,ci sono tanti atei metallari che sono incivili al massimo,chebdicono che certe scalette ai concerti sono da fucilazione,che inveiscono o insultano un gruppo che non gli piace ai concerti,e ho sentito frasi come per es. quel gruppo e' inutile che crepino,quel cantante mi sta sulle palle che ci sta a fare in scaletta,e gli insulti ai lacuna Coil?a e' vero dimenticavo e' colpa del Vaticano,l'italia va a rotoli e' colpa del Vaticano,Wall street con la sua borsa va in crisi e' colpa del Vaticano,c'e' crisi mondiale e' colpa del Vaticano.Non c' fratellanza nel metal ed e' colpa del.....
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 23.20.39
93
Deedeesonic@ e vabè pure i nazisti avevano le loro di regole peró agli occhi di chi non era nazista erano aberrazioni, i gay sono persone pure loro con diritti e bisogni sociali, se ai rappresentanti del dio cristiano non sta bene significa che sono degli imbecilli. ovvio che le regole che ha la chiesa vanno bene a chi ne subisce l'influenza altrimenti non ne farebbe nemmeno parte. Ma la cosa della chiesa poi è stata tirata in ballo nell'intervista penso a ragione nel senso che molto spesso cristiano sta a bigotto come bigotto sta a cristiano e l' Italia non mi pare si sia mai distinta per essere un paese emancipato. non sei tu o altre persone che vivono la propria dimensione spirituale con calma ma sono tutti gli intransigenti di cui volenti o no paesi come Italia e Polonia sono pieni e che da sempre hanno osteggiato alcuni atteggiamenti. Quello che dico io è che la colpa del malessere musicale nel metal non è stata causata dal vaticano ma di certo non è che l'impostazione culturale cristiana del paese gli abbia dato una mano o un abbraccio di fratellanza!
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.45.33
92
NO Samba, io non credo si tratti di discriminazione, ma di regole, che è diverso. poi se uno si fa influenzare, la colpa è sua e non di chi lo "influenza", e aggiungo che molti si fanno "influenzare" in un modo totalmente distorto rispetto al vero significato del messaggio ricevuto, e molti altri "usano" il messaggio religioso a fini personali, e di questo non ha colpa la Chiesa ma l'uomo. E' normale che la Chiesa abbia la sua influenza, così come il metal ha la sua influenza su di noi , e la Juve ha influenza su qualcun altro e la Ferrari ha la sua su altri ancora... cioè non capisco dove si voglia arrivare
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.30.35
91
Deedeesonic@ intendevo dire che chi si fa "organizzare" da secondi o terzi si mette nelle mani di qualcuno che gli dice cosa fare e cosa non fare. Non ti punta la pistola alla tempia o ti brucia sul rogo come una volta ma ha sempre i suoi metodi per metterti ai margini o in difficoltà se lo vuole. Qua ci stiamo allontanando dal discorso musicale e spero Raven@ non ce ne voglia ma prendiamo come esempio pure il discorso dei matrimoni gay oppure delle donne prete... altrove esistono, in Italia no, e questo non significa discriminazione? La chiesa la sua influenza ce l'ha, ce l'ha pure su chi pensa di non farne parte perché viviamo in un contesto "cattolico" come dice Raven@ alcune fobie nate con la religione anche se quest'ultima non gioca più un ruolo fondamentale sono rimaste e sono diventate parte integrante di un certo modo di essere, lo dicevo pure commenti fa. Comunque mi pare lo vediamo anche qui, temi come la religione e la politica dividono, nella musica non dovrebbero entrarci nemmeno per sbaglio, nel metal poi non ne parliamo perché sono cose totalmente inconciliabili l'una con l'altra. Uno è la forma di libertà più assoluta che ci sia e le altre due sono strumenti di potere.
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.23.44
90
@Samba quello del" ricoprire cariche",e' un sistema che hanno fatto e continuano a fare tutti i partiti politici,come le mazzette e le tangenti per quelle non c'e' colore politico che tenga non e' che il psi,il pci,e proseguendo con l'elenco alla Rino Gaetano,siano stati dei santi.Tornando al metal penso siamo daccordo che il problema principale non sia il Vaticano,molti metallari scandinavi,seguono quella religione,e' vero,ma che centra li vaticano?in Italia se vuoimcredere,in Marte,Giove Saturno,dei etruschi,etc.,sei liberissimo di farlomal parindi un testimone di Geova, o della Chiesa avventista delmsettimo giorno,nessuno te lo impedisce.Muiono ogni anno tantissimi cristiani nel mondo,anzi sono i piu' perseguitati e a nessuno frega niente,iomnon homcapito,perche' la chiesa deve tacere,mentre alcune persone devono dire tuttomquello che gli pare,misembra una discriminazione al contrario. Quando bruciarono lr chiese in Norvegia che male gli avevano fatto i cristiani ai seguaci odinisti,satanisti,Wicca o Asatru?quando uno scrive testi contro i giudei,o parla male di Cristo lo,puo' fare,mentre la chiesa deve stare zitta,vabbe' ne predero' atto.Lacquestione metal in Italia dipende ta tanti fattori,e ripeto non esiste solo il metal estremo come quello che fanno i Vader tra l'altro egregiamente con successo,ne esistono tanti altri,e anche quelli non riescono a decollare e su questo sono d'accordo con te,nessuno lo prende sul serio e nessuno ci investe,se l'arte e' un bene superfluo e per arte io ci comprendo anche La musica in primis,allora hai ragione c'e' ben poco da sperare per il futuro.
Raven
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.16.38
89
Penso che il pensiero cattolico abbia permeato la nostra societa', come la storia dimostra e come chiunque abbia esperienza sufficiente per coprire qualche decennio direttamente o per studi o per esperienze familiari che riportano più indietro può testimoniare. Non dominati, ma influenzati molto, questo si. Comunque non voglio io stesso andare IT, se vogliamo andare fuori dai territori musicali c'è il forum.
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.12.25
88
@Raven, perché a te sembra che l'Italia e gli Italiani siano "dominati" da un pensiero cattolico? A me no! Come ha detto @Spiderman, penso non esista popolo più lontano dalla religione di quello italico! Poi @Samba, cosa vuol dire religione organizzata? Un' istituzione DEVE essere organizzata! Il problema può nascere quando un'istituzione IMPONE delle regole con la forza, ma mi sembra che qui si possa ancora scegliere di essere ciò che si vuole! Certo è tutto perfettibile, ma (se non guardiamo troppo indietro nel tempo) la Chiesa negli anni ha fatto passi avanti! Forse un processo lento, ma costante. Insomma non mi sembra che la Chiesa punti la pistola alla tempia per dire/fare o non dire/non fare determinate scelte! perlomeno non più! E' poi fisiologico che la Chiesa come "istituzione" abbia le sue regole e costruisca il suo cammino. Se vuoi farne parte ti indica la via, se non vuoi... esiste il libero arbitrio e buona pace!
Raven
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.48.15
87
Aggiungo anche sue cose: credo che molti non si rendano conto di quanto il cattolicesimo permei ogni aspetto del comportamento della nostra società (ma non voglio io stesso andare IT) e che sono molto amico di un prete. Metal, ma sempre prete
Raven
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.46.30
86
Non fraintendetemi, non ho mai inteso dire che la chiesa controlli queste situazioni. La domanda a Peter, posta in un certo modo, intendeva stimolare una discussione ampia. Mi pare che la sua risposta e gli 85 commenti fin qui siano una conferma che ho fatto bene a farla. L'esempio Sikelian poi, indicava che comunque degli episodi capitano e la cosa vuol pur dire qualcosa. In generale credo che una società dominata dal pensiero cattolico sia potenzialmente più portata ad osteggiare certi fenomeni, ma che la gente abbia il potere di fare ciò che crede, incidendo sulla situazione in un certo modo. L'esempio polacco è significativo, no? Che il metal possa anche essere un affare economico è assodato ovunque, tranne che in Italia.
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.42.32
85
Spiderman@ allora, personalmente parlando io sono contro, nella maniera più feroce, ogni tipo di religione organizzata. detto questo sono del parere che sia dentro che fuori dall'apparato ecclesiastico ci siano brave persone ma anche pezzi di merda di un certo livello. Io non so bene quale sia la vostra età media ma quello che mi ricordo io è che qualche annetto addietro in Italia esisteva una cosa chiamata democrazia cristiana. adesso senza mettere di mezzo la politica ma posso dire con una certa sicurezza che il nome non era casuale, come non è casuale il fatto che tra chi sta ai vertici c'è una forte componente di personalità legate a livello più o meno forte con gli ambienti della chiesa, quindi alcune mosse, quando vengono fatte, non sono tanto casuali. mi pare di capire che sei di Roma, ecco... quando un Rutelli agli inizi faceva il radicale, il liberale e l'anticlericale probabilmente aveva dimenticato (sono sarcastico ovviamente) che però aveva uno zio cardinale e che non era arrivato per caso a ricoprire certe cariche nella politica della città. Al commento N# 3 scrivevo "io penso il Vaticano sia una minima parte del problema... ci sono nazioni con regimi anche più spietati dove però il metal va a gonfie vele" quindi come vedi sono il primo a dire che il vaticano non è il problema principale ma è uno dei problemi che affligge l'Italia riguardo alla gestione ed all'attitudine di alcune cose. In Scandinavia ci sono tantissime persone che seguono la religione tradizionale, quella Asatru (Odino, Thor ecc), è un apparato religioso che è riconosciuto a livello statale, e nessuno fa una piega. Voi provate in Italia a farvi ufficializzare una cosa del genere (nonostante sulla carta ci sia libertà di culto) e vedete quello che succede... se non ricordo male ci hanno provato con dei gruppi affiliati alla wicca e con altri che si rifacevano alla religione romana. I primi messi sotto indagine per essere satanisti ed i secondi sotto torchio dalla digos perché a loro detta erano facinorosi di destra. Libertà un par de palle insomma. Ritornando al metal, il metal in Italia non funziona perché nessuno lo prende sul serio, neanche tanti di quelli che lo seguono ergo nessuno ci investe, stessa cosa per l'arte in generale, anzi ho sentito dire che "l'arte è un bene superfluo", più chiaro di così si muore.
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.16.12
84
@Samba,non sono stavolta d'accordo con te,ripeto il Fosch feste e il Gods of Metal anche sono colpa della chiesa?Hai mai sentito la direttiva del papa che dava ordine di buciare al rogo o discomunica a chi fosse andato al Sikelian?mi pare di no.Camboamo musica,parliamo di pop,quando Madonna fece la performance con le effusioni sessuali con il crocefisso,ricordo che era pieno di gente,anche qui il papa l'ha scomunicata?basta con la chiesa ,basta,conosco certi miei ex amici atei che dire stronzine' poco,finiamola con il dare colpe alla chiesa.Qui ci sono tanti cantanti o gruppi o one man band,che nevdicono di tutti i colori nei loro testi sulla chiesa e la chiesa sta zitta.Vikernes ,ma come lui altri,dicono quello che gli pare e vanno capiti,ha mai subito scomuniche,o roghi?,se in norvegia si bruciano chiese cristiane,chi e' cristiano deve stare zitto?tutti parlano male della chiesa,solo la chiesa oggi deve stare zitta,ma basta,veramente,non se ne puo' piu'.
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.56.50
83
E aggiungo che quoto @Spiderman! Non potevi dire cose migliori e più vere di quelle che hai proferito!
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.54.52
82
Raven@era proprio quello che intendevo io ed infatti una cosa che mi è rimasta impressa negli anni, perché non mi ricapitò più perlomeno con tale entità, fu quando nel 92' al Monsters di Reggio beccai un casino di tedeschi ed inglesi venuti li con tanto di mogli e figli piccoli al seguito per presenziare all'evento. Ah eccome no, il Sikelian.... il famoso "festival del demonio"... la cosa apparve pure sul messaggero... ma quella cosa fu veramente tipo la Toledo dell'inquisizione spagnola con la differenza che successe in Italia negli anni 2000 però. la chiesa non sarà il problema principale ma sicuramente un aggravante che se può i bastoni tra le ruote li mette eccome. nelle varie amministrazioni ci sono un sacco di inculini dei preti ed è ovvio che se devono contrastare a determinati ordini "dall'alto" il gioco non vale la candela e potano.
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.42.27
81
@Raven si, il Sikelian venne osteggiato dalla Chiesa locale, e non dalla Chiesa! Perchè non ha cancellato tutti i Festival metal sul territorio, tipo i Monsters o i Gods e così via? E' un episodio su mille e siccome il genere umano è pieno di stronzi, e la Chiesa è fatta da uomini, le teste di cazzo ci sono anche lì! Ne più ne meno che tra gli stessi metallari! Non esimiamoci dalle nostre colpe! Un supporto totale e senza discriminazioni determinate da seghe mentali tipo:" ma che cazzo di scaletta di merda con X che non c'entra un cazzo con Y" e cose simili è qualcosa che in Italia manca. Vedere gruppi che all'estero fanno il pienone e qui da noi raccattano 4 gatti credo la dica lunga sul metallaro medio in Italia rispetto ad altri paesi. La voglia e la predisposizione ad ascoltare e supportare incondizionatamente i gruppi senza paraocchi e pregiudizi è qualcosa che da noi manca. Chiediamoci anche che colpe abbiamo NOI! E facciamoci un esame di coscienza. Ripeto che può essere che la Chiesa si sia messa di "traverso" qualche volta, ma fare i mangiapreti a tutti i costi... il tanto deriso Frate Metallo che anche se musicalmente poteva far sorridere, aveva capito la "fratellanza" di fondo che esiste in questo genere musicale e tentava di diffonderlo come messaggio di unione. Invece è stato preso a sberleffi e a "porchi" da sotto il palco!!! Boh!
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.40.07
80
@Raven sei una persona che stimo molto,ma se gli italiani vanno ai festival all'estero e' colpa della chiesa?,e poi anche il Fosch fest,e la non progrommazione del Gods of Metal dal 2013 e' colpa della chiesa? Ma smettiamola per piacere con questi discorsi.Al Wacken pef fare un es. ai Lacuna Coil non li insultano mica,come avvenne invece qui da noi proprio al Gods of Metal?Qui in Italia quando le cose non vanno si da sempre colpa alla chiesa,e un comodo alibi ,ma che nella realta' come discorso in generale non regge piu'.Le chese si son cominciate a svuotare di fedeli dagli anni 60,e oggi gli italiani son quasi tutti atei,o che della religione nonmgliene frega niente,basta,non se ne puo' piu' di dare la coplpa alla chiesa per ogni cosa.
ObscureSolstice
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.21.25
79
Ricordiamo il Gods of Metal 2008, senza andare troppo indietro nel tempo per me è stato un Gods fenomenale: headliner dei 3 giorni Iron Maiden, Slayer, Judas Priest... e poi Rose Tattoo, Airbourne, Apocalyptica, Carcass, Testament, At The Gates, Iced Hearth (con Matt Barlow), Yngwee Malmsteen, Morbid Angel (i vecchi), Obituary, Enslaved, Fratello Metallo (ahahah) etc...!! FANTASTICO!! Purtroppo non sono riuscito a trovare il poster di quell'edizione, se qualcuno ce l'ha mi potrebbe fare un regalo
Raven
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.07.58
78
Chiediamoci anche perchè dei fest fatti in posti sperdutissimi, ma con un bill della madonna, sono invasi da italiani che non partecipano a quelli nazionali se non in minima parte e disertano le manifestazioni medio-piccole. Se posso permettermi di interpretare il pensiero ai alcuni (ed invitando genericamente a restare sempre IT), credo che si intendesse dire che un recupero dell'Italia su più fronti, passa anche da una ricaduta che questo potrebbe avere sull'organizzazione e sulla fruizione di eventi artistici intesi anche come possibilità di sviluppo economico. Fattore che potenzialmente offre anche il metal. Se ci fosse un vero Wacken od un vero Hellfest anche da noi, organizzato e sostenuto imprenditorialmente come quelli, verrebbero anche dall'estero. Domanda preliminare: qualche amministrazione locale/provinciale/nazionale concederebbe mai i permessi? Altra domanda visto che alcuni hanno detto che il pensiero cattolico inteso come modello socio-nazionale non c'entra per nulla , vi ricordate il Sikelian?
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.05.44
77
ObscureSolstice@ io per una manifestazione oggi come il mitico Monsters Of Rock ci metterei la firma col sangue.
ObscureSolstice
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.58.06
76
..sperare di ristrutturare le grandi opere come Pompei o Colosseo per portare un'ondata di turismo (vedi anche Expo) per far si che da noi organizzano eventi musicali allora possiamo anche aspettare e sperare. Ricordiamoci che dove fanno Wacken è solo un paesino minuscolo in campagna dove non c'è niente solo mucche e aratri. Anche l'Hellfest. E' da più di vent'anni che hanno la stessa location per un festival, cosa che noi non l'abbiamo fatto neanche per il nostro Gods. Hanno avuto questa fortuna perchè sanno organizzare meglio gli eventi e sopratutto perchè se lo possono permettere come paese il metal e il rock va molto. Ma anche tutto il resto diciamo, ci sono eventi di qualsiasi tipo.. per tutti i generi musicali. Arrivare a quei livelli non ci arriveremo mai, ma almeno tornare indietro nel tempo a quando avevamo almeno 1 festival modesto in estate nel verde (col campeggio magari) non è chiedere tanto, siamo tornati indietro visto che andare avanti mi sembra
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.46.03
75
Third Eye@ scusami eh, adesso sono parecchie volte che ci incrociamo su Metallized e ho capito che a te di far parte di discussioni in maniera costruttiva non interessa, dai. Vuoi fare sempre e comunque la voce fuori dal coro, e va bene fallo chi ti dice niente ma se hai letto i tuoi interventi dal principio di questa discussione fino ad ora e quelli degli altri converrai che l'unica cosa che dici(così come le altre volte) è che ci sono problemi che noi non capiamo e per i quali non c'è soluzione. Quale è la relazione tra la musica dei dissidenti e la situazione di un paese con problemi strutturali? bene, fai un salto indietro su qualche rivista del settore degli 80', se già ascoltavi heavy metal, e leggi qualche intervista che so di bands tipo WASP, Metallica, Guns ecc ecc. Tutti quei musicisti infatti iniziarono a suonare metal perché erano soddisfattissimi di come andavano le cose negli USA e non vedevano il metal come una forma di ribellione. No, per carità, facevano finta. Così come le cose che dice Peter su questa intervista, è infatti risaputo da tutti che la Polonia è un paese che da sempre non ha avuto problemi e che muore di soldi. Non ti consideri dissidente tu? ascolti Metal solo come musica e non lo consideri come stile di vita? va bene però basta con le polemiche per chi lo vede e vive in altro modo per favore.
ObscureSolstice
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.35.19
74
Ma pure il paese della macarena è messo mentalmente meglio del nostro, eppure lì nelle favelas si sparano anche di giorno, non stanno messi così bene...eppure... Non si può confrontare la Polonia con l'Italia, loro sono stati deturpati, perseguiti, schiacciati durante la seconda guerra mondiale dal nazismo e dal comunismo in entrambe le parti, rasi al suolo, una nazione ancora che piange se provate ad andare nelle città più piccole fuori da Varsavia, è ancora abbastanza da ricostruire, già nella periferia di Varsavia è messa abbastanza trascurabile, anzi un bel pò. A molti polacchi gli stiamo sui coglioni ancora noi italiani ovviamente, per forza di cose, visto che siamo stati gli alleati di quelli che li hanno annientati..noi poi siamo stati messi a capretta pure dai nostri alleati teteschi, grandi. Ma questa è un'altra storia... Comunque la Polonia è una nazione che affettivamente mi piace davvero tanto..umilmente si sta alzando a testa alta dopo quello che hanno subito (vedere anche Grecia, quel paese dove hanno due coglioni grossi così sotto) personalmente penso che la Polonia ha un fascino tutto suo. In Grecia praticamente fanno sempre manifestazioni ordinate quasi ogni giorno del lavoro in modo civile e democratico. Noi che stiamo messi meglio abbiamo fatto una volta una manifestazione a Roma dove i giovani hanno incendiato macchine, rotto vetrine, con atti di teppismo contro le forze dell'ordine in stile ACAB da stadio e quando hanno chiesto a dei giovani perchè manifestavano non sapevano neanche il motivo. Povera ItaGlia. Inutile scagliarsi contro le forze dell'ordine, se facessimo così davanti al parlamento entrando dentro sarebbe fatta. Bisogna fare così contro chi ci governa(male). Io penso che prima di ristrutturare Pompei dove un masso che cade con un soffio del vento sono milioni di euro bisogna prima di tutto ristrutturare l'Italia. Le cose primarie primaditutto
Third Eye
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.18.34
73
Vorrei capire quale possa essere la relazione (se c'è) tra "la musica dei dissidenti" e la situazione di un paese i cui problemi sono strutturali (direi quasi congeniti) e investono più campi e settori.
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.40.55
72
Nerkiopitaco@ era quello che intendevo io! "Archeologia, siti di interesse artistico in generale... da cosa nasce cosa ed un fermento del genere si ripercuoterebbe inevitabilmente pure nella musica" appunto come diceva Spiderman@ parlavo di effetto traino, ma qua c'è poco da trainare, giusto le corna di tutti quei pezzi di merda che muovono i fili di un paese che oramai sta alla frutta. ma pensiamo veramente che paesi come la Germania, L'Inghilterra o un qualsiasi della scandinavia per esempio non valorizzerebbe in fatto di concerti un posto come il Circo Massimo? Un posto dove oggi ci portano a cagare i cani o ci si va ad ubriacare la gente? Si, ora ci fanno il concerto degli Stones, ci festeggiano le cazzate tipo gli scudetti o ci fanno i supporti di partito ed ogni volta il cruccio è il problema della viabilità... ma sticazzi, per una giornata fai un altro tragitto e vaffanculo. Qua tra culi di piombo o culi rotti non si salva più niente, questo è il problema. Spiderman@ stiamo già indietro, di tanto, le prese per il culo si sprecano all'estero su di noi ed a ragione aggiungo, la classe dirigente in Italia merita solo un sacco di schiaffi così come quelli che ci si sono accodati per quieto vivere. Il metal dovrebbe essere la musica dei "dissidenti" in teoria, in Italia sembra che a tutti vada bene tutto quello che succede ed ecco che il metal non ha motivo di esistere. Alla fine gli strani siamo noi e meglio così direi!
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.29.28
71
@Nerkiopiteco,hai ragione anche stavolta nelle parole che hai scritto,ma il mio era un discorso più ampio,cioè di non guardare solo al nostro passato,o meglio mi spiego non solo a qello,cioè di avere una mentalità meno fossilizzata,più aperta,più modernaad es. Belino ha superato Roma per vistatori e turisti,e credo che un po di domande dovremmo cominciare a farcele,Berlino non ha le bellezze artistiche che ha Roma,è stata interamente bomardata durante l'ultima guerra,ed ha un volto moderno e anche una mentalità moderna,pensiamo ad alti modi per attirare i turisti,non solo ai vechi e classici metodi,ad es. se Roma avesse un Wacken,il guadagno sarebbe triplicato,oltre ai monumenti,la gente verrebbe anche per questi eventi e non solo per le opere d`arte.Altro es. è La Repubblica Ceca,che mi pare abbia 3 festival metal interessanti,e poi la gente dopo i concerti visita Praga,che anche questa fra un po supererà Roma,il problema è che in Italia si ragiona da "vecchi",all'estero il turista oltre che ai soliti giri tiristici si tende a non annoiarli e ad intrattenerli,qui in Italia siamo ancora fermi come mentalità ai tempi di Checco e Nina,una smossa l`italia dovrebbe darsela.Tramite queste cose dette sono sicuro che anche il metal si svilupperebbe,se si vuole continuare a dormire,beh!,allora è un altro paio di maniche,fra un po se continuiamo a non cambiare mentalità ci supereranno tutti.E io spero proprio di no.
nerkiopiteco
Lunedì 12 Maggio 2014, 17.56.47
70
spiderman giusto, anche se sarebbe più facile e molto più produttivo fare il discroso inverso, partire dal Colosseo e da Pompei (tutti possono organizzare un evento musicale, non tutti hanno il Colosseo....) e dopo aver fatto soldi a palate (Roma in teroria dovrebbe essere la città più ricca del mondo e campare di rendita) senza però svendere e trasformare tutto in un circo, organizzare di tutto e di più, dalla sagra della panzanella ai festival metal
spiderman
Lunedì 12 Maggio 2014, 17.37.04
69
@deedeesonoc,ti straquoto,la Polonia ha fatto passi da gigante, mentre noi abbiamo fatto il passo del gambero,sia nel metal che in altri campi. @Nerchiopiteco,capisco il tuo discorso,ma credo che @Samba intendesse,proprio il ragionamento che si basa[spero di aver capito],sull'effetto traino,cioè una cosa positiva tira l'altra creando appunto il cosiddetto effetto traino positivo che si riverbera poi positivamente in tutti i campi della società civile,mi spiego se ci fosse la mentalità culturale e musicale giusta,potrebbero attecchire e svilupparsi anche da noi questi eventi,portando benefici economici enormi,perchè attirerebbero molte persone anche dall'estero,attraverso eventi come il Wacken o Hellfest,si crea oltre che l`evento e al suo effetto immagine,anche l'indotto che crea con incassi enormi,e conseguente afflusso di turisti in Germania e Francia,che poi possono servire allo stato,proprio per restaurare opere come il Colosseo e Pompei,che messe in ordine,attirerebbero turisti e incassi,aumentando il prodotto interno lordo,liberando risorse anche per eventi negativi come il terremoto dell'Aquila [ancora si deve ricostrire],ma se i politici continuano a rubare[vedi Expo],e a tenerci buoni nelle reti pubbliche tv,con programmi demenziali,la situazione sembrerebbe davvero tragica,però dai,non arrendiamoci a questo,e qui ritorno al discorso di @Samba,maca la voglia di fare,cioè quello spirito garibaldinesco dei nostri avi,ma anche dei nostri padri,che rischiavano,ma che facevano ammutolire per lo stupore positivo e di ammirazione sia nell'arte,scienza ,architettura e musica,etc,ci siamo adagiati troppo sugli allori,però cerchiamo di non essere pessimisti e di ritrovare tutti un bello spirito intrapredente.N metallaro non si arrende mai.L'intervista ai Vader,mette in luce una Polonia viva,che ha voglia di fare,nel metal per livello qualitativosi possono collocare accanto agli scandinavi almeno nel campo estremo e sono da ammirare,anche L'italia può farcela,lasciamo stare il pessimismo,basta volerlo recuperando la voglia di fare,e ovviamente facendo tutti noi la nostra patrte nel nostro piccolo,solo cosi invertiremo il corso della storia.
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 16.11.49
68
Basta leggere l'intervista a Peter qui sopra:"In Polonia dagli anni 80 le cose sono molto migliorate"... chiedo se qualcuno pensa sia successo lo stesso qui da noi...
Nerchiopiteco
Lunedì 12 Maggio 2014, 16.00.18
67
Sambalzalzal proprio oggi leggevo che il British Museum ha fatto in tre mesi 10 milioni di sterline con gli scarti dei depositi di Pompei; non so se tu sia passato dalle parti del Colosseo ultimamente: tutto un cantiere e strutture di sostegno anti crollo per i lavori sulla metro e ovviamente.....i lavori sono fermi!!! e che vorremmo fare, organizzare eventi musicali??? Metal??
Sambalzalzal
Lunedì 12 Maggio 2014, 13.49.49
66
Appunto Deedeesonic@ situazione di disagio, nessuno è felice, le altre risorse pare in Italia non esistano ed allora la cosa più normale da fare sarebbe proprio investire quel poco che si ha, anche a livello di energie dico, nelle poche cose buone che abbiamo. Archeologia, siti di interesse artistico in generale... da cosa nasce cosa ed un fermento del genere si ripercuoterebbe inevitabilmente pure nella musica. Purtroppo invece pare ci sia proprio la volontà di non farlo, oppure si tratta di vera inappetenza per tutto ciò che non è "pratico" ed il pratico lo intendo con MOOOOOOLTO sarcasmo. Alle prese con certi discorsi è difficile non tirare in ballo la politica però vediamola nel senso del significato del termine "politica" in sé stesso. la politica comprende tutti gli atteggiamenti e le attività inerenti alla vita nella città, se la città è composta prevalentemente da gente a cui non frega nulla di alcune cose è ovvio che queste non ne diverranno mai parte integrante, anzi risulteranno pure scomodo perché sovvertono l'ordine della maggioranza di chi ci vive. e così per un discorso di cultura retrograda e malata la musica, il metal, l'arte in generale, non hanno attecchito. certi comportamenti malati anzi si sono innestati pure nella minoranza che segue quella fetta risicata di arte che ancora sopravvive. qua su metallized mesi fa venne fuori la storia dell'agenzia di promoting romana che aveva "ripoffato" un casino di bands... e quando vedi cose simili allora che pensi? pensi che è una merda e che stando così le cose il margine di recupero è veramente minimo.
Raven
Domenica 11 Maggio 2014, 17.50.31
65
Era un riferimento generale.
Fragolone
Domenica 11 Maggio 2014, 17.44.19
64
Scusa Raven seguivo l'onda.
Raven
Domenica 11 Maggio 2014, 17.42.24
63
Ragazzi, va tutto bene, ma restiamo IT. Qui si parla di musica, per il resto c'è il forum, grazie.
Fragolone
Domenica 11 Maggio 2014, 17.37.04
62
Tranquilli, il peggio deve ancora arrivare!! Non possiamo illuderci che questo governo (o altri) possa risolvere qualcosa, l'unica cosa che potrà fare è quello di tassare e poi ancora tassare, in nome dell'Europa Poi ti buttano fumo negli occhi con gli 80euro solo per avere dei voti , io è un anno che faccio lavoretti sporadici dopo che ho chiuso l'attività, senza nessun ammortizzatore sociale, ci spremono quando guadagniamo e ti abbandonano  quando non hai più reddito, è una catena si sta bloccando tutto!! altro che la ripresa e questo riguarda tutti i settori.
ObscureSolstice
Domenica 11 Maggio 2014, 17.11.28
61
Smettiamola di parlare col cervello della televisione o come vorrebbero che noi ragionassimo i potenti della terra, perchè è quello che vogliono fare con noi fregandosi le mani e ridendosela. La crisi... ora c'è il discorso degli 80 euro.. E' un perenne lavaggio del cervello e influenza sulle persone come sui marchi o di ciò che è figo e trendy, come la moda, ciò che io disprezzo. La crisi economica è solo una cazzata per spillare più soldi possibili a noi civili mentre ci rincuoriamo a vicenda, quando anni fa non si vociferava nessuna fantomatica crisi economica l'Italia come carattere e mentalità era sempre questa. Io sono quasi andato a tutti i festival europei più o meno, e vi dico che mi sento più tranquillo quando sto fuori che quando sto a casa mia. Ma già noi che abbiamo i cancelli e le grate alle finestre, blindati con gli allarmi perchè per paura che qualcuno ti entri in casa fa capire come si vive da noi, mentre in molti altri paesi europei le recinzioni non ce le hanno, neanche negli Usa..è tutto aperto adiacenti alla strada, non so se avete presente quelle bellissime case. Anche questo è segno di civiltà. Poi ci mancherebbe, anche fuori ci sono zone meno sicure più balorde, ognuno ha le proprie cose, ma da noi ormai ci sono circostanze che nemmeno in Turchia, dai. Poi anche militarmente noi siamo scarsi (da sempre), ci sono i laziali in Polonia che stanno ancora a piagne. Alla fine è giusto, chi sbaglia paga. La nostra Italia se la sono venduta...c'è chi entra, chi esce, i non italiani che vengono trattati meglio degli italiani, la furbizia dello scaricabarile italiano imperante, lo zimbello dell'europa, la mafia che è più presente ora rispetto agli anni '90, l'ignoranza della gente e i succubi che non si ribellano..qua appunto si sta bene perchè ognuno fa quello che vuole tipo anarchia. In Spagna, in Inghilterra i giovani stavano bloccati con le tende...mentre in Val Di Susa per i no tav ci stavano i vecchi a fare resistenza. Ma spero che vada tutto a farsi fottere... che torni l'impero dell'antica Roma o che vengano gli alieni, almeno un pò di metal si potrà sentire. Agent Steel rulez. Tralasciando tutte ste stronzate, contate quante band importanti abbiamo in Italia di genere rock o metal a livello internazionale e vi renderete conto che il nostro non è mai stato un paese Rock
deedeesonic
Domenica 11 Maggio 2014, 12.50.23
60
@Samba, ahahahah! SI! Proprio da ridere per non piangere! A proposito della crisi economica, ecco quella dovrebbe essere una molla per investire nella cultura e non usarla come scusa per continuar a non fare niente. Sarei pronto a scommetere la testa che se Pompei si trovasse in Germania fatturerebbe più di Disneyworld e Disneyland Paris messe assieme!
Arrraya
Domenica 11 Maggio 2014, 12.34.30
59
Samba@ ma che ritorni Diocleziano, Nerone, Ottaviano, ci metterei la firma. Hai ragione come sempre, poi ora come "presidente" abbiamo Genny 'a Carogna, direttamente dalla curva del Napoli.
Sambalzalzal
Domenica 11 Maggio 2014, 11.37.21
58
Deedeesonic@ sono totalmente d'accordo!!! il fatto che il metal non attecchisca e venga trattato male, anzi non trattato per niente, è solo una minuscola parte del malessere che regna totale in ambito artistico. tutti gli esempi che hai fatto, sui monumenti, sullo spessore di importanza storica che hanno TUTTE le nostre città e l'approccio che la maggioranza della gente ha nei confronti di esse è chiaro ed è pari allo 0. Il brutto è che quando dici queste cose le persone ti rispondono che non è vero, è sempre colpa di qualcun altro, che i problemi sono altri. adesso la scusa è quella della crisi economica ma di cazzate io ne ho sempre viste e prima la crisi economica non c'era. le cose sono due, o la crisi economica è una cazzata oppure è l'ennesima scusa per nascondersi dietro ad un capello perché certi atteggiamenti sono tipicamente italiani e basta. lo sai il classico cavallo da battaglia qual è del resto, quello del "ah come si sta bene in Italia non si sta da nessun'altra parte" "in tutti i posti si sta allo stesso modo". non è vero, cazzo, in altri posti si sta meglio che in Italia, le chiacchiere stanno a zero. soprattutto non accetto ragionamenti simili da persone che poi fuori non sono mai andate. alla fine ragionamenti così li fa proprio chi fuori non ha mai messo piede se non per due giorni e mantenendo la mentalità all'italiana pure oltre confine comunque. più si hanno contatti con l'esterno e con persone "diverse" e più ci si arricchisce, questo è il mio pensiero perlomeno ed è ciò che è stato fatto altrove. come dicevi pure tu in Italia trovi ancora il vecchio o il giovane che si cagano addosso quando vedono uno con i capelli lunghi e con la toppa dei Maiden dietro al chiodo, l'Italia è il paese dove ancora se dici che per lavoro fai il musicista vieni additato come un perdigiorno, non c'è nulla da fare. come dice pure ObscureSolstice@ qua ancora campiamo di rendita col fatto che l'Italia è la culla della cultura e della civiltà... ma quali!?!? se tornassero i romani farebbero un culo così a tutti quanti, altro che la crocifissione di spartaco sulla via appia e farebbero pure bene!
ObscureSolstice
Sabato 10 Maggio 2014, 22.48.41
57
..e il Gods of metal anche nel periodo del suo massimo splendore non era minimamente paragonabile ad altri festival di importanza internazionale (Hellfest, Graspop, Wacken etc.)...ma ci bastava e ci rendeva fieri
ObscureSolstice
Sabato 10 Maggio 2014, 22.40.57
56
Francia, Belgio...sono tutti paesi avanti mille anni più di noi, economicamente, mentalmente, socialmente, giuridicamente... Il nostro paese musicalmente parlando è pure uno dei posti peggiori d'europa, non è mai stato un paese dove il rock o il metal ha avuto una minima attenzione tra le persone, solo nell'underground si possono trovare gemme, appunto le band in gamba che vogliono sfondare devono andare fuori per cercare il loro giusto spazio e che qualcuno li noti. Anche Leonardo Da Vinci a un certo punto della sua vita andò via fuori dai coglioni dall'Italia perchè non gli davano spazio e trascorse metà della sua vita, dei suoi studi ed esperimenti in Francia dove morì. Certo che, mi sono anche stancato di passare per i soliti luoghi comuni citando la cultura quando si parla d'Italia. Parliamo del presente, che c'è ben poco da vantarsi negli ultimi decenni e decenni. Ci sono molti posti più civili del nostro, dove le regole si rispettano e quando vai in giro ci sono i vecchietti che pure se sei un capellone ti sorridono, non come da noi che ti guardano male e si chiudono in casa, non per forza a Vibo Valentia ma anche a Cornaredo...per dire. E' sempre il popolo che fa grande una nazione. Avevamo un Gods of Metal...l'abbiamo fatto morire...questo è il metal in Italia.
deedeesonic
Sabato 10 Maggio 2014, 19.57.38
55
*... e quello che CI tocca è questo. Sad but true!
deedeesonic
Sabato 10 Maggio 2014, 19.55.25
54
@Samba, STRAQUOTO!!! Continuo a pensare che molti parlano senza essersi mai spostati dal proprio divano, e poi dicono: "ma dai! che cazzo dici! è dappertutto uguale!" (e io ne ho di amici così, fidati!), però poi, per la mia esperienza, quando giro per Monaco, Stoccarda, Berlino, piuttosto che Ulma o Loningen, mi sento più a mio agio e più "accettato" rispetto al mio paese natale. A me fa mooooolto male dire certe cose, perché vorrei che l'Italia fosse un paese al passo con i tempi, ma purtroppo, non posso fare a meno di constatarne un'arretratezza di proporzioni galattiche! E sia chiaro che di questo attribuisco la colpa un po' a tutti e a ME per PRIMO! Però il primo passo è quello di prenderne atto. Il Metal è CULTURA, di enorme spessore dal lato prettamente Musicale, e in molti casi anche dal lato Letterario, e come tale viene trattata nei suddetti Paesi! E' possibile che in Italia sia completamente ignorata? E quando ci sono stati dei tentativi di valorizzarla, siano sistematicamente caduti in fallimento? E non è vero che è perché il pubblico non c'era, secondo me le ragioni sono altre. Pompei v in rovina, Venezia finisce sott'acqua, I monumenti di Roma crollano con una pioggia, abbiamo tesori archeologici ad ogni angolo, e chi ci vive a duecento metri di distanza non sa che esistono! E' il concetto di cultura e patrimonio culturale che manca, a scapito della voglia di apparire per "esistere". Non si tratta di Chiesa, o di fattori casuali; si tratta di NOI, uno per uno e a ognuno il suo... e quello che tocca è questo. Sad but true!
Steelminded
Sabato 10 Maggio 2014, 18.45.44
53
Graspop e anche un ottimo fest, con numeri piu che validi...
Raven
Sabato 10 Maggio 2014, 17.54.26
52
Ed è zeppo di italiani, come l'Hell fest. Ieri sono andato a vedere i Necromass, (report il 15), vi dico solo: leggerete.
spiderman
Sabato 10 Maggio 2014, 17.46.26
51
@Raven,si hai ragione anche la Slovenia,che e' uno stato piccolo riesce a organizzare eventi migliori dei nostri,il discorso torna sempre al punto di partenza,agli italiani sembra non andare mai bene niente,e anche se si organizzassero eventi simili,probabilmente visto che siamo una nazione di ultracritici,avrebbero sempre pronte critiche feroci e immotivate,troppe faide,ripicche,dispetti e poca solidarieta',in Slovenia mica si fanno problemi,non criticano mica il bill e la scaletta,come avviene immancabilmente da noi,la sensibilita' e la mentalita' culturale giusta sono le basi per far crescere la scena metal italiana,senza di quelle non si puo' neanche iniziare e non si va da nessuna parte,sono convinto che i talenti non mancano in Italia,manca la mentalita' adatta per lo sviluppo del movimento,spero che gli adolescenti di oggi capiscano questo e possano far sviluppare il metal italiano nell'immediato futuro.Spero pero' che anche la televisione accenda i riflettori sul metal una volta per tutte e faccia anche lei la sua parte.
Sambalzalzal
Sabato 10 Maggio 2014, 17.45.55
50
Eh parliamone Raven@ veramente! La Slovenia è uno di quegli esempi da sempre "scomodi" x quanto riguarda il metal da noi... Parliamo pure della Bulgaria,paese povero ed arretrato dove peró per render tributo a RJ Dio hanno messo una sua statua a Kavarna... Peró non si tratta di cultura e non è vero che lo stile di vita borghese non conta in Italia, vabè... Quello che credo io è che più una persona ha contatti con l'esterno e più si rende conto di quanta merda siamo costretti a sciropparci da anni, questo è.
Raven
Sabato 10 Maggio 2014, 17.23.55
49
E vogliamo parlare del Metaldays in Slovenia, ossia dietro l'angolo della frontiera?
spiderman
Sabato 10 Maggio 2014, 17.03.14
48
@Lizard,perbacco!hai ragione non conoscevo questi numeri che sono dietro l'Hellfest,e sicuramente crescera' di piu' con gli anni a venire,comunque continuo a non capire perche' la Francia visto che puo' organizzare tali eventi e farli crescere col tempo,e visto che e' una grande nazione,sia per superficie, per popolazione,per benessere economico e reddito pro capite non abbia saputo sfornare gruppi che entrassero almeno in competizione col metal inglese,tedesco e scandinavo,si nomi decenti e interessanti ne hanno avuti e ne hanno,ma i francesi che non hanno i classici problemi italiani,avrebbero potuto fare di piu' non mi pare che brillino tanto nel firmamento metal mondiale.Comunque continuo ad essere ottimista,un giorno si faranno anche da noi cose simili,organizzate bene,continuo a sperare che ci volete fare,sono un un inguaribile utopista
Lizard
Sabato 10 Maggio 2014, 16.32.43
47
@spiderman: l'Hellfest due anni fa ha staccato 115000 biglietti, l'anno scorso 113000 e quest'anno è sold out da mesi... basta vedere la loro home per leggere messaggi di gente che si muove da tutto il mondo poi che non abbia la storia di Wacken alle spalle è anche vero, ma è tutt'altro che un festival secondario. Solo che la Francia non muove gli stessi numeri della Germania in termini di vendite di album e quindi risalta meno.
Third Eye
Sabato 10 Maggio 2014, 15.52.37
46
I discorsi sullo stile di vita borghese o sul consumismo imperante e sulla voglia di apparire non mi convincono; si tratti di fenomeni o tendenze che possono incidere in qualche maniera ma costituiscono probabilmente solo una parte del problema. Inoltre, non credo che l’etichetta di metallaro tanta cara a molti sia determinante per la crescita del singolo ascoltatore prima e del movimento dopo; nei precedenti posts ci si lamentava, ad esempio, di come la nostra sia una società basata sull’immagine, per cui trovo strano che si ritenga indispensabile ricorrere ad una specifica etichetta (immagine) che può voler dire tanto come non significare assolutamente nulla. Ad ogni modo, è probabile che a noi italiani manchi il “tipico pragmatismo di matrice germanica”, magari sarebbe il caso di farci annettere alla Germania o meglio ancora tornare agli stati preunitari… certo comanderebbero gli altri, però sai che soddisfazione nell’avere anche noi l’Hellfest o il Wacken!!
spiderman
Sabato 10 Maggio 2014, 15.13.03
45
@Arraya si e' vero hai ragione sull'Hellfest,ma credo non arriveranno mai a livello di importanza della Germania con il grandioso Waken,che smuove una miriade di persone dall'Europa e non solo.
MetalDeprival
Sabato 10 Maggio 2014, 15.08.40
44
Commento anche io per sfizio visto che mi sento chiamato in causa indirettamente; per natura sono una persona mite, laconica, poco socievole. Non mi interessa di far parte della "cerchia del metallaro vero", anzi non mi interessa in primis rientrare in presunti canoni per essere "Metallaro" (vestirsi così, comportarsi colà,, oppure tenere i capelli in un certo modo). Se c'è un nemico questo non è la chiesa (o Chiesa) ma il consumismo , che promuove uno stile di vita edonistico, dove conta solo la gratificazione istantanea. La musica diventa pura merce e quella meno immediata (non per forza "colta") viene accantonata, e ci si appiattisce sul cliché. Sentiamo ma non ascoltiamo. Sentiamo ma non gustiamo. E poi concordo con chi dice che il problema è che se si esce dal seminato, se non si rientra nel canone, si viene messi in disparte. Un esempio "al contrario": mi è capitato di andare ad un concerto con capelli corti e maglietta scelta rigorosamente a caso (e rigorosamente non metal) e di ricevere la proverbiale occhiataccia. Poi oh nessuno ti rompe le balle, questo va detto eh!
Arrraya
Sabato 10 Maggio 2014, 14.59.42
43
Però la Francia ha l' Hellfest! noi no.
spiderman
Sabato 10 Maggio 2014, 14.25.05
42
E' Vero@ Arraya il tutto in Italia e' aggravato dalla crisi,ma ilmproblems e'che nonnsi va neanche ai concerti dei gruppi underground,che sono un po meno costosine questo e' deprimente veramente,poi le immancabili polemiche persino con i bil e le scalette di gruppi che fanno prezzi onesti,e che sunano vicino alle nostre citta',comunque e' vero spostarsi costa sempre piu'.Mettiamoci pure le label nostrane che hannomsempre investito sul circuito pop sanremese o al di fuori dibesso ma solo su gruppimper lopiu' anch'essi quasi solo pop di un certo seguito,ad es. in passato quasi mai seriamente sgli Shizo Bulldozer Vanadium,Necrodeath ecc.I Lacuna Coil e i Flashgod apocaypse hanno una label tedesche se non sbaglio,non hanno mai investito su giovani promesse del metal nostrano,e questa e' una pecca che ci portiamo da tanto tempo.La televisione e i media non aiutano di certo,se la Rai pubblics,di cui paghiamo il canone,rimane chiusa verso il metal e continua a dare spazio a programmi come the voice dove e' diventata famosa suor Cristina per fare delle cover di cantanti pop americane,e che ha milioni di visitatori su Youtube,stiamo messi proprio male.In Francia comunque nazione ultrasecolarizzata e ultralaicista dove il discorso religione non conta niente non ha mai veramente attecchito il metal,non e' che siano messi meglio di noi,pure in Spagna stessa cosa che da noi,interessante invece per spessore artistico e' la scena metal estrema della Grecia,il metal estremo li si e' sviluppato e contina a svilupparsi nonostante una crisi economica devastante.Speriamo le cose cambino anche da noi,continuo a sperare.
Sambalzalzal
Sabato 10 Maggio 2014, 14.02.25
41
Esatto, noi viviamo il disagio da "metallari" ma lo stesso disagio lo avvertono tutti nei diversi ambiti, è la situazione in generale che non va e che fa palesemente schifo. o ti omologhi oppure stai all'angolo.
Arrraya
Sabato 10 Maggio 2014, 13.49.33
40
Ma infatti, fosse solo il metal il problema. Il discorso che fa Satanasso fa parte delle problematiche di qualsiasi scena, anche quelle piu evolute, discussioni sui gusti e attitudini, ma poi, al lato pratico, quando c'è da riempire le arene e far cementare una scena le differenze con noi sono belle che evidenti. Non stiamo qui a tirare merda all' Italia per sport, anzi, chi la detesta veramente non se lo fa nemmeno il problema come facciamo noi, e si rimpinza di campanilismo calcistico e retorica da quattro soldi e poi se ne fotte altamente, tanto ci sarà sempre qualcun altro a far tirare avanti la carretta. Chi ama veramente questo paese e le sue potenzialità non può che rimanerne scoraggiato e incazzato. Tutto poi si riflette nelle realtà piu piccole e particolari come il Metal. Oggi è peggio di ieri, con una crisi economica che è gemelle di quella di valori andati a puttane. Ora è veramente piu difficile stare dietro alle passioni, sia sottoforma di CD e concerti, tutto costa, soprattutto spostarsi, e tutto questo è figlio di una nazione di ladri che hanno svenduto il paese e poi mangiato i resti. In questa brodaglia o resisti nel ghetto o vai fuori ad accodarti alle scimmie. Siamo depressi senza ammetterlo e questo si rispecchia nei comportamenti, in questa fiacchezza e mancanza di vigore appena mitigata dalle balle che raccontiamo per negarlo agli altri, ma le cose saltano a galla comunque.
Sambalzalzal
Sabato 10 Maggio 2014, 12.29.36
39
Satanasso@ ma qua comunque parliamo della situazione in Italia, altrove si sa che va meglio per un motivo o per un altro, quello più importante è il supporto che da noi non esiste. Più che altro ci si chiedeva come mai da noi determinate cose vadano in maniera diametralmente opposta che da altre parti, senza arrivare agli estremi di bengodi della scandinavia o della germania, ci sono posti all'est europa che a noi fanno un culo grosso come una chiesa (visto che si parlava di religione) e quelli a livello di pragmatismo economico e sociale non è che stiano meglio di noi. guarda, io non so se poi a parte la permanenza al nord tu conosca anche persone che vivono su ma posso garantirti che quelli che conosco io, se parliamo di quello, la NB non la apprezzano di certo, si lamentano anche loro delle mosse commerciali dei big e si chiedono perché in Italia le cose nel metal non vadano bene come da loro. Il discorso semmai è che su in Scandinavia non solo i metallari (che già sono tantissimi) ascoltano e usufruiscono del metal (merchandising, concerti, dischi ecc) quindi c'è un sacco di gente, anche non giovane, che se suonano i Backyard Babies al Globen di Stoccolma per esempio, accorrono numerosi. In Finlandia in prima serata un canale nazionale ha il karaoke metal e ci vedi cantare sopra dai bambini di 10 anni ai vecchi. Il problema è culturale non è statale, tantopiù che lo stato è composto dalle persone, se le persone fanno cagare fa cagare pure lo stato.
Raven
Sabato 10 Maggio 2014, 11.55.20
38
Cìè del vero in quest'ultimo commento.
satanasso
Sabato 10 Maggio 2014, 11.46.56
37
...quando leggo gli ormai consueti commenti che dipingono l'italia come paese atipico, ostile alla musica "vera" perché popolato in prevalenza da molluschi schiavi del consumismo e dei trend, mi domando se tali convinzioni siano dovute a effettive esperienze di vita in questi paesi troppo allegramente dipinti come l'eden del puro metallo o se siano semplicemente frutto del conformarsi ad una serie di opinioni che in certi contesti sono anch'esse divenute molto trendy. Le mie esperienze di viaggi e permanenze più o meno lunghe in diversi paesi nord europei (Svezia, soprattutto Norvegia, ecc.) mi hanno mostrato situazioni un pelo diverse da quanto molti credono; se è vero che il metal nel centro e nord europa gode di maggiore esposizione non è solo perché si tratta di paesi più tradizionalmente avvezzi a sonorità rock, ma perché - grazie al tipico pragmatismo di matrice germanica - il metal viene vissuto, promosso e venduto esattamente come gli altri generi musicali, senza che nessuno all'interno del movimento sollevi risibili questioni morali legati alla discutibile visione che l'heavy sia un genere eletto che - non si sa come - dovrebbe diffondersi per vie e logiche tutte sue, ovvero toccando esclusivamente una cerchia di utenza "colta" ma comunque numerosa, ed evitando derive commerciali. In realtà, se in Germania il metal è più diffuso è perché in quel paese è un fenomeno commerciale molto più che in Italia, e la mia impressione è che l'utenza tedesca - più matura e realista - accetti la cosa in totale tranquillità. Noi invece guardiamo con occhi pieni d'invidia al Wacken ma schifiamo la Nuclear Blast e gridiamo allo scandalo per i gadget, i troppi live che escono e così via, senza capire che proprio il fatto che esista un mercato vivo alimenta la scena di quei paesi ; possibile che nessuno noti il paradosso e non capisca che questa visione distorta ci limita? Credete che in Svezia qualcuno si stupisca o polemizzi sul fatto che i grandi gruppi storici vendano 50000 biglietti in mezza giornata andando in sold out immediato all'annuncio di una nuova data? Non è che forse loro hanno capito che il fatto che i grandi gruppi metal siano fenomeni commerciali - e che i gruppi più recenti lo divengano - fa bene a tutta la scena, anche a chi vuole seguire strade più difficili artisticamente ma vorrebbe comunque farlo con le spalle un po' più coperte... Ma noi no: la NB è il demonio e i loro cd non li compro, l Dimmu Borgir / Obscura / Behemoth sono diventati commerciali e i loro cd non li compro, ai festival ci sono sempre i soliti e i biglietti non li compro, ecc. ecc. e poi piangiamo e diamo la colpa allo stato, alla musica pop (che cazzo c'entrerà poi, che ognuno ascolti cosa vuole!), alla chiesa, a Moggi e così via...
Sambalzalzal
Sabato 10 Maggio 2014, 10.10.16
36
Deedeesonic@ no infatti arrivati a questo punto non credo che la chiesa sia il problema principale, perlomeno come dicevo può essere che alcuni atteggiamenti siano partiti da li ma si parla veramente di preistoria quando il metal neanche esisteva. Mi ricordo per esempio delle cose che mi raccontava da bambino mio nonno e cioè che in Toscana quando era ragazzo molto lo criticavano perché aveva la barba ed il padre di mia nonna (la moglie) non voleva che si frequentassero. Insomma magari come esempio è una cazzata però mi chiedo come mai alcune cose da noi già in epoche lontane erano viste come "strane". Io penso che Arrraya@ in un intervento precedente abbia centrato uno dei punti... da quando l'Italia è stata unificata si sono venuti a stringere dei lacci emostatici incredibili sulle abitudini delle persone. Nell'arte più che in ogni altra cosa ma proprio a livello di libertà di espressione ed atteggiamento dico. Forse perché da la in poi gli italiani da sempre più che cittadini di grandi metropoli "paesani", hanno portato una certa piccolezza di vedute dietro anche quando poi si trasferivano nelle città che diventarono la nuova dimensione dell'unità, alla fine forse certi atteggiamenti perché retaggio di un passato "bucolico" vennero messi al bando. Credo si venne a creare un ordine fittizio di idee, un codice non scritto a cui tutti tacitamente dovevano piegarsi nel processo di trasformazione. chi non lo faceva era un reietto... un campagnolo. Le cose probabilmente hanno continuato su quella falsa riga e da allora, ancora oggi, ciò che non è identificabile con il cittadino (quindi con il "pop") e con il "normale" è tenuto all'angolo. Alcuni elementi "strani" riescono a filtrare solo se inseriti di straforo da quelle che sono purtroppo le categorie "ispiratrici"... i politici, i calciatori, i divi dello spettacolo. Quelli sono super partes... e quindi vai col tango con la cocaina che è la droga dei ricchi e comunemente accettata, vai col tatuaggio tribale, vai col bisessuale perché è boheme ecc ecc. Il metal non rientra in nessuna delle categorie, né tantomeno chi lo vive (i metallari appunto). Noi io penso facciamo ancora "paura" perchè rappresentiamo ciò che la gente comune non riesce a comprendere, o meglio, rappresentiamo ciò che loro non sono più, individui che vivono liberi e fuori da schemi assurdi, dalla "città". Hai ragione nel dire che dovremmo piantarla con le divisioni e mea culpa anche perché tante volte mi avveleno su certe stronzate pazzesche ma penso sia un riflesso corrispondente ad una situazione stagnante che non è rivolta specificatamente ad una band A o B ma in generale proprio, uno sfogo ecco. In questo senso io come ti dicevo pure in un altra news, quella de Judas se non erro, me la sto prendendo con tutte le bands che da sempre ho amato, penso che anzi non ne stia salvando proprio nessuna. E' che sento un sacco di aridità in giro, le bands toriche per ovvi motivi si sono incartate, quelle giovani non emergono perché in pochi le seguono sempre per le cose di cui sopra, in tutto questo mi ritrovo d'accordo ancora con Arrraya@ quando dice che oggi uno è costretto a sorbirsi da quarantenne atteggiamenti veramente da vecchi ultracentenari di giovani che hanno la metà degli anni nostri. Questa è gente che a forza di computer e seghe è andata fuori di capoccia. Io un abbrutimento del genere quando avevo 20 anni in giro non lo vedevo oh. Qua si tratta di gente che a 18 anni già ha il riporto, la panza e che va al concerto per annotarsi le stecche del chitarrista o del cantante di turno, le stesse persone, tra l'altro, che ci tengono a sottolineare di non essere metallare. Insomma, peggio di così non credo si possa andare.
deedeesonic
Venerdì 9 Maggio 2014, 22.47.15
35
@Arrraya, in parte mi trovo d'accordo con quello che dici ("dove sono le pecore nere , come lo eravamo noi che eravamo belli come il sole tutti vestiti di nero, lerci e puzzolenti di birra, ma capaci di saldare amicizie e dare un senso ai valori, alla musica), ma invece di creare "faide" interne (sputtanando gruppi che hanno fatto la storia del METAL, che sono LA MUSICA!) cerchiamo di essere coesi noi stessi senza avventurarci in "battaglie" intestine che alla fine ci rendono ridicoli come "movimento"! Quello che voglio dire è che dovremmo porre attenzione a chi il metal lo osteggia dal di "fuori" e non dall'interno! Le colpe le abbiamo anche noi quando ci "stuzzichiamo" a vicenda sui vari gruppi! cerchiamo prima di tutto ad essere uniti nel metal indipendentemente dal modo in cui uno lo supporta, e poi alziamo le barricate! TUTTI INSIEME!!!
spiderman
Venerdì 9 Maggio 2014, 22.40.25
34
P.S:Ribadisco riprendendo il discorso di @Deesonic la chiesa in questo c'entra poco,e' poi noto a tutti che ci sono state certe regioni di Italia notoriamente da sempre anticlericali e mangiapreti ,poi oggi la meta' degli italiani e' agnostica,dunque il problema e' un certo lassismome menefreghismo generale,come un torpore che impedi' che una certa rabbia repressa si sfogasse in musica in particolare quella rock e metal,io come detto sono da poco diventato cattolico,ma questo non mi impedisce di sentirmi vivo nel metal,ho iniziato ad esserlo a 13 anni e sono orgoglioso di esserlo ancora oggi,mentre certi giovani coetanei appaiono apatici,pigri,che sembrano accettare passivamente lo scorrere degli eventi e del tempo,ma il problema puo' risalire dagli anni 60 ai giorni nostri,sinceramente e' inutile cercare i perche' e percome,e' un problema di sensibilita' e mentalita',non sono pessimista,penso che le cose anche se gradadtamente un po stiano cambiando,sono fiducioso.Ma tutti noi dobbiamo fare la nostra parte,comprese le istituzioni ovviamente,e le case discografiche italiane che dovrebbero fate la loro parte anche avendo piu' coraggio investendo risorse non solo nel pop,ma anche nel metal,facendo crescere giovani promesse e talenti che in Italia non mancano di certo.,e da parte nostra il supporto non dovrebbe mai mancare,sempre nei limiti del possibile,comprensibilmente.
spiderman
Venerdì 9 Maggio 2014, 22.10.18
33
@Arraya,parole sante,completamente d'accordo con te.
Arrraya
Venerdì 9 Maggio 2014, 21.53.22
32
La musica in generale in Italia è una barzelletta, una barzelletta che non fa ridere però, dal momento che la musica colta è praticamente nata qui, qui è nato il vero rinascimento, ancora oggi si usa l' italiano per sottolineare l'andamento musicale in uno spartito, in Italia son nati e cresciuti grandi pittori,musicisti, artisti in generale, e la chiesa c' era, la chiesa spingeva e finanziava l'arte (forse l'unica cosa buona fatta in duemila anni di stori), e poi? Poi un morbo si è attaccato ai coglioni e al cervello rendendo decine di milioni dei rincoglioniti che meriterebbero solo una grandinata di calci in culo. é per questo che la barzelletta non fa ridere. C'è una grossa differenza tra l'italia del rinascimento e quella di Sanremo. ma dai...la musica come gara sportiva...e tutti ad identificarsi in una canzone come se fosse una squadra di calcio. Ecco dove NON è MAI NATA LA MUSICA IN ITALIA. Dove cazzo è la vera ribellione verso i dogmi, gli schemi? dove sono le percore nere , come lo eravamo noi che eravamo belli come il sole tutti vestiti di nero, lerci e puzzolenti di birra, ma capaci di saldare amicizie e dare un senso ai valori, alla musica. Io ho amato dal primo momento il metal perchè era diverso, diverso dal resto di questa nazione di scimmie. Alla fine è meglio che rimanga cosa per pochi, non dobbiamo esportare o importare nulla, ma se uno lo scopre da se cosa vuol dire essere "diversi", forse è meglio, dimostrerebbe volonta di conoscere, cosa totalmente diversa dal gregge di oggi. Ohhh, ma visto cosi tanti ragazzi essere piu vecchi dei loro nonni al giorno d'oggi, e questo dovrebbe essere un discorso da vecchio secondo qualcuno? io mi sento il nipotino di qualsiasi ventenne rimbambito degli anni '10.
deedeesonic
Venerdì 9 Maggio 2014, 21.03.57
31
@Samba, completamente d'accordo, ma proprio per quello che dici, additare la chiesa o la religione come unico responsabile di tutto questo è fuorviante. Quello che tu chiami "perbenismo" io lo definisco "smania di apparire". Per quanto riguarda quelli che "vivono" il metal senza compromettersi, non mi pronuncio più di tanto, nel senso he anch'io come te lo vivo in tutte le sue forme identificatrici (tatuaggi a parte, che non me li farò manco morto! ), ma se qualcuno ascolta metal in giacca e cravatta non me la sento di attribuirgli delle "colpe". Credo che in Italia non sia la società ad essere sbagliata, ma il SISTEMA! Un SISTEMA che nega sistematicamente (sapendo di negare) certe realtà e certe eccellenze di settore (non solo il Metal). E' ovvio che il sistema influenzerà qualcuno, ma non facciamo l'errore di prendere tutti per "polli". Il fatto è che i "non polli" non hanno la possibilità di farsi sentire. Ma la Chiesa... no, dai! Siamo forse il paese più "mangiapreti" che esista al mondo! Le bestemmie che girano in Italia credo non siano traducibili in nessuna altra lingua al mondo!!!
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 20.13.38
30
Deedeesonic@ come appunto dicevo è un discorso di stile di vita borghese. Il perbenismo imperversa e detta legge ovunque nella nostra società. Dovremmo tentare di capire da dove vengano certe prese di posizione ed impostazioni, se appunto dal tipo di impostazione cattolica che abbiamo o che altro. Io penso che tutto sia nato effettivamente con la chiesa ma che poi abbia proseguito come entità a sé perché oramai le coordinate erano quelle e largamente accettate/inculcate ovunque. Nel senso, perché il capello lungo o il tatuaggio in Italia danno fastidio? Quello che ricordo io è che negli 80' ad entrambi gli elementi erano collegati atteggiamenti libertini e o asociali che non si confacevano a quello che era il quieto e degno vivere. Chi ha imposto tutto ciò? la classe dominante di sicuro, quella dell'elite giacca cravatta e capello in ordine, non fa una piega, ciò che fa la piega è che ci siano state intere generazioni che non hanno avuto nerbo e forza di opporsi a cazzate simili, ancora oggi poche persone hanno nerbo e forza di opporsi, semplicemente perché la gente è abituata a fuggire e nascondersi dai conflitti. Guarda pure qui su Metallized dove tanta gente ripete di continuo di ascoltare metal ma di non volersi far etichettare come "metallara". Questo che significa? Significa che la gente si caga sotto. ha paura di essere messa all'angolo, ha apura di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e preferisce restare con il profilo basso per evitare noie. Io a 40 anni passati non mi vergogno di chiamarmi metallaro, capelli lunghi e tatuaggi li ho da una vita, problemi ne ho avuti relativamente, nel senso che ho sempre mandato a cagare chi mi rompeva i coglioni. All'epoca a casa nessuno mi fece mai pressioni, a scuola mi segarono 3 volte ma sticazzi, fuori risposi sempre con picche alle picche che mi davano se capitava e così via, quello di cui vado fiero però è che non mi sono mai cagato sotto nel dire di essere un metallaro. Noi non siamo diversi da chi suona la musica che ascoltiamo e così se per esempio a tante bands viene imputato il fatto di essersi "vendute" da che cazzo di pulpito viene la predica se chi la fa poi per esempio tiene a sottolineare il fatto di non essere parte della stessa!? Io ste cose non le capisco ed anzi mi hanno sempre fatto cagare. In Italia, in tutto, non solo in musica, si è sempre predicato bene e razzolato male, ma male proprio. E' un misto di tutto: paura, fobie, mancanza di umiltà, ignoranza. Difficile dire quando tutte queste minchiate attitudinali siano cominciate però è innegabile che ci siano. Andando a ritroso ed individuandone le origini secondo me sarebbe una chiave di volta possibile per tentare di trovare alcune soluzioni ai vari problemi. Se non accettiamo che il problema c'è e che dipende da noi allora non sarà mai possibile risolverlo.
deedeesonic
Venerdì 9 Maggio 2014, 18.12.14
29
A mio modestissimo parere, se imputiamo alla Chiesa il fatto che il metal non "attecchisce" in Italia, abbiamo sbagliato bersaglio! Sono d'accordo con chi dice che si voglia trovare un facile capro espiatorio perdendo di vista un fatto culturale molto più evidente: l'italiano medio è un "fashion victim" (si dce così vero?) per eccellenza! Locali trendy, vestiti firmati e alla moda, macchinoni che devono surrogare la virilità del proprietario, orologioni, collanoni, anelloni d'oro ecc. ecc. Qui più che in qualsiasi altro paese è l'immagine a decretare l'accettazione o meno nella società. E la Chiesa c'entra proprio poco! Provate ad andare a fare un colloquio di lavoro con i capelli lunghi e un maglietta dei Pyogenesis qui in Italia, e poi chessò, in Germania! Capirete tutto dal primo sguardo che vi viene rivolto!
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 18.02.25
28
Il fraintendimento riguarda il motivo per cui ho posto la domanda, che non implicava il fatto che tutto dipendesse da quello, non il fatto che abbia o possa avere un punto di vista diverso.
Third Eye
Venerdì 9 Maggio 2014, 17.04.55
27
@ Raven: chi ha parlato di vittimismo (dici) ?! L’ho fatto io e non tanto e non solo per le cose che ho letto qui ma soprattutto per come la questione è stata e continua ancora oggi (in alcuni casi ) ad essere affrontata. Sono temi di cui si dibatte da una vita e quella dell’intervista è solo un pretesto per parlarne ancora. Tu gradiresti che si facesse una discussione più ampia ma se poi per caso qualcuno introduce dei nuovi elementi li respingi in quanto presumi che siano stati attribuiti in maniera erronea all’intervistatore. Mah! Per il resto, non devo prendere nessuna “palla al balzo”, sto solo esprimendo il mio punto di vista… serenamente.
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 16.28.05
26
Ripeto: per Vaticano si intendeva in senso ampio un certo pensiero vetero-cattolico. In ogni caso è proprio a questo che serviva la domanda, a stimolare la discussione in sede di intervista introducendo elementi che vadano al di là del solito nuovo disco, della registrazione, della promozione e basta, cercando di parlare con l'uomo, non solo col musicista. Mi pare che il discorso si sia sviluppato a Modica ed anche adesso, no?
spiderman
Venerdì 9 Maggio 2014, 16.20.17
25
Quoto@Raven sul fatto che la crescita passa attraverso il confronto e la discussione,e quoto@ Samba sul discorso che in Italia manchi la voglia di fare e la passione.Tornando al discorso se sia colpa del Vatcano,non credo che la chiesa sia responsabile se non in piccolissima parte,oggi moltissimi italiani si professano atei e agnostici,e molte persone se pur si dichiarono credenti precisano che non sono praticanti,inoltre non esiste solo il black e il death metal ci sonomtanti altri generi rockn e metal che non sono estremi,con tematiche non estreme,inoltre la chiesa non minaccia mica qualcuno o costringe con la forza qualcuno,anzi molti ordini cattolici missionari aiutano disinteressatamente(e sono da lodare veramente),persone in ogni parte del modo seza far caso a che religione appartengono ,cosa che altrre religioni non fanno.Personalmento ero ateo,e anchevla mia ragazza era atea,ma cisiamo convertiti 3 mesi fa al cattolicesimo e non ce ne pentiamo affatto,riguardo ai Vader dico solo che insieme ai Behemoth e poche altre band svedesi sono tra i pochi gruppi del metal estremo che seguo anche adesso da cattolico.In Italia credo sia mancata la mentalita' culturale di base della musica in generale tranne San Remo e qualche tipo di musica pop,manca proprio una cultura musicale in primis metal,i fattori sono ,culturali,mentali ,massmediatici,psicologigi e anche politici,cominciamo ad esempio a fare meno polemiche sui festival metal e meno" guerre",tra i diversi generi del metal.Non sono una persona estremista,qualche volta uso parole pesantucce,ma non porto odiona nessuno,come mi e' capitato invece di sentire in piu' di un concerto,un giorno faro' pace pure con Vikernes ahah!.Comunque concludo ricordando a chi non soporta certe tematiche nere ed estreme o il balck/death,ricordo che c'e' sempre il white/christian metal con valori morali positivi e cristiani,che in quanto a growl e screaming niente hanno da invidiare ai colleghi "neri",il metal e'bello perche' vario in fondo Sono anche io utopista e ottimista se L'italia si mette di impegno non avremmo nulla da invidiare ad altre realta' straniere,continuo a sperare ,i risultati si vedranno,la speranza e' l'ultima a morire.
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 16.19.19
24
Ma chi ha parlato di vittimismo? Per te citare la situazione od una sua parte vuol dire essere vittimista? Ma hai letto la domanda? " C'è chi sostiene che almeno una parte del problema in Italia dipenda dalla presenza del Vaticano," C'è CHI SOSTIENE CHE UNA PARTE DEL PROBLEMA. Dire che c'è chi lo sostiene vuol dire condividere la posizione o non piuttosto inserire nella dialogo un elemento di discussione che possa allargarla? Poi ripeto, se vuoi leggere quel che ti pare fai pure, ma la posizione dello scrivente tesa a stimolare la discussione senza diventarne il protagonista mi pare evidente. Inoltre, essere osteggiati è normale proprio in certi contesti, mentre in altri più laici o protestanti lo p di meno, o vuoi negarlo? Prima che tu prenda la palla al balzo concludo togliendoti un altro pretesto, quanto sopra non vuol dire negare che l'utenza metal abbia tante colpe, semplicemente non c'è stato modo o tempo di porre altre domande in questo senso.
Third Eye
Venerdì 9 Maggio 2014, 16.12.19
23
A proposito di “risposte chiare” Peter ha detto che: 1) essere osteggiati è normale; 2) abbiamo imparato a convivere con certe cose. Dalle sue parole non traspare alcun tipo di vittimismo ma piuttosto un sano e costruttivo realismo, accompagnato dalla forza necessaria per difendere le proprie idee e passioni. Ecco, prima di tirar fuori i soliti dubbi amletici sul perché il nostro paese non riesce ad essere simile agli altri, sarebbe forse il caso di domandarsi se abbiamo o no le basi sufficienti per tentare di migliorare le cose (se ci sono i presupposti minimi per quello che Samba definisce il “salto di qualità”). Lasciate perdere il Vaticano o il sistema paese e pensate piuttosto a fare un esame di autocoscienza e ad individuare i limiti e i difetti che sono propri dell’utenza metal, senza andare a ricercare i colpevoli sempre e soltanto al di fuori del nostro mondo!
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 15.29.24
22
E' anche questa discussione a dimostrarne l'utilità
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 15.26.54
21
Ehh Raven@... se durante gli anni ci fossero state in giro più persone come voi soprattutto nell'epoca dove il cartaceo la faceva da padrone (la sono stati fatti un boato di danni veramente) io credo che qualcosetta oggi forse sarebbe diversa e probabilmente migliore... io penso che quello che è sempre mancato in Italia in maniera massiccia sia stata la passione, quella che hai tu, quella che ha Peter o qualsiasi altra persona che segue e vive il metal per amore e non per comodo o per hobby perché non ha di meglio da fare. Per una serie di motivi le ultime due categorie sono state quelle di numero maggiore e i veri appassionati sempre una esigua minoranza che poco o nulla ha potuto. Voi un buon input lo state dando e quello che vi/mi auguro è che possa servire in maniera effettiva nell'immediato futuro!
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 14.34.21
20
La crescita passa dal confronto e dalla discussione. Servirà davvero? Non lo sappiamo, ma noi vogliamo fare la nostra parte e farla insieme ai nostri lettori che vogliono seguirci.
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 14.25.11
19
Ahh ok ok. Io per la milionesima volta allora mi auguro che episodi come questa intervista possano finalmente far riflettere e servire come spunto per portarci tutti quanti a delle possibili soluzioni. E' utopia, probabilmente, ma augurarsi il bene non fa mai male
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 14.06.06
18
Samba, infatti la mia domanda era finalizzata a quello: partire da una situazione comune per analizzare le differenze tra Polonia ed Italia in senso più ampio, come Peter ha afferrato benissimo allargando adeguatamente la discussione in termini più ampi. Third Eye, mi pare che questa ed anche la risposta precedente siano chiare, se poi tu vuoi fermarti al discorso cattolico senza vedere la cosa in maniera ampia come era mia intenzione, non so cosa dirti.
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 13.35.31
17
Third Eye@ il problema è che in Italia non è solo il metal ad aver difficoltà ad attecchire, è l'attenzione all'arte in generale in ogni sua forma e la musica ne è parte integrante, parlo di musica "seria". non si tratta di marchi da esportare o importare, si tratta di prendere come esempio posti in cui è stato fatto sotto questo punto di vista il salto di qualità perché se tutti quanti in generale lamentano una certa situazione è segno evidente che il disagio c'è. In Italia non si tratta di scegliere, si tratta di farsi prendere per la gola e per il culo se si vuole seguire un certo genere di musica perché alternative a parte le trasferte all'estero non ce ne sono. Se il fenomeno metal arriva come dici tu ad essere diffuso è segno che c'è o libertà di espressione oppure tanta voglia di fare, in Italia nessuna delle due c'è visto che siamo ridotti ai minimi termini.
Third Eye
Venerdì 9 Maggio 2014, 13.19.41
16
Poi quest'idea del metal fatto con lo stampino è anche piuttosto curiosa, l'idea cioè che come fenomeno debba attecchire ovunque allo stesso modo quasi come se fosse una sorta di brand che, per via della globalizzazione, viene esportato in maniera sistematica in tutti i paesi del mondo. L'importante è che i giovani possano entrare in contatto con un certo tipo di musica, che venga data loro la possibilità di scegliere, poi che il fenomeno metal arrivi ad essere più o meno diffuso conta relativamente.
Third Eye
Venerdì 9 Maggio 2014, 13.08.47
15
@ raven: il fatto che a sostenere certe tesi siano i "ragazzi" con cui tui sei solito parlare non significa assolutamente nulla, è una loro analisi (piuttosto debole per quanto mi riguarda), è un parere come tanti altri... Poi se vogliamo semplificare le cose e trovare il colpevole di turno fate pure. A me pare che la questione sia caratterizzata da diverse sfaccettature e si presti dunque a varie chiavi di lettura che non alla sola dicotomia metal/cultura cristiana.
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 12.47.02
14
Arrraya@ è esattamente quello che penso anche io. La cultura cattolica ha sicuramente fatto la sua parte ma parliamo di un paese che veramente dopo la sua unificazione non ne ha più messa in fila una, a livello artistico e sociale non è stato fatto più un cazzo di significativo. "Era un fenomeno molto underground anche da noi durante gli anni '80, ma la Polonia è cambiata molto da allora". Dagli anni 80' ad oggi le cose in Italia sono cambiate? Si, in peggio però.
nerkiopiteco
Venerdì 9 Maggio 2014, 12.34.32
13
Se ci pensate, è anche normale che la Chiesa osteggi tutto ciò che ritiene sia anticristiano; non si tratta semplicemente di idee diverse ma di "anti" (=contro), chiunque le combatterebbe; e le tematiche trattate dai Vader le conosciamo...Grande intervista comunque e grandi Vader, prossimo disco sembra una bomba!!!
Arrraya
Venerdì 9 Maggio 2014, 12.34.02
12
Poi a maggior ragione , vista la presenza del Vaticano, si sarebbe dovuta scatenare una scena metal con i fiocchi in contrapposizione all' ambiente clericale presente in ogni aspetto della vita sociale e politica, qualcosa di antagonista. Negli USA non scherzano per quanto riguarda il bigottismo religioso, eppure. Bisogna riportare questo paese agli staterelli e ai gran ducati medievali e rinascimentali, almeno all' epoca uscivano fuori dei geni artistici con i controcazzi, poi dopo l' unità...il nulla e l'inesorabile declino. Qui da noi non c'è posto per nulla di dignitoso, figuriamoci una scena di valori come il metal.
Arrraya
Venerdì 9 Maggio 2014, 12.24.16
11
A dir la verità non penso sia una questione religiosa legata al Vaticano, l' Italiano non è tipo da genuflettersi...magari pubblicamente si, ma la sua vera natura è fare le cose alle spalle e di nascosto, quindi il metal in questo senso sarebbe stato l'ideale, ma il Metal è per gente come si deve, quindi non è adatto per un popolino becero e meschino. Il Metal in Italia non ha mai attecchito perchè qui in questo paese crescono e proliferano solo le cazzate ad immagine e somiglianza dei suoi abitanti, in tutti i campi. Parlo evidentemente di coloro che purtroppo sono la stragrande maggioranza. Per fortuna esiste ancora un enclave che si salva. é triste dirlo ma è cosi al 110% e mi faccio impiccare le palle se non è vero.
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 11.52.43
10
ma sicuramente, sono d'accordo, il discorso che faccio io è che però le stesse situazioni ci sono anche altrove, in molti casi anche peggiori se parliamo di mancanza di libertà vuoi per religione o vuoi per politica però nonostante ciò il metal è florido. Parlo appunto dell'est europa ma anche del sudamerica dove certamente nella vita di tutti i giorni non è che si ammazzano dalle risate. Io penso che il vaticano abbia sicuramente giocato in Italia una parte in questa situazione di malessere ma credo ci sia anche dell'altro. Andando a ritroso anzi, negli 80' la chiesa a livello sociale aveva molto più potere che oggi ma il metal stava "meglio"... oggi a nessuno frega più niente (almeno sulla carta) della religione e però la scena metal rispetto a quegli anni è pure peggiorata! Obbiettivamente c'è qualcosa che non fila
AL
Venerdì 9 Maggio 2014, 11.32.02
9
bella intervista. "Essere originali non significa forzarsi ad avere un certo suono, ma essere naturali. Senza forzature e senza cercare di essere originali per forza. " condivido al 100% quello che dice Peter. grandi Vader!
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 11.26.56
8
Appunto, credi che la cultura cattolica del nostro paese non influisca su questi comportamenti e scelte?
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 11.19.32
7
Sicuramente Raven@ però altrove come sottolinea pure Peter a parità di educazione ha prevalso lo spirito ribelle, che poi è quello che da sempre ha dato forza al movimento metal. Ciò che ha reso grande il metal in Scandinavia è stata la libertà d'espressione scevra da pregiudizi (motivi di ribellione con stati che ti appoggiano al 101% non se ne hanno tanti), ciò che lo ha reso forte altrove, prendo anche l'esempio del metal degli 80' negli US, fu il risentimento verso la società benpensante... in Italia non si è mai stati in tempi recenti censurati in chissà quale modo però atteggiamenti "alternativi" sono stati sempre visti male. negli anni ho pure conosciuto gente che intorno ai 30 anni ascoltava metal e voleva farsi crescere i capelli/tatuarsi ma a casa sarebbero stati sottoposti a torture medievali. Di estremi quindi da noi per far esplodere un bel movimento ce ne sono stati ed ancora ci sono ma probabilmente non di intensità tale da spingere le persone a prendere una posizione, come in politica del resto. Si tira a campare... e ad ascoltare metal tenendo a precisare che non si è metallari.
Raven
Venerdì 9 Maggio 2014, 11.01.43
6
Evidentemente parli poco con i ragazzi. A prescindere da questo, la prese di posizione della chiesa contro il metal mi pare non siano mai mancate, anche se conosco personalmente singoli preti metal. In ogni caso il discorso era generale e si riferiva ala cultura cattolica nazionale che di conseguenza è portata a stigmatizzare certe forme espressive molto più che altrove. Dobbiamo fare ancora una volta l'esempio del nord europa?
Third Eye
Venerdì 9 Maggio 2014, 10.57.04
5
Vorrei sapere chi sono quelli che sostengono "che almeno una parte del problema in Italia dipenda dalla presenza del Vaticano"... io credo che bisognerebbe evitare di trovare capri espiatori per un problema le cui cause sono molteplici.
gianmarco
Venerdì 9 Maggio 2014, 10.39.01
4
grandi vader
Sambalzalzal
Venerdì 9 Maggio 2014, 8.14.32
3
Bella intervista! Riagganciandomi ad uno dei temi dell'intervista... io penso il Vaticano sia una minima parte del problema... ci sono nazioni con regimi anche più spietati dove però il metal va a gonfie vele ed è appunto visto come valvola di sfogo e ribellione. Peter non si vergogna di definirsi metallaro perché lo è al 100%, i Vader sono heavy metal al 100%, in Italia purtroppo la gente ha paura del "marchio" ed allora ecco che si vengono a creare, o meglio a non creare, certe situazioni. Stile di vita borghese... questo è il problema secondo me. Grandi Vader!
Raven
Giovedì 8 Maggio 2014, 22.38.24
2
A prescindere da cosa di può pensare della sua musica, è sicuramente un appassionato.
Numbered Days
Giovedì 8 Maggio 2014, 14.35.42
1
Grande Peter, leggendo si capisce subito come hai detto, che è un grande appassionato di musica, attaccato alle sue radici e fedele ai suoi ideali, proprio come la musica dei Vader, death metal crudo e puro, come dovrebbe sempre essere. Ottima intervista.
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Vader, copertina di Rino Gissi
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