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H.E.A.T + SUPERCHARGER + BAD BONES - Rock’n’Roll Arena, Romagnano Sesia (NO), 09/05/2014
14/05/2014 (1753 letture)
Serata all’insegna dell’hard rock quella di venerdì 9 maggio alla Rock’n’Roll Arena di Romagnano Sesia, location sempre più all’avanguardia quando si tratta di promuovere buona musica. Fortuna vuole che la sua posizione sia abbastanza comoda sia per chi abita in Piemonte -come il sottoscritto- che per chi risiede in zone limitrofe, e sia facilmente raggiungibile dall’autostrada (nonostante il costo di quest’ultima, tra andata ritorno, superasse il prezzo del biglietto d’ingresso, fissato fortunatamente a soli 10 euro). Occasione da non lasciarsi scappare, anche contando che oltre agli headliner della serata, gli svedesi H.e.a.t, a supporto vi era una formazione salita agli onori delle cronache specialmente dopo l’ultimo lavoro in studio. Stiamo parlando dei danesi Supercharger, forti del nuovo e ottimo Broken Hearts and Fallaparts, album di grande livello per ogni appassionato di quell’hard rock un po’ fuori dagli schemi tipico della band nordeuropea. Ad aprire la serata c’erano invece gli italiani Bad Bones, attivi dal 2007 e con tre album pubblicati fino ad ora. Gran parte dell’attesa era ovviamente per gli H.e.a.t ma va detto che tutti e tre i gruppi sono stati accolti con lo stesso grande entusiasmo, in un’atmosfera cordiale e in tutto e per tutto amichevole. Arrivato sul posto con qualche minuto d’anticipo rispetto all’apertura delle porte, giusto per mettere qualcosa sotto i denti in vista della serata intensa che mi avrebbe aspettato, una volta di fronte all’ingresso noto che non sono molti i fans in attesa, anzi, ci saranno state non più di una ventina di persone. Fortunatamente il numero è andato via via crescendo fino a raggiungere le dimensioni di un concerto per nulla secondario, col locale quasi del tutto pieno. Inizialmente l’evento avrebbe dovuto tenersi al Rock’n’Roll Club di Milano con tanto di ingresso gratuito per festeggiare l’unica calata sul suolo italico della band svedese, ma le richieste degli stessi fans tramite Facebook hanno fatto sì che il concerto si tenesse in una location più spaziosa rispetto a quella preannunciata, per evitare che molti fossero costretti a rinunciare alla serata; di conseguenza è stato fissato il prezzo -irrisorio- di 10 euro a biglietto ed a giudicare dalla presenza di pubblico, non si può far altro che ringraziare gli stessi organizzatori per aver permesso a tutti di assistere a questo concerto in maniera ottimale.

BAD BONES
Sono da poco passate le 21 quando salgono sul palco i cuneesi Bad Bones. Col loro hard rock/heavy fortemente influenzato da band quali Motorhead e Thin Lizzy, che sa come far divertire, i quattro scaldano l’ambiente grazie ad alcuni tra i migliori pezzi tratti dai loro tre album in studio, ultimo dei quali è Snakes and Bones, pubblicato nel 2012. La band tiene bene il palco, ma non mancano le note negative, rappresentate specialmente da una voce non certo tra le migliori sulla piazza (seppur in sintonia col genere proposto) e da alcuni brani meno coinvolgenti di altri che portano ad un risultato finale non completamente positivo. Nella mezz’ora loro concessa si susseguono canzoni dalla forte carica adrenalinica ad altre appena passabili. Molto interessante ed apprezzata è la cover finale dei Journey di Don’t Stop Believin’, che eleva senz’altro il livello qualitativo di una prestazione comunque molto buona.

SUPERCHARGER
Sorpresa della serata -almeno per il sottoscritto- sono stati i danesi Supercharger, che si sono rivelati dei veri trascinatori per tutta la durata della loro esibizione. Saliti sul palco alle 22 in punto, con la precisione di un orologio svizzero, i Nostri non hanno mollato per un solo istante la presa con canzoni quantomai adatte alla riproposizione in sede live. Molti sono stati i brani scelti dal recente Broken Hearts and Fallaparts, per la gioia dei nuovi fans che magari poco conoscono dei loro dischi passati, ma non vi è stata una sola canzone che non abbia ricevuto un riscontro entusiastico da parte del pubblico. La prestazione dei singoli è stata eccellente, con un Mikkel Neperus in splendida forma dietro al microfono che si è divertito facendo divertire i presenti, mentre un plauso speciale va inevitabilmente al tastierista Lars Rygaard, membro tuttofare del combo danese (tastiere, seconda voce, cori, armonica, tamburello). Nei quaranta minuti a loro disposizione la band ha dimostrato di saperci fare, conquistando infine gli applausi meritatissimi di tutta la platea.

H.E.A.T
Ed eccoli gli headliner della serata, direttamente da Upplands Väsby, Svezia, gli H.e.a.t, gruppo rivelazione degli ultimi anni in ambito hard rock/AOR. Con quattro album all’attivo e un livello di maturità artistica sempre più elevata, i Nostri si presentano qui in Italia consapevoli di poter contare su una fascia di pubblico già piuttosto considerevole e con la forte volontà di conquistare sempre più consensi anche da parte della critica, già molto lodevole nei loro confronti. Grazie anche all’ottimo Tearing Down the Walls, gli svedesi possono ormai avvalersi di una setlist invidiabile, prendendo tutto il meglio dalla loro ancora breve discografia. La doppietta iniziale formata da Point of No Return e A Shot at Redemption è di quelle da imprimere nei propri ricordi a lungo, ma le successive Better Off Alone, il singolone 1000 Miles, e It’s All About Tonight non sono certo da meno e segnano al meglio la parte iniziale dello show. Il cantante Erik Grönwall dimostra una tenuta vocale eccellente e anche dal punto di vista fisico sembra instancabile, visto che non resta fermo un solo minuto. A vederlo sembrerebbe incredibile dato che quando lo si guarda di profilo quasi scompare visto il suo peso piuma e non sembrerebbe certo avere le potenzialità per reggere un’esibizione del genere. Invece si dimostra proprio lui il punto di forza di questa formazione, nuovo leader acclamato dalla folla e showman impeccabile. Inferno, altra traccia del nuovo album, “scalda” la sala con la sua dirompenza unica e molto intense sono anche Tearing Down the Walls e Mannequin Show. Di tanto in tanto dal pubblico spuntano dei palloncini gialli e blu, accolti con simpatia ed orgoglio dalla band in quanto a rappresentanza dei colori della bandiera svedese e l’atmosfera si fa così sempre più piacevole. Energici, vivaci e frizzanti dal primo all’ultimo minuto: questi sono gli H.e.a.t headliner della serata italiana alla Rock’n’Roll Arena e non sembrano volersi fermare qua. Accolte in modo fortemente positivo sono anche le restanti canzoni, tra cui segnaliamo almeno le conclusive Breaking the Silence e Living on the Run, sempre grandiose. Al termine dello show la band ha ricordato a tutti che ci sarebbe stato modo di ricevere autografi e fare foto insieme a loro nello stand di fronte al palco, occasione cui purtroppo ho dovuto rinunciare per via dell’orario e di un rientro a casa sulla scia di una stanchezza guadagnata nel corso di tutta una grandiosa serata che non dimenticherò tanto facilmente.

Non restano che impressioni positive da una data come quella di venerdì 9 maggio a Romagnano Sesia. A partire dall’organizzazione (delle band e del locale) che si è rivelata attenta, puntuale ed efficiente, per finire col puro aspetto musicale con la scoperta di un gruppo da seguire con attenzione, ovvero i Supercharger, e di uno di cui non perdere mai per nulla al mondo le tracce, gli H.e.a.t. Finché ci saranno band di questo tipo a scaldare le platee di tutto il mondo non ci sarà da preoccuparsi sul futuro della nostra musica più amata; dopo serate del genere le prospettive appaiono sempre più rosee.

SETLIST H.E.A.T
1. Point of No Return
2. A Shot at Redemption
3. Better Off Alone
4. 1000 Miles
5. It’s All About Tonight
6. Inferno
7. The Wreckoning
8. Tearing Down the Walls
9. Mannequin Show
10. Late Night Lady
11. In and Out of Trouble
12. Beg Beg Beg
13. Downtown
14. Enemy in Me
15. Eye for an Eye
16. Danger Road
17. Emergency
---ENCORE---
18. Breaking the Silence
19. Living on the Run



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Il flyer dell'evento
ARTICOLI
14/05/2014
Live Report
H.E.A.T + SUPERCHARGER + BAD BONES
Rock’n’Roll Arena, Romagnano Sesia (NO), 09/05/2014
 
 
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