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THE ROLLING STONES - Circo Massimo, Roma, 22/06/2014
27/06/2014 (3401 letture)
Vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se due entità pressoché perfette entrassero in collisione per una notte? I Rolling Stones e Roma, la storia della musica rock nella città che la storia l'ha scritta con le sue mani, con il suo sangue, con la sua grandezza e la magia che racchiude. E credetemi, questo non è solo l'orgoglio di un romano che ama la sua città alla follia, ciò di cui vi sto parlando è molto di più, ed è lo stesso Mick Jagger a riconoscerlo urlandolo, quando in un perfetto italiano ci dice: ''Che posto meraviglioso il Circo Massimo!".
Se non ci siete mai stati vi consiglio caldamente di visitarlo almeno una volta nella vita, perché è un posto realmente meraviglioso, dove l'aria profuma di storia, a due passi dal Colosseo, lungo le rovine dei Fori Imperiali, alle spalle di quella Bocca della Verità che gli stessi Stones hanno utilizzato nella locandina dell'evento mettendo fuori dalla bocca la loro proverbiale linguaccia, emblema di una band dall'impatto sociale e mediatico a dir poco devastante.

La scorsa sera il Circo Massimo è stato il teatro di quest'incontro clandestino, come due amanti costretti a vedersi di nascosto, lontani dagli occhi di chi li ha tenuti distanti per troppo tempo. È stata un'unione perfetta, per una notte di musica che ha avuto il sapore di un orgasmo, il sapore del sesso, di quel sesso che si consuma in una notte ma che dura una vita intera, dipinto indelebilmente nella mente, nei sensi e nei sogni di ognuno dei presenti.
Ovviamente in mezzo a tanta bellezza da buoni italiani dovevamo pur cercare in qualche modo di rovinare così tanto splendore, ed in effetti non si sono fatte attendere le polemiche per la concessione del Circo Massimo da parte del sindaco Ignazio Marino per l'irrisoria cifra di 8000 euro, cosa che ha scatenato un botta e risposta politico ai limiti della decenza; poi, non contenti, abbiamo cercato di minare il tutto grazie ad un'organizzazione abbastanza precaria. Ma in fin dei conti, come dicono gli stessi Stones nella famosissima You Can't Always Get What You Want, bisogna sapersi accontentare, e nel nostro caso per accontentarci direi che ne abbiamo fin troppe di ragioni.

La giornata è stata davvero dura per la maggior parte dei 70mila presenti, visto che sin dalle prime luci dell'alba, i fan, me compreso, si sono riversati lungo le rive del Circo Massimo, in una sorta di corsa contro tutto e tutti, caldo in primis, che ha avuto il sapore di un déjà-vu che avrà senz'altro pulsato nelle vene di tutti i romani presenti e non solo, rimandando la mente ai festeggiamente per i mondiali del 2006. Si, perchè l'Italia intera si è ritrovata per questo evento unico nel suo genere ed anche molti stranieri non si sono voluti far scappare l'occasione di poter dire un giorno "Io c'ero!!".

Così, dopo 12 ore al cospetto di un sole cocente e soprattutto dopo tante spallate per preservare quei posti conquistati col sudore, ecco arrivare le 20.00 e con esse le prime note di musica della serata. Vediamo arrivare John Mayer e la sua chitarra, scelto dagli Stones per aprire il 14 On Fire Tour. Il ragazzo sicuramente ha dimostrato che, oltre a saperci fare con le donne (vedi i suoi molteplici fidanzamenti "famosi" con Jennifer Aniston e Katy Perry, tanto per fare un paio di nomi) è assai abile con la sua chitarra, forse molto più dal vivo che su disco, alternando una serie di brani, dall'acustico all'elettrico, che hanno riservato più di una piacevole sorpresa per i presenti. La folla a sua volta ha dimostrato di gradire lo show, a cavallo fra il blues, il folk ed il country, con ritornelli orecchiabili dai retrogusti soul e pop in più di un caso.

Ma, ovviamente, questo era solo l'antipasto per ciò che sarebbe successo di lì a poco.
Mick Jagger, Keith Richards, Ron Wood e Charlie Watts questa sera sono accompagnati da una serie di musicisti che definire grandi è limitativo, basti nominare il bassista Darryl Jones, già con Miles Davis, o il grandissimo Chuck Leavell alle tastiere, ex-Allman Brothers e turnista, oltre che per gli Stones, anche per Eric Clapton e per lo stesso John Mayer.
Sono all'incirca le dieci meno dieci quando le luci si spengono e le urla deliranti dei fans impazzano. Mentre l'intro si tuffa nell'aria, chiudo gli occhi respirando a pieni polmoni e mi sembra quasi di sentire il cuore di 70 mila persone pulsare sempre più freneticamente dentro di me, ma è tutto racchiuso in un istante, perchè in un attimo c'è già la chitarra di Keith Richards ad irrompere sulla scena con il celebre riff di Jumping Jack Flash. Mick Jagger appare subito in gran forma, vestito completamente di nero e con una sfavillante giacca dorata a lanciare in orbita la sua splendida voce, ancora intatta, nonostante l'età ed i tanti eccessi che nel corso degli anni ne hanno decretato lo status symbol di vera rock star, forse una delle ultime rimaste.
Let's Spend The Night e It's Only Rock N'Roll viaggiano nell'etere a velocità supersonica, irradiando di elettricità la marea umana di gente in devozione dinnanzi alla band. Da brividi la lunga versione di Tumbling Dice, così come la stupenda Streets Of Love, estratta da A Bigger Bang, ultimo studio album dei nostri eroi, oramai datato 2005.
Ad avvalorare la produzione più recente dei Rolling Stones ecco comparire anche la bella ed energica Doom And Gloom, uno dei due inediti presenti nell'ultima raccolta della band inglese.
Attraverso il by request via internet, i fans italiani hanno scelto -e non avrebbero potuto scegliere in modo migliore- la blues rock Respectable, estratta da Some Girls e che vede la partecipazione alla chitarra e alle backing vocals proprio di John Mayer.
L'armonica di Mick incendia Out Of Control, mentre Honky Tonk Women fa da preludio ad una piccola pausa dalla quale riemerge l'anima calda e torbida del delta blues di Keith Richards e di un Ron Wood che inserisce lo slide alla sua chitarra come farebbe un corridore con il turbo della sua macchina nella fantastica You Got The Silver. Ma ecco ancora Keith a far riposare Jagger ed a dominare la scena nella successiva e più ritmata Can't Be Seen.
Midnight Rambler vede il ritorno, oramai un classico, di Mick Taylor, nella band tra il 1969 e il 1974 in sostituzione del defezionario Brian Jones. La versione della canzone ovviamente è allungata a dismisura, esplodendo nell'assolo mozzafiato di un Taylor in grandissimo spolvero.
Il concerto sembra volare ed è così che Miss You ci lancia nell'immortalità di Gimme Shelter, in cui Jagger duetta con la voce da standing ovation di Lisa Fisher.
C'è ancora tanto da dire e gli Stones lo fanno a modo loro, lo fanno con l'energia di Start Me Up e con una delle canzoni più coverizzate al mondo, la famosissima Sympathy For The Devil, durante la quale i nostri giocano con atmosfere misteriose e sfondi dalle fiamme ardenti. Anche in questo caso è ancora Jagger il mattatore, col suo manto di piume rosse, nella sua personale visione luciferina che ci regala un'altra prova di livello eccelso sotto ogni punto di vista. Infine, è Brown Sugar, altro classico estratto dall'immortale Sticky Fingers, a chiudere un set spettacolare tra gli applausi scroscianti dei fans in delirio.
Ma il concerto ha ancora un ultimo sussulto da regalarci e lo fa nei bis di You Can't Alway Get What You Want e Satisfaction, che vede ancora una volta la partecipazione di Mick Taylor, ponendo fine al concerto tra gli ultimi vagiti e tra quei cuori pulsanti di 70 mila anime che anche gli Stones, ne sono sicuro, hanno sentito pulsare nelle loro vene. È stata sul serio una notte magica, con le stelle nel cielo e quella magia di cui vi raccontavo poc'anzi a sorreggere ogni attimo, ogni nota ed ogni emozione che il Circo Massimo ha racchiuso gelosamente ancora una volta e che, come uno scrigno in fondo al mare, negli abissi della storia, custodirà per i secoli a venire.

SETLIST THE ROLLING STONES:
1. Jumpin' Jack Flash
2. Let's Spend the Night Together
3. It's Only Rock 'n' Roll (But I Like It)
4. Tumbling Dice
5. Streets of Love (with Mick Taylor)
6. Doom and Gloom
7. Respectable (with John Mayer)
8. Out of Control
9. Honky Tonk Women
10. You Got the Silver (Keith Richards on lead vocals)
11. Can't Be Seen (Keith Richards on lead vocals)
12. Midnight Rambler (with Mick Taylor)
13. Miss You
14. Gimme Shelter
15. Start Me Up
16. Sympathy for the Devil
17. Brown Sugar

---- ENCORE----

18. You Can't Always Get What You Want (with Coro Giovanile Italiano)
19. (I Can't Get No) Satisfaction (with Mick Taylor)



Jimi The Ghost
Venerdì 27 Giugno 2014, 20.20.25
11
ayreon: ...Mi hai fatto sorridere tanto! Dai, non abbatterti, sei sei qui il tuo cuore e la tua anima è super giovane altro che età che avanza! Veramente, credimi non puoi sapere quanto ti comprendo e capisco molto bene ciò che dici sui luoghi dove vedere i concerti e lo condivido totalmente. Anch'io se posso sedermi -pagando qualcosa in più- comodamente, lo faccio senza indugio. Anzi possibilmente sempre. (anche se Roma e le sue meraviglie sono uniche) Un saluto ayreon!
ayreon
Venerdì 27 Giugno 2014, 20.05.03
10
caro jimi the ghost,l'età ( almeno per me ) avanza,e per quello che costa un concerto voglio godermelo al meglio senza l'assillo di essere spinto da ognidove,il circo massimo sarà anche un bel posto ma lo stadio o posti come l'02 arena sono tutt'altra cosa,credimi,schiacciati come sardine in fila dal mattino e pagare 80-90 euro no,mi spiace ma non ci sto
Matocc
Venerdì 27 Giugno 2014, 18.57.07
9
essendo stato costretto a fare delle scelte -leggi € - ho puntato sui mitici Black Sabbath rinunciando sia agli Aerosmith (visti nel 2010) che agli Stones (visti nel 2003 a San Siro) e la cosa mi rammarica ancor più sapendo che come ospite c'era Mick Taylor (il mio chitarrista preferito dei RS), ma del resto come dice Jagger "You Can't Always Get What You Want"... location affascinante, mi farò raccontare com'è stato da una mia amica che ci è andata
Witchcraft
Venerdì 27 Giugno 2014, 18.55.51
8
Assolutamente....tralasciando l'organizzazione direi una location allucinante
Jimi The Ghost
Venerdì 27 Giugno 2014, 17.57.33
7
Emiliano che invidia! Grazie per questo tuo report, e complimenti per le fotografie: bellissime. Ayreon ha ragione e la tua riflessione è condivisibile. Ma di gran lunga preferirei poter vedere i Rolling Stones nel circo romano Maximus, simbolo storico delle fondamentali attività romane, rurali, civili che invece in un insignificante stadio moderno. (come credo che si chiami il Letzigrund di Zurigo). Jimi TG
Macca
Venerdì 27 Giugno 2014, 16.53.20
6
Non hanno suonato Paint It Black? Argh!
ayreon
Venerdì 27 Giugno 2014, 15.36.32
5
un tipo che conosco è andato a vedrli a zurigo ai primi di giugno,ha speso quasi la stessa cifra ma aveva il posto prenotato ,meditiamo prima di incensare il sindaco di romaarà anche una bella location ma immagino quelli di una certa età che avrebbero preferito pagare anche qualcosa in più e vedersi il concerto seduti su una poltrona numerata senza fare la coda dalla mattina
Witchcraft
Venerdì 27 Giugno 2014, 15.08.19
4
Concordo Bob...l'organizzazione, cm ho scritto, è stata allucinante. ..
BOB
Venerdì 27 Giugno 2014, 14.10.05
3
concerto fantastico!peccato per la location.il circo massimo sarà bello quanto vi pare ma secondo voi è un luogo dove poter organizzare un concerto???se non si stava nelle prime file o nelle collinette non si vedeva praticamente nulla.è vero che i stones sono i stones ma spendere 90 euro,stare dalle 3 del pomeriggio a 35 gradi senza la possibilità di raggiungere i wc chimici se non con 1 ora di fila per poi alla fine vedersi il concerto col binocolo vi pare giusto???
Barry
Venerdì 27 Giugno 2014, 11.36.35
2
Non ci sono parole per esprimere il mio rammarico nel non aver potuto prender parte ad un evento del genere. Mi riconsolo (poco a dire il vero) pensando che la mia canzone preferita degli Stones, Paint it Black, non sia stata suonata
blackiesan74
Venerdì 27 Giugno 2014, 9.10.21
1
Incommensurabili gli Stones, e la cornice del Circo Massimo ha reso ancora più indimenticabile questa serata. Da Milano sono sceso a Roma per essere testimone di questo evento, poi sono tornato a Milano e 2 sere dopo sono andato a vedere gli Aerosmith a Rho: 2 leggende del rock in meno di una settimana non potevo perdermele!!
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