Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Premiata Forneria Marconi
Emotional Tattoos
Demo

Cortex Complex
Memoirs of an Apocalypse
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/11/17
ALMANAC
Kingslayer

24/11/17
WILDNESS
Wildness

24/11/17
DEGIAL
Predator Reign

24/11/17
STRAY TRAIN
Blues From Hell

24/11/17
HOUSTON
III

24/11/17
AETHERIAN
The Untamed Wilderness

24/11/17
DEEP AS OCEAN
Lost Hopes | Broken Mirrors

24/11/17
SCORPIONS
Born To Touch Your Feelings

24/11/17
STARBLIND
Never Seen Again

24/11/17
LOCH VOSTOK
Strife

CONCERTI

23/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
QUIRINETTA - ROMA

24/11/17
ULVER + STIAN WESTERHUS
ALMAGIA' TRANSMISSIONS FESTIVAL - RAVENNA

24/11/17
DESPITE EXILE
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO (BS)

24/11/17
BLACK STAR RIDERS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

24/11/17
6TH COUNTED MURDER + KALIAGE
THE ONE - CASSANO D'ADDA (MI)

24/11/17
UFOMAMMUT + GUESTS
EREMO CLUB - MOLFETTA (BA)

24/11/17
INDACO + MOUNTAINS OF THE SUN
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

25/11/17
THE MODERN AGE SLAVERY + DESPITE EXILE + AMBER TOWN
LA TENDA - MODENA

25/11/17
COUNCIL OF RATS + NIDO DI VESPE + MALLOY
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

25/11/17
PROSPECTIVE + UNDERTHEBED + OBSCURAE DIMENSION
CENTRO GIOVANILE CA' VAINA - IMOLA

RUSTLESS - Un grande ritorno
28/06/2014 (1276 letture)
Avere l'occasione di scambiare due chiacchiere con delle vere e proprie icone dell'hard'n'heavy tricolore è un'occasione da non lasciarsi scappare. Specialmente se il focus della conversazione è un disco oggettivamente molto valido, che segna un gradito ritorno dopo quattro anni di silenzio discografico. Se poi la chiacchierata preventivata diventa anche uno scambio praticamente con tutta la band, allora il piacere è ancora maggiore. Ai nostri microfoni i Rustless quasi al completo che ci raccontano il loro Guardian Angel....


Lizard: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Metallized. E’ un piacere ospitarvi per la prima volta nella nostra webzine. Cominciamo subito con le domande: ho ascoltato con grande piacere Guardian Angel, il vostro nuovo album. Probabilmente le prime recensioni staranno già uscendo: siete soddisfatti per adesso di quello che leggete sul vostro lavoro?
Steve: Direi che siamo molto soddisfatti per le analisi che sono tutte molto positive. Ci è piaciuto molto anche il dettaglio con cui è stato analizzato l’album. Ringrazio tutti!
Ruggero: Ciao e grazie dello spazio concesso. Con grande piacere stiamo ricevendo delle ottime recensioni! Penso che il riscontro positivo sia dovuto anche alla capacità della band di evolversi.
Lio: Ciao a tutti i Metallized Friends e ciao Saverio, se hai ascoltato con grande piacere il nostro Angelo per noi è una grande soddisfazione; vuol dire che siamo riusciti ancora una volta a trasmettere grandi e belle emozioni, questo disco è molto particolare e necessita più di un ascolto prima di apprezzarlo al meglio e finora tutte le recensioni sono state positivissime!
Roberto: Sono contento tu abbia ascoltato l’album con grande piacere! Per ora è proprio questo il comune denominatore dei recensori che hanno recensito il disco. Quello che mi ha colpito di più è che è stato capito lo spirito che permea il disco.

Lizard: In generale, vi interessa o magari incuriosisce ancora l’opinione che altri hanno sulla vostra musica o avete raggiunto una consapevolezza tale che tutto sommato il resto conta assai poco?
Ruggero: Per chi fa musica è molto importante l’opinione della gente. Sicuramente il nostro prodotto non è per la grande distribuzione ma il nostro pubblico ha apprezzato moltissimo Guardian Angel
Steve: In realtà siamo sempre interessati all’opinione di chiunque... anche quella di persone che non seguono il nostro genere.
Lio: Ci interessa sì… eccome! La consapevolezza che il resto conta poco, secondo me l’ha chi non ha più niente da dire… musicalmente, un vero artista ha sempre bisogno di “curiosità”
Roberto: Per me il dono più grande che abbiamo è quello di potere comporre la musica che ci piace senza avere il patema d’animo di essere alla moda. Questa libertà compositiva traspare nelle canzoni e fa in modo che, per qualche alchemia strana, riesca a catturare ancora le persone. Cosa si può volere di più?

Lizard: Sono passati alcuni anni dal vostro secondo disco Silent Scream: c’è un motivo particolare per cui Guardian Angel ha avuto una gestazione così lunga?
Ruggero: Ci siamo presi il tempo giusto per poter realizzare un prodotto a mio avviso di grande qualità dove ogni brano ha una sua anima e un suo perché. Il motivo principale della lavorazione così lunga è stato il cambio della line up: abbiamo cambiato il bassista che si è dovuto imparare tutti i brani per i live che avevamo a calendario. Povero tra Vanadium e Rustless si è fatto un bel mazzo!
Steve: Guardian Angel nasce in modo macchinoso e laborioso, questo è vero, ma abbiamo avuto alcuni problemi, tipo il cambio di bassista. Poi durante il lavoro di stesura dell'album, abbiamo deciso di inserirele coriste e anche una violinista.

Lizard: Il vostro sound risulta pienamente godibile per chi apprezzi sonorità curate e un approccio ricercato, mentre oggi si tende a giudicare un album da un ascolto affrettato su youtube o Spotify. Siete in qualche modo preoccupati di questo, in particolare per quanto riguarda l’approccio verso nuove generazioni di ascoltatori?
Steve: Vedo molta superficialità oggi nel giudicare l'arte e la musica, dovuto forse alla troppa frenesia della vita. Questo a mio giudizio è molto negativo. Le nuove generazioni hanno perso il gusto di fermarsi, ascoltare, valutare e analizzare un lavoro artistico nella sua interezza. Prendiamo ad esempio il nostro album: è molto ricco di sfumature e arrangiamenti ricercati che richiede più ascolti per assimilarli appieno. Io invito sempre i miei allievi ad ascoltare bene un cd e mai solo il brano o il ritornello di 10 secondi, così si ha un quadro molto più ampio dell’artista.
Ruggero: Sicuramente viviamo in un tempo dove tutto è veloce e deve costare poco, molte case discografiche invece di fare buoni CD di artisti vari preferiscono fare le suonerie telefoniche o prendere artisti che arrivano da programmi musicali televisivi, ma non mi meraviglio che molti siano superficiali nell’approccio, sicuramente una ricerca accurata prima o poi è appagata.
Lio: I nostri pezzi nascono da ispirazioni e non dal rispettare i tempi di un contratto discografico, quindi ci prendiamo tutto il tempo necessario per comporre canzoni uniche e originali … e sembra che anche alle nuove generazioni questo piaccia molto
Roberto: purtroppo i giovani di oggi non hanno la pazienza di ricercare e “costruirsi” una cultura musicale solida. Il tutto e subito è la nuova religione a discapito della qualità. Come fare? Noi cerchiamo di proporre lavori di qualità per stimolare la curiosità anche nelle nuove generazioni.

Lizard: Guardian Angel offre un ampio ventaglio di soluzioni, ma si nota una forte presenza di influenze prog. E’ una scelta in qualche modo voluta o vi siete abbandonati all’ispirazione?
Steve: Certamente ci sono alcune atmosfere che richiamano il prog rock, questo è dovuto al mio ruolo di compositore e di accentratore delle idee musicali nei Rustless. Mi lascio guidare dall'ispirazione del momento non è una cosa voluta.
Ruggero: E’ un CD che ha molte sfaccettature sicuramente dovute al fatto che molti di noi hanno un grosso bagaglio musicale e l’insieme ha portato a un prodotto molto ricco di influenze.
Roberto: Direi che è l’ispirazione che ha guidato il tutto. Siamo 5 personalità differenti con background musicali diversi e questo ha indubbiamente contribuito alla varietà nelle composizioni.

Lizard: Ho peraltro riscontrato un livello generale davvero alto nelle composizioni, curate nei minimi dettagli. Quanto tempo avete dedicato alla fase compositiva e quanto tempo avete invece passato in studio per registrare i brani?
Steve: Ti ringrazio per questa tua attenta valutazione! Da quando sono nati i Rustless, vista la mia esperienza compositiva nei Vanadium, avevo già in mente di prendere in mano la produzione musicale delle composizioni e degli arrangiamenti in prima persona, e cosi è stato per tutti i 3 album finora prodotti. In Guardian Angel c'è stato un lavoro più minuzioso nella stesura dei brani, ho sempre preso in considerazione tutte le idee che mi suggerivano i miei compagni di band, per poi rielaborarle con più attenzione e scrupolosità facendo anche delle sedute singole con loro. Per quanto riguarda la fase finale di mix, il lavoro più difficile e impegnativo è stato svolto da Donato Reina il nostro bravo e fidato fonico. Io e Roberto lo abbiamo supportato per rifinire i dettagli, direi un lavoro ben riuscito.
Ruggero: Inizialmente abbiamo abbozzato qualche idea nel 2011/2 poi abbiamo dovuto fermarci per il cambio di line up. In totale abbiamo impiegato un anno e mezzo per realizzarlo grazie allo studio mobile di Steve abbiamo registrato con molta calma curando ogni dettaglio.
Roberto: Sono contento che tu l’abbia notato! La ricerca dei suoni è stata molto laboriosa, per esempio in Summer Rain nella prima strofa c’è un suono di synth particolare che ha richiesto veramente tanto tempo! Anche l’intro di Coming Home è molto ricercato e non è stato facile trovare la giusta atmosfera che si incastrasse bene nel brano che tra l’altro cambia più volte espressività. Le parti vocali sono state registrate esclusivamente nei pomeriggi dei fine settimana mentre la parte compositiva avveniva a casa di Steve nelle buie notti milanesi tra tisane e dolci offerti da Liliana, la moglie di Steve (ride) Visto che rocker trasgressivi?

Lizard: Ho molto apprezzato il lavoro di arrangiamento condotto nelle varie canzoni, con interventi apprezzabili tanto da parte del violino suonato da Katija di Giulio, quanto da parte delle vostre due coriste Mery Macchi e Judie Galbiati. Come è nata l’esigenza di arricchire gli arrangiamenti coinvolgendo anche altri musicisti? Saranno vostre ospiti anche nelle serate dal vivo?
Steve: Come dicevo prima, l'inserimento delle coriste è stata un’idea molto buona che ha dato un diverso colore ai brani con il loro rinforzo nei ritornelli, inoltre si amalgamano bene con la voce di Roberto. In sede live abbiamo optato per una sola corista, Judie. Mentre la violinista Katjia, ottima scelta nell'inserimento di molte session in studio, ha dato quel tocco naturale che ha il suo strumento, in qualche occasione sarà ospite anche dal vivo.
Ruggero: La scelta dell’inserimento del violino è nata grazie a Steve che aveva contattato Katija, un vero talento! Per via della distanza sarà presente solo in alcune date mirate, mentre l’inserimento delle coriste è avvenuto per arricchire gli arrangiamenti vocali senza utilizzare i campionamenti delle tastiere. Anche in passato con i Vanadium nell’album Seventh Heaven avevamo utilizzato i cori.

Lizard: Altro indubbio punto di forza è senz’altro costituito dal fitto dialogo tra la chitarra e la tastiera, le due protagoniste del disco: suonate insieme ormai da molto tempo, eppure sembra che la magia non abbia intenzione di fermarsi. Come si è evoluto il rapporto musicale tra di voi in questi anni? Cercate ancora di spingervi a un miglioramento continuo?
Ruggero: Conosco Steve da più di 34 anni... oramai ci capiamo solo con uno sguardo, lo stesso accade anche con Lio, siamo come tre fratelli. Steve ha un’energia musicale inesauribile e mi sprona di continuo! Devo ringraziarlo perché a volte mi adagio un po’ ma lui è sempre pronto a stimolarmi.
Steve: Sin dai primi tempi dei Vanadium (parliamo del 1981), ho sempre voluto con me un tastierista organista, mai una seconda chitarra. Sono sempre stato affascinato da quelle sonorità di Hammond synth, piano etc. che hanno contribuito a creare il sound Vanadium, in parte improntato su questi 2 strumenti. Ormai con Ruggero siamo uniti da oltre 30 anni, per adesso non ci siamo ancora stufati e andiamo avanti a fare il nostro lavoro sia in studio che live. Più che a spingerci a un continuo miglioramento (lascio ai nostri ascoltatori il compito di dire se c’è stato o no), è la voglia di suonare ed esprimersi che è ancora molto viva ed ha contribuito all’evoluzione del nostro rapporto musicale.
Lio: Anche il batterista ha dialogato per molto tempo….. ahahahahah… per quanto mi riguarda in questo nuovo progetto ho sempre voluto giovani bassisti che naturalmente mi spingono a suonare un drumming più attuale e di conseguenza improntato ad un continuo miglioramento.

Lizard: C’è qualcuno di voi che è attirato dalle ultime novità e cerca di spingere verso la modernità o ormai avete una vostra formula e siete soddisfatti di quella cercando magari più che altro di perfezionarla?
Ruggero: Le tastiere hanno avuto un notevole evoluzione tuttavia non riesco ad abbandonare il mio Hammond per passare a una master Keyboards con computer, non uso più sei tastiere come nei Vanadium ma tanti “aggeggini”: tra piano, organo, master keyboards e modulistica mi porto in giro una bella muraglia! La band mi spinge al cambiamento... credo che prima o poi lo farò.
Steve: Personalmente sono molto attento alle novità... direi ben poche nel panorama musicale attuale! Comunque gli allievi del mio laboratorio musicale mi tengono molto informato, ogni tanto mi dicono: “senti sto brano, senti questo gruppo”, ma poi mi rendo conto di come alcuni si rifanno al passato, sono costretto a dir loro, “senti, non vorrei deluderti ma quel pezzo è stato composto già 40 anni fa !!” Poi loro vanno sul web effettuano la ricerca ( magari l'avessi avuto ai miei tempi quanta fatica facevo per trovare le band e le notizie, va beh...) e scoprono la verità! Vengono così a conoscenza delle mitiche band: Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath, Uriah Heep, Grand Funk ecc. che sono nell’Olimpo dell'hard rock. Direi che oggi la modernità si può trovare nella qualità e nell'ampia gestione del suono, ecco in questo campo si è migliorato tantissimo.

Lizard: Come detto, l’intero album gode di un livello davvero alto. Personalmente ho molto apprezzato Coming Home, Guardian Angel e Thoughts per la particolarità dell’arrangiamento e in generale tutta la seconda parte dell’album, nella quale a mio avviso cresce moltissimo la personalità del gruppo, con una piacevole commistione di rock, AOR, metal e forti influenze prog. Ci sono dei brani preferiti o magari qualcuno che proprio non vedete l’ora di testare dal vivo?
Ruggero: Abbiamo in scaletta circa il 70% dei brani del nuovo album che il pubblico sta apprezzando con nostro grande piacere, i brani a mio avviso sono tutti belli e diversi.
Roberto: Prima che uscisse l’album avevamo già in scaletta 5 brani nuovi proprio per testare la risposta del pubblico. Non è facile coinvolgere le persone con brani non conosciuti, però ci siamo accorti che già dal primo ascolto i brani riscuotevano successo. Questo per noi è stata la conferma che la direzione stilistica intrapresa era azzeccata. Dopo i primi 2 album che contenevano versioni riarrangiate di vecchi successi Vanadium, la nostra personalità si è definitivamente rivelata con questo terzo lavoro. Comunque è una naturale evoluzione del suono Vanadium come è naturale e ovvio che sia. Certo, ci sono più atmosfere prog ma penso faccia parte della maturazione stilistica dei grandi musicisti presenti nella band.
Steve: Hai azzecato alcuni pezzi top dell'album, ma io aggiungerei anche lo strumentale No Frontiers che inseriremo presto nei nostri live, un brano da studiare molto che necessita di un’attenta preparazione.

Lizard: Le musiche sono state principalmente composte da Stefano Tessarin, mentre i testi sono opera di Roberto Zari. Come nasce una vostra canzone? Si parte dalla musica e poi Roberto lavora sulla linea melodica e sui testi o il processo è biunivoco e vi è capitato magari di comporre dei brani che partissero da un testo o da una lirica attorno alla quale avete dato forma alla canzone?
Steve: Difficilmente si può comporre un brano partendo dal solo testo, almeno cosi non è mai capitato sia nei Vanadium che nei Rustless, come dicevo prima, le prime idee le stendo io, mi vengono così da quache melodia vocale o idea di riff che canto nella mia mente, poi la registro subito nel mio cellulare (una volta sul registratore a cassetta, tempi cambiati...) poi quando vado nel mio studio o a casa le elaboro e delineo la melodia vocale da proporre a Roberto, poi con lui la studiamo bene fino alla sua completezza, trovando la tonalità giusta in modo che la sua voce esprima tutto il potenziale e da lì parte il suo lavoro per la stesura del testo. Mentre con gli altri componenti della band, non so faccio un esempio, Lio, mi fa sentire un riff di batteria che ha in mente, e da lì cerco di costruire un brano, lo stesso con Ruggero che mi suona alcune sue idee con il piano o l'organo e cosi via. Con Emanuele purtroppo non ho potuto elaborare sue idee in quanto è subentrato nella band ormai a lavoro quasi ultimato, e in più ha dovuto studiarsi tutti brani degli album precedenti, quelli dei Vanadium per i live già in programma e i brani nuovi per inciderli! Grande fatica per lui, aveva le dita in fiamme!
Ruggero: Le musiche partono da idee che propone Steve, a parte le introduzioni di tastiere, e vengono poi elaborate da tutti noi. Steve è un grande compositore e coordinatore. Ci dice sempre di registrare le idee sul telefonino, perché passato l’attimo si dimenticano. Ha ragione a me capita spesso!
Roberto: Si parte sempre dalla stesura della musica e poi si lavora sulla melodia vocale e sui testi. Le tematiche vengono ispirate principalmente dalle sensazioni che mi trasmette la musica. Semplicemente metto le cuffie, chiudo gli occhi e lascio che le sensazioni affiorino. Poi cerco di tradurre queste sensazioni in parole. Non è facile descrivere come ciò accada ma è la mia metodologia di lavoro, mi viene naturale così.

Lizard: Nel 2012 avete dato il benvenuto in formazione ad Emanuele Panza al basso –autore peraltro di una prestazione eccellente- che ha sostituito Daniela Marelli. Vi va di dirci come mai Daniela ha deciso di lasciare il gruppo? Come avete conosciuto Emanuele e avete capito che era la persona giusta per i Rustless?
Ruggero: Daniela Marelli ha un grande talento, ma aveva troppi problemi lavorativi e di tempo e ha preferito suonare in una cover band invece di continuare a produrre musica originale. Dopo aver testato vari bassisti, grazie a Lio abbiamo trovato Emanuele, un grandissimo talento musicale, che ha capito il vero spirito del produrre musica originale: soldi pochi – passione tanta!
Steve: Emanuele arriva su proposta di Lio in quanto lo conosceva per via di una band cover che avevano insieme. Daniela Marelli era arrivata ad un bivio: scegliere se dedicarsi pienamente ai Rustless oppure alle sue band di cover e tributi. Ha scelto la seconda opzione, peccato perché era una valida bassita con un ottimo orecchio musicale. Ma siamo stati fortunati ad avere Emanuele, un valido energico bassista ottimo orecchio, senso del tempo buona musicalità, si è integrato benissimo allo stile Rustless. Nel prossimo album sicuramente sentirò ed elaborerò anche le sue idee musicali.

Lizard: Nel tempo, il nome dei Vanadium è rimasto apprezzato e amato da tutto il pubblico rock e metal italiano eppure ancora oggi sembra che in Italia sia impossibile per una rock band “vera”, compiere lo scatto e il salto di qualità che pure per voi sembrava davvero a portata di mano. Siamo inevitabilmente condannati al cliché di Sanremo?
Ruggero: In questi anni molte case discografiche hanno chiuso, i motivi sono vari ma uno dei principali è perché non hanno mai rischiato come fece la Durium con i Vanadium. Hanno prodotto solo copie di artisti stranieri che vanno di moda. Oggi tutto è veloce e sei famoso 6 mesi poi sparisci, è vero che viviamo nella musica commerciale ma manca il rispetto per chi fa musica diversa, fare il musicista e proporre musica propria oggi è difficilissimo! Sanremo dovrebbe dare spazio a band e non solo a cantanti singoli. In Italia abbiamo molte valide band che non riescono a emergere. Magari fare un Sanremo dove puoi cantare anche in inglese, non sarebbe male! Si farebbe un prodotto internazionale e non solo per l’Italia e porterebbe ricchezza al paese.
Steve: Sai benissimo come è strutturato questo Paese nella sua cultura e politica musicale. I Vanadium finora sono stati in assoluto il gruppo che ha fatto il massimo in quanto band hard rock in Italia, ancora oggi mi chiedo come sia stato possibile, quasi un miracolo! Poi siamo tornati al solito squallore di sempre. Ricordo che in questo paese ci sono tante band ancora motivate che si spendono e adoperano in questo genere, a loro dico di continuare sempre nelle loro idee e nelle loro strada, ma di guardare ad altri paesi. Mah! Sanremo, è in declino da anni forse è giunto il suo capolinea: speriamo sparisca del tutto.

Lizard: A proposito di Sanremo: ho sempre pensato che se invitati in questo tipo di manifestazione occorra essere presenti, anche rischiando di prendere degli insulti dal proprio pubblico, per testimoniare al pubblico generalista che esiste anche “altro”. Voi come Rustless sareste felici di un invito all’Ariston e partecipereste al concorso o rifiutereste?
Ruggero: Mi piacerebbe andare a Sanremo con la nostra musica, tuttavia credo sia impossibile. Sarebbe una bella scommessa, e se per caso dovesse piacere?!?!? Penso che i nostri fan non storcerebbero il naso, anzi sarebbero contenti perché la musica hard rock avrebbe la possibilità di essere conosciuta al grande pubblico.
Roberto: Ti do ragione, bisogna essere presenti. Non possiamo lamentarci di non avere gli spazi e poi se si presenta l’occasione non la prendiamo al volo. A parte che penso sia improbabile come situazione ma non vedo nulla di male a portare la nostra musica in una grande vetrina.
Steve: Perdonami, questa tua domanda è improponibile! Dai a Sanremo non è mai andata una band di hard rock italiana che canta in inglese. Quindi... non fantastichiamo e guardiamo la realtà. Il festival per i Rustless è il Wacken in Germania!!

Lizard: Avete da poco partecipato all’Acciaio Italiano Festival. Vi va di raccontarci qualcosa di questa esperienza? Avete in programma altre date per la promozione di Guardian Angel?
Steve: Sono stato molto contento della struttura organizzativa di questo festival, abbiamo partecipato con tanto entusiamo! Sono rimasto un po’ deluso dalla scarsa affluenza visto il posto grande e l’ingresso gratuito. Comunque per noi è stata un’esperienza positiva.
Ruggero: Davvero una grande manifestazione dove ho rivisto vecchi amici anche loro impegnati sul palco, abbiamo avuto un supporto tecnico eccellente ma la manifestazione di domenica non ha visto la partecipazione di molte persone e un po’ ne siamo rimasti delusi.
In programma abbiamo il Rock in Somma il 17 Luglio, festival d 4 giorni a Somma Lombardo (Va). Dopo di che ci fermiamo fino a metà Settembre e riprenderemo con una serie di concerti nei vari locali che il nostro personal manager Francesco Bianco sta chiudendo.
Roberto: Mi ha molto colpito la passione dell’organizzatore che ha offerto un festival di grande livello qualitativo gratis per gli appassionati. Come diceva Ruggy ci è dispiaciuto vedere la scarsa affluenza di pubblico. Lo stesso pubblico che si lamenta che la musica rock non ha abbastanza spazio in Italia. Poi quando lo spazio c’è... Davvero un peccato perché il livello delle band era davvero alto!

Lizard: Facendo un discorso più ampio, si è sempre detto che il rock è un genere nato per essere suonato dal vivo, su un palco e per coinvolgere fisicamente l’ascoltatore. Col tempo però le tecnologie di registrazione si sono evolute al punto di fare degli album stessi delle opere d’arte a se stanti, a prescindere dal contesto e dalla resa live. Oggi poi il pubblico tende sempre più a disaffezionarsi alle esibizioni dal vivo, preferendo la comodità del digitale e della rete alle spese e ai “disagi” (virgolette d’obbligo) di un concerto. Quale è la vostra posizione a riguardo? Per quanto riguarda i Rustless vi considerate una live band o tutto sommato il lavoro in studio è già di per sé soddisfacente per voi?
Ruggero: Il palco per un musicista è la vita e un artista lo si valuta non solo su disco ma nei live. Tante volte mi è capitato di sentire cantanti che sul disco sono perfetti e poi live sono stonati e senza voce dopo solo 2 brani! Come vedi la tecnologia è un’arma a doppio taglio.
Steve: Certamente oggi la tecnologia anche nel settore musicale è migliorata di molto, ti aiuta parecchio nella lavorazione di un un CD, ma per chi come me ha l'esperienza della strada, lo studio e la dedizione allo strumento da quasi 40 anni, preferisce suonare ed incidere sempre n modo integrale in studio. Certo vado a nozze con le agevolazioni che hai con il digitale e il pc. Non so se hai presente com'era una volta con i nastri e l’analogico: i tempi erano molto più lunghi, nessun editing, se sbagliavi dovevi rifare sempre. Poi i costi non ne parliamo! Oggi qualsiasi musicista può allestire il suo studio a casa propria senza spendere un capitale. Per quanto riguarda il live, direi che è vitale per me e per tutta la band, come una squadra che fa i suoi allenamenti (le prove) e poi non vede l'ora di scendere in campo a fare la sua partita (il live). Ecco i concerti live sono il frutto naturale del nostro lavoro, ripeto finche c'è forza e volontà mai cessino!
Roberto: I musicisti fanno i dischi per poi poterli suonare live! Il contatto con il pubblico è la linfa vitale di un musicista. Noi ci impegnamo davvero seriamente per la preparazione del live, proviamo e riporviamo ore e ore, domeniche comprese, proprio perché abbiamo rispetto del nostro pubblico e vogliamo offrire uno spettacolo coinvolgente ed emozionante. Adoro anche la parte compositiva e le sessioni di registrazione ma il live ha tutta un’altra magia.

Lizard: Guardian Angel rappresenta indubbiamente un disco importante e ambizioso. Quali sono gli obbiettivi di vendita che vi siete posti -se ve li siete posti- per questo album con la Buil2kill? L’album sarà distribuito anche all’estero?
Ruggero: Ruggero: Come da sempre abbiamo puntato sul mercato estero dove la nostra musica viene apprezzata molto di più che in Italia, e grazie alla Buil2Kill con Audioglobe abbiamo una grande distribuzione in moltissimi paesi esteri.
Roberto: Io non mi sono posto degli obbiettivi di vendita anche perché in questo periodo tra pirateria e internet è davvero dura fare previsioni! La Buil2Kill distribuisce anche all’estero grazie ad Audioglobe e per fortuna il nostro disco è presente in molti paesi dove la musica rock è apprezzata.
Steve: Per prima cosa ringraziamo la nostra nuova etichetta che ha creduto nei Rustless. L'album sarà distribuito anche in alcuni paesi esteri oltre che in Italia, inoltre è su tutte le piattaforme online. Ci aspettimano solo che la gente gradisca questo nuovo lavoro e ci segua nei live. Ultimanente vediamo che ad ogni concerto la famiglia Rustless aumenta sempre più con nuovi appassionati sia giovanissimi che non. Poi gradiscono molto anche le nostre esecuzioni Vanadium per come li suoniamo e soprattutto per come li interpreta e canta Roberto.

Lizard: Bene, l’intervista è finita. Grazie per il vostro tempo. Vi lascio parola se volete aggiungere qualcosa o per un saluto ai nostri lettori. In bocca al lupo per Guardian Angel!
Steve: Grazie a te per averci fatto partecipare a questa interessante chiaccherata. E che il lupo sia domato !!
Roberto: Grazie Saverio per averci dato l’opportunità di parlare di noi e del nostro disco. Saluto tutti i vostri lettori ai quali dico di vivere la musica come una gioia della vita, non utilizzatela per ergere barriere e divisioni. Questa non è una guerra, la musica è vita. Se qualcuno vi dice il contrario non credeteci.
Lio: FEW WORDS,JUST ROCK’N’ROLL!



IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Frammento dell'artwork
Clicca per ingrandire
L'artwork completo
Clicca per ingrandire
Rustless
Clicca per ingrandire
Rustless
Clicca per ingrandire
Rustless
Clicca per ingrandire
Rustless
RECENSIONI
ARTICOLI
28/06/2014
Intervista
RUSTLESS
Un grande ritorno
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]